La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

mercoledì 17 marzo 2021

Quante vite umane si possono salvare rendendo più moderna e sicura la strada Statale 106?

Il Direttivo denuncia l’immobilismo ed il silenzio della politica calabrese sulla “strada della morte”

QUANTE VITE UMANE SI POSSONO SALVARE RENDENDO PIÙ MODERNA E SICURA LA STRADA STATALE 106?

MANCA LA VOLONTÀ POLITICA DI UTILIZZARE IL RECOVERY FUND PER AMMODERNARE LA STATALE 106. I PARLAMENTARI CALABRESI UNITI PER IL PONTE SULLO STRETTO

 

ß COMUNICATO STAMPA à

 

La volontà politica di ammodernare la strada Statale 106 purtroppo non c’è. È un dato di fatto. Il Direttivo dell’O.D.V “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” lo ha ricordato allorquando il Governo Conte (PD-M5S), approvò il 12 gennaio scorso il Recovery Fund senza prevedere alcun investimento sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”.

Intendiamo ribadirlo oggi dopo aver appreso della nascita di un “intergruppo parlamentare” che ha lo scopo di “spingere” il Governo Draghi a finanziare e realizzare il Ponte sullo Stretto. Ne fanno parte i parlamentari calabresi Domenico Furgiuele della Lega, Fulvia Caligiuri, Roberto Occhiuto, Marco Siclari e Francesco Cannizzato di Forza Italia, Gelsominia Vono e Ernesto Magorno di Italia Viva.

I parlamentari calabresi dell’intergruppo sono animati dall’intenzione di rilanciare lo sviluppo infrastrutturale italiano partendo dal Meridione quale espressione di potenzialità socio-economica che trova il suo fulcro in un’opera di importanza vitale per il Sud qual è il Ponte sullo Stretto: 4 miliardi di euro per realizzare 3,5 chilometri di ponte che ogni cittadino potrà attraversare solo dopo aver pagato un pedaggio.

Sono gli stessi parlamentari calabresi che nelle scorse settimane sostenevano che la Statale 106 non poteva essere ammodernata perché non vi erano fondi previsti nel Recovery Fund per la realizzazione di nuove strade salvo essere smentiti dal Direttore Generale della Mobilità e dei Trasporti della Commissione Europea Oliver Silla che, invece, ha dimostrato che è possibile.

Sono gli stessi parlamentari calabresi che sostenevano che la Statale 106 non può essere ammodernata con il Recovery Fund poiché c’è un vincolo che prevede che le opere debbono essere ultimate entro il 2026: ma il Ponte sullo Stretto entro quella data potrà essere terminato?

Eppure sarebbe opportuno che per il rilancio del Sud e lo sviluppo infrastrutturale italiano i parlamentari calabresi avessero studiato! Sarebbe bastato poco: capire, ad esempio, che utilizzando i 4 miliardi di euro necessari a realizzare 3,5 chilometri di Ponte sullo Stretto è possibile ammodernare l’intero tratto della strada Statale 106 tra Sibari e Catanzaro Lido attraverso la costruzione di un tracciato ex novo in collina che prevede 4 corsie, due per ogni senso di marcia e spartitraffico centrale.

Il Direttivo intende evidenziare che l’ammodernamento della Statale 106 non solo sarebbe un’opera certamente più importante per il rilancio del Sud e lo sviluppo infrastrutturale italiano ma costituirebbe una scelta fondamentale per la sicurezza di centinaia di migliaia di cittadini che quotidianamente percorrono questa importante arteria viaria. Questa, quindi, è la questione che ancora oggi resta aperta: quante vite umane si possono salvare rendendo moderna e sicura la strada Statale 106? La risposta la lasciamo ai parlamentari calabresi a cui chiediamo fatti! Non chiacchiere e intergruppi…

