La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

lunedì 27 aprile 2026

Ponte Molinello bloccato, vite a rischio: il TAR della Calabria merita l'inferno dell'indifferenza


Addio al Prof. Antonio Trento: uomo giusto, coscienza libera, voce coraggiosa contro l’indifferenza

PONTE MOLINELLO BLOCCATO, VITE A RISCHIO: IL TAR DELLA CALABRIA MERITA L’INFERNO DELL’INDIFFERENZA

L’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO RICORDA COMMOSSA IL PROF. ANTONIO TRENTO E RILANCIA LA PROPRIA BATTAGLIA E DENUNCIA IL PECCATO DI OMISSIONE DEL TAR DELLA CALABRIA

 

CATANZARO, 27 aprile 2026 – L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” vive uno dei momenti più dolorosi e più tristi dalla sua fondazione. Nella giornata di ieri è venuto a mancare il Professore Antonio Trento, già componente del Consiglio Direttivo e membro onorario della nostra Organizzazione. Una perdita che ci colpisce profondamente, che ci ferisce nell’animo e che priva la Calabria di una delle sue coscienze civili più limpide, più coraggiose e più autentiche.

Il nome di Antonio Trento resterà per sempre legato a una vita spesa al servizio degli altri, alla dignità del dolore trasformato in impegno, alla forza morale di chi non si è piegato davanti alla tragedia.

Dopo la terribile notte del 30 dicembre 2003, quando perse il figlio Giuseppe e il caro amico Claudio Mazzietello, entrambi appena ventiseienni, in un drammatico incidente avvenuto lungo la Strada Statale 106, sul Ponte Molinello, Antonio Trento ha scelto di percorrere la strada più difficile e più nobile: reagire, lottare, battersi affinché nessun altro padre, nessun’altra madre, nessun’altra famiglia dovesse conoscere lo stesso abisso.

Da Presidente dell’associazione di volontariato “Capodanno in Paradiso”, e contestualmente da autorevole componente del Consiglio Direttivo della nostra Organizzazione, ha incarnato il senso più alto della cittadinanza attiva: trasformare il dolore privato in una missione collettiva.

Antonio Trento non fu mai uomo di comodo. Non cercò mai applausi. Non piegò mai la schiena davanti al potere. Disse sempre la verità, anche quando la verità faceva male. Lo fece con straordinario coraggio il 3 giugno 2021, durante la trasmissione nazionale di LA7 L’Aria Che Tira, allora condotta da Mirta Merlino, quando pronunciò parole destinate a restare scolpite nella memoria civile di questa terra.

«Sono convinto che tantissimi funzionari e politici calabresi finiranno all’inferno. E finiranno all’inferno non perché hanno ucciso o hanno sparato come la mafia ma perché non hanno fatto quello che dovevano fare quando dovevano farlo. Nonostante le popolazioni, i sindaci, i comitati, le famiglie vadano tutti i giorni a ricordargli che prendono uno stipendio per fare delle cose e questi non fanno niente».

Parole dure. Parole vere. Parole che nascevano non dall’odio, ma dalla giustizia. Ed oggi, nel ricordarlo, non possiamo tacere una nuova e gravissima ferita inferta alla sicurezza stradale sulla Statale 106. Siamo convinti che gravissime responsabilità morali ricadano su quanti, all’interno del TAR della Calabria, hanno accolto il ricorso di un privato, concedendo la sospensiva e bloccando i lavori di messa in sicurezza del Ponte Molinello di Cariati.

Un’opera fondamentale. Un intervento atteso da oltre dieci anni. Un progetto che, dopo un decennio di denunce, battaglie e richieste, aveva finalmente ottenuto il finanziamento, l’approvazione del progetto esecutivo, il completamento delle procedure amministrative e finalmente l’avvio dei lavori. Subito fermati. Tutto paralizzato. Tutto nuovamente sacrificato sull’altare di una burocrazia che troppo spesso dimentica che dietro le carte ci sono vite umane.

