La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

venerdì 12 luglio 2019

S.S.106: L'on. Abate del M5S, sulla stampa lavora con impegno



S.S.106: L’ON. ABATE DEL M5S, SULLA STAMPA LAVORA CON IMPEGNO

di Fabio Pugliese
Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”



Il caso ha voluto - ed è davvero singolare - che nella giornata di ieri, a seguito del comunicato stampa emesso dal Direttivo dell'Associazione "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106", l'onorevole Rosa Silvana Abate uscisse sulla stampa tempestivamente per annunciare che "in questi giorni" è arrivata la fantomatica risposta dell'Anas alla sua "richiesta di visionare il progetto del Megalotto 8".

A questo punto viene da chiedersi: come mai non l'ha detto quando la risposta è arrivata nei giorni scorsi? Come mai ha scelto di dirlo proprio ieri? A pensar male si fa peccato - diceva la buona anima dell'Onorevole Giulio Andreotti - ma qualche volta ci si azzecca.

Così se per il Megalotto 3, un Progetto di interesse strategico nazionale, per la realizzazione di 39 chilometri sono necessari ben 1.335 milioni di euro (in pratica 34,2 milioni di euro a chilometro), per la senatrice Rosa Silvana Abate (e ribadisco: solo per lei), bastano 150 milioni per realizzare addirittura 23 chilometri di Nuova S.S.106 (ovvero 6,5 milioni di euro a chilometro).

Così, su due piedi, verrebbe da dire che da Sibari fino a Roseto Capo Spulico la strada sarà realizzata in argento placcato oro mentre a Sud di Sibari fino a Corigliano Calabro in legno lamellare...

In verità, una cosa giusta, almeno una, l'Abate nel suo comunicato l'ha scritta: quando afferma che ad oggi sulla S.S.106 a Sud di Sibari non sono presenti progetti oppure fondi già stanziati "nel Contratto di programma 2016-20" di Anas Spa mentre sono previsti solo interventi inutili e dannosi che privilegiano "il recupero delle viabilità esistente" rispetto "alla realizzazione di nuove infrastrutture". Una vergogna!

Aggiungo: una vergogna a cui dovevano e potevano porre rimedio ben 4 parlamentari (non uno o due...), eletti a Corigliano Rossano in seno alla Camera ed al Senato della Repubblica Italiana peraltro al Governo del Paese (non alla minoranza), e con un Ministro d'area alle Infrastrutture ed ai Trasporti.

L'Abate conferma che al momento esistono solo due nuovi interventi già finanziati: la messa in sicurezza del tracciato esistente tra Sibari e Crotone (bivio Passovecchio), che nel primo tronco che si estende fra Mandatoriccio e Rossano e l’adeguamento e la messa in sicurezza in tratti saltuari dal km 0 al km 25 compreso viadotto Coserie e Sibari nel tratto tra Sibari e Corigliano Rossano.

Si tratta, appunto, di 2 interventi in corso che prevedono il "recupero e adeguamento della sede attuale": in poche parole 772,5 milioni di euro per realizzare piccoli interventi a macchia di leopardo sull'attuale S.S.106 che resta sempre a due corsie per ogni senso di marcia. Una idea così dannosa ed inutile che persino un bambino delle scuole elementari riuscirebbe a comprenderlo.

Pertanto accontentiamoci, finché dura, del Frecciargento Sibari-Roma pagato con 1,5 milioni di euro dalla Regione Calabria, del Porto di Corigliano che nei prossimi giorni diventerà più importante del Porto di Gioia Tauro, della Sila-Mare che finalmente sarà ultimata e più in generale dei comunicati stampa che riportano presunti o probabili incontri di cui non c'è alcun riscontro formale, fotografico o documentale ma che sono utili ad uscire sulla stampa senza considerare che tra qualche mese arriveranno le elezioni regionali e lì, il popolo, vuole risultati concreti, non comunicati stampa: chi si offre volontario per farglielo capire...?

