La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

venerdì 15 gennaio 2016

La Presidente della Camera On. Boldrini risponde all’Associazione Basta Vittime sulla S.S.106




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” rende noto che nel pomeriggio di ieri il presidente Ing. Fabio Pugliese è stato contattato telefonicamente dalla Segreteria particolare della Presidente della Camera On. Laura Boldrini a seguito della richiesta, inviata nei giorni scorsi dalla Nostra Associazione,  per la istituzione di una Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla S.S.106.

Alla telefonata, pervenuta alle 16:00 circa e durata per circa un quarto d’ora, è seguita una comunicazione formale via posta certificata alle ore 17:35. In pratica la Segreteria Particolare del Presidente della Camera ha informato il presidente dell’Associazione che la comunicazione relativa alla richiesta di istituzione di una Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla S.S.106 è stata inoltrata alla Commissione competente.

È stato specificato, inoltre, che la Presidenza della Camera non ha alcuna competenza rispetto alla possibilità di far nascere una Commissione Parlamentare d’Inchiesta atteso che quest’ultima può nascere solo – come previsto per legge – da una iniziativa parlamentare. Sono, dunque, i nostri parlamentari gli unici ed i soli che possono proporre la nascita di quest’organo che poi, ovviamente, deve essere approvato e ratificato dal Parlamento.

La Segreteria particolare della Presidente della Camera On. Laura Boldrini ha espresso apprezzamento per i termini in cui è stato strutturato il contenuto della Nostra richiesta ed ha, inoltre, manifestato una sincera e profonda preoccupazione circa il numero di sinistri, vittime e feriti sulla S.S.106.

Il presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha ringraziato la Segreteria Particolare del Presidente della Camera a cui ha assicurato che provvederà immediatamente a trasmettere una sollecitazione ai deputati alla Camera eletti in Calabria chiedendo la disponibilità ad interessarsi affinché sia immediatamente assunta una iniziativa parlamentare orientata a far nascere una Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla S.S.106 in Calabria.

Il presidente Fabio Pugliese, infine, ha manifestato i ringraziamenti a nome della Nostra Associazione alla Segretaria Particolare della Presidente della Camera ed alla Presidente On. Laura Boldrini congratulandosi per la sensibilità e, soprattutto, per la vicinanza che una Istituzione dello Stato ha voluto destinare ad una delle strade più pericolose d’Italia e, quindi, ad un problema che deve assolutamente essere affrontato e risolto al più presto.

giovedì 14 gennaio 2016

Chiesto un Tavolo Tecnico sulla S.S.106 al Presidente della Provincia di Reggio Calabria




Le Associazioni “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, “Amici di Raffaele Caserta” e ANCADIC Onlus attraverso i loro presidenti Fabio Pugliese, Gaetano Pace e Vincenzo Crea hanno inviato nella giornata di oggi una comunicazione al Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa.

Nella missiva le Associazioni formalizzano la richiesta per l’istituzione di un Tavolo Tecnico Permanente sulla S.S.106 costituito dai Sindaci dei comuni interessati da questa importante arteria viaria, dalle associazioni scriventi, dalle forze dell’ordine e dall’Anas Spa.

La comunicazione inviata formalizza di fatto una proposta avanzata lo scorso 14 dicembre nell’ambito dell’Osservatorio sulla S.S.106 di Melito Porto Salvo organizzato dalle Associazioni “Amici di Raffaele Caserta” di Melito P.S. e dall’Ancadic di Motta San Giovanni insieme all’Ass. “Basta Vittime Sulla S.S.106” ed ambisce a riscontrare la piena condivisione del Presidente della Provincia di Reggio Calabria e dei Sindaci dei comuni attraversati dalla S.S.106

Tale organo si rende necessario dal momento che l’incidentalità e la mortalità in provincia di Reggio Calabria risulta interessare la S.S.106 come nessuna altra arteria viaria e, le Nostre Associazioni, ritengono che sia urgente la necessità di un tavolo tecnico istituzionale capace di mettere a fuoco le diverse problematiche che insistono irrisolte da decenni sulla “strada della morte” in modo da avviare, finalmente, un percorso che possa permetterci insieme, di affrontare e risolvere le problematicità esistenti.

