La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

mercoledì 20 maggio 2026

Meno parole, più cantieri: sulla Statale 106 arrivano interventi attesi da anni

Accolte le proposte di “Basta Vittime”: contribuiranno ad innalzare gli standard di sicurezza della S.S.106

MENO PAROLE, PIÙ CANTIERI: SULLA STATALE 106 ARRIVANO INTERVENTI ATTESI DA ANNI

STATALE 106, SICUREZZA STRADALE: NUOVO INCONTRO TRA L’O.D.V. “BASTA VITTIME” E ANAS SPA. CALIGIURI: «DIALOGO CONCRETO E PRIMI IMPORTANTI RISULTATI PER LA CALABRIA»

 

CATANZARO, 20 maggio 2026L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica con soddisfazione che, nella giornata di ieri, si è svolto presso la Struttura Territoriale di Anas S.p.A. a Catanzaro un importante incontro istituzionale tra il Presidente dell’O.d.V. Leonardo Caligiuri, il Responsabile della Struttura Territoriale Anas Calabria e Commissario Straordinario per la Statale 106, Ing. Luigi Mupo, e il Responsabile Area Gestione Rete Calabria, Arch. Nico Curcio.

L’incontro rappresenta un ulteriore e significativo passo avanti nel percorso di confronto e collaborazione già avviato nelle scorse settimane tra la nostra Organizzazione di Volontariato e Anas S.p.A., con l’obiettivo condiviso di contribuire concretamente all’innalzamento degli standard di sicurezza sulla famigerata e tristemente nota strada della morte in Calabria.

Nelle ultime settimane, il Comitato Scientifico dell’Organizzazione è stato impegnato in un’approfondita attività di studio e analisi tecnica degli interventi predisposti da Anas S.p.A., esaminando nel dettaglio le opere già in corso di realizzazione, quelle di prossimo avvio e gli interventi attualmente in fase di progettazione, al fine di formulare osservazioni, suggerimenti e proposte migliorative da sottoporre all’attenzione dei vertici regionali dell’Azienda.

Il confronto di ieri, svoltosi in un clima cordiale, costruttivo e fortemente orientato alla collaborazione istituzionale, ha registrato una complessiva soddisfazione da parte del Presidente Leonardo Caligiuri, ma anche una concreta disponibilità di Anas S.p.A. a recepire numerosi contributi avanzati dalla nostra Organizzazione.

Per questa ragione, l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” annuncia con particolare soddisfazione una serie di interventi che interesseranno l’intera Calabria nei prossimi mesi.

In provincia di Cosenza, tra gli interventi di prossimo avvio figurano la rotatoria dello svincolo di Sibari (“Ciao Ciao”) e le rotatorie di Corigliano-Rossano, nell’area industriale di Corigliano Calabro.

In provincia di Crotone, sarà ultimata prima dell’estate la rotatoria “Le Spighe”, accompagnata dall’illuminazione dell’intero tratto interessato.

In provincia di Catanzaro, sono previsti in avvio i lavori per le rotatorie di Botricello, Cropani, San Sostene, Sant’Andrea e Isca sullo Ionio. Inoltre, entreranno in fase di progettazione la rotatoria del bivio Condoleo a Belcastro, la rotatoria con allargamento del corpo stradale a Guardavalle, mentre risultano in fase avanzata il ripristino delle barriere metalliche sul ponte Barone, oltre alla rotatoria con allargamento del corpo stradale a Davoli.

In provincia di Reggio Calabria, è previsto il prossimo avvio della rotatoria di Monasterace e dell’adeguamento sismico del ponte di Portigliola; entreranno inoltre in progettazione le rotatorie di Bovalino e Casignana, nonché gli interventi di adeguamento sismico del ponte Amendolea, nel comune di Condofuri, e del ponte Galati, nel comune di Brancaleone.

