La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

sabato 28 marzo 2026

Statale 106, segnali concreti di attenzione alla sicurezza: “Basta Vittime” riconosce gli interventi di Anas e rilancia sulla collaborazione

S.S.106 STATALE 106, SEGNALI CONCRETI DI ATTENZIONE ALLA SICUREZZA: “BASTA VITTIME” RICONOSCE GLI INTERVENTI DI ANAS E RILANCIA SULLA COLLABORAZIONE

RISPOSTE IMMEDIATE AD ALCUNE CRITICITÀ SEGNALATE. CALIGIURI: «SIAMO MOLTO SODDISFATTI»

 

CATANZARO 28 marzo 2026L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” evidenzia come, nelle ultime due settimane, sia emersa un’azione concreta, efficace e apprezzata da parte di Anas S.p.A., finalizzata a migliorare gli standard di sicurezza lungo la famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria.

In particolare, merita di essere sottolineato l’intervento tempestivo effettuato al chilometro 308+400 della Strada Statale 106, nel territorio del Comune di Mandatoriccio. In quel tratto, a seguito di un sinistro stradale, era stato divelto un muro di protezione posto tra la carreggiata e un passaggio pedonale situato circa quattro metri al di sotto del piano stradale. Una condizione di grave pericolo che, inizialmente, era stata affrontata con il posizionamento di due new jersey in plastica, peraltro vuoti, del tutto inadeguati a impedire la caduta di motocicli, autovetture, furgoni e, ancor più gravemente, di mezzi pesanti o autoarticolati.

Pur trattandosi di una competenza in capo al Commissario Prefettizio attualmente alla guida del Comune di Mandatoriccio, Anas S.p.A. ha scelto di intervenire con urgenza, provvedendo alla messa in sicurezza del tratto mediante l’installazione temporanea di new jersey in cemento armato, offrendo così una risposta concreta a una criticità evidente e non più rinviabile.

L’Organizzazione auspica ora che l’Amministrazione Comunale di Mandatoriccio possa intervenire in tempi brevi con una soluzione definitiva e strutturale, anche attraverso l’utilizzo delle risorse derivanti dai sistemi di controllo elettronico della velocità autorizzati dalla Prefettura di Cosenza. Un intervento risolutivo contribuirebbe non solo ad aumentare la sicurezza, ma anche a restituire fiducia ai cittadini, spesso portati a ritenere tali strumenti come meri strumenti di entrata economica piuttosto che reali misure di prevenzione.

Parallelamente, Anas S.p.A. ha avviato i lavori per il rifacimento del manto stradale nel tratto della Zona Industriale di Corigliano-Rossano e ha già programmato, per la prossima settimana, un intervento definitivo sul Torrente Barone, nel territorio di Badolato (CZ), che consentirà il ripristino delle barriere e la rimozione dei new jersey in cemento armato attualmente presenti.

«Siamo molto soddisfatti – dichiara il Presidente dell’Organizzazione, Leonardo Caligiuri – perché, a seguito del recente incontro con Anas S.p.A. presso la sede di Catanzaro, al quale ha partecipato anche l’On. Riccardo Rosa, registriamo immediatamente una serie di interventi urgenti e concreti. Segnali che ci inducono a ritenere che vi sia una reale volontà di ricostruire e rafforzare una collaborazione finalizzata a rendere più sicura la Statale 106».

«Già nel prossimo mese – prosegue il Presidente Caligiuri – contiamo di incontrare nuovamente Anas per affrontare, in modo sistematico, sia le criticità più urgenti sia gli interventi da programmare, nella convinzione di poter offrire un contributo serio e costruttivo al miglioramento complessivo degli standard di sicurezza».

«Poi tocca a ciascuno di noi fare la propria parte – conclude Caligiuri –. Non possiamo che auspicare che tutti coloro che percorrono la Statale 106 lo facciano con la massima attenzione e nel pieno rispetto del codice della strada. Perché la prima, vera forma di sicurezza stradale risiede nella responsabilità individuale».

