L’0.d.V.
teme altri ritardi e s’interroga su un inaccettabile ed incomprensibile paradosso
istituzionale
PONTE MOLINELLO DI CARIATI: ORA IL CASO DIVENTERÀ NAZIONALE
SARANNO
CONTATTATE LE PRINCIPALI REDAZIONI TELEVISIVE NAZIONALI AL FINE DI ACCEDERE I
RIFLETTORI SU UNA VICENDA RITENUTA PARADOSSALE E NON PIÙ RINVIABILE
CARIATI – Il
Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta
Vittime Sulla Strada Statale 106”,
in riferimento alla vicenda relativa ai lavori di messa in sicurezza del Ponte Molinello di Cariati,
esprime profonda preoccupazione per il perdurare di una situazione che rischia
di trasformarsi, giorno dopo giorno, in un inaccettabile ed incomprensibile
paradosso istituzionale.
Su questo intervento, ritenuto dalla nostra Organizzazione strategico e non più rinviabile per la sicurezza stradale, grava oggi la decisione del TAR della Calabria, che ha disposto la sospensione dei lavori in attesa dell’esito di un approfondimento tecnico il cui pronunciamento conclusivo è, ad oggi, fissato per il prossimo 20 giugno, salvo ulteriori rinvii. Ed è proprio questo il punto che non può lasciare indifferenti. Nel merito delle motivazioni che hanno condotto alla sospensione, il quadro che emerge è tanto semplice quanto grave: delle due l’una.
O ci troviamo di fronte ad un Comune di Cariati e ad Anas S.p.A. che, nell’ambito dell’iter amministrativo e procedurale, hanno commesso irregolarità tali da giustificare l’intervento del giudice amministrativo; oppure ci troviamo di fronte ad una sospensiva che il TAR della Calabria avrebbe potuto — e forse dovuto — evitare, considerata la natura dell’opera, la sua finalità pubblica e l’urgenza conclamata dell’intervento.A rendere ancora più complessa e
inquietante la vicenda è il fatto che il Tribunale Amministrativo avrebbe
potuto pronunciarsi già nei mesi scorsi. Tuttavia, il Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) nominato
per le necessarie verifiche ha richiesto più proroghe, determinando un
ulteriore e pesantissimo slittamento dei tempi. E oggi è più che
legittimo temere che anche la data del 20 giugno possa essere ulteriormente
rinviata.
Durante l’ultima riunione del Consiglio Direttivo, il Direttore Operativo dell’Organizzazione, Ing. Fabio Pugliese, ha posto una domanda tanto semplice quanto drammatica: “Considerati i ritardi già accumulati e quelli che potrebbero ulteriormente maturare nei prossimi mesi, chi si assumerà la responsabilità se, per disgrazia, nelle prossime settimane un pedone dovesse perdere la vita nell’attraversamento del ponte a causa della mancata realizzazione della passerella?” È una domanda che non può restare senza risposta. È una domanda che interpella istituzioni, tecnici, magistratura amministrativa e coscienze.
Per queste ragioni, il Consiglio
Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha
accolto integralmente la proposta avanzata dal Direttore Operativo,
conferendogli mandato affinché si attivi immediatamente per portare il
caso del Ponte Molinello all’attenzione dei media nazionali.
Nei
prossimi giorni saranno formalmente contattate le redazioni delle principali
trasmissioni televisive italiane di approfondimento e denuncia con l’obiettivo
di accendere un riflettore su una vicenda che non riguarda più soltanto
Cariati o la Calabria, ma il diritto fondamentale dei cittadini alla sicurezza.
Perché
quando un’opera destinata a salvare vite umane viene fermata dalla burocrazia,
dal silenzio o dai rinvii, il problema non è più soltanto tecnico o
amministrativo: diventa una
questione morale e nazionale. E su questo, la nostra
Organizzazione non intende arretrare di un solo passo.
Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada
Statale 106” – 15 maggio 2026





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