«Nel corso dell’incontro – dichiara il Presidente Leonardo Caligiuriabbiamo posto l’attenzione sull’attuale tracciato della Statale 106, evidenziando una serie di criticità che ogni giorno determinano pericoli concreti per migliaia di automobilisti. Ringrazio Anas S.p.A. ed in particolare l’Arch. Nico Curcio per la capacità di ascolto dimostrata e per la volontà concreta di accogliere suggerimenti e proposte avanzate dalla nostra Organizzazione».

«Desidero inoltre ringraziare il Commissario Straordinario Ing. Luigi Mupo – conclude il Presidente Caligiuri – al quale abbiamo consegnato un elenco molto corposo di interventi ritenuti necessari. Siamo pienamente consapevoli che le risorse economiche non consentano di realizzare tutto nell’immediato, ma abbiamo apprezzato la sensibilità istituzionale dimostrata e la volontà, chiaramente espressa, di lavorare per soddisfare progressivamente anche quelle richieste che oggi non è ancora possibile finanziare».

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” considera questo nuovo incontro un segnale concreto e incoraggiante: quando il dialogo istituzionale è autentico, serio e orientato esclusivamente all’interesse generale, i risultati arrivano e la collettività ne beneficia.

La nostra battaglia continua, con lo stesso spirito di sempre: trasformare il dolore in impegno, l’impegno in risultati, i risultati in maggiore sicurezza per tutti i cittadini calabresi.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 20 maggio 2026

venerdì 15 maggio 2026

Ponte Molinello di Cariati: ora il caso diventerà nazionale

 

L’0.d.V. teme altri ritardi e s’interroga su un inaccettabile ed incomprensibile paradosso istituzionale

PONTE MOLINELLO DI CARIATI: ORA IL CASO DIVENTERÀ NAZIONALE

SARANNO CONTATTATE LE PRINCIPALI REDAZIONI TELEVISIVE NAZIONALI AL FINE DI ACCEDERE I RIFLETTORI SU UNA VICENDA RITENUTA PARADOSSALE E NON PIÙ RINVIABILE

 

CARIATIIl Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, in riferimento alla vicenda relativa ai lavori di messa in sicurezza del Ponte Molinello di Cariati, esprime profonda preoccupazione per il perdurare di una situazione che rischia di trasformarsi, giorno dopo giorno, in un inaccettabile ed incomprensibile paradosso istituzionale.

Su questo intervento, ritenuto dalla nostra Organizzazione strategico e non più rinviabile per la sicurezza stradale, grava oggi la decisione del TAR della Calabria, che ha disposto la sospensione dei lavori in attesa dell’esito di un approfondimento tecnico il cui pronunciamento conclusivo è, ad oggi, fissato per il prossimo 20 giugno, salvo ulteriori rinvii. Ed è proprio questo il punto che non può lasciare indifferenti. Nel merito delle motivazioni che hanno condotto alla sospensione, il quadro che emerge è tanto semplice quanto grave: delle due l’una.


O ci troviamo di fronte ad un Comune di Cariati e ad Anas S.p.A. che, nell’ambito dell’iter amministrativo e procedurale, hanno commesso irregolarità tali da giustificare l’intervento del giudice amministrativo; oppure ci troviamo di fronte ad una sospensiva che il TAR della Calabria avrebbe potuto — e forse dovuto — evitare, considerata la natura dell’opera, la sua finalità pubblica e l’urgenza conclamata dell’intervento.

A rendere ancora più complessa e inquietante la vicenda è il fatto che il Tribunale Amministrativo avrebbe potuto pronunciarsi già nei mesi scorsi. Tuttavia, il Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) nominato per le necessarie verifiche ha richiesto più proroghe, determinando un ulteriore e pesantissimo slittamento dei tempi. E oggi è più che legittimo temere che anche la data del 20 giugno possa essere ulteriormente rinviata.