12 Luglio 2019

giovedì 11 luglio 2019

Stasi e la sua Giunta bocciano senza appello i parlamentari del M5S



L’Associazione apprezza l’iniziativa del Sindaco e della Giunta comunale di Corigliano Rossano
STASI E LA SUA GIUNTA BOCCIANO SENZA APPELLO I PARLAMENTARI DEL M5S
RISULATI CONCRETI EMERGONO DALL’INCONTRO, AVUTO IERI, TRA L’ANAS SPA ED IL SINDACO E LA GIUNTA DI CORIGLIANO ROSSANO: SI VA VERSO LA SUE CORSIE DA SIBARI A SUD. L’ASSOCIAZIONE CHIEDE SUBITO UN CONSIGLIO COMUNALE SUL MEGALOTTO 3


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Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” esprime grande apprezzamento per l’iniziativa intrapresa dal Sindaco Flavio Stasi e dalla Giunta Comunale della città di Corigliano Rossano. Sono soprattutto due gli elementi di evidente importanza che emergono e che meritano di essere sottolineati.

Il primo elemento riguarda il fatto che – citiamo testualmente – “si va verso la realizzazione della quattro corsie a servizio dell’area di Corigliano Rossano e di tutto il bacino territoriale di riferimento”. L’Opera verrà realizzata in parte con lo stanziamento di nuove risorse ed in parte con l’utilizzo dei 772,5 milioni di euro già stanziati dal Governo precedente che erano previsti per la realizzazione di un progetto inutile e dannoso di restyling dell’attuale S.S.106 tra Sibari e Crotone (sempre a due corsie, una per ogni senso di marcia).

Il secondo elemento, squisitamente politico, riguarda il fatto che il Sindaco Stasi, insieme alla sua Giunta, incontra l’Anas Spa ed iniziano a lavorare – citiamo testualmente – “concretamente ad uno degli obiettivi annunciati in campagna elettorale” riuscendo ad ottenere, in appena un mese, un risultato che non è riuscito ad ottenere, nel suo complesso, nessuno dei quattro parlamentari del M5S eletti nel territorio pur avendo al Ministero delle Infrastrutture l’On. Toninelli.

Stasi e la sua Giunta, hanno certamente politicamente bocciato senza appello, in circa un mese, i parlamentari Abate, Sapia, Forciniti e Scutellà semplicemente per la loro azione politica inoperosa in seno al Governo e, addirittura, di contrasto alla realizzazione della Nuova S.S.106, ottenendo un risultato che apre verso scenari decisamente importanti per l’interesse generale.

Il Direttivo, quindi, entro fine mese invierà formalmente al Sindaco Stasi la richiesta per l’istituzione del tavolo tecnico operativo permanente sulla S.S.106. Si tratta della stessa ed identica proposta che fu inviata all’allora Sindaco della città di Rossano Stefano Mascaro ed al Sindaco della città di Corigliano Calabro Giuseppe Geraci. L’Associazione non può e non deve sostituirsi alle Istituzioni ma può certamente dare il suo contributo – lo ha sempre fatto e lo farà – in termini di idee, proposte e suggerimenti.

Allo stesso modo – considerata la grande sensibilità ed attenzione dimostrata – il Direttivo si attende che il Sindaco Stasi convochi al più presto nel mese di luglio un consiglio comunale richiesto dalle forze di minoranza al fine di avanzare, con una richiesta formale al Ministro Toninelli (esercitando una ulteriore pressione che segue quelle avute in parlamento e nel Consiglio Regionale il mese scorso), in riferimento al crono programma dei lavori per l’avvio del Megalotto 3 considerato che, anche nell’incontro di ieri con l’Anas Spa, sul tema non è stato chiarito proprio nulla.

Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” continuerà a seguire gli sviluppi futuri dell’incontro di ieri ma anche ad informare correttamente i cittadini – così come ha sempre fatto – sulle diverse e svariate problematiche che riguardano la strada Statale 106 con la convinzione assoluta che i problemi non saranno mai risolti se mai ci sarà la volontà politica ferma e decisa di iniziare ad affrontarli: con serietà, con capacità e con onestà.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 11 Luglio 2019

martedì 9 luglio 2019

NUOVA S.S.106: Pugliese spegne l'On. Romeo in diretta RAI ad Agorà



Dibattito che coinvolge il tema delle infrastrutture oggi sulla nota trasmissione di RAI3
NUOVA S.S.106: PUGLIESE SPEGNE L’ON. ROMEO IN DIRETTA RAI AD AGORÀ
IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE INVITA L’ON. ROMEO E L’ON. MINISTRO MATTEO SALVINI A PERCORRERE IN AUTO LA STRADA STATALE 106 IN CALABRIA



Questa mattina, nella nota trasmissione di RAI3 “Agorà Estate”, in diretta nazionale, ha avuto luogo un dibattito animato sulla S.S.106 tra l’On. Romeo, senatore della Lega, ed il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” Fabio Pugliese.

Nel servizio d’apertura viene presentata la famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria. La seconda arteria viaria per importanza dopo l’autostrada Salerno – Reggio Calabria che, dal 1996 ad oggi, ha provocato oltre 10.000 sinistri, più di 25.000 feriti (di cui migliaia con danni permanenti), ed almeno 700 vittime.

Appena prende la parola il Presidente dell’Associazione spiega che l’organizzazione di volontariato da lui presieduta si batta da anni per l’ammodernamento e la messi in sicurezza subito della S.S.106 ed invita l’On. Romeo della Lega, insieme all’On. Ministro Matteo Salvini eletto in Calabria, a percorrere insieme a lui in auto tutto la “Jonica”. 

Nel dibattito, il Presidente Fabio Pugliese evidenzia che il 90% degli investimenti previsti in infrastrutture già approvate e finanziate è previsto al Nord mentre neanche il 10% per il Sud. A queste affermazioni ribatte l’On. Romeo sostenendo che sono bufale.

Replica a muso duro il Presidente dell’Associazione che ricorda all’On. Romeo che appena un mese fa è stato approvato lo “sblocca cantieri” e su 28 progetti infrastrutturali solo uno – come riporta la grafica eloquente del Ministero dell’Economia e della Finanza – è previsto al Sud Italia: si tratta del Megalotto 3, di cui ad oggi non si hanno tempi e modalità previste per l’avvio dei lavori.

Per questa ragione il Presidente Fabio Pugliese chiede all’On. Romeo di rendere noto il crono programma previsto per l’avvio dell’Opera sostenendo che è un diritto dei cittadini calabresi essere a conoscenza dei processi legati alle questioni più importanti che riguardano la propria terra.

Chiude la conduttrice del Prestigioso Programma in studio affermando che «la politica tutta, non la Lega, il M5S ma tutti, anche il Partito Democratico, anche le opposizioni, debbono prendersi in carico, al netto della polemica politica, i problemi delle persone, dei cittadini, i problemi reali a cui occorre dare delle risposte concrete».



Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 9 Luglio 2019

mercoledì 3 luglio 2019

Salini salva Astaldi. Sassoli Presidente del Parlamento Europeo- Bene Graziano che chiede un Consiglio. Stasi faccia presto.



Soddisfazione per l’elezione di David Sassoli a Presidente del Parlamento Europeo
SALINI SALVA ASTALDI. SASSOLI PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO. BENE GRAZIANO CHE CHIEDE UN CONSIGLIO. STASI FACCIA PRESO.
SALINI-IMPREGILO SALVA ASTALDI E METTE AL SICURO LA REALIZZAZIONE DEL MEGALOTTO 3. L’ASSOCIAZIONE AUSPICA CHE AL PIÙ PRESTO ANCHE IL CONSIGLIO COMUNALE DI CORIGLIANO ROSSANO CHIEDA FORMALMENTE AL MINISTRO IL CRONO PROGRAMMA PREVISTO PER L’AVVIO DI UN’OPERA ATTESA DA OLTRE 20 ANNI





L’Ansa delle 18:57 del 3 luglio 2019 ha un sapore particolare per l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” e conclude una giornata memorabile nella quale David Sassoli, da sempre vicino ai problemi della S.S.106 in Calabria (insieme con Pina Picierno), viene eletto Presidente del Parlamento Europeo mentre l’On. Giuseppe Graziano (che ringraziamo), deposita – coincidenza – qualche ora prima (alle 12:00), al Sindaco della città unica di Corigliano Rossano Flavio Stasi la richiesta di un Consiglio Comunale sul Megalotto 3, richiesta condivisa da tutti i gruppi di minoranza.

