La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

lunedì 20 luglio 2026

Statale 106, Pugliese: «L'assenza dei sindaci del basso jonio catanzarese è un segnale gravissimo. Si smetta di criticare chi lavora e si chieda conto alle istituzioni che disertano»

Il Direttore Operativo a muso duro con i sindaci assenti e con quei cittadini che non s’indignano

STATALE 106, PUGLIESE: «L’ASSENZA DEI SINDACI DEL BASSO IONIO CATANZARESE È UN SEGNALE GRAVISSIMO. SI SMETTA DI CRITICARE CHI LAVORA E SI CHIEDA CONTO ALLE ISTITUZIONI CHE DISERTANO»

PUGLIESE: «APPREZZAMENTO PER I SINDACI PRESENTI DELL’AREA JONICA REGGINA. INCREDULITÀ PER L’ASSENZA DEI SINDACI DEL BASSO JONICO CATANZARESE, MA NON STUPORE: SONO SEMPRE ASSENTI»

 

Catanzaro, 20 luglio 2026 – «L’assenza totale dei sindaci del basso Ionio catanzarese rappresenta uno degli aspetti più gravi emersi oggi nel corso dell’avvio del dibattito pubblico sull’ammodernamento della Strada Statale 106 tra Catanzaro e Reggio Calabria».

È quanto dichiara l’ingegnere Fabio Pugliese, Direttore Operativo dell’Organizzazione di Volontariato Basta Vittime sulla Strada Statale 106, al termine dell’incontro svoltosi presso la Cittadella Regionale della Calabria.

«Desidero innanzitutto rivolgere un sincero apprezzamento ai numerosi sindaci della provincia di Reggio Calabria presenti all’iniziativa. Al tempo stesso, però, non posso nascondere incredulità, amarezza e profonda preoccupazione nel constatare che, nel tratto compreso tra Squillace e Guardavalle, non fosse presente neppure un sindaco».

«Non considero questo episodio una sorpresa. Da anni collaboro con amministratori locali lungo l’intera Statale 106: dalla provincia di Reggio Calabria fino alla Sibaritide. L’unica area nella quale, nel corso degli anni, non siamo mai riusciti a costruire un percorso condiviso è proprio quella del basso Ionio catanzarese. Purtroppo, quanto accaduto oggi conferma una situazione che conosco bene».

Secondo Pugliese, l’assenza registrata oggi «trasmette l’immagine di un territorio disinteressato, disilluso e rassegnato rispetto alla possibilità che la Statale 106 possa finalmente essere ammodernata. Ed è un messaggio che non possiamo permetterci di dare proprio nel momento in cui si apre una fase decisiva per il futuro di questa infrastruttura».

Il Direttore Operativo dell’Organizzazione evidenzia inoltre come, negli ultimi anni, numerose iniziative finalizzate ad accrescere l’attenzione sulle criticità della SS106 nel basso Ionio catanzarese siano state promosse quasi esclusivamente dall’Organizzazione di Volontariato Basta Vittime sulla Strada Statale 106.

«Fa riflettere che vi sia chi preferisce criticare sui social le iniziative della nostra Organizzazione, come accaduto recentemente in occasione dell’intervento sul Ponte Barone di Badolato, invece di interrogarsi sull’assenza dei rappresentanti istituzionali del territorio in appuntamenti decisivi come quello di oggi».

«Le opere che proponiamo e sosteniamo hanno un solo obiettivo: aumentare la sicurezza stradale e salvare vite umane. Chi ritiene di doverle contestare è naturalmente libero di farlo. Sarebbe però auspicabile che la stessa severità fosse riservata anche nei confronti di chi, davanti a un confronto fondamentale per il futuro della SS106, sceglie di non esserci».

«Ai giornalisti ed ai cittadini che affidano ai social commenti e critiche nei confronti della nostra attività rivolgo un invito semplice: esercitino il loro ruolo ponendo una domanda ai sindaci assenti. Chiedano perché hanno ritenuto di non partecipare a un appuntamento che riguarda il futuro della principale infrastruttura viaria del loro territorio. È questa la notizia che merita di essere raccontata ai cittadini».