Durante l’ultima riunione del Consiglio Direttivo, il Direttore Operativo dell’Organizzazione, Ing. Fabio Pugliese, ha posto una domanda tanto semplice quanto drammatica: “Considerati i ritardi già accumulati e quelli che potrebbero ulteriormente maturare nei prossimi mesi, chi si assumerà la responsabilità se, per disgrazia, nelle prossime settimane un pedone dovesse perdere la vita nell’attraversamento del ponte a causa della mancata realizzazione della passerella?” È una domanda che non può restare senza risposta. È una domanda che interpella istituzioni, tecnici, magistratura amministrativa e coscienze.



Per queste ragioni, il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha accolto integralmente la proposta avanzata dal Direttore Operativo, conferendogli mandato affinché si attivi immediatamente per portare il caso del Ponte Molinello all’attenzione dei media nazionali.

Nei prossimi giorni saranno formalmente contattate le redazioni delle principali trasmissioni televisive italiane di approfondimento e denuncia con l’obiettivo di accendere un riflettore su una vicenda che non riguarda più soltanto Cariati o la Calabria, ma il diritto fondamentale dei cittadini alla sicurezza.

Perché quando un’opera destinata a salvare vite umane viene fermata dalla burocrazia, dal silenzio o dai rinvii, il problema non è più soltanto tecnico o amministrativo: diventa una questione morale e nazionale. E su questo, la nostra Organizzazione non intende arretrare di un solo passo.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 15 maggio 2026


giovedì 7 maggio 2026

Ponte Molinello di Cariati, sopralluogo con Anas: lavori fermi per una sospensiva del TAR

 

PONTE MOLINELLO DI CARIATI, SOPRALLUOGO CON ANAS: LAVORI FERMI PER UNA SOSPENSIVA DEL TAR

L’ODV “BASTA VITTIME SULLA STATALE 106”: SERVE CHIAREZZA IMMEDIATA. NON ACCETTEREMO ULTERIORI RITARDI SU UN’OPERA DI SICUREZZA

 

CARIATI, 7 maggio 2026 – Ha avuto luogo nella giornata di ieri un sopralluogo sul Ponte Molinello a Cariati (CS), lungo la Strada Statale 106, alla presenza del Direttore Operativo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, Ing. Fabio Pugliese, del Responsabile Area Gestione Rete della Struttura Territoriale Anas Calabria, Arch. Nico Curcio, oltre al Direttore dei Lavori e all’Ispettore di Cantiere di Anas S.p.A.

L’incontro è scaturito dalla necessità, ormai non più rinviabile, di comprendere le ragioni che hanno determinato il blocco dei lavori di messa in sicurezza del ponte e, nello specifico, di fare piena luce sull’ordinanza di sospensione disposta dal TAR della Calabria.

Da quanto emerso, la sospensione – adottata per motivi prudenziali – sarebbe finalizzata esclusivamente a verificare alcuni rilievi sollevati da un soggetto privato. In particolare, il Tribunale amministrativo ha ritenuto opportuno approfondire, attraverso una perizia tecnica affidata a un consulente esterno, solo alcuni degli aspetti contestati dal privato e, nello specifico: la presunta idoneità dei suoli interessati dalla passerella; la correttezza della certificazione urbanistica rilasciata dal Comune di Cariati; la legittimità delle scelte progettuali adottate, tra cui il cosiddetto “sistema bitrave”; la regolarità dei procedimenti espropriativi e il livello di coinvolgimento e informazione dei cittadini interessati. 

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” evidenzia con assoluta chiarezza che la sospensione dei lavori riguarda esclusivamente tali profili ed è solo su tali profili che dovrà esprimersi l’approfondimento tecnico richiesto dal TAR che sospende, nei fatti, l’urgenza e la rilevanza dell’opera sotto il profilo della sicurezza stradale.

Tuttavia, appare francamente difficile comprendere come si possa giungere alla sospensione di un intervento già approvato nell’ambito di una conferenza dei servizi, condiviso tra enti pubblici competenti e mai oggetto di nessuna osservazione formale da parte dei soggetti espropriati nelle sedi previste. Una circostanza sulla quale l’Organizzazione si riserva di effettuare ogni necessario dovuto approfondimento.

