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lunedì 20 gennaio 2020

Alessandro Luppino: una giovane vita bruciata sulla S.S.106



Il dolore dell’Associazione che denuncia da anni lo stato di pericolo della “strada della morte”
ALESSANDRO LUPPINO: UNA GIOVANE VITA BRUCIATA SULLA S.S.106
L’ASSOCIAZIONE SI CHIEDE QUANTE ALTRE PERSONE DOVRANNO MORIRE PRIMA CHE LO STATO INTERVENGA CON INVESTIMENTI URGENTI PER SALVARE ALTRE GIOVANI VITE



Alessandro Luppino, di 15 anni, è la terza vittima sulla strada Statale 106 in Calabria nel  mese di gennaio 2020 fino ad oggi… Prima di lui hanno perso la vita Thomas Costanzo di 19 anni a Borgia (CZ), e Salvatore Mario Orlando di 54 anni a Bova Marina (RC).

L’ennesima strage che avviene sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria: una mulattiera rimasta più o meno agli anni ’20, incapace di gestire gli attuali volumi di traffico,  nonostante i mezzi di trasporto ed il mondo intero è andato avanti ad una velocità incredibile e continua a correre sempre più forte verso il futuro.

Alessandro, giovane bruciato dallo Stato, nei tanti messaggi pervenuti all’Associazione, viene dipinto come un ragazzo molto più adulto della sua età per educazione, modi e tanto altro. Ancora una volta la Calabria perde uno dei suoi figli migliori… La sua perdita lascia un vuoto incolmabile in una intero territorio, quello grecanico reggino, dilaniato dal dolore in questo inizio d’anno.

Eppure sarebbe bastato poco: che lo Stato assassino, che da sempre uccide i migliori figli di Calabria sulla S.S.106 aprisse gli occhi per ascoltare i cittadini che chiedono sicurezza! Che chiedono l’ammodernamento della “mulattiera” che negli anni diventa sempre più pericolosa, che riuscisse quanto meno a realizzare con fondi ordinari e straordinari quei piccoli interventi di messa in sicurezza capaci di rendere più sicura una strada che tutto è, tranne che sicura.

Sarebbe bastato nell’immediato e con urgenza decidere di installare tutor ed autovelox dove sono necessari e non nei comuni in dissesto o pre-dissesto per fare cassa e per insegnare ai cittadini quanto lo Stato, in Calabria, oltre ad essere assassino è anche ingiusto perché bravo solo a prendere, senza mai dare nulla…

Per queste ragioni l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nell’evidenziare l’ennesima tragedia sull’asfalto della strada più pericolosa d’Italia intende denunciare le responsabilità di quanti restano ancora indifferenti di fronte alla più grande Strage di Stato della storia della Repubblica Italiana.

L’ennesimo tragico incidente sulla S.S.106 ci spinge a richiedere l’intervento immediato del Governo italiano che non può più rimanere inerme ma deve dare ai calabresi delle risposte serie e concrete ripristinando il diritto alla mobilità che, sulla S.S.106 jonica calabrese, è violentato, tradito ed inesistente anche per merito di quei parlamentari che hanno letteralmente fermato ogni processo di ammodernamento e di intervento di messa in sicurezza della S.S.106 in Calabria e che non riescono a rappresentare gli interessi dei cittadini.

Alla classe politica dirigente calabrese ad ogni livello, invece, esterniamo il nostro più vivo disprezzo per la incapacità di fronteggiare un problema gravissimo ed ormai improcrastinabile ed, insieme, la nostra condanna ferma per aver voluto da sempre occultare un problema che emerge ogni giorno nella sua drammaticità.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, con il cuore pieno di dolore, ricorda Alessandro Luppino, il suo sorriso, la sua voglia di vivere, i suoi sogni infranti sull’asfalto della strada Statale 106… Sinceramente addolorati per la sua scomparsa manifestiamo alla Famiglia Luppino, ai parenti, agli amici tutti i sentimenti di profondo cordoglio e di vicinanza ideale.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 20 Gennaio 2020

giovedì 16 gennaio 2020

Inaccettabile il silenzio e l'indifferenza del Partito Democratico sul Megalotto 3: si svegli dal torpore!