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 20 luglio 2026

Statale 106, avviato il dibattito pubblico per il tratto Catanzaro-Reggio Calabria. Basta Vittime: «Una giornata storica. Ora servono responsabilità e tempi rapidi»

Un momento storico atteso da oltre un decennio per l’O.d.V. Basta Vittime sulla 106

STATALE 106, AVVIATO IL DIBATTITO PUBBLICO PER IL TRATTO CATANZARO-REGGIO CALABRIA. BASTA VITTIME: «UNA GIORNATA STORICA. ORA SERVONO RESPONSABILITÀ E TEMPI RAPIDI»

PUGLIESE: OGGI LA PRIORITÀ ASSOLUTA È CONSENTIRE AD ANAS DI GIUNGERE RAPIDAMENTE ALLA DEFINIZIONE DEL PROGETTO, AFFINCHÉ I LAVORI POSSANO INIZIARE NEL PIÙ BREVE TEMPO POSSIBILE

 

Catanzaro, 20 luglio 2026 – L’Organizzazione di Volontariato Basta Vittime sulla Strada Statale 106 esprime profonda soddisfazione per l’avvio del dibattito pubblico relativo al completamento e all’ammodernamento della Strada Statale 106 nel tratto compreso tra Catanzaro e Reggio Calabria, ufficialmente inaugurato oggi presso la Cittadella Regionale della Calabria nel corso dell’iniziativa promossa da Anas alla presenza dell’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini e con il contributo istituzionale del Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.

Per l’Organizzazione si tratta di una giornata destinata a segnare una svolta nella lunga battaglia civile portata avanti in oltre un decennio di attività per la messa in sicurezza e l’ammodernamento dell’intera arteria ionica calabrese.

Negli ultimi anni, infatti, l’impegno dell’Organizzazione ha contribuito a mantenere alta l’attenzione sul tratto compreso tra Rocca Imperiale e Catanzaro Lido, dove sono stati compiuti significativi passi in avanti. L’avvio del percorso dedicato alla tratta Catanzaro-Reggio Calabria rappresenta quindi il tassello che mancava per perseguire l’obiettivo di un ammodernamento complessivo della Statale 106.

L’Organizzazione ha espresso particolare apprezzamento per le dichiarazioni del Ministro Matteo Salvini, che ha ribadito la volontà politica del Governo guidato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni di investire nel completamento dell’ammodernamento della Strada Statale 106.

Grande soddisfazione è stata inoltre manifestata per la posizione espressa dal Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, il quale ha affermato con chiarezza di sostenere esclusivamente la realizzazione di una infrastruttura a quattro corsie, con due corsie per senso di marcia e spartitraffico centrale, escludendo soluzioni progettuali di livello inferiore.

Nel corso dell’incontro, Anas ha illustrato quattro ipotesi progettuali per il nuovo tracciato.

A margine della presentazione è intervenuto l’ingegnere Fabio Pugliese, Direttore Operativo dell’Organizzazione di Volontariato Basta Vittime sulla Strada Statale 106, che ha accolto con favore l’avvio del dibattito pubblico, evidenziando tuttavia alcune perplessità in merito alle ipotesi progettuali n. 3 e n. 4, che contemplano una soluzione con una sola corsia per senso di marcia e priva di spartitraffico centrale.

Alle osservazioni formulate dall’ingegnere Pugliese ha risposto il Direttore Tecnico di Anas, ingegner Bernardini, precisando che le reali opzioni progettuali sulle quali l’azienda intende concentrare il proprio lavoro sono esclusivamente le prime due, entrambe caratterizzate da due corsie per senso di marcia e spartitraffico centrale. Le ulteriori ipotesi sono state predisposte esclusivamente per rispondere alle esigenze procedurali del dibattito pubblico e alle possibili osservazioni del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, affinché fossero valutate tutte le alternative previste dalla normativa.

Nel suo intervento, l’ingegnere Pugliese ha quindi rivolto un appello ai sindaci dei territori interessati, invitandoli ad affrontare questa fase con senso di responsabilità istituzionale.

