La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

venerdì 11 giugno 2021

Secondo Consiglio dei Ministri dell'era Draghi: neanche un centesimo di euro per la strada Statale 106 in Calabria

 

Il CIPE si riunisce dopo 2 mesi e Delibera il (MO.S.E.) di Venezia

SECONDO CONSIGLIO DEI MINISTRI DELL’ERA DRAGHI: NEANCHE UN CENTESIMO DI EURO PER LA STRADA STATALE 106 IN CALABRIA

PUBBLICATO L’ESITO DELL’ULTIMA SEDUTA CIPE DELLO SCORSO 9 GIUGNO

 

ESITO DELLA SEDUTA CIPE DEL 9 GIUGNO 2021

 

 

Il Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” informa i cittadini calabresi che, nella giornata del 9 giugno scorso ha avuto luogo la seconda seduta del Consiglio dei Ministri del Governo Draghi (CIPESS ex CIPE), convocata alle ore 10.30 in modalità videoconferenza secondo le prescrizioni dell’Ufficio del Cerimoniale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il Consiglio dei Ministri, in merito al tema delle infrastrutture, nella seduta di ieri, attraverso una Delibera CIPESS ha dato parere favorevole, ha autorizzato l’utilizzo delle risorse, già disponibili, per circa 538,42 milioni di euro, rinvenienti da contributi residui su fondi già assegnati al Modulo sperimentale elettromeccanico per la salvaguardia della Laguna e della città di Venezia (MO.S.E.), per interventi di completamento del sistema MO.S.E., di compensazione ambientale e paesaggistici, di ripristino, migliorativi e di verifica tecnica di alcune parti dell’opera già completate, nonché delle attività di manutenzione, le attività della prima fase di avviamento e di prosecuzione della salvaguardia della laguna.

Informative importanti sono state all’attenzione del CIPE seppure non hanno comportato l’adozione di una delibera sullo stato di avanzamento del quadruplicamento della linea ferroviaria Verona-Fortezza, nell’ambito dell’asse ferroviario Monaco-Verona: accesso sud alla galleria di base del Brennero”, per il quale sono state richieste informative periodiche al Comitato sullo stato di avanzamento dell’opera al fine dell’accelerazione realizzativa; sulla Linea ferroviaria Pescara – Bari: raddoppio della tratta Termoli – Lesina – progetto definitivo del lotto 2 Termoli – Ripalta”; sul progetto definitivo del Collegamento ferroviario con l’aeroporto “Marco Polo” di Venezia, che sarà sottoposto per l’approvazione alla prossima seduta del Comitato.

Il Direttivo evidenzia che nel secondo Consiglio dei Ministri del Governo Draghi non vi è alcuna traccia relativa ad interventi, finanziamenti o proposte che possano riguardare in qualsiasi modo la strada Statale 106 in Calabria ed invia in allegato a tutti gli organi di informazione l’esito ufficiale della seduta dello scorso 9 giugno peraltro pubblicata sul sito web della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il Direttivo dell’O.D.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” continuerà ad informare correttamente e con serietà tutti i cittadini calabresi – come accade ormai da anni - i quali hanno il diritto, oltre la demagogia politica e la propaganda della “politica politicamente”, di conoscere gli atti ufficiali, formali e sostanziali e le scelte del Governo italiano che riguardano la famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria ed è per questo motivo che continueremo senza sosta a rendicontare tutte le future sedute dei Consigli dei Ministri affinché tutti, nessuno escluso, possano finalmente avere contezza della verità.  

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 11 giugno 2021


giovedì 10 giugno 2021

Nuova Statale 106 tra Crotone e Catanzaro: non parte un bel nulla!


Al momento non vi è alcun finanziamento per avviare i lavori di un Progetto ancora da definire

NUOVA STATALE 106 TRA CROTONE E CATANZARO: NON PARTE UN BEL NIENTE!

FUORVIANTE TITOLO DELL’ANAS CHE PUNTA A CONFONDERE I CITTADINI PER FINI POLITICI LEGATI ALLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI IN CALABRIA

 

ß COMUNICATO STAMPA à

 

In riferimento alla nota stampa dalla Struttura Territoriale di Anas in Calabria diramata lo scorso 8 giugno 2021 dal titolo fuorvianteCalabria, Anas: al via il progetto di collegamento Catanzaro Crotone in trenta minutiil Direttivo dell’Organizzazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” intende chiarire e specificare la realtà dei fatti.

