La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

venerdì 15 ottobre 2021

NUOVA STATALE 106: Bisogna finanziare il progetto che c'è già da 20 anni tra Sibari e Mandatoriccio

 

L’Organizzazione di Volontariato auspica la nascita di un comitato a sostengo del Megalotto 8

NUOVA STATALE 106: BISOGNA FINANZIARE IL PROGETTO CHE C’È GIÀ DA 20 ANNI TRA SIBARI E MANDATORICCIO

NON C’È ALCUN FINANZIAMENTO SULL’AMMODERNAMENTO DELLA STATALE 106 TRA SIBARI E CORIGLIANO-ROSSANO. OCCORRE UN FINANZIAMENTO E POI È NECESSARIO REALIZZARE IL PROGETTO ESISTENTE SENZA PERDITE DI TEMPO E DI RISORSE

 

 

Il Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” condivide la riflessione aperta rilasciata ieri, attraverso una nota stampa, dall’Avv. Nicola Candiano, in riferimento alla necessità di creare un fronte ampio e unitario tra le istituzioni, i soggetti portatori di interessi politici, sociali ed economici che riesca, dal basso, a rilanciare, quale unica e sola possibilità di ammodernamento a quattro corsie con spartitraffico centrale su tracciato ex novo, quello relativo al progetto preliminare del Megalotto 8 (Sibari a Mandatoriccio).

A tal proposito, per evitare equivoci, in premessa il Direttivo intende precisare e ricordare che la “Relazione sull’Attività del CIPE – Anno 2020” già pubblicata sul sito istituzionale del CIPESS ha evidenziato quanto le scelte del Governo Conte siano state chiare e nette: neanche un centesimo di euro è stato destinato all’ammodernamento di nuove tratte della Statale 106. Ciò è accaduto anche in tutti i CIPE del Governo Draghi.

È, altresì, opportuno ricordare che nell’allegato infrastrutture del DEF 2021 (Documento di Economia e Finanza), non è riportato alcun finanziamento per la Statale 106 così come è fondamentale evidenziare che nell’audizione presso le Commissioni Trasporti di Camera e Senato, dello scorso febbraio, l’Amministratore Delegato di Anas Gruppo FS Italiane Massimo Simonini ha illustrato 12 progetti per un investimento pari a 3 miliardi di euro sostenendo che solo un miliardo di euro è attualmente disponibile, ed il progetto di ammodernamento della Statale 106 da Sibari a Coserie, è tra i progetti che non risultano essere stati in alcun modo finanziati.

Ciò al fine di sottolineare che seppure non vi sono elementi concreti che possano dare rilevanza e credibilità rispetto a quanto annunciato nelle scorse settimane da ministri, sottosegretari e parlamentari al Governo, è comunque auspicabile ribadire la necessità di far nascere un fronte territoriale ampio e unitario a sostegno di un progetto preliminare già esistente, già condiviso ed approvato da 20 anni e, soprattutto, più valido per la sicurezza stradale e la pubblica utilità ma, soprattutto, immediatamente disponibile per essere esposto ad un bando per l’aggiudicazione al fine di pervenire in tempi più ristretti alla cantierizzazione di un’Opera, il Megalotto 8, fondamentale e strategica per il territorio ed il Paese.

Il Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” auspica che possa nascere un comitato territoriale ampio e diffuso a sostengo del Sindaco di Corigliano-Rossano che, sul tema, rivendica come noi e come tanti la necessità di ammodernare la Statale 106 attraverso il finanziamento del progetto preliminare del Megalotto 8. Rendiamo nota, quindi, la nostra adesione ad ogni comitato a prescindere dai soggetti che vi aderiranno verso cui non nutriamo alcun pregiudizio essendo convinti che in questo momento storico debba prevalere su tutto e tutti solo ed esclusivamente l’interesse generale di questo territorio.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” - 16 ottobre 2021


lunedì 11 ottobre 2021

Rotatoria di Santa Lucia: il Presidente Leonardo Caligiuri scrive al Ministro delle Infrastrutture e all'A.D. di Anas

Continua la battaglia dell’O.d.V. per la messa in sicurezza della Statale 106 a Corigliano-Rossano

ROTATORIA DI SANTA LUCIA: IL PRESIDENTE LEONARDO CALIGIURI SCRIVE AL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E ALL’A.D. DI ANAS

Caligiuri: «Nonostante siamo soli continueremo con ancor più insistenza fin quando non partiranno i lavori per la rotatoria di Santa Lucia! Illuminata grazie al nostro intervento la rotatoria di Insiti»

 

ß COMUNICATO STAMPA à

 

Il Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” rende noto che lo scorso venerdì il Presidente Leonardo Caligiuri ha inoltrato una comunicazione al Ministro delle Infrastrutture e per conoscenza alla Direzione Generale per la Sicurezza Stradale del Ministero delle Infrastrutture all’Amministratore Delegato di Anas Gruppo FS Italiane ed alla Procura della Repubblica di Castrovillari.

