La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

martedì 27 settembre 2016

Renzi ignora che in Calabria serve la Nuova S.S.106 per uscire dall’isolamento



Inquietanti ed inesatte dichiarazioni del Presidente del Consiglio all’evento per i 110 anni di Impregiro

RENZI IGNORA CHE IN CALABRIA SERVE LA NUOVA S.S.106 PER USCIRE DALL’ISOLAMENTO

RENZI È CONVINTO CHE ALLA CALABRESIA SERVA IL PONTE SULLO STRETTO PER USCIRE DALL’ISOLAMENTO, I PARLAMENTARI CALABRESI RESTANO IN SILENZIO E LA CALABRIA MUORE DI POVERTÀ, MANCANZA DI LAVORO E SPOPOLAMENTO SENZA LA NUOVA S.S.106 

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” apprende con indignazione e sconforto le dichiarazioni del Presidente della Repubblica Matteo Renzi circa la necessità di "completare il grande progetto” del Ponte sullo Stretto in una Calabria che ha una sola principale via di comunicazione (l’autostrada A3), che in molti tratti versa peraltro in condizioni pietose mentre sulla costa jonica calabrese ha una mulattiera del fascismo rimasta invariata dallo Stato repubblicano che oggi il suo Governo rappresenta.

Non convincono neanche i numeri: “centomila posti di lavoro” per il Ponte sembrano eccessivi anche perché i lavoratori impiegati per un eventuale completo ammodernamento della S.S.106 in Calabria potrebbero riuscirebbero di gran lunga maggiori nonostante l’investimento risulterebbe di gran lunga inferiore a quello del Ponte.

Tuttavia, l’elemento più sconfortante risiede nella convinzione di Renzi che serva questa “grande opera” per “per togliere la Calabria dal suo isolamento”. Su questo tema l’Associazione non intende commentare, sarebbe utile che tutti i parlamentari calabresi in vacanza a Roma facessero capire al Presidente del Consiglio cosa veramente occorre alla Calabria per uscire dall’isolamento: basterebbe consultare giusto qualche rapporto Svimez o di Confindustria oppure, basterebbe più banalmente conoscere la nostra regione.

Alla Calabria serve un completo e complessivo ammodernamento della S.S.106 da Rocca Imperiale (in provincia di Cosenza), fino a Reggio Calabria. Nessun ponte può risolvere i problemi legati allo spopolamento sempre in continuo aumento, alla povertà di una Regione fanalino di coda in Europa, alla mancanza di lavoro. Tutte cause ascrivibili squisitamente alle ataviche carenze infrastrutturali che vedono, la Calabria, soprattutto sulla costa jonica inadeguata ad ogni sfida futura di sviluppo e di progresso con le altre regioni d’Italia e d’Europa.

L’Associazione ritiene di apprezzare solo un passaggio del discorso del Presidente del Consiglio Renzi: quando afferma che “recuperare la dimensione del sogno è fondamentale".

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” auspica che il Presidente del Consiglio Matteo Renzi possa al più presto “recuperare la dimensione del sogno” di percorrere in auto l’intera S.S.106 da Sibari a Reggio Calabria con la speranza che domani possa iniziare a “progettare il futuro” onorando la memoria di tutte le vittime della più grande Strage di Stato della storia della Repubblica Italiana. Sarà forse una buona esperienza che gli consentirà di conoscere la nostra regione e di capire quali sono le vere ragioni per cui ancora oggi la Calabria è isolata, povera e destinata ad un futuro sempre più triste.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 21 Settembre 2016

lunedì 26 settembre 2016

L’Ass. Basta Vittime Sulla S.S.106 mercoledì 28 sarà nel catanzarese



Mercoledì due importanti appuntamenti nel catanzarese per l’Ass. Basta Vittime Sulla S.S.106

L’ASS. BASTA VITTIME SULLA S.S.106 MERCOLEDÌ 28 SARÀ NEL CATANZARESE

CONFERENZA STAMPA IN PROVINCIA NELLA MATTINA DI MERCOLEDÌ 28 MENTRE NEL POMERIGGIO UNA IMPORTANTE INIZIATIVA AD ISCA SULLO IONIO MARINA.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” il prossimo mercoledì 28 settembre sarà presente nel capoluogo di regione per due importanti appuntamenti. Alle ore 10:00 nella Sala Giunta della Provincia di Catanzaro per una importante conferenza stampa nell’ambito della quale sarà presentato un numero verde attivo a cui tutti i cittadini calabresi potranno chiedere qualsiasi informazioni a seguito di un incidente stradale.

Nel pomeriggio, invece, alle ore 18:00 presso la Sala Consiliare dell’Unione dei Comuni del Versante Ionico a Isca sullo Ionio marina avrà luogo l’iniziativa dal titolo “BASTA VITTIME SULLA STRADA 106: Confronto – Dibattito sulla tutela e sul diritto alla mobilità stradale”.

Organizzata dall’Associazione “Amici di Danilo” e l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, con il patrocinio dell’Unione dei Comuni del Versante Ionico, l’incontro, aperto alla partecipazione di tutti i cittadini che potranno intervenire, vedrà la presenza del presidente e dei sindaci dell’Unione e del Vice Presidente della Provincia di Catanzaro Marziale Battaglia.

