La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

martedì 21 luglio 2026

Codice della strada, accolta una storica proposta di "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106"

Ha avuto luogo ieri a Roma l’audizione nell’ambito della revisione del Codice ella Strada

CODICE DELLA STRADA, ACCOLTA UNA STORICA PROPOSTA DI “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106”

ORA L’ASSOCIAZIONE RILANCIA: “METÀ DEI PROVENTI DELLE MULTE SIA DESTINATA ESCLUSIVAMENTE ALLA MANUTENZIONE DELLE STRADE CHE VERSANO IN CONDIZIONI FATISCIENTI”

 

Catanzaro, 22 luglio 2026 – L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” comunica ai cittadini calabresi di aver preso parte, nella giornata di ieri, alla consultazione pubblica promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, finalizzata all’acquisizione di contributi nell’ambito della revisione del Codice della Strada.

L’associazione è stata ufficialmente invitata dal Ministro delle Infrastrutture a partecipare ai lavori, svoltisi alle ore 15.30 presso il Ministero a Roma. Ha preso parte all’incontro in modalità telematica, con diritto di intervento, rappresentata dall’ingegnere Fabio Pugliese, direttore operativo dell’organizzazione.

Per l’associazione si tratta della seconda audizione nella legislatura in corso, a conferma del ruolo ormai riconosciuto a livello nazionale nel dibattito sulle politiche per la sicurezza stradale.

Dalla consultazione è emerso un risultato che l’organizzazione definisce di straordinaria importanza. Il nuovo impianto normativo recepisce infatti una proposta avanzata dal presidente Leonardo Caligiuri nel corso dell’audizione davanti alla Commissione Trasporti della Camera del novembre 2024: destinare integralmente i proventi derivanti dalle sanzioni per violazioni del Codice della Strada alla sicurezza stradale.

Una modifica tutt’altro che marginale. Fino ad oggi, infatti, soltanto il 50% delle somme incassate attraverso le sanzioni era vincolato a interventi per la sicurezza stradale, mentre la restante metà poteva essere destinata ad altre finalità. Con la nuova impostazione, invece, il 100% dei proventi sarà destinato esclusivamente alla sicurezza stradale. Nello specifico, il 70% delle risorse sarà impiegato per il potenziamento degli standard di sicurezza delle infrastrutture viarie, attraverso interventi quali il rifacimento della segnaletica, l’installazione delle barriere di contenimento, il miglioramento delle dotazioni di sicurezza e gli interventi sulle strade. Il restante 30% sarà invece destinato al rafforzamento delle attività di controllo e accertamento svolte dagli organi competenti.

Per “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” si tratta di un risultato storico, frutto di un lavoro portato avanti negli anni con costanza e competenza istituzionale, attraverso proposte concrete e contributi tecnici presentati nelle sedi parlamentari.

Ma l’associazione guarda già oltre.

Nel corso della consultazione di ieri, infatti, l’ingegnere Fabio Pugliese ha avanzato una nuova proposta destinata ad aprire il confronto con Governo e Parlamento: vincolare il 50% dell’intero gettito derivante dalle sanzioni esclusivamente alla manutenzione delle strade. La proposta interviene sulla quota del 70% destinata alle infrastrutture, prevedendo che la parte prevalente delle risorse venga riservata in maniera obbligatoria agli interventi manutentivi della rete viaria. La motivazione è tanto semplice quanto difficile da contestare.

Se ogni 100 euro incassati attraverso le sanzioni vengono finalmente destinati alla sicurezza stradale, è indispensabile che almeno 50 euro siano utilizzati per eliminare una delle principali cause di incidentalità: il degrado delle infrastrutture.

Strade dissestate, buche, avvallamenti, carreggiate deteriorate, assenza di adeguata regimentazione delle acque meteoriche, allagamenti, fango e detriti sul piano viabile rappresentano, ogni giorno, un fattore di rischio concreto per milioni di automobilisti. In troppe realtà del Paese la manutenzione ordinaria e straordinaria è stata rinviata per anni, lasciando interi tratti della rete stradale in condizioni che l’associazione definisce ormai “comatose”.

