La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

mercoledì 10 giugno 2026

Infiltrazioni mafiose negli appalti della nuova S.S.106: "Basta Vittime" plaude al lavoro di Magistratura e Forze dell'Ordine

Un segnale di straordinaria importanza per tutti i calabresi che operano nel rispetto della legge

INFILTRAZIONI MAFIOSE NEGLI APPALTI DELLA NUOVA S.S.106: “BASTA VITTIME” PLAUDE AL LAVORO DI MAGISTRATURA E FORZE DELL’ORDINE

IL PRESIDENTE CALIGIURI: «IN CALABRIA È POSSIBILE REALIZZARE INFRASTRUTTURE NELLA PIENA LEGALITÀ». IL DIRETTORE OPERATIVO PUGLIESE: «NON C’È ONORE NEL TRARRE PROFITTO DA UNA INFRASTRUTTURA CHE PROTEGGE ANCHE LA VITA DELLE FAMIGLIE LEGATE A CONTESTI CRIMINALI»

 

CATANZARO, 10 giugno 2026 – Il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” esprime profonda soddisfazione per l’esito del procedimento giudiziario che ha portato alle prime condanne nell’ambito dell’inchiesta sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nei cantieri del terzo Megalotto della nuova Strada Statale 106 Jonica.

L’accertamento delle responsabilità e l’individuazione di chi avrebbe organizzato un sistema estorsivo fondato sulla richiesta del cosiddetto “pizzo”, quantificato nel tre per cento del valore dei subappalti, rappresentano un segnale di straordinaria importanza per tutti i cittadini calabresi e per gli imprenditori che operano nel rispetto della legge.

«Esprimo il mio più sincero apprezzamento alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura – dichiara il Presidente dell’Organizzazione, Leonardo Caligiuri – per il lavoro rigoroso, silenzioso e determinato che hanno svolto. Questa vicenda dimostra che in Calabria è possibile realizzare infrastrutture nella piena legalità e che esiste una Magistratura con la “M” maiuscola, capace di tutelare gli imprenditori onesti, difendere il tessuto economico sano del territorio e affermare con forza il principio secondo cui lo Stato è presente e non arretra di fronte ad alcuna intimidazione».

«A tutti coloro che ogni giorno investono, lavorano e credono in questa terra – prosegue Caligiuri – deve arrivare un messaggio chiaro: la legalità non è soltanto un valore morale, ma costituisce la condizione indispensabile per garantire sviluppo, occupazione e sicurezza ai cittadini».

Sulla vicenda interviene anche il Direttore Operativo dell’Organizzazione, Ing. Fabio Pugliese.

«Provo un profondo rammarico – afferma Pugliese – nell’apprendere che la criminalità organizzata abbia ritenuto di poter lucrare perfino sulla realizzazione di un’infrastruttura destinata a salvare vite umane. La nuova Statale 106 non appartiene a una parte politica, a un’impresa o a un’istituzione: appartiene a tutti i calabresi».

«È sconfortante pensare – continua Pugliese – che si possano avanzare pretese estorsive su un’opera che serve indistintamente ogni cittadino, compresi coloro che vivono nei territori dove la criminalità organizzata esercita la propria influenza. Anche le famiglie legate a quei contesti hanno conosciuto il dolore per incidenti stradali, hanno perso amici, conoscenti e parenti sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”. Per questo motivo considero moralmente inaccettabile e profondamente contrario a qualsiasi principio di onore e di umanità l’idea di trarre profitto da un’infrastruttura concepita proprio per proteggere la vita delle persone».

