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lunedì 19 gennaio 2026

Un libro darà voce al dolore delle tante famiglie delle vittime della S.S.106

 

Far capire il dolore di chi ha perso i propri cari per rompere il muro dell’indifferenza è l’obiettivo

UN LIBRO DARÀ VOCE AL DOLORE DELLE TANTE FAMIGLIE DELLE VITTIME DELLA S.S.106

TANTE LE FAMIGLIE CHE HANNO PARTECIPATO DA TUTTA LA CALABRIA ALL’INCONTRO STORICO

 

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Da oltre dieci anni l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” affronta, senza sconti e senza compromessi, tutte le criticità legate alla più pericolosa arteria stradale della Calabria.
Dalla sua nascita, l’associazione ha promosso campagne di educazione e sensibilizzazione alla sicurezza stradale, ha denunciato pubblicamente inermi ritardi, omissioni e responsabilità degli enti preposti e della politica, ha segnalato criticità strutturali, carenze infrastrutturali, pericoli immediati per l’incolumità dei cittadini.

Un lavoro costante, spesso scomodo, sempre improntato al rigore e alla responsabilità civile. C’è però una cosa che, fino a oggi, l’Organizzazione non aveva mai fatto: parlare del dolore delle famiglie delle vittime della Statale 106.

Una scelta precisa. Una scelta dettata dal rispetto, dalla sensibilità, dalla convinzione profonda che il dolore di chi perde un figlio, un genitore, un fratello o una sorella su quella strada non potesse e non dovesse mai diventare strumento di comunicazione o di battaglia pubblica.

Oggi, però, questa scelta cambia. Non per opportunità. Non per clamore. Ma per necessità.

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” ha preso atto di una realtà tanto semplice quanto drammatica: l’indifferenza uccide quasi quanto l’asfalto. E l’indifferenza nasce, troppo spesso, dall’incapacità di conoscere ciò che si ignora. Nasce dal non vedere, dal non ascoltare, dal non comprendere cosa significhi convivere per sempre con una perdita così devastante.

Per questo, per la prima volta, l’Organizzazione ha deciso di dare voce alle famiglie. Non per parlare al posto loro, ma per permettere che siano loro stesse a raccontare, con le proprie parole, il proprio dolore, la propria vita spezzata e ricostruita nel silenzio.

I racconti emersi dall’incontro del 18 gennaio a Corigliano-Rossano diventeranno un libro: un’opera di memoria civile, uno strumento di consapevolezza collettiva, un atto di verità. Un libro che non cerca compassione, ma coscienza. Che non invoca pietà, ma responsabilità. Un libro che vuole fare memoria delle madri, dei padri, dei figli, dei fratelli le cui vite sono state spezzate sull’asfalto della Statale 106.

«Se le persone potessero conoscere davvero il dolore di queste famiglie – spiega Fabio Pugliese, direttore operativo dall’organizzazione di volontariato – difficilmente resterebbero indifferenti. Ed è proprio contro l’indifferenza che dobbiamo lottare oggi».

Dopo dieci anni di battaglie, “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” compie così un passo ulteriore e forse il più delicato: trasformare il dolore privato in coscienza pubblica, affinché nessuna vita spezzata venga dimenticata e nessuna famiglia sia costretta a soffrire nel silenzio. Perché solo ascoltando il dolore, una comunità può finalmente scegliere di cambiare.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 19 gennaio 2026

giovedì 15 gennaio 2026

S.S.106, il 18 gennaio le Famiglie delle vittime chiamate a unirsi per trasformare il dolore in azione collettiva

 

Orari, logistica e indicazioni utili per partecipare all’incontro storico a Corigliano-Rossano

S.S.106, IL 18 GENNAIO LE FAMIGLIE DELLE VITTIME CHIAMATE A UNIRSI PER TRASFORMARE IL DOLORE IN AZIONE COLLETTIVA

APPUNTAMENTO ALLE ORE 11:00: DURATA FINO ALLE 13:00, SEDE ACCANTO ALLA CHIESA DI SAN PIO X A PIRAGINETI. BASTA VITTIME INVITA LE FAMIGLIE A PORTARE UNA FOTO DEI PROPRI CARI

 

Corigliano-Rossano (CS) – L’Organizzazione di Volontariato Basta Vittime sulla Strada Statale 106 promuove per domenica 18 gennaio 2026, alle ore 11:00, un incontro senza precedenti: per la prima volta i familiari delle vittime della SS106 sono invitati a riunirsi, incontrarsi e guardarsi negli occhi, per trasformare anni di dolore individuale in una forza collettiva capace di incidere culturalmente e concretamente sulla sicurezza stradale in Calabria.

L’orario dell’incontro non è casuale. La scelta delle ore 11:00 è stata fatta per consentire anche a chi proviene dalle zone più distanti della regione di poter partire intorno alle 7:30 del mattino, viaggiando con calma, in sicurezza e senza stress, e raggiungere agevolmente la sede operativa dell’organizzazione.

