La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

giovedì 26 febbraio 2015

28 febbraio alle 18:00 al via il Movimento Pro-Ammodernamento del Ponte Molinello sulla S.S.106 a Cariati (CS).




L'Associazione "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" comunica che sabato 28 febbraio è confermata l’iniziativa alle ore 18:00 non più presso il Centro Sociale a Cariati Marina che è già impegnato ma nella Sala Consiliare del Comune di Cariati. 

Si ricorda che nell’ambito di questo incontro si vuole costituire un Movimento Pro-Ammodernamento del Ponte Molinello aperto ed allargato a tutte le forze politiche, a tutte le forze sociali, alle associazioni, alle Istituzioni locali, agli imprenditori e commercianti, agli studenti ed ai cittadini tutti finalizzato a concordare eventuali azioni unitarie di protesta al fine di tutelare l'interesse generale della comunità del basso jonio ed a rivendicare il sacrosanto diritto alla mobilità che non può e non deve essere calpestato da una lenta e sciagurata burocrazia che è incapace di risolvere in tempi celeri una questione che rischia di diventare seriamente pericolosa per la collettività.

Il costituendo Movimento Pro-Ammodernamento del Ponte Molinello intende unire quanti ritengono che il senso unico alternato e l’insieme dei disagi che questa misura ha creato non può e non deve vedere alcuna divisione politica ma deve, invece, unire quanti insieme decideranno con alto senso di responsabilità e di amore per il territorio di avviare una lotta civile ma determinata affinché siano al più presto definiti i tempi di inizio e fine lavoro sul Ponte Molinello sulla S.S.106 a Cariati.

mercoledì 25 febbraio 2015

Basta parole sulla S.S.106: ora inizia la stagione dei fatti




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica che l’Anas Spa ha pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale tre esiti di gara per lavori sulla strada Statale 106 jonica nelle province di Cosenza, Crotone e Catanzaro, per un investimento complessivo di quasi 9 milioni di euro.

La prima gara – si legge nella nota – prevede i lavori di razionalizzazione della viabilità della statale, in corrispondenza dei torrenti “Ponzo”, “Vodà”, “Munita”,”Gallipari” e “Alaco”, attraverso il risanamento dei relativi ponti del fascismo così come ampiamente discusso anche con la Nostra Associazione nel merito dell’incontro (dicembre 2014), svolto in Prefettura e partecipata dall’Ex Prefetto di Catanzaro Dott. Cannizzaro. L`appalto è stato aggiudicato alla I.GE.CO. Impresa Generali Costruzioni Srl, con sede a Sonnino (LT).

La seconda gara prevede interventi di messa in sicurezza della Statale 106 jonica, tra il km 219,000 e il km 278,000, in particolare degli svincoli di “Melissa abitato”, “Melissa 1”, “Piciara”, “Cirò 1 e 2”, “Cirò Marina 1 e 2”, “Oliveto”, “Cappellieri 2”, “Crucoli 1 e 2” oltre ad una rettifica stradale nel Comune di Cirò Marina. L`impresa aggiudicataria è CO.GE.FOR Srl, con sede in Botricello (CZ).

La terza gara prevede interventi di messa in sicurezza della statale, tra il km 219,000 e il km 278,000, in particolare degli svincoli di “Crotone 1”, “Passovecchio”, “Mirto Crosia 1 e 2”, oltre che una rettifica stradale nel Comune di Crotone ed una nel Comune di Isola Capo Rizzuto, nelle Provincie di Crotone e Cosenza. L`appalto è stato aggiudicato alla Impresa di Costruzioni Ing. Filippo Colombrita e C. Srl, con sede in Sant`Agata Li Battiati (CT).

L’Associazione tiene a precisare che molti di questi interventi sono il risultato di alcune segnalazioni già inviate all’Anas Spa (e per conoscenza alle Prefetture ed alle Procure delle Repubblica interessate), dalla Nostra Associazione ed insieme alle azioni svolte negli ultimi sei mesi del 2014 in favore dell’Ammodernamento del 3° Megalotto della S.S.106 tra Sibari e Roseto nell’alto jonio cosentino ci permettono di poter affermare che in Calabria sulla “strada della morte” è risorta una speranza.