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ribadisce infine la propria piena fiducia nelle istituzioni dello Stato e rinnova il proprio sostegno a tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine e della Magistratura che, con competenza, coraggio e senso del dovere, continuano quotidianamente a difendere la legalità e a garantire che la modernizzazione della Calabria possa procedere nel rispetto delle regole, della trasparenza e dell’interesse pubblico.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 10 giugno 2026


martedì 9 giugno 2026

Anas sorprende tutti: a Badolato un intervento mai visto prima da prendere a modello

Sopralluogo dell'O.d.V. sul cantiere: lavori in avanzato stato di esecuzione sul ponte Barone

ANAS SORPRENDE TUTTI: A BADOLATO UN INTERVENTO MAI VISTO PRIMA DA PRENDERE A MODELLO

APPREZZAMENTO PER L'INTERVENTO. IL PRESIDENTE CALIGIURI: «FINALMENTE UN INTERVENTO CHE AFFRONTA LE CRITICITÀ CON UNA VISIONE COMPLESSIVA, CHE GUARDA ALL'INTERO PROBLEMA E NON SOLTANTO ALLA SINGOLA EMERGENZA»

 

CATANZARO, 9 giugno 2026 – L'Organizzazione di Volontariato "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" comunica di aver effettuato un attento sopralluogo sui lavori in corso lungo la Strada Statale 106 Jonica nel territorio comunale di Badolato, in provincia di Catanzaro.

L'intervento, inizialmente programmato per la riqualificazione e la messa a norma delle barriere di sicurezza in corrispondenza del ponte sul Torrente Barone, ha assunto nel tempo una portata ben più ampia. A seguito di approfondite verifiche tecniche effettuate da Anas S.p.A., infatti, sono emerse ulteriori criticità che hanno reso necessario un intervento più articolato e strutturale rispetto a quello originariamente previsto.

Dal sopralluogo effettuato dalla nostra Organizzazione è stato possibile constatare un avanzato stato di esecuzione dei lavori, non soltanto in corrispondenza del ponte sul Torrente Barone ma anche lungo i tratti di approccio all'infrastruttura, per un'estensione complessiva di circa 400 metri, come documentato anche dalle riprese video fotografiche effettuate con drone.

Le attività in corso riguardano la completa riqualificazione delle barriere di sicurezza, la messa in sicurezza dell'intero tratto interessato e la realizzazione di opere che contribuiranno in modo significativo ad elevare gli standard di sicurezza stradale in un'area particolarmente delicata della SS106.

Alla luce dello stato di avanzamento dei lavori, appare inoltre imminente la fase relativa alla nuova pavimentazione stradale. Se il cronoprogramma continuerà ad essere rispettato, l'intervento potrebbe essere completato entro la fine del mese.

Si tratta di un'opera tutt'altro che ordinaria. Per dimensioni, qualità e livello degli interventi realizzati rappresenta un'azione di messa in sicurezza che non ha precedenti nel Comune di Badolato e che, più in generale, costituisce uno degli interventi più significativi realizzati negli ultimi anni nel basso Jonio catanzarese.

«Quello che Anas S.p.A. sta realizzando a Badolato – dichiara il Presidente dell'O.d.V. "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106", Leonardo Caligiuri – è un intervento importante e concreto. La messa in sicurezza di due ponti e dell'intero tratto stradale interessato per circa 400 metri rappresenta un risultato che ci soddisfa profondamente perché risponde ad esigenze reali di sicurezza per migliaia di cittadini e automobilisti».

«Devo riconoscere con franchezza – prosegue Caligiuri – che raramente abbiamo visto interpretare così bene lo spirito che dovrebbe guidare ogni intervento sulla Statale 106. In questo caso Anas non si è limitata a svolgere il minimo indispensabile, ma ha scelto di affrontare le criticità con una visione complessiva, intervenendo sulle cause e non soltanto sugli effetti. È questo l'approccio che abbiamo sempre chiesto e che continueremo a sostenere».

«Da alcune settimane – conclude il Presidente Caligiuri – i rapporti tra la nostra Organizzazione e Anas S.p.A. hanno imboccato una strada nuova, fondata sul dialogo, sul confronto e sulla collaborazione istituzionale. Per questo desidero esprimere il mio sincero apprezzamento all'Ing. Luigi Mupo, Responsabile della Struttura Territoriale Anas Calabria, e all'Arch. Nico Curcio, Responsabile Area Gestione Rete Calabria. Attraverso questo intervento hanno dimostrato non soltanto competenza tecnica e capacità gestionale, ma anche la volontà di affrontare concretamente le criticità della Statale 106. La Calabria dispone di professionalità di assoluto valore e quando queste vengono messe nelle condizioni di operare, i risultati sono evidenti e sotto gli occhi di tutti».

