La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

mercoledì 30 dicembre 2020

L'Associazione scrive al presidente della Repubblica per la rotatoria di Santa Lucia

 

Il progetto finanziato dal 2018 e con il progetto esecutivo già predisposto ancora non parte

L’ASSOCIAZIONE SCRIVE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER LA ROTATORIA DI SANTA LUCIA

IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIZIONE LEONARDO CALIGIURI CHIEDE CON LA MASSIMA SOLLECITUDINE L’AVVIO DEI LAVORI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA MATTARELLA

 

 

 

ß COMUNICATO STAMPA à

 

 

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica che – nella giornata di ieri – il Presidente dell’Associazione Leonardo Caligiuri ha inviato una lettera formale al Presidente della Repubblica On. Sergio Mattarella e per conoscenza alla Segreteria del Ministro delle Infrastrutture, alla Direzione generale per la sicurezza stradale del Ministero delle Infrastrutture, alla Direzione Generale di Anas Spa, alla Struttura Territoriale Calabria di Anas Spa, al Dipartimento della Regione Calabria Infrastrutture, Lavori Pubblici, Mobilità, al Comune di Corigliano-Rossano ed ai partner legali di Studio 3A.

 

Attraverso questa comunicazione l’Associazione chiede al Presidente della Repubblica di voler spronare “con la massima sollecitudine” la Direzione Generale di Anas Spa «affinché siano tempestivamente avviati i lavori per la realizzazione della rotatoria prevista allo Svincolo di Santa Lucia».

 

Il Presidente Leonardo Caligiuri precisa nella sua missiva che «ad una richiesta specifica inoltrata lo scorso 17 febbraio 2020 alla Struttura Territoriale della Calabria di Anas Gruppo FS Italiane, l’Associazione otteneva formale risposta, in data 6 marzo 2020, attraverso cui si ribadiva che “in merito alla pratica n. 719025 afferente la realizzazione della rotatoria prevista allo Svincolo di Santa Lucia, comunichiamo che i lavori di realizzazione dello svincolo di Santa Lucia nel comune di Corigliano-Rossano, risultano finanziati e la progettazione esecutiva, affidata in regione di Accordo Quadro. L’Avvio delle lavorazioni è previsto entro l’anno corrente».

 

Il Presidente Caligiuri ha quindi evidenziato che al momento nell’area attinente allo Svincolo di Santa Lucia non sono stati avviati i lavori e non è presente alcun elemento che lasci anche solo intravedere l’avvio di un cantiere nonostante l’intervento è, di fatto, già interamente finanziato e addirittura provvisto di progetto esecutivo. Tutto questo, per l’Associazione, è incredibile se si considera poi la massima pericolosità che persiste e peggiora giorno dopo giorno in quel punto.

 

Infine, il Presidente dell’Associazione ha intenso comunicare al Presidente della Repubblica che la missiva sarà naturalmente «utilizzata nel merito di una richiesta di costituzione di parte civile nell’ambito di un procedimento penale attraverso il quale l’Associazione non esiterà a tutelare i diritti di tutti i cittadini qualora dovesse avvenire un incidente stradale mortale a seguito delle criticità e pericolosità esistenti presso lo svincolo di Santa Lucia nel comune di Corigliano-Rossano in provincia di Cosenza».

 

 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 29 dicembre 2020

lunedì 21 dicembre 2020

Ponte Allaro: domani riapre dopo 5 lunghissimi anni

L’Associazione soddisfatta per i cittadini che da domani non dovranno più vivere alcun disagio

PONTE ALLARO: DOMANI RIAPRE DOPO 5 LUNGHISSIMI ANNI

SENZA LE PRESSIONI DAL BASSO CREATE DAI CITTADINI SUL TERRITORIO I LAVORI DI RICOSTRUZIONE DEL PONTE NON SAREBBERO MAI STATI TERMINATI. L’ASSOCIAZIONE AUSPICA CHE L’ANAS MONITORI I PONTI ESISTENTI PER EVITARE EPISODI ANALGHI

 

 

 

Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” apprende della riapertura del Ponte Allaro sulla strada Statale 106 nel comune di Caulonia, in provincia di Reggio Calabria ed esprime soddisfazione e gioia per tutti i cittadini del territorio jonico dell’alto reggino. Finalmente, cittadini residenti e non residenti (nei periodi estivi), non dovranno più vivere i disagi subiti in questi ultimi 5 anni.