Siamo altresì indignati per il comportamento del CTU incaricato dal TAR, che ad oggi non ha ancora depositato la propria memoria tecnica nonostante ben due proroghe concesse nei tempi istruttori. Questo immobilismo è intollerabile. Questo silenzio è offensivo. Questo ritardo è pericoloso.

E sia chiaro: se i lavori non verranno immediatamente sbloccati e conclusi, la nostra Organizzazione si rivolgerà al Consiglio di Stato e, se necessario, successivamente alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Faremo conoscere questa vicenda all’intera Nazione. Perché nessuno ha il diritto di condannare un territorio all’insicurezza e all’abbandono.

Ma oggi, prima ancora della battaglia, c’è il dolore.

C’è il vuoto lasciato da un uomo giusto. C’è il ricordo di un padre che seppe trasformare la tragedia in speranza, la sofferenza in testimonianza, il lutto in lotta civile. Vogliamo ricordare il Prof. Antonio Trento così: come un uomo che non andrà all’inferno, perché ha fatto fino all’ultimo ciò che doveva fare. E vogliamo farlo con le parole che amava ripeterci, tratte dagli Atti degli Apostoli: «Alzati! Ti costruisco testimone di quel che hai visto!».

Ecco chi era Antonio Trento. Un testimone. Un uomo libero. Un esempio. Da oggi ci mancherà la sua voce. Ma non ci mancherà il suo insegnamento. Perché continuerà a camminare con noi ogni volta che ci alzeremo contro l’indifferenza, contro l’ingiustizia, contro il silenzio.

Addio Professore. La terra ti sia lieve. Noi continueremo la tua e nostra battaglia.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 27 aprile 2026


martedì 31 marzo 2026

Statale 106, a Corigliano-Rossano accolta la proposta delle rotatorie nella Zona Industiale

STATALE 106, A CORIGLIANO-ROSSANO ACCOLTA LA PROPOSTA DELLE ROTATORIE NELLA ZONA INDUSTRIALE

UN PASSO CONCRETO VERSO UNA MAGGIORE SICUREZZA STRADALE NEL PUNTO PIÙ PERICOLOSO DELLA S.S.106 IN CALABRIA. PUGLIESE: «DOVEROSO RINGRAZIARE ANAS PER LA CAPACITÀ DI ASCOLTO E PER AVER PROPOSTO SOLUZIONI TECNICHE E PROGETTUALI AMPIAMENTE CONDIVISE E SODDISFACENTI»

 

CORIGLIANO-ROSSANO, 31 marzo 2026 – Un segnale concreto, atteso da anni, arriva sul fronte della sicurezza della Strada Statale 106. Dalla condivisione di intenti tra l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” e il Movimento Corigliano-Rossano Domani nasce infatti un risultato importante, frutto di un percorso partecipato e di un confronto diretto con Anas S.p.A.

Lo scorso 25 febbraio, l’Organizzazione aveva espresso piena e convinta adesione al comunicato del Movimento Corigliano-Rossano Domani, che denunciava con forza le gravissime criticità presenti lungo il tratto della SS106 ricadente nel territorio comunale. Da quella presa di posizione è scaturito un dialogo costruttivo che ha portato alla richiesta congiunta di un incontro con Anas, con l’obiettivo di affrontare in maniera concreta e condivisa le problematiche del tratto più pericoloso della Statale 106 in Calabria.

L’incontro si è svolto nella giornata di ieri presso la sede operativa “Teresa e Valentina Fiore” dell’Organizzazione di Volontariato, nell’ambito dell’iniziativa dal titolo “Sicurezza Stradale sulla Statale 106 – Quali interventi urgenti da realizzare?”. Un momento di confronto partecipato e qualificato, che ha visto la presenza dell’architetto Nico Curcio, Responsabile Area Gestione Rete Calabria per Anas S.p.A., figura di riferimento nella gestione e manutenzione della rete stradale regionale.

