La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

mercoledì 20 marzo 2024

Dalla Calabria il monito dell'associazionismo: "Basta Vittime Sulla Statale 100"

 

Presente una delegazione dell’O.d.V. che da anni si batte per una Statale 106 più sicura

DALLA CALABRIA IL MONITO DELL’ASSOCIAZIONISMO: “BASTA VITTIME SULLA STATALE 100”

«I CITTADINI DI CALABRIA E PUGLIA CHIEDONO INSIEME STRADE PIÙ SICURE!!!», IL MESSAGGIO LANCIATO DA UNA DELEGAZIONE DELL'ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106 PRESENTE A FRANCAVILLA MARITTINA PER I FUNERALI DI MARCELLA RISOLI

 

Una delegazione dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” era presente oggi alla Chiesa di Santa Rita di Francavilla Marittima, in provincia di Cosenza, per i funerali della giovane 26enne Marcella Risoli, deceduta domenica 19 marzo insieme a Silvia Scardamaglia, 23 anni, di Vibo Valentia e Antonio Panzitta, 31 anni, di Joppolo (VV), mentre percorrevano la Statale 100 che collega Taranto a Bari.

Proprio sulla Statale 100 opera il Comitato Strade Sicure, un sodalizio che si batte per la messa in sicurezza del tratto, ormai da oltre 10 collabora con l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”. Il Comitato è condotto dal Presidente Vanni Caragnano, che attualmente è nel comitato scientifico dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”.

Anche al fine di ribadire l’unità d’intenti che associa questi due sodalizi oggi, ai funerali di Marcella Riolo è stato esposto all’ingresso della Chiesa di Santa Rita uno striscione con su scritto: «BASTA VITTIME SULLA STATALE 100 – I CITTADINI DI CALABRIA E PUGLIA CHIEDONO INSIEME STRADE PIÙ SICURE».

«Attraverso questo gesto simbolico – dichiara l’Ing. Fabio Pugliese, Direttore Operativo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – la nostra associazione insieme agli amici del Comitato Strade Sicure intendono esprimere solidarietà, vicinanza ideale e cordoglio alle Famiglie Riolo, Scardamaglia e Panzitta ma anche alle comunità di Francavilla Marittima, Vibo Valentia e Joppolo oggi colpite dal dolore per la perdita di tra giovani concittadini».

«Oltre a ciò – conclude il Direttore Pugliese – abbiamo voluto sensibilizzare l’opinione pubblica ma anche l’Anas Spa. A quest’ultima, in particolare, ci rivolgiamo affinché possa intervenire con urgenza per garantire più sicurezza sulla Statale 100 così come sulla Statale 106 mediante interventi che riescano a mitigare i tanti, troppi rischi che quotidianamente corrono i cittadini automobilisti che percorrono queste famigerate e tristemente note arterie viarie».   

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 20 marzo 2024


martedì 19 marzo 2024

Cariati: sul Ponte Molinella da 4 anni si attende la passerella pedonale


Basta Vittime Sulla Strada Statale 106 chiede all’Anas interventi risolutivi

CARIATI: SUL PONTE MOLINELLA DA 4 QUATTRO ANNI SI ATTENDE LA PASSERELLA PEDONALE

GRAVE SITUAZIONE DI PERICOLO PER I PEDONI SEGNALATA DAL SODALIZIO CHE SI BATTE DA ANNI PER UNA STATALE 106 PIÙ SICURA E DENUNCIA L’INERZIA E L’IMMOBILISMO DI ANAS SPA

 

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica di aver inoltrato una segnalazione, con il supporto tecnico-giuridico di Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, nella quale evidenzia la grave situazione di pericolo Ponte Molinella, nel centro abitato di Cariati (tra il Km 301+00 ed il Km 302+00).

Qui sono presenti due passerelle pedonali laterali e due mini-rail che le separano dalla strada e che non possono proteggere i pedoni che attraversano quotidianamente il ponte. Inoltre, nella segnalazione, è stato evidenziato che sul ponte Molinella hanno perso la vita due giovani di 26 anni e che, a seguito della sentenza, è stato dimostrato che ciò è accaduto «per oggettive criticità riferibili alle condizioni della strada e, quindi, per responsabilità esclusive dell’Ente gestore e l’Ente proprietario della Statale 106». La sentenza in questione, infatti, evidenziò la pericolosità della strada affermando «un difetto originario nella costruzione. Come del resto rilevano anche le perizie».