Alla luce dell’ultimi tragici avvenimenti, che hanno segnato la vita di molte famiglie e portato sgomento in tante comunità della Calabria per la perdita prematura di tante giovani vite, a seguito di incidenti mortali avvenuti nel tratto stradale della statale 106, le due associazioni patrocinate dall’Unione dei Comuni del Versante Ionico, da sempre sensibile al tema della sicurezza stradale, hanno deciso di aprire un dibattito aperto con tutti i cittadini per discutere, assieme alle istituzioni, la vie più rapide da percorrere per la messa in sicurezza di una delle arterie stradali più pericolose nella nostra regione.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 26 Settembre 2016

venerdì 23 settembre 2016

Rossano accetta formalmente la proposta di istituzione di un Tavolo sulla S.S.106



L’Associazione chiederà di definire e avviare al più presto i lavori del Tavolo territoriale sulla S.S.106

ROSSANO ACCETTA FORMALMENTE LA PROPOSTA DI ISTITUZIONE DI UN TAVOLO SULLA S.S.106

IL VICE SINDACO AVV. ALDO ZAGARESE CON UNA MISSIVA FORMALIZZA L’ACCOGLIEMNTO DELLA PROPOSTA DELL’ASSOCIAZIONE “BASTA VITTIME SULLA S.S.106 PER L’ISTITUZIONE DI UN TAVOLO TECNICO DEI SINDACI DEL TERRITORIO SULLA S.S.106

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica che oggi alle 11:16 minuti è pervenuta la comunicazione formale dell’Amministrazione di Rossano in cui viene accettata la richiesta per l’istituzione del Tavolo Permanente sulla S.S.106.

L’Amministrazione Mascaro tramite il Vice Sindaco Avv. Aldo Zagarese, comunica nella missiva che intende “dare massima rilevanza, anche istituzionale, a tale scelta”, comunicando la massima disponibilità ad avviare un Consiglio Comunale allargato a tutti i comuni in cui si possa valutare la possibilità di adottare una delibera che formalizzi l’istituzione del Tavolo sulla S.S.106.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, tramite il suo presidente, incontrerà il Vice Sindaco della città bizantina informalmente con l’intento di ribadire la necessità di definire ed avviare al più presto i lavori per il Tavolo sulla S.S.106.

L’Associazione intende evidenziare la grande sensibilità dimostrata dall’Amministrazione Mascaro con cui intende instaurare - insieme con le altre amministrazioni dei 15 comuni del basso jonio cosentino - un rapporto di proficua collaborazione al fine di dar vita ad un Tavolo Permanente sulla S.S.106 che sia operativo e riesca a dare al territorio ed ai cittadini risposte immediate e concrete in termini di riduzione di incidentalità e mortalità stradale.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è convinta che riuscire ad affrontare le diverse e svariate problematiche della S.S.106 in modo unitario può permettere alle singole amministrazioni comunali del territorio di ottenere risultati migliori rispetto a quelli che i singoli comuni possono ottenere operando in solitudine. Per questa ragione accogliamo con grande sollievo la comunicazione pervenuta oggi dall’Amministrazione rossanese.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 23 Settembre 2016

giovedì 22 settembre 2016

Giuseppe Amodeo è la venticinquesima vittima della S.S.106 nel 2016 in Calabria



L’uomo di 82 anni è deceduto questa mattina in uno scontro avvenuto sulla S.S.106 a Cariati 
GIUSEPE AMODEO È LA VENTICINQUESIMA VITTIMA DELLA S.S.106 NEL 2016 IN CALABRIA
L’ASSOCIAZIONE È STANCA DI DOVER PIANGERE LE VITTIME SULLA S.S.106 OGNI 10 GIORNI: APPELLO RIVOLTO AGLI UOMINI DELLO STATO AFFINCHÈ POSSANO INTERVENIRE PER ARGINARE LA PIÙ GRANDE STRAGE DI STATO DELLA STORIA D’ITALIA  

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” con dolore e sconforto rende noto l’ennesimo incidente mortale avvenuto a seguito di uno scontro che ha coinvolto due autovetture: una Alfa Romeo ed una Fiat. L’impatto è avvenuto intorno alle 9:00 di questa mattina sulla S.S.106 a Cariati (CS). Nel sinistro ha perso la vita Giuseppe Amodeo, 82 anni, di Terravecchia. Un’altra persona è rimasta ferita ma sembra non sia in gravi condizioni.