Nel corso dell’incontro, sia l’Organizzazione “Basta Vittime” che il Movimento Corigliano-Rossano Domani, insieme ai numerosi cittadini presenti – tra cui Francesco Berardi, presidente di Feder Imprese Calabria CLAAI e dell’Associazione Zona Industriale di Rossano – hanno rappresentato con chiarezza le principali criticità che insistono sul territorio, ponendo all’attenzione di Anas problematiche non più rinviabili.

L’architetto Curcio, dopo aver ascoltato e approfondito le istanze emerse, ha manifestato attenzione, apertura e disponibilità, accogliendo alcune delle proposte avanzate. Tra queste, la più significativa riguarda la realizzazione delle rotatorie per la messa in sicurezza della Zona Industriale nell’area urbana di Corigliano-Rossano, un intervento ritenuto prioritario per ridurre drasticamente il rischio di incidenti in uno dei punti più critici dell’intero tracciato.

«Siamo molto soddisfatti – dichiara l’Ing. Fabio Pugliese, Direttore Operativo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” – perché grazie ad un confronto serio e ad argomentazioni puntuali siamo riusciti finalmente ad ottenere un risultato concreto. Le rotatorie della Zona Industriale rappresenteranno un’opera di prossima realizzazione e questo rappresenta un traguardo importante per la sicurezza del territorio. Ritengo doveroso ringraziare l’Arch. Curcio e i tecnici di Anas per aver proposto soluzioni tecniche e progettuali ampiamente condivise e soddisfacenti».

«Ringrazio il Presidente Leonardo Caligiuri – prosegue Pugliese – per aver fortemente voluto questa iniziativa, così come il Movimento Corigliano-Rossano Domani e tutti i cittadini presenti. Quando le iniziative nascono dal basso e si fondano sulla partecipazione, riescono sempre a raggiungere obiettivi significativi. Questo risultato, atteso da troppo tempo, rappresenta un passo decisivo verso una maggiore sicurezza stradale».

«Adesso auspichiamo – conclude Pugliese – che Anas S.p.A. possa avviare in tempi rapidi la conferenza dei servizi con il Comune di Corigliano-Rossano, così da dare immediatamente seguito all’iter amministrativo e consentire l’avvio dei lavori. Si tratta di un intervento urgente e necessario in un tratto di strada dove, purtroppo, in tanti hanno perso la vita».

L’iniziativa conferma come il dialogo, la collaborazione e la determinazione delle comunità possano tradursi in risultati concreti, capaci di incidere realmente sulla sicurezza e sulla tutela della vita umana. Un passo avanti significativo, che rafforza la convinzione che solo attraverso l’impegno condiviso sia possibile trasformare le criticità in opportunità di cambiamento.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 31 marzo 2026

domenica 29 marzo 2026

Sicurezza stradale sulla Statale 106: a Corigliano-Rossano un focus sugli interventi urgenti per salvare vite umane

SICUREZZA STRADALE SULLA STATALE 106: A CORIGLIANO-ROSSANO UN FOCUS SUGLI INTERVENTI URGENTI PER SALVARE VITE UMANE

UNA INIZIATIVA CHE HA L’OBIETTIVO DI RICERCARE SOLUZIONI IMMEDIATE ED EFFICACI PER L’INNALZAMENTO DEGLI STANDARD DI SICUREZZA DELL’ATTUALE TRACCIATO DELLA STATALE 106

 

CORIGLIANO-ROSSANO – Si terrà domani, lunedì 30 marzo 2026, alle ore 16:00, presso la sede operativa “Teresa e Valentina Fiore” dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106”, in contrada Piragineti, l’iniziativa dal titolo “Sicurezza Stradale sulla Statale 106 – Quali interventi urgenti da realizzare?”.

Un appuntamento di grande rilevanza civile e istituzionale, fortemente voluto dall’Organizzazione, con l’obiettivo di accendere i riflettori su quello che viene unanimemente considerato il tratto più pericoloso della Statale 106 in Calabria: quello ricadente nel territorio di Corigliano-Rossano.