Basta Vittime Sulla Strada Statale 106, che da anni si batte per una Statale 106 più sicura, ha fatto, inoltre, rilevare che sono trascorsi ormai 4 anni da quando il 3 luglio del 2020, a seguito di un sopralluogo sul ponte Molinella, il responsabile dell’area gestione di Anas Calabria, l’ingegnere Domenico Renda, affermò che entro fine anno sarebbero stata realizzata la progettazione degli interventi previsti ipotizzando un costo di 2 milioni di euro.

Basta Vittime sulla Strada Statale 106, infine, nel rimarcare che l’intervento è imprescindibile non solo per la sicurezza degli utenti dalla strada, tanti, che percorrono la Statale 106 in corrispondenza di quel ponte, ma soprattutto per i pedoni, ha sottolineato l’inerzia e l’immobilismo di Anas Spa che in quattro anni non riesce ancora oggi ad intervenire per risolvere con la massima sollecitudine il problema.

Anche per questo, l’invio della segnalazione, è stato inoltrato a tutela della stessa Anas perché, qualora dovesse accadere in quel punto un ulteriore sinistro stradale e dei veicoli dovessero precipitare nel letto del fiume o, ancora peggio, investire un pedone, l’Ente gestore ne sarà corresponsabile e dovrà risponderne.

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 19 marzo 2024

giovedì 14 marzo 2024

Nuova Statale 106: i cittadini esultano, accolte le nostre proposte di buon senso dall'amministrazione di Corigliano-Rossano

 

Il Comune di Corigliano-Rossano invia una osservazione sul progetto dopo l’iniziativa di sabato scorso

NUOVA STATALE 106: I CITTADINI ESULTANO, ACCOLTE LE NOSTRE PROPOSTE DI BUON SENSO DALL’AMMINISTRAZIONE DI CORIGLIANO-ROSSANO

RICHIESTA L’ELIMINAZIONE DEL VIADOTTO NELL’AREA URBANA DI CORIGLIANO E CONDIVISO IL VINCOLO CHE PREVEDA LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO SOLO SE FINANZIATO NELLA SUA INTEREZZA

 

IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106” ED IL “COMITATO PER IL SOTTOPASSO” DOPO AVER INVIATO LE LORE OSSERVAZIONI, APPRENDONO, CON ESTREMA SODDISFAZIONE, CHE IL COMUNE DI CORIGLIANO-ROSSANO HA DECISO DI INOLTRARE UNA OSSERVAZIONE SUL PROGETTO DI AMMODERNAMENTO DELLA STATALE 106 TRA SIBARI E CORIGLIANO-ROSSANO ACCOGLIENDO LE PROPOSTE DEI CITTADINI DELLA TERZA CITTÀ DELLA CALBRIA.

«Nell'intervento del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del 22 marzo 2023 il Sindaco Stasi in merito al cavalcavia previsto nel progetto nell'area urbana di Corigliano disse testualmente che "la soluzione proposta è scaturita anche da un percorso di condivisione con il territorio, al fine di integrare sotto il profilo dell'assetto urbanistico ed anche paesaggistico l’attraversamento urbano di Corigliano Scalo". Noi non siamo mai stati, non siamo e non saremo mai contro il progetto di ammodernamento della Statale 106 ma siamo dell'idea che anche il passaggio nell'area urbana di Corigliano debba avvenire mediante un sottopasso. In questo senso guardiamo con apprezzamento l'inversione ad "U" del Sindaco Stasi e ci auguriamo che questa proposta possa essere accolta dalla VIA regionale e dall'Anas Spa» - dichiarano con soddisfazione gli amici del “Comitato per il Sottopasso”.