Giuseppe è la venticinquesima vittima della S.S.106 in Calabria nell’anno 2016 dopo Eugenio Vadalà di 28 anni e Giuseppe Barone di 18 anni deceduti l’8 gennaio a Bocale fraz. di Reggio Calabria, Francesco Nicola Dati di 29 anni deceduto il 21 gennaio a Cirò Marina (KR), Carmela Palermo di 66 anni deceduta il 6 febbraio a Rossano (CS), Francesco Gaetano di 62 anni deceduto il 13 aprile a Corigliano Calabro (CS), Maria Cristina Brancatisano di 53 anni deceduta il 15 maggio a Montebello Jonico (RC), Pasquale Scarano di 67 anni deceduto il 16 maggio a Brancaleone (RC), Vittorio Leotta di 25 anni e Deborah Ranieri di 21 anni deceduti il 22 maggio a Sant'Andrea dello Jonio (CZ), Dmytro Lazarenko di 27 anni deceduto il 29 maggio a Ferruzzano (RC), Francesco Manoiero di 20 anni deceduto il 04 Giugno a Catanzaro Lido, Francesco Antonio Tarantino di 61 anni deceduto il 22 Giugno a Simeri Crichi (CZ), Giuseppe Varlaro di 22 anni deceduto il 5 luglio a Cassano all'Ionio (CS), Francesco De Salvo di 61 anni deceduto il 17 luglio a Rossano (CS) e Domenico Ciccarello di 62 anni deceduto il 27 luglio a Roccella Jonica (RC), Herde Yanosch di 30 anni e Fabio Capalbo di 27 anni deceduti l’11 agosto a Calopezzati (CS), Vittoria Lopilato di 23 anni, Lorena Lopilato di 24 anni, Francesca Bressi di 24 anni, Pasquale Papaleo di 25 anni deceduti il 21 agosto a Santa Caterina dello Jonio (CZ), Roberto Santini di 51 anni, la moglie Rossella Sardiello di 46 anni, ed il figlio Marco di 19 anni deceduti il 27 agosto a Villapiana (CS).

25 vittime sulla S.S.106, un vittima ogni 10 giorni!

L’Associazione intende denunciare l’immobilismo istituzionale e l’incapacità dello Stato di cancellare, attraverso la messa in sicurezza subito e l’ammodernamento della S.S.106, questa autentica vergogna. Siamo stanchi di dover piangere ogni 10 giorni una vittima sulla famigerata “strada della morte” senza che nessuno decida di intervenire affinché sia arginata questa mattanza! Rivolgiamo un appello forte alle coscienze di chi può e deve fare qualcosa!

Lo Stato Assassino che ogni giorno uccide i calabresi sulla S.S.106 è incapace di investire affinché possa essere sviluppato un cospicuo piano di investimenti che possa provvedere ad una messa in sicurezza subito ed all’ammodernamento di una arteria viaria contraddistinta da illegalità diffuse e da una scarsa manutenzione che la rendono una mulattiera che versa peraltro in uno stato comatoso.

L’Associazione si stringe attorno alla Famiglia Amodeo, ai parenti ed agli amici tutti, a cui esprimiamo sentimenti di vicinanza e cordoglio. Noi non dimenticheremo un’altra vita spezzata, un’altra vittima della S.S.106, la “strada più pericolosa d’Italia”. Noi non resteremo indifferenti ed in silenzio davanti all’ennesima vittima di una strada sempre più serial killer in Calabria ed in Italia. La “strada della morte”, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana.
Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 22 Settembre 2016

mercoledì 21 settembre 2016

Rossano e Crotone non rispondono alla proposta di istituire un Tavolo per la S.S.106



Risposte mancate dei sindaci di Rossano e Crotone sulla proposta avanzata dall’Associazione

ROSSANO E CROTONE NON RISPONDONO ALLA PROPOSTA DI ISTITUIRE UN TAVOLO PER LA S.S.106

DOPO OLTRE 20 GIORNI NESSUNA RISPOSTA FORMALE PER L’ASSOCIAZIONE CHE PRECISA DI NON VOLER ELEMOSINARE ALCUN IMPEGNO SULLA S.S.106 DAGLI AMMINISTRATORI DELLE DUE CITTÀ! NON OCCORRONO PERDITE DI TEMPO SULLA QUESTIONE S.S.106

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” intende ricordare che l’uno settembre del corrente anno il Presidente Fabio Pugliese ha inoltrato, per conto del Direttivo, una proposta formale per la costituzione di un tavolo permanente sulla S.S.106 al Sindaco di Rossano ed a quello di Crotone che ad oggi non hanno ancora risposto.

Evidenziamo che per l’Associazione la posizione dei due primi cittadini è diversa: al Sindaco di Crotone Pugliese abbiamo proposto l’istituzione di un tavolo sulla S.S.106 con la speranza e l’auspicio che tale proposta possa essere recepita ed accettata; al Sindaco di Rossano, invece, abbiamo semplicemente chiesto di rispettare un impegno elettorale che ad oggi non ha rispettato con gli elettori prima ancora che con l’Associazione.

Ricordiamo, inoltre, che a Rossano un tavolo permanente sulla S.S.106 c’è già stato con l’amministrazione Antoniotti e, proprio sulla scorta di quella esperienza, l’Associazione ha proposto un “nuovo” tavolo ai due sindaci che, per come è strutturato, non sarà una perdita di tempo ma, invece, un tavolo operativo che ha l’intento di promuovere interventi concreti sulla “strada della morte”.

Occorre poi sottolineare che sul tema a Rossano abbiamo avuto le posizioni favorevoli di Giuseppe Antoniotti (capogruppo di “Rossano prima di tutto”), e di Marino coordinatore provinciale del “Coraggio di Cambiare”, ai quali chiediamo un impegno solerte proprio in consiglio comunale affinché il sindaco Mascaro rispetti un impegno assunto in campagna elettorale con i propri cittadini.