Per questo motivo “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” ritiene che investire prioritariamente nella manutenzione non rappresenti soltanto una scelta amministrativa, ma una precisa responsabilità nei confronti della vita delle persone. L’organizzazione auspica ora che il Governo accolga anche questa ulteriore proposta, trasformandola in una norma capace di incidere concretamente sulla sicurezza delle strade italiane.

La convinzione dell’associazione resta immutata: la prevenzione non passa soltanto attraverso un maggiore numero di controlli, ma soprattutto attraverso infrastrutture sicure, moderne e adeguatamente manutenute. Ridurre gli incidenti significa anche eliminare le condizioni che li favoriscono. E mettere in sicurezza le strade significa, prima di tutto, salvare vite umane.


Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 22 luglio 2026


lunedì 20 luglio 2026

Statale 106, Pugliese: «L'assenza dei sindaci del basso jonio catanzarese è un segnale gravissimo. Si smetta di criticare chi lavora e si chieda conto alle istituzioni che disertano»

Il Direttore Operativo a muso duro con i sindaci assenti e con quei cittadini che non s’indignano

STATALE 106, PUGLIESE: «L’ASSENZA DEI SINDACI DEL BASSO IONIO CATANZARESE È UN SEGNALE GRAVISSIMO. SI SMETTA DI CRITICARE CHI LAVORA E SI CHIEDA CONTO ALLE ISTITUZIONI CHE DISERTANO»

PUGLIESE: «APPREZZAMENTO PER I SINDACI PRESENTI DELL’AREA JONICA REGGINA. INCREDULITÀ PER L’ASSENZA DEI SINDACI DEL BASSO JONICO CATANZARESE, MA NON STUPORE: SONO SEMPRE ASSENTI»

 

Catanzaro, 20 luglio 2026 – «L’assenza totale dei sindaci del basso Ionio catanzarese rappresenta uno degli aspetti più gravi emersi oggi nel corso dell’avvio del dibattito pubblico sull’ammodernamento della Strada Statale 106 tra Catanzaro e Reggio Calabria».

È quanto dichiara l’ingegnere Fabio Pugliese, Direttore Operativo dell’Organizzazione di Volontariato Basta Vittime sulla Strada Statale 106, al termine dell’incontro svoltosi presso la Cittadella Regionale della Calabria.

«Desidero innanzitutto rivolgere un sincero apprezzamento ai numerosi sindaci della provincia di Reggio Calabria presenti all’iniziativa. Al tempo stesso, però, non posso nascondere incredulità, amarezza e profonda preoccupazione nel constatare che, nel tratto compreso tra Squillace e Guardavalle, non fosse presente neppure un sindaco».

«Non considero questo episodio una sorpresa. Da anni collaboro con amministratori locali lungo l’intera Statale 106: dalla provincia di Reggio Calabria fino alla Sibaritide. L’unica area nella quale, nel corso degli anni, non siamo mai riusciti a costruire un percorso condiviso è proprio quella del basso Ionio catanzarese. Purtroppo, quanto accaduto oggi conferma una situazione che conosco bene».

Secondo Pugliese, l’assenza registrata oggi «trasmette l’immagine di un territorio disinteressato, disilluso e rassegnato rispetto alla possibilità che la Statale 106 possa finalmente essere ammodernata. Ed è un messaggio che non possiamo permetterci di dare proprio nel momento in cui si apre una fase decisiva per il futuro di questa infrastruttura».

Il Direttore Operativo dell’Organizzazione evidenzia inoltre come, negli ultimi anni, numerose iniziative finalizzate ad accrescere l’attenzione sulle criticità della SS106 nel basso Ionio catanzarese siano state promosse quasi esclusivamente dall’Organizzazione di Volontariato Basta Vittime sulla Strada Statale 106.

«Fa riflettere che vi sia chi preferisce criticare sui social le iniziative della nostra Organizzazione, come accaduto recentemente in occasione dell’intervento sul Ponte Barone di Badolato, invece di interrogarsi sull’assenza dei rappresentanti istituzionali del territorio in appuntamenti decisivi come quello di oggi».