Non possiamo più assistere – dichiara Fabio Pugliese – ad una serie continua e costante di incidenti e di vittime sulla S.S.106 in provincia di Reggio Calabria. Incidenti che molto spesso avvengono per motivi già noti a chi di dovere poiché ben segnalati da Gaetano Pace e da Vincenzo Crea che attraverso le loro associazioni stanno già da anni svolgendo un ottimo di ruolo di segnalazione e di denuncia. Serve ora – continua Pugliese – un tavolo tecnico istituzionale, un tavolo politico, un tavolo permanente sulla S.S.106. Un luogo dove la politica che davvero conosce le insidie e le problematicità della “strada della morte” si unisca e determini, insieme alle associazioni, una forte volontà politica necessaria ad affrontare veramente e concretamente ed a risolvere uno ad uno i tanti problemi legati alla S.S.106

Confidiamo – conclude Pugliese – nella volontà del Presidente Raffa di istituire e presiedere il tavolo che spero sia aperto anche alle Forze dell’Ordine ed all’Anas Spa ma anche a quanti rivestono un ruolo istituzionale e ritengono di potere e dover dare il loro contributo affinchè possa essere salvata anche una sola vita umana.

lunedì 11 gennaio 2016

Basta Vittime Sulla S.S.106 chiede formalmente una Commissione Parlamentare d’Inchiesta




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha formalmente comunicato al Presidente della Camera On. Laura BOLDRINI, al Presidente del Senato Sen. Pietro GRASSO, al Presidente del Consiglio On. Matteo RENZI e per conoscenza ai Deputati AIELLO Ferdinando, BARBANTI Sebastiano, BATTAGLIA Demetrio, BIANCHI Dorina, BINDI Rosaria, BRUNO Francesco, BRUNO BOSSIO Vincenza, CENSORE Bruno, COVELLO Stefania, D'ATTORRE Alfredo, DIENI Federica, GALATI Giuseppe, MAGORNO Ernesto, NESCI Dalila, OCCHIUTO Roberto, OLIVERIO Nicodemo Nazzareno, PARENTELA Paolo, SANTELLI Jole, SCOPELLITI Rosanna, STUMPO Nicola ed ai Senatori AIELLO Piero, BILARDI Giovanni, CARIDI Antonio Stefano, D'ASCOLA Nico, GENTILE Antonio, LO MORO Doris, MINNITI Marco, MOLINARI Francesco, MORRA Nicola e SCILIPOTI ISGRO' Domenico una richiesta per l’istituzione di una Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla S.S.106.

Tale decisione si è resa necessaria perché la S.S.106 dal 1996 ad oggi ha visto oltre 600 vittime e migliaia di sinistri e di feriti e gli utenti della S.S. 106 in Calabria vivono quotidianamente in uno stato di forte pericolo a causa del completo abbandono e della mancanza di manutenzione della strada, oltre al degrado del manto stradale e degli accessi – spesso abusivi – che mettono a rischio la vita degli automobilisti e dei cittadini non automobilisti.

Solo negli ultimi tre anni abbiamo avuto 57 vittime: donne, uomini, anziani, giovani, residenti, turisti, italiani e stranieri: tutti muoio sulla strada Statale 106 in Calabria. A queste si aggiungono le prime due vittime del 2016: Eugenio Vadalà di 28 anni e Giuseppe Barone di 19 anni deceduti in un incidente a Bocale fraz. di Reggio Calabria circa un anno dopo Matteo Bringandì di 38 anni e Giuseppe Leonardo Farini di 47 deceduti il 18 gennaio 2015 sempre a Bocale in fraz. di Reggio Calabria..