Ancora più grave e inaccettabile è quanto emerso nel corso dell’udienza di ieri: il consulente tecnico d’ufficio incaricato dal TAR ha richiesto l’ennesima proroga, rinviando ogni decisione al prossimo 20 giugno. Un ulteriore, incomprensibile slittamento che determina un ritardo pesantissimo su lavori già finanziati e destinati a garantire maggiore sicurezza su uno dei tratti più delicati della Statale 106 e che mette a serio rischio l’incolumità di tanti pedoni costretti a correre dei pericoli per attraversare il ponte nelle condizioni di pericolo in cui è allo stato attuale.

Di fronte a questo scenario, l’Organizzazione di Volontariato non intende assistere passivamente. Il Direttore Operativo, Ing. Fabio Pugliese, ha già convocato per la prossima settimana una seduta del Comitato Scientifico, alla quale prenderanno parte anche i partner legali di Studio 3A, con l’obiettivo di analizzare nel dettaglio ogni aspetto della vicenda e individuare tutte le iniziative utili a favorire l’immediato sblocco dei lavori.

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ribadisce con fermezza che ogni ritardo su opere destinate a salvare vite umane non può essere tollerato. La sicurezza dei cittadini non può essere ostaggio di lungaggini procedurali, né di dinamiche che rischiano di allontanare ulteriormente soluzioni attese da anni.

Per questo motivo continueremo ad agire con determinazione, trasparenza e senso di responsabilità, al fianco dei cittadini, affinché il diritto alla sicurezza stradale non resti un principio astratto ma diventi finalmente una realtà concreta.

L’obiettivo è chiaro e non negoziabile: restituire al territorio un’infrastruttura sicura, moderna e funzionale, trasformando il Ponte Molinello in un simbolo di sicurezza e legalità per l’intera Calabria.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 7 maggio 2026


lunedì 27 aprile 2026

Ponte Molinello bloccato, vite a rischio: il TAR della Calabria merita l'inferno dell'indifferenza


Addio al Prof. Antonio Trento: uomo giusto, coscienza libera, voce coraggiosa contro l’indifferenza

PONTE MOLINELLO BLOCCATO, VITE A RISCHIO: IL TAR DELLA CALABRIA MERITA L’INFERNO DELL’INDIFFERENZA

L’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO RICORDA COMMOSSA IL PROF. ANTONIO TRENTO E RILANCIA LA PROPRIA BATTAGLIA E DENUNCIA IL PECCATO DI OMISSIONE DEL TAR DELLA CALABRIA

 

CATANZARO, 27 aprile 2026 – L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” vive uno dei momenti più dolorosi e più tristi dalla sua fondazione. Nella giornata di ieri è venuto a mancare il Professore Antonio Trento, già componente del Consiglio Direttivo e membro onorario della nostra Organizzazione. Una perdita che ci colpisce profondamente, che ci ferisce nell’animo e che priva la Calabria di una delle sue coscienze civili più limpide, più coraggiose e più autentiche.

Il nome di Antonio Trento resterà per sempre legato a una vita spesa al servizio degli altri, alla dignità del dolore trasformato in impegno, alla forza morale di chi non si è piegato davanti alla tragedia.

Dopo la terribile notte del 30 dicembre 2003, quando perse il figlio Giuseppe e il caro amico Claudio Mazzietello, entrambi appena ventiseienni, in un drammatico incidente avvenuto lungo la Strada Statale 106, sul Ponte Molinello, Antonio Trento ha scelto di percorrere la strada più difficile e più nobile: reagire, lottare, battersi affinché nessun altro padre, nessun’altra madre, nessun’altra famiglia dovesse conoscere lo stesso abisso.

Da Presidente dell’associazione di volontariato “Capodanno in Paradiso”, e contestualmente da autorevole componente del Consiglio Direttivo della nostra Organizzazione, ha incarnato il senso più alto della cittadinanza attiva: trasformare il dolore privato in una missione collettiva.