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” - 17 marzo 2021


martedì 9 marzo 2021

Sulla Statale 106 300 milioni di euro per interventi di manutenzione

Il Direttivo denuncia l’ennesimo sperpero di denaro e rivendica il diritto ad una Nuova S.S.106

SULLA STATALE 106 300 MILIONI DI EURO PER INTERVENTI DI MANUNTENZIONE

LA REALIZZAZIONE DI UN TRACCIATO A 4 CORSIE SULLA STATALE 106 RESTA UN SOGNO    

 

 

Il Direttivo dell’O.D.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” apprende dalla stampa di oggi dell’interessante «incontro tra il presidente dell'Ance Calabria Gian Battista Perciaccante, il responsabile Anas per la Calabria Ing. Francesco Caporaso e l'Ing. Silvio Cananella Responsabile Nuove Opere della Struttura territoriale Anas per la Calabria» ma anche RUP del Megalotto 3 e, soprattutto, grandissimo amico del Vice Ministro alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri (entrambi sono di Caltanissetta). Un merito non da poco...

 

Dall’incontro è emerso che l’Anas per l’anno in corso si appresta ad investire nel territorio calabrese circa «420 milioni di euro» di cui «300 milioni di euro saranno destinati per i lavori di manutenzione delle infrastrutture esistenti»; «30 milioni per le nuove opere da realizzare»; «90 per i lavori affidati ed in corso di cantierazzione». Nell’incontro, inoltre, l'Anas ha evidenziato che «lo stralcio di progettazione più avanzato è quello relativo al tratto tra Sibari e la città di Corigliano Rossano». Sul tratto in questione «è prevista una intensa ed efficace opera di manutenzione programmata».

 

Il Direttivo intende, quindi, evidenziare innanzitutto che per l’anno in corso saranno solo 90 milioni di euro le risorse destinate per i lavori affidati ed in corso di cantierizzazione tra cui vi è anche il Megalotto 3: un’Opera di fatto mai partita e sulla quale esistono importanti criticità. Non sono ancora stati identificati i terreni nei quali dovranno essere piantati gli ulivi secolari presenti sul tracciato di nuova realizzazione; non esiste ad oggi, tra Sibari e Roseto Capo Spulico neanche un Campo Base; persistono problemi e criticità con le aree demaniali; non c’è un operaio in giro; restano ancora oggi da ultimare gli interventi preliminari all’avvio dei lavori. Passerà anche il 2021 e sul Megalotto 3 i cittadini calabresi non vedranno un bel nulla.

 

Il Direttivo evidenzia, altresì, la volontà di Anas – da sempre denunciata dall’O.D.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – di voler investire nella tratta Sibari – Corigliano Rossano solo per realizzare una inutile e dannosa manutenzione della strada Statale 106 esistente quando, invece, sarebbe opportuno avviare un piano di investimenti per l’ammodernamento, mediante la costruzione di un tracciato ex novo in collina, che prolunghi il Megalotto 3 quanto meno fino alla terza città della Calabria utilizzando – visto che è possibile – i finanziamenti del Recovery Fund.

 

Spiace, infine, dover constatare che nel mentre nelle altre regioni del Sud e dell’Italia centro-settentrionale l’Ance si batte per la realizzazione di grandi opere strategiche ormai imprescindibili per lo sviluppo in Calabria i rappresentanti di questa prestigiosa Associazione esprimano «soddisfazione» per la realizzazione dei lavori di manutenzione delle infrastrutture esistenti e si limitano a chiedere semplicemente «il massimo coinvolgimento delle imprese locali». Tra un decennio, dopo che i 209 miliardi del Recovery Fund saranno stati già investiti, quello che resterà della Calabria e della Statale 106 saranno solo macerie.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” - 3 marzo 2021


lunedì 8 marzo 2021

8 Marzo: la donna, la Calabria e la Statale 106 non fanno strada!

Iniziava per riflettere sull’emancipazione della donna ma anche per denunciare le disuguaglianze

8 MARZO: LA DONNA, LA CALABRIA E LA STATALE 106 NON FANNO STRADA!

IL PRESIDENTE DI “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106”: «BISOGNA LOTTARE PER I DIRITTI DELLE DONNE MA ANCHE PER QUELLI DELLA CALABRIA, DELLA S.S106: BASTA DISPARITÀ, DISUGUAGLIANZE ED INGIUSTIZIE!»