Visto e considerata l’alta incidentalità e mortalità stradale presente sulla strada Statale 106 in Calabria ed atteso che questa importante arteria viaria risulta tra le strade più pericolose d’Italia oltre alla più grande “strage” della storia della Repubblica Italiana e ravvisata la necessità di approfondire le reali responsabilità ascrivibili all’alta incidentalità e mortalità stradale atteso che essa non è, a giudizio della Nostra Associazione, certamente imputabile solo ad una responsabilità dei conducenti riteniamo urgente e dirimente l’istituzione di una Commissione Parlamentare d’Inchiesta.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” auspica, inoltre, che la classe parlamentare calabrese possa comunicare pubblicamente l’accoglimento della nostra richiesta assumendo formalmente l’impegno di sollecitare il Governo, attraverso i Presidenti della Camera e del Senato, all’avvio immediato ed improcrastinabile di una Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”.

sabato 9 gennaio 2016

Pugliese: «Sulla S.S.106 nasca subito una Commissione Parlamentare d’Inchiesta».




La morte di Eugenio Vadalà di 28 anni e di Giuseppe Barone di 18 anni nella giornata di ieri 8 gennaio avviene esattamente un anno dopo l’incidente  dello scorso 18 gennaio che aveva segnato l’inizio del 2015 con ben due vittime sulla S.S.106 sempre a Bocale fraz. di Reggio Calabria: Matteo Brigandì di 38 anni e Giuseppe Leonardo Farini di 47 anni. Si dirà il tragico destino, si dirà il caso o, molto più probabilmente, si dirà la famigerata “strada della morte”.

Eugenio e Giuseppe sono rispettivamente la decima e l’undicesima vittima della S.S.106 in provincia di Reggio Calabria nell’ultimo anno dopo, appunto, Matteo Brigandì (38 anni), Giuseppe Leonardo Farini (47), Sing Jaswinder (36) Antonio Pugliese (24), Paolo Foti (59), Giovanni Zappavigna (57), Bandi Maddalena (72), Claudio Modafferi (33) e Salvatore Mammone (77).

«Sono convinto – esordisce Fabio Pugliese presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – che le vittime della S.S.106 in provincia di Reggio Calabria e, ancor di più, quelle dell’intera Calabria jonica attraversata dalla tristemente nota “strada della morte” debbano essere onorate e rispettate. È facile – continua Pugliese – banalizzare con superficialità quanto accade su questa strada parlando di velocità e disattenzione di chi guida se poi avvengono certe “casualità” che, anche ammesso sia colpa della velocità, della disattenzione e dell’imprudenza su un rettilineo, sarebbero potute essere evitate se in un “punto critico” si installava un autovelox».

«Ritengo a questo punto – afferma il Presidente – che sia necessaria ed urgente una Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla S.S.106: perché questa strada ha provocato negli anni più vittime di una guerra; perché credo che le responsabilità non siano solo e soltanto di chi guida; perché ritengo che molte vittime potevano essere evitate; perché sono certo che una indagine approfondita potrà onorare la memoria delle vittime della “strada della morte” e delle loro Famiglie; perché penso che sia ridicolo che lo Stato spenda soldi per le infrastrutture in Lombardia dove esistono ormai decine e decine di autostrade e non, invece, in Calabria dove ogni mese muoiono nostri concittadini».

«Pertanto voglio dire subito – conclude Pugliese – che l’Associazione che ho l’onore e l’onere di presiedere invierà nei prossimi giorni una richiesta formale alla Presidente della Camera, al Governo ed a tutti i parlamentari calabresi a cui chiedo già da subito di prendere pubblicamente posizione in merito accogliendo questa proposta e scegliendo di tutelare gli interessi generali della collettività calabrese dilaniata dal dolore per le continue e costanti perdite dovute alla più grande vergogna dello Stato italiano che è rappresentata dalla S.S.106».

venerdì 8 gennaio 2016

Eugenio Vadalà di 28 anni, prima vittima della S.S.106 in Calabria nel 2016




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” con profondo dolore comunica l’ennesima vittima della “strada della morte”. Eugenio Vadalà di 28 anni, questo pomeriggio ha perso la vita in un tragico scontro avvenuto a Bocale, sulla Strada Statale 106, in provincia di Reggio Calabria. Due le auto coinvolte nell’impatto una Ford Focus e una Lancia Y. Tre persone ferite gravemente, una delle quali rimasta incastrata tra le lamiere dell’automobile e salvata dai Vigili del fuoco.