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” continuerà a vigilare, a segnalare e a collaborare con determinazione, affinché ogni intervento utile alla salvaguardia della vita umana trovi piena e tempestiva attuazione.

 








Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 28 marzo 2026

mercoledì 18 marzo 2026

Attenzione a promesse facili e consulenze ingannevoli. I cittadini si tutelino con trasparenza e competenza

Espropri sulla Statale 106, l’allarme dell’organizzazione “Basta Vittime Sulla Statale 106

ATTENZIONE A PROMESSE FACILI E CONSULENZE INGANNEVOLI. I CITTADINI SI TUTELINO CON TRASPARENZA E COMPETENZA

INVITO AI CITTADINI A DIFFIDARE DI CHI PROMETTE UN RISTORO STRAORDINARIO PER GLI ESPROPRI

 

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” rende noto di aver ricevuto, negli ultimi giorni, numerose segnalazioni da parte di cittadini di Corigliano-Rossano proprietari di terreni e aree interessate dalla realizzazione del nuovo tracciato ammodernato della Statale 106 nel tratto compreso tra Sibari e Corigliano-Rossano.

Le richieste di chiarimento pervenute riguardano, in particolare, l’attività di alcune società di consulenza – spesso non radicate sul territorio – che propongono assistenza nelle procedure espropriative promettendo indennizzi più elevati o “più equi”. Tali proposte, veicolate attraverso comunicazioni fortemente persuasive, prospettano tutela completa, compensi subordinati al risultato e un’assistenza dedicata, inducendo molti cittadini – spesso agricoltori o soggetti anziani – ad affidarsi con fiducia.

Tuttavia, secondo quanto segnalato, in diversi casi tali soggetti operano attraverso contratti che prevedono percentuali elevate sugli indennizzi ottenuti, talvolta applicate sull’intero importo e non solo sull’eventuale maggior valore. Ne consegue che una parte significativa del ristoro economico rischia di essere assorbita da tali intermediari, a fronte di prestazioni che, in molti casi, potrebbero essere svolte direttamente dal cittadino o con il supporto di professionisti qualificati e trasparenti.

Sul punto, il Ministero della Giustizia – che l’Organizzazione ringrazia per la tempestività e la disponibilità dimostrata – ha evidenziato come le promesse di ottenere un “giusto indennizzo pieno” possano risultare, in alcuni casi, non realistiche. La giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha infatti già rilevato criticità nei criteri di determinazione delle indennità previsti da alcune normative italiane, rendendo complessa la concreta realizzazione di tali aspettative.

Ulteriore chiarimento è giunto da Anas S.p.A., che ha ribadito come l’ente operi nel pieno rispetto del DPR 327/2001, garantendo un ristoro parametrato al valore reale dei beni espropriati, senza alcuna volontà né di penalizzare né di favorire i proprietari coinvolti.

Il Comitato Scientifico dell’Organizzazione sottolinea come il diritto al “serio ristoro”, sancito dall’articolo 42 della Costituzione, rappresenti un principio fondamentale, ma evidenzia altresì che la complessità delle procedure espropriative può favorire l’ingresso di soggetti poco trasparenti, pronti a speculare sulle difficoltà e sulle incertezze dei cittadini.

Per tali ragioni, l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” invita con fermezza tutti i cittadini interessati: a diffidare di chi promette risultati straordinari senza una preventiva e rigorosa valutazione tecnica del bene; a leggere con estrema attenzione ogni clausola contrattuale, in particolare quelle relative ai compensi; a rivolgersi esclusivamente a professionisti qualificati, con comprovata esperienza nel settore espropriativo e con tariffe chiare e trasparenti.

L’obiettivo dell’Organizzazione è quello di garantire un’informazione corretta e accessibile, affinché ogni cittadino possa compiere scelte consapevoli, evitando di subire ulteriori danni in una fase già delicata e complessa.