«Il dibattito pubblico - ha sottolineato - non deve trasformarsi in un’occasione per sovraccaricare il progetto con richieste eterogenee o difficilmente realizzabili, rischiando di rallentare un’opera attesa da decenni. Oggi la priorità assoluta è consentire ad Anas di giungere rapidamente alla definizione del progetto, affinché i lavori possano iniziare nel più breve tempo possibile. Ogni ritardo significa rinviare ulteriormente la realizzazione di un’infrastruttura fondamentale per la sicurezza, lo sviluppo e la competitività della Calabria.»

Le considerazioni espresse dall’Organizzazione hanno trovato riscontro anche nelle parole dell’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, il quale ha ricordato come la normativa preveda tempi precisi per lo svolgimento del dibattito pubblico, evidenziando che una conclusione più rapida dell’iter consentirebbe ad Anas di contenere i costi procedurali e destinare maggiori risorse economiche direttamente alla realizzazione dell’opera.

L’Organizzazione di Volontariato Basta Vittime sulla Strada Statale 106 comunica infine che parteciperà formalmente, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, alle successive fasi del procedimento amministrativo, così come confermato nel corso dell’incontro dai rappresentanti di Anas.

L’obiettivo dell’Organizzazione sarà quello di offrire un contributo tecnico e costruttivo affinché la nuova Statale 106 venga realizzata nel minor tempo possibile, garantendo una infrastruttura moderna, sicura, efficiente e all’altezza delle esigenze di mobilità e di sviluppo dell’intera Calabria. «Siamo convinti – conclude Pugliese – che questo sia uno dei momenti più importanti della nostra storia. Un momento che può segnare un punto di svolta. Per questo chiediamo di esserci. Perché insieme possiamo essere più forti del silenzio».

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 20 luglio 2026

martedì 7 luglio 2026

SS106, adesso servono i fatti: "Basta Vittime" richiama i sindaci agli impegni assunti

Si attende l’approvazione della delibera proposta e si chiede di estenderla ai comuni collinari

SS106, ADESSO SERVONO I FATTI: "BASTA VITTIME" RICHIAMA I SINDACI AGLI IMPEGNI ASSUNTI

«NESSUNO PENSI DI ARCHIVIARE QUANTO DECISO A CROSIA». L’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO DOPO L’INCONTRO AL PALATEATRO DI MIRTO-CROSIA PRETENDE AZIONI CONCRETE ED IMMEDIATE


Corigliano-Rossano, 8 luglio 2026 - L'Organizzazione di Volontariato "Basta Vittime sulla Strada Statale 106" esprime il più vivo e sincero apprezzamento nei confronti del Sindaco del Comune di Crosia, Avv. Maria Teresa Aiello, per aver promosso e organizzato un'importante iniziativa istituzionale dedicata alla sicurezza della Strada Statale 106, capace di riunire amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni, associazioni, forze dell'ordine, scuola e mondo ecclesiale attorno ad un tema che riguarda il diritto alla vita e alla mobilità dei cittadini calabresi.

L’idea di far nascere un Tavolo Permanente sulla SS106 e la volontà di sottoscrivere un Protocollo d'Intesa rappresentano segnali positivi che meritano attenzione e rispetto. Tuttavia, la nostra Organizzazione ritiene che il tempo delle dichiarazioni sia ormai definitivamente terminato.

Le chiacchiere stanno a zero.

Dopo anni di tragedie, di promesse e di parole solenni pronunciate davanti alle bare delle vittime, ciò che oggi i cittadini calabresi chiedono non sono nuovi annunci, ma atti amministrativi concreti, misurabili e verificabili. Per questa ragione ribadiamo con forza la proposta presentata nel corso dell'incontro di Crosia.

Ci aspettiamo che, nel più breve tempo possibile, i Consigli Comunali dei Comuni presenti approvino una delibera istituzionale con la quale impegnino formalmente il Governo della Repubblica ad inserire già nella prossima Legge di Bilancio le risorse necessarie al finanziamento del nuovo tratto della Strada Statale 106 tra Corigliano-Rossano e Crotone, un'infrastruttura strategica il cui iter progettuale ha ormai compiuto passi decisivi e che oggi necessita esclusivamente delle indispensabili coperture finanziarie.

