La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

giovedì 15 aprile 2021

Sulla strada Statale 106 tra Sibari e Corigliano-Rossano verificheremo ogni parola del Sottosegretario Cancelleri

L’O.D.V. esprime molti dubbi sul progetto preliminare della Sibari - Corigliano-Rossano

SULLA STRADA STATALE 106 TRA SIBARI E CORIGLIANO-ROSSANO VERIFICHEREMO OGNI PAROLA DEL SOTTOSEGRETARIO CANCELLERI

PROGETTO PRIVO DI FINANZIAMENTO E DI UNA DELIBERA CIPE CHE FORSE ARRIVERÀ SOLO A FINE ANNO. SUL MEGALOTTO 3 È TUTTO FERMO NONOSTANTE GLI ANNUNCI

 

Il Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” esprime condivisione sulla necessità di ammodernare la strada Statale 106 mediante un tracciato ex novo a 4 corsie (due per senso di marcia), e spartitraffico centrale. In questo senso intendiamo certamente ringraziare l’On. Sottosegretario Cancelleri per aver prodotto un progetto preliminare definitivo che interessa l’ammodernamento del tratto di Statale 106 compreso tra Sibari e Corigliano-Rossano.

Contestualmente rileviamo che il Sottosegretario ha affermato con chiarezza che al momento l’Opera è finanziata solo per metà con fondi di cui non viene chiarita neanche la natura. In merito, invece, all’altra metà che manca non riferisce quale sarà la fonte del finanziamento e, quindi, la nostra O.D.V. certamente verificherà ed approfondirà l’origine dei fondi già disponibili insieme a quelli da ottenere per completare il finanziamento dell’Opera.

Per fortuna l’On. Cancelleri ci lascia solo con una garanzia: entro la fine dell’anno – esattamente dopo le elezioni regionali – il progetto preliminare definitivo sarà finanziato e, quindi, diventerà oggetto di una Delibera CIPE che ne determinerà la pubblicazione del bando di gara ai fini dell’aggiudicazione e, quindi, della successiva realizzazione. Anche questo, certamente, sarà verificato da qui a dicembre dalla nostra O.D.V. al fine di valutare quanto il suo impegno possa essere serio e reale.

Colpisce, invece, la posizione dell’On. Sottosegretario Cancelleri sui fondi del Recovery Fund che – a suo dire – non possono finanziare la Statale 106. Su questo è evidente che esistono due Comunità Europee. Quella che, attraverso le dichiarazioni, tutte da verificare, del Sottosegretario, sostiene che non è possibile realizzare nuove strade. Poi quella che ha formalmente risposto al Direttivo dell’O.D.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” attraverso la Direzione Generale della Mobilità e dei Trasporti della Commissione Europea nella persona del Direttore Generale Oliver Silla che ha comunicato per iscritto che «investimenti in infrastrutture stradali rimangono possibili (ammodernamento e/o nuove costruzioni), come nel caso della Strada Statale 106 “Jonica” che fa parte della rete TEN-T, questi ultimi dovranno essere accompagnati da dettagliate misure attenuanti per quanto riguarda l’attenzione verso il cambiamento climatico, la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento e la transizione verso un’economia circolare».

Anche qui, oltre le parole, saranno più significativi i fatti: verificheremo i Recovery Fond che saranno presentati dagli altri Paesi Europei e siamo certi che in nessuno di essi vi saranno costruzioni di nuove strade. Se, invece, non sarà così dovremo eventualmente capire perché il Governo di Cancelleri non ha assunto la scelta politica di non utilizzare i fondi del Recovery Fond per finanziare la Statale 106.

Il Direttivo evidenzia solo quanto – in una giornata che potrebbe risultare storica ed importante per l’intera Calabria - nell’ambito di una iniziativa aperta e trasparente, l’unica confusione è stata generata dalla moltitudine di comunicati stampa che, dall’Amministrazione Comunale di Corigliano-Rossano, passando per gli On. Abate e Scutellà del M5S, dell’Assessore Regionale alle Infrastrutture Domenica Catalfamo, per arrivare dopo tante e tante altre figure di rilievo fino al Sottosegretario Cancelleri, vede tutti pronti e determinati nell’accaparrarsi i meriti di un’Opera annunciata quasi fosse in procinto di essere avviata.