L'Organizzazione di Volontariato "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" continuerà a monitorare l'evoluzione dei lavori e a collaborare con tutti i soggetti istituzionali impegnati nel miglioramento della sicurezza della principale arteria stradale della fascia ionica calabrese, nella convinzione che ogni intervento realizzato rappresenti un passo avanti verso una Statale 106 più moderna, più sicura e più rispettosa della vita umana.















Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 9 giugno 2026


lunedì 8 giugno 2026

Ponte Molinella di Cariati: avviati i lavori di messa in sicurezza e adeguamento sismico

Una vittoria attesa da oltre dieci anni per l’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”

PONTE MOLINELLA DI CARIATI: AVVIATI I LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA E ADEGUAMENTO SISMICO

L’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO «MONITOREREMO I LAVORI AFFINCHÈ SIANO REALIZZATI PRESTO E BENE». RINGRAZIAMENTI ALLA STRUTTURA TERRITORIALE DI ANAS SPA DELLA CALABRIA

 

CARIATI, 8 giugno 2026 – L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica con grande soddisfazione l’avvio, nella giornata odierna, dei lavori di riqualificazione e adeguamento sismico del Ponte Molinella esistente, ubicato al km 301+500 della Strada Statale 106 Jonica, nel territorio comunale di Cariati (CS).

Si tratta di un intervento di straordinaria importanza per la sicurezza stradale lungo la famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria, atteso da oltre un decennio e fortemente sostenuto dalla nostra Organizzazione attraverso un lungo percorso di denuncia, sensibilizzazione e confronto istituzionale.

L’opera prevede, infatti, una serie di interventi che il nostro sodalizio ha sempre ritenuto indispensabili e non più rinviabili: la messa in sicurezza strutturale del ponte, l’adeguamento sismico dell’infrastruttura, l’eliminazione dei minirail, il rifacimento della sezione stradale e l’installazione di nuove barriere di sicurezza conformi agli standard vigenti.

L’avvio dei lavori rappresenta una risposta concreta ad una criticità storica che per troppi anni ha messo a rischio l’incolumità degli utenti della Statale 106. Il Ponte Molinella, infatti, è stato teatro di numerosi incidenti stradali, alcuni dei quali con conseguenze drammatiche. Tra questi resta impresso nella memoria collettiva il tragico sinistro del dicembre 2003 nel quale persero la vita i giovani cariatesi Giuseppe Trento e Claudio Mazzietello, entrambi di appena 26 anni, oltre ai numerosi feriti registrati negli anni successivi.

Una vicenda dolorosa che richiama la necessità di intervenire con determinazione su tutte quelle criticità infrastrutturali che continuano a rappresentare un pericolo per chi percorre quotidianamente la Statale 106.

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” seguirà con la massima attenzione l’evoluzione del cantiere, monitorando l’esecuzione dei lavori affinché vengano realizzati nel rispetto dei più elevati standard di qualità e sicurezza e possano essere completati nel più breve tempo possibile.

Contestualmente, il nostro sodalizio esprime apprezzamento e soddisfazione per l’avvio di un intervento che rappresenta un risultato concreto e lungamente atteso. Per tale ragione intendiamo rivolgere un sentito ringraziamento alla Struttura Territoriale di Anas S.p.A. della Calabria per aver accolto la nostra ferma e convinta richiesta di procedere con tempestività all’avvio delle opere.

Oggi non celebriamo semplicemente l’apertura di un cantiere. Oggi celebriamo un passo avanti concreto verso una Statale 106 più sicura, moderna e rispettosa della vita umana. Una battaglia che continueremo a portare avanti con la stessa determinazione di sempre, perché ogni intervento realizzato significa meno rischi, meno incidenti e più sicurezza per i cittadini calabresi.