L’Associazione suona la sveglia al Partito Democratico chiedendo chiarezza e serietà
INACCETTABILE IL SILENZIO E L’INDIFFERENZA DEL PARTITO DEMOCRATICO SUL MEGALOTTO 3: SI SVEGLI DAL TORPORE!
L’ASSOCIAZIONE CHIEDE AL PARTITO DEMOCRATICO DI FAR PARLARE UN MINISTRO FIN QUI IN SILENZIO E DI FAR CONOSCERE LA VERITÀ AI CALABRESI. DENUNCIA, INOLTRE, IL TENTATIVO DEMAGOGICO E RIDICOLO DEL SOTTOSEGRETARIO CANCELLERI DI INAUGURARE IL FANTOMATICO CAMPO BASE PRIMA DEL 26 GENNAIO


COMUNICATO STAMPA

Nel mese di dicembre del 2019 abbiamo partecipato, a Corigliano Rossano, ad una iniziativa alla presenza del Sottosegretario del Partito Democratico Sen. Margiotta. Egli, senza mezzi termini, disse che coloro i quali sostenevano che l’avvio dei lavori per il Megalotto 3 sarebbero partiti a marzo “non erano onesti” dichiarando che ciò sarebbe avvenuto “non prima di maggio 2020”.

Il Direttivo dell’Associazione ricorda, inoltre, che sono presenti ben due interrogazioni parlamentari presentare rispettivamente al Senato ed alla Camera dei Deputati in cui si chiede al Ministro delle Infrastrutture del Partito Democratico De Micheli di illustrare il crono-programma dei lavori per l’avvio di un’Opera che la Calabria attende ormai da oltre 20 anni. Non possiamo, inoltre, sottacere che ancora oggi nessuna delle due interrogazioni parlamentari ha ottenuto una risposta.

Vogliamo altresì ricordare che proprio l’ex Ministro delle Infrastrutture Toninelli ha rallentato l’avvio dei lavori del Megalotto 3 con una inutile quanto surreale analisi sui costi benefici (durata circa un anno). Mentre tutti ricordano alcuni parlamentari del M5S sui trattori della Coldiretti (allora presieduta da Pietro Molinaro oggi candidato al consiglio regionale con la Lega), e tra questi l’On. Morra che disse – citiamo testualmente – sul Progetto che era “un treno in corsa” e che loro avrebbero fatto di tutto per “frenare”: esattamente come poi hanno fatto...

Il Direttivo dell’Associazione – tra mille difficoltà – attraverso un confronto formale con il Ministero delle Infrastrutture e con la Direzione Generale di Anas Gruppo FS Italiane è riuscita a stabilire un crono programma orientativo e credibile che porterà all’avvio dei lavori del Megalotto 3 e che sarà presentato nei primi giorni di febbraio nell’ambito di una conferenza stampa dapprima stabilita il 18 gennaio e poi rinviata dopo le elezioni regionali.

Tuttavia, non riusciamo proprio a comprendere come sia possibile che il Sottosegretario del M5S On. Cancelleri possa dichiarare che i primi di febbraio “inaugurerà il campo base” e che i lavori del Megalotto 3 inizieranno nel prossimo marzo nell’assoluta indifferenza generale e nel silenzio del Partito Democratico.

Oggi attraverso delle indiscrezioni apprendiamo addirittura che il Sottosegretario On. Cancelleri ha chiesto alla Struttura Territoriale dell’Anas Calabria di inaugurare il fantomatico campo base del nulla più assoluto già prima del 26 gennaio per fini esclusivamente elettorali. Si tratta di un’azione demagogica e ridicola che offende l’intelligenza ed il buon senso dei calabresi ancor prima della verità e tutto questo è davvero intollerabile!

Il Direttivo dell’Associazione pertanto intende capire se il Partito Democratico ritiene doveroso che i calabresi siano bene informati sull’avvio dei lavori del Megalotto 3; se ritiene tollerabile che dalle voci di due Sottosegretari al Governo vi siano due contrastanti versioni sull’avvio dei lavori dell’Opera; se ritiene accettabile che il Ministro delle Infrastrutture del Partito Democratico sull’argomento ancora non abbia chiarito quando partiranno i lavori del Megalotto 3 e, quindi, quando inizieranno a costruire il primo metro di strada; se ritiene sensato e ragionevole che ad inaugurare una qualsiasi fase che riguarda quest’Opera debba essere addirittura un parlamentare di una forza politica da sempre ostile e contraria al Megalotto 3.