I dati, purtroppo, parlano con drammatica chiarezza. Nel decennio compreso tra il 1° gennaio 2013 e il 31 dicembre 2022, sulla tristemente nota “strada della morte” si sono registrate 205 vittime, di cui ben 32 nel solo tratto di Corigliano-Rossano. Numeri che impongono una riflessione profonda, ma soprattutto azioni concrete e non più rinviabili.

L’iniziativa nasce proprio con questo intento: creare un momento di confronto serio, autorevole e costruttivo tra istituzioni, tecnici, cittadini e tutti coloro che, a vario titolo, intendono contribuire all’individuazione di soluzioni immediate ed efficaci per l’innalzamento degli standard di sicurezza dell’attuale tracciato della Statale 106.

A dare ulteriore valore all’incontro sarà la presenza dell’architetto Nico Curcio, Responsabile Area Gestione Rete Calabria per Anas S.p.A., figura di primo piano nella gestione e nella manutenzione della rete stradale regionale, la cui partecipazione rappresenta un segnale importante di attenzione e disponibilità al dialogo.

L’incontro è aperto alla partecipazione di tutti, con un invito particolare rivolto a cittadini, associazioni, professionisti e rappresentanti istituzionali affinché possano offrire il proprio contributo in un dibattito che non riguarda solo la sicurezza stradale, ma il diritto alla vita e alla tutela delle comunità.

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” rinnova così il proprio impegno nella promozione di una cultura della sicurezza e della responsabilità, nella consapevolezza che solo attraverso il confronto, la collaborazione e la determinazione sia possibile trasformare il dolore in azione concreta e prevenire nuove tragedie.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 29 marzo 2026

sabato 28 marzo 2026

Statale 106, segnali concreti di attenzione alla sicurezza: “Basta Vittime” riconosce gli interventi di Anas e rilancia sulla collaborazione

S.S.106 STATALE 106, SEGNALI CONCRETI DI ATTENZIONE ALLA SICUREZZA: “BASTA VITTIME” RICONOSCE GLI INTERVENTI DI ANAS E RILANCIA SULLA COLLABORAZIONE

RISPOSTE IMMEDIATE AD ALCUNE CRITICITÀ SEGNALATE. CALIGIURI: «SIAMO MOLTO SODDISFATTI»

 

CATANZARO 28 marzo 2026L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” evidenzia come, nelle ultime due settimane, sia emersa un’azione concreta, efficace e apprezzata da parte di Anas S.p.A., finalizzata a migliorare gli standard di sicurezza lungo la famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria.

In particolare, merita di essere sottolineato l’intervento tempestivo effettuato al chilometro 308+400 della Strada Statale 106, nel territorio del Comune di Mandatoriccio. In quel tratto, a seguito di un sinistro stradale, era stato divelto un muro di protezione posto tra la carreggiata e un passaggio pedonale situato circa quattro metri al di sotto del piano stradale. Una condizione di grave pericolo che, inizialmente, era stata affrontata con il posizionamento di due new jersey in plastica, peraltro vuoti, del tutto inadeguati a impedire la caduta di motocicli, autovetture, furgoni e, ancor più gravemente, di mezzi pesanti o autoarticolati.

Pur trattandosi di una competenza in capo al Commissario Prefettizio attualmente alla guida del Comune di Mandatoriccio, Anas S.p.A. ha scelto di intervenire con urgenza, provvedendo alla messa in sicurezza del tratto mediante l’installazione temporanea di new jersey in cemento armato, offrendo così una risposta concreta a una criticità evidente e non più rinviabile.

L’Organizzazione auspica ora che l’Amministrazione Comunale di Mandatoriccio possa intervenire in tempi brevi con una soluzione definitiva e strutturale, anche attraverso l’utilizzo delle risorse derivanti dai sistemi di controllo elettronico della velocità autorizzati dalla Prefettura di Cosenza. Un intervento risolutivo contribuirebbe non solo ad aumentare la sicurezza, ma anche a restituire fiducia ai cittadini, spesso portati a ritenere tali strumenti come meri strumenti di entrata economica piuttosto che reali misure di prevenzione.