 

Il Direttivo, a tal proposito, ritiene doverosa una riflessione sulla ricostruzione di un’opera il cui costo è risultato certamente più alto di quello dovuto; sui diversi ritardi peraltro inspiegabili; e sulle ragioni per le quali un Ponte di 200 metri circa viene riaperto in Calabria sulla strada Statale 106 dopo 5 anni mentre altrove “il modello Genova” segna tempi ben più ridotti per un’infrastruttura complessa e dalle dimensioni ben più imponenti che avrebbero richiesto tempi più lunghi di quelli, invece, necessari.

 

Proprio questa riflessione ci spinge, a tal proposito, a stigmatizzare la scelta delle Istituzioni locali – che comunque rispettiamo – di “celebrare” la riapertura di un Ponte che meritava attenzione e dignità ben maggiori di quelle ricevute così come l’intera popolazione del territorio!

 

A tal proposito il Direttivo ritiene doveroso ringraziare il TG2 Rai, in particolare, i giornalisti Francesca Romana Elisei e Vincenzo Frenda per l’attenzione mediatica nazionale riservata al Ponte Allaro con ben due servizi e poi tutti i cittadini del territorio che da sempre hanno dimostrato la loro indignazione per una vicenda dolorosa e grottesca durata purtroppo per 5 lunghi anni e che senza le forti pressioni dal basso sarebbe, forse, ancora oggi da ricostruire…

 

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” si augura, infine, che l’Anas Gruppo FS Italiane possa avviare al più presto un monitoraggio attento e scrupoloso su tutti i ponti presenti lungo la strada Statale 106 al fine di scongiurare il ripetersi di fatti simili a quelli avvenuti a Caulonia con annessi disagi intollerabili per tutti i cittadini durati, appunto, 5 anni.

 

 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 21 dicembre 2020

venerdì 4 dicembre 2020

Caligiuri: «Sulla strada Statale 106 ognuno di noi deve fare la sua parte»

Il neo Presidente illustra gli obiettivi che l’Associazione intende raggiungere nei prossimi anni

CALIGIURI: «SULLA STRADA STATALE 106 OGNUNO DI NOI DEVE FARE LA SUA PARTE»

MAGGIORE RADICAMENTO SUI TERRITORI, AUMENTARE LE SEGNALAZIONI SUI DISAGI PRESENTI SULLA S.S.106 E CAMPAGNA PERMANENTE ORIENTATA ALL'EDUCAZIONE STRADALE ED AL RISPETTO DELLE REGOLE SONO GLI OBIETTIVI DEI PROSSIMI ANNI

 

 

Conclusi gli atti ed i documenti formali che ratificano nei fatti il cambio di presidenza in seno all’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, si avvia ora una nuova fase per il sodalizio da anni impegnato sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria. Il neo Presidente Lenardo Caligiuri, all’inizio del suo mandato, dopo aver comunicato che da oggi, nel rispetto della riforma del terzo settore, è stato modificato lo Statuto dell’Associazione che sarà denominata, quindi, Basta Vittime Sulla Strada Statale 106 – ODV,  ha illustrato al Direttivo gli obiettivi che l’Associazione si prefigge di raggiungere nei prossimi anni.

«Vorrei ringraziare – ha dichiarato Leonardo Caligiuri – i presidenti dell’Associazione che mi hanno preceduto. Il loro lavoro è stato molto importante in un momento difficile e complicato e di ciò tutti noi dobbiamo esserne grati a loro anche perché i risultati ottenuti sono sotto gli occhi di tutti. Oggi, però, deve iniziare una nuova fase nella quale l’Associazione deve essere di tutti e non deve avere personalizzazioni marcate o accostamenti evidenti con la politica come è accaduto in passato. Anche perché la politica ha fallito e noi tutti di questo, amaramente, dobbiamo prenderne atto».

«Sono convinto – continua il Presidente – che l’Associazione debba avere tre obbiettivi chiari: 1) ambire a ramificarsi bene in ogni comune attraversato dalla Statale 106; 2) riuscire, attraverso questa maggiore ramificazione, a far crescere notevolmente le segnalazioni che riguardano i tanti disagi che quotidianamente vivono i cittadini a causa dello stato comatoso in cui versa questa strada; 3) deve investire di più e meglio nella comunicazione orientata all’educazione stradale ed al rispetto delle regole».