A tal proposito il Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” intende ricordare che se e quando il progetto definitivo preliminare sarà finanziato, se e quando sarà approvato da una Delibera CIPE e se e quando sarà pubblicato il bando per l’aggiudicazione occorrerà poi per legge attendere i tempi dovuti all’iter procedurale: ad esempio occorrerà aspettare i pareri del Ministero dell’Ambiente in riferimento ei diversi agrumeti che saranno oggetto di valutazione di impatto ambientale, quelli del Ministero dei Beni Culturali in riferimento alle aree attigue agli scavi di Sibari ed, infine, la questione legata agli espropri non solo dei terreni ma, nel caso in oggetto, anche degli immobili privati di tanti cittadini poiché il tracciato proposto si sviluppa in un’area fortemente urbanizzata.

Anche noi auspichiamo che i lavori dell’Opera ancora non finanziata siano avviati e conclusi al più presto: ma non ci illudiamo e, anzi, siamo purtroppo convinti – augurandoci di sbagliare – che saranno necessari tempi di approvazione per l’Opera ben più lunghi di quelli avuti per il Megalotto 3, un’Opera di cui ancora oggi non si comprende se è stata avviata o meno, giusto per fare un esempio evidente e sotto gli occhi di tutti. Per fortuna il Sottosegretario ci ha garantito che entro il 2026 sarà completata. Naturalmente auspichiamo che tutto ciò sia vero e possa realmente accadere, atteo che verificheremo anche questo!


Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 15 aprile 2021


martedì 13 aprile 2021

Ringraziamo per l'impegno il sottosegretario Cancelleri a cui poniamo alcune precise domande

L’O.D.V. esprime soddisfazione per il progetto definitivo della Sibari - Corigliano-Rossano

RINGRAZIAMO PER L’IMPEGNO IL SOTTOSEGRETARIO CANCELLERI A CUI PONIAMO ALCUNE PRECISE DOMANDE

IL DIRETTIVO CONFIDA NELLA DISPONIBILITÀ DELL’ON. CANCELLERI E A VOLER CONCEDERE UNA RISPOSTA PRECISA AD OGNUNA DELLE DOMANDE PROPOSTE

 

ß COMUNICATO STAMPA à

 

Il Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” accoglie con favore la visita in Calabria del sottosegretario ed ex Vice Ministro alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri prevista nella giornata di domani ed esprime, altresì, grande soddisfazione per la presentazione dell’ipotesi di tracciato del progetto definitivo della Nuova S.S.106 tra Sibari e Rossano che avrà luogo a Corigliano-Rossano.

Siamo i primi ad aver sempre preteso la realizzazione di una moderna 4 corsie con spartitraffico centrale ed abbiamo sempre contestato la progettazione di interventi inutili e dannosi di “restyling” della strada Statale 106 esistente. Ringraziamo pertanto l’On. Cancelleri per l’impegno e l’interessamento dimostrato per la Statale 106 e cogliamo l’opportunità per porre alcune domande che – ne siamo convinti – saranno poste dalla stampa locale al Sottosegretario atteso che l’O.D.V. avrebbe voluto proporle direttamente ma non potrà farlo non avendo ricevuto alcun invito a partecipare all’iniziativa.

Il Direttivo intende chiedere innanzitutto all’On. Cancelleri con quali fondi è finanziato l’intervento? Il CIPE mediante una Delibera approverà il progetto definitivo entro la fine di questa legislatura oppure questo compito sarà demandato al prossimo futuro Governo? Poniamo queste importanti domande poiché la storia del nostro Paese prevede una regola non scritta ma sempre rispettata per la quale ogni Ministro delle Infrastrutture ha sempre cambiato sistematicamente ogni programmazione ereditata dal Governo che l’ha preceduto se questa non era fissata da una delibera del Consiglio dei Ministri (CIPE).