Parallelamente, Anas S.p.A. ha avviato i lavori per il rifacimento del manto stradale nel tratto della Zona Industriale di Corigliano-Rossano e ha già programmato, per la prossima settimana, un intervento definitivo sul Torrente Barone, nel territorio di Badolato (CZ), che consentirà il ripristino delle barriere e la rimozione dei new jersey in cemento armato attualmente presenti.

«Siamo molto soddisfatti – dichiara il Presidente dell’Organizzazione, Leonardo Caligiuri – perché, a seguito del recente incontro con Anas S.p.A. presso la sede di Catanzaro, al quale ha partecipato anche l’On. Riccardo Rosa, registriamo immediatamente una serie di interventi urgenti e concreti. Segnali che ci inducono a ritenere che vi sia una reale volontà di ricostruire e rafforzare una collaborazione finalizzata a rendere più sicura la Statale 106».

«Già nel prossimo mese – prosegue il Presidente Caligiuri – contiamo di incontrare nuovamente Anas per affrontare, in modo sistematico, sia le criticità più urgenti sia gli interventi da programmare, nella convinzione di poter offrire un contributo serio e costruttivo al miglioramento complessivo degli standard di sicurezza».

«Poi tocca a ciascuno di noi fare la propria parte – conclude Caligiuri –. Non possiamo che auspicare che tutti coloro che percorrono la Statale 106 lo facciano con la massima attenzione e nel pieno rispetto del codice della strada. Perché la prima, vera forma di sicurezza stradale risiede nella responsabilità individuale».

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” continuerà a vigilare, a segnalare e a collaborare con determinazione, affinché ogni intervento utile alla salvaguardia della vita umana trovi piena e tempestiva attuazione.

 








Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 28 marzo 2026

mercoledì 18 marzo 2026

Attenzione a promesse facili e consulenze ingannevoli. I cittadini si tutelino con trasparenza e competenza

Espropri sulla Statale 106, l’allarme dell’organizzazione “Basta Vittime Sulla Statale 106

ATTENZIONE A PROMESSE FACILI E CONSULENZE INGANNEVOLI. I CITTADINI SI TUTELINO CON TRASPARENZA E COMPETENZA

INVITO AI CITTADINI A DIFFIDARE DI CHI PROMETTE UN RISTORO STRAORDINARIO PER GLI ESPROPRI

 

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” rende noto di aver ricevuto, negli ultimi giorni, numerose segnalazioni da parte di cittadini di Corigliano-Rossano proprietari di terreni e aree interessate dalla realizzazione del nuovo tracciato ammodernato della Statale 106 nel tratto compreso tra Sibari e Corigliano-Rossano.

Le richieste di chiarimento pervenute riguardano, in particolare, l’attività di alcune società di consulenza – spesso non radicate sul territorio – che propongono assistenza nelle procedure espropriative promettendo indennizzi più elevati o “più equi”. Tali proposte, veicolate attraverso comunicazioni fortemente persuasive, prospettano tutela completa, compensi subordinati al risultato e un’assistenza dedicata, inducendo molti cittadini – spesso agricoltori o soggetti anziani – ad affidarsi con fiducia.

Tuttavia, secondo quanto segnalato, in diversi casi tali soggetti operano attraverso contratti che prevedono percentuali elevate sugli indennizzi ottenuti, talvolta applicate sull’intero importo e non solo sull’eventuale maggior valore. Ne consegue che una parte significativa del ristoro economico rischia di essere assorbita da tali intermediari, a fronte di prestazioni che, in molti casi, potrebbero essere svolte direttamente dal cittadino o con il supporto di professionisti qualificati e trasparenti.

Sul punto, il Ministero della Giustizia – che l’Organizzazione ringrazia per la tempestività e la disponibilità dimostrata – ha evidenziato come le promesse di ottenere un “giusto indennizzo pieno” possano risultare, in alcuni casi, non realistiche. La giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha infatti già rilevato criticità nei criteri di determinazione delle indennità previsti da alcune normative italiane, rendendo complessa la concreta realizzazione di tali aspettative.