«Dopo l’iniziativa di sabato scorso – dichiara l’Ing. Fabio Pugliese, Direttore dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – è emerso chiaramente quanto questo progetto, mai visto da nessuno, calato dall’alto e sviluppato nel chiuso delle stanze dell’Anas Spa, sia il peggiore possibile. Del resto chi ha partorito questo progetto? Gli stessi che hanno realizzato la rotatoria di Santa Lucia… Ora, è chiaro che sarebbe stato opportuno aprire questo progetto al contributo di tutti per migliorarlo quando ciò poteva e doveva essere fatto. Tuttavia fummo noi i soli a dirlo mentre c’era chi, con il megafono in mano, aveva l’ansia da prestazione ed alla fine è sotto gli occhi di tutti che “la gatta frettolosa ha fatto i gattini ciechi”. Ritengo infine – conclude Pugliese – che è certamente positivo che il Sindaco abbia condiviso la proposta dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” rispetto alla necessità che la realizzazione di un solo lotto sia vincolato al finanziamento complessivo del Progetto perché se ciò non accade c’è un rischio concreto di realizzare l’ennesima opera incompiuta».

«Auspico – afferma Leonardo Caligiuri, presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – che la VIA regionale ora accolga la nostra proposta di vincolare la realizzazione anche di un solo un lotto al finanziamento del progetto complessivo altrimenti saranno chiare le responsabilità, prima di tutto politiche, di chi ha voluto gestire questo processo a livello regionale. Ringrazio l’Amministrazione di Corigliano-Rossano – conclude Caligiuri – per aver accolto la nostra proposta di buon senso ed a tutela degli interessi della collettività».

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – Comitato per il Sottopasso

 14 marzo 2023

mercoledì 13 marzo 2024

L'Anas non risolve il problema da oltre 3 anni sul ponte dell'Amendolea

 

Basta Vittime Sulla Strada Statale 106 chiede all’Anas interventi risolutivi sul ponte dell’Amendolea

L’ANAS NON RISOLVE IL PROBLEMA DA OLTRE 3 ANNI SUL PONTE DELL'AMENDOLEA

GRAVE SITUAZIONE DI PERICOLO SEGNALATA DAL SODALIZIO CHE SI BATTE DA ANNI PER UNA STATALE 106 PIÙ SICURA E CHE NON PUÒ SOTTACERE L’INERZIA E L’IMMOBILISMO DI ANAS SPA

 

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica di aver inoltrato una segnalazione, con il supporto tecnico-giuridico di Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, nella quale evidenzia la grave situazione di pericolo relativa al chilometro 41+00, ovvero al ponte stradale che attraversa la fiumara dell’Amendolea nel comune di Condofuri Marina.

Qui è presente un significativo restringimento della carreggiata per via dell'allocazione di due New Jersey in plastica collocati a nord e a sud. Tale soluzione - inizialmente adottata in via temporanea - che perdura ormai da oltre tre anni, arreca un palese disservizio a tutti gli utenti della strada in termini di incremento del traffico, rallentamenti e formazione di lunghe code, con tutti i potenziali rischi e pericoli che ne derivano.

Se a ciò si aggiunge che il restringimento risulta non solo privo di un'adeguata illuminazione che lo renda ben visibile, ma anche dell'idonea segnalazione preventiva il pericolo che tale restringimento provoca a tutti i cittadini che percorrono ogni giorno il ponte è evidente, tanto più in orario notturno, dove la visibilità è sensibilmente ridotta e il conseguente rischio di non vedere il restringimento della carreggiata è molto alto.

 

Basta Vittime sulla Strada Statale 106 nel rimarcare che l’intervento è imprescindibile non solo per la sicurezza degli utenti dalla strada, tanti, che percorrono la Statale 106 in corrispondenza di quel ponte, non può sottacere l’inerzia e l’immobilismo di Anas Spa che in oltre tre anni non riesce ancora oggi ad intervenire per risolvere con la massima sollecitudine il problema.



Anche per questo, l’invio della segnalazione, è stato inoltrato a tutela della stessa Anas perché, qualora dovesse accadere in quel punto un ulteriore sinistro stradale e dei veicoli dovessero precipitare nel corso d’acqua, l’Ente gestore ne sarà corresponsabile e dovrà risponderne.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 13 marzo 2024

martedì 12 marzo 2024

Il Partito Democratico continua ad offendere l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”


Il 20 maggio del 2020, il Partito Democratico, con l’allora Ministro delle Infrastrutture On. Paola De Micheli, inaugurò l’avvio dei lavori del Megalotto 3 (l’intervento di ammodernamento della Statale 106 tra Sibari e Roseto Capo Spulico), scegliendo di non invitare l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”.