«Le opere che proponiamo e sosteniamo hanno un solo obiettivo: aumentare la sicurezza stradale e salvare vite umane. Chi ritiene di doverle contestare è naturalmente libero di farlo. Sarebbe però auspicabile che la stessa severità fosse riservata anche nei confronti di chi, davanti a un confronto fondamentale per il futuro della SS106, sceglie di non esserci».

«Ai giornalisti ed ai cittadini che affidano ai social commenti e critiche nei confronti della nostra attività rivolgo un invito semplice: esercitino il loro ruolo ponendo una domanda ai sindaci assenti. Chiedano perché hanno ritenuto di non partecipare a un appuntamento che riguarda il futuro della principale infrastruttura viaria del loro territorio. È questa la notizia che merita di essere raccontata ai cittadini».

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 20 luglio 2026

Statale 106, avviato il dibattito pubblico per il tratto Catanzaro-Reggio Calabria. Basta Vittime: «Una giornata storica. Ora servono responsabilità e tempi rapidi»

Un momento storico atteso da oltre un decennio per l’O.d.V. Basta Vittime sulla 106

STATALE 106, AVVIATO IL DIBATTITO PUBBLICO PER IL TRATTO CATANZARO-REGGIO CALABRIA. BASTA VITTIME: «UNA GIORNATA STORICA. ORA SERVONO RESPONSABILITÀ E TEMPI RAPIDI»

PUGLIESE: OGGI LA PRIORITÀ ASSOLUTA È CONSENTIRE AD ANAS DI GIUNGERE RAPIDAMENTE ALLA DEFINIZIONE DEL PROGETTO, AFFINCHÉ I LAVORI POSSANO INIZIARE NEL PIÙ BREVE TEMPO POSSIBILE

 

Catanzaro, 20 luglio 2026 – L’Organizzazione di Volontariato Basta Vittime sulla Strada Statale 106 esprime profonda soddisfazione per l’avvio del dibattito pubblico relativo al completamento e all’ammodernamento della Strada Statale 106 nel tratto compreso tra Catanzaro e Reggio Calabria, ufficialmente inaugurato oggi presso la Cittadella Regionale della Calabria nel corso dell’iniziativa promossa da Anas alla presenza dell’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini e con il contributo istituzionale del Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.

Per l’Organizzazione si tratta di una giornata destinata a segnare una svolta nella lunga battaglia civile portata avanti in oltre un decennio di attività per la messa in sicurezza e l’ammodernamento dell’intera arteria ionica calabrese.

Negli ultimi anni, infatti, l’impegno dell’Organizzazione ha contribuito a mantenere alta l’attenzione sul tratto compreso tra Rocca Imperiale e Catanzaro Lido, dove sono stati compiuti significativi passi in avanti. L’avvio del percorso dedicato alla tratta Catanzaro-Reggio Calabria rappresenta quindi il tassello che mancava per perseguire l’obiettivo di un ammodernamento complessivo della Statale 106.

L’Organizzazione ha espresso particolare apprezzamento per le dichiarazioni del Ministro Matteo Salvini, che ha ribadito la volontà politica del Governo guidato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni di investire nel completamento dell’ammodernamento della Strada Statale 106.

Grande soddisfazione è stata inoltre manifestata per la posizione espressa dal Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, il quale ha affermato con chiarezza di sostenere esclusivamente la realizzazione di una infrastruttura a quattro corsie, con due corsie per senso di marcia e spartitraffico centrale, escludendo soluzioni progettuali di livello inferiore.

Nel corso dell’incontro, Anas ha illustrato quattro ipotesi progettuali per il nuovo tracciato.

A margine della presentazione è intervenuto l’ingegnere Fabio Pugliese, Direttore Operativo dell’Organizzazione di Volontariato Basta Vittime sulla Strada Statale 106, che ha accolto con favore l’avvio del dibattito pubblico, evidenziando tuttavia alcune perplessità in merito alle ipotesi progettuali n. 3 e n. 4, che contemplano una soluzione con una sola corsia per senso di marcia e priva di spartitraffico centrale.