L’Ansa dice che Salini-Impregilo conclude il salvataggio di Astaldi. Nel dettaglio, l’operazione prevede che il gruppo di Pietro Salini “salva” Astaldi, attualmente in piano concordatario, comprandone il 65 per cento per 225 milioni sfruttando l’esenzione dall’offerta pubblica di acquisto obbligatoria.

Inoltre, per dare corpo alla nuova Salini-Impregilo, con in pancia Astaldi, verrà effettuato un aumento di capitale che sarà sottoscritto da Cassa Depositi e Prestiti (300 milioni), da un gruppo di istituti di credito (Unicredit, Intesa, Bpm, Bnp Paribas, Mps, per circa 150 milioni) e dal mercato (150 milioni). In totale, nelle casse della nuova Salini-Impregilo-Astaldi (che cambierà poi nome per dar vita a “Progetto Italia”), arriveranno 600 milioni di euro.

Muta anche l’assetto di governo della nuova società che verrà guidata da un consiglio con 15 componenti: salvo colpi di scena dell’ultimo minuto, nove componenti saranno espressione di Salini, uno toccherà alle banche e cinque alla Cassa Depositi e Prestiti che potrà anche nominare il presidente.

L’accordo verrà formalizzato già domani venerdì 5 luglio da Salini-Impregilo che dovrebbe concludere poi l’acquisto di Astaldi entro massimo metà luglio 2019.

Ora, quindi, sul Megalotto 3 non  ci più sono alibi: il progetto è finanziato con 1,3 miliardi di euro con risorse confermate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze; l’Opera è stata approvata dallo Stato con due delibere CIPE già pubblicate in Gazzetta Ufficiale; il Progetto Esecutivo del 1° Lotto funzionale è stato già istruito ed approvato mentre il 2° Lotto funzionale è stato consegnato a maggio 2019 ed è in corso di istruzione presso la Direzione Generale di Anas Spa con tempi stabiliti dalla legge!

Resta, a questo punto, un solo enigma: quali saranno i tempi previsti per l’avvio dell’Opera.

In questo senso registriamo il silenzio tombale del Ministro delle Infrastrutture Toninelli: non ne ha la minima idea così come i parlamentari calabresi eletti al Governo (su quest’ultimi c’è solo da stendere un velo pietoso…). Alcuni di loro ignorano addirittura che il Progetto Esecutivo è stato già consegnato all’Anas Spa a maggio scorso.

Per questa ragione l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ritiene utile quanto è stato deciso all’unanimità nel corso del Consiglio Regionale della Calabria lo scorso 17 giugno e ritiene che possa essere ancor più utile che la stessa determinazione sia assunta in seno al Consiglio Comunale della Città di Corigliano Rossano al più presto.

Ciò, infatti, servirebbe al Ministro Toninelli per capire quanto il territorio attenda un’Opera che certamente aprirà prospettive importanti anche a Sud di Sibari ma, soprattutto, sarà importante per aiutare tutti quei calabresi – sono tanti – che attendono di conoscere qual è il crono programma previsto per l’avvio dei lavori.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”  è certa che al più presto il Consiglio Comunale della terza città della Calabria si riunirà per determinarsi ed auspica che il voto sia unanime sulla proposta di impegnare il Presidente e la Giunta Comunale (a cui rivolgiamo l’augurio più sincero di buon lavoro), a chiedere formalmente al Ministro di far luce sui tempi previsti per l’avvio di una infrastruttura attesa da oltre 20 anni e fondamentale per il futuro della Calabria e della città di Corigliano Rossano. 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 4 Luglio 2019

Il Frecciargento da Sibari: speriamo che duri e che non sia il solo



IL FRECCIARGENTO DA SIBARI: SPERIAMO CHE DURI E CHE NON SIA IL SOLO
di Fabio Pugliese
Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”


Il Frecciargento Sibari – Roma – Bolzano presto sarà una realtà grazie alla Regione Calabria che ha stanziato  1,4 milioni euro per il servizio ad alta velocità. Questo significa, ovviamente, che sarà pagato solo da tutti i cittadini calabresi e non da tutti i cittadini italiani: c’è una bella differenza...