Non solo evitò di invitare un’organizzazione di volontariato che si era fortemente battuta, anche insieme ad autorevoli esponenti del Partito Democratico, affinché questa Grande Opera stradale potesse finalmente partire ma con questo gesto offese la dignità di una Organizzazione di Volontariato e, soprattutto, ciò che essa rappresenta.

Si continua con un invito irricevibile e provocatorio pervenuto alle 18:09 di oggi 12 marzo 2024 a mezzo mail per una conferenza stampa sulla riforma del codice della strada stabilita per la giornata di domani 13 marzo 2024 ore 12, presso il Palazzo dei Gruppi Parlamentari presso la Camera dei Deputati a Roma con esplicita richiesta conferma di accreditamento entro le 19:00 di oggi.

Confidiamo nella possibilità che il Partito Democratico, sempre più distante dalle diverse e svariate problematiche che riguardano la strada Statale 106 Jonica calabrese, possa scegliere al più presto di evitare simili offese alla nostra Organizzazione di Volontariato (peraltro immeritate), dimostrando più attenzione e rispetto nei confronti di ciò che il nostro sodalizio rappresenta ma, soprattutto, dimostrando un rinnovato impegno nei confronti di una causa che ormai sembra neanche più appartenergli.

 

Il Responsabile della Comunicazione

Ing. Fabio Pugliese

Direttore Operativo dell’Organizzazione

“Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”

L'Anas interviene ma la toppa è peggio del buco

 

L’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” chiede all’Anas Spa l’installazione di un guardrail

L’ANAS INTERVIENTE MA LA TOPPA È PEGGIO DEL BUCO

INVIATA UNA NUOVA SEGNALAZIONE ALL’ENTE GESTIORE AFFINCHÈ METTA DEFINITIVAMENTE IN SICUREZZA IL PONTE DI BADOLATO CHE CONSENTE L’ATTRAVERSAMENTO DEL TORRENTE BARONE

 

A seguito della segnalazione inoltrata dall’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” con il supporto tecnico-giuridico di Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, e nella quale veniva evidenziata la grave situazione di pericolo denunciata dall’Associazione “Amici di Danilo” e relativa al ponte stradale della S.S.106 di Badolato, che consente l’attraversamento del torrente Barone, all’altezza del chilometro 151+600, l’Anas Spa è intervenuta sabato 9 marzo 2024.

 

In pratica, nel tratto dove, in seguito al tragico incidente stradale costato la vita il 31 dicembre scorso a Giovanni Mellace, il precario “guardrail” è stato abbattuto, sono stati collocati dei new jersey in cemento in luogo di quelli in plastica apposti inizialmente, e del tutto inidonei a trattenere i veicoli in caso di fuoriuscita, unitamente a segnali stradali con lo scopo di informare gli utenti della strada.


 

Una miglioria che tuttavia non è sufficiente a garantire la sicurezza. Anche questa soluzione tampone infatti presenta delle problematiche, i jersey in cemento occupano la carreggiata stradale, molto stretta, per oltre trenta centimetri rendendo pericoloso l'attraversamento della carreggiata nei due sensi di marcia, e la segnaletica verticale disposta appare poco visibile ed inconsistente: fattori di pericolosità che si accentuano nelle ore notturne, non essendo questi elementi illuminati.

 

Basta Vittime sulla Strada Statale 106 nella mattina di oggi ha rinnovato una segnalazione all’Ente gestore a procedere ad un intervento risolutivo, ripristinando la barriera mancante e, sarebbe auspicabile, cogliendo l’occasione per sostituire quanti più tratti di guardrail possibile considerate le condizioni pietose in cui versano e del tutto inefficaci per svolgere la loro funzione di contenimento.


 

Un’opera imprescindibile non solo per la sicurezza degli utenti dalla strada, tanti, che percorrono la Statale 106 in corrispondenza di quel ponte, ma anche a tutela della stessa Anas perché, qualora dovesse accadere in quel punto un ulteriore sinistro stradale e dei veicoli dovessero precipitare nel corso d’acqua, l’Ente gestore ne sarà corresponsabile e dovrà risponderne.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 12 marzo 2024

lunedì 11 marzo 2024

Presentata una Osservazione sul progetto della Nuova Statale 106 tra Sibari e Corigliano-Rossano.

