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lunedì 27 aprile 2020

L'Iniziativa dell'Associazione: invia una foto della Statale 106



Non si arresta l’azione volta a sensibilizzare i cittadini sul grave problema della S.S.106 in Calabria
L’INIZIATIVA DELL’ASSOCIAZIONE: INVIA UNA FOTO DELLA STATALE 106
UN CONCOSO ONLINE APERTO A TUTTI I CALABRESI DI OGNI GENERE ED ETÀ  


COMUNICATO STAMPA


A causa delle restrizioni dovute al virus Covid-19 sono ancora in molti ad essere costretti a restare a casa. Comprendendo che ciò è difficile se fuori c’è una bella giornata di sole ed in casa ci si annoia le Associazioni “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” e “Capodanno in Paradiso – Giuseppe Trento” hanno deciso di realizzare un Concorso Online dal tutolo: UN FOTO DELLA STATALE 106.

Il regolamento prevede che possano partecipare solo ed esclusivamente concorrenti che risiedono in Calabria di ogni genere ed età. Ogni partecipante può inviare all'indirizzo e-mail info@bastavittime106.it o su WhatsApp al numero 351.1968424 una foto della Statale 106 com’è in questo particolare periodo.

Ogni partecipante dovrà indicare il proprio nome e cognome, ed in più dovrà specificare in quale Comune è stata immortalata la Statale 106 nella foto inviata, inoltre, se gli autori lo desiderano a titolo facoltativo, possono accompagnare gli elaborati con una descrizione, un pensiero, una poesia, ecc. sempre sul tema della S.S.106 che verrà pubblicata insieme alla foto inviata.

Tutte le foto verranno di seguito pubblicati sulla pagina Facebook dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” e quella che otterrà il maggior numero di Like (“mi piace”) risulterà vincitore ed otterrà come premio “La Calabria Nel Cuore”, il gioiello realizzato a mano dal Maestro Orafo Domenico Tordo: è un omaggio alla Calabria, a quella terra "dolce-amara". In oro bianco e giallo accoglie un tripudio di diamanti che riempiono la Calabria, appunto, di quel senso di ricchezza che solo questa regione può donare a chi la vive...a chi la indossa.

Tutte le foto dovranno essere inviate entro e non oltre sabato 9 maggio alle ore 20:00. Inoltre, tutte le foto pervenute saranno pubblicate domenica 10 maggio: la foto che otterrà il maggior numero di Like entro domenica 17 maggio alle ore 17:00 risulterà vincitrice.

L’Associazione “Capodanno in Paradiso – Giuseppe Trento” a suo insindacabile giudizio assegnerà anche un Premio Speciale alla descrizione, al pensiero, alla poesia, ecc. più bella tra quelle inviate dai partecipanti insieme alle foto.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” insieme all’Associazione “Capodanno in Paradiso – Giuseppe Trento” anche attraverso questa iniziativa, intendono cogliere l’occasione per rilanciare l’appello: RESTA A CASA – ANDRÀ TUTTO BENE. Siamo certi che insieme, uniti, ce la faremo. 


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 27 Aprile 2020

lunedì 20 aprile 2020

Nuova S.S.106 Megalotto 3: l'Inizio dei lavori salta al 2021



L’Associazione indignata per le troppe inesattezze da tempo annunciate dalle Istituzioni
NUOVA S.S.106 MEGALOTTO 3: L’INIZIO DEI LAVORI SALTA AL 2021
NEL MIRINO LA MEDIOCRITÀ DI UNA CLASSE POLITICA DIRIGENTE INCAPACE CHE AD OGNI LIVELLO PROPONE INESATTEZZE E GENERA ASPETTATITIVE NEI CITTADINI   


COMUNICATO STAMPA


Con nota dell’11 marzo il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunicava la sospensione di ogni attività di denuncia a causa del Covid-19. Siamo, tuttavia, nostro malgrado costretti a dover sospendere questa scelta al fine di fare chiarezza circa le reiterate inesattezze, a cui purtroppo assistiamo da mesi basiti, da parte di chi riveste ruoli istituzionali.