Ulteriore chiarimento è giunto da Anas S.p.A., che ha ribadito come l’ente operi nel pieno rispetto del DPR 327/2001, garantendo un ristoro parametrato al valore reale dei beni espropriati, senza alcuna volontà né di penalizzare né di favorire i proprietari coinvolti.

Il Comitato Scientifico dell’Organizzazione sottolinea come il diritto al “serio ristoro”, sancito dall’articolo 42 della Costituzione, rappresenti un principio fondamentale, ma evidenzia altresì che la complessità delle procedure espropriative può favorire l’ingresso di soggetti poco trasparenti, pronti a speculare sulle difficoltà e sulle incertezze dei cittadini.

Per tali ragioni, l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” invita con fermezza tutti i cittadini interessati: a diffidare di chi promette risultati straordinari senza una preventiva e rigorosa valutazione tecnica del bene; a leggere con estrema attenzione ogni clausola contrattuale, in particolare quelle relative ai compensi; a rivolgersi esclusivamente a professionisti qualificati, con comprovata esperienza nel settore espropriativo e con tariffe chiare e trasparenti.

L’obiettivo dell’Organizzazione è quello di garantire un’informazione corretta e accessibile, affinché ogni cittadino possa compiere scelte consapevoli, evitando di subire ulteriori danni in una fase già delicata e complessa.

In un contesto in cui la realizzazione delle infrastrutture rappresenta un’opportunità di sviluppo per l’intero territorio, è imprescindibile che i diritti dei cittadini siano tutelati con rigore, legalità e trasparenza, senza lasciare spazio a forme di intermediazione opaca o speculativa.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 18 marzo 2026

sabato 14 marzo 2026

Abbiamo segnalato tutto. Se accadrà qualcosa qualcuno dovrà assumersi le proprie responsabilità

 

Grave situazione di pericolo sulla Statale 106 a Mandatoriccio, in provincia di Cosenza

ABBIAMO SEGNALATO TUTTO. SE ACCADRÀ QUALCOSA QUALCUNO DOVRÀ ASSUMERSI LE PROPRIE RESPONSABILITÀ

CALIGIURI «ORA SPETTA A CHI HA IL DOVERE DI INTERVENIRE FARLO CON TEMPESTIVITÀ».

 

MANDATORICCIO (CS) L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” rende noto di aver inviato nella giornata di ieri una formale segnalazione urgente al Commissario Prefettizio del Comune di Mandatoriccio, al Prefetto di Cosenza, ad ANAS Spa, alla Procura della Repubblica di Castrovillari e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per denunciare una grave situazione di pericolo presente sulla Strada Statale 106 al km 308+400, nel territorio comunale di Mandatoriccio.

Come documentato nella segnalazione trasmessa dall’Organizzazione, a seguito di un sinistro stradale è stato divelto il muro di protezione che separava la carreggiata da un passaggio pedonale situato circa quattro metri più in basso rispetto al piano stradale.

Ad oggi, la zona risulta “messa in sicurezza” soltanto mediante il posizionamento di due new jersey in plastica, peraltro vuoti, una soluzione evidentemente inadeguata e incapace di impedire la possibile caduta nel vuoto di motocicli, autovetture, furgoni o persino mezzi pesanti.

Una eventualità che, se dovesse verificarsi, comporterebbe rischi gravissimi non solo per gli automobilisti ma anche per i pedoni che transitano nel passaggio sottostante. A ciò si aggiunge una segnaletica insufficiente e non idonea a garantire condizioni minime di sicurezza.

Di fronte a una situazione tanto evidente quanto pericolosa, l’Organizzazione ha ritenuto doveroso richiamare formalmente le responsabilità previste dalla normativa vigente, ricordando come gli enti competenti possano essere chiamati a rispondere in sede civile e penale qualora dovessero verificarsi incidenti riconducibili al permanere di tale stato di pericolo.