Nel merito, invece, dei lavori del 3° Megalotto il Direttivo intende chiedere al Sottosegretario Cancelleri se il General Contractor Webuild S.p.A. ha firmato il verbale della consegna dei lavori lo scorso 19 maggio con o senza riserva. Quindi se vale, quale data di ultimazione dei lavori, il 9 agosto 2026 – stabilita da contratto atteso che i lavori sarebbero iniziati il 19 maggio 2020 – oppure se, ad oggi, non è ancora dato sapere quale sarà la data di ultimazione dei lavori dell’Opera poiché il verbale della consegna dei lavori è stato firmato con riserva.

Il Direttivo chiede ancora se tutti gli interventi preliminari all’avvio dei lavori sono terminati; se sono stati risolti i problemi afferenti alle aree demaniali; se sono stati determinati i terreni dove trapiantare gli ulivi secolari esportati dalle aree di tracciato e, soprattutto, come sia possibile che – ancora oggi – su tutti i 40 chilometri dell’area interessata dal progetto non vi è neanche la traccia di un solo Campo Base. A tal proposito chiediamo quando sarà progettato e quando sarà realizzato il primo Campo Base? Così come chiediamo quando gli otto comuni interessati riceveranno quanto loro dovuto per le opere compensative?

Infine cogliamo l’occasione per chiedere all’On. Cancelleri quante risorse saranno destinate dal Ministero delle Infrastrutture alla strada Statale 106 in Calabria mediante il Recovery Fund atteso che la Direzione Generale della Mobilità e dei Trasporti della Commissione Europea attraverso il Direttore Generale Oliver Silla ha formalmente comunicato alla scrivente O.D.V. che «investimenti in infrastrutture stradali rimangono possibili (ammodernamento e/o nuove costruzioni), come nel caso della Strada Statale 106 “Jonica” che fa parte della rete TEN-T, questi ultimi dovranno essere accompagnati da dettagliate misure attenuanti per quanto riguarda l’attenzione verso il cambiamento climatico, la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento e la transizione verso un’economia circolare».

Il Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” confida nella bontà, nel sostegno e nell’aiuto della stampa locale nel voler porre le nostre domande al Sottosegretario On. Cancelleri e nella disponibilità di quest’ultimo a voler fornire delle risposte che riteniamo siano utili a tutti i cittadini calabresi poiché caratterizzeranno verità e chiarezza oltre ogni ragionevole dubbio. 


Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 13 aprile 2021


venerdì 9 aprile 2021

Gli interventi di messa in sicurezza sulla Statale 106 in provincia di Catanzaro partiranno con enorme ritardo

L’O.D.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” soddisfatta per l’imminente avvio dei lavori

GLI INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA SULLA STATALE 106 IN PROVINCIA DI CATANZARO PARTIRANNO CON ENORME RITARDO

IL DIRETTIVO MONITORERÀ LA CORRETTA REALIZZAZIONE E LA REALIE UTILITÀ DEGLI INTERVENTI PREVISTI PER ELEVARE LO STANDARD DI SICUREZZA DELLA S.S.106

 

 

Il Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” l’1 marzo del 2020 inviò una serie di richieste alla Struttura Territoriale per la Calabria di Anas Gruppo FS Italiane. Nello specifico si chiedeva quando sarebbero stati avviati tutti gli interventi di messa in sicurezza già programmati ed in parte finanziati nel periodo 2017 – 2019 nel tratto di Statale 106 compreso nella provincia di Catanzaro.

In particolare, oltre un anno fa, fu chiesto ad Anas Gruppo FS Italiane quando si riteneva opportuno avviare i lavori per le rotatorie di Belcastro, Botricello, Cropani e di Uria (nel comune di Sellia Marina), San Sostene, Sant'Andrea, Isca Marina, Santa Caterina e Guardavalle, per la sistemazione idraulica del Torrente Magliacane nel comune di Bortricello, per la realizzazione della nuova rampa per l'ospedale di Soverato, per la passerella pedonale sul Ponte Vodà nel comune di Badolato e per gli interventi di allargamento stradale previsti tra Davoli e Guardavalle.