L’incontro avrà una durata contenuta, con conclusione prevista entro e non oltre le ore 13:00, proprio per permettere a tutte le famiglie partecipanti di poter rientrare a casa serenamente, anche dopo un pranzo veloce o un semplice panino, evitando spostamenti al calare del buio.

Un aspetto logistico di fondamentale importanza riguarda l’ubicazione della sede. La Sede Operativa dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” non dispone purtroppo di un indirizzo civico, né di una via né di una piazza. Tuttavia, la sede si trova a soli 5 metri dalla Chiesa Parrocchiale di San Pio X, in località Piragineti, nel comune di Corigliano-Rossano (CS). La chiesa è perfettamente indicata su tutti i navigatori satellitari, rendendo il luogo facilmente raggiungibile da chiunque.

In vista dell’incontro, l’Organizzazione rivolge un invito particolarmente sentito a tutte le famiglie partecipanti: portare con sé una fotografia del proprio caro deceduto a seguito di un incidente sulla Statale 106. Un gesto semplice ma profondamente simbolico, che rappresenta il cuore dell’iniziativa e che darà forma concreta a un progetto di memoria collettiva che l’associazione intende presentare proprio in questa occasione.

L’O.d.V. Basta Vittime sulla Strada Statale 106 comunica, inoltre, che sono già numerose le famiglie che hanno aderito all’iniziativa, segno di un bisogno diffuso di incontro, ascolto e condivisione. Per ragioni organizzative, l’associazione invita anche tutte le altre famiglie che non lo abbiano ancora fatto a comunicare la propria partecipazione, contattando l’organizzazione tramite e-mail (info@bastavittime106.it) o messaggio WhatsApp (351.1968424).

«Questo incontro – ha spiegato l’ing. Fabio Pugliese, direttore operativo dell’organizzazione – nasce dalla consapevolezza che negli ultimi 15 anni la Statale 106 ha fatto registrare oltre 300 vittime. Numeri che non possono restare statistiche. È arrivato il momento che il dolore delle singole famiglie diventi una voce comune, capace di chiedere rispetto del Codice della Strada, interventi infrastrutturali e, soprattutto, memoria».

L’appuntamento del 18 gennaio si preannuncia come una giornata storica, destinata a segnare un passaggio fondamentale nel percorso dell’associazione e nella battaglia civile per una Statale 106 più sicura, perché fare memoria significa anche prevenire nuove vittime.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 15 gennaio 2026


martedì 13 gennaio 2026

La S.S. 106 sotto accusa: il vodcast che squarcia il silenzio della Calabria

Viaggio senza filtri sulla “strada della morte” nella puntata del Crosia Social Club di domani sera

LA SS 106 SOTTO ACCUSA: IL VODCAST CHE SQUARCIA IL SILENZIO DELLA CALABRIA

NEL PRIMO VODCAST LIVE DELLA CALABRIA, IL CROSIA SOCIAL CLUB PORTA IN SCENA UN ATTO D’ACCUSA DURISSIMO SULLA SS 106: TRA RESPONSABILITÀ ISTITUZIONALI, INDIFFERENZA, DOLORE E LA RICHIESTA DI STRADE SICURE PER SALVARE IL FUTURO DEL SUD

 

Domani sera, 14 gennaio alle ore 21:00, andrà in onda la puntata integrale del Crosia Social Club, e non sarà una semplice trasmissione. Sarà un atto pubblico di accusa. Un documento crudo. Una presa di posizione netta su una delle ferite più profonde e irrisolte della Calabria: la Strada Statale 106, la famigerata “strada della morte”.

Il primo vodcast live della Calabria entra finalmente nel cuore della questione, senza filtri e senza sconti. Dal palco del Palateatro “G. Carrisi” di Crosia, il confronto serrato tra il Prof. Francesco Lavia e l’Ing. Fabio Pugliese, direttore operativo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, si trasforma in una vera e propria indagine giornalistica. Una dissezione impietosa di responsabilità, omissioni, ritardi, silenzi istituzionali.

Ne emerge una verità che fa male: sulla SS 106 si muore di burocrazia e indifferenza. Un’accusa diretta ad Anas S.p.A., colpevole – secondo quanto denunciato – di aver lasciato che il tempo, l’inerzia e i timbri mancati diventassero complici della morte. Ma l’atto d’accusa si allarga anche alla politica nazionale, con un riferimento esplicito al Ministro Matteo Salvini, impegnato a inseguire il mito di tre chilometri di Ponte mentre, lungo la Jonica, “l’asfalto continua a bere il sangue di ragazzi di vent’anni”.

Eppure questa puntata non è solo rabbia. È anche coscienza civile. Perché accanto alla denuncia c’è il richiamo forte e necessario al rispetto del Codice della Strada, alla responsabilità individuale, alla fine dell’indifferenza collettiva. Il messaggio è chiaro, netto, inequivocabile: “La Calabria non può più restare a guardare. Il talento e il futuro di questa terra non possono finire contro un guardrail per colpa di un timbro mancato.”