Antonio Trento non fu mai uomo di comodo. Non cercò mai applausi. Non piegò mai la schiena davanti al potere. Disse sempre la verità, anche quando la verità faceva male. Lo fece con straordinario coraggio il 3 giugno 2021, durante la trasmissione nazionale di LA7 L’Aria Che Tira, allora condotta da Mirta Merlino, quando pronunciò parole destinate a restare scolpite nella memoria civile di questa terra.

«Sono convinto che tantissimi funzionari e politici calabresi finiranno all’inferno. E finiranno all’inferno non perché hanno ucciso o hanno sparato come la mafia ma perché non hanno fatto quello che dovevano fare quando dovevano farlo. Nonostante le popolazioni, i sindaci, i comitati, le famiglie vadano tutti i giorni a ricordargli che prendono uno stipendio per fare delle cose e questi non fanno niente».

Parole dure. Parole vere. Parole che nascevano non dall’odio, ma dalla giustizia. Ed oggi, nel ricordarlo, non possiamo tacere una nuova e gravissima ferita inferta alla sicurezza stradale sulla Statale 106. Siamo convinti che gravissime responsabilità morali ricadano su quanti, all’interno del TAR della Calabria, hanno accolto il ricorso di un privato, concedendo la sospensiva e bloccando i lavori di messa in sicurezza del Ponte Molinello di Cariati.

Un’opera fondamentale. Un intervento atteso da oltre dieci anni. Un progetto che, dopo un decennio di denunce, battaglie e richieste, aveva finalmente ottenuto il finanziamento, l’approvazione del progetto esecutivo, il completamento delle procedure amministrative e finalmente l’avvio dei lavori. Subito fermati. Tutto paralizzato. Tutto nuovamente sacrificato sull’altare di una burocrazia che troppo spesso dimentica che dietro le carte ci sono vite umane.

Siamo altresì indignati per il comportamento del CTU incaricato dal TAR, che ad oggi non ha ancora depositato la propria memoria tecnica nonostante ben due proroghe concesse nei tempi istruttori. Questo immobilismo è intollerabile. Questo silenzio è offensivo. Questo ritardo è pericoloso.

E sia chiaro: se i lavori non verranno immediatamente sbloccati e conclusi, la nostra Organizzazione si rivolgerà al Consiglio di Stato e, se necessario, successivamente alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Faremo conoscere questa vicenda all’intera Nazione. Perché nessuno ha il diritto di condannare un territorio all’insicurezza e all’abbandono.

Ma oggi, prima ancora della battaglia, c’è il dolore.

C’è il vuoto lasciato da un uomo giusto. C’è il ricordo di un padre che seppe trasformare la tragedia in speranza, la sofferenza in testimonianza, il lutto in lotta civile. Vogliamo ricordare il Prof. Antonio Trento così: come un uomo che non andrà all’inferno, perché ha fatto fino all’ultimo ciò che doveva fare. E vogliamo farlo con le parole che amava ripeterci, tratte dagli Atti degli Apostoli: «Alzati! Ti costruisco testimone di quel che hai visto!».

Ecco chi era Antonio Trento. Un testimone. Un uomo libero. Un esempio. Da oggi ci mancherà la sua voce. Ma non ci mancherà il suo insegnamento. Perché continuerà a camminare con noi ogni volta che ci alzeremo contro l’indifferenza, contro l’ingiustizia, contro il silenzio.