Non servono ulteriori tavoli se poi non producono atti. Non servono convegni se non vengono seguiti da decisioni. Non servono fotografie istituzionali se non diventano impegni ufficiali dello Stato. Per questo motivo auspichiamo che la proposta venga condivisa non soltanto dai Comuni presenti all'iniziativa di Crosia, ma anche da tutte le amministrazioni comunali dell'entroterra profondamente segnate, negli anni, dal dolore provocato dalla Statale 106.

Pensiamo ai Comuni di Paludi, Longobucco, Cropalati, Caloveto, Bocchigliero, Terravecchia, Acri, Cirò, Melissa, Strongoli e Rocca di Neto, territori che hanno pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane e che oggi hanno il dovere morale ed istituzionale di unirsi in una battaglia comune affinché quella tragedia non continui a ripetersi.

La sicurezza della Statale 106 non appartiene esclusivamente ai comuni costieri. È una questione che riguarda l'intera Calabria. Per questa ragione l'Organizzazione di Volontariato "Basta Vittime sulla Strada Statale 106" comunica sin da ora che seguirà con la massima attenzione gli sviluppi dell'iniziativa avviata dal Sindaco Aiello. Monitoreremo puntualmente l'operato delle amministrazioni comunali. Informeremo i cittadini. Verificheremo chi trasformerà gli impegni assunti in atti concreti e chi, invece, sceglierà di non farlo.

Non si tratta di fare classifiche. Si tratta di garantire trasparenza. I cittadini hanno il diritto di conoscere quali istituzioni stanno realmente combattendo per ottenere le risorse necessarie all'ammodernamento della Statale 106 e quali, invece, preferiscono limitarsi alle dichiarazioni di principio.

L'ottima iniziativa nata presso il Palateatro di Mirto-Crosia grazie all'impegno del Sindaco Maria Teresa Aiello non può e non deve trasformarsi nell'ennesima occasione destinata ad essere dimenticata dopo pochi giorni. Sarebbe un grave errore politico. Sarebbe una profonda mancanza di rispetto verso le vittime della Strada Statale 106 e verso le loro famiglie. Noi non lo consentiremo.

Perché ogni giorno di ritardo nel finanziamento e nella realizzazione della nuova Statale 106 significa continuare ad esporre migliaia di cittadini ad una strada ormai inadeguata ai volumi di traffico che sostiene. Ed ogni rinvio rischia di avere un costo che nessuna comunità dovrebbe più essere costretta a pagare: quello di nuove vite spezzate.

Oggi la politica ha un'occasione concreta per dimostrare di essere all'altezza della responsabilità assunta davanti ai cittadini. Adesso è il momento dei fatti. E noi, come abbiamo sempre fatto in oltre un decennio di impegno civile, saremo lì a verificarli, con rigore, indipendenza e senza fare sconti a nessuno.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 8 luglio 2026

lunedì 29 giugno 2026

"Basta Vittime" aderisce all'iniziativa del 3 luglio, ma rilancia: «La vera svolta passa dagli atti istituzionali, non dal blocco della strada»


L'Organizzazione risponde all'invito del Sindaco di Crosia e avanza una proposta concreta

“BASTA VITTIME” ADERISCE ALL’INIZIATIVA DEL 3 LUGLIO, MA RILANCIA: «LA VERA SVOLTA PASSA DAGLI ATTI ISTITUZIONALI, NON DAL BLOCCO DELLA STRADA»

RINGRAZIAMENTI AL SINDACO PER L'INVITO E SOSTEGNO ALLA MOBILITAZIONE MA L’O.D.V. CHE DA SEMPRE SI BATTE PER UNA NUOVA STATALE 106 MODERNA E SICURA PROPONE UNA STRATEGIA ISTITUZIONALE RIVOLTA A TUTTI I CONSIGLI COMUNALI DEL TERRITORIO

 

Mirto-Crosia, 30 giugno 2026 – L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica di aver ricevuto il cortese invito del Sindaco del Comune di Crosia a partecipare all’iniziativa in programma il prossimo 3 luglio, promossa per richiamare l’attenzione delle Istituzioni sulla necessità di accelerare il processo di ammodernamento della Strada Statale 106.