Nella missiva il Presidente Caligiuri ha fatto rilevare che sull’intervento, già approvato dall’ex comune di Corigliano Calabro nel marzo del 2018 e già finanziato nel novembre dello stesso anno, ancora oggi, a tre anni di distanza, purtroppo sussistono ritardi enormi e, come se non bastasse, non si comprendono le ragioni per cui non partono i lavori.

Allo stesso modo Leonardo Caligiuri ha riportato al Ministro ma anche all’Amministratore Delegato di Anas Gruppo FS Italiane che oggi è anche commissario nominato dal Governo sulla Statale 106 in Calabria i diversi comunicati stampa diramati dalla Struttura Territoriale di Anas Calabria nei quali si leggeva che la consegna dei lavori sarebbe stata avviata “nelle prossime settimane.

«Non sono più accettabili – afferma il Presidente Caligiuri – i continui ritardi della Struttura Territoriale di Anas Calabria sui lavori di realizzazione della rotatoria di Santa Lucia. La nostra Organizzazione di Volontariato è la sola e l’unica che da mesi sollecita tutte le istituzioni e le autorità competenti affinché questo intervento sia avviato e completato al più presto e, nonostante siamo soli, continueremo con ancor più insistenza fin quando non partiranno i lavori!»

«Spiace dover constatate – continua il Presidente – quanto sia disastroso l’operato della Struttura Territoriale di Anas Calabria: totalmente ingessata, incapace di avviare un intervento di messa in sicurezza finanziato da tre anni ma, soprattutto, incapace di avviare decine e decine di interventi già finanziati, approvati e progettati. Basta leggere i bilanci di esercizio degli ultimi 2 anni per capire il pessimo operato di una gestione che meriterebbe l’attenzione della politica che, invece, è indifferente e, come sempre, disattenta ai problemi dei cittadini».

«La realizzazione di questo intervento – va avanti Caligiuri – determinerà un miglioramento per lo standard di sicurezza stradale sulla Statale 106 ma, soprattutto, eliminerà le forti criticità che negli ultimi anni abbiamo avuto allo svincolo di Santa Lucia molto spesso accentuate dal mancato funzionamento dell’impianto semaforico».

«Siamo, infine, molto soddisfatti – conclude il Presidente – per aver finalmente contribuito a far illuminare la rotatoria di Insiti ed anche qui auspichiamo al più presto la fine dei lavori di un intervento di messa in sicurezza della Statale 106 che può essere considerato senza alcun dubbio il più importante nella storia dell’area urbana di Corigliano Calabro nel comune unico di Corigliano-Rossano. Prima di noi, dal ’48 ad oggi, a Corigliano Calabro nulla di significativo era mai stato fatto sulla Statale 106».

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 11 ottobre 2021


giovedì 7 ottobre 2021

19 vittime sulla Statale 106 in Calabria: la strage continua!

L’Organizzazione di Volontariato mette in evidenza che sono 87 le vittime negli ultimi 5 anni

19 VITTIME SULLA STATALE 106 IN CALABRIA: LA STRAGE CONTINUA!

DALL’INIZIO DELL’ANNO IN MEDIA OGNI 15 GIORNI È AVVENUTO UN DECESSO SULLA STATALE 106 IN CALABRIA. 19 LE VITTIME DALL’1 GENNAIO FINO AD OGGI. CALIGIURI: «SERVA UNA MOBILITÀ SICURA, DIGNITOSA E DEGNA DI UN PAESE CIVILE»

 

 

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica con dolore e sgomento l’ennesima strage stradale sulla famigerata e tristemente nota “strada delle morte” in Calabria. Non si ferma la scia di sangue sull’asfalto della Statale 106 che ha visto lo scorso 29 settembre la morte di Cesarina Antonia Muto, di 58 anni, presso l’ospedale di Catanzaro, a seguito del sinistro stradale dello scorso 16 settembre al km 241 della SS 106, in località Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto.