Vogliamo augurarci che gli amici del Partito Democratico possano destarsi dal torpore in cui li ha spinti la campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Regionale anche perché se ciò non dovesse accadere le evidenti responsabilità ricadrebbero proprio sull’esito del risultato del prossimo 26 gennaio e sarebbe davvero una beffa per una forza politica che ha tutti i titoli ed i meriti per poter vantare la paternità di un’Opera che deve essere avviata nel 2020 senza se e senza ma!!!



Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 16 Gennaio 2020

lunedì 13 gennaio 2020

Annullata la Conferenza stampa sul Megalotto 3



ANNULLATA LA CONFERENZA STAMPA SUL MEGALOTTO 3

COMUNICATO STAMPA


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” alle ore 15:00 di oggi ha inviato alla stampa un comunicato informando la comunità regionale della conferenza stampa fissata a Corigliano Rossano per sabato 18 gennaio alle ore 15:00 presso il “Voglia” (Hotel Sciagliano) nell’area urbana di Rossano Stazione.

Dopo qualche ora è stato diramato un comunicato stampa del Sottosegretario al Governo On. del M5S Giancarlo Cancelleri, nel quale viene indicato il crono programma parziale  per l’avvio del Progetto del Megalotto 3, per l’ammodernamento della strada Statale 106 tra Sibari e Roseto Capospulico.

Lo stesso dichiara che sarà in Calabria i primi di febbraio per “inaugurare il campo base”.

Il Direttivo dell’Associazione intende ringraziare l’On. Matteo Salvini per aver depositato da mesi una interrogazione al Senato ed intende ringraziare l’On. Enza Bruno Bossio per aver depositato da mesi una interrogazione alla Camera dei Deputati. Entrambi hanno chiesto al Ministro delle Infrastrutture De Micheli il crono programma previsto per l’avvio dell’Opera.

È singolare che alla mancata risposta del Ministro sia pervenuta una incredibile risposta di un Sottosegretario che peraltro non trova alcuna corrispondenza con la realtà.

Proprio per questa ragione l’accaduto appare l’ennesimo tentativo di una parte politica di strumentalizzare un tema che tanti in passato hanno utilizzato per fini elettorali a ridosso delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale senza alcun rispetto per una terra, la Calabria, che merita comportamenti più degni da parte di chi rappresenta le Istituzioni anche in forza di quel rispetto che si dovrebbe a quelle Famiglie che sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” hanno perso i loro affetti più cari.

Pertanto, considerato quanto accaduto, il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ANNULLA la conferenza stampa prevista per sabato 18 gennaio alle ore 15:00 anche al fine di evitare inutili ed eventuali polemiche che oltre ad essere inopportune diventerebbero persino offensive nei confronti di chi, come noi, porta nel cuore da anni questo problema che riguarda tutti.

A tal proposito comunichiamo che la conferenza stampa è semplicemente spostata ai primi di febbraio.


Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”

13 Gennaio 2020

Conferenza Stampa: Crono programma per l'avvio dei lavori del Megalotto 3



L’Associazione renderà noti i tempi previsti per l’avvio del Progetto del Megalotto 3
CONFERENZA STAMPA: CRONO PROGRAMMA PER L’AVVIO DEI LAVORI DEL MEGALOTTO 3
IL 18 GENNAIO ALLE 15:00 A CORIGLIANO ROSSANO SARANNO RESI NOTI I TEMPI NECESSARI ALLA REALIZZAZIONE DELL’AMMODERNAMENTO DELLA S.S.106 TRA SIBARI E ROSETO. L’ASSOCIAZIONE, NELLA CONFERENZA APERTA ALLA STAMPA, INVITA TUTTI I CANDIDATI AL CONSIGLIO REGIONALE PER IL COLLEGIO CALABRIA NORD