Addio Professore. La terra ti sia lieve. Noi continueremo la tua e nostra battaglia.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 27 aprile 2026


martedì 31 marzo 2026

Statale 106, a Corigliano-Rossano accolta la proposta delle rotatorie nella Zona Industiale

STATALE 106, A CORIGLIANO-ROSSANO ACCOLTA LA PROPOSTA DELLE ROTATORIE NELLA ZONA INDUSTRIALE

UN PASSO CONCRETO VERSO UNA MAGGIORE SICUREZZA STRADALE NEL PUNTO PIÙ PERICOLOSO DELLA S.S.106 IN CALABRIA. PUGLIESE: «DOVEROSO RINGRAZIARE ANAS PER LA CAPACITÀ DI ASCOLTO E PER AVER PROPOSTO SOLUZIONI TECNICHE E PROGETTUALI AMPIAMENTE CONDIVISE E SODDISFACENTI»

 

CORIGLIANO-ROSSANO, 31 marzo 2026 – Un segnale concreto, atteso da anni, arriva sul fronte della sicurezza della Strada Statale 106. Dalla condivisione di intenti tra l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” e il Movimento Corigliano-Rossano Domani nasce infatti un risultato importante, frutto di un percorso partecipato e di un confronto diretto con Anas S.p.A.

Lo scorso 25 febbraio, l’Organizzazione aveva espresso piena e convinta adesione al comunicato del Movimento Corigliano-Rossano Domani, che denunciava con forza le gravissime criticità presenti lungo il tratto della SS106 ricadente nel territorio comunale. Da quella presa di posizione è scaturito un dialogo costruttivo che ha portato alla richiesta congiunta di un incontro con Anas, con l’obiettivo di affrontare in maniera concreta e condivisa le problematiche del tratto più pericoloso della Statale 106 in Calabria.

L’incontro si è svolto nella giornata di ieri presso la sede operativa “Teresa e Valentina Fiore” dell’Organizzazione di Volontariato, nell’ambito dell’iniziativa dal titolo “Sicurezza Stradale sulla Statale 106 – Quali interventi urgenti da realizzare?”. Un momento di confronto partecipato e qualificato, che ha visto la presenza dell’architetto Nico Curcio, Responsabile Area Gestione Rete Calabria per Anas S.p.A., figura di riferimento nella gestione e manutenzione della rete stradale regionale.

Nel corso dell’incontro, sia l’Organizzazione “Basta Vittime” che il Movimento Corigliano-Rossano Domani, insieme ai numerosi cittadini presenti – tra cui Francesco Berardi, presidente di Feder Imprese Calabria CLAAI e dell’Associazione Zona Industriale di Rossano – hanno rappresentato con chiarezza le principali criticità che insistono sul territorio, ponendo all’attenzione di Anas problematiche non più rinviabili.

L’architetto Curcio, dopo aver ascoltato e approfondito le istanze emerse, ha manifestato attenzione, apertura e disponibilità, accogliendo alcune delle proposte avanzate. Tra queste, la più significativa riguarda la realizzazione delle rotatorie per la messa in sicurezza della Zona Industriale nell’area urbana di Corigliano-Rossano, un intervento ritenuto prioritario per ridurre drasticamente il rischio di incidenti in uno dei punti più critici dell’intero tracciato.

«Siamo molto soddisfatti – dichiara l’Ing. Fabio Pugliese, Direttore Operativo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” – perché grazie ad un confronto serio e ad argomentazioni puntuali siamo riusciti finalmente ad ottenere un risultato concreto. Le rotatorie della Zona Industriale rappresenteranno un’opera di prossima realizzazione e questo rappresenta un traguardo importante per la sicurezza del territorio. Ritengo doveroso ringraziare l’Arch. Curcio e i tecnici di Anas per aver proposto soluzioni tecniche e progettuali ampiamente condivise e soddisfacenti».

«Ringrazio il Presidente Leonardo Caligiuri – prosegue Pugliese – per aver fortemente voluto questa iniziativa, così come il Movimento Corigliano-Rossano Domani e tutti i cittadini presenti. Quando le iniziative nascono dal basso e si fondano sulla partecipazione, riescono sempre a raggiungere obiettivi significativi. Questo risultato, atteso da troppo tempo, rappresenta un passo decisivo verso una maggiore sicurezza stradale».