Innanzitutto, occorre evidenziare che martedì 8 giugno – come si legge correttamente nel corpo dell’articolo – presso la sede della Provincia di Catanzaro è avvenuto un incontro tra i Sindaci dei comuni interessati dal progetto della nuova strada di collegamento Catanzaro Crotone e l’Anas nell’ambito del quale è stata formalmente condivisa la soluzione progettuale concertata negli ultimi anni dai territori (unico caso di progetto partito dal basso in Calabria).

Ciò è senza alcun dubbio un passaggio molto importante ma è solo l’inizio di un percorso sancito dalla Delibera CIPE n. 36 del luglio 2019 che stabilisce solo e soltanto l’impegno delle risorse per completare la progettazione preliminare definitiva del tratto della S.S. 106 Jonica tra Simeri Crichi (Catanzaro) e Passovecchio (Crotone).

Al fine di essere più chiari, intendiamo ricordare, che tra Simeri Crichi (Catanzaro) e Passovecchio (Crotone), esiste già da 20 anni una progettazione preliminare definitiva: quella relativa al Megalotto 6 che però non fu mai realizzato perché non fu mai finanziato e da qui, lo scorso 8 giugno, è nata formalmente la proposta in Variante del Megalotto 6 condivisa dai sindaci che se, non verrà finanziata, diventerà l’ennesima progettazione che resterà per chissà quanti decenni chiusa e dimenticata in un cassetto.

Il Direttivo dell’O.D.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” sottolinea, altresì, che proprio nei giorni scorsi è stato il Ministero delle Infrastrutture a comunicare formalmente che nei fondi destinati alla Statale 106 in tutto il tratto calabrese (874 milioni di euro), la spesa prevista per la Catanzaro – Crotone è di circa 16 milioni di euro e riguarda solo le fasi di realizzazione di un progetto preliminare definitivo che sarà eventualmente destinato ad una gara per l'aggiudicazione ma solo se verrà finanziato ed al momento il costo stimato è pari a 1.118 milioni di euro.

Solo se ciò accadrà, infatti, il progetto sarà prima aggiudicato (tempi stimati 2 anni se non vi saranno ricorsi), e poi dovrà essere approvato il progetto definitivo esecutivo che – codice alla mano – se tutto andrà bene avrà un iter procedurale che difficilmente vedrà l’inizio dei cantieri (quindi la consegna dei lavori all’affidatario), tra il 2033 ed il 2035 (se analizziamo quanto accaduto negli ultimi 30 anni nel Sud Italia questa è certamente una valutazione ottimistica).

Il Direttivo, infine, pur ritenendo importante quanto accaduto l’8 giugno scorso ha ritenuto doveroso chiarire qual è la verità e, per senso di responsabilità, ha inteso precisare quanto erroneamente trasmesso in un titolo fuorviante dall’Anas che, essendo palesemente mai come oggi strettamente condizionata dalla politica, strumentalizza il tema della Statale 106 al fine di promuovere campagne politiche in vista delle prossime imminenti elezioni regionali.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 10 giugno 2021


lunedì 7 giugno 2021

Strada Statale 106: il Ministero delle Infrastrutture smonta tutti gli annunci della politica

Il Ministero risponde alle richieste dell’Associazione: solo 874 milioni di euro sulla S.S.106

STRADA STATALE 106: IL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE SMONTA TUTTI GLI ANNUNCI DELLA POLITICA

PER IL 2023 È PREVISTA SOLO LA CONSEGNA DEI LAVORI PER LA VARIANTE DI PALIZZI, IL COLLEGAMENTO CON LA VARIANTE, ED I LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA TRA L’AEROPORTO SANT’ANNA E LO SVINCOLO DI PAPANICE.

 

 

Il Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica a tutti i calabresi che, nelle scorse settimane, ha inoltrato al Ministero delle Infrastrutture una richiesta formale in riferimento ai processi legati alla Strada Statale 106 e, nello specifico, ha richiesto chiarimenti sulla nomina del Commissario Massimo Simonini e sugli investimenti esistenti e previsti sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria.