In un contesto in cui la realizzazione delle infrastrutture rappresenta un’opportunità di sviluppo per l’intero territorio, è imprescindibile che i diritti dei cittadini siano tutelati con rigore, legalità e trasparenza, senza lasciare spazio a forme di intermediazione opaca o speculativa.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 18 marzo 2026

sabato 14 marzo 2026

Abbiamo segnalato tutto. Se accadrà qualcosa qualcuno dovrà assumersi le proprie responsabilità

 

Grave situazione di pericolo sulla Statale 106 a Mandatoriccio, in provincia di Cosenza

ABBIAMO SEGNALATO TUTTO. SE ACCADRÀ QUALCOSA QUALCUNO DOVRÀ ASSUMERSI LE PROPRIE RESPONSABILITÀ

CALIGIURI «ORA SPETTA A CHI HA IL DOVERE DI INTERVENIRE FARLO CON TEMPESTIVITÀ».

 

MANDATORICCIO (CS) L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” rende noto di aver inviato nella giornata di ieri una formale segnalazione urgente al Commissario Prefettizio del Comune di Mandatoriccio, al Prefetto di Cosenza, ad ANAS Spa, alla Procura della Repubblica di Castrovillari e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per denunciare una grave situazione di pericolo presente sulla Strada Statale 106 al km 308+400, nel territorio comunale di Mandatoriccio.

Come documentato nella segnalazione trasmessa dall’Organizzazione, a seguito di un sinistro stradale è stato divelto il muro di protezione che separava la carreggiata da un passaggio pedonale situato circa quattro metri più in basso rispetto al piano stradale.

Ad oggi, la zona risulta “messa in sicurezza” soltanto mediante il posizionamento di due new jersey in plastica, peraltro vuoti, una soluzione evidentemente inadeguata e incapace di impedire la possibile caduta nel vuoto di motocicli, autovetture, furgoni o persino mezzi pesanti.

Una eventualità che, se dovesse verificarsi, comporterebbe rischi gravissimi non solo per gli automobilisti ma anche per i pedoni che transitano nel passaggio sottostante. A ciò si aggiunge una segnaletica insufficiente e non idonea a garantire condizioni minime di sicurezza.

Di fronte a una situazione tanto evidente quanto pericolosa, l’Organizzazione ha ritenuto doveroso richiamare formalmente le responsabilità previste dalla normativa vigente, ricordando come gli enti competenti possano essere chiamati a rispondere in sede civile e penale qualora dovessero verificarsi incidenti riconducibili al permanere di tale stato di pericolo.

Sono stati infatti richiamati, tra gli altri, gli articoli 2043, 2051 e 2053 del Codice Civile, relativi alla responsabilità per danni e per la custodia delle infrastrutture, nonché le disposizioni del Codice della Strada che impongono agli enti proprietari delle strade l’obbligo di garantire la sicurezza e la funzionalità delle infrastrutture.

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” ha quindi chiesto con la massima urgenza che vengano adottati interventi risolutivi immediati per eliminare il pericolo e ripristinare condizioni adeguate di sicurezza lungo il tratto interessato della Statale 106.

«Noi abbiamo fatto ciò che riteniamo doveroso – dichiara il Presidente Leonardo Caligiuri – ovvero segnalare formalmente una situazione di pericolo evidente e documentata. Lo abbiamo fatto nelle sedi istituzionali competenti e lo abbiamo fatto mettendo per iscritto tutte le responsabilità previste dalla legge».

«Ora – prosegue Caligiuri – spetta a chi ha il dovere di intervenire farlo con tempestività. La Statale 106 purtroppo ci ha insegnato che le tragedie spesso arrivano dopo segnalazioni ignorate o sottovalutate. Per questo vogliamo essere chiari: se dovesse accadere qualcosa in quel punto, nessuno potrà dire di non sapere».

L’Organizzazione ribadisce che continuerà a vigilare con la massima attenzione e che, qualora la situazione dovesse permanere o dovessero verificarsi incidenti riconducibili a questa condizione di pericolo, non esiterà ad intraprendere ogni iniziativa utile affinché vengano accertate tutte le responsabilità del caso.