Iniziamo con il ricordare che il ministro delle infrastrutture Paola De Micheli (Partito Democratico), lo scorso 21 gennaio a Corigliano Rossano (CS), affermò in piena campagna elettorale per le regionali, che i primi di marzo sarebbe ritornata in Calabria, per inaugurare l’avvio dei lavori del Megalotto 3. Il 23 gennaio, sempre in campagna elettorale per le regionali, invece, fu il sottosegretario Cancelleri (M5S), ad indire una sorta di conferenza stampa a Sibari – invitando sindaci ed amministratori all’ultimo secondo – per “inaugurare il Campo Base” di Villapiana… Sono, infine, della scorsa settimana le dichiarazioni del neo assessore regionale alle infrastrutture Catalfamo che, a seguito di un video-incontro con l’Anas, ha sostenuto che nelle prossime settimane partiranno i lavori per la realizzazione dell’Opera.

In verità, il Direttivo dell’Associazione, intende ricordare che già nella conferenza stampa dell’8 febbraio scorso a Corigliano Rossano fu chiarito che i lavori non sarebbero mai e poi partiti prima dell’estate inoltrata, se non addirittura in autunno.

Pertanto, oggi, non possiamo evidenziare che le affermazioni del ministro De Micheli assumono il merito solo di consegnarci una triste ed amara realtà: quella di avere, in uno dei Ministeri più importanti del Paese, il peggior ministro in assoluto della storia recente al punto da aver superato Toninelli! Ciò, ovviamente, ci dispiace e non capiamo come mai il Partito Democratico abbia scelto tanta mediocrità rispetto alla eventualità, ad esempio, di mettere al suo posto l’On. Salvatore Margiotta, oggi sottosegretario alle infrastrutture ma, anche, l’unico ed il solo esponente politico di Governo che con grande senso di responsabilità ed onestà chiarì, già a dicembre 2019 in un incontro a Corigliano Rossano, che mai sarebbero potuti partire i lavori del Megalotto 3 prima dell’estate 2020.  

Lo sciagurato ministro del PD Paola De Micheli insieme al sottosegretario del M5S Cancelleri ignorano persino che al momento il contraente generale non ha disponibili neanche i progetti dei Campi Base che, lo ricordiamo, fanno parte di quegli interventi che non sono ascrivibili in modo specifico alla realizzazione dell’Opera ma sono, invece, parte della cantierizzazione che ad oggi, ovviamente, è ben lontana dall’essere avviata.

Mentre, invece, ci corre l’obbligo di informare l’impreparato assessore alle infrastrutture della Giunta Santelli che il Settore “Gestione Demanio Idrico Area Settentrionale” del suo Dipartimento Infrastrutture, Lavori Pubblici e Mobilità SOLO il 15 aprile 2020 ha inoltrato una formale richiesta ai comuni di Trebisacce, Amendolara ed Albidona in cui si chiede la pubblicazione, nel proprio albo pretorio, delle concessioni relative alle aree demaniali per eventuali osservazioni che dovranno pervenire nei prossimi 15 giorni.

Questa è la prova provata, in parole povere, che al momento non è ancora avvenuta neanche la consegna dei lavori al contraente generale e, quindi, che non può neanche iniziare la fase preliminare alla cantierizzazione dei lavori che avrà la durata di qualche mese e che, anticipa di fatto, l’inizio vero e proprio della realizzazione dell’Opera.  Mentre nessuno, ad oggi, ha mai dichiarato se l’Anas Spa ha ancora approvato il progetto nel proprio Consiglio di Amministrazione oppure no…

In questo quadro di mediocrità governativa a cui si unisce un neoassessore regionale che, invece, di interrogare i propri Dipartimenti ancor prima dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” addirittura si rivolge al meno competente quadro dirigenziale di Anas di questa Calabria negli ultimi 20 anni, siamo costretti a precisare, anche a fronte dei tanti messaggi di tanti cittadini ricevuti a seguito delle avventate dichiarazioni di queste Istituzioni, che i lavori di realizzazione dell’Opera non inizieranno prima di fine anno se non, addirittura, nei primi mesi del 2021 poiché, nel bel mezzo di tutte queste dichiarazioni fuorvianti, vi è in essere una pandemia.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 20 Aprile 2020

sabato 4 aprile 2020

Se Immanuel Kant fosse stato al posto di Angela Merkel…



SE IMMANUEL KANT FOSSE STATO AL POSTO DI ANGELA MERKEL…

di Fabio Pugliese
Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”