Non intendiamo avviare alcuna polemica ma si vuole chiarire che l’Associazione non vuole elemosinare l’impegno di nessuna Amministrazione sulla S.S.106. Inoltre auspichiamo che i sindaci Pugliese e Mascaro, che ad oggi non hanno risposto formalmente alla nostra proposta poiché evidentemente impegnati su altri fronti, siano coerenti anche in futuro: restando ai loro impegni ed evitando, semmai dovesse accadere qualche tragedia stradale nei loro comuni, di partecipare ai funerali con la fascia tricolore continuando a destinare il loro tempo su altri fronti.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” confida in una immediata risposta formale da parte dell’Amministrazione pitagorica e di quella bizantina con la speranza che il tempo perso fino ad oggi possa essere recuperato già nei prossimi giorni con l’avvio di un primo incontro formale con i sindaci che possa finalmente riportare al centro delle questioni territoriali il problema della S.S.106 che, a nostro giudizio, resta alla pari della sanità, la questione più urgente che ogni Amministrazione deve e può affrontare.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 21 Settembre 2016

lunedì 19 settembre 2016

Ieri a Marina di Sibari il Decimo Memoria Andrea Iacobini



Il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” presente alla manifestazione

IERI A MARINA DI SIBARI IL DECIMO MEMORIA ANDREA IACOBINI

“INTERVENIRE SULLO SVINCOLO DI FABRIZIO GRANDE PER EVITARE CHE ACCADA AD ALTRI QUANTO SUCCESSO AD ANDREA, ANGELO E NATALE” QUESTE LE PAROLE DEL PRESIDENTE PUGLIESE. ALLA MANIFESTAZIONE PRESENTI ANCHE IL SINDACO DI CASSANO ALL’IONIO GIANNI PAPASSO E L’ASSESSORE ALLA CULTURA ROSSELLA IURATO


“In Paradiso serviva qualcuno che facesse la differenza. Nostro signore è anche un grande allenatore è sa che solo uno come te poteva farla. E ha chiesto questo immenso sacrificio a tutti coloro che ti hanno voluto bene.” Questo è il testo dello striscione che ieri pomeriggio, insieme a quello dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, erano fissati al bordo del campo di Marina di Sibari (frazione di Cassano All’Ionio), su cui ha avuto luogo il Decimo Memorial dedicato ad Andrea Iacobini.

Andrea, deceduto il 17 settembre del 2006 in uno scontro sulla S.S.106 a Fabrizio Grande a Corigliano Calabro insieme all’amico Angelo Antolino ed a Natale Fazio, il giorno in cui morì avrebbe dovuto disputare una gara di Coppa Calabria. Lui giovava con la maglia numero dieci nel centrocampo del “Lattughelle” (società sportiva poi scomparsa dal panorama calcistico locale), ed era un giocatore di grande qualità.

Ieri, è stato ricordato dagli amici e dai parenti nell’ambito di un trofeo che ha visto in campo tre formazioni: Sibari Open, Style House e Andrea (questa formazione porta il nome di Iacobini). Il trofeo, del tutto amichevole è stato vinto dalla Style House dopo tre gare molto equilibrate e corrette.

Alla manifestazione hanno partecipato anche il Sindaco di Cassano All’Ionio Gianni Papasso e l’Assessore alla Cultura Rossella Iuele insieme al presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” Fabio Pugliese che nel suo intervento, a fine trofeo, ha affermato che “nei giorni scorsi l’Associazione ha diffidato ogni Ente che ha delle competenze ad assumere provvedimenti affinchè siano assunti interventi urgenti allo sulla S.S.106 svincolo di Fabrizio Grande a Corigliano Calabro. L’Associazione auspica che questa nostra richiesta possa essere accolta in tempi brevi – ha continuato Pugliese – perché diversamente, se accadrà di nuovo un incidente mortale in quel luogo non esiteremo a costituirci parte civile”.

Il nostro intento – ha concluso Pugliese – è quello di ribadire che sulla S.S.106 è necessario utilizzare una condotta di guida che sia rispettosa del codice della strada ma vogliamo anche che siano adottati interventi di messa in sicurezza, soprattutto nei punti critici, che possano fare in modo che non accada mai più ad altri ciò che è accaduto ad Andrea, Angelo e Natale. 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 19 Settembre 2016

domenica 18 settembre 2016

La Calabria intera piange la perdita di Francesca Bressi



In migliaia scrivono un pensiero sulla bacheca del gruppo facebook “Basta Vittime Sulla S.S.106”

LA CALABRIA INTERA PIANGE LA PERDITA DI FRANCESCA BRESSI

LA CALABRIA INTERA, UNITA DA SENTIMENTI DI DOLORE, RABBIA E SCONFORTO È IDEALMENTE VICINA ALLA FAMIGLIA BRESSI A CUI ESPRIME SENTIMENTI DI CORDOGLIO. 

Pubblicata ieri mattina la notizia della morte di Francesca nel gruppo facebook “Basta Vittime Sulla S.S.106”, principale organo di informazione dell’Associazione omonima, sono stati migliaia i messaggi di cordoglio che gli oltre 55.000 iscritti hanno voluto dedicare alla Famiglia Bressi. Riflessioni, pensieri e manifestazioni di cordoglio sono pervenuti da iscritti che vivono in ogni parte della Calabria ma anche dal resto dell’Italia.