Sono stati infatti richiamati, tra gli altri, gli articoli 2043, 2051 e 2053 del Codice Civile, relativi alla responsabilità per danni e per la custodia delle infrastrutture, nonché le disposizioni del Codice della Strada che impongono agli enti proprietari delle strade l’obbligo di garantire la sicurezza e la funzionalità delle infrastrutture.

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” ha quindi chiesto con la massima urgenza che vengano adottati interventi risolutivi immediati per eliminare il pericolo e ripristinare condizioni adeguate di sicurezza lungo il tratto interessato della Statale 106.

«Noi abbiamo fatto ciò che riteniamo doveroso – dichiara il Presidente Leonardo Caligiuri – ovvero segnalare formalmente una situazione di pericolo evidente e documentata. Lo abbiamo fatto nelle sedi istituzionali competenti e lo abbiamo fatto mettendo per iscritto tutte le responsabilità previste dalla legge».

«Ora – prosegue Caligiuri – spetta a chi ha il dovere di intervenire farlo con tempestività. La Statale 106 purtroppo ci ha insegnato che le tragedie spesso arrivano dopo segnalazioni ignorate o sottovalutate. Per questo vogliamo essere chiari: se dovesse accadere qualcosa in quel punto, nessuno potrà dire di non sapere».

L’Organizzazione ribadisce che continuerà a vigilare con la massima attenzione e che, qualora la situazione dovesse permanere o dovessero verificarsi incidenti riconducibili a questa condizione di pericolo, non esiterà ad intraprendere ogni iniziativa utile affinché vengano accertate tutte le responsabilità del caso.

Perché sulla Statale 106 la sicurezza non può essere affidata al caso e la tutela della vita dei cittadini non può tollerare ritardi, superficialità o silenzi.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 14 marzo 2026

venerdì 13 marzo 2026

Statale 106, riprende il dialogo tra Anas e l'Organizzazione "Basta Vittime": incontro a Catanzaro con il nuovo responsabile territoriale Ing. Luigi Mupo

 

Dopo sei anni di assenza di interlocuzione istituzionale

STATALE 106, RIPRENDE IL DIALOGO TRA ANAS E L’ORGANIZZAZIONE “BASTA VITTIME”: INCONTRO A CATANZARO CON IL NUOVO RESPONSABILE TERRITORIALE ING. LUIGI MUPO

IL CONFRONTO, PROMOSSO DAL CONSIGLIERE REGIONALE RICCARDO ROSE, SEGNA LA RIAPERTURA DI UN CANALE DI COLLABORAZIONE PER AFFRONTARE LE CRITICITÀ DELLA SS106 E SOSTENERE I PROCESSI DI AMMODERNAMENTO. L’O.D.V.: «PRONTI A COLLABORARE NELL’INTERESSE DELLA COLLETTIVITÀ».

 

CATANZAROIl Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” rende noto che si è svolto a Catanzaro, presso la Struttura Territoriale di Anas Spa per la Calabria, un incontro istituzionale tra il Presidente Leonardo Caligiuri, accompagnato dal Direttore Operativo Ing. Fabio Pugliese, e il nuovo Responsabile della Struttura Territoriale di Anas Spa in Calabria e Commissario Straordinario per la Statale 106, Ing. Luigi Mupo, alla presenza del Responsabile Area Gestione Rete Arch. Nico Curcio.

L’incontro è stato promosso e fortemente voluto dall’On. Consigliere Regionale Riccardo Rosa, il quale ha favorito la ripresa di un confronto diretto tra l’Organizzazione di Volontariato e la società concessionaria della rete stradale statale, consentendo così alle parti di ritrovarsi attorno allo stesso tavolo dopo sei anni di totale assenza di interlocuzione. Un periodo nel quale non vi sono stati contatti istituzionali, per una scelta che non è dipesa dall’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106”, ma che oggi, grazie a questo nuovo clima di dialogo, può finalmente essere superata nell’interesse superiore della collettività.

