La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

giovedì 16 novembre 2017

Sinistra Italiana: contro il progetto della Nuova S.S.106




L’Onorevole di Sinistra Italiana eletta in Friuli – Venezia Giulia propone una revisione del megalotto
SINISTRA ITALIANA: CONTRO IL PROGETTO DELLA NUOVA S.S.106
SECONDO L’ONOREVOLE DI SINISTRA ITALIANA SERENA PELLEGRINO LA REALIZZAZIONE DI UN TERZO MEGALOTTO DELLA S.S.106 PRESENTA MOLTEPLICI ASPETTI NEGATIVI


Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” rende nota l’interrogazione parlamentare presentata dall’On. Serena Pellegrino (Sinistra Italiana-SEL) che nella seduta di ieri, 15 Novembre 2017 ha interpellato il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

Nell’interrogazione l’On. di Sinistra Italiana - SEL afferma che «la realizzazione di un terzo megalotto relativo alla strada statale 106 presenta molteplici aspetti negativi a partire dal mancato coinvolgimento della popolazione, di fatto all'oscuro di tale opera che ha un forte impatto ambientale per il paesaggio ad esempio del comune di Amendolara, in quanto la parte che passa da contrada Lista è prevista tutta in trincea per una larghezza di quasi 80 metri e sono previsti tre mega viadotti sui torrenti Ferro, Straface e Avena».

L’On. di Sinistra Italiana - SEL continua affermando che «il raddoppio e ammodernamento dell'attuale strada statale 106 avrebbe consentito il risparmio di consistenti risorse economiche» e chiede, quindi, al Ministro «per quali motivi non sia stata presa in considerazione la proposta di raddoppio e ammodernamento dell'attuale strada statale 106 ed il potenziamento delle rete ferroviaria, in luogo del terzo megalotto della strada statale 106 Jonica proposta che ancora oggi potrebbe portare ad una revisione del megalotto».

Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ritiene di dover evidenziare con precisa puntualità che le argomentazioni e le richieste presenti nella interrogazione parlamentare dell’On. Serena Pellegrino eletta nella circoscrizione Friuli – Venezia Giulia in Sinistra Italiana – SEL sono le stesse ed identiche contenute nelle osservazioni presentante nel 2014 contro il progetto del 3° Megalotto della S.S.106 dai Turisti di Ferrara e, sono inoltre le medesime riproposte in queste ultime settimane dai proprietari terrieri ricorrenti al Tar per chiedere la revoca della delibera già approvata al CIPE.

Il Direttivo dell’Associazione sottolinea, in ultimo, l’atteggiamento singolare di un Onorevole parlamentare friulana che milita in Sinistra Italiana – SEL e si occupa della Calabria per sostenere specifiche tesi legate ad interessi particolari contro l’interesse generale dei cittadini calabresi, dell’alto jonio cosentino e, in particolare di quanti, a Treebisacce, Villapiana, Amendolara e Roseto Capo Spulico subirebbero l’esproprio e l’abbattimento delle proprie abitazioni per causa del raddoppio della sede attuale della S.S.106.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 16 Novembre 2017

mercoledì 15 novembre 2017

Ricorso al Tar contro l'ammodernamento della Nuova S.S.106





L’Avv. Rinaldo Chidichimo primo firmatario di un ricorso che vuole la revoca della Delibera CIPE
RICORSO AL TAR CONTRO L’AMMODERNAMENTO DELLA NUOVA S.S.106 
EMERGONO LE REALI VOLONTÀ DI QUANTI, FINO AD OGGI, HANNO SOSTENUTO DI “NON ESSERE CONTRARI ALL’OPERA” MA SOLO ALL’ATTUALE PROGETTO: SONO PRIVATI CHE DIFENDONO LEGITTIMAMENTE I LORO TERRENI E CHE NELLE ULTIME SETTIMANE E NEGLI ULTIMI ANNI SONO STATI FIANCHEGGIATI DA ALCUNI AMMINISTRATORI CHE NEI FATTI HANNO ANTEPOSTO L’INTERESSE PARTICOLARE ALL’INTERESSE COLLETTIVO


Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nelle scorse settimane ha appreso – tramite la stampa – della volontà, peraltro più volte ribadita, dell’Avv. Rinaldo Chidichimo e di altri proprietari terrieri, di presentare ricorso al TAR in riferimento alla Delibera CIPE che sancisce l’approvazione dell’ammodernamento del 3° Megalotto della S.S.106 tra Sibari e Roseto, un’opera necessaria per far diminuire i sinistri, le vittime ed i feriti ma anche per lo sviluppo di un territorio ed una regione che oggi – in termini economici – è ultima in Europa.