Credo sia una cosa giusta, infondo, restituire un po’ di dignità alla fascia jonica calabrese e c’è da sperare che questo sia il primo di una lunga serie di servizi che da oggi arriveranno sulla fascia jonica che resta sempre comunque isolata dal resto d’Italia. Tuttavia, ritengo necessario evidenziare il senso di responsabilità del Presidente e della Giunta Regionale che è stata pari solo all’incapacità, ormai davvero conclamata, di 4 parlamentari eletti nel territorio sibarita (Abate, Sapia, Forciniti e Scutellà), di non riuscire ad ottenere dal Ministro Toninelli neanche un misero milione e 400 mila euro. Pazienza: pagherà la Regione Calabria

Speriamo, almeno, che questi “onorevoli” del M5S siano quanto meno capaci di far capire al Ministro Toninelli che ora serve un treno da Crotone (sempre più abbandonata), a Sibari per consentire anche ai cittadini crotonesi di poter utilizzare questo servizio: altrimenti saranno guai se si considera che questo treno sarà effettuato un via sperimentale per 1 anno e, come se non bastasse, Trenitalia ha manifestato la disponibilità pur riservandosi però la possibilità di esercitare il diritto di recesso al termine del quarto mese...

La speranza resta quella che molti cittadini possano decidere di non utilizzare auto e/o autobus ma scelgano questo treno così come occorre auspicare che questi “onorevoli” del M5S abbiamo almeno un minimo di capacità d’intervento sul Ministro per determinare una politica dei prezzi di Trenitalia che per questo servizio non sia esosa a tal punto da spingere i cittadini a fare a meno del Frecciargento.

Se ciò accadrà sarà un bene: significherebbe meno traffico sulla S.S.106!
È importante: vuol dire meno incidenti, feriti e vittime.

Un ragionamento questo che non hanno mai capito quei deputati calabresi del M5S eletti alla Camera della Repubblica Italiana che hanno votato contro l’accelerazione del Megalotto 3; che ignorano che il Progetto Esecutivo è stato già consegnato a maggio scorso; che non sono capaci di chiedere al Ministro di determinare un crono programma per l’avvio dei lavori e, soprattutto, che non hanno fatto nulla – ma veramente nulla – per la “strada della morte” in Calabria. Aggiungo: fino a prova (documentata!), contraria!

Per questa ragione ritorno a chiedere, oltre ad un crono programma che faccia capire quanto partiranno i lavori del Megalotto 3, qual è stato l’impegno dei parlamentari calabresi del M5S per determinare che i 772,5 milioni di euro già finanziati dal precedente Governo siano investiti per realizzare un tronco di Nuova S.S.106 a Sud di Sibari e non per fare piccole inutili e dannose riparazioni tra Sibari e Crotone considerato che proprio sotto il loro Governo è stato già aggiudicata la progettazione dei lavori. Aggiungo: fino a prova (documentata!), contraria!

Torno a chiedere quanti soldi hanno intenzione di investire sulla Variante al Megalotto 6 che collegherà Catanzaro a Crotone e, soprattutto, quando lo faranno dal momento che ad oggi non c’è neanche un centesimo di euro e la prossima Finanziaria (la seconda), è alle porte. Infine, torno a chiedere quanti soldi investiranno e quali progetti intendono  realizzare sulla S.S.106 tra Catanzaro Lido e Reggio Calabria perché al momento non c’è un centesimo di euro. Aggiungo: fino a prova (documentata!), contraria!

Tutto ciò al fine di chiarire e di ricordare che sotto i tanto vituperati Governi di centro destra e di centro sinistra non era mai accaduto che neanche un euro venisse destinato per la S.S.106 anche per piccole riparazioni!