«L’Associazione – dichiara Caligiuri – percorrerà questa strada, è proprio il caso di dirlo, con fermezza e tenacia ma è necessario che ci sia anche senso di responsabilità, disponibilità e condivisione da parte dei cittadini. L’Associazione non può pensare di ramificarsi di più sul territorio se continuerà a prevalere l’indifferenza, né potrà migliorare le condizioni in cui versa la Statale 106 se non riceverà più segnalazioni dai cittadini».

«Ognuno di noi deve fare la sua parte – conclude il Presidente Caligiuri – affinché arrivino dei risultati. L’Associazione, questo posso garantirlo, farà di certo quanto deve iniziando, al più presto, una campagna permanente di sensibilizzazione al rispetto delle regole del codice della strada attraverso i propri canali di comunicazione. Poi toccherà ai cittadini aiutarci e sostenerci evitando di lasciarci soli».

Grande riscontro e condivisione unanime da parte del Consiglio Direttivo è stata dimostrata, nei diversi interventi, al Presidente Leonardo Caligiuri. L’’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” c’è ed appare oggi ancora più forte. Ha una visione, obiettivi chiari e, già dall’inizio del prossimo anno vi è la forte convinzione di riuscire a dare un segnalare concreto di novità e di utilità per l’interesse generale, ancor di più di come è stato in passato.

 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 4 dicembre 2020


lunedì 9 novembre 2020

Leonardo Caligiuri nuovo presidente dell'Associazione Basta Vittime 106

L’Associazione elegge un Presidente che ha avuto un familiare vittima della Statale 106 

LEONARDO CALIGIURI NUOVO PRESIDENTE

DELL’ASSOCIAZIONE BASTA VITTIME 106

L’ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI ELEGGE UN NUOVO PRESIDENTE DOPO TINO MARINO COSTRETTO A LASCIARE LA PRESIDENZA DELL’ASSOCIAZIONE “PER DIFENDERE IL DIRITTO DI LIBERTÀ DI PENSIERO E DI PAROLA” DEL SODALIZIO CHE DA SEMPRE SI BATTE PER LA MESSA IN SICUREZZA E L’AMMODERNAMENTO DELLA STATALE 106

 

 

ß COMUNICATO STAMPA à

 

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica che, nell’ambio dell’Assemblea straordinaria di sabato 7 novembre, è stato eletto il nuovo Presidente Leonardo Caligiuri a seguito delle dimissioni presentate già lo scorso ottobre dall’ex Presidente Tino Marino.

 

Proprio quest’ultimo, nell’ambito del suo intervento all’Assemblea, ha tenuto ad evidenziare che questa scelta è dovuta alla necessità di difendere «la mia dignità ma, soprattutto, la libertà di pensiero e di parola dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” che, in Calabria, è sempre stata e deve continuare ad essere, un sodalizio autonomo, indipendente e libero».

 

Vivo apprezzamento nei confronti del lavoro svolto in queste poche settimane da Tino Marino sono state espresse anche dall’Ex Presidente Fabio Pugliese che, nel suo intervento, ha espresso condivisione e comprensione per la scelta e le parole dell’ex Presidente Tino Marino annunciando, inoltre, la scelta irrevocabile di uscire dal Direttivo per restare un semplice iscritto dell’Associazione.   

 

Parole forti e cariche di verità, quelle di Tino Marino, apprezzate dall’Assemblea ed anche dal nuovo Presidente, Leonardo Caligiuri, familiare di una vittima della S.S.106 in quanto figlio di Antonio, deceduto il 18 giugno 2018 a seguito di un incidente sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria.

 

Il nuovo Presidente, nel merito dichiara di essere «molto triste per la scelta di Tino. In quanto avrebbe potuto portare l’Associazione ed i problemi legati alla Statale 106 su un livello più alto rispetto al passato mentre a causa di chi non vuole e non persegue il bene collettivo è stato “obbligato”, diciamo così, a dover abbandonare».

 

Leonardo Caligiuri, inoltre, tiene a dire che non sarà «Presidente per l’intero mandato (che ricordiamo essere di 3 anni come stabilito dallo Statuto), ma resterò in carica per il tempo che sarà necessario a dare all’Associazione un nuovo Presidente che sia capace di portare avanti le idee e le ambizioni di Tino Marino».

