Un segnale di straordinaria
importanza per tutti i calabresi che operano nel rispetto della legge
INFILTRAZIONI MAFIOSE NEGLI APPALTI DELLA NUOVA S.S.106: “BASTA
VITTIME” PLAUDE AL LAVORO DI MAGISTRATURA E FORZE DELL’ORDINE
IL PRESIDENTE CALIGIURI:
«IN CALABRIA È POSSIBILE REALIZZARE INFRASTRUTTURE NELLA PIENA LEGALITÀ». IL
DIRETTORE OPERATIVO PUGLIESE: «NON C’È ONORE NEL TRARRE PROFITTO DA UNA
INFRASTRUTTURA CHE PROTEGGE ANCHE LA VITA DELLE FAMIGLIE LEGATE A CONTESTI
CRIMINALI»
CATANZARO,
10 giugno 2026
– Il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime
Sulla Strada Statale 106” esprime profonda soddisfazione per l’esito del
procedimento giudiziario che ha portato alle prime condanne nell’ambito
dell’inchiesta sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nei cantieri
del terzo Megalotto della nuova Strada Statale 106 Jonica.
L’accertamento
delle responsabilità e l’individuazione di chi avrebbe organizzato un sistema
estorsivo fondato sulla richiesta del cosiddetto “pizzo”, quantificato nel tre
per cento del valore dei subappalti, rappresentano un segnale di
straordinaria importanza per tutti i cittadini calabresi e per gli imprenditori
che operano nel rispetto della legge.
«Esprimo
il mio più sincero apprezzamento alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura –
dichiara il Presidente dell’Organizzazione, Leonardo Caligiuri – per il lavoro
rigoroso, silenzioso e determinato che hanno svolto. Questa vicenda
dimostra che in Calabria è possibile realizzare infrastrutture nella piena
legalità e che esiste una Magistratura con la “M” maiuscola, capace di tutelare
gli imprenditori onesti, difendere il tessuto economico sano del territorio e
affermare con forza il principio secondo cui lo Stato è presente e non arretra
di fronte ad alcuna intimidazione».
«A
tutti coloro che ogni giorno investono, lavorano e credono in questa terra –
prosegue Caligiuri – deve arrivare un messaggio chiaro: la legalità non è
soltanto un valore morale, ma costituisce la condizione indispensabile per
garantire sviluppo, occupazione e sicurezza ai cittadini».
Sulla
vicenda interviene anche il Direttore Operativo dell’Organizzazione, Ing. Fabio
Pugliese.
«Provo
un profondo rammarico – afferma Pugliese – nell’apprendere che la criminalità
organizzata abbia ritenuto di poter lucrare perfino sulla realizzazione di
un’infrastruttura destinata a salvare vite umane. La nuova Statale 106
non appartiene a una parte politica, a un’impresa o a un’istituzione:
appartiene a tutti i calabresi».
«È
sconfortante pensare – continua Pugliese – che si possano avanzare pretese
estorsive su un’opera che serve indistintamente ogni cittadino, compresi coloro
che vivono nei territori dove la criminalità organizzata esercita la propria
influenza. Anche le famiglie legate a quei contesti hanno conosciuto il
dolore per incidenti stradali, hanno perso amici, conoscenti e parenti sulla
famigerata e tristemente nota “strada della morte”. Per questo motivo considero
moralmente inaccettabile e profondamente contrario a qualsiasi principio di onore
e di umanità l’idea di trarre profitto da un’infrastruttura concepita proprio
per proteggere la vita delle persone».
L’Organizzazione
di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ribadisce infine la
propria piena fiducia nelle istituzioni dello Stato e rinnova il proprio
sostegno a tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine e della
Magistratura che, con competenza, coraggio e senso del dovere, continuano
quotidianamente a difendere la legalità e a garantire che la modernizzazione
della Calabria possa procedere nel rispetto delle regole, della trasparenza e
dell’interesse pubblico.
Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada
Statale 106” – 10 giugno 2026





.jpeg)


.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)





.jpg)