 

 

«L’Odv “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha molto apprezzato l’idea del Centro Studi politico sociali “Don Francesco Caporale” di celebrare l’8 marzo ricordando tutte le donne vittime di una strage le cui responsabilità sono delle istituzioni che non mantengono le promesse fatte» – afferma il Presidente Leonardo Caligiuri che, nella prima mattinata di oggi 8 marzo, in occasione della giornata internazionale dei diritti delle donne, ha lasciato dei fiori ed un palloncino rosso lungo la strada statale 106 Jonica a Corigliano-Rossano, esattamente nei luogo in cui il 16 febbraio 2013 persero la vita le sorelle Valentina e Teresa Fiore, rispettivamente di 21 e 25 anni. Un gesto, quello del Presidente, «per ricordare idealmente tutte le donne vittime della Statale 106».

 

Sono tante le donne che hanno perso la vita sulla strada Statale 106… Il Centro Studi e Ricerche dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” dimostra che solo dal 2013 ad oggi sono 93 le donne che hanno perso la vita lungo la s.s.106, costrette, così, ad abbandonare tragicamente sogni, ambizioni e famiglie. Si tratta infatti di lavoratrici, spesso madri. In alcuni casi si tratta, purtroppo, anche di bambine.

 

«Oltre al Centro Studi “Don Francesco Caporale” – ha affermato il Presidente Caligiuri – ringrazio anche la F.I.D.A.P.A. BPW ITALY, il Distretto Sud Ovest, la Fondazione FIDAPA onlus, il Centro Calabrese di Solidarietà, il Centro Antiviolenza “Mondo Rosa”, l’A.N.D.E di Catanzaro, l’A.N.A.S. di Crotone, l’ET SYSSITIA SYMPOSIUM di Torano Castello per aver organizzato e per aver partecipato a questa iniziativa».

 

«Attraverso questa iniziativa – continua il Presidente Caligiuri – abbiamo voluto mettere al centro dell’attenzione l’emancipazione della donna ma anche quella della Calabria. Entrambe continuano ad essere purtroppo ingiustamente penalizzate. Entrambe non fanno strada. È inconcepibile che ancora oggi le donne in Italia ed in Calabria continuino ad essere discriminate ed è ingiusto che non si riesca ancora ad ottenere una compiuta parità di genere».

 

«Allo stesso modo – va avanti il Presidente Caligiuri – è opportuno denunciare le condizioni in cui versa la strada Statale 106 nonostante oggi vi sia la grande opportunità del Recovery Fond che rende possibile il finanziamento dell’ammodernamento di questa importante arteria viaria che però resta esclusa per una scelta politica che rallenterà così ogni possibilità di sviluppo concreto per i nostri territori».

 

«La Calabria e la strada Statale 106 – conclude il Presidente Caligiuri – sono anch’esse due belle donne che però non fanno strada, non riescono ad emancipare. Fa riflettere, in questo senso, la posizione assunta ieri dallo Svimez e dalla Fondazione Progresso Europa, Riforme che hanno sottoscritto un appello congiunto al Governo affinché rivedano profondamente il Recovery Fund poiché al momento al Sud sono destinate meno risorse che al Nord ed alla Calabria, in pratica, quasi niente! Bisogna, quindi, lottare per i diritti delle donne ma anche per quelli della Calabria, della Statale 106: basta disparità, disuguaglianze ed ingiustizie».