Inutile dire che la peggiore Dirigenza di sempre della Struttura Territoriale per la Calabria di Anas Gruppo FS Italiane (non è una nostra opinione ma quello che dicono i bilanci di esercizio), non rispose mai alle nostre richieste atteso che da sempre è chiusa ed arroccata nelle proprie stanze nell’ambito di una autoreferenziale, improduttiva e dannosa attività di cui i ritardi sono sotto gli occhi di tutti esattamente come dimostrano tutti gli interventi di messa in sicurezza oggetto di questa comunicazione.

Ad ogni modo il Direttivo è soddisfatto di apprendere che nella riunione che si è tenuta il 20 marzo scorso presso la sede Anas di Catanzaro sia stato deciso che già nelle prossime settimane con enorme ritardo saranno avviati i lavori per la realizzazione di 4 nuove rotatorie lungo la SS106 nei comuni di Sellia marina, Cropani, Botricello e la località di mare di Belcastro. Così come esprimiamo soddisfazione per l’incontro che si è tenuto l’altro ieri presso la sede Anas di Catanzaro con i sindaci dell’Unione del Versante Ionico catanzarese nell’ambito della quale è stato deciso di avviare con enorme ritardo, subito dopo l’estate, i lavori per la realizzazione delle rotatorie nei comuni di San Sostene, Sant’Andrea, Isca sullo Ionio, Santa Caterina e Guardavalle oltre alla passerella pedonale nel comune di Badolato.

Allo stesso modo il Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” auspica che gli interventi siano realizzati bene e, soprattutto, dove è necessario. Ricordiamo, infatti, che in Calabria, sulla Statale 106, per merito di Anas non mancano, ad esempio, le rotatorie fatte male che arrecano all’utenza su strada più danni che benefici. Per non parlare degli interventi realizzati dove non hanno alcuna utilità, senza tenere conto dei dati relativi all’incidentalità stradale e, quindi, alla pericolosità. Su questi temi, ovviamente, il Direttivo, eserciterà come sempre il proprio ruolo di controllo nell’interesse esclusivo della collettività senza esitare di denunciare – come è nel nostro stile – abusi e soprusi nonché ritardi, inadempienze ed omissioni al fine di difendere e tutelare il diritto sacrosanto dei cittadini di usufruire di una mobilità più sicura. 


Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” - 9 aprile 2021


martedì 6 aprile 2021

Cinghiali sulla Statale 106: grave scontro avvenuto a Mandatoriccio

Scongiurata la tragedia: per fortuna non vi sono state vittime o feriti gravi nello scontro

CINGHIALI SULLA STATALE 106: GRAVE SCONTRO AVVENUTO A MANDATORICCIO

IL PRESIDENTE DI BASTA VITTIME SULLA STATALE 106 DICHIARA: «VOGLIO AUGURARMI CHE NON DEBBA MORIRE QUALCUNO PRIMA CHE VENGANO PRESI DEI PROVVEDIMENTI»

 

ß COMUNICATO STAMPA à

 

Nella notte di Pasqua, sulla strada Statale 106 nel tratto compreso nel comune di Mandatoriccio, in provincia di Cosenza, si è verificato l’ennesimo incidente tra un furgonato ed un branco di cinghiali. Nell’incidente, che poteva certamente avere conseguenze peggiori, per fortuna non vi sono state vittime o feriti gravi ma ad avere la peggio è stato il mezzo oltre ad una serie di cinghiali che nello scontro hanno avuto la peggio.

L’accaduto è stato prontamente denunciato da Roberto Mazza, Capo della Squadra di Caccia “Il Branco” della vicina comunità di Pietrapaola che, recatosi sul posto già nella prima mattinata, attraverso un video realizzato dalla nostra O.D.V. ha denunciato la pericolosità dell’accaduto che sull’intera Statale 106 in Calabria si ripete sempre più con maggiore frequenza.

«Questa notte – afferma Roberto Mazza – sulla Statale 106 un branco di circa 20 cinghiali ha attraversato la carreggiata provocando uno scontro contro un furgonato. Serve un provvedimento immediato – ha concluso il Mazza – perché questa notte l’autista del mezzo ha rischiato e se questo branco avesse colpito un’autovettura ora, molto probabilmente, avremmo avuto purtroppo un bilancio peggiore».

