BASTA VITTIME SULLA 106: «DAL MOVIMENTO 5 STELLE L’ENNESIMO
ATTACCO. ORA BASTA»
IL
SOPRALLUOGO SULLA ROTATORIA DI CALOPEZZATI È STATO RICHIESTO AD ANAS E SVOLTO
NELL’ESCLUSIVO INTERESSE PUBBLICO. L’ORGANIZZAZIONE RESPINGE CON FERMEZZA OGNI
TENTATIVO DI TRASCINARLA DENTRO VICENDE CHE NON LE APPARTENGONO E DENUNCIA
QUELLO CHE CONSIDERA UN ATTEGGIAMENTO DI SISTEMATICA OSTILITÀ DA PARTE DEL
MOVIMENTO 5 STELLE. CONDIVISIBILI LE PAROLE DI
BEPPE GRILLO: “DOVEVANO CAMBIARE LA POLITICA MA LA POLITICA HA CAMBIATO LORO”
Catanzaro,
22 luglio 2026 –
Il sopralluogo sulla rotatoria di Calopezzati è stato richiesto ad ANAS, e
svolto nell’esclusivo interesse pubblico. Il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione
respinge con fermezza ogni tentativo di trascinarla dentro vicende che non le
appartengono e denuncia quello che considera un atteggiamento di
sistematica ostilità da parte del Movimento 5 Stelle.
Il
Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla
Strada Statale 106” ritiene doveroso intervenire, una volta per tutte e con
assoluta fermezza, sulla vicenda che negli ultimi giorni ha visto il
proprio nome impropriamente trascinato all’interno di una polemica riguardante
l’accesso dell’onorevole Vittoria Baldino, esponente del Movimento 5 Stelle,
al cantiere del Terzo Megalotto della Statale 106.
Su
tale episodio il Consiglio Direttivo non intende esprimere alcuna valutazione. Non
conosciamo i fatti, non eravamo presenti, non disponiamo degli elementi
necessari per giudicarli e, soprattutto, non è una vicenda che ci
riguarda. L’onorevole Baldino ha tutto il diritto di rivolgersi al
Ministro competente e di esercitare le proprie prerogative parlamentari nelle
forme che ritiene opportune. Saranno ANAS, il Ministero e gli altri soggetti
interessati a fornire le risposte del caso.
Quello
che non accettiamo, invece, è che per sostenere una battaglia politica che
nulla ha a che vedere con noi venga tirato in ballo il sopralluogo effettuato
dall’Organizzazione sulla rotatoria in costruzione lungo la Statale 106 nel
territorio di Calopezzati.
Su
questo punto non consentiamo equivoci, insinuazioni o ricostruzioni
strumentali.
I
fatti sono semplici, lineari e verificabili. L’Organizzazione di Volontariato
“Basta Vittime sulla Strada Statale 106”, dopo aver rilevato alcune criticità
relative alla rotatoria in corso di realizzazione a Calopezzati – questioni
che, peraltro, erano state sollevate anche dall’Amministrazione comunale
– ha richiesto ad ANAS un sopralluogo.
Lo
ha fatto per una sola ragione: tutelare l’interesse pubblico e l’interesse
generale, con particolare riferimento alla sicurezza degli utenti della Statale
106.
ANAS
ha accolto la richiesta. Il sopralluogo è stato regolarmente effettuato alla
presenza dei propri rappresentanti. Nel corso dello stesso sono stati forniti i
chiarimenti tecnici richiesti e, per quanto riguarda l’Organizzazione, la
questione si è conclusa lì.
Nessun
mistero. Nessun privilegio. Nessuna corsia preferenziale. Nessun accesso
arbitrario.
Una richiesta, un sopralluogo e un’attività svolta nell’ambito delle finalità
che la nostra Organizzazione persegue da anni.
Tentare
di utilizzare questo episodio per alimentare altre polemiche significa
costruire un accostamento che riteniamo pretestuoso e profondamente scorretto.