A rendere ancora più potente questo racconto è una produzione che rompe gli schemi. La regia, la scenografia e la direzione artistica di Michele Amentea, il lavoro tecnico di Danilo Graziano (regia e video) e Giuseppe Graziano (audio e luci) costruiscono un impianto narrativo moderno, essenziale, senza retorica. A colpire allo stomaco è soprattutto il rap di Southology, che per l’occasione ha inciso un brano di denuncia sociale sulla SS 106: parole dure, viscerali, che trasformano la musica in testimonianza e accusa.

Quella del Crosia Social Club è una puntata che va oltre il formato pulp: è un inno civile alla sopravvivenza, dove la SS 106 diventa metafora del destino del Sud. Difendere la Calabria, emerge con forza, non significa costruire cattedrali nel deserto, ma pretendere strade sicure, diritti concreti, vite salvate. Non a caso, la domanda che lo staff del Crosia Social Club lancia al pubblico è semplice e devastante: “Tu da che parte stai?”

Nel finale, l’Ing. Fabio Pugliese rilancia l’appello più importante: l’invito a tutti i familiari delle vittime della Statale 106 a partecipare all’iniziativa di domenica 18 gennaio, presso la Sede Operativa di Corigliano-Rossano (CS). Un momento di incontro, memoria e lotta, perché questa battaglia non può restare confinata a uno studio o a uno schermo.

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” invita l’intera comunità calabrese a seguire domani sera, 14 gennaio alle 21:00, la puntata integrale sul canale YouTube del Crosia Social Club. Perché la SS 106 Jonica non è solo una strada: è una ferita aperta che attraversa la Calabria. E continuare a ignorarla significa diventarne complici.


giovedì 8 gennaio 2026

Per chi non c'è più. Per chi resta. Perchè insieme siamo più forti del silenzio.

L’invito a tutti i familiari delle vittime sulla Statale 106 a partecipare all’iniziativa del 18 gennaio

PER CHI NON C’È PIÙ. PER CHI RESTA. PERCHÉ INSIEME SIAMO PIÙ FORTI DEL SILENZIO.

L’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106” CHIAMA A RACCOLTA LE FAMIGLIE COLPITE DALLA TRAGEDIA: DAL DOLORE INDIVIDUALE A UN’AZIONE COLLETTIVA PER LA MEMORIA, LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA.

 

Corigliano-Rossano, 8 gennaio 2026 – Domenica 18 gennaio 2026, alle ore 11:00, presso la sede operativa dell’organizzazione di volontariato “Basta vittime sulla strada statale 106”, si terrà un incontro senza precedenti nella storia della Calabria e della stessa Statale 106.

Per la prima volta, l’organizzazione di volontariato ha deciso di riunire tutti i familiari delle vittime della S.S.106, la strada che negli ultimi anni continua a registrare un bilancio drammatico di morti e feriti, per trasformare il dolore privato in forza collettiva, la memoria in azione, il silenzio in voce condivisa.

«Negli ultimi tre anni – spiega Fabio Pugliese, direttore operativo dell’organizzazione – su questa strada abbiamo contato 70 vittime. Settanta vite spezzate, settanta famiglie travolte da un dolore che spesso resta isolato, invisibile, solitario. È arrivato il momento che questi dolori si incontrino, si riconoscano, si uniscano».

La scelta dell’orario mattutino è stata pensata per consentire la partecipazione da tutta la Calabria, permettendo a chiunque lo desideri di raggiungere la sede operativa con maggiore facilità. L’incontro nasce dalla volontà di creare uno spazio di ascolto, di condivisione e di responsabilità comune, in cui i familiari possano guardarsi negli occhi e sentirsi parte di una stessa battaglia civile.

Durante l’iniziativa, l’organizzazione presenterà un progetto e un’idea di forte impatto simbolico e culturale, finalizzati non solo alla prevenzione degli incidenti attraverso un’azione persuasiva mirata al rispetto del Codice della Strada, ma anche a una richiesta chiara e determinata di interventi infrastrutturali lungo la Statale 106.

Elemento centrale del progetto sarà la memoria: un’azione concreta destinata a scolpire nella coscienza e nella storia della Regione Calabria i nomi e il ricordo delle vittime, affinché non siano mai dimenticate e affinché ogni perdita continui a interrogare le istituzioni e la società civile.

«Fare memoria – sottolinea l’Ing. Fabio Pugliese – non è un esercizio retorico, ma il fondamento stesso della nostra esistenza come organizzazione. Esistiamo per dare un senso a queste vite spezzate e per impedire che altre famiglie conoscano lo stesso dolore».

L’organizzazione invita tutti i familiari delle vittime della S.S.106 a partecipare e chiede, per motivi organizzativi, di comunicare la propria presenza contattando l’associazione tramite messaggio WhatsApp al numero +39 351 196 8424 o email info@bastavittime106.it.

«Siamo convinti – conclude Pugliese – che questo sia uno dei momenti più importanti della nostra storia. Un momento che può segnare un punto di svolta. Per questo chiediamo di esserci. Perché insieme possiamo essere più forti del silenzio».

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 8 gennaio 2026