L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha chiesto più volte, nei mesi scorsi, di poter conoscere nel dettaglio i tempi precisi previsti per l’avvio del Progetto del Megalotto 3, per l’ammodernamento della strada Statale 106 tra Sibari e Roseto Capospulico. Nonostante gli sforzi dell’Associazione e le interrogazioni presentate da parlamentari alla Camera dei Deputati ed al Senato non abbiamo ottenuto alcuna risposta.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica con grande soddisfazione che, attraverso una interlocuzione con il Ministero delle Infrastrutture e con la Direzione Generale di Anas Gruppo FS Italiane, siamo riusciti finalmente a conoscere il crono programma previsto per l’avvio del Megalotto 3 che spesso ci viene richiesto da parte di tanti cittadini che chiedono quando saranno avviati i lavori dell’unica grande opera prevista in Calabria per i prossimi 10 anni.

Considerata l’attesa ma anche la grande importanza che tali informazioni rivestono, oltre al momento che sta vivendo la Calabria impegnata in una campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Regionale, l’Associazione ha deciso di organizzare una conferenza stampa al fine di fare chiarezza sui tempi previsti per la realizzazione di un’opera importante per la sicurezza degli automobilisti e considerata dallo Stato d’interesse strategico nazionale.

La conferenza stampa è fissata a Corigliano Rossano per sabato 18 gennaio alle ore 15:00 presso il “Voglia” (Hotel Sciagliano) nell’area urbana di Rossano Stazione. La conferenza stampa inizierà con la massima puntualità e non durerà oltre le ore 16:00 al fine di consentire a tutti di poter raggiungere comodamente l’iniziativa prevista a Cariati (CS), alle ore 18:00, organizzata dal Comitato Magna Grecia di cui l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” fa parte.

La conferenza stampa è aperta ovviamente a tutti gli organi di informazione. L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” attraverso questo comunicato intende invitare pubblicamente anche tutti i candidati al Consiglio Regionale della Calabria a partecipare. Siamo convinti, infatti, che le importanti informazioni che saranno diffuse siano di grande interesse per chi ambisce a rappresentare il collegio Calabria Nord in seno al Consiglio Regionale della Calabria.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 13 Gennaio 2020

mercoledì 8 gennaio 2020

Il 18 febbraio a Crotone l'udienza preliminare del processo per l'ennesimo incidente sulla S.S.106, costato la vita a Vincenzo Perna



IL 18 FEBBRAIO A CROTONE L’UDIENZA PRELIMINARE DEL PROCESSO PER L’ENNESIMO INCIDENTE SULLA SS 106, COSTATO LA VITA A VINCENZO PERNA

L’automobilista che ha provocato il sinistro, e che deve rispondere anche del ferimento grave del figlio della vittima, ha chiesto di patteggiare: i familiari domandano giustizia

COMUNICATO STAMPA

Si avvicina il momento della giustizia per i familiari di Vincenzo Perna. Il Gip del Tribunale di Crotone, dott. Michele Ciociola, con decreto del 17 dicembre 2019, ha fissato per il 18 febbraio 2020, alle ore 9.00, presso il Palazzo di Giustizia di via Vittorio Veneto l’udienza preliminare in camera di consiglio per deliberare sulla richiesta di patteggiamento della pena presentata dal difensore di M. M. N., il 23enne di Crotone che nella tarda serata dell’1 luglio 2019 ha tamponato con la sua Alfa Romeo Giulietta sulla Statale 106, all’altezza del km 248+300, lo scooter condotto dall’appena 40enne Perna, pure lui crotonese, e su cui era trasportato anche il figlioletto di 12 anni, causando la morte del papà e il ferimento grave del ragazzino.  