Perché sulla Statale 106 la sicurezza non può essere affidata al caso e la tutela della vita dei cittadini non può tollerare ritardi, superficialità o silenzi.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 14 marzo 2026

venerdì 13 marzo 2026

Statale 106, riprende il dialogo tra Anas e l'Organizzazione "Basta Vittime": incontro a Catanzaro con il nuovo responsabile territoriale Ing. Luigi Mupo

 

Dopo sei anni di assenza di interlocuzione istituzionale

STATALE 106, RIPRENDE IL DIALOGO TRA ANAS E L’ORGANIZZAZIONE “BASTA VITTIME”: INCONTRO A CATANZARO CON IL NUOVO RESPONSABILE TERRITORIALE ING. LUIGI MUPO

IL CONFRONTO, PROMOSSO DAL CONSIGLIERE REGIONALE RICCARDO ROSE, SEGNA LA RIAPERTURA DI UN CANALE DI COLLABORAZIONE PER AFFRONTARE LE CRITICITÀ DELLA SS106 E SOSTENERE I PROCESSI DI AMMODERNAMENTO. L’O.D.V.: «PRONTI A COLLABORARE NELL’INTERESSE DELLA COLLETTIVITÀ».

 

CATANZAROIl Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” rende noto che si è svolto a Catanzaro, presso la Struttura Territoriale di Anas Spa per la Calabria, un incontro istituzionale tra il Presidente Leonardo Caligiuri, accompagnato dal Direttore Operativo Ing. Fabio Pugliese, e il nuovo Responsabile della Struttura Territoriale di Anas Spa in Calabria e Commissario Straordinario per la Statale 106, Ing. Luigi Mupo, alla presenza del Responsabile Area Gestione Rete Arch. Nico Curcio.

L’incontro è stato promosso e fortemente voluto dall’On. Consigliere Regionale Riccardo Rosa, il quale ha favorito la ripresa di un confronto diretto tra l’Organizzazione di Volontariato e la società concessionaria della rete stradale statale, consentendo così alle parti di ritrovarsi attorno allo stesso tavolo dopo sei anni di totale assenza di interlocuzione. Un periodo nel quale non vi sono stati contatti istituzionali, per una scelta che non è dipesa dall’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106”, ma che oggi, grazie a questo nuovo clima di dialogo, può finalmente essere superata nell’interesse superiore della collettività.

Nel corso dell’incontro il Presidente Leonardo Caligiuri ha voluto innanzitutto esprimere un sincero ringraziamento all’On. Riccardo Rosa per aver favorito e sostenuto questo momento di confronto, sottolineando come il dialogo tra istituzioni, società concessionarie e realtà civiche rappresenti uno strumento indispensabile per affrontare con efficacia le criticità della Strada Statale 106.

Caligiuri ha inoltre rivolto all’Ing. Luigi Mupo un cordiale saluto di benvenuto in Calabria, formulando un sincero augurio di buon lavoro e dichiarando la piena disponibilità dell’Organizzazione a collaborare, come già avvenuto in passato, nel perseguimento esclusivo dell’interesse generale della collettività e della sicurezza degli utenti della strada.

Da parte sua, il nuovo Responsabile della Struttura Territoriale di Anas Spa in Calabria e Commissario Straordinario per la Statale 106, Ing. Luigi Mupo, ha illustrato le linee di indirizzo della nuova fase gestionale, preannunciando la volontà di favorire e accompagnare con determinazione i processi di ammodernamento della Statale 106 di prossimo avvio, nonché l’impegno già in corso nella progettazione di ulteriori lotti destinati alla modernizzazione dell’infrastruttura.

Contestualmente, l’Ing. Mupo ha manifestato apertura a un confronto costruttivo e collaborativo con l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106”, con l’obiettivo di individuare soluzioni utili a innalzare gli standard di sicurezza dell’attuale tracciato della SS106, quello che quotidianamente viene percorso da migliaia di cittadini calabresi. Nello stesso tempo, il Responsabile di Anas ha evidenziato come la società gestisca in Calabria una rete complessiva di circa 1.400 chilometri, circostanza che rende necessario operare con attenzione e programmazione rispetto alle esigue risorse disponibili.