«Intendo ringraziare – dichiara Leonardo Caligiuri, Presidente dell’O.D.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” - per la segnalazione e la sensibilità il Capo Caccia Roberto Mazza. La sua denuncia è anche la nostra. È inutile parlare di sicurezza stradale se poi le Istituzioni e gli Enti preposti non sono capaci neanche di capire quale sia il rischio oggi per chi percorre di notte la Statale 106 per merito dei cinghiali che, solo negli ultimi tre mesi, ci sono stati segnalati da tanti cittadini mentre attraversavano la famigerata e tristemente nota “strada della morte” in diverse località della costa jonica calabrese in almeno 40 circostanze!».

«Esprimo – continua Caligiuri – solidarietà allo sventurato autista che mentre era a lavoro è stato colpito dal branco dei cinghiali che ha attraversato in piena notte la Statale 106 ma allo stesso modo intendo denunciare le Istituzioni e gli Enti preposti che non agiscono per risolvere questo problema. Voglio davvero augurarmi – conclude il Presidente Caligiuri – che non debba scapparci il morto prima che qualcuno faccia il proprio dovere perché se davvero ciò dovesse accadere faremo la nostra parte fino in fondo al fine di far emergere l’irresponsabilità di chi può e deve intervenire!». 




Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 6 aprile 2021


lunedì 5 aprile 2021

Svincolo porto di Corigliano-Rossano: l'Anas ha tradito ogni impegno assunto

 

Il Direttivo dell’O.D.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” denuncia l’accaduto

SVINCOLO PORTO DI CORIGLIANO-ROSSANO: L’ANAS HA TRADITO OGNI IMPEGNO ASSUNTO

INTERVENTO PARZIALE E POTENZIALMENTE DANNOSO. L’O.D.V. SI COSTITUIRÀ PARTE CIVILE NEL CASO IN CUI DOVESSERO VERIFICARCI INCIDENTI STRADALI MORTALI

 

ß COMUNICATO STAMPA à

 

In riferimento alla notizia apparsa sulla stampa nei giorni scorsi, relativa all’impianto di illuminazione attivato presso lo svincolo porto a Corigliano-Rossano, nell’area urbano di Corigliano Calabro, l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” intende esprimere totale insoddisfazione e denuncia il mancato rispetto degli accordi assunti dalla Struttura Territoriale di Anas Gruppo FS Italiane per la Calabria.

Seppure è vero, infatti, che l’impianto oggi presente è certamente migliorativo rispetto alla condizione di totale mancanza di illuminazione presente fino a qualche giorno fa è altrettanto vero che questo non rappresenta certamente lo sforzo che l’Anas Gruppo FS Italiane aveva concordato con la nostra O.D.V. e, soprattutto, con l’ex Amministrazione di Corigliano Calabro, allorquando si era impegnata ad estendere l’impianto di illuminazione a nord fino al primo svincolo di contrada Torricella ed a sud verso il pericolosissimo svincolo per Villaggio Frasso.

A tal proposito intendiamo evidenziare che – presso la sede Anas di Catanzaro – la nostra O.D.V. aveva potuto dimostrare quanto, la sola illuminazione dello svincolo porto, rischiava di essere addirittura più pericolosa per gli automobilisti, atteso che, subito dopo l’area illuminata, sarebbero risultati meno visibili in direzione nord gli svincoli a raso per e da contrada Torricella e in direzione sud la semicurva con annesso svincolo per e da Villaggio Frasso.

Tale soluzione è, quindi, da considerarsi irrispettosa degli impegni assunti ma, soprattutto, è certamente non risolutiva di una problematica che merita di essere affrontata e risolta nel migliore dei modi atteso che persiste, ed anzi è aumentata, la pericolosità esistente nell’intera area durante le ore notturne. A tal proposito auspichiamo che possa al più presto provvedere il Comune di Corigliano-Rossano con fondi propri atteso che – come è noto – quel tratto di Statale 106 ricade nelle sue competenze ed in più non è stato capace di ottenere da Anas Gruppo FS Italiane quanto già concordato con l’ex Amministrazione di Corigliano Calabro e con la scrivente O.D.V..