Il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione desidera innanzitutto esprimere il proprio apprezzamento nei confronti del Sindaco per la sensibilità istituzionale dimostrata e per aver voluto coinvolgere la nostra associazione in una mobilitazione che nasce da un obiettivo pienamente condiviso: ottenere finalmente una Strada Statale 106 moderna, sicura e adeguata ai bisogni della Calabria. Per tale ragione, il Consiglio Direttivo ha delegato il Direttore Operativo, Ing. Fabio Pugliese, a prendere parte all’iniziativa, quale rappresentante ufficiale dell’Organizzazione.

Contestualmente, riteniamo doveroso informare con la massima trasparenza i cittadini che la nostra Organizzazione non prenderà parte al blocco della circolazione stradale previsto nell’ambito della manifestazione. Si tratta di una scelta ponderata, coerente con la linea che il nostro sodalizio porta avanti da oltre un decennio.

Abbiamo sempre ritenuto che il blocco della Statale 106, pur rappresentando una forma legittima di protesta, finisca inevitabilmente per arrecare ulteriori disagi proprio ai cittadini che ogni giorno percorrono questa arteria per recarsi al lavoro, raggiungere un ospedale, accompagnare i propri figli a scuola o soddisfare esigenze essenziali. Sono gli stessi cittadini che già pagano quotidianamente il prezzo di una infrastruttura inadeguata e che, a nostro avviso, non devono diventare destinatari di ulteriori sacrifici. Questa scelta, tuttavia, non significa prendere le distanze dall’iniziativa.

Al contrario, l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” sosterrà e promuoverà la manifestazione, augurandosi sinceramente che possa registrare una grande partecipazione e contribuire a mantenere alta l’attenzione sul dramma della sicurezza stradale in Calabria.

Proprio in occasione dell’incontro del 3 luglio, la nostra Organizzazione presenterà ai Sindaci una proposta che riteniamo possa rappresentare un concreto punto di svolta.

Nelle ultime ore, infatti, è stato espresso il giudizio favorevole di compatibilità ambientale sul progetto della nuova Strada Statale 106 nel tratto compreso tra Corigliano-Rossano e Crotone. Si tratta di un passaggio storico che avvicina la realizzazione di un’opera strategica attesa da decenni.

Rimane però un ostacolo decisivo: per realizzare l’intera infrastruttura occorrono circa cinque miliardi di euro, risorse che, allo stato attuale, non risultano ancora stanziate.

È per questo motivo che proporremo a tutti i Sindaci presenti di approvare, nei rispettivi Consigli Comunali, una deliberazione ufficiale con cui chiedere formalmente al Governo della Repubblica di prevedere, già nella prossima Legge di Bilancio, il finanziamento necessario per consentire l’avvio dei lavori.

Riteniamo che una mobilitazione istituzionale, fondata su atti amministrativi approvati dai Consigli Comunali e trasmessi ufficialmente alla Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri competenti, al Presidente della Repubblica e ad Anas, rappresenti oggi lo strumento più autorevole, più credibile e soprattutto più efficace per affermare il diritto dei cittadini calabresi ad una mobilità moderna e sicura.

La nostra Organizzazione si è già dichiarata disponibile a predisporre gratuitamente una bozza di deliberazione da mettere a disposizione di tutti i Comuni che vorranno aderire a questa iniziativa.

«Le grandi battaglie – dichiara il Direttore Operativo Ing. Fabio Pugliese – si vincono certamente con la partecipazione dei cittadini, ma soprattutto con il peso delle Istituzioni. La protesta ha il merito di accendere i riflettori su un problema; gli atti amministrativi, invece, hanno la forza di trasformare una richiesta in una precisa assunzione di responsabilità da parte dello Stato. Oggi la Calabria ha bisogno di entrambe, ma soprattutto di una classe dirigente capace di parlare con una sola voce. È arrivato il momento di unire i territori, superare ogni divisione e pretendere, con autorevolezza e determinazione, le risorse necessarie per realizzare una infrastruttura che non rappresenta un privilegio, bensì un diritto. Ogni giorno di ritardo significa esporre migliaia di cittadini ai rischi di una strada ormai inadeguata e continuare a pagare un tributo insopportabile di vite umane. Questo non possiamo più consentirlo».


Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 30 giugno 2026


venerdì 26 giugno 2026

Una lastra in ricordo di Pietro Aloisio sulla Statale 106

Nel giorno del trigesimo la benedizione di Don Natale Caruso. Sicurezza garantita dagli uomini dell’Anas

UNA LASTRA IN RICORDO DI PIETRO ALOISIO SULLA STATALE 106

DON NATALE CARUSO: «CHE QUESTO LUOGO SCUOTA LE COSCIENZE DI OGNI AUTOMOBILISTA INDUCENDOLO AL RISPETTO DEL CODICE DELLA STRADA E ALLA TUTELA DELLA VITA UMANA»

 

CORIGLIANO ROSSANO, 27 giugno 2026L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica di aver partecipato, nella serata di ieri, alla commemorazione del trigesimo di Pietro Aloisio, il giovane che ha perso tragicamente la vita sulla Strada Statale 106, nel territorio di Corigliano-Rossano un mese fa.

La cerimonia si è svolta proprio nel luogo dell’incidente, dove è stata collocata una lastra in marmo che conserverà per sempre il ricordo di Pietro. Un momento di profonda commozione e raccoglimento che ha riunito familiari, amici, cittadini e quanti hanno voluto testimoniare la propria vicinanza nel ricordo di un giovane strappato troppo presto all'affetto dei suoi cari.

L’Organizzazione di Volontariato desidera esprimere un sentito ringraziamento a Don Natale Caruso, che ha impartito la benedizione alla lastra commemorativa. Particolarmente significative sono state le sue parole, pronunciate durante la celebrazione, quando ha affidato al Signore una preghiera affinché quel luogo, insieme al ricordo di Pietro, possa risvegliare la coscienza di ogni automobilista, inducendolo al rispetto del Codice della Strada e, soprattutto, alla tutela della vita umana.

Si tratta di un messaggio di straordinaria forza morale che interpreta perfettamente il senso più profondo dell'impegno della nostra Organizzazione: trasformare il dolore in responsabilità, la memoria in prevenzione, il ricordo in un richiamo costante alla prudenza e al rispetto della vita.

Un sincero ringraziamento è rivolto anche agli uomini di Anas S.p.A., presenti nel corso della cerimonia, che con professionalità, sensibilità e spirito di servizio hanno garantito lo svolgimento dell'iniziativa in condizioni di assoluta sicurezza per tutti i partecipanti.

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è convinta che il ricordo di Pietro continuerà a vivere nel cuore della sua famiglia, dei suoi amici e di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo. Allo stesso tempo, quella lastra rappresenterà un monito permanente per chi percorre ogni giorno la famigerata e tristemente nota "strada della morte".

Quel girasole, simbolo tanto caro a Pietro, non dovrà mai appassire. Dovrà continuare a volgere il proprio sguardo verso la luce, diventando il simbolo della speranza e della responsabilità collettiva. Perché ogni automobilista che passerà davanti a quel luogo possa comprendere che dietro ogni croce, dietro ogni lastra, dietro ogni nome inciso nella pietra, esiste una famiglia distrutta, un dolore che non avrà mai fine e una vita che nessuno potrà restituire.

È anche attraverso il ricordo di Pietro che continueremo, con ancora maggiore determinazione, la nostra battaglia per una Strada Statale 106 più moderna, più sicura e capace di garantire il diritto fondamentale alla vita. Perché il modo più autentico di onorare la memoria di Pietro non è soltanto ricordarlo, ma fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità affinché nessun'altra famiglia debba conoscere un dolore così grande.













Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 27 giugno 2026

Badolato, Basta Vittime annuncia l'imminente del Nuovo Tratto

Il sopralluogo effettuato nelle ultime ore conferma che l'intervento è ormai prossimo alla conclusione

BADOLATO, BASTA VITTIME ANNUNCIA L'IMMINENTE APERTURA DEL NUOVO TRATTO

È STATA CONCLUSA LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO MANTO STRADALE, AVVIATA L’INSTALLAZIONE DEI NUOVO E SICURI GUARDRAIL E MANCA LA REALIZZAZZIONE DELLA SEGNALETICA ORIZZONTALE

 

CATANZARO, 26 giugno 2026L'Organizzazione di Volontariato "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" comunica con grande soddisfazione che sono ormai giunti alle battute finali i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza del tratto della Strada Statale 106 nel territorio comunale di Badolato, in provincia di Catanzaro.