Le prime reazioni sono di tristezza,  rabbia ed incredulità. Gilda scrive “Ancora una giovane vita spezzata. È un incubo senza fine” e MariaNel leggere questa notizia provo sconforto, rabbia e un doloro immenso”. Rita, invece, dice “Che tristezza apprendere questa notizia...Abbiamo sperato e pregato . Che Dio aiuti i genitori ad affrontare questo grande dolore”, mentre LilliChe dolore anche per noi che non conoscevamo nessuno dei quattro giovani” e Giovanna scrive “Ho imparato a conoscere questi ragazzi attraverso i vari commenti dopo la tragedia, adesso che ho letto la notizia della morte di Francesca mi sono venute le lacrime perché era una speranza alla vita per la sua famiglia e i suoi amici”.

Molti i messaggi caratterizzati dallo sconforto e dal dolore di chi sperava che Francesca riuscisse a sopravvivere come Marinella che scrive “Mi dispiace tantissimo, ho tanto sperato che ritornasse a casa” e Paola aggiunge “Come mi dispiace! Ha dovuto pure soffrire così! Riposa in pace Francesca e aiuta la tua famiglia a superare questo distacco!”, anche Concetta esprime un commento simile “Avevamo pregato sperato e creduto ma non ce l’hai fatta. Riposa in pace Francesca e dai tanta forza ai tuoi per andare avanti”, così come anche RosamariaHo avuto il piacere di conoscerti pochi giorni prima che succedesse questa terribile disgrazia, speravamo che almeno tu riuscissi a farcela ma le nostre preghiere non sonore bastate”.

Molti sono i messaggi in cui si spera che la Famiglia di Francesca possa trovare la forza per superare questo momento di dolore. Antonio scrive “Spero che il Signore possa accogliere le nostre umili preghiere per dare sollievo alla famiglia per la loro immensa sofferenza”, Luca esprime un concetto simile “Preghiamo per lei, per la sua famiglia e per tutti quelli a cui mancherà”, continua Ines che dice “Io sono di Soverato, conoscevo Francesca di vista, ma da quando è successo l'incidente ho pregato che tornasse alla vita almeno lei. Quando ho letto la notizia pomeriggio mi si è gelato il sangue. Non si può accettare tutto questo e da mamma prego che il signore possa dare tanto coraggio alla sua mamma”, e Mariangela aggiunge “Io non conoscevo personalmente Francesca, ma i suoi genitori si. Per questo, oltre al dolore che provo perché un'altro angelo è volato via, da mamma sono vicina a questi genitori che stanno vivendo questo momento dolorosissimo, prego il Signore che dia la forza di superare tutto ciò, perché c'è un ragazzo che ha tanto bisogno di loro, perché la sua amatissima sorella non c'è più



C’è il messaggio di Giusy che scrive “Non ci sono parole per descrivere questo immenso dolore.  Badolato muore per la seconda volta”, Franca dice “Sono veramente triste nel vedere tutti questi giovani, quasi tutti della età dei miei figli, morire per una strada così”, e Antonio aggiunge “Quanto dolore e quanto sangue su questa strada! Quando finirà questa strage e l'indifferenza dei nostri governanti?”, mentre Giovanna scrive “La preghiera di gruppo ha una particolare potenza su Dio perciò preghiamo tutti il Signore affinché dia tanta forza e coraggio a questa famiglia x affrontare questo tragico momento”.

Questi sono solo alcuni delle decine e decine di centinaia di messaggi che gli iscritti hanno voluto pubblicare nel gruppo facebook “Basta Vittime Sulla S.S.106” per esprimere il loro dolore, la loro rabbia, il loro sconforto ma anche il loro sostegno, la vicinanza ideale, il cordoglio e la solidarietà alla Famiglia Bressi. Sentimenti, questi, che hanno unito tutta la Calabria.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 18 Settembre 2016

sabato 17 settembre 2016

Francesca Bressi ci ha lasciati: salgono a 24 le vittime della S.S.106 nel 2016 in Calabria



La giovane di 24 anni ci ha lasciati dopo aver lottato in ospedale per 28 giorni. 
FRANCESCA BRESSI CI HA LASCIATI: SALGONO A 24 LE VITTIME DELLA S.S.106 NEL 2016 IN CALABRIA
IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106” TELEFONA IL SINDACO DI BADOLATO – VISIBILMENTE COMMOSSO – PER ESPRIMERE I SENTIMENTI DI SINCERO CORDOGLIO ALLA SUA COMNITÀ PROVATA DAL DOLORE

Abbiamo pregato affinché riuscisse a salvarsi. Speravamo che ritornasse a casa dai suoi genitori e da suo fratello. Siamo stati tutti vicini a lei con la mente e con il cuore mentre lottava in questi ultimi 28 giorni, tra la vita e la morte. Purtroppo non c’è stato nulla da fare. Francesca Bressi, di 24 anni, coinvolta nel tragico incidente del 21 agosto scorso sulla S.S.106 a Santa Caterina sullo Ionio, ci ha lasciati questa mattina.