 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 9 novembre 2020

giovedì 5 novembre 2020

Tradita dal Governo la memoria delle vittime della strada Statale 106



L’Associazione indignata per le scelte irresponsabili del Governo che non destina risorse per la S.S.106

TRADITA DAL GOVERNO LA MEMORIA DELLE VITTIME DELLA STRADA STATALE 106

L’ASSOCIAZIONE DENUNCIA I LAVORI BLOCCATI DA MESI SULLA S.S.106 E LE SCELTE DEL GOVERNO CHE DECIDE DI INVESTIRE SULLA REALIZZAZIONE DEL PONTE SULLO STRETTO. BLOCCATI DA OLTRE UN MESE I LAVORI PER LA ROTATORIA DI INSITI. BLOCCATI I LAFORI PER IL MEGALOTTO 3. I LAVORI PER LA REALIZZAZIONE DEL PONTE ALLARO ANCORA DEVENO ESSERE ULTIMATI. E L’ACI CONFERMA LA PERICOLOSITÀ DELLA S.S.106: TRA LE ARTERIE PIÙ PERICOLOSE D’ITALIA. UN VERO DISASTRO!  

 

 

 

ß COMUNICATO STAMPA à

 

 

Nel giorno in cui, ieri, l’ACI certifica la pericolosità della strada Statale 106 denunciando che l’indice di mortalità stradale sulla famigerata e tristemente “strada della morte” in Calabria è pari a 7,32 “un’enormità – si legge – rispetto alla media nazionale pari a 1,96 e tantissimo anche rispetto all’indice relativo alle sole strade statali pari a 3,99” il Governo approva una mozione alla Camera dei Deputati a favore della realizzazione del Ponte sullo Stretto mentre le opposizioni, con i deputati di Forza Italia, indossavano una maglietta con la scritta “Si Ponte”.

 

Governo ed opposizioni, quindi, uniti nell’idea comune di investire 4 miliardi di euro per finanziare 3,5 chilometri di Ponte sullo Stretto ritenuto ormai una “priorità infrastrutturale” per la Calabria quando con le stesse risorse si poteva finanziare l’ammodernamento a 4 corsie con spartitraffico centrale della pericolosissima strada Statale 106 nei tratti compresi tra Sibari e Crotone, tra Crotone e Catanzaro, tra Roccella Jonica e Caulonia e tra Locri e Ardore: ovvero tutte le promesse di questi ultimi mesi ormai palesemente ed evidentemente tradite!

 

Così, in vista delle elezioni regionali ormai imminenti, bisognerà “accontentarsi” dei 2 milioni di euro tanto annunciati dagli onorevoli  del M5S Danila Nesci e Elisabetta Barbuto (quest’ultima addirittura componente della Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati della Repubblica Italiana), per il solo tratto di strada Statale 106 compreso tra Davoli e Guardavalle (CZ) e che serviranno a realizzare la rotatoria in località “Asporia” nel comune di Guardavalle di cui è già stato approvato proprio ieri lo studio di fattibilità.

 

Per il resto, invece, è tutto bloccato!

 

Basta andare sul sito web ufficiale dell’Anas, nell’area lavori in corso che è sempre aggiornata, per constatare che in Calabria, sulla pericolosissima strada Statale 106 vi è oggi, appunto in corso, solo un lavoro di manutenzione straordinaria per il rifacimento della segnaletica verticale ed un lavoro per la ricostruzione e l’intervento di consolidamento delle parti d'opera del Ponte Allaro (a Caulonia, in provincia di Reggio Calabria), danneggiate durante l'alluvione dell'1 novembre 2015 (qui il "modello Genova" non si è mai visto!!!).

 

Meritano, invece, una menzione a parte due lavori “in corso”: il Megalotto 3 (ammodernamento Sibari – Roseto Capo Spulico), e la rotatoria di Insiti. Qui, infatti, abbiamo un blocco totale: da Sibari a Roseto non ci sono evidenze di lavorazioni che possano far dire che – a seguito della consegna dei lavori – sia partito qualcosa. Non è stato realizzato praticamente nulla!!! Mentre la rotatoria di Insiti, nel comune unico di Corigliano Rossano è ormai un cantiere deserto da oltre un mese!

 

Viene da chiedersi, dopo la deplorevole passerella del Ministro delle Infrastrutture De Micheli, come sia possibile che il Megalotto 3 sia ancora bloccato, con i sindaci che lamentano persino la mancanza dei fondi relativi alle opere compensative ad oggi non erogati dal Governo ed un mancato coinvolgimento dei territori insieme all’impossibilità di creare occupazione.