Il sopralluogo effettuato nelle ultime ore conferma che l'intervento è ormai prossimo alla conclusione. È stato completato il nuovo manto stradale lungo l'intero tratto interessato dai lavori, sono attualmente in corso le operazioni di installazione delle nuove barriere di sicurezza e, nei prossimi giorni, saranno realizzate la segnaletica orizzontale e quella verticale, ultime attività propedeutiche all'apertura definitiva dell'infrastruttura.

Salvo imprevisti, all'inizio della prossima settimana sarà riaperto al traffico l'intero tratto di circa 500 metri della nuova Statale 106, restituendo agli automobilisti un'infrastruttura profondamente riqualificata, più moderna e soprattutto significativamente più sicura.

L'Organizzazione di Volontariato "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" esprime viva soddisfazione per il rispetto del cronoprogramma dei lavori e per la qualità dell'intervento realizzato, che rappresenta un concreto passo in avanti verso l'innalzamento degli standard di sicurezza lungo una delle arterie più importanti e, purtroppo, più pericolose della Calabria.

«La conclusione di questi lavori – dichiara il Presidente Leonardo Caligiuri – rappresenta una buona notizia per tutti i cittadini calabresi e per le migliaia di automobilisti che ogni giorno percorrono la Statale 106. Siamo ancora più felici per il fatto che Badolato è, ormai da anni, una meta turistica centrale nel panorama calabrese e meritava questo intervento e, soprattutto, una conclusione rapida prima dell’estate».

L'Organizzazione rivolge un sincero ringraziamento alla Struttura Territoriale di Anas Calabria, ai tecnici, ai direttori dei lavori e a tutte le maestranze impegnate nel cantiere per il lavoro svolto, confermando al tempo stesso il proprio impegno nel monitorare costantemente gli interventi in corso lungo la Statale 106, affinché ogni opera contribuisca realmente a ridurre il numero di incidenti e a garantire ai cittadini calabresi una mobilità sempre più moderna, efficiente e sicura.

Ogni tratto riqualificato rappresenta un passo avanti. Ogni cantiere concluso significa una strada più sicura. Ed ogni intervento portato a termine avvicina la Calabria all'obiettivo che da sempre ispira l'azione della nostra Organizzazione: una Statale 106 finalmente all'altezza del diritto dei cittadini a viaggiare in sicurezza.

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 26 giugno 2026


martedì 23 giugno 2026

Chi ostacola davvero la rotatoria di Calopezzati? La risposta arriva da Anas

Un documento firmato da tutti i massimi responsabili di Anas Calabria racconta la verità

CHI OSTACOLA DAVVERO LA ROTATORIA DI CALOPEZZATI? LA RISPOSTA ARRIVA DA ANAS

ANAS ESCLUDE RESPONSABILITÀ PER ALLAGAMENTI E GUASTI ALLA RETE IDRICA E RICHIAMA RITARDI, INTERFERENZE E CRITICITÀ RICONDUCIBILI AL COMUNE DI CALOPEZZATI

 

CALOPEZZATI, 23 giugno 2026 – Per mesi i cittadini di Calopezzati hanno assistito ad una narrazione precisa: alcuni disagio, alcuni problemi, alcuni inconvenienti verificatosi nel territorio del borgo marino venivano, direttamente o indirettamente, associati ai lavori di realizzazione della rotatoria sulla Strada Statale 106. Una strategia comunicativa che ha finito inevitabilmente per coinvolgere anche l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, indicata da molti cittadini come una delle principali sostenitrici dell’opera.

Proprio per questo motivo l’Organizzazione ha deciso di fare ciò che dovrebbe sempre fare chi ha a cuore la verità: chiedere chiarimenti ufficiali, nero su bianco, ad Anas S.p.A. La risposta è arrivata. Ed è una risposta destinata a far discutere.

 

LE ACCUSE CHE CADONO UNA DOPO L’ALTRA

Il documento ufficiale trasmesso da Anas e firmato dal Direttore dei Lavori Arch. Michele Pangaro, dal Responsabile del Procedimento Ing. Salvatore Rigoli, dal Responsabile Area Nuove Opere Ing. Alessandro Malizia e dal Responsabile della Struttura Territoriale Calabria Ing. Luigi Mupo, contiene affermazioni estremamente significative.