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il Direttore Operativo dell’Organizzazione, Ing. Fabio Pugliese, il quale si è unito ai saluti e agli auguri rivolti dal Presidente Caligiuri all’Ing. Mupo, sottolineando al contempo come l’Organizzazione nutra grandi aspettative nei confronti della nuova dirigenza di Anas Spa in Calabria. Pugliese ha inoltre evidenziato che ogni valutazione sul nuovo corso potrà essere formulata con maggiore cognizione di causa tra circa un anno, quando sarà possibile verificare i primi risultati concreti derivanti dalle scelte e dalle azioni della nuova governance.

Il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” infine rinnova il proprio ringraziamento all’On. Riccardo Rosa, evidenziando come, in passato, quando si è sviluppata una sinergia efficace tra l’Organizzazione e Anas Spa, i risultati ottenuti – dati di bilancio alla mano – abbiano prodotto benefici tangibili per la società concessionaria della rete stradale statale ma, soprattutto, per la collettività.

Questo primo incontro rappresenta dunque un passaggio significativo che potrà contribuire ad affrontare e, progressivamente, risolvere le numerose criticità ancora presenti lungo la Statale 106.

L’incontro si è concluso con la comune volontà di aggiornarsi entro il prossimo mese, occasione nella quale l’Organizzazione di Volontariato presenterà ad Anas Spa una serie di proposte operative finalizzate al superamento delle criticità irrisolte lungo l’attuale tracciato della SS106, ma anche idee, suggerimenti e contributi relativi ai progetti di ammodernamento già programmati o in fase di progettazione, sui quali lo stesso Ing. Mupo ha manifestato interesse ad acquisire il contributo della società civile organizzata.

Per l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” si tratta di un momento importante, che conferma come, di fronte all’interesse generale della collettività e alla necessità di garantire maggiore sicurezza su una delle arterie più delicate del Mezzogiorno, prevalga sempre lo spirito di responsabilità, il senso delle istituzioni e la volontà di collaborazione.

Perché quando è in gioco la vita dei cittadini, ogni differenza deve lasciare spazio al dovere comune di costruire soluzioni concrete e durature

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 13 marzo 2026

lunedì 9 marzo 2026

Una panchina per ricordare Giovanni Iacoi

 

A Mirto Crosia un segno di memoria e speranza per scongiurare altre vittime sulla Statale 106

UNA PANCHINA PER RICORDARE GIOVANNI IACOI

IERI UNA TOCCANTE INIZIATIVA IN RICORDO DEL GIOVANE DI 21 ANNI DECEDUTO LO SCORSO 7 SETTEMBRE IN UN TRAGICO INCIDENTE AVVENUTO SULLA STATALE 106 A CORIGLIANO-ROSSANO

 

MIRTO CROSIA (CS) – Un gesto semplice, ma carico di significato, per custodire la memoria e trasformare il dolore in impegno civile. Nella giornata di ieri, l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” ha donato una panchina alla Parrocchia di San Francesco d’Assisi, nella frazione di Sorrento a Mirto Crosia.

La panchina è stata donata insieme al signor Gianfranco Le Fosse e alla Famiglia Iacoi con l’intento condiviso di ricordare Giovanni Iacoi, il giovane di appena 21 anni che il 7 settembre 2025 ha perso tragicamente la vita in un incidente stradale avvenuto sulla Statale 106 nel comune di Corigliano-Rossano.

Per volontà del parroco Don Claudio, la panchina è stata collocata accanto al campo di calcetto della parrocchia, un luogo di incontro frequentato da tanti giovani. Proprio Don Claudio ha scelto anche la frase incisa sulla targa, tratta da Chiara Corbella: “Siamo nati e non moriremo mai più”. Un messaggio intenso, capace di trasformare il ricordo in speranza e fede.