I feriti sono stati soccorsi dai sanitari del 118 e trasportati presso gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. La circolazione stradale al momento è bloccata. Sul posto le forze dell’ordine che la Nostra Associazione intende ringraziare: come sempre le prime ad intervenire e le ultime ad andare via. Ancora incerte le cause dell’incidente.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nel ricordare che Eugenio è la prima vittima della S.S.106 nel 2016 non intende sottacere le responsabilità morali di quanto, ormai da decenni, avviene sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”. Affermiamo e ribadiamo che in Calabria esiste, nella completa indifferenza delle Istituzioni tutte, la più grande STRAGE DI STATO DELLA STORIA DELLA REPUBBLICA ITALIANA!

Rivendichiamo interventi urgenti ed improcrastinabili. Siamo convinti che serva una COMMISSIONE PARLAMENTARE che faccia chiarezza sulla strage da sempre presente sulla S.S.106! Siamo indignati per l’ennesima giovane vita spezzata e strappata agli affetti dei propri cari e degli amici. Pretendiamo azioni concrete ed immediate dalla politica che è totalmente incapace di difendere la vita dei cittadini tutelando il loro diritto alla mobilità.

La S.S.106 è la più grande vergogna della Calabria, è la più grande vergogna d’Italia, è la morte della società civile calabrese. La Nostra Associazione è inorridita dalla incapacità delle Istituzioni dello Stato di affrontare e risolvere questo problema.

L’Associazione  “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” pertanto nel rilanciare l’invito a tutti gli onesti cittadini di Calabria a non partecipare alla vita democratica di uno Stato assassino che uccide i calabresi sulla “strada della morte” scegliendo il NON VOTO, esprime i più sinceri e sentiti sentimenti di vicinanza e cordoglio alla Famiglia Vadalà, ai parenti ed gli amici tutti per la perdita del caro Eugenio.

Grande successo per la Campagna sulla Sicurezza Stradale “Obiettivo Rallenta”




È stata presentata ieri nella Sala Consiliare del Comune di Mesoraca (KR) la Campagna di Sicurezza Stradale “Obiettivo Rallenta” realizzata da Teresa Comberiati, diplomata presso l’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma. All’evento sono intervenuti il Sindaco di Mesoraca Foresta, il Vicesindaco Carmen Carceo, gli Assessori Ernesto Iannone e Giuseppe Stirparo, la Consigliera Antonella Manfreda, l’Assessore alla Viabilità Luisa Fontana, i prelati Don Claudio e Don Francesco, i Marescialli dei Carabinieri Morgante e Margherita, la Croce Rossa Italiana di Mesoraca e diverse altre associazioni. 


All’iniziativa ha partecipato l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” che – attraverso l’intervento del Presidente Fabio Pugliese – ha espresso grande apprezzamento e soddisfazione per il lavoro realizzato dalla giovane professionista calabrese Teresa Comberiati. La campagna “Obiettivo Rallenta” – grazie alla gentile concessione di Teresa – sarà adottata dall’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” che la utilizzerà nell’ambito di un imminente progetto sulla sicurezza stradale che vedrà coinvolte diverse scuole della provincia di Cosenza e, sarà certamente utilizzata, in tutte le future iniziative che vedranno la Nostra Associazione impegnata nelle scuole calabresi a promuovere confronti e dibattiti sulla sicurezza stradale.
 

«Tramite questo lavoro – dichiara Teresa Comberiati – ho  voluto comunicare un disagio, un problema sociale che ci sfugge continuamente tra le mani. La scarsa sicurezza stradale, la non prudenza, le distrazioni; tutto ciò “messo” su una strada può essere fatale! Ho iniziato ad elaborare nella mia mente ogni singola foto, ho cambiato schemi di luce, cercando di capire quale fosse il più adatto. Ho immaginato la foto con il proprio slogan, cercando di non violare nessuna etica. Perché si, anche in questo bisogna tener conto dell'etica».

«La Fotografia – continua la Comberiati – è comunicazione e l’immagine ha una voce che, sia silente o d'impatto, è comunque materia che rimane. Conoscevo persone che “la strada le ha portate via” e purtroppo ho conosciuto il sapore di quella lacrima. Ho letto articoli, notizie! Poi, dopo aver elaborato ed organizzato il metodo di comunicazione, ho preso la macchina fotografica e ho iniziato a scattare!»