Non è quindi una notizia che è stato presentato – con puntualità – un ricorso al TAR firmato da Rinaldo Chidichimo, Italia Bosco, Santa Caterina Bosco, Teofilo Blefari Melazzi, Anna Acciardi, Antonio Laschera, Vincenzo Lacanna, Profeta Cristofero, Maria Tucci, Bruno Tucci, Vittoria Rizzo, Saverio Gaudio, Anna Maria Russo e Alessandro Veneziano.

Sono gli stessi proprietari terrieri che in questi ultimi anni hanno promosso osservazioni nei confronti del progetto che – caso strano – risultavano identiche nei contenuti con quelle inviate (pari ad oltre il 90%), da molti cittadini non residenti in Calabria e tra questi – lo ricordiamo – il 68% erano Turisti di Ferrara.

Sono gli stessi proprietari terrieri che in questi ultimi anni hanno sempre legittimamente difeso i propri terreni interessati dall’esproprio ma hanno anche sostenuto di non essere contrari all’Opera ma solo all’attuale progetto che – a loro dire – deturpa il paesaggio e comporta costi elevati.

Il Direttivo dell’Associazione pertanto ritiene doveroso comunicare, all’intera comunità calabrese, che vi è un elemento di grande novità che si evince dal ricorso al TAR presentato dai suddetti proprietari terrieri e che merita una riflessione.

Attraverso il ricorso al TAR, infatti, viene chiesta dai ricorrenti, la revoca della Delibera CIPE che approva il 3° Megalotto della S.S.106. Questo dato è molto importante perché ci permette di affermare ciò che il Direttivo dell’Associazione sostiene da sempre: siamo di fronte ad un gruppo di persone che nei fatti sono da tempo solo contrarie alla realizzazione dell’Opera.

Se l’intendo era quello di modificare il progetto per migliorarlo avrebbero potuto ricorrere al TAR non solo motivando le ragioni per le quali l’attuale tracciato – a loro giudizio – danneggia le loro proprietà (azione legittima e contenuta nel ricorso), ma avrebbero potuto indicare con tenacia proposte alternative e possibili di modifica alla Delibera CIPE invece di chiederne la revoca.

Il Direttivo dell’Associazione è convinto che questa iniziava insieme alla “eclatante protesta” del Sindaco Ciminelli (che si è addirittura incatenato sulla S.S.106 nei giorni scorsi per qualche minuto, guarda caso, alla presenza di alcuni tra i proprietari terrieri che hanno firmato il ricorso al TAR), insieme ai comuni di Trebisacce e Villapiana rischiano di essere determinanti al fine di provocare ritardi per l’avvio dell’ammodernamento della S.S.106 tra Sibari e Roseto.

Tutto ciò per il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è un bene: finalmente conosciamo le reali intenzioni di quanti – privati e amministratori – hanno lavorato in questi ultimi anni, con impegno e determinazione, affinché l’ammodernamento della S.S.106 tra Sibari e Roseto non venisse mai avviata nell’interesse esclusivo e particolare di quei privati che da sempre – con ogni mezzo – nei fatti non vogliono un’Opera strategica e fondamentale per la Calabria.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 15 Novembre 2017

giovedì 9 novembre 2017

Incontro in prefettura Nuova S.S.106: ricostruzione surreale


Parziale e distante dalla realtà la ricostruzione sui contenuti dell’incontro avvenuto in Prefettura
INCONTRO IN PREFETTURA NUOVA S.S.106: RICOSTRUZIONE SURREALE
IL SINDACO DI AMDENDOLARA UNICO INTERPRETE DI UNA NARRAZIONE IRREALE

Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è ancora in attesa di un comunicato ufficiale del Signor Prefetto di Cosenza circa i contenuti relativi all’incontro di lunedì scorso atteso che nessuna delle notizie diramate del Sindaco di Amendolara nell’ennesimo comunicato stampa – come sempre affidato alla Lenin Montesanto Comunicazione e LOBBYNG -  trovano conferma e riscontro nella realtà.