L’iniziativa ha inoltre ottenuto il patrocinio gratuito dell’Amministrazione Comunale di Crosia, a testimonianza della condivisione istituzionale di un momento che ha unito la comunità nel ricordo e nella riflessione.

Nel pomeriggio di ieri, 8 marzo 2026, al termine della Santa Messa, si è svolta la cerimonia di inaugurazione della panchina: un momento di raccoglimento, memoria e profonda commozione.

Alla cerimonia erano presenti il parroco Don Claudio, il presidente dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” Leonardo Caligiuri, il sindaco di Crosia Maria Teresa Aiello, il signor Gianfranco Le Fosse, la Famiglia Iacoi e numerosi cittadini che hanno voluto partecipare per testimoniare la loro vicinanza.

Nel corso degli interventi, Don Claudio e il sindaco Maria Teresa Aiello hanno ricordato la figura di Giovanni, tratteggiandone il profilo di giovane esemplare e rivolgendo un pensiero affettuoso e commosso ai familiari. Il presidente Leonardo Caligiuri ha sottolineato come la donazione della panchina rappresenti la volontà di lasciare un segno concreto nella comunità che Giovanni ha vissuto e frequentato.

«Abbiamo scelto – ha spiegato Caligiuri – di donare questa panchina proprio nella sua parrocchia, in un luogo frequentato da tanti giovani, affinché il ricordo di Giovanni continui a vivere nella comunità. Ma questo gesto vuole essere anche un messaggio: auspichiamo con tutto il cuore che la comunità di Crosia non debba più piangere altri suoi figli sull’asfalto della Statale 106».

La panchina diventa così non solo un luogo di memoria, ma anche un simbolo di impegno collettivo affinché tragedie come quella che ha strappato Giovanni all’affetto dei suoi cari non si ripetano più. Un segno silenzioso ma potente, capace di ricordare ogni giorno quanto la sicurezza stradale sia una responsabilità che riguarda tutti.


 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 09 marzo 2026

mercoledì 4 marzo 2026

S.S.106: Piena condivisione del comunicato del Movimento Corigliano-Rossano Domani. Ora servono cantieri, non parole

L’O.d.V. rivolge l’invito per un incontro operativo con l’intento di superare i problemi della S.S.106

S.S.106: PIENA CONDIVISIONE DEL COMUNICATO DEL MOVIMENTO CORIGLIANO-ROSSANO DOMANI. ORA SERVONO CANTIERI, NON PAROLE

TUTTI GLI INTERVENTI GIUDICATI NECESSARI MA IL PIÙ URGENTE RIGURDA LA REALIZZAZIONE DELLA ROTATORIA SULLA STATALE 106 NELLA “ZONA INDUSTRIALE”. IL PROGETTO C’È DAL 2018

 

CORIGLIANO-ROSSANO - L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” esprime piena e totale condivisione in riferimento al contenuto del comunicato stampa diffuso dal Movimento Corigliano-Rossano Domani, che richiama con forza l’attenzione sulle gravissime criticità che interessano il tratto della SS106 nel territorio di Corigliano-Rossano.

Le problematiche evidenziate – dalla cosiddetta “curva della morte” al km 328+900, fino ai pericolosi incroci della zona industriale e di Torricella – rappresentano una fotografia drammatica ma reale di una strada che continua a far registrare incidenti, feriti e vittime.

Per la nostra Organizzazione tutte le criticità menzionate sono gravi e non più rinviabili. Tuttavia, riteniamo che l’intervento più urgente in assoluto sia la realizzazione della rotatoria sulla Statale 106 nella Zona Industriale di Corigliano.


Si tratta di un’opera il cui progetto risulta già approvato dal 2018, ma che non è mai stata realizzata da Anas Spa. Un ritardo incomprensibile, soprattutto alla luce della pericolosità di un tratto attraversato quotidianamente da migliaia di lavoratori, imprenditori e cittadini.