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” - 8 marzo 2021


mercoledì 3 marzo 2021

Basta Vittime Sulla Strada Statale 106 presenta il nuovo logo: da oggi impegno sulla sicurezza stradale

Il Direttivo lancia una nuova immagine: rappresenterà ciò che l’ODV sarà nei prossimi anni

BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106 PRESENTA IL NUOVO LOGO: DA OGGI IMPEGNO SULLA SICUREZZA STRADALE

L’ODV CAMBIA STRATEGIA: SENZA LA NUOVA STATALE 106 BISOGNA EVITARE INCIDENTI E VITTIME LAVORANDO SULL’EDUCAZIONE STRADALE DI TUTTI I CITTADINI

 

 

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” presenta ufficialmente il “nuovo” logo. Si tratta di un restyling del vecchio logo curato e studiato nei particolari. «La mano rossa diventa nera – spiega il Presidente Leonardo Caligiuri – il cuore da bianco diventa rosso, lascia il centro della mano e racchiude al suo interno la strada Statale 106 che termina nel vertice basso e assume l’immagine di una cintura di sicurezza mentre l’insieme degli elementi grafici viene racchiuso su uno sfondo giallo, il colore che il nostro sodalizio ha scelto e ci contraddistingue ormai da anni».

 

Così l’ODV “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” dopo circa sette anni si da una nuova immagine, simile alla vecchia ma anche rinnovata nei significati. «In questi ultimi 7 anni – afferma Giovanni Buono, storico componente del Direttivo – nella società italiana così come in quella calabrese abbiamo visto molti cambiamenti resi ancor più evidenti dalla Pandemia. Anche noi, con la riforma del terzo settore, abbiamo subito un cambiamento: da Associazione siamo diventati Organizzazione di Volontariato. Cambia la forma, sia chiaro, ma per noi la forma è sempre stata anche sostanza. Per questo motivo abbiamo voluto rinnovare il nostro logo e non solo quello».

  

«Il nuovo logo – racconta il Presidente Caligiuri – conserva per intero i significati ed il percorso di quella che è stata l’esperienza dell’Associazione mentre introduce alcune novità che nei prossimi anni l’Organizzazione di Volontariato cercherà di mettere in campo. La mano nera è l’urlo che cercheremo di rendere ancora più forte: “basta vittime”. Il cuore rosso è rappresentato da chi, come noi, volontariamente si impegna per fermare la strage che continua senza mai fermarsi sulla strada Statale 106. Infine la strada che diventa anche cintura di sicurezza è l’impegno che nei prossimi anni dedicheremo principalmente al tema della sicurezza stradale».

 

«Bisogna essere realisti – continua Giovanni Buono – per una Nuova S.S.106 in Calabria saranno necessari molti decenni. La mia generazione probabilmente neanche la vedrà. Per questa ragione l’Organizzazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha deciso di puntare sull’educazione stradale. Se noi riusciremo a sfruttare i nostri canali di comunicazione per far veicolare un messaggio tale da essere condiviso dai cittadini renderemo più consapevoli tutti sulla necessità e l’importanza di guidare nel rispetto delle regole del codice della strada. Non è importante impiegare mezz’ora per fare 10 chilometri ma è fondamentale restare vivi e non procurare danni a nessuno».

 

Oltre al nuovo logo “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha modificato la propria immagine sui propri canali social mentre per sabato prossimo è previsto il go live del sito web dal quale verrà rimosso il vecchio logo. Si apre così una nuova era per il sodalizio che da anni si batte per fermare la strage stradale sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” - 3 marzo 2021


martedì 2 marzo 2021

La Commissione Europea Conferma: è possibile ammodernare la Strada Statale 106 con il Recovery Fund

Il Direttore Generale della Mobilità e dei Trasporti Olivier Silla risponde alla richiesta del Direttivo

LA COMMISSIONE EUROPEA CONFERMA: È POSSIBILE AMMODERNARE LA STRADA STATALE 106 CON IL RECOVERY FUND

L’ODV “BASTA VITIME SULLA STRADA STATALE 106” DELUSA DAL GOVERNO CONTE ORA DICHIARA DI VOLER RAPPRESENTARE DIRETTAMENTE AL GOVERNO LA NECESITTÀ DI INCLUDERE L’AMMODERNAMENRTO DELLA STATALE 106 NEL RECOVERY FUND

 

 

Il Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” a seguito del dibattito nato sul Recovery Fund, nelle scorse settimane, ha inoltrato una formale richiesta specifica in riferimento alla strada Statale 106 all’attenzione della Direzione Generale della Mobilità e dei Trasporti della Commissione Europea.