Resta il rammarico dovuto: all’isolamento in cui alcune Istituzioni continuano a relegarci; la sistematica censura di tutti i media regionali sul nostro operato; la scarsa partecipazione di quei cittadini calabresi sempre inclini a lamentarsi e mai pronti a rimboccarsi le maniche sostenendo con assoluta determinazione e forza l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” che dimostra sempre più di essere abile nel produrre fatti e meno incline nel promuovere parole.

martedì 24 febbraio 2015

Sabato 28 febbraio alle 18:00 nascerà un Movimento Pro-Ammodernamento del Ponte Molinello sulla S.S.106 a Cariati (CS).



L'Associazione "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" comunica che il presidente Fabio Pugliese nel pomeriggio di oggi ha incontrato Emiliano Didonna (Segretario del PD di Cariati), Giampasquale Trento (Segretario del PSI di Cariati), Tommaso Critelli (Consigliere Comunale e capogrupppo di Cariati Domani), Filomena Greco (Consigliere Comunale e capogruppo di Fai Vincere Cariati), Leonardo Montesanto (Vicesindaco), e Cataldo Santoro (Ass. Naz. Carabinieri di Cariati), ed insieme è stato costituito un Comitato pro-tempore per far fronte al problema sul Ponte Molinello sulla S.S.106 a Cariati.

Il Comitato intende già sabato 28 febbraio organizzare una iniziativa alle ore 18:00 presso il Centro Sociale a Cariati Marina. Nel merito di questo incontro si vuole costituire un Movimento Pro-Ammodernamento del Ponte Molinello aperto ed allargato a tutte le forze politiche, a tutte le forze sociali, alle associazioni, alle Istituzioni locali, agli imprenditori e commercianti, agli studenti ed ai cittadini tutti.

L'incontro, inoltre, sarà utile anche a concordare eventuali azioni unitarie di protesta che il costituendo Movimento Pro-Ammodernamento del Ponte Molinello metterà in campo al fine di tutelare l'interesse generale della comunità del basso jonio ed a rivendicare il sacrosanto diritto alla mobilità che non può e non deve essere calpestato da una lenta e sciagurata burocrazia che è incapace di risolvere in tempi celeri una questione che rischia di diventare seriamente pericolosa per la collettività.

Il comitato promotore, infine, intende rivolgere un particolare ringraziamento al Pd di Cariati che, avendo già organizzato una iniziativa analoga in data 27 febbraio, ha deciso di ispirare una azione unitaria e più consona al problema che si vuole affrontare e risolvere.

Il costituendo Movimento Pro-Ammodernamento del Ponte Molinello intende unire quanti ritengono che questo problema non può e non deve vedere alcuna divisione politica ma deve, invece, unire quanti insieme decideranno con alto senso di responsabilità e di amore per il territorio di avviare una lotta civile ma determinata affinché siano al più presto definiti i tempi di inizio e fine lavoro sul Ponte Molinello sulla S.S.106 a Cariati.

lunedì 23 febbraio 2015

L’amico Sindaco Avv. Angelo Donnici contribuisca affinché la S.S.106 possa essere Ammodernata




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” dopo le dichiarazioni dichiarate dal Sindaco di Mandatoriccio Avv. Angelo Donnici intende riportare di seguito alcune dichiarazioni del Presidente dell’Associazione Fabio Pugliese. «Intendo subito chiarire – afferma il Presidente – che il Sindaco di Mandatoriccio, l’Avv. Angelo Donnici, non solo è amico dell’Associazione che ho l’onore e l’onere di presiedere, ma è anche mio amico personale e tengo a precisarlo affinché le mie riflessioni circa le sue ultime dichiarazioni possano non essere strumentalizzate da nessuno».

«Detto ciò – continua Pugliese – trovo certamente incredibili le dichiarazioni dell’amico Sindaco Avv. Donnici perché ritengo che una Istituzione dello Stato in carica rispetto alla vicenda legata ai lavori di messa in sicurezza della S.S.106 nel basso jonio dovrebbe agire con chiarezza e determinazione. Se afferma che quel lavoro – cito testualmente – “contravviene alle più elementari norme in materia di codice della strada e mette a serio rischio l'incolumità e al sicurezza di tutti” il mio amico Sindaco Avv. Donnici avrebbe dovuto assumersi la responsabilità di difendere il diritto alla mobilità dei suoi cittadini (insieme a tutti quelli del basso jonio cosentino), perseguendo le vie giudiziarie nei confronti di chi ha realizzato – a suo dire – un lavoro che appunto viola la norma ed, inoltre – cito sempre testualmente – ha “di fatto aumentato il livello di rischio e pericolosità già esistenti in quel tratto stradale”».