Allo stesso modo rendiamo noto che non esiteremo a costituirci parte civile per qualsiasi incidente stradale mortale o con feriti gravi che dovesse avvenire di notte sulla Statale 106 presso lo svincolo di Villaggio Frasso oppure agli svincoli di Torricella nell’assoluta convinzione dell’esistenza di una evidente corresponsabilità legata alla mancanza di illuminazione.

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 5 aprile 2021

 

 


mercoledì 31 marzo 2021

Il futuro della Statale 106 in provincia di Reggio Calabria non cambierà anche per merito dell'Assessore Catalfamo

Il Direttivo dell’O.D.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” replica all’Assessore regionale

IL FUTURO DELLA STATALE 106 IN PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA NON CAMBIERÀ ANCHE PER MERITO DELL’ASSESSORE CATALFAMO

DAGLI INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA ORMAI CANCELLATI DALLA PROGRAMMAZIONE ANAS FINO ALLE OCCASIONI PERSE PER L’AMMODENAMENTO SULLA STATALE 106 NEL TRATTO REGGINO: INOPEROSO E DANNOSO IL CONTRIBUTO DELL’ASSESSORE REGIONALE ALLE INFRASTRUTTURE DOMENICA CATALFAMO

 

ß COMUNICATO STAMPA à

 

Il Direttivo dell'Organizzazione di Volontariato "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" comunica, con l'alto senso di serietà e responsabilità che ci contraddistingue da sempre, che in riferimento agli interventi di messa in sicurezza già programmati ed in parte finanziati nel tratto di strada Statale 106 compreso nella provincia reggina ad oggi non sono state realizzate le rotatorie di Monasterace, Locri-Moschetta, Bovalino, Incrocio per San Luca, Bocale e S. Elia. Non è stato realizzato l’innesto su complanare al Km 12+850, l’adeguamento sulla rotatoria di Lazzàro e, soprattutto, gli interventi di sistemazione idraulica nel tratto di Statale 106 compreso nei comuni di Africo – Bianco.

Si tratta di interventi che sarebbero dovuti già essere già avviati e che ormai sono stati rimossi sia dagli interventi previsti nel Contratto di Programma Anas e sia dall’Aggiornamento di 20 milioni di euro cui parla l’Assessore Regionale alle Infrastrutture Domenica Catalfamo che, purtroppo, ignora un dato incredibile: neanche un euro per interventi di messa in sicurezza sarà purtroppo investito nel tratto reggino della Statale 106 a valere sia sul Contratto di Programma che sull’Aggiornamento anche grazie al suo inefficiente e disattento operato…

Per quanto riguarda, invece, la programmazione relativa all’ammodernamento della Statale 106 il Direttivo ritiene doveroso informare l’Assessore Regionale alle Infrastrutture Catalfamo che l’Amministratore Delegato di Anas Gruppo FS Italiane Massimo Simonini, oggi anche Commissario per la Statale 106, nell’audizione alla Camera dei Deputati della Repubblica Italiana che ha avuto luogo lo scorso 3 febbraio è stato chiarissimo: nel tratto si Statale 106 tra Catanzaro e Reggio Calabria non c’è praticamente nulla!

L’A.D. di Anas Gruppo FS Italiane Simonini ha riferito, infatti, che nel tratto reggino della Statale 106 è prevista la realizzazione della Variante di Caulonia (5,2Km), dal Km 118+650 al Km 121+500 per un importo di 140.000.000 di euro che al momento non è finanziato ed i lavori di realizzazione dell’asta di collegamento in destra idraulica del Torrente Gerace tra la Statale 106 VAR/B (svincolo di Gerace), e la Statale 106 al Km 97+050 – Prolungamento Locri (2Km), per un importo di 50.000.000 di euro che al momento non è finanziato.

Entrambi questi interventi – ha spiegato il Commissario Simonini – sono relativi alla costruzione di un tracciato stradale di tipo “C” (strada ad unica carreggiata con due corsie, una per senso di marcia), mentre solo per i Lavori di costruzione della variante all'abitato di Palizzi marina lotto 2 dal km 49+485 al km 51+750 (ex uc9) secondo stralcio funzionale completamento carreggiata sud (3,5Km in tutto), è prevista la progettazione esecutiva dell’intervento che risulta già finanziato per un importo di € 108.166.958 al fine di realizzare un tracciato stradale di tipo “B” (strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico centrale invalicabile).