 

Il Direttivo, infine, non comprende perché gli onorevoli dell’intergruppo della costa jonica abbiano dato così tanto clamore all’annuncio di questi 2 fantomatici milioni di euro e non abbiano detto neanche una parola nei confronti di un Governo di cui fanno parte che intende investire 4 miliardi di euro (fondi comunitari peraltro a debito), per la realizzazione del Ponte sullo Stretto anche grazie al loro voto favorevole di ieri in parlamento: questo, oltre le parole e le inutili promesse che fioccano come sempre in campagna elettorale, sono i fatti di un Governo che ha palesemente e concretamente tradito la memoria di tutte le vittime della S.S.106 in Calabria!

 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 05 ottobre 2020


mercoledì 28 ottobre 2020

Elezioni regionali in vista? Spuntano i soldi sulla S.S.106

 

L’Associazione stigmatizza l’annuncio di 2 fantomatici milioni di euro sulla Statale 106 

ELEZIONI REGIONALI IN VISTA? SPUNTANO I SOLDI SULLA S.S.106!

L’ASSOCIAZIONE DENUNCIA I LAVORI BLOCCATI DA MESI SULLA S.S.106: IMPORTANTI PER ELEVARE LO STANDARD DI SICUREZZA SULLA “STRADA DELLA MORTE” ED ESPRIME PERPLESSITÀ SUI PRESUNTI INVESTIMENTI PREVISTI ED ANNUNCIATI DAI PARLAMENTARI NESCI E BARBUTO. INTANTO SALGONO AD 11 LE VITTIME SULLA S.S.106 NEL 2020

 

 

 

ß COMUNICATO STAMPA à

 

 

Nel mentre l’altro ieri, sulla Statale 106, si consumava l’ennesimo tragico incidente mortale in cui perdeva la vita Aly Mahoma, di 41 anni, ragazzo amato ed apprezzato dall’intera comunità di Isola di Capo Rizzuto (KR), undicesima vittima della famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria, gli onorevoli  del M5S Danila Nesci e Elisabetta Barbuto (quest’ultima addirittura componente della Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati della Repubblica Italiana), diramavano un comunicato stampa trionfale in cui annunciavano l’impegno del Governo di 2 milioni di euro per il tratto di strada Statale 106 compreso tra Davoli e Guardavalle (CZ).

 

Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” evidenzia da una parte quanto sia incredibile che nell’immediatezza delle ormai prossime elezioni regionali fioccano da Roma presunti investimenti sulla Statale 106 e dall’altra l’enormità di quanto accaduto: si annuncia, con toni grandiosi, un fantomatico investimento che però risulta essere nella realtà estremamente inconsistente.

 

Il Direttivo, infatti, si chiede come verranno impegnati questi fantomatici 2 milioni di euro: serviranno per realizzare la Rotatoria di Botricello oppure quella di Cropani? O magari saranno utilizzati per realizzare la rotatoria di Simeri Crichi? Quella di San Sostene oppure quella di Sant’Andrea Apostolo dello Jonio? O magari saranno impegnati per realizzare la rotatoria prevista a Isca sullo Jonio?  Oppure quella di Santa Caterina dello Jonio? Magari, forse, questi 2 fantomatici milioni di euro saranno impegnati per realizzare la  prevista allo Svincolo di Uria, nel comune di Sellia Marina, il cui progetto definitivo esecutivo fu presentato nell’ambito del convegno “La Sicurezza Stradale nel versante jonico catanzarese” il 5 marzo 2019 nella Sala Consiliare del comune di Sellia Marina addirittura dalla Struttura Territoriale di Anas in Calabria!!!

 

Il Direttivo, si chiede ancora: sulla Davoli – Guardavalle, con una magia finanziaria che riesca a moltiplicare questi 2 fantomatici milioni di euro, saranno realizzati i lavori per l’adeguamento dell’incrocio tra Via Pertini e Via Nenni oppure sarà realizzato il collegamento con l’area turistica Fego? Verranno realizzate le passerelle pedonale sul Ponte Vodà oppure saranno avviati i cantieri per gli interventi per la sistemazione idraulica sul Torrente Magliacane nel comune di Botricello?