«Inoltre, non mi risulta – dichiara Fabio Pugliese – che ad oggi siano stati denunciati in quel tratto sinistri presso la Polstrada di Rossano o presso le locali stazioni dei Carabinieri di Cariati e/o Mandatoriccio e, quindi, non capisco a quali “incidenti di elevata pericolosità” peraltro già registrati si riferisca l’amico Sindaco Avv. Angelo Donnici».

«Per tutte queste ragioni – continua Pugliese – ritengo assolutamente incredibili le dichiarazioni dell’amico Sindaco Avv. Donnici che, invito, anche pubblicamente, a spendersi in altre cause peraltro anche più nobili: ad esempio, aiutare l’Associazione affinché possa essere avviato al più presto un tavolo tecnico sulla S.S.106 ma per chiederne l’Ammodernamento, un nuovo tracciato con quattro corsie, due per ogni senso di marcia, moderno e sicuro che possa attraversare le nostre colline e servire anche da unione tra le marine ed i centri storici che sono sempre di più destinati a morire».

«Spero ed auspico – afferma Pugliese – che quanti si dicono contrari ai lavori di messa in sicurezza della S.S.106 nel basso jonio non siano, in realtà, poco preoccupati della sicurezza stradale e, magari, più preoccupati di contrapporre a questa soluzione un Tutor: ovvero uno di quegli strumenti che colpiscono le tasche dei cittadini e forniscono ingenti risorse agli amministratori locali che puntualmente poi le utilizzano male (gli esempi non mancano)».

«Infine – conclude Pugliese – vorrei sottolineare che seppure non mancano le voci contrarie ai lavori di messa in sicurezza sulla S.S.106 nel basso jonio esistono (e non sono poche), anche le voci a favore: sono quelle dei tanti cittadini che ritengono che quei lavori siano utili, che addirittura renderebbero più visibile la strada soprattutto di notte, e che concorrono – in quel tratto – a fare in modo che certe velocità spropositate assunte da alcuni viaggiatori siano ora ridotte e ricondotte ad una sobrietà più opportuna sulla “strada della morte” ed, anche, non dimentichiamolo, al rispetto della legge e dei limiti di velocità».

Sing Jaswinder di 36 anni terza vittima della S.S.106 nel 2015




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” apprende con sgomento e sconcerto l’ennesima vittima della “strada della morte” in Calabria. Si tratta di Sing Jaswinder, di 36 anni, un giovane uomo di nazionalità indiana che stava percorrendo in bicicletta il  manto stradale poco più avanti della stazione ferroviaria di Sant'Ilario dello Jonio in provincia di Reggio Calabria.

L’ennesimo incidente mortale sulla strada statale 106 jonica si è verificato verso le 18:00 di sabato,  mentre sulla zona cadeva una fitta pioggia che è andata man mano aumentando e che ha di fatto contribuito ad innescare tutta una serie di problematiche legate alla corretta circolazione del traffico. Infatti, dopo avere investito il ciclista, l'auto, una Renault Clio, è stata a sua volta tamponata da un’altra vettura.

Nell'impatto sono rimaste ferite anche quattro persone che viaggiavano sulle due autovetture coinvolte e che ora sembrano fuori pericolo. Il tratto di strada in cui si è verificato l’incidente è stato chiuso al traffico per alcune ore mentre sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia stradale di Brancaleone ed i carabinieri della Compagnia di Locri. Sono intervenuti inoltre, i Vigilli del Fuoco del compartimento di Siderno e un'ambulanza dell'Ospedale Civile di Locri.

Sing Jaswinder è la terza vittima della S.S.106 nel 2015 dopo Matteo Brigandì di 38 anni e Giuseppe Leonardo Farini di 47 anni deceduti il 18 gennaio 2015 a Bocale (fraz. di Reggio Calabria). L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è vicina alla Famiglia Jaswinder a cui vanno i nostri più sinceri sentimenti di vicinanza e cordoglio.

L’Associazione, infine, non dimentica di ricordare lo stato comatoso in cui versa la strada Statale 106, in particolare nella provincia di Reggio Calabria, ed auspica che il Governo nazionale e regionale possano al più presto affrontare e risolvere un problema ormai diventato un’autentica vergogna per nostro Paese. La “strada della morte”, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana.

sabato 21 febbraio 2015

L’Amministrazione di Mandatoriccio sulla S.S.106 osserva il dito, mentre l’Associazione guarda la luna




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” intende immediatamente ripristinare un presidio di verità circa una prima inequivocabile errata informazione diffusa oggi dall’ufficio stampa del Comune di Mandatoriccio: i lavori sulla S.S.106 nel basso jonio, rappresentano infatti, Lavori di Messa in Sicurezza e non, invece, di “ammodernamento.