Alle osservazioni formulate dall’ingegnere Pugliese ha risposto il Direttore Tecnico di Anas, ingegner Bernardini, precisando che le reali opzioni progettuali sulle quali l’azienda intende concentrare il proprio lavoro sono esclusivamente le prime due, entrambe caratterizzate da due corsie per senso di marcia e spartitraffico centrale. Le ulteriori ipotesi sono state predisposte esclusivamente per rispondere alle esigenze procedurali del dibattito pubblico e alle possibili osservazioni del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, affinché fossero valutate tutte le alternative previste dalla normativa.

Nel suo intervento, l’ingegnere Pugliese ha quindi rivolto un appello ai sindaci dei territori interessati, invitandoli ad affrontare questa fase con senso di responsabilità istituzionale.

«Il dibattito pubblico - ha sottolineato - non deve trasformarsi in un’occasione per sovraccaricare il progetto con richieste eterogenee o difficilmente realizzabili, rischiando di rallentare un’opera attesa da decenni. Oggi la priorità assoluta è consentire ad Anas di giungere rapidamente alla definizione del progetto, affinché i lavori possano iniziare nel più breve tempo possibile. Ogni ritardo significa rinviare ulteriormente la realizzazione di un’infrastruttura fondamentale per la sicurezza, lo sviluppo e la competitività della Calabria.»

Le considerazioni espresse dall’Organizzazione hanno trovato riscontro anche nelle parole dell’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, il quale ha ricordato come la normativa preveda tempi precisi per lo svolgimento del dibattito pubblico, evidenziando che una conclusione più rapida dell’iter consentirebbe ad Anas di contenere i costi procedurali e destinare maggiori risorse economiche direttamente alla realizzazione dell’opera.

L’Organizzazione di Volontariato Basta Vittime sulla Strada Statale 106 comunica infine che parteciperà formalmente, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, alle successive fasi del procedimento amministrativo, così come confermato nel corso dell’incontro dai rappresentanti di Anas.

L’obiettivo dell’Organizzazione sarà quello di offrire un contributo tecnico e costruttivo affinché la nuova Statale 106 venga realizzata nel minor tempo possibile, garantendo una infrastruttura moderna, sicura, efficiente e all’altezza delle esigenze di mobilità e di sviluppo dell’intera Calabria. «Siamo convinti – conclude Pugliese – che questo sia uno dei momenti più importanti della nostra storia. Un momento che può segnare un punto di svolta. Per questo chiediamo di esserci. Perché insieme possiamo essere più forti del silenzio».

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 20 luglio 2026

martedì 7 luglio 2026

SS106, adesso servono i fatti: "Basta Vittime" richiama i sindaci agli impegni assunti

Si attende l’approvazione della delibera proposta e si chiede di estenderla ai comuni collinari

SS106, ADESSO SERVONO I FATTI: "BASTA VITTIME" RICHIAMA I SINDACI AGLI IMPEGNI ASSUNTI

«NESSUNO PENSI DI ARCHIVIARE QUANTO DECISO A CROSIA». L’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO DOPO L’INCONTRO AL PALATEATRO DI MIRTO-CROSIA PRETENDE AZIONI CONCRETE ED IMMEDIATE


Corigliano-Rossano, 8 luglio 2026 - L'Organizzazione di Volontariato "Basta Vittime sulla Strada Statale 106" esprime il più vivo e sincero apprezzamento nei confronti del Sindaco del Comune di Crosia, Avv. Maria Teresa Aiello, per aver promosso e organizzato un'importante iniziativa istituzionale dedicata alla sicurezza della Strada Statale 106, capace di riunire amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni, associazioni, forze dell'ordine, scuola e mondo ecclesiale attorno ad un tema che riguarda il diritto alla vita e alla mobilità dei cittadini calabresi.