Evidenziamo il comportamento poco istituzionale – ed anche qui dallo stile discutibile – attraverso il quale il Sindaco di Amendolara assume il compito di comunicare presunte informazioni sostituendosi al Signor Prefetto e senza tenere conto di tutti gli altri sindaci che hanno preso parte all’incontro.

Non esiste, infatti, alcun dubbio sulle risorse già destinate alla realizzazione del progetto del 3° Megalotto della S.S.106 ormai da anni, mentre esistono certamente dei problemi legati alle risorse delle opere compensative che i comuni dovranno ricevere (oltre 14 milioni di euro), e che sono state già ripartite tra gli otto comuni interessati dall'Opera secondo le regole determinate da tutti i sindaci presenti nella importantissima Conferenza dei Servizi del 7 luglio del 2014 a Roma alla quale, ovviamente, era ASSENTE SOLO E SOLTANTO il Sindaco di Amendolara come è facilmente dimostrabile.

Lo stesso Sindaco – lo ribadiamo – che nelle sedi e nei momenti opportuni poteva assumere “proteste eclatanti” in favore delle gallerie e contro le trincee mentre ha deciso di farlo solo oggi: quando è ormai troppo tardi per ottenere modifiche al Progetto ritenute dai Ministeri significative ed importanti per ragioni di costo mentre per l’Associazione rappresentano solo e soltanto uno sperpero di denaro pubblico avanzate dal Sindaco di Amendolara che pretende che l’intero percorso della nuova strada nel suo comune – lungo diversi chilometri – sia attraversato TUTTO in galleria.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” pertanto coglie l’occasione per ringraziare i sindaci dell’Alto Jonio cosentino Rosanna Mazzia, Antonio Carlomagno, Gianni Papasso e Franco Bettarini i quali, con grande responsabilità ed alto senso istituzionale nei giorni scorsi – attraverso una nota di alto profilo – hanno preso le distanze da chi è riuscito a dar vita ad una ridicola ed inutile protesta con 20 proprietari terrieri che ha fatto ridere e continua a far ridere l’intera Calabria preferendo al “folclore” un atteggiamento più dignitoso e consono che peraltro contraddistingue da sempre quelle istituzioni che nei fatti – non a chiacchiere e comunicati stampa – tengono alla realizzazione di questa infrastruttura che sarà strategica per lo sviluppo del territorio e della Calabria e di cui ovviamente il Sindaco Ciminelli non avrà certamente alcun merito quando, presto, sarà realizzata.

L’Associazione, infine, ricorda al Sindaco di Amedolara l’eccezionale interrogazione parlamentare presentata alla Camera dei Deputati dall’On. Roberto Occhiuto: il primo cittadino di Amendolara, lo vada a spiegare ai TURISTI di FERRARA chi sono coloro i quali “rappresentanti democratici eletti dal popolo” sono impegnati da anni per ammodernamento della S.S.106 e per nell’interesse generale e chi, invece, è purtroppo impegnato nella difesa di qualche inutile e ridicolo INTERESSE PARTICOLARE.


SI ALLEGA: Interrogazione Parlamentare dell’On. Roberto Occhiuto: Video Integrale


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 6 novembre 2017

mercoledì 8 novembre 2017

L'Albero della Vita sulla "strada della morte"



Lunedì 13 novembre il monumento dedicato a tutti coloro i quali hanno perso la vita sulla S.S.106
L’ALBERO DELLA VITA SULLA STRADA DELLA MORTE
L’ASSOCIAZIONE INVITA TUTTI I CALABRESI A PARTECIPARE AD UN MOMENTO DEDICATO AL RICORDO, ALLA PREGHIERA ED ALLA RIFLESSIONE PER CHI HA PERSO LA VITA SULL’ASFALTO DELLA FAMIGERATA E TRISTEMENTE NOTA “STRADA DELLA MORTE”

Sono 21 anni che esiste un sistema di “localizzazione degli incidenti stradali” a cura dell’ACI e da allora sulla S.S.106 si contano con precisione 550 vittime. Queste sono solo le “vittime sul colpo”. Poiché il sistema di locazione dell’ACI non tiene conto, invece, di quanti perdono la vita minuti (nel trasporto in autoambulanza), giorni, settimane, mesi ed anni dopo l’accadimento dell’incidente.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” sul proprio sito web ufficiale (www.bastavittime106.it/vittime.html),  ha da tempo creato l’AREA DELLA MEMORIA, un luogo dove ognuno può andare e leggere un parziale elenco dei nomi delle vittime della famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria ma può anche segnalare chi manca. Anche grazie a quest’are ed alla grande partecipazione di molti cittadini siamo riusciti a poter risalire al più credibile dato relativo alle vittime della S.S.106 in Calabria che dal 1996 fino ad oggi: sono con certezza almeno 750 le persone decedute.