«Adesso auspichiamo – conclude Pugliese – che Anas S.p.A. possa avviare in tempi rapidi la conferenza dei servizi con il Comune di Corigliano-Rossano, così da dare immediatamente seguito all’iter amministrativo e consentire l’avvio dei lavori. Si tratta di un intervento urgente e necessario in un tratto di strada dove, purtroppo, in tanti hanno perso la vita».

L’iniziativa conferma come il dialogo, la collaborazione e la determinazione delle comunità possano tradursi in risultati concreti, capaci di incidere realmente sulla sicurezza e sulla tutela della vita umana. Un passo avanti significativo, che rafforza la convinzione che solo attraverso l’impegno condiviso sia possibile trasformare le criticità in opportunità di cambiamento.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 31 marzo 2026

domenica 29 marzo 2026

Sicurezza stradale sulla Statale 106: a Corigliano-Rossano un focus sugli interventi urgenti per salvare vite umane

SICUREZZA STRADALE SULLA STATALE 106: A CORIGLIANO-ROSSANO UN FOCUS SUGLI INTERVENTI URGENTI PER SALVARE VITE UMANE

UNA INIZIATIVA CHE HA L’OBIETTIVO DI RICERCARE SOLUZIONI IMMEDIATE ED EFFICACI PER L’INNALZAMENTO DEGLI STANDARD DI SICUREZZA DELL’ATTUALE TRACCIATO DELLA STATALE 106

 

CORIGLIANO-ROSSANO – Si terrà domani, lunedì 30 marzo 2026, alle ore 16:00, presso la sede operativa “Teresa e Valentina Fiore” dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106”, in contrada Piragineti, l’iniziativa dal titolo “Sicurezza Stradale sulla Statale 106 – Quali interventi urgenti da realizzare?”.

Un appuntamento di grande rilevanza civile e istituzionale, fortemente voluto dall’Organizzazione, con l’obiettivo di accendere i riflettori su quello che viene unanimemente considerato il tratto più pericoloso della Statale 106 in Calabria: quello ricadente nel territorio di Corigliano-Rossano.

I dati, purtroppo, parlano con drammatica chiarezza. Nel decennio compreso tra il 1° gennaio 2013 e il 31 dicembre 2022, sulla tristemente nota “strada della morte” si sono registrate 205 vittime, di cui ben 32 nel solo tratto di Corigliano-Rossano. Numeri che impongono una riflessione profonda, ma soprattutto azioni concrete e non più rinviabili.

L’iniziativa nasce proprio con questo intento: creare un momento di confronto serio, autorevole e costruttivo tra istituzioni, tecnici, cittadini e tutti coloro che, a vario titolo, intendono contribuire all’individuazione di soluzioni immediate ed efficaci per l’innalzamento degli standard di sicurezza dell’attuale tracciato della Statale 106.

A dare ulteriore valore all’incontro sarà la presenza dell’architetto Nico Curcio, Responsabile Area Gestione Rete Calabria per Anas S.p.A., figura di primo piano nella gestione e nella manutenzione della rete stradale regionale, la cui partecipazione rappresenta un segnale importante di attenzione e disponibilità al dialogo.

L’incontro è aperto alla partecipazione di tutti, con un invito particolare rivolto a cittadini, associazioni, professionisti e rappresentanti istituzionali affinché possano offrire il proprio contributo in un dibattito che non riguarda solo la sicurezza stradale, ma il diritto alla vita e alla tutela delle comunità.