Nell’articolata risposta del Ministero delle Infrastrutture appare chiaro, già dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che nomina l’Ing. Massimo Simonini Commissario per la Statale 106 (in Leggi il Documento), che l’investimento previsto e disponibile sulla “strada della morte” in Calabria è pari solo a € 874.643.200. Tali risorse, viene specificato, per € 437.683.200 derivano dal Fondo Unico Anas, per € 150.000 dal Contratto di Programma 2014 e per € 436.810.000 dal Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020.

Il Ministero delle Infrastrutture fornisce, inoltre, il dettaglio degli interventi definiti e, quindi, già coperti da questi finanziamenti. Non solo. Ha trasmetto un file (in Leggi il Documento), con i cronoprogrammi per ogni singolo intervento che sarà realizzato con i fondi già disponibili (pari, appunto, a € 874.643.200).

Saranno realizzati in provincia di Reggio Calabria i lavori di costruzione della variante all'abitato di Palizzi Marina (Lotto 2 dal Km 49+485 al Km 51+750 (ex UC9) Secondo Stralcio Funzionale Completamento Carreggiata SUD con consegna dei lavori alla ditta che dovrà realizzare l'intervento prevista per marzo 2023; in provincia di Catanzaro i lavori di collegamento della S.S.106 (km 0+000) alla S.S.106 VAR/A (km(17+000) relativi all'adeguamento della SP 16 (Cat. Stradale C1) per il rafforzamento della viabilità con consegna dei lavori alla ditta che dovrà realizzare l'intervento prevista per marzo 2023. in provincia di Crotone i lavori di manutenzione e messa in sicurezza dal Km 238+000 (Aeroporto S.Anna) al Km 241+700 (Sv. Papanice), con consegna dei lavori alla ditta che dovrà realizzare l'intervento prevista per marzo 2023.

Per i lavori di realizzazione dell'asta di collegamento in dx idraulica del Torrente Gerace tra la S.S.106 VAR/B (svincolo Gerace) e la S.S.106 al km 97+050 - Prolungamento Locri in provincia di Reggio Calabria; per i lavori di realizzazione della Strada Longobucco - Mirto – Crosia in provincia di Cosenza: Completamento; Raccordo SS 106: Collegamento viario ponte di Cropalati - SS 106 Jonica Mirto – V Lotto; per i lavori di realizzazione della Variante di Caulonia in provincia di Reggio Calabria (dal km 118+650 al km 121+500); per i lavori di realizzazione dell'intervento CZ388 S.S.106 Radd - Nuovo asse cat. B di collegamento fra il viad. Coserie e lo sv. di Sibari del MGL3 in variante alla SS106 Radd; e per i lavori previsti dallo svincolo di Simeri Crichi (CZ) al km 17+020 della SS106 VAR A Allo svincolo di Passovecchio (KR) al km 250+800 della SS106 è previsto solo l'approvazione del progetto definitivo e del progetto esecutivo entro marzo 2023 ma non viene stabilita la data per la consegna dei lavori atteso che non esistono le coperture finanziarie per la realizzazione degli interventi.

L'altro elemento che ormai risulta, purtroppo, evidente e che vi sono interventi programmati per i quali non è prevista alcuna copertura economica.

 

Infatti, per il Nuovo Asse cat. B di collegamento fra il km 307+700 (Mandatoriccio innesto SP 205) ed il km 329+000 (VI Coserie escluso) in variante alla SS106; per l'intervento CZ373 SS 106 Jonica (tracciato esistente) - Tratta Crotone (Bivio Passovecchio) km 256+000 - Sibari km 329+000 - Messa in sicurezza - 2 tronco (stralcio); per la S.S.106 Jonica (tracciato esistente) - Tratta Crotone (Bivio Passovecchio) km 256+000 - Sibari km 329+000 - Messa in sicurezza - 3° Tronco (Stralcio); e per la S.S. 106 JONICA Variante di Crotone dal km 241+250 al km 250+500 (Passovecchio) dovremo attendere marzo 2023 solo e soltanto per ottenere la redazione del progetto definitivo redatto per l'avvio delle procedure che – come è noto – dureranno anni e che non inizieranno mai fin quando non saranno comunque finanziate.