Sono uomini e donne, bambini ed anziani, di ogni fede religiosa e nazionalità. Sull’asfalto della S.S.106 hanno perso la vita uomini dello Stato e dell’anti-stato, abili e disabili, laureati ed analfabeti. Hanno perso la vita per responsabilità dovute ai loro comportamenti sulla strada talvolta sbagliati, altre volte sono semplicemente vittime dell’imprudenza e degli errori altrui, oppure molte volte sono vittime della famigerata e tristemente nota “strada della morte”.

La strada Statale 106 da Reggio Calabria al Km 0, fino a Rocca Imperiale Km 415 (ultimo comune in Calabria prima della Basilicata), tiene unite tutte le comunità presenti sulla costa jonica calabrese legate insieme da un triste destino: nessun cittadino può dire di non aver avuto un congiunto, un parente, un amico (o tutte e tre insieme), tra le vittime della “strada della morte”.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha sentito l’esigenza di ricordare tutti coloro i quali hanno perso la vita sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria ed ha deciso di realizzare un Monumento dedicato a tutti loro: l’ALBERO DELLA VITA.

Progettato dall’Interior Design Cataldo Formaro, il monumento è realizzato in minima parte da alcune donazioni raccolte e per il resto grazie alla donazione del 5X1000 ottenuta quest’anno dall’Associazione.

L’ALBERO DELLA VITA sarà donato alla città di Badolato che mediante la Delibera di Consiglio Comunale n° 31 dell’8 Novembre 2016 ha approvata con voto unanime la decisione di accettare questa donazione e di destinare un’area pubblica proprio accanto alla S.S.106 per la posa in opera del Monumento.

L’ALBERO DELLA VITA sarà inaugurato il prossimo 13 novembre alle ore 10:00 nell’ambito di una Santa Messa partecipata da S.E. Mons. Vincenzo Bertolone, Arcivescovo della diocesi di Catanzaro-Squillace e socio onorario dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”.

L’Associazione invita tutti i calabresi a partecipare a questa importante iniziativa perché siamo certi che nel ricordo dei nostri cari che hanno perso la vita sull’asfalto della S.S.106 in Calabria può rinascere l’amore per la propria vita e per quella degli altri; perché nel ricordo dei nostri cari che hanno perso la vita sulla “strada della morte” c’è tutto il valore e l’impegno che ognuno di noi deve dare affinché ciò che è accaduto a loro non accada mai più ad altri; perché il ricordo di tutti coloro i quali hanno perso la vita sulla S.S.106 in Calabria batte da sempre nei nostri cuori e resterà per sempre insieme alla convinzione che non esiste alcuna separazione finché resterà vivo il ricordo.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 25 Ottobre 2017

martedì 7 novembre 2017

Il 97% dei cittadini vuole la Nuova S.S.106







Esisto netto ed inequivocabile per il sondaggio che l’Associazione ha proposto ai cittadini
IL 97,9% DEI CITTADINI VUOLE LA NUOVA S.S.106
  
IL SONDAGGIO PROPOSTO SUI SOCIAL NETWORK DURATO 24 ORE HA RIGUARDATO UN CAMPIONE DI OLTRE 1.000 CITTANI PARTECIPANTI SOPRATTUTTO DALL’ALTO JONIO



L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” tramite il proprio gruppo facebook – ormai partecipato da oltre 83.500 iscritti – ha proposto 24 ore fa un sondaggio peraltro condiviso sulla propria pagina e su altri gruppi che fanno riferimento ai comuni dell’alto jonio cosentino interessati dall’ammodernamento del 3° Megalotto della S.S.106 prevista tra Sibari e Roseto.

 Il quesito del sondaggio - aperto e disponibile per tutti - proposto dall'Associazione è stato il seguente: "Come consideri l'atteggiamento di chi è contrario all'attuale Progetto di ammodernamento della S.S.106 tra Sibari e Roseto”?