Rispettiamo, inoltre, le riflessioni dell’Amministrazione e del Sindaco di Mandatoriccio ed invitiamo tuttavia queste Istituzioni ad essere anche coerenti e consequenziali con quelle che affermano: se i lavori rappresentano una scelta peggiorativa; aumentano il livello di rischio e pericolosità già esistente sulla “strada della morte; se questa iniziativa (peraltro costata svariati milioni di euro), è ritenuta inutile; e, soprattutto, se “questo intervento contravviene alle più elementari norme in materia di codice della strada” e mette in serio rischio l’incolumità e la sicurezza di tutti allora l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è convinta che tali Istituzioni debbano formalizzare una regolare denuncia presso gli organi preposti altrimenti c’è un rischio concreto di promuovere demagogia e populismo che non serve a niente ed a nessuno ed appare, inoltre, poco serio ed anche irresponsabile.

L’Associazione, infine, esprime grande rammarico rispetto alla volontà del Primo Cittadino di Mandatoriccio di volere “un urgente tavolo di analisi, discussione e confronto con i sindaci del territorio” per discutere dell’intervento di messa in sicurezza dall’Anas nel basso jonio cosentino e non, invece, della urgente e più importante necessità di aprire finalmente una Conferenza dei Servizi per l’Ammodernamento della S.S.106 da Sibari a Crotone.

Nell’alto jonio tra pochi mesi inizieranno i lavori per l’ammodernamento della S.S.106 mentre nel basso jonio si perde tempo a discutere dei lavori di messa in sicurezza tra Mandatoriccio e Cariati. Questo atteggiamento rattrista la Nostra Associazione per questo motivo lasciamo a quanti, dimostreranno con i fatti (e non con le chiacchiere), l’illegalità e l’inopportunità di questi interventi.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” invece si riserva di impegnarsi con determinazione nel perseguire un disegno più grande che guarda all’interesse generale dell’intera Calabria e che punta ad ottenere al più presto l’Ammodernamento della S.S.106 da Sibari a Crotone e da Crotone a Reggio Calabria.

venerdì 20 febbraio 2015

Incidente sulla S.S.106 a Crotone: speriamo che ora il Comune si svegli!




L’incidente stradale che ieri è avvenuto sulla strada Statale 106 a Crotone e che ha coinvolto un tir che trasportava Gpl e un autobus per il trasporto cittadino spinge l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ad alcune doverose ed opportune riflessioni.

L’Associazione, in primo luogo, intende manifestare vicinanza, solidarietà ed affetto alle sei persone (tra le quali alcuni sono giovani studenti), rimaste ferite per fortuna in maniera non grave ed intende sottolineare che questo incidente avrebbe potuto riportare un bilancio (in termini di vittime e feriti), ben più grave di quello avuto poiché all'interno dell'autobus i passeggeri erano circa una ventina (in maggioranza studenti che stavano rientrando a casa e che sono stati sballottati e investiti da una pioggia di schegge di vetro).

L'autobus, inoltre, dopo l'impatto frontale con il mezzo pesante, è stato sbalzato e ha anche abbattuto un semaforo posto a regolare un incrocio molto trafficato situato nei pressi del cavalcavia nord d'ingresso al centro urbano ed all'ospedale dove potevano essere investite anche altre autovetture.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” pertanto intende sottolineare lo stato comatoso e di completo abbandono in cui versa la “strada della morte”, ovvero, una strada indegna di un Paese che si ritiene civile.

L’Associazione, infine, anche dopo questo ennesimo incidente intende, con ancora più forza, stigmatizzare l’Amministrazione Comunale di Crotone che ancora oggi, dopo diversi mesi, non ha approvato la Delibera per la Nuova S.S.106 proposta dalla Nostra Associazione. Questo, a dispetto di mille parole, descrive nei fatti, il totale disinteresse che lega certi amministratori alla storica questione della S.S. 106 che resta irrisolta non certo per colpa di chi opera a Roma oppure a Bruxelles ma non cambia, soprattutto, per le responsabilità oggettive di una certa classe politica calabrese miope e disinteressata ai problemi veri dei cittadini.