«C’è una Calabria bellissima – afferma Fabio Pugliese – che è fatta di giovani calabresi che partono in ogni dove per diventare professionisti e poi ritornano anche se per poco – come ha fatto Teresa – per dare qualcosa di buono alla terra in cui sono nati ed a cui sono legati da sentimenti unici di amore e di riconoscenza. Lei ha voluto donarci la sua professionalità attraverso un lavoro che assume una grande utilità per tutti e che permette alla Nostra Associazione di arrivare ai giovani con degli strumenti molto efficaci ed efficienti. Siamo commossi dal suo gesto, siamo felici del suo lavoro e del suo impegno, siamo orgogliosi di poter presentare questo lavoro nelle scuole calabresi che ci coinvolgeranno in iniziative sulla sicurezza stradale». 


«Siamo una grande Associazione – conclude Pugliese – che ha grandi valori, ha grandi sentimenti ed ha – mai come ieri a Mesoraca abbiamo avuto modo di comprendere – una grande popolarità nell’intera Calabria. Questo non è solo il merito di una battaglia giusta, la nostra, ma è soprattutto merito di quelle persone che, ormai da tempo insieme a noi, hanno smesso di ricordare le vittime della S.S.106 con il silenzio ed hanno deciso di farlo con il rumore assordante che riusciremo a far arrivare ovunque e che non finirà fino a quando la “strada della morte” non diventerà la Strada della Vita e del Progresso».

mercoledì 6 gennaio 2016

“Obiettivo Rallenta”, importante iniziativa sulla Sicurezza Stradale


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” parteciperà all’importante Evento di sensibilizzazione sulla Sicurezza Stradale dal titolo “Obiettivo Rallenta” che si terrà domani 7 gennaio, alle ore 17:00, presso la Sala Consiliare del Comune di Mesoraca (CZ). L’iniziativa vedrà gli interventi del CRI  e della Polizia Municipale di Mesoraca, dei Carabinieri del Comando di Petilia Policastro e del Presidente della Nostra Associazione a cui seguirà la proiezione di un video ed una mostra fotografica sul tema della sicurezza stradale realizzati, appunto, dall’organizzatrice Teresa Combierati.

L’Evento, che vedrà presenti il Sindaco di Mesoraca Armando Foresta e l'assessore comunale Luisa Fontana, verterà sulla guida sicura  ed affronterà svariati temi tra i quali la scarsa sicurezza stradale, la non prudenza, le distrazioni, ecc. con l’obiettivo di approfondire quanto tutto ciò, su una strada, può essere fatale. Durante l'Evento verrà presentata la campagna di sensibilizzazione “Obiettivo Rallenta”. Una mostra fotografica con la proiezione del video di Teresa Comberiati diplomata presso l’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata.

L’Associazione, inoltre, intende ricordare quanto la comunità di Mesoraca sia sensibile al tema della Sicurezza Stradale e, nello specifico, della S.S.106. Non dimentichiamo di ricordare, a tal proposito, Cesare Mazza, il giovane mesorachese morto a soli 23 anni, la sera del 30 luglio del 2009 a causa di un incidente stradale sulla “strada della morte” nel comune di Steccato di Cutro, e la bellissima iniziativa nata a seguito del tragico evento che vede, ogni anno, la realizzazione di un Presepe a lui dedicato nella suggestiva Cappella della famiglia Stranges-Longobucco in piazza De Grazia dalla sorella Giusy Mazza che tutta la Nostra Associazione intende anche qui ringraziare.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” pertanto intende invitare tutta la comunità calabrese e, catanzarese e crotonese in particolare, all’Evento “Obiettivo Rallenta” a cui viene concesso il Patrocinio Morale della nostra Associazione per i contenuti che proporrà e che di seguito all’iniziativa contribuiremo a divulgare anche attraverso i nostri canali di comunicazione; per la grande sensibilità con cui tratta il tema della Sicurezza Stradale; per la serietà, la coerenza e l’innovazione con cui intende rivolgersi soprattutto ai giovani con l’obiettivo di aiutarli a comprendere meglio le insidie della strada e la pericolosità dei comportamenti scorretti che spesso si assumono su di esse.