 

Intendiamo informare tutta la comunità calabrese che nella giornata di ieri è pervenuta al Direttivo la formale risposta da parte del Direttore Generale Olivier Silla. Nella nota viene spiegato che «il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF) è lo strumento cardine del pacchetto Next Generation EU che mira a mitigare l'impatto economico e sociale della crisi legata al Covid-19 e, contemporaneamente, ad affrontare le sfide a lungo termine dell’Unione, specialmente dal punto di vista dell’impatto sul clima, in linea con il Green Deal per l’Europa».

 

«Come indicato nelle linee guida – continua la nota del Direttore Generale Oliver Silla - per gli Stati Membri pubblicate dalla Commissione Europea lo scorso 22 gennaio (LEGGI FILE ALLEGATO), gli investimenti nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza, oltre ad adempiere agli obiettivi generali del dispositivo di finanziamento, dovranno rispettare il principio del “non arrecare un danno significativo”, come incluso nella comunicazione della Commissione del 18 febbraio scorso (LEGGI FILE ALLEGATO)».

 

Interessante la risposta che il DG della Commissione Europea Oliver Silla specifica sulla strada Statale 106. Qui, infatti, spiega nella nota che «se quindi investimenti in infrastrutture stradali rimangono possibili (ammodernamento e/o nuove costruzioni), come nel caso della Strada Statale 106 “Jonica” che fa parte della rete TEN-T, questi ultimi dovranno essere accompagnati da dettagliate misure attenuanti per quanto riguarda l’attenzione verso il cambiamento climatico, la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento e la transizione verso un’economia circolare».

 

Il Direttore Generale Oliver Silla conclude la sua nota, infine, spiegando che «sarà quindi compito dello Stato Membro presentare dei piani nazionali di ripresa e resilienza che indichino chiaramente gli investimenti, le conseguenti riforme e, ove necessario, le misure relative al rispetto del principio di “non arrecare danno significativo”. Da parte sua, la Commissione Europea completerà una valutazione caso per caso degli investimenti e le riforme proposte nei piani nazionali di ripresa e resilienza».

 

Il Direttivo dell’ODV “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” intende ringraziare il Direttore Generale della Mobilità e dei Trasporti della Commissione Europea Oliver Silla. Allo stesso modo intende precisare quanto appreso direttamente dall’autorevole Direttore della Commissione Europea: la Strada Statale 106 “Jonica” inclusa nella rete TEN-T (tratto compreso tra Sibari e Catanzaro), può essere realizzata con un tracciato ex-novo in collina finanziabile con i fondi del Recovery Fund a patto che siano rispettati dei principi che tengano presente la riduzione dell’inquinamento e dell’impatto ambientale.

 

Ciò implica che fu solo una scelta squisitamente politica dell’Ex Governo Conte quella di non voler includere nel Piano del Recovery Fund il finanziamento per l’ammodernamento della Strada Statale 106 in Calabria. Il Direttivo dell’ODV “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica che già nei prossimi giorni si adopererà affinché possa essere direttamente rappresentata alla cabina di regia del Recovery Fund istituita dal Governo Draghi la proposta di includere nel Piano l’ammodernamento della famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria nel tratto compreso tra Sibari e Catanzaro.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” - 2 marzo 2021


lunedì 1 marzo 2021

La donna in Calabria non fa strada! Palloncini rossi per le donne vittime della strada Statale 106 Jonica