L’imprenditrice lascia in un dolore immenso il marito, tre figli, i nipoti, la mamma e diversi tra fratelli e sorelle. Lascia, invece, la moglie Daniela ed una giovane figlia il Comandante della Polizia Municipale di Roccella Jonica Alfredo Fregomeli, di 46 anni, che era stato coinvolto in un terribile incidente sulla Statale 106 nei pressi di Riace lo scorso 29 agosto. Uno scontro auto-moto in cui persero la vita Silvestro Romeo, brigadiere della compagnia di Locri e la moglie Giuseppina Bruzzese, dipendente del Comune di Roccella. Dopo essere stato trasportato d'urgenza al Gom, Fragomeli, ha lottato in ospedale per più di un mese prima dell'aggravarsi del suo quadro clinico e la morte avvenuta nella tarda serata dello scorso 4 ottobre.

Cesarina Antonia e Alfredo sono rispettivamente la diciottesima e la diciannovesima vittima sulla Statale 106 nel 2021 dopo Anna Maria Concetta Cutuli (64 anni), Kawsu Ceesay (26 anni), Maria Mammone (87 anni), Valentino Po' (80 anni), Altea Morelli (17 anni), Raffale Misuraca (19 anni), Vittorio Paone (28 anni), Domenico Malacrinò (55 anni), Ferdinando Marzano (87 anni), Akrem Ajarì (18 anni), Eleonora Recchia (21 anni), Michela Praino (20 anni), Francesco Cannistrà (31 anni), Silvestro Romeo (52 anni) e la moglie Giusy Bruzzese (45 anni), Antonio Costantino di 48 anni e Massimiliano Ceccarelli di 47.

19 vittime dall’inizio dell’anno, in pratica una ogni 15 giorni. Negli ultimi 5 anni, dal 2017 fino ad oggi, sono complessivamente 87 le vittime registrate sulla strada Statale 106. Un numero importante ma certamente ridotto dagli effetti della pandemia che ha diminuito di molto il traffico e la circolazione sulla “strada della morte” in Calabria. 27 le vittime in provincia di Cosenza, 11 in provincia di Crotone, 22 in provincia di Catanzaro e 27 in provincia di Reggio Calabria. Sulla Statale 106 si muore ovunque.

«La morte di Cesarina Antonia Muto e di Alfredo Fregomeli – dichiara Leonardo Caligiuri, presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – sono dolorosissime. Perché allungano il triste elenco delle vittime della Statale 106 in Calabria e poi, soprattutto, perché con loro è morta la nostra speranza di poterli vedere ritornare a casa da vivi. Spiace dover constatare – va avanti il presidente Caligiuri – che ancora oggi si sentono politici parlare del Ponte sullo Stretto quanto, invece, sulla costa jonica calabrese abbiamo una urgenza infrastrutturale che riguarda la vita di migliaia e migliaia di cittadini che meritano una mobilità sicura, dignitosa e, soprattutto, degna di un paese Civile. A nome dell’intera O.d.V. – conclude il Presidente Leonardo Caligiuri – voglio esprimere il più sincero e profondo cordoglio alle faglie Fregomeli e Muto a cui ci stringiamo con un abbraccio ideale».

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” - 07 ottobre 2021


venerdì 1 ottobre 2021

Il Governo investe un ulteriore miliardo di euro sul PNRR ma sulla Statale 106 non c'è nulla

 

L’Organizzazione di Volontariato denuncia la volontà politica del Governo di non investire sulla 106

IL GOVERNO INVESTE UN ULTERIORE MILIARDO DI EURO SUL PNRR MA SULLA STATALE 106 NON C’È NULLA

GIÀ SMENTITE LE RECENTI PROMESSE DI CONTE E SALVINI SULLA STATALE 106 IL GOVERNO VARE UN ULTERIORE INVESTIMENTO PER LE AUTOSTRADE A24 E A25

 

 

Il Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica che il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha firmato due decreti che consentono di utilizzare un ulteriore miliardo del Piano complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

 

I decreti, che sono ora alla firma del Ministro dell’Economia e delle Finanze, stanziano un miliardo di euro per rafforzare il monitoraggio tecnologico e la messa in sicurezza delle Autostrade A24 e A25 (Roma-Pescara e Roma-Teramo).

 

Tale investimento prevede un piano straordinario per il controllo e la messa in sicurezza di ponti, viadotti e gallerie delle autostrade A24 e A25, interventi per la realizzazione del monitoraggio dinamico su tali opere e l’efficientamento del sistema impiantistico del traforo del Gran Sasso. La cifra di un miliardo viene trasferita al Commissario straordinario che assume le funzioni di soggetto attuatore.