Tutto ciò stride fortemente con le odierne dichiarazioni dell’Assessore Regionale alle Infrastrutture Catalfamo che, semmai avesse davvero avuto a cuore le sorti della Statale 106 e, soprattutto, dei «corretti percorsi di sinergia istituzionale» avrebbe potuto coinvolgere mesi fa i sindaci della jonica reggina e la Città Metropolitana in un percorso istituzionale unitario volto ad affrontare e superare gli atavici problemi di sempre sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” mediante l’utilizzo del Recovery Fund oppure dei fondi ordinari dello Stato. Lo farà, tra qualche mese, chi per fortuna della Calabria prenderà il suo posto e dovrà farsi carico anche dell’inoperoso e dannoso contributo della Catalfamo.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” - 31 marzo 2021


martedì 30 marzo 2021

Il Presidente Caligiuri si rivolge ai giovani: «Quello che è accaduto ad Andrea può succedere anche a noi»


L’appello ai giovai del Presidente dell’O.D.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”

IL PRESIDENTE CALIGIURI SI RIVOLGE AI GIOVANI: «QUELLO CHE È ACCADUTO AD ANDREA PUÒ SUCCEDERE ANCHE A NOI»

LE PAROLE CHE CALIGIURI RIVOLGE AI GIOVANI CALABRESI: «NON GUIDATE SE AVETE BEVUTO ED ANDATE PIANO. NON ROVINATE LA VOSTRA VITA E QUELLA DEGLI ALTRI».

 

 

Nei giorni scorsi, la Corte di Cassazione, ha confermato la condanna definitiva per Andrea Cossari, il trentenne di Badolato che alla guida della sua auto in stato di ebbrezza ha causato l’incidente autonomo nel quale il 21 agosto del 2016 morirono i suoi amici Lorena Lopilato e Francesca Bressi, entrambe di 24 anni, Vittoria Lopilato di 23 anni e Pasquale Papaleo di 25 anni.

«La giustizia – dichiara Leonardo Caligiuri, presidente dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106 – attraverso una condanna definitiva attesta che se la guida di Andrea non fosse stata alterata dall’alcol e dalla velocità questa tragedia, che purtroppo ricordiamo e ci ha scossi tutti, non sarebbe mai accaduta».

«La tragedia – continua il Presidente Caligiuri – non è solo quella delle Famiglie Lopilato, Bressi e Papaleo ma è anche quella di Andrea che, indipendentemente dalla condanna, dovrà trascorrere una vita intera con il ricordo di quell’incidente nel quale morirono i suoi quattro giovani amici e delle sue responsabilità ormai cristallizzate in una sentenza definitiva».

«Anche a nome dell’O.D.V. che ho l’onore e l’onere di Presiedere – afferma Caligiuri – voglio esprimere solidarietà e vicinanza ideale a tutte le famiglie coinvolte perché sono convinto che in quel tragico incidente, purtroppo, tutti hanno perso per sempre qualcosa di importante che mai nessuno potrà ridargli indietro».

«Allo stesso modo – conclude il Presidente – ritengo doveroso rivolgere un appello a tutti i giovani e meno giovani che percorrono la famigerata e tristemente nota “strada della morte”: non guidate se avete bevuto e rispettate sempre i limiti di velocità perché, altrimenti, rischiate di rovinare per sempre la vostra vita e quella degli altri!».

L’O.D.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ricorda che lo scorso 23 marzo è iniziata la Campagna di educazione alla Sicurezza Stradale “GuidiAMO Bene” che consiste nella pubblicazione di tanti contenuti, ogni settimana e fino alla fine del 2021, sul noto gruppo Facebook “Basta Vittime Sulla S.S.106” (oltre 79.600 iscritti), e sulla pagina Facebook ufficiale dell’O.D.V. e sul profilo Instagram, con l’intento, appunto, di riuscire a sensibilizzare tutti sul rispetto del codice della strada, una Campagna pensata per tutte le fasce d’età.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” - 30 marzo 2021