Al sondaggio hanno partecipato in 24 ore poco più di 1.000 persone con i seguenti risultati: il 76 % li ritiene che la Calabria ha bisogno di strade moderne, più sicure e capaci di favorire lo sviluppo e giudica l’operato di chi è contrario al Progetto “irresponsabile”.

Per 21,9% si potevano chiedere modifiche al progetto quando era possibile, farlo oggi significa fermare per sempre l’ammodernamento della S.S.106 tra Sibari e Roseto e, quindi, giudica l’operato di chi è contrario al Progetto come “delinquenziale”.

Per l’1,3% non è mai troppo tardi per chiedere delle modifiche all’attuale Progetto e chi lo fa è “lungimirante”. Mentre lo 0,4% ritiene che la Calabria non bisogno di strade ma di porti, aeroporti e treni e quindi giudica l’operato di chi è contrario al progetto come “responsabile”.

Infine, lo 0,2%  ritiene quanti sono contrari al Progetto dei “falsi” poiché dicono di essere favorevoli all’opera ma non al progetto attuale anche se è evidente che sono da sempre contrari. Lo 0,2% non risponde mentre lo 0% ritiene che quanti sono contrari al Progetto siano “onesti” in quanto dicono di non essere favorevoli al progetto poiché sono realmente ambientalisti.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” evidenzia il dato netto ed inequivocabile del sondaggio: il 97,9% dei cittadini che ha partecipato al sondaggio ritiene irresponsabile e delinquenziale il comportamento di chi è contrario all’attuale Progetto di ammodernamento della S.S.106 tra Sibari e Roseto.

L’esito del sondaggio insieme alla inesistente partecipazione ottenuta dalla “eclatante protesta” del Sindaco di Amendolara consente all’Associazione di riaffermare con certezza la grande attesa che i cittadini hanno nei confronti di un’Opera che ritengono necessaria e che vorrebbero vedere avviata al più presto.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” auspica pertanto una rapida conclusione dell’iter procedurale dell’Opera ed un avvio immediato del Progetto di ammodernamento del 3° Megalotto per la realizzazione di una strada sicura e moderna a 4 corsie che da Sibari possa collegarci finalmente al progresso, allo sviluppo ed all’Europa.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 7 Novembre 2017

lunedì 6 novembre 2017

Franco Nisticò un esempio da ricordare




Successo per lo spettacolo dedicato ad un uomo che ha lottato per l’ammodernamento della S.S.106
FRANCO NISTICÒ UN ESEMPIO DA RICORDARE
  
LA CALABRIA ANCORA INCAPACE DI RICONOSCERE MERITI E MEMORIA AD UN UOMO CHE HA SACRIFICATO UNA VITA PER UNA CAUSA CHE RIGUARDA L’INTERESSE COLLETTIVO.


Franco Nisticò è morto improvvisamente il 19 dicembre 2009 mentre teneva un comizio pubblico. È stato il primo a comprendere la necessità di dover ammodernare la S.S.106 in Calabria. Ha lottato affinché la “strada della morte” potesse diventare la strada della vita e dello sviluppo che la Calabria, soprattutto quella jonica, ancora oggi non può avere.

Oggi, l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – nome ereditato proprio da uno degli slogan più noti utilizzati da Franco Nisticò – cammina sulle gambe del suo ricordo e delle sue idee che sono diventate nostre. A tal proposito, proprio di recente, il Presidente dell’Associazione ha avuto modo di esprimere personalmente al Segretario del Partito Democratico Matteo Renzi la necessità di provvedere all’ammodernamento della S.S.106 in Calabria che, in termini di priorità, deve essere certamente considerata più importante del Ponte sullo stretto.

Franco Nisticò, per la Calabria, è morto una volta. Sul manifesto funebre venne riportato un passo del Vangelo di Matteo: “beati quelli che hanno fame e sete di giustizia perché saranno saziati”. A sud di Soverato, invece, l’Ex Sindaco di Badolato è morto due volte: la prima su un palco stroncato da un infarto a dalla inadempienza dei medici preposti e la seconda volta ucciso dal suo territorio che ne ha rimosso ogni ricordo cancellandone per sempre il significato della sua lotta.

Per questa ragione lo spettacolo “Spartacu Strit Viù” merita una prima pagina nell’informazione regionale: è uno spettacolo che ricorda alla Calabria la figura di un uomo che ha sacrificato la propria vita per una battaglia che riguarda l’interesse collettivo e poi è uno spettacolo scritto ed interpretato da un ottimo Francesco Gallelli.