 

«L’attuazione del Pnrr procede spedita», dichiara il Ministro Giovannini. «In tre mesi, anche grazie alle intese raggiunte in Conferenza Stato-Regioni e Stato-Città abbiamo affidato agli enti attuatori (Rete Ferroviaria Italiana, Regioni, Comuni, Commissari, ecc.) quasi due terzi delle risorse di competenza del Ministero. Entro metà ottobre verranno emanati gli atti di assegnazione e ripartizione relativi ad ulteriori 12,3 miliardi di euro, portando il valore complessivo delle risorse attivate a 57,8 miliardi, che corrispondono al 94% del totale delle risorse attribuite al Mims».

 

«Spiace dover constatare – dichiara Leonardo Caligiuri, Presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – che nel PNRR non sia stato previsto nessun tipo di finanziamento per la Statale 106. Così come è opportuno far rilevare che seppure nel PNRR vi è la scelta politica di aggiungere ulteriori risorse queste poi vengono utilizzate, come in questo caso, per le autostrade A24 e A25. Colpisce che tutto ciò sia accaduto proprio ieri: cioè dopo neanche una settimana dalla visita in Calabria di Matteo Salvini e di Giuseppe Conte che pur sostenendo il Governo Draghi avevano annunciato e promesso investimenti sulla Statale 106. È chiaro – conclude il Presidente Caligiuri – che queste promesse saranno come sempre disattese ed è ancor più grave che, come sempre accade, subito dopo le elezioni per il rinnovo del consiglio regionale del prossimo 3 e 4 ottobre tutti questi politici nazionali torneranno ad ignorare i tanti problemi che riguardano la famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria. Tutto ciò – conclude il Presidente Caligiuri – rappresenta una vergogna ed insieme una offesa verso tutte le famiglie delle vittime della strada Statale 106»!

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” - 01 ottobre 2021


lunedì 27 settembre 2021

17 vittime sulla S.S.106 nel 2021 tra le promesse della politica in campagna elettorale

 

L’Organizzazione di Volontariato denuncia l’incapacità della politica d’intervenire sulla S.S.106

17 VITTIME SULLA S.S.106 NEL 2021 TRA LE PROMESSE DELLA POLITICA IN CAMPAGNA ELETTORALE

I POLITICI INVECE DI PROMETTERE IN CAMPAGNA ELETTORALE DOVREBBERO OFFRIRE SOLUZIONI CONCRETE E REALI PER RISOLVERE I PROBLEMI SULLA S.S.106

 

 

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” con immenso dolore ed altrettanta tristezza comunica l’ennesimo tragico incidente stradale mortale avvenuto questa mattina lungo la statale 106 jonica, nel comune di Sellia Marina, in provincia di Catanzaro. Due i mezzi coinvolti nell’ambito di un sinistro stradale di cui si cerca di ricostruire la dinamica.

Nell’impatto hanno perso la vita due guardie giurate: Antonio Costantino di 48 anni e Massimiliano Ceccarelli di 47.  Sono rispettivamente la sedicesima e la diciassettesima vittima sulla Statale 106 nel 2021 dopo Anna Maria Concetta Cutuli (64 anni), Kawsu Ceesay (26 anni), Maria Mammone (87 anni), Valentino Po' (80 anni), Altea Morelli (17 anni), Raffale Misuraca (19 anni), Vittorio Paone (28 anni), Domenico Malacrinò (55 anni), Ferdinando Marzano (87 anni), Akrem Ajarì (18 anni), Eleonora Recchia (21 anni), Michela Praino (20 anni), Francesco Cannistrà (31 anni), Silvestro Romeo (52 anni) e la moglie Giusy Bruzzese (45 anni).

L’O.D.V. intende ribadire e sottolineare che tutto ciò rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana, intende evidenziare, inoltre, che quanto accade purtroppo da sempre sulla S.S.106 ha delle chiare ed evidenti responsabilità politica: il silenzio e l’indifferenza del Governo nazionale e regionale, della classe parlamentare calabrese a Roma, delle amministrazioni locali e provinciali, delle forze sindacali. Tutti, nessuno escluso, coloro i quali rivestono ruoli istituzionali, sono moralmente responsabili dell’olocausto sulla S.S.106.