Quella sera, alle 23.40, Cece’, com’era soprannominata la vittima, conosciutissimo in città soprattutto per la sua passione per il calcio (era uno dei fedelissimi della “curva” del Crotone e tifosissimo della Juventus), stava rincasando con il figlio dopo aver arbitrato una partita di calcetto e percorreva la 106 in direzione Taranto-Crotone, quando il suo Yamaha Neos è stato tamponato con violenza dall’auto dell’indagato che procedeva nella stessa direzione e che li ha trascinati per oltre cento metri. Il ragazzo è stato trasportato in codice rosso e in prognosi riservata all’ospedale con un trauma cranico e varie lesioni polmonari, addominali, eccetera, e ha subìto tre interventi al capo, nel nosocomio di Crotone prima e Catanzaro poi: gli hanno applicato 60 punti in testa. Alla fine se l’è cavata per miracolo ed è potuto tornare a casa da mamma Chiara, ma con postumi fisici e psicologici pesanti avendo perso e visto morire il padre. Non c’è stato nulla da fare, infatti, per Cece’ che, caricato sul cofano, ha sfondato il parabrezza e poi, prima di rovinare a terra, ha salvato la vita al figlio facendogli da scudo con il suo corpo nella rovinosa caduta sull’asfalto: il quarantenne, pur indossando regolarmente il casco, così come il minore, è deceduto praticamente sul colpo per i gravi politraumi riportati.

Gli amici di Perna hanno anche promosso una manifestazione in piazza a Crotone per ricordare la vittima ed esprimere la loro vicinanza ai familiari, ma soprattutto per tornare a denunciare  l’improrogabile necessità di mettere concretamente in sicurezza la “strada della morte” com’è tristemente chiamata la 106: tra 2014 e 2018, come risulta dall’ultimo rapporto dell’Associazione “Basta vittime sulla Strada Statale 106”, i morti sono stati 107 nella sola parte jonica. Una strage. Nello specifico, quel tratto è del tutto privo di pubblica illuminazione, il che acuisce i pericoli soprattutto per motociclisti, ciclisti e pedoni, ossia l’utenza debole.

Ciò tuttavia non sminuisce la responsabilità dell’investitore che, a detta degli stessi carabinieri del nucleo Radiomobile di Crotone, che hanno effettuato il rilievi, oltre a non aver visto il ciclomotore davanti a sé “procedeva a forte velocità” e che per questa violazione è stato anche sanzionato: lo scooter è stato trascinato per ben 133 metri. Illuminazione “inesistente” a parte, le condizioni meteorologiche erano ideali per guidare e sull’asfalto non è stata riscontrata alcuna traccia di frenata.                  

Il 23enne è stato indagato per i reati di omicidio stradale e di lesioni personali stradali gravissime dal Pm della Procura di Crotone dott. Giampiero Golluccio, che ha aperto un procedimento penale, giunto ora nella sua fase decisiva. I familiari della vittima, per essere assistiti, attraverso il consulente personale dott. Giuseppe Cilidonio, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, e, anche in forza di quest’ammissione di colpa dell’automobilista, si aspettano una pena congrua alla gravità del fatto commesso e anche una rapida definizione della vicenda in sede civile: con Cece' la sua famiglia ha perso anche il suo sostegno economico.

“Studio3A - spiega il dott. Cilidonio - assiste le famiglie di diverse vittime della SS 106 battendosi per ottenere giustizia e un equo risarcimento e collabora con l’associazione “Basta vittime” supportandone le iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica sui gravi pericoli di quest’arteria essenziale per la mobilità della Calabria e per sollecitare gli Enti pubblici a realizzare i tanti interventi necessari per portarla a standard di sicurezza adeguati. Ma proprio perché si tratta di una viabilità ad alto coefficiente di pericolosità, chi la percorre deve rispettare con ancora più scrupolo i limiti di velocità e le regole del Codice della Strada. E chi non lo fa deve risponderne”.

“La perdita di Vincenzo - dichiara l’ing. Fabio Pugliese, Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” - è una delle più dolorose tra quelle avute nel 2019, anche perché è avvenuta sotto gli occhi di suo figlio, un ragazzo oggi rimasto senza il papà! Per questo noi pretendiamo giustizia. Per questo siamo accanto all’azione decisa e forte di Studio 3A. Per questo siamo idealmente vicini alla famiglia di “Cecè” e saremo vigili su questa vicenda”.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 8 Gennaio 2020

giovedì 2 gennaio 2020

Ricordiamo il tragico incidente in cui morirono Elisa, Patrizio e Vincenzo



L’Associazione, dopo 20 anni, ricorda le vittime Elisa Sciuto, Patrizio Alfì e Vincenzo Floccari
RICORDIAMO IL TRAGICO INCIDENTE IN CUI MORIRONO ELISA, PATRIZIO E VINCENZO
PERSERO LA VITA SULLA S.S.106 NEI PRESSI DEL BIVIO DI LE CASTELLA. L’ASSOCIAZIONE ACCOGLIE E FA PROPRIO L’APPELLO DI GIUSEPPE ALFÌ DIRETTO AI GIOVANI



Elisa Sciuto aveva 17 anni e viveva a Milano con la madre. A volte si recava a Catania a far visita al padre e trascorreva sempre i periodi di vacanza a Cirò Marina dai nonni materni a cui era legatissima. Era una ragazza estroversa, piena di amici e di hobby: le piaceva ballare, divertirsi e vestire alla moda.