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” rinnova così il proprio impegno nella promozione di una cultura della sicurezza e della responsabilità, nella consapevolezza che solo attraverso il confronto, la collaborazione e la determinazione sia possibile trasformare il dolore in azione concreta e prevenire nuove tragedie.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 29 marzo 2026

sabato 28 marzo 2026

Statale 106, segnali concreti di attenzione alla sicurezza: “Basta Vittime” riconosce gli interventi di Anas e rilancia sulla collaborazione

S.S.106 STATALE 106, SEGNALI CONCRETI DI ATTENZIONE ALLA SICUREZZA: “BASTA VITTIME” RICONOSCE GLI INTERVENTI DI ANAS E RILANCIA SULLA COLLABORAZIONE

RISPOSTE IMMEDIATE AD ALCUNE CRITICITÀ SEGNALATE. CALIGIURI: «SIAMO MOLTO SODDISFATTI»

 

CATANZARO 28 marzo 2026L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” evidenzia come, nelle ultime due settimane, sia emersa un’azione concreta, efficace e apprezzata da parte di Anas S.p.A., finalizzata a migliorare gli standard di sicurezza lungo la famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria.

In particolare, merita di essere sottolineato l’intervento tempestivo effettuato al chilometro 308+400 della Strada Statale 106, nel territorio del Comune di Mandatoriccio. In quel tratto, a seguito di un sinistro stradale, era stato divelto un muro di protezione posto tra la carreggiata e un passaggio pedonale situato circa quattro metri al di sotto del piano stradale. Una condizione di grave pericolo che, inizialmente, era stata affrontata con il posizionamento di due new jersey in plastica, peraltro vuoti, del tutto inadeguati a impedire la caduta di motocicli, autovetture, furgoni e, ancor più gravemente, di mezzi pesanti o autoarticolati.

Pur trattandosi di una competenza in capo al Commissario Prefettizio attualmente alla guida del Comune di Mandatoriccio, Anas S.p.A. ha scelto di intervenire con urgenza, provvedendo alla messa in sicurezza del tratto mediante l’installazione temporanea di new jersey in cemento armato, offrendo così una risposta concreta a una criticità evidente e non più rinviabile.

L’Organizzazione auspica ora che l’Amministrazione Comunale di Mandatoriccio possa intervenire in tempi brevi con una soluzione definitiva e strutturale, anche attraverso l’utilizzo delle risorse derivanti dai sistemi di controllo elettronico della velocità autorizzati dalla Prefettura di Cosenza. Un intervento risolutivo contribuirebbe non solo ad aumentare la sicurezza, ma anche a restituire fiducia ai cittadini, spesso portati a ritenere tali strumenti come meri strumenti di entrata economica piuttosto che reali misure di prevenzione.

Parallelamente, Anas S.p.A. ha avviato i lavori per il rifacimento del manto stradale nel tratto della Zona Industriale di Corigliano-Rossano e ha già programmato, per la prossima settimana, un intervento definitivo sul Torrente Barone, nel territorio di Badolato (CZ), che consentirà il ripristino delle barriere e la rimozione dei new jersey in cemento armato attualmente presenti.

«Siamo molto soddisfatti – dichiara il Presidente dell’Organizzazione, Leonardo Caligiuri – perché, a seguito del recente incontro con Anas S.p.A. presso la sede di Catanzaro, al quale ha partecipato anche l’On. Riccardo Rosa, registriamo immediatamente una serie di interventi urgenti e concreti. Segnali che ci inducono a ritenere che vi sia una reale volontà di ricostruire e rafforzare una collaborazione finalizzata a rendere più sicura la Statale 106».

«Già nel prossimo mese – prosegue il Presidente Caligiuri – contiamo di incontrare nuovamente Anas per affrontare, in modo sistematico, sia le criticità più urgenti sia gli interventi da programmare, nella convinzione di poter offrire un contributo serio e costruttivo al miglioramento complessivo degli standard di sicurezza».

«Poi tocca a ciascuno di noi fare la propria parte – conclude Caligiuri –. Non possiamo che auspicare che tutti coloro che percorrono la Statale 106 lo facciano con la massima attenzione e nel pieno rispetto del codice della strada. Perché la prima, vera forma di sicurezza stradale risiede nella responsabilità individuale».

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” continuerà a vigilare, a segnalare e a collaborare con determinazione, affinché ogni intervento utile alla salvaguardia della vita umana trovi piena e tempestiva attuazione.

 








Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 28 marzo 2026