Nel corso dell’incontro il Presidente Leonardo Caligiuri ha voluto innanzitutto esprimere un sincero ringraziamento all’On. Riccardo Rosa per aver favorito e sostenuto questo momento di confronto, sottolineando come il dialogo tra istituzioni, società concessionarie e realtà civiche rappresenti uno strumento indispensabile per affrontare con efficacia le criticità della Strada Statale 106.

Caligiuri ha inoltre rivolto all’Ing. Luigi Mupo un cordiale saluto di benvenuto in Calabria, formulando un sincero augurio di buon lavoro e dichiarando la piena disponibilità dell’Organizzazione a collaborare, come già avvenuto in passato, nel perseguimento esclusivo dell’interesse generale della collettività e della sicurezza degli utenti della strada.

Da parte sua, il nuovo Responsabile della Struttura Territoriale di Anas Spa in Calabria e Commissario Straordinario per la Statale 106, Ing. Luigi Mupo, ha illustrato le linee di indirizzo della nuova fase gestionale, preannunciando la volontà di favorire e accompagnare con determinazione i processi di ammodernamento della Statale 106 di prossimo avvio, nonché l’impegno già in corso nella progettazione di ulteriori lotti destinati alla modernizzazione dell’infrastruttura.

Contestualmente, l’Ing. Mupo ha manifestato apertura a un confronto costruttivo e collaborativo con l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106”, con l’obiettivo di individuare soluzioni utili a innalzare gli standard di sicurezza dell’attuale tracciato della SS106, quello che quotidianamente viene percorso da migliaia di cittadini calabresi. Nello stesso tempo, il Responsabile di Anas ha evidenziato come la società gestisca in Calabria una rete complessiva di circa 1.400 chilometri, circostanza che rende necessario operare con attenzione e programmazione rispetto alle esigue risorse disponibili.

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il Direttore Operativo dell’Organizzazione, Ing. Fabio Pugliese, il quale si è unito ai saluti e agli auguri rivolti dal Presidente Caligiuri all’Ing. Mupo, sottolineando al contempo come l’Organizzazione nutra grandi aspettative nei confronti della nuova dirigenza di Anas Spa in Calabria. Pugliese ha inoltre evidenziato che ogni valutazione sul nuovo corso potrà essere formulata con maggiore cognizione di causa tra circa un anno, quando sarà possibile verificare i primi risultati concreti derivanti dalle scelte e dalle azioni della nuova governance.

Il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” infine rinnova il proprio ringraziamento all’On. Riccardo Rosa, evidenziando come, in passato, quando si è sviluppata una sinergia efficace tra l’Organizzazione e Anas Spa, i risultati ottenuti – dati di bilancio alla mano – abbiano prodotto benefici tangibili per la società concessionaria della rete stradale statale ma, soprattutto, per la collettività.

Questo primo incontro rappresenta dunque un passaggio significativo che potrà contribuire ad affrontare e, progressivamente, risolvere le numerose criticità ancora presenti lungo la Statale 106.

L’incontro si è concluso con la comune volontà di aggiornarsi entro il prossimo mese, occasione nella quale l’Organizzazione di Volontariato presenterà ad Anas Spa una serie di proposte operative finalizzate al superamento delle criticità irrisolte lungo l’attuale tracciato della SS106, ma anche idee, suggerimenti e contributi relativi ai progetti di ammodernamento già programmati o in fase di progettazione, sui quali lo stesso Ing. Mupo ha manifestato interesse ad acquisire il contributo della società civile organizzata.

Per l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” si tratta di un momento importante, che conferma come, di fronte all’interesse generale della collettività e alla necessità di garantire maggiore sicurezza su una delle arterie più delicate del Mezzogiorno, prevalga sempre lo spirito di responsabilità, il senso delle istituzioni e la volontà di collaborazione.

Perché quando è in gioco la vita dei cittadini, ogni differenza deve lasciare spazio al dovere comune di costruire soluzioni concrete e durature

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 13 marzo 2026