 

Per questi interventi, che risultano peraltro i più significativi, non vi è alcuna data prevista per l'approvazione del progetto definitivo, per l'approvazione del progetto esecutivo e per la consegna dei lavori ma, soprattutto, come conferma il Ministero delle Infrastrutture, non esiste una data certa per il finanziamento che, ad oggi, purtroppo, è mancante.

 

Il Direttivo dell’O.D.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” evidenzia quanto sia distante la realtà, certificata dal Ministero delle Infrastrutture, rispetto agli annunci (alcuni dei quali clamorosi), della politica negli ultimi mesi. In riferimento all’ammodernamento ed alla messa in sicurezza della Statale 106 “Jonica” in Calabria confidiamo nella possibilità che la politica ed il Governo possano riuscire a sostituire gli annunci degli ultimi anni con i finanziamenti necessari e miliardari per poter avviare i lavori di ammodernamento della “strada della morte” in Calabria al fine di renderla finalmente un’arteria sicura e degna di un Paese civile.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 7 giugno 2021


martedì 1 giugno 2021

Sulla Strada Statale 106 l'aria che tira non è buona


Ieri la diretta TV della nota trasmissione nazionale di LA7 dedicata alla “strada della morte”

SULLA STRADA STATALE 106 L’ARIA CHE TIRA NON È BUONA

PAPASSO: «SIAMO STATI ESCLUSI DA TUTTO». TRENTO: «POLITICI E FUNZIONARI CALABRESI FINIRANNO ALL’INFERNO PERCHÉ NON HANNO FATTO IL LORO DOVERE».

 

È andata in onda ieri, intorno alle 12:00, la diretta tv della trasmissione televisiva “L’Aria che Tira”, diretta da Myrta Merlino su LA7 che ha aperto un focus sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria. Sulla Statale 106 erano presenti, insieme alla giornalista di LA7 Ludovica Ciriello, il sindaco di Cassano all’Ionio Giovanni Papasso ed il Prof. Antonio Trento, presidente dell’Associazione “Capodanno in Paradiso” ma anche autorevole esponente dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”.

La trasmissione era incentrata sul tema del “decreto semplificazioni” annunciato come un provvedimento che avrebbe fatto ripartire le opere pubbliche in Italia mentre, invece, non ha fatto partire proprio un bel nulla. Compreso il Megalotto 3 della Statale Jonica in Calabria: il più grande cantiere d’Italia – è stato definito – nonostante ancora oggi non vi sia proprio un bel nulla.

La conduttrice Myrta Merlino chiede al Sindaco Papasso perché i lavori non si fanno ed il primo cittadino di Cassano all’Ionio chiosa: «è cambiato qualcosa. Mentre prima io ed i miei sette colleghi sindaci interessati dall’Opera eravamo coinvolti, oggi non siamo coinvolti più. Abbiamo chiesto un appuntamento con il Commissario, che poi è l’Ing. Simonini, l’amministratore delegato di Anas Gruppo FS Italiane proprio per parlare con lui e per cercare di capire cosa sta succedendo».

Dopo il sindaco Papasso, la conduttrice Myrta Merlino riprende la parola e di fronte ai numeri impietosi delle vittime e dei feriti della Statale 106 avvenuti dal ’96 ad oggi riflette sull’importanza di quanto la realizzazione di un’opera è determinante per la sicurezza e la vita di una persona e, quindi, sul danno che l’immobilismo delle Istituzioni e degli Enti preposti determina alla collettività cedendo la parola, per un intervento, al Prof. Antonio Trento.

«Io voglio dire una cosa – chiosa Trento – con molta calma perché arrivi. Io sono convinto che tantissimi politici e funzionari calabresi finiranno all’inferno. E finiranno all’inferno non perché hanno ucciso o hanno sparato qualcuno come la mafia ma perché non hanno fatto quello che dovevano fare quando dovevano farlo. Nonostante le popolazioni, i sindaci, i comitati, le famiglie vadano tutti i giorni a ricordargli che prendono uno stipendio per fare delle cose, questi non fanno niente! Questo è il più grande problema che ha l’Italia».


Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 1 giugno 2021