 

L’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” presenta una Osservazione alla V.I.A. regionale

PRESENTATA UNA OSSERVAZIONE SUL PROGETTO DELLA NUOVA STATALE 106 TRA SIBARI E CORIGLIANO-ROSSANO

VINCOLARE LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO AL FINANZIAMENTO DELL’INTERO INTERVENTO BASTAVITTIME106 RITIENE DANNOSO IL FINANZIAMENTO DI UN SINGOLO LOTTO DEL PROGETTO PER RAGIONI LEGATE SOPRATTUTTO AD ASPETTI AMBIENTALI MA ANCHE DI ALTRA NATURA

 

L'Organizzazione di Volontariato "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" rende noto che a seguito della pubblicazione del progetto “S.S. 106 - Adeguamento e messa in sicurezza in tratti saltuari dal km 0+000 (rat. Innesto Aranceto viad. Coserie) al km 25+000 (innesto SS534 Sibari), variante in nuova sede cat.B da Rat innesto Aranceto viad. Coserie a innesto SS534 Sibari compreso adeguamento a cat. b della SS534 Sibari dallo sv. con il megalotto 3 della SS 106 Radd - lotti 1 e 2 da Coserie a Sibari" per l'avvio della proceduta di valutazione dell'impatto ambientale ha inoltrato in data odierna una osservazione alla Regione Calabria.

Nello specifico, il Comitato Scientifico, in premessa ha fatto rilevare che l'inserimento della nuova arteria e i collegamenti non risultano bene inseriti nella pianificazione urbanistica locale, sulla parte paesaggistica ed ambientale, così come sugli aspetti architettonici, il livello progettuale descritto non appare approfondito; per quanto concerne gli aspetti di carattere geologico si ritiene un necessario un approfondimento attraverso l'analisi di un numero ben più elevato di campioni, sugli aspetti geotecnici il livello progettuale è sembrato oltremodo carente mentre risulta poco convincente sugli aspetti idrologici ed idraulici; sugli aspetti viari il livello progettuale è essenziale, eccessivamente sintetico e privo di indicazioni ed informazioni esaustive; sugli aspetti relativi alla sicurezza delle gallerie stradali non vi sono elementi per potersi esprimere sulla sicurezza delle citate gallerie; sui viadotti previsti risulta impossibile determinare se la soluzione proposta sia quella ottimale; sugli aspetti impiantistici il livello progettuale è apparso carente così come sugli aspetti acustici.

Sempre in premessa il Comitato Scientifico ha fatto rilevare che per quanto riguarda il bilancio e la gestione dei materiali sarà necessaria l’apertura di cave di prestito al fine di soddisfare i fabbisogni di inerti, motivo per cui gli uffici regionali dovranno rilasciare delle necessarie autorizzazioni nel rispetto della tempistica di progetto. Un progetto - fa rilevare il Comitato Scientifico - che alla barriera ferroviaria somma anche la nuova barriera stradale ed insieme costituiscono un “muro” poco permeabile, se non in occasione di bypass urbani e, inoltre, il tracciato stradale scelto in gran parte corre parallelamente e/o in adiacenza all’attuale linea ferroviaria Taranto-Reggio Calabria, interessandone anche la fascia di rispetto.

Oltre a ciò, il Comitato Scientifico, sempre in premessa evidenzia che il tracciato scelto attraversa aree urbanizzate con la presenza anche di insediamenti porosi e abusivi attestati lungo le arterie stradali esistenti ma anche parti cospicue di territorio aperto contraddistinto da un uso del suolo sostanzialmente agricolo dove sono presenti colture agricole di pregio e specialistiche e, inoltre, il livello progettuale consente solo una modesta conoscenza delle interferenze e ciò potrebbe incidere sulla fattibilità dell’intervento nonché su un considerevole aumento dei costi.

Per tutte queste motivazioni (legate soprattutto ad aspetti ambientali ma anche di altra natura), l'Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” rivendicando il proprio parere favorevole alla realizzazione dell'Opera ha chiesto, attraverso una osservazione, alla V.I.A. della Regione Calabria di vincolare la realizzazione dell’intero progetto al finanziamento complessivo dei progetti definitivi esecutivi dei Lotti 1 e 2. Pertanto si chiede di vincolare la realizzazione del progetto proposto solo e soltanto quando saranno interamente finanziati i costi determinati dei progetti definitivi esecutivi di tutti i 32 chilometri del tracciato.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 11 marzo 2024