L’idea di far nascere un Tavolo Permanente sulla SS106 e la volontà di sottoscrivere un Protocollo d'Intesa rappresentano segnali positivi che meritano attenzione e rispetto. Tuttavia, la nostra Organizzazione ritiene che il tempo delle dichiarazioni sia ormai definitivamente terminato.

Le chiacchiere stanno a zero.

Dopo anni di tragedie, di promesse e di parole solenni pronunciate davanti alle bare delle vittime, ciò che oggi i cittadini calabresi chiedono non sono nuovi annunci, ma atti amministrativi concreti, misurabili e verificabili. Per questa ragione ribadiamo con forza la proposta presentata nel corso dell'incontro di Crosia.

Ci aspettiamo che, nel più breve tempo possibile, i Consigli Comunali dei Comuni presenti approvino una delibera istituzionale con la quale impegnino formalmente il Governo della Repubblica ad inserire già nella prossima Legge di Bilancio le risorse necessarie al finanziamento del nuovo tratto della Strada Statale 106 tra Corigliano-Rossano e Crotone, un'infrastruttura strategica il cui iter progettuale ha ormai compiuto passi decisivi e che oggi necessita esclusivamente delle indispensabili coperture finanziarie.

Non servono ulteriori tavoli se poi non producono atti. Non servono convegni se non vengono seguiti da decisioni. Non servono fotografie istituzionali se non diventano impegni ufficiali dello Stato. Per questo motivo auspichiamo che la proposta venga condivisa non soltanto dai Comuni presenti all'iniziativa di Crosia, ma anche da tutte le amministrazioni comunali dell'entroterra profondamente segnate, negli anni, dal dolore provocato dalla Statale 106.

Pensiamo ai Comuni di Paludi, Longobucco, Cropalati, Caloveto, Bocchigliero, Terravecchia, Acri, Cirò, Melissa, Strongoli e Rocca di Neto, territori che hanno pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane e che oggi hanno il dovere morale ed istituzionale di unirsi in una battaglia comune affinché quella tragedia non continui a ripetersi.

La sicurezza della Statale 106 non appartiene esclusivamente ai comuni costieri. È una questione che riguarda l'intera Calabria. Per questa ragione l'Organizzazione di Volontariato "Basta Vittime sulla Strada Statale 106" comunica sin da ora che seguirà con la massima attenzione gli sviluppi dell'iniziativa avviata dal Sindaco Aiello. Monitoreremo puntualmente l'operato delle amministrazioni comunali. Informeremo i cittadini. Verificheremo chi trasformerà gli impegni assunti in atti concreti e chi, invece, sceglierà di non farlo.

Non si tratta di fare classifiche. Si tratta di garantire trasparenza. I cittadini hanno il diritto di conoscere quali istituzioni stanno realmente combattendo per ottenere le risorse necessarie all'ammodernamento della Statale 106 e quali, invece, preferiscono limitarsi alle dichiarazioni di principio.

L'ottima iniziativa nata presso il Palateatro di Mirto-Crosia grazie all'impegno del Sindaco Maria Teresa Aiello non può e non deve trasformarsi nell'ennesima occasione destinata ad essere dimenticata dopo pochi giorni. Sarebbe un grave errore politico. Sarebbe una profonda mancanza di rispetto verso le vittime della Strada Statale 106 e verso le loro famiglie. Noi non lo consentiremo.

Perché ogni giorno di ritardo nel finanziamento e nella realizzazione della nuova Statale 106 significa continuare ad esporre migliaia di cittadini ad una strada ormai inadeguata ai volumi di traffico che sostiene. Ed ogni rinvio rischia di avere un costo che nessuna comunità dovrebbe più essere costretta a pagare: quello di nuove vite spezzate.

Oggi la politica ha un'occasione concreta per dimostrare di essere all'altezza della responsabilità assunta davanti ai cittadini. Adesso è il momento dei fatti. E noi, come abbiamo sempre fatto in oltre un decennio di impegno civile, saremo lì a verificarli, con rigore, indipendenza e senza fare sconti a nessuno.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 8 luglio 2026