Spiace dover constatare che anche questa volta, in occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale della Calabria, esponenti politici nazionali non hanno perso l’occasione di promettere ed annunciare finanziamenti ed impegno per l’ammodernamento della famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria mentre nessuno di loro ha potuto spiegare ai calabresi cosa concretamente è stato già fatto: ovvero il nulla più assoluto. Questa è una vergogna che permane invariata da sempre nonostante sulla Statale 106 c’è chi continua a morire.

Il Direttivo dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” non accetta che si possa pensare alla realizzazione del Ponte sullo Stretto, per un investimento di oltre 10 miliardi di euro destinati alla criminalità organizzata, mentre 415 chilometri di costa jonica calabrese hanno una strada inadatta a gestire gli attuali volumi di traffico che semina morte e disperazione da circa un secolo nell’assoluta indifferenza di uno Stato indegno e indifferente.

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, infine, si stringe attorno alle Famiglie delle vittime, ai parenti ed agli amici tutti, a cui esprimiamo sentimenti di vicinanza e cordoglio. Noi non dimenticheremo queste vite spezzate sull’asfalto della “strada più pericolosa d’Italia”. Noi non resteremo indifferenti ed in silenzio davanti all’ennesima tragedia di una strada sempre più serial killer in Calabria ed in Italia. La “strada della morte”, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” - 27 settembre 2021


venerdì 24 settembre 2021

L'ANAC denuncia un aumento dei costi e ritardi enormi sul Megalotto 3 della S.S.106

 

 L’O.d.V. riporta quanto è emerso nella seduta del consiglio dello scorso 15 settembre

L’ANAC DENUNCIA UN AUMENTO DEI COSTI E RITARDI ENORMI SUL MEGALOTTO 3 DELLA S.S.106

L’INDAGINE DELL’ANTICORRUZIONE CONFERMA E CONVALIDA TUTTI I RILIEVI CHE L’O.D.V. BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106 AVEVA FATTO EMERGERE NEI MESI SCORSI. SITUAZIONE PREOCCUPANTE PER I LAVORI DEL MEGALOTTO 3

 

 

Il Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica a tutti i cittadini calabresi quanto di grave è emerso dalle indagini dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) nellaseduta del Consiglio dello scorso 15 settembre 2021.

Nell’ambito della seduta, infatti, è stato confermato dall’ANAC quanto «la figura del contraente generale, introdotta per accelerare e snellire i tempi delle opere pubbliche strategiche» non abbia funzionato. Dall’indagine dell’Autorità Nazionale Anticorruzione viene fornito «come esempio eclatante di tale fallimento sui lavori di Anas per la strada statale 106 Jonica, con particolare riguardo all’innesto con la SS 534 a Roseto Capo Spulico» (l’ormai famoso Megalotto 3).

Nello specifico, «dai controlli effettuati da Anac sull’opera emerge un rilevante aumento del costo complessivo dell’intervento, e ritardi enormi nella realizzazione. Il ricorso alla figura del contraente generale non ha consentito nel caso della statale 106 Jonica, come in numerosi altri casi vigilati dall’Autorità, di eseguire l’appalto nel rispetto né degli importi previsti, né nelle tempistiche concordate».

Ciò che appare preoccupante in base a quanto emerge dalle indagini Anac riguarda il fatto che ad un primo aumento dei costi dell’opera del 24% è poi corrisposto un ulteriore aumento del valore complessivo dell’investimento.

L’altro elemento preoccupante registrato dall’Anac riguarda i ritardi registrati sull’Opera. «Inoltre – si legge nella nota ufficiale diramata dall’Anac - per l’attività di progettazione svolta dal contraente generale si è andati incontro a un contenzioso, riguardante il pagamento di un maggiore importo».

«Spiace dover constatare – dichiara il Presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” Leonardo Caligiuri – che le osservazioni da noi esternate nei mesi scorsi purtroppo risultano confermate dall’Autorità Nazionale Anticorruzione. Alcuni organi di informazione – continua il Presidente Caligiuri - hanno fatto apparire le nostre osservazioni come delle inutili e sterili “polemiche” arrecando un danno enorme alla collettività fornendo di fatto una visione distorta della realtà. Oggi, invece, scopriamo – continua il Presidente - che noi abbiamo raccontato ai calabresi come sempre la verità oltre le gite organizzata dall’Anas a braccetto con il contraente generale di qualche mese fa, alle immagini dei fantomatici “cantieri avviati” che ad oggi sono rimasti tali e quali a quelli di allora ed ai tempi sul cronoprogramma relativo alla realizzazione dell’Opera che sarebbero rispettati, anzi addirittura risulterebbero “in anticipo”. Dispiace molto – conclude Caligiuri – far rilevare per l’ennesima volta che anche in questa circostanza la nostra organizzazione di volontariato sosteneva e raccontava ai cittadini la verità ed ora auspichiamo che la nuova Giunta Regionale possa far nascere un coordinamento tra Regione Calabria, sindaci degli 8 comuni interessati, prefettura e Anac affinché si riesca a rimettere sulla giusta strada, è proprio il caso di dirlo, un’Opera strategica per il Paese che ormai, è evidente, ha preso una bruttissima direzione verso una strada senza ritorno».