Per tutte queste ragioni comunico che l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” aderirà alla raccolta di firme lanciata dal Pd di Corigliano Rossano su un documento che impegna il Ministro alle Infrastrutture ad accelerare i tempi di realizzazione del Megalotto 3 della S.S.106 con la viva speranza che su questa iniziativa possano convergere tutte, nessuna esclusa, le forze politiche e sociali che sono a favore della realizzazione di questa Opera fondamentale per il territorio e la Calabria tutta.


3 Luglio 2019

martedì 2 luglio 2019

Vincenzo Perna, quinta vittima della "strada della morte" nel 2019



Centinaia i messaggi ricevuti in poche ore dall’Associazione da parte degli amici straziati dal dolore
VINCENZO PERNA, QUINTA VITTIMA DELLA "STRADA DELLA MORTE" NEL 2019
L’ASSOCIAZIONE DENUNCIA L’IMMOBILISMO DEL GOVERNO A CUI CHIEDE INTERVENTI IMMEDIATI PER ARGINARE LA STRAGE DI STATO SULLA “STRADA DELLA MORTE”



L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica e denuncia l’ennesimo incidente stradale mortale avvenuto sulla strada Statale 106 a Crotone (ex area industriale). Nel sinistro è deceduto Vincenzo Perna (per tutti Cecè), di 41 anni, mentre suo figlio, di 10 anni, è stato trasportato in ospedale in gravi condizioni. L’impatto si è verificato questa mattina intorno a mezzanotte: un incidente tra un’auto di grossa cilindrata guidata da un giovane di 22 anni di Crotone, e lo scooter su cui viaggiavano i malcapitati che sono stati tamponati. La morte di “Cecè” adesso sconvolge tutta la città di Crotone perché era molto noto in città..

Vincenzo Perna è la quinta vittima della S.S.106 in Calabria nell’anno 2019 dopo Angelova Tatyana Parvanova di 64 anni deceduto il 22 gennaio a Corigliano Rossano (CS), Giovanni Cusato di 91 anni deceduto il 25 marzo a Simeri Mare (CZ), Vincenzo Mangione di 58 anni deceduto il 16 marzo a Strongoli (KR) e Vincenzo Porporino di 21 anni deceduto il 4 aprile a Roccella Jonica (RC).

Centinaia i messaggi ricevuti dall’Associazione da parte di amici straziati dal dolore che raccontano un ragazzo straordinario, onesto e genuino, la cui sincerità, giovialità ed allegria, insieme al suo sorriso rimarranno nel cuore di chi lo ha conosciuto. Stava tornando a casa in scooter con suo figlio dopo aver arbitrato il suo torneo Macrillô che durava da anni.

Oggi tutta Crotone piange Cecè, gli avversari non vedranno più Cecè Perna varcare il cancello mentre i compagni di squadra del Fondo Gesù perdono uno di loro dalle grandi doti tecniche e, soprattutto, umane! Era il loro vanto. Con quel piedino faceva innamorare tutti. Ma soprattutto era e resterà per tutti un grande amico. Oggi la vita per tutti sarà meno felice senza i suoi sorrisi…

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nell’evidenziare l’ennesima tragedia sull’asfalto della strada più pericolosa d’Italia intende denunciare le responsabilità di quanti restano ancora indifferenti di fronte alla più grande Strage di Stato della storia della Repubblica Italiana.

L’ennesimo tragico incidente sulla S.S.106 ci spinge a richiedere l’intervento immediato del Governo italiano che non può più rimanere inerme ma deve dare ai calabresi delle risposte serie e concrete ripristinando il diritto alla mobilità che, sulla S.S.106 jonica calabrese, è violentato, tradito ed inesistente anche per merito di quei parlamentari che hanno letteralmente fermato ogni processo di ammodernamento e di intervento di messa in sicurezza della S.S.106 in Calabria e che non riescono a rappresentare gli interessi dei cittadini.