Innanzitutto Anas chiarisce che l’episodio del cosiddetto “fiume d’acqua sul piazzale della chiesa”, che l’amministrazione comunale aveva pubblicamente ricondotto alla rottura di un argine artificiale realizzato nell’ambito dei lavori della rotatoria, «non appare in alcun modo riconducibile al cantiere». Anzi, secondo Anas, proprio le opere già realizzate avrebbero consentito il corretto deflusso di ingenti quantità d’acqua evitando conseguenze peggiori.

Una smentita netta. Una smentita che assume un peso ancora maggiore perché proviene dall’ente proprietario dell’infrastruttura e dai massimi responsabili tecnici dell’intervento.


 

IL CASO DELLA CONDOTTA IDRICA

Non meno significativa è la posizione espressa da Anas sulla rottura della condotta idrica verificatasi il 27 maggio scorso. Anche in questo caso il documento esclude qualsiasi responsabilità riconducibile ai lavori della rotatoria. Secondo quanto riportato, la tubazione interessata era già stata oggetto di precedenti riparazioni effettuate prima dell’apertura del cantiere, mediante soluzioni tecniche ritenute non idonee e ormai vetuste.

Non solo. Anas evidenzia come l’impresa esecutrice, pur non avendo responsabilità nell’accaduto, abbia comunque fornito supporto tecnico per consentire la riparazione della condotta.  Anche questa è una circostanza che merita attenzione.


LE RESPONSABILITÀ CHE EMERGONO DALLE CARTE

Ma è probabilmente un altro passaggio del documento quello destinato ad aprire le riflessioni più profonde. Anas afferma infatti che durante i lavori sono emersi sottoservizi e reti comunali che non risultavano nel censimento effettuato in fase progettuale. Sono state individuate ulteriori interferenze non segnalate e si è reso necessario effettuare diversi sopralluoghi con l’Ufficio Tecnico Comunale.

Il documento ricorda inoltre che il Comune di Calopezzati, richiamando il proprio dissesto finanziario, ha chiesto ad Anas di farsi carico dello spostamento delle reti comunali interferenti con l’opera.

Ancora più rilevante è il fatto che Anas dichiari di avere richiesto formalmente all’Ufficio Tecnico Comunale informazioni necessarie per individuare le utenze autorizzate e quelle eventualmente da regolarizzare, precisando che tale richiesta risulta ancora oggi inevasa.

 

CHI STA DAVVERO RALLENTANDO L’OPERA?

Da anni l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” si batte per la realizzazione della rotatoria di Calopezzati. Una battaglia lunga, difficile, spesso combattuta nell’indifferenza generale.

Oggi, però, emerge un dato politico e amministrativo impossibile da ignorare: le criticità segnalate da Anas riguardano principalmente interferenze, sottoservizi, reti comunali e procedure riconducibili all’ente locale.

Per questo motivo diventa legittimo chiedersi se i ritardi accumulati e le difficoltà incontrate nella realizzazione dell’opera non abbiano avuto origine proprio da problematiche che nulla hanno a che vedere con Anas o con l’impresa esecutrice.


 

I CITTADINI HANNO DIRITTO ALLA VERITÀ

La questione non riguarda una polemica politica. Riguarda il diritto dei cittadini ad essere informati correttamente. Riguarda il rispetto dovuto ad un’opera che nasce per salvare vite umane in uno degli incroci più pericolosi della Statale 106.

Riguarda il dovere di non trasformare una infrastruttura attesa da anni in un terreno di propaganda.

Le carte ufficiali oggi raccontano una storia diversa da quella che per mesi è stata rappresentata all’opinione pubblica. Ed è per questo che l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ritiene di aver fatto bene a pretendere chiarimenti ufficiali.

Perché quando si parla di sicurezza stradale, di opere pubbliche e di vite umane, non possono esistere illazioni, scorciatoie comunicative o mezze verità.

Esistono soltanto i fatti. E i fatti, questa volta, sono scritti nero su bianco nelle comunicazioni ufficiali firmate dai massimi responsabili tecnici di Anas Calabria.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 23 giugno 2026