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 24 settembre 2021


sabato 18 settembre 2021

Elezioni Regionali in Calabria: anche Conte pronto a fare promesse sulla Statale 106

Pericoloso incidente questa notta alla rotatoria di Insiti ancora al buio dopo oltre un mese

ELEZIONI REGIONALI IN CALABRIA: ANCHE CONTE PRONTO A FARE PROMESSE SULLA STATALE 106

IL DIRETTIVO PROPONE TRE DOMANDE A GIUSEPPE CONTE E CHIARISCE DI NON AVER RICEVUTO ALCUN INVITO AD INCONTRARE IL PRESIDENTE DEL M5S

 

 

Nella prossima settimana, sarà presente in Calabria, il Presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte. Si tratta del rappresentante del partito politico che oggi vanta la più numerosa rappresentanza calabrese parlamentare nel Governo Draghi e che, per inciso, sulla costa jonica calabrese ha il maggior numero di parlamentari eletti in Calabria.

Nei giorni scorsi l’Ing. Fabio Pugliese, nostro ex Presidente ed iscritto, ha dimostrato con la “Relazione sull’Attività del CIPE – Anno 2020” quanto le scelte dell’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte siano state chiare e nette: neanche un centesimo di euro è stato destinato all’ammodernamento di nuove tratte della Statale 106.

Mentre sugli interventi urgenti di messa in sicurezza previsti sulla Statale 106 è tutto bloccato da quando, l’ex Governo Conte-1, con l’allora Ministro delle Infrastrutture Toninelli, ha nominato in Calabria l’attuale dirigenza di Anas che, bilanci di esercizio alla mano, hanno fatto poco o nulla. Basti pensare che il Responsabile Nuove Opere per la Struttura Territoriale dell’Anas ed anche RUP del Megalotto 3 è l’Ing. Silvio Cananella (dirigente di prima nominata), da Caltanisetta, concittadino del più noto Vice Ministro alle infrastrutture Giancarlo Cancelleri di cui sarebbe stato addirittura “compagno di scuola”, come riporta l’articolo pubblicato su “Domani”, il quotidiano Italiano d'informazione edito da Carlo De Benedetti e diretto da Stefano Feltri, dal titolo “LA GRANDE OPERA IN VERSIONE GRILLINA È GIÀ INSABBIATA” a firma di Daniele Martini e pubblicato lo scorso 29 maggio.

All’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che oggi è il Presidente del partito che in Parlamento ha la più numerosa rappresentanza di senatori e deputati calabresi e che mercoledì prossimo sarà in Calabria per raccogliere voti alle elezioni regionali, il Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” intende proporre solo tre domande.

È mai possibile che la rotonda di Insiti, dove proprio questa notte si è verificato un pericoloso incidente in cui, per fortuna, non abbiamo avuto vittime o feriti gravi, è da un mese al buio nonostante sia stata aperta al traffico da un mese?

È mai possibile che la rotonda di Mandatoriccio è al buio da un mese nonostante ciò provochi un pericolo enorme?

Il Presidente del M5S Giuseppe Conte può smentire le affermazioni del quotidiano “Domani” circa la possibilità che l’Ing. Silvio Cananella sia stato addirittura il “compagno di scuola” del sottosegretario alle infrastrutture del M5S Giancarlo Cancelleri?

In attesa di un risconto il Direttivo dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica che nell’ambito delle iniziative previste in Calabria per l’arrivo del Presidente del M5S Giuseppe Conte pur essendo state invitate a partecipare nei giorni scorsi diverse Associazioni ed Organizzazioni di volontariato, la scrivente non ha mai ricevuto alcun invito. Ciò al fine di chiarire, anche questa volta, a tutti i cittadini calabresi le ragioni per cui non vi sarà alcun incontro tra il più importante esponente del Movimento 5 Stelle e la nostra Organizzazione di Volontariato. 


Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 18 settembre 2021