Patrizio Alfì, invece, aveva 23 anni ed aveva deciso di rinunciare al lavoro a Milano per ristabilirsi a Cirò Marina, per aiutare in loco una famiglia di 14 componenti (12 figli, 7 maschi e 5 femmine). Patrizio era il penultimo ed era un giovane sensibilissimo: il giorno della tragedia, nel pomeriggio, aveva dipinto il volto di Gesù e scritto poesie. Prima di uscire aveva aiutato la mamma in casa e le aveva detto che sarebbe tornato in tempo per fare il pane, come al solito.

Vincenzo Floccari di 53 anni, era una persona molto nota a Crotone dove gestiva un avviato negozio di abbigliamento in via Cutro, attività precedentemente svolta dal padre. Floccari aveva aderito al movimento politico "la Crotone che vogliamo" a testimonianza di un impegno civile e democratico verso la problematiche della collettività.

Elisa, Patrizio e Vincenzo sono le vittime del tragico incidente avvenuto sulla S.S.106, nei pressi del bivio di Le Castella, nel comune di Isola di Capo Rizzuto in provincia di Crotone, il 2 gennaio del 2000 alle ore 23:30. Un incidente dalla dinamica non semplice e poco chiara che vide anche una donna ferita e che resta impresso nel dolore di molti ancora oggi, dopo 20 anni...

L'Associazione "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" dopo aver inserito i nomi di Elisa, Patrizio e Vincenzo nell'Area della Memoria all'interno del sito web dell'Associazione affinché nessuno possa mai dimenticarli, intende ricordare quella tragedia accogliendo la richiesta della Famiglia Alfì e facendo nostra la poesia-appello che Giuseppe Alfì (fratello di Patrizio), ha voluto dedicare ai giovani.



"Questo è un messaggio che voglio lanciare a tutti i ragazzi e giovani che si mettono alla guida. Vi prego assicuratevi di essere coscienti nel guidare, portate con voi qualcuno che sia in grado di guidare tranquillamente e serenamente. Ubriacarsi, fare bravate non significa essere grandi. Ma guidare con calma, rispettando i limiti, osservando la legge vi permetterà di diventare grandi. Abbiate autostima di voi stessi, non ricadete in questi errori dai quali possono scaturire orrori e tragedie. Vi prego riponete i vostri cellulari mentre guidate, usate le cinture di sicurezza, ma soprattutto usate la ragione e abbiate come scopo principale quello di divertirvi e di ritornare a casa sani e salvi".

Peppe Alfì




... Per Patrizio ed Elisa ...

"Sono trascorsi vent'anni da quella notte,
dove ad attendervi su quel tratto di strada c'era la morte.
Ciò non significa nulla, la morte non è niente,
ma vi tengo stretto nel mio cuore, nella mia mente.
Sono convinto che nessuno muoia,
credo che l'anima in realtà
divenga un'ombra.
una stella che brilla in cielo.
Vorrei riportarvi sani e salvi a casa, ma non posso.
Invece siete voi che con il vostro ricordo, con il vostro amore,
ci accogliete in un vostro abbraccio riscaldando il mio cuore.
Siete andati via come l'ultima pagina di un libro d'amore,
il vostro affetto, il vostro calore, rompono quotidianamente
il silenzio di queste profonde giornate senza rumore.
Siete andati via senza salutarci, senza dirci nemmeno addio.
da quel giorno tutto è rimasto abbandonato
nei nostri pensieri, nella nostra memoria,
colmando tutto nel profondo senso dell'oblio".

...a ricordo dei tuoi cari fratelli...


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 2 Gennaio 2020