Francesca Bressi è la ventiquattresima vittima della S.S.106 in Calabria nell’anno 2016 dopo Eugenio Vadalà di 28 anni e Giuseppe Barone di 18 anni deceduti l’8 gennaio a Bocale fraz. di Reggio Calabria, Francesco Nicola Dati di 29 anni deceduto il 21 gennaio a Cirò Marina (KR), Carmela Palermo di 66 anni deceduta il 6 febbraio a Rossano (CS), Francesco Gaetano di 62 anni deceduto il 13 aprile a Corigliano Calabro (CS), Maria Cristina Brancatisano di 53 anni deceduta il 15 maggio a Montebello Jonico (RC), Pasquale Scarano di 67 anni deceduto il 16 maggio a Brancaleone (RC), Vittorio Leotta di 25 anni e Deborah Ranieri di 21 anni deceduti il 22 maggio a Sant'Andrea dello Jonio (CZ), Dmytro Lazarenko di 27 anni deceduto il 29 maggio a Ferruzzano (RC), Francesco Manoiero di 20 anni deceduto il 04 Giugno a Catanzaro Lido, Francesco Antonio Tarantino di 61 anni deceduto il 22 Giugno a Simeri Crichi (CZ), Giuseppe Varlaro di 22 anni deceduto il 5 luglio a Cassano all'Ionio (CS), Francesco De Salvo di 61 anni deceduto il 17 luglio a Rossano (CS) e Domenico Ciccarello di 62 anni deceduto il 27 luglio a Roccella Jonica (RC), Herde Yanosch di 30 anni e Fabio Capalbo di 27 anni deceduti l’11 agosto a Calopezzati (CS), Vittoria Lopilato di 23 anni, Lorena Lopilato di 24 anni, Pasquale Papaleo di 25 anni deceduti il 21 agosto a Santa Caterina dello Jonio (CZ), Roberto Santini di 51 anni, la moglie Rossella Sardiello di 46 anni, ed il figlio Marco di 19 anni deceduti il 27 agosto a Villapiana (CS).

“La grande tragedia che ha colpito la Comunità di Badolato, per l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è grande motivo di dolore. Pregheremo affinché Dio vi dia la forza di superare questo triste momento”. Con queste parole il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha espresso le più sentite e sincere condoglianze al Sindaco di Badolato Gerardo Mannello ed alla comunità tutta.

24 vittime sulla S.S.106 nel 2016. Una vittima ogni 10 giorni.

L’Associazione intende ribadire e sottolineare che tutto ciò rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana ed intende evidenziare, inoltre, che quanto accade purtroppo da sempre sulla S.S.106 ha delle chiare ed evidenti responsabilità politiche: il silenzio e l’indifferenza del Governo nazionale e regionale, della classe parlamentare calabrese a Roma, delle amministrazioni locali e provinciali, delle forze sindacali. Tutti, nessuno escluso, coloro i quali rivestono ruoli istituzionali, sono moralmente responsabili dell’olocausto sulla S.S.106.

L’Associazione, infine, si stringe attorno alla Famiglia Bressi, ai parenti ed agli amici tutti, a cui esprimiamo sentimenti di vicinanza e cordoglio. Noi non dimenticheremo queste vite spezzate sull’asfalto della “strada più pericolosa d’Italia”. Noi non resteremo indifferenti ed in silenzio davanti all’ennesima tragedia di una strada sempre più serial killer in Calabria ed in Italia. La “strada della morte”, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana.
17 Settembre 2016

giovedì 15 settembre 2016

In 10 anni nessun intervento allo svincolo di Fabrizio Grande sulla S.S.106 a Corigliano Calabro



Permane un elevato fattore di rischio in uno dei punti più pericolosi della S.S.106 in Calabria
IN 10 ANNI NESSUN INTERVENTO ALLO SVINCOLO DI FABRIZIO GRANDE SULLA S.S.106 A CORIGLIANO CALABRO!
ASSOCIAZIONE PRONTA A COSTITUIRSI PARTE CIVILE SECONDO QUANTO PREVISTO DALLA LEGGE SULL’OMICIDIO STRADALE. IN DIECI ANNI NESSUN INTERVENTO: OFFESA LA MEMORIA DELLE VITTIME. FERITE LE SENSIBILITÀ DELLE LORO FAMIGLIE.

Nelle prime ore del mattino del 17 settembre del 2006 la quiete della notte in prossimità dello svincolo per Fabrizio Grande, sulla S.S.106 nel comune di Corigliano Calabro, fu interrotta dall’ennesima tragedia. L’impatto provocò la morte di tre giovani vite: Andrea Iacobini di 22 anni, Angelo Antolino di 19 anni e Natale Fazio di 22 anni. Nel sinistro stradale, per fortuna, riuscì a salvarsi per miracolo solo Rossella La Macchia che allora aveva 16 anni.

Quello non fu il primo episodio tragico sulla S.S.106 allo svincolo di Fabrizio. Proprio in quel posto il 19 marzo del 2006 (stesso anno ma qualche mese prima), furono sette le vittime di un altro scontro: Giuseppe Flotta di 52 anni ed il figlio Antonio Flotta di 24 anni, Francesco Marino di 62 anni, Francesco Valente di 51 anni, Giuseppe Loprete di 58 anni e le figlie Quintina Loprete detta "Titty" di 17 anni e Vanessa Loprete di 14 anni (deceduta solo dopo qualche settimana in ospedale a seguito di diversi ed estenuanti interventi).

Quello non fu l’ultimo episodio tragico sulla S.S.106 allo svincolo di Fabrizio. Il 23 maggio del 2007 (l’anno dopo), a perdere la vita nell’ennesimo tragico scontro furono Carmine Empirea di 84 anni e Gisella Virardi di 79 anni (quest’ultima è deceduta a luglio dopo due mesi di coma).