In questo ultimo mese ci siamo ritrovati a vivere uno dei momenti più drammatici della nostra esistenza. Le colonne dell’Esercito Italiano che accompagnavano la moltitudine di vittime, il terrore di essere contagiati, la commozione per le gesta di medici ed infermieri, il rispetto dei decreti che impongono la distanza sociale. Tutto, in poco tempo, è già cambiato.

Ai problemi del virus, ormai da qualche settimana, si uniscono i problemi economici che, giorno dopo giorno, diventano sempre più centrali nel dibattito pubblico della nostra nazione. L’Italia. Un Paese bellissimo, il nostro, intorno al quale ci siamo uniti tutti, con orgoglio, fedeltà ed amore. Chi è di destra: viva la Patria; chi è di sinistra: viva l’Italia.

Oggi è orgogliosamente italiano anche chi da sempre lavora in nero insieme al suo datore di lavoro, chi sistematicamente evade le tasse e che fino a ieri era indignato perché il Governo aveva solo accennato l’intenzione di voler intraprendere delle azioni contro l’evasione fiscale.

È fiero di essere italiano chi non ha mai esitato un attimo di fronte alla possibilità di appropriarsi in modo illecito di fondi pubblici; chi ha fornito lo Stato con prodotti, prestazioni e/o servizi mai erogati oppure dal valore ben al di sotto delle fatture presentate; chi ha eseguito un lavoro pubblico pensando solo ai propri interessi e senza guardare all’interesse collettivo.

Oggi, sono avvolti sotto il tricolore, corrotti e corruttori. Sotto la stessa bandiera cantano “fratelli d’Italia” dopo aver raccomandato il figlio, l’amico o il nipote; dopo aver sottratto un diritto a chi lo meritava per darlo a chi non ne era degno.

Commossi, sotto il tricolore, ci sono anche i tanti italiani che non si sono mai tirati indietro di fronte all’opportunità di fare un abuso edilizio; di depositare un ingombrante per la strada o di gettare qualsiasi cosa in mare; di compiere un furto e/o di spacciare droga “ai nostri figli”; di chi è “furbo”.

Oggi, la bandiera italiana, la stringono in mano due uomini: uno è il mafioso che ha privato della vita un giudice onesto e l’altro è un magistrato che ha privato per sempre della dignità un uomo onesto e dietro di loro, stretti a coorte, uomini e donne in rappresentanza di tutto ciò che in Italia è “deviato”.

Cantano l’inno d’Italia con la mano al petto anche loro: si tratta di quelli, per fortuna non tutti, che pur incapaci di gestire le responsabilità che gli competono ed il ruolo di rappresentanza che gli viene riconosciuto dalla Costituzione Italiana non mollano...

“Il cielo stellato sopra di me la legge morale dentro di me” è una delle citazioni che da sempre hanno caratterizzato ogni azione nella mia vita. Forse non è stato conveniente ma oggi posso vivere libero da ogni problema di coscienza. Per questo sono grato al filosofo tedesco Immanuel Kant. Perché questa sua perla di saggezza e, consentitemelo, di bellezza, mi ha dato la forza anche nei momenti di debolezza per soprassedere ad ogni tentazione.

Però mio chiedo: cosa direbbe oggi il tedesco Kant se fosse al posto della Merkel dopo aver osservato tutti questi italiani orgogliosi che cantano “Fratelli d'Italia, L'Italia s'è desta, Dell'elmo di Scipio S'è cinta la testa. Dov'è la Vittoria?”. Dov’è? Ditemi dov’è…? Dov’è questa vittoria per noi italiani..?



4 Aprile 2020