 

Ed, inoltre, con questi 2 fantomatici milioni di euro saranno realizzati i lavori di allargamento stradale tra Davoli e Guardavalle oppure saranno avviati i cantieri per la Pavimentazione Stradale e per l’installazione dei nuovi guardrail previsti sulla S.S.106 nell’intero tratto della provincia di Catanzaro visto che nell’intero 2020 di tutto ciò non è stato fatto un bel nulla?

 

Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ricorda inoltre i lavori bloccati, progettati ma ad oggi ancora non finanziati anche nelle province di Reggio Calabria, Crotone e Cosenza. In quest’ultima, dopo la deplorevole passerella del Ministro delle Infrastrutture De Micheli, resta ancora tutto bloccato per l’ammodernamento del Megalotto 3, con i sindaci che lamentano persino la mancanza dei fondi relativi alle opere compensative, il mancato coinvolgimento dei territori e l’impossibilità di creare occupazione.

 

Il Direttivo, infine, non comprende perché gli onorevoli dell’intergruppo della costa jonica abbiano dato così tanto clamore all’annuncio di questi 2 fantomatici milioni di euro e non abbiano detto neanche una parola nei confronti di un Governo di cui fanno parte che intende investire 4 miliardi di euro (fondi comunitari peraltro a debito), per la realizzazione del Ponte sullo Stretto, considerato tra l’altro, una “emergenza infrastrutturale prioritaria per la Calabria”. Un disastro certificato e sotto gli occhi di tutti che neanche la propaganda elettorale per le ormai prossime elezioni regionali riuscirà a cancellare!

 

 

 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 28 ottobre 2020


domenica 11 ottobre 2020

Vittime sulla S.S.106: condividiamo l'appello dei sindaci al Prefetto

L’Associazione vicina ai sindaci che denunciano l’immobilismo  dell’Anas e del Governo

 

VITTIME SULLA S.S.106: CONDIVIDIAMO L’APPELLO DEI SINDACI AL PREFETTO

 

L’ASSOCIAZIONE VICINA AI SINDACI DELL’ALTO JONIO CATANZARESE CHE ATTRAVERSO UNA COMUNICAZIONE FORMALE DENUNCIANO L’INSOSTENIBILE ED INTOLLERABILE SITUAZIONE ESISTENTE SULLA S.S.106 A SEGUITO DELL’ENNESIMO TRAGICO INCIDENTE

 

 

Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” condivide la denuncia che i sindaci dell’alto jonio catanzarese hanno espresso in una lettera inviata alla cortese attenzione del Prefetto di Catanzaro.

 

È sotto gli occhi di tutti, inoltre, quanto la situazione sia divenuta ormai insostenibile ed intollerabile se si considera che oggi, 11 ottobre, sull’intera strada Statale 106 – per come documentato nell’area “Lavori in corso” presente sul sito web ufficiale dell’Anas – vi sono non più di 10 cantieri e la metà di questi per interventi irrilevanti come la sostituzione della cartellonistica verticale…

 

Sono diverse le opere bloccate tra quelle già finanziate e quelle programmate che attendono da anni di essere finanziate ed è evidente che nei fatti, ad oggi, non solo non si vede nulla ma non c’è neanche una programmazione ed una previsione che possa far credere che vi sia l’imminente avvio di opere ed interventi necessari ad elevare lo standard di sicurezza stradale sull’intera S.S.106 in Calabria: in pratica si naviga a vista e senza una direzione ben precisa!

 

Il Direttivo, pertanto, auspica che il Prefetto di Catanzaro possa non solo farsi promotore di un autorevole intervento presso il Ministero delle Infrastrutture ma possa anche invitare i parlamentari calabresi che fanno parte del Governo e risiedono nella Commissione Trasporti a chiedere una formale audizione della Direzione Generale di Anas al fine di fare chiarezza sugli intollerabili ed insostenibili ritardi relativi a tutti gli interventi di messa in sicurezza già previsti da anni sulla S.S.106 in Calabria.

 

Il Direttivo dell’Associazione non esisterà ad informare i cittadini di quanto sta avvenendo così come non esiterà ad evidenziare le responsabilità morali, etiche e politiche di chi dovrebbe garantire più sicurezza ai cittadini che viaggiano sulla famigerata “strada della morte” favorendo ed incalzando chi di dovere affinché siano immediatamente avviati i lavori di messa in sicurezza urgente!

 

 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 11 ottobre 2020