Ritornando all’incidente in cui persero la vita Iacobini, Antolino e Fazio intendiamo riportare le parole contenute nell’editoriale pubblicato il 18 settembre del 2006 del giornalista Giacinto De Pasquale (che da sempre l’Associazione stima ed apprezza): “Come un film già visto, adesso, dopo questo ennesimo incidente, qualcuno pronto a catturare i riflettori della notorietà, mostrerà costernazione, affermerà che così non può più andare avanti che è giunto il momento che si faccia qualcosa di concreto per porre fine a questa mattanza, ma, smaltita la rabbia per i morti tutto tornerà come prima, aspettando il nuovo incidente mortale per rispolverare discorsi fini a se stessi che servono, lo ripetiamo, a chi li fa per ritagliarsi uno spazio sul giornale di turno”.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” intende ricordare Andrea Iacobini, Angelo Antolino, Natale Fazio, Quintina “Titty” e Valentina Lo Prete e tutte le vittime che negli ultimi dieci anni hanno perso la vita allo svincolo di Fabrizio Grandi sulla S.S.106 nel comune di Corigliano Calabro.

L’Associazione, inoltre, denuncia il vergognoso immobilismo di tutti gli Enti preposti che in dieci anni non hanno inteso operare alcun intervento di messa in sicurezza in uno dei tratti più pericolosi della S.S.106 in Calabria lasciando inalterato il rischio e la pericolosità di mortalità ed incidentalità stradale in quel luogo.

Infine, l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” diffida ogni Ente che ha ogni responsabilità di gestione comunicando, con decorrenza immediata, la disponibilità a costituirsi parte civile nel merito di una azione legale penale che certamente sarà intrapresa dall’Associazione se accadrà in futuro l’ennesimo incidente mortale allo svincolo di Fabrizio sulla S.S.106 nel comune di Corigliano Calabro, in assenza d’interventi immediati e definitivi di messa in sicurezza che onorino la memoria delle vittime della S.S.106 e rispettino tutte le Famiglie che in quel pericoloso tratto di “strada della morte” hanno perso un congiunto.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 16 Settembre 2016

Incidente sulla S.S.106 a Sellia Marina: intervenire subito!



Solo tanta paura nell’incidente di oggi che ha rievocato quanto accaduto nell’agosto del 2013 

INCIDENTE SULLA S.S.106 A SELLIA MARINA: INTERVENIRE SUBITO!

OTTIMO LAVORO DEL SINDACO DI SELLIA MARINA FRANCESCO MAURO NEL RIUSCIRE AD OTTENERE L’APPROVAZIONE PER L’INSTALLAZIONE DELL’IMPIANTO SEMAFORICO. ORA OCCORRE REALIZZARE SUBITO L’INTERVENTO E METTERE IN SICUREZZA QUEL LUOGO


Attimi di paura, questa mattina, per l’ennesimo incidente avvenuto sulla S.S.106 nel Comune di Sellia Marina al tristemente famoso bivio per Calabricata. Proprio in questo posto, il 24 agosto del 2013, in uno dei più tragici incidenti avvenuti sulla S.S.106 in Calabria, perdeva la vita il piccolo Matteo Battaglia di 12 anni. Per fortuna nel sinistro di questa mattina non è accaduto nulla di grave e per miracolo non abbiamo avuto vittime o feriti in condizioni preoccupanti.

Il luogo dove è avvenuto l’incidente questa mattina è uno dei più pericolosi presenti sulla S.S.106 in Calabria. Non a caso, l’amministrazione comunale di Sellia Marina, guidata dal sindaco Francesco Mauro, già da tempo è impegnata per la realizzazione di un impianto semaforico necessario a mettere in sicurezza il bivio. Tale opera è stata già approvata dagli Enti preposti ed è stata finanziata con mezzi proprio del Comune di Sellia Marina ma ancora oggi non è stata avviata.

L’Associazione auspica che quanto accaduto questa mattina possa accelerare l’avvio imminente dei lavori di installazione dell’impianto semaforico sulla S.S.106 al bivio per Calabricata nel comune di Sellia Marina: siamo certi che il buon senso possa riuscire a vincere ogni freno di carattere burocratico e siamo ancora più certi che dopo l’incidente di oggi l’azione del Sindaco di Sellia Marina e della sua amministrazione comunale sarà ancora più incisiva nel determinare l’avvio di un intervento che riuscirà finalmente ad ridurre l’incidentalità e la mortalità stradale in quel luogo.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 15 Settembre 2016

domenica 11 settembre 2016

Ben tornato a casa Andrea - Lettera aperte del Presidente dell'Associazione "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106"



Il Presidente dell’Associazione scrive una lettera aperta sul ritorno a Badolato di Andrea Cossari
BEN TORNATO A CASA ANDREA
RIFLESSIONE APERTA DEL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106” SUL RITORNO A CASA DI ANDREA, COINVOLTO NEL TRAGICO INCIDENTE SULLA S.S.106 IN CUI PERSERO LA VITA VITTORIA, LORENA E PASQUALE

Negli ultimi giorni ho letto molti commenti sui social. Molte parole, pensieri, giudizi sul ragazzo di 25 anni coinvolto nella tragedia dello scorso agosto sulla S.S.106 a Santa Caterina dello Jonio ed ora ritornato a casa. Aggiungo, per fortuna o per miracolo. Aggiungo: meno male. Perché se avessimo perso anche lui sarebbe stato un dolore più grande.