Un giovane calabrese di grandi speranze e straordinario talento. Un giovane badolatese che ha deciso di non dimenticare. Un giovane attore che con la sua opera ha commosso l’intera Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” permettendoci di comprendere quanto sia immenso il riconoscimento che ogni calabrese dovrebbe tributare alla memoria di Franco Nisticò.
 
Dispiace, in ultimo, dover constatare che l’opera abbia concluso l’attività del Teatro Comunale di Badolato  dopo 6 anni di attività, 525 giornate di apertura, quasi 7000 spettatori, 9 produzioni, 35 laboratori, 630 stagisti perché è la cultura l’unico baluardo contro la mafia. Quindi auspichiamo che lo gli Enti preposti possano determinarsi affinchè una bella pagina del Teatro calabrese e della lotta contro le mafie possa essere salvaguardato e possa continuare la sua importante attività.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 6 novembre 2017

domenica 5 novembre 2017

Ciminelli impegnato ad impedire l'ammodernamento della S.S.106




Il Sindaco di Amendolara chiede modifiche al progetto perché solo così può impedirne la realizzazione
CIMINELLI IMPEGNATO AD IMPEDIRE L’AMMODERNAMENTO DELLA S.S.106
  
IL SINDACO DI AMENDOLARA FINGE DI VOLER MIGLIORARE IL PROGETTO AFFERMANDO CHE NON È CONTRARIO ALL’OPERA MA NEI FATTI È ORMAI IMPEGNATO IN UN INTENDO CHE LO ACCOMUNA A QUANTI NON VOGLIONO L’OPERA PER NON SUBIRE ESPROPRI


Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è stupito dall’ennesimo comunicato stampa del Sindaco di Amendolara che pur di contrastare il progetto di ammodernamento della S.S.106 si avvale dell’autorevole parere di tre docenti universitari che potevano essere interpellati quando il progetto era in fase di modifica e di revisione e non oggi quando è ormai evidentemente troppo tardi.

Il Direttivo ricorda nel 2014 le ultime due tappe di una decennale Conferenza dei Servizi. Diversi gli incontri a Roma (ricordiamo i più importanti: 7 luglio e 25 luglio 2014). I comuni hanno avuto la possibilità di avere incontri bilaterali con l’Anas Spa (sempre nel mese di luglio). Innumerevoli, inoltre, le diverse e svariate interlocuzioni seguite anche alla conclusione della Conferenza dei Servizi (28 luglio 2014), e tra le tante ricordiamo le due convocazioni presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del 14 luglio 2016 e del 28 luglio 2017.

Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” non comprende le ragioni per le quali il Sindaco di Amendolara non ha posto le ragioni delle sue perplessità mediante “proteste eclatanti” e coinvolgendo il mondo dell’università allora. Lo fa oggi quando è ormai troppo tardi.

Il Direttivo è ancor di più stupito dall’accanimento politico che in tutte le occasioni ed anche in questa nota il Sindaco di Amendolara esprime nei confronti del Governatore Oliverio il quale – come abbiamo appreso dalla stampa subito dopo il 5 settembre – nelle vesti di rappresentante della Regione Calabria sarà mediatore delle istanze di modifica al progetto che i Sindaci potranno avanzare nella fase di realizzazione del progetto esecutivo (fase che ad oggi non è ancora iniziata!).

Infine, il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è fortemente preoccupato dalle dichiarazioni fuorvianti riproposte dal Sindaco di Amendolara circa “la evidente battaglia comune a tutto il territorio e per tutto il territorio” che egli ritiene di proporre.

Il Direttivo, infatti, ricorda al Sindaco Ciminelli che la sua “Eclatante Protesta” è stata partecipata solo da 20 persone la cui quasi totalità era composta da proprietari terrieri che non vogliono l’ammodernamento della S.S.106 perché non intendono essere espropriati di una ridicola parte delle loro terre.

Spiace, infine, constatare che il Sindaco di Amendolara si sforzi di dire in ogni modo che non è contrario alla strada ma vuole solo migliorarla: se fosse stato così lo avrebbe fatto quando poteva e non ora, quando ormai è troppo tardi per modificare il progetto ma è sempre presto per impedirne la sua realizzazione.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 5 Novembre 2017