Ha avuto luogo ieri a Roma l’audizione
nell’ambito della revisione del Codice ella Strada
CODICE DELLA STRADA, ACCOLTA UNA STORICA PROPOSTA DI “BASTA
VITTIME SULLA STRADA STATALE 106”
ORA
L’ASSOCIAZIONE RILANCIA: “METÀ DEI PROVENTI DELLE MULTE SIA DESTINATA
ESCLUSIVAMENTE ALLA MANUTENZIONE DELLE STRADE CHE VERSANO IN CONDIZIONI FATISCIENTI”
Catanzaro,
22 luglio 2026 –
L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” comunica
ai cittadini calabresi di aver preso parte, nella giornata di ieri, alla
consultazione pubblica promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti, finalizzata all’acquisizione di contributi nell’ambito della
revisione del Codice della Strada.
L’associazione
è stata ufficialmente invitata dal Ministro delle Infrastrutture a partecipare
ai lavori, svoltisi alle ore 15.30 presso il Ministero a Roma. Ha preso
parte all’incontro in modalità telematica, con diritto di intervento,
rappresentata dall’ingegnere Fabio Pugliese, direttore operativo
dell’organizzazione.
Per
l’associazione si tratta della seconda audizione nella legislatura in corso, a conferma
del ruolo ormai riconosciuto a livello nazionale nel dibattito sulle politiche
per la sicurezza stradale.
Dalla
consultazione è emerso un risultato che l’organizzazione definisce di
straordinaria importanza. Il nuovo impianto normativo recepisce infatti
una proposta avanzata dal presidente Leonardo Caligiuri nel corso
dell’audizione davanti alla Commissione Trasporti della Camera del novembre
2024: destinare integralmente i proventi derivanti dalle sanzioni per
violazioni del Codice della Strada alla sicurezza stradale.
Una modifica tutt’altro che marginale. Fino ad oggi, infatti, soltanto il 50% delle somme incassate attraverso le sanzioni era vincolato a interventi per la sicurezza stradale, mentre la restante metà poteva essere destinata ad altre finalità. Con la nuova impostazione, invece, il 100% dei proventi sarà destinato esclusivamente alla sicurezza stradale. Nello specifico, il 70% delle risorse sarà impiegato per il potenziamento degli standard di sicurezza delle infrastrutture viarie, attraverso interventi quali il rifacimento della segnaletica, l’installazione delle barriere di contenimento, il miglioramento delle dotazioni di sicurezza e gli interventi sulle strade. Il restante 30% sarà invece destinato al rafforzamento delle attività di controllo e accertamento svolte dagli organi competenti.
Per
“Basta Vittime sulla Strada Statale 106” si tratta di un risultato
storico, frutto di un lavoro portato avanti negli anni con costanza e
competenza istituzionale, attraverso proposte concrete e contributi tecnici
presentati nelle sedi parlamentari.
Ma
l’associazione guarda già oltre.
Nel
corso della consultazione di ieri, infatti, l’ingegnere Fabio Pugliese ha
avanzato una nuova proposta destinata ad aprire il confronto con Governo e
Parlamento: vincolare il 50% dell’intero gettito derivante dalle sanzioni
esclusivamente alla manutenzione delle strade. La proposta interviene
sulla quota del 70% destinata alle infrastrutture, prevedendo che la parte
prevalente delle risorse venga riservata in maniera obbligatoria agli
interventi manutentivi della rete viaria. La motivazione è tanto semplice
quanto difficile da contestare.
Se
ogni 100 euro incassati attraverso le sanzioni vengono finalmente destinati
alla sicurezza stradale, è indispensabile che almeno 50 euro siano
utilizzati per eliminare una delle principali cause di incidentalità: il
degrado delle infrastrutture.
Strade
dissestate, buche, avvallamenti, carreggiate deteriorate, assenza di adeguata
regimentazione delle acque meteoriche, allagamenti, fango e detriti sul piano
viabile rappresentano, ogni giorno, un fattore di rischio concreto per milioni
di automobilisti. In troppe realtà del Paese la manutenzione ordinaria e
straordinaria è stata rinviata per anni, lasciando interi tratti della rete
stradale in condizioni che l’associazione definisce ormai “comatose”.
Per
questo motivo “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” ritiene che investire
prioritariamente nella manutenzione non rappresenti soltanto una scelta
amministrativa, ma una precisa responsabilità nei confronti della vita delle
persone. L’organizzazione auspica ora che il Governo accolga anche
questa ulteriore proposta, trasformandola in una norma capace di incidere
concretamente sulla sicurezza delle strade italiane.
La
convinzione dell’associazione resta immutata: la prevenzione non passa
soltanto attraverso un maggiore numero di controlli, ma soprattutto attraverso
infrastrutture sicure, moderne e adeguatamente manutenute. Ridurre gli
incidenti significa anche eliminare le condizioni che li favoriscono. E mettere
in sicurezza le strade significa, prima di tutto, salvare vite umane.
Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada
Statale 106” – 22 luglio 2026











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