Ma
c’è un elemento politico sul quale, questa volta, non intendiamo tacere. Prendiamo
atto dell’ennesima iniziativa proveniente da un autorevole rappresentante
istituzionale del Movimento 5 Stelle nella quale la nostra Organizzazione viene
chiamata in causa in termini che consideriamo ingiustificati.
Non
è la prima volta.
E
quando determinati atteggiamenti cessano di essere episodici e cominciano a
ripetersi con sistematicità, diventa inevitabile porre pubblicamente una
domanda: perché il Movimento 5 Stelle in Calabria manifesta, a nostro
giudizio, una così costante ostilità nei confronti di “Basta Vittime sulla
Strada Statale 106”?
La
vicenda di Calopezzati rende questa domanda ancora più necessaria. Il
sindaco di Calopezzati, in un recente comunicato stampa pubblicamente diffuso,
ha rivolto affermazioni e giudizi nei confronti della nostra Organizzazione che
abbiamo considerato gravemente offensivi.
Oggi
registriamo che l’onorevole Baldino assume una posizione che, nei fatti,
finisce per collocarsi sullo stesso fronte di chi ha duramente attaccato la
nostra Organizzazione. È un dato politico che non possiamo ignorare e che
i cittadini calabresi hanno il diritto di conoscere.
Se
qualcuno pensa che “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” possa essere
intimidita, delegittimata o ridotta al silenzio attraverso polemiche politiche,
attacchi personali o continui tentativi di trascinarla dentro questioni che non
le appartengono, ha evidentemente sbagliato destinatario.
Non
ci faremo intimidire. Non arretreremo di un millimetro.
Continueremo
a chiedere sopralluoghi quando li riterremo necessari. Continueremo a segnalare
criticità. Continueremo a pretendere risposte da ANAS, dai Ministeri, dalla
Regione, dai Comuni e da qualunque altra istituzione competente. Continueremo
a denunciare ciò che riterremo sbagliato e a riconoscere ciò che riterremo
giusto.
Lo
faremo indipendentemente dal colore politico di chi governa. Perché “Basta
Vittime sulla Strada Statale 106” non appartiene a nessun partito, non risponde
a nessun partito e non ha padroni politici. Da oltre un decennio la
nostra unica parte è quella dell’interesse pubblico, della sicurezza stradale,
dell’ammodernamento della Statale 106 e, soprattutto, delle comunità calabresi
che da troppo tempo attendono una strada moderna e sicura.
Per
questo prendiamo atto dell’ennesima posizione che riteniamo ostile nei
confronti della nostra Organizzazione proveniente dal Movimento 5 Stelle e dai
suoi rappresentanti istituzionali. E da questo momento ci riserviamo di
ricordarlo pubblicamente ogni volta che sarà necessario. In ogni sede. In ogni
occasione. Nel corso delle nostre iniziative e nell’ambito della nostra
attività pubblica.
Racconteremo
ai cittadini calabresi ciò che abbiamo fatto, ciò che facciamo e ciò che
continueremo a fare per la Statale 106. Ma racconteremo anche gli
ostacoli, le contestazioni e gli atteggiamenti di ostracismo politico che
riteniamo di aver subito e di continuare a subire.
La
nostra storia parla per noi. Abbiamo sempre difeso l’interesse pubblico e
continueremo a farlo senza chiedere il permesso a nessuno. Chi pensa di
trasformare “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” nel bersaglio delle
proprie battaglie politiche sappia, quindi, una cosa molto semplice: noi non ci
spostiamo. Eravamo dalla parte della sicurezza e dell’interesse generale
ieri. Siamo dalla stessa parte oggi. E saremo dalla stessa parte domani.
La
storia del M5S è quella, invece, condivisibile che oggi descrive il suo
fondatore Beppe Grillo: “dovevano cambiare la politica ma la politica ha cambiato
loro”!
Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada
Statale 106” – 29 luglio 2026














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