Iniziava per l’8 marzo sulla costa jonica calabrese per riflettere sull’emancipazione della donna  

LA DONNA IN CALABRIA NON FA STRADA! PALLONCINI ROSSI PER LE DONNE VITTIME DELLA STRADA STRATALE 106 JONICA

LE ASSOCIAZIONI INVITANO TUTTI AD ATTACCARE UN PALLONCINO ROSSO SUI GUARDRAIL IN RICORDO DELLE DONNE VITTIME DELLA “STRADA DELLA MORTE”

 

 

Il prossimo 8 marzo, in occasione della giornata internazionale dei diritti delle donne, lasceremo un palloncino rosso lungo la strada statale 106 Jonica, esattamente nei luoghi in cui molte donne hanno perso la vita o subìto incidenti. «Con questa iniziativa, il Centro Studi politico sociali “Don Francesco Caporale” - scrivono Paola Bellomo, Costanza Santimone, Fabio Lagonia, Maria Marino, Pietro Donato Ippolito, Alberto Tiriolo, Elena Grimaldi, Francesco Rotundo, Antonio Bitonte - intende celebrare l’8 marzo e al contempo evidenziare come, se è vero che molte tragedie dipendono dalla violenza e dalla sopraffazione nei confronti del mondo femminile, tante altre stragi sono figlie di istituzioni che non mantengono le promesse fatte; la mancata messa in sicurezza della statale jonica è proprio uno dei ripetuti impegni assunti dalla politica e mai onorati». Il Centro Studi e Ricerche dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” dimostra che solo dal 2013 ad oggi sono 93 le donne che hanno perso la vita lungo la s.s.106, costrette, così, ad abbandonare tragicamente sogni, ambizioni e famiglie. Si tratta infatti di lavoratrici, spesso madri. In alcuni casi si tratta, purtroppo, anche di bambine.

 

Celebrare, allora, la Donna, lungo la famigerata statale jonica, assume un significato particolarmente rilevante: ricordare il cammino che le donne, non senza difficoltà e per lunghi decenni, hanno dovuto percorrere per arrivare all’emancipazione, ma anche e soprattutto rammentare alle istituzioni quale sia il disagiato tragitto che le donne impegnate a vario titolo, in Calabria, sono costrette ad attraversare quotidianamente, esponendo a costante pericolo la propria incolumità, a causa di quella forma di violenza invisibile che si chiama noncuranza, ovvero carenza di infrastrutture sicure e di manutenzione.

 

Ecco perché il Centro Studi “Don Francesco Caporale” ha avvertito il bisogno, in collaborazione con la F.I.D.A.P.A. BPW ITALY, Distretto Sud Ovest, la Fondazione FIDAPA onlus, Il Centro Calabrese di Solidarietà, il Centro Antiviolenza “Mondo Rosa”, l’A.N.D.E di Catanzaro, l’A.N.A.S. di Crotone, ET SYSSITIA SYMPOSIUM di Torano Castello, con il prezioso sostegno dell’ODV “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” di rendere omaggio alle tante donne del sud uccise o menomate, in maniera irreversibile, dalla trascuratezza istituzionale. Occorre puntare i riflettori sulle condizioni in cui versa la statale 106, bisognosa di interventi di ammodernamento che sembrano non arrivare mai, rallentando così ogni possibilità di sviluppo concreto del nostro territorio.