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 8 giugno 2026


mercoledì 3 giugno 2026

ll rombo della memoria e della sicurezza: sulla Statale 106 torna "La Marcia" dei Bikers calabresi

Domenica 7 giugno centinaia di motociclisti percorreranno la SS106 da Catanzaro Lido a Soverato.

IL ROMBO DELLA MEMORIA E DELLA SICUREZZA: SULLA STATALE 106 TORNA “LA MARCIA” DEI BIKERS CALABRESI

L’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106”: «UNITI PER RICORDARE CHI NON C’È PIÙ E CHIEDERE UNA STRADA PIÙ SICURA E MODERNA».

CATANZARO, 4 giugno 2026L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica con soddisfazione la propria partecipazione alla quarta edizione de “LA MARCIA”, l’importante iniziativa promossa dai Noi Bikers di Soverato che si svolgerà domenica 7 giugno 2026.

L’appuntamento è fissato alle ore 11:30 presso l’Area Teti di Catanzaro Lido, nella zona del porto, da dove partirà un lungo corteo composto da circa 300 motociclette che percorrerà la Strada Statale 106 Jonica fino a raggiungere il lungomare di Soverato.

Non sarà soltanto una manifestazione motociclistica. Non sarà soltanto un momento di aggregazione, amicizia e condivisione della comune passione per le due ruote. Quest’anno “LA MARCIA” assume un significato ancora più profondo, perché nasce dalla volontà di accendere i riflettori su una drammatica emergenza che continua a colpire la Calabria: il crescente numero di motociclisti che negli ultimi anni hanno perso la vita lungo la Strada Statale 106.

Troppo spesso queste tragedie non sono riconducibili a comportamenti imprudenti dei centauri, ma derivano dalla distrazione di altri utenti della strada, dalla scarsa attenzione alla guida e, soprattutto, dalle condizioni strutturali di una infrastruttura ormai inadeguata, vecchia e non più compatibile con gli attuali volumi di traffico.

Per questa ragione il rombo delle moto che attraverserà la costa jonica calabrese vuole diventare un messaggio forte, chiaro e inequivocabile. Un appello rivolto a tutti: agli automobilisti, ai motociclisti, alle istituzioni e a quanti hanno responsabilità nella gestione della mobilità e della sicurezza stradale.

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” invita tutti i Bikers calabresi a partecipare numerosi all’iniziativa affinché l’edizione 2026 possa diventare la più partecipata di sempre. Una grande mobilitazione popolare può contribuire a risvegliare le coscienze, a diffondere una nuova cultura della sicurezza stradale e a richiamare l’attenzione sulla necessità di garantire ai cittadini calabresi una infrastruttura moderna, efficiente e sicura.

Particolarmente significativo sarà il momento dedicato al ricordo dei tanti motociclisti che hanno perso la vita lungo la Statale 106. Per tale ragione l’Organizzazione di Volontariato invita tutti i partecipanti a legare un fazzoletto bianco alla propria motocicletta come simbolo di memoria, rispetto e vicinanza verso coloro che non sono più tra noi.

Quel fazzoletto bianco rappresenterà il ricordo di ogni amico, di ogni fratello, di ogni compagno di viaggio che ha perso la vita sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”. Sarà un gesto semplice ma profondamente significativo, capace di trasformare il dolore in memoria e la memoria in impegno civile.

Il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” desidera rivolgere un sincero ringraziamento ai Noi Bikers di Soverato per aver promosso una manifestazione che unisce passione, sport, amicizia e sensibilizzazione sociale, contribuendo concretamente a mantenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza stradale.

Domenica 7 giugno non sfileranno soltanto centinaia di motociclette. Sfileranno storie, ricordi, affetti e speranze. Sfilerà una comunità che chiede rispetto per la vita e che continua a battersi affinché nessun altro debba perdere un figlio, un fratello, un amico o un compagno di viaggio sulla Strada Statale 106.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 4 giugno 2026