Ma per Andrea è veramente un ritorno? Non lo è. Oppure è un ritorno vero solo a metà.

Una parte indelebile della sua vita, i suoi amici e la sua fidanzata, sono rimasti lì per sempre e non ritorneranno mai più. Solo Andrea, dentro di sé, oggi ha il senso pieno e profondo del suo essere ritornato a casa solo a metà e, di certo, questo senso di perdita non lo ha percepito nella sua interezza perché gli servirà del tempo per comprenderlo fino in fondo.

La sfida di Andrea è quella di ritornare a vivere nonostante un pezzo importante della sua vita non c’è più. Nessuno può aiutarlo perché in questo cammino non facile sarà da solo. Perché nessuno di noi può immaginare cosa prova nel profondo del suo animo in questo momento. Perché nessuno può capire cosa ha perso lui. Cosa non ha più riportato a casa.

Ognuno di noi può provare, al massimo, ad accendere piccole luci di speranza per illuminare quello che sarà da oggi il suo cammino. Allora occorrerà sperare che Andrea, già consapevole delle sue responsabilità, possa trovare, anche attraverso un cammino di fede, il “perché” di quella tragedia che diventa preghiera e che ha toccato in modo definitivo la sua vita per sempre.

Occorrerà sperare ancora che Andrea perdoni se stesso e che le Famiglie dei ragazzi coinvolti nell’incidente riescano a comprendere fino in fondo anche ciò che ha perso lui in quel tragico incidente e che abbiano la forza di reagire con lo strumento della fede che diventa l’unico mezzo di comunicazione che hanno per mettersi in contatto con Lorena, Vittoria e Pasquale.

Occorrerà ad Andra, che trovi intorno a se, una comunità matura e capace di non ergersi a giudice ed unico detentore di una verità assoluta che a questo punto risulterebbe solo “pettegolezzo” su una tragedia che purtroppo tocca più di una Famiglia.

Occorrerà sperare che le Istituzioni dello Stato abbiano la coscienza di attuare scelte che portino al bene comune e che mai succeda che si trincerino nei labirinti della burocrazia facendosi scudo di ciò per coprire la loro incompetenza ed inefficienza.

Andrea è realmente ritornato a casa? No.

Andrea non sarà più lo stesso di prima. Oggi c’è un Andrea diverso. Segnato da una realtà crudele che ha cambiato per sempre la sua vita e se anche dei tratti di felicità incontreranno il suo cuore, manifestati dalla sua vita futura, saranno tratti per i quali occorrerà ringraziare Dio.

Ciao Andrea e ben tornato a casa.

Fabio Pugliese
Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 11 settembre 2016

giovedì 1 settembre 2016

Inviata al Sindaco di Crotone la proposta per la costituzione di un tavolo permanente sulla 106



Il Presidente dell’Associazione scrive al Sindaco di Crotone: impegniamoci insieme sulla S.S.106

INVITA AL SINDACO DI CROTONE LA PROPOSTA PER LA COSTITUZIONE DI UN TAVOLO PERMANENTE SULLA 106

AVVIARE UN TAVOLO PERMANENTE SULLA S.S.106 CHE UNISCA IL TERRITORIO E RILANCI AZIONI DIRIMENTI, SINERGICHE ED UNITARIE PER FARE IL POSSIBILE AFFINCHÈ SIANO EVITATE ALTRE VITTIME E FERITI SULLA FAMIGERATA “STRADA DELLA MORTE”

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, tramite il Presidente Fabio Pugliese, nella giornata di oggi ha inviato una comunicazione formale al Sindaco di Crotone Ugo Pugliese. Nella missiva, il Presidente dell’Associazione esprime al neo sindaco “auguri di buon lavoro” e si dice  certo “che la sfida avvincente che ha davanti sarà caratterizzata da passione, impegno e grande spirito di servizio”.

Il Presidente, tuttavia, per conto dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, propone l’istituzione di un Tavolo permanente sulla S.S.106 con una delibera congiunta dei comuni che ne faranno parte in modo da formalizzarne l’esistenza e partecipato anche dai capi gruppo di minoranza poiché l’Associazione ritiene che i problemi afferenti alla S.S.106 siano di tutti (minoranze comprese), dalle  Forze dell’ordine che con la loro esperienza possono dare un contributo importante e determinante; dalle forze sindacali e  dall’arcidiocesi di Crotone-Santa Severina poiché riteniamo che il contributo dei cattolici è fondamentale per la fasi di analisi e proposte sulla “strada della morte”.

Nella nota il Presidente dell’Associazione Fabio Pugliese evidenzia che è necessario fare il possibile per evitare altre vittime e feriti sulla S.S.106 ed auspica che il Tavolo permanente possa dar vita ad “un nuovo protagonismo territoriale che può e deve partire da azioni dirimenti, unitarie e sinergiche per la messa in sicurezza e l’ammodernamento della “strada della morte”?

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” si dice pronta a collaborare con l’esecutivo guidato dal Sindaco Ugo Pugliese per la realizzazione della Delibera finalizzata all’istituzione del Tavolo Permanente sulla S.S.106 nella convinzione che l’unità, la collaborazione e la volontà sono i primi requisiti richiesti quando si vogliono affrontare problemi importanti che riguardano l’interesse generale dell’intero territorio.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 1 Settembre 2016