 

L’8 marzo sia, allora, una giornata per riflettere su quante sfide vi siano ancora da vincere, su come diritti acquisiti e scontati in molte aree del Paese, siano ancora un miraggio in altre. Invitiamo tutti, quindi, ad unirsi a noi l’8 marzo per attaccare un palloncino rosso lungo i guardrail della Jonica in cui vi è stata una donna vittima della strada Statale 106 e poi a condividere una foto o un video nel gruppo facebook “Basta Vittime Sulla S.S.106”. Questo gesto vuole essere un ricordo delle troppe vittime che questa strada ci consegna anno dopo anno, ma anche un punto di partenza per chiedere, a gran voce, il cambiamento, affinché la S.S.106 diventi una strada sicura per tutti e consenta agli uomini e alle donne che quotidianamente transitano lungo questa direttrice, di muoversi senza rischiare la vita.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” - 1 marzo 2021

lunedì 1 febbraio 2021

Caligiuri: «Servono finanziamenti statali per la strada Statale 106»

 

Il Presidente dell’ODV “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” risponde all’On. Bruno Bossio

CALIGIURI: «SERVONO FINANZIAMENTI STATALI PER LA STRADA STATALE 106»

IL PRESIDENTE CHIEDE AI PARLAMENTARI UNA BATTAGLIA POLITICA UNITARIA AL FINE DI OTTENERE I FONDI PER ALL’AMMODERNAMENTO DELLA STATALE 106 IN CALABRIA

 

 

ß COMUNICATO STAMPA à

 

Nei giorni scorsi, il Presidente dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” Leonardo Caligiuri, ha inoltrato una lettera a tutti i parlamentari calabresi. Il tema della missiva è il testo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza “#Next Generation Italia” approvato dal Consiglio dei Ministri.

Alla missiva del Presidente Caligiuri ha risposto l’On. Enza Bruno Bossio, deputata alla Camera e componente della Commissione Trasporti, specificando che nonostante «i progetti per il completamento della Ss106 erano stati proposti dal Ministero delle Infrastrutture e trasporti a Bruxelles» al fine di essere finanziati «la risposta della Commissione Europea è stata negativa» poiché «i finanziamenti del Recovery hanno un vincolo, condizionato dalla scelta di ecosostenibilità e riduzione di CO2: non possono finanziare nuove strade».

Pertanto, il Presidente Caligiuri, in data odierna ha inoltrato una nuova comunicazione indirizzata all'On. Bruno Bossio e per conoscenza a tutti i parlamentari calabresi. Il Presidente, nella sua missiva, dopo aver ringraziato l'On. Bruno Bossio per la risposta, precisa che verificherà quanto riportato circa l'impossibilità di finanziare nuove strade con il Recovery Fund.

Inoltre, preso atto che la Statale 106 può essere finanziata solo con fondi nazionali, ha avanzato alcune proposte. Il finanziamento per ammodernare con un tracciato ex novo la Statale 106 nel tratto compreso tra Locri e Reggio Calabria oppure nel tratto compreso tra Roccella Jonica e Catanzaro Lido al fine di levare la locride dall'isolamento in cui oggi versa.

Ha proposto di finanziare l’ammodernamento con un tracciato ex novo della Statale 106 nel tratto compreso tra Crotone – Catanzaro poiché già è stato finanziato, con 15 milioni di euro, lo studio di fattibilità necessario alla realizzazione del progetto preliminare dell’Opera.

Destinare le risorse già impegnate nel tratto di Statale 106 compreso da Sibari fino a Crotone (circa 800 milioni di euro), per l’ammodernamento con un tracciato ex novo della Statale 106 da Crotone verso Sibari (Megalotto 9), oppure da Sibari verso Crotone (Megalotto 8), evitando di realizzare, invece, una nuova e moderna 2 corsie inutile e dannosa così come è previsto ad oggi.

 

Il Presidente Caligiuri ha concluso la sua comunicazione invitando tutti i parlamentari calabresi ad impegnarsi affinché possano arrivare presto risultati concreti. Serve l’avvio del primo tronco stradale del Megalotto 3 (ancora fermo al palo!), serve far ripartire tutti gli interventi di messa in sicurezza previsti sulla Statale 106 ad oggi bloccati dalla Struttura Territoriale di Anas in Calabria e poi servono atti concreti che finanziano con fondi dello Stato nuovi tratti da ammodernare sulla Statale 106.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” - 1 febbraio 2021