Alla classe politica dirigente calabrese ad ogni livello, invece, esterniamo il nostro più vivo disprezzo per la incapacità di fronteggiare un problema gravissimo ed ormai improcrastinabile ed, insieme, la nostra condanna ferma per aver voluto da sempre occultare un problema che emerge ogni giorno nella sua drammaticità.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” con il cuore pieno di dolore ricorda CECE’ PERNA, con il Numero 5, 137 presenze e 28 gol… Sinceramente addolorati per scomparsa di Vincenzo Perna manifestiamo ai familiari, ai parenti ed agli amici tutti i sentimenti di profondo cordoglio.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” 02 Luglio 2019

lunedì 1 luglio 2019

La Bellezza Corre Lungo la Strada Statale 106 "Jonica" in Calabria (FOTO)



1.065 chilometri percorsi dai due ingegneri su una Vespa Piaggio 125 dal 28 giugno all’1 luglio
LA BELLEZZA CORRE LUNGO LA  STRADA STATALE 106 “JONICA” IN CALABRIA
“ROUT 106 – LA BELLEZZA CORRE LUNGO LA ‘JONICA’ IN CLABRIA” SARÀ IL FOTO DOCUMENTARIO CHE RACCONTERÀ LA BELLEZZA DEI LUOGHI E DELLE PERSONE    


È iniziato la mattina del 28 luglio da Corigliano Rossano, dove poi è terminato l’1 luglio, il lungo giro in moto, su una Vespa Piaggio 125, dei due ingegneri Fabio Pugliese, Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” e Nilo Domanico.

Nilo Domanico è Project Director dell’Oman Botanic Garden, il costruendo Giardino Botanico più grande del mondo, appunto, in Oman, con la passione per la fotografia ed originario di Corigliano Rossano che, insieme al prezioso aiuto di Agostino Domanico, suo figlio, iscritto all’Accademia di Fotografia a Roma, hanno immortalato alcune delle bellezze presenti sulla costa jonica in Calabria presenti, quindi, lungo la S.S.106.

Tutto ciò è finalizzato alla realizzazione di un progetto, patrocinato dall’Associazione, dal titolo “Rout S.S.106 – La Bellezza Corre Lungo la ‘Jonica’ in Calabria” un foto documentario-itinerario su alcune delle località più belle che meritano di essere visitare sulla costa jonica calabrese che vedrà la luce il prossimo dicembre.

Le località toccate sono Rocca Imperiale, Roseto Capo Spulico, Amendolara, Trebisacce, Villapiana Centro Storico, Corigliano Rossano, Crosia, Calopezzati e Cariati in provincia di Cosenza, Cirò Marina, Crotone e Isola di Capo Rizzuto in provincia di Crotone, Stalettì, Montauro, Soverato e Badolato in provincia di Catanzaro, Monasterace, Roccella Jonica, Marina di Gioiosa Jonica, Locri, Gerace, Brancaleone Superiore, Bova Marina, Palizzi, Pentadattilo e Reggio Calabria, appunto, in provincia di Reggio Calabria per un totale di 1.065 chilometri percorsi tra l’andata ed il ritorno.

Nel documentario fotografico entreranno le immagini di questi posti. Non sono gli unici: ne mancano molti altri ma per il momento la scelta è ricaduta su questi selezionati secondo determinati criteri ma anche perché sono tra i più affascinanti della costa jonica Calabrese pur non essendo, appunto, gli unici...

Oltre ai posti ed ai paesaggi ripresi lungo il tragitto, ovvero le immagini “on the road” (in movimento), saranno presenti anche alcune foto (12 in tutto), che riprendono amministratori, imprenditori, semplici cittadini, commercianti e volontari di organizzazioni di volontariato: in pratica si tratta di persone molto particolari che, a vario titolo, rappresentano la “bellezza umana” che è presente lungo la S.S.106 in Calabria. La Costa Jinica, quindi, oltre ad offrire bellezze naturali e paesaggistiche ha anche persone umane che rappresentano una bellezza senza valore e, questo foto documentario le racconterà.  

«Sono molto entusiasta – dichiara Fabio Pugliese – per aver accompagnato in questo viaggio Nilo Domanico e sono certo che da qui partirà un lavoro bellissimo che spero contribuirà a far conoscere la nostra bellissima costa Jonica e magari porterà qualche visitatore in più in Calabria. È stato davvero pericolosissimo e molto faticoso ma sono felice perché, insieme all’Associazione, credo in questo Progetto».




























Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 01 Luglio 2019