Nei giorni scorsi la nostra Organizzazione è rimasta profondamente scossa per il grave incidente stradale che ha coinvolto l’Assessore Marinella Grillo proprio sulla Statale 106, nella Zona Industriale di Corigliano. Un episodio che conferma, ancora una volta, quanto quel tratto sia tra i più critici dell’intera SS106 in Calabria.

Auspichiamo che, alla luce di quanto accaduto, le proposte avanzate possano essere condivise pienamente dall’Amministrazione Comunale e sostenute con forza dai tanti cittadini che ogni giorno vivono rischi, paure e incertezze nell’attraversamento di quel punto nevralgico della viabilità cittadina.

Non è più tempo di annunci. È tempo di atti concreti.

Per questo motivo, rivolgiamo pubblicamente un invito al Movimento Corigliano-Rossano Domani per un incontro operativo, finalizzato a unire le forze su problematiche di sicurezza stradale che non possono più essere oggetto di discussioni teoriche ma richiedono un’azione coordinata, determinata e immediata.

La sicurezza sulla Statale 106 non appartiene a una parte politica o a un movimento: è una battaglia di civiltà che riguarda tutti. Noi continueremo a stare dalla parte della vita.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 04 marzo 2026


martedì 24 febbraio 2026

Inadeguatezza strutturale: la regione conferma le denunce storiche dell'O.d.V. "Basta Vittime"

La Commissione certifica la fine di un'era. "L’attuale tracciato è un ostacolo allo sviluppo e alla vita"

INADEGUATEZZA STRUTTURALE: LA REGIONE CONFERMA LE DENUNCE STORICHE DELL'O.D.V. “BASTA VITTIME”

VINTO IL MURO DELL’INDIFFERENZA, PRONTI A MONITORARE LA MODERNIZZAZIONE E CI PROPONIAMO NEL NUOVO ORGANISMO TECNICO

 

CATANZARO – L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” prende atto con estremo favore degli esiti dell’audizione svoltasi il 6 febbraio 2026 presso la Quarta Commissione del Consiglio Regionale della Calabria. Un incontro che ha segnato un punto di non ritorno storico: il riconoscimento ufficiale dell'inadeguatezza strutturale della Statale 106 attuale.

Dall'audizione è emerso con estrema chiarezza che l'attuale arteria non è più in grado di sostenere i volumi di traffico moderni, i livelli di incidentalità drammatici e le legittime esigenze di sviluppo dell'intero territorio jonico. Tale ammissione rappresenta il definitivo riconoscimento all'esemplare lavoro tecnico e alla rivoluzione culturale portati avanti per anni dal Comitato Scientifico dell'O.D.V. "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106". Attraverso rapporti dettagliati e documenti prodotti con rigore, la nostra Organizzazione ha dimostrato nei fatti che il tracciato esistente non soddisfa più né gli standard trasportistici e di sicurezza, né le necessità di crescita economica del territorio attraversato.

Questa visione è stata fermamente supportata dal Presidente della Commissione, Sergio Ferrari, il quale ha descritto la modernizzazione della 106 non solo come una necessità di sicurezza, ma come una leva strategica indispensabile per rompere l'isolamento delle aree interne e costiere.

Per queste ragioni, l'O.D.V. "Basta Vittime sulla Strada Statale 106" continuerà a sostenere che, parallelamente alla realizzazione dei nuovi lotti ammodernati, occorre una visione strategica sulla manutenzione ordinaria e straordinaria della Statale 106 in Calabria ed un piano urgente d’interventi di messa in sicurezza urgente.

In conclusione, desideriamo ringraziare l’On. Riccardo Rosa. Grazie alla sua iniziativa di interpellare il Commissario Mupo sull’intera dorsale jonica, è stato possibile ottenere risposte cruciali su tutti i tratti in fase di programmazione, da Sibari fino a Reggio Calabria. La nostra battaglia per la vita e per lo sviluppo continua, oggi con la forza di un riconoscimento istituzionale senza precedenti.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 25 febbraio 2026