La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

venerdì 20 febbraio 2015

Corsi di formazione: sulla Nuova S.S.106 pretenderemo rispetto delle regole e massima trasparenza




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è letteralmente interdetta rispetto a quanto accade ormai da giorni sulla stampa circa i “corsi di formazione” indetti dal Comune di Amendolara addirittura in previsione dei lavori per la Nuova S.S.106 che finalmente dopo mesi e mesi di ritardi (giustificati e non), da lunedì scorso è finalmente all’attenzione del CIPE.

Rispetto alla querelle in corso sentiamo forte l’obbligo di precisare alcune cose se non altro per l’amore che ha sempre contraddistinto la Nostra Associazione nei confronti della verità.

Punto Primo: siamo fortemente colpiti dal fatto che proprio chi in passato, osteggiando i lavori per la Nuova S.S.106, minacciava a cuor leggero un “parere non favorevole all’opera”, sostenendo in prima istanza il rischio di “devastazione ambientale” salvo poi ricredersi dopo aver letto le carte e, soprattutto chi, stigmatizzava i 1.500 posti di lavoro previsti per l’opera ritenendo che sarebbero stati in realtà solo poche decine di posizioni lavorative aperte ora, invece, avvia “corsi di formazione” promuovendoli direttamente o indirettamente (importa poco perché non c’è alcuna smentita dall’ufficio stampa comunale), come dei corsi finalizzati per poter lavorare sulla realizzazione del 3° Megalotto della S.S.106.

Punto Secondo: finalmente apprendiamo ed evidenziamo anche grazie al Sindaco di Roseto Rosanna Mazzia che gode della Stima più ampia della Nostra Associazione (poiché è persona seria!), che non siamo più i soli ad affermare la verità: ovvero che il Comune di Amendolara ha osteggiato fortemente l'opera provocando tantissimi ritardi.

Punto Terzo: sia chiaro a tutti (nessuno escluso), che sulle assunzioni relative alla realizzazione della Nuova S.S.106 l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” pretenderà il massimo rispetto delle regole e la trasparenza più assoluta poiché riteniamo che sia finito il tempo, in Calabria, delle “clientele”, dei “negozi” e delle spartizioni dei posti di lavori perpetrate in passato da certi potentati politici.

Punto Quarto: ci riserveremo di ricordare a qualche Assessore dell’alto ionio ed a quanti oggi scrivono testualmente che “noi non abbiamo mai osteggiato la realizzazione dell'opera” che a tempo debito la Nostra Associazione pubblicherà le trascrizioni delle conferenze dei servizi (e non solo!), perché riteniamo importante che i calabresi tutti, leggano con i loro occhi le posizioni assunte dai sindaci dell’alto jonio anche al fine di capire la verità in merito, appunto, a chi ha veramente osteggiato l’opera concorrendo a farne ritardare l’inizio e chi, invece, l’ha voluta davvero fino infondo comprendendone la sua importanza. Oggi, Viva Dio, ogni cosa è scritta!

Punto Quinto: spiace, anche qui, dover constatare che la realizzazione della Nuova S.S.106 in alcuni amministratori dell’alto jonio (per fortuna non tutti), diventa interessante solo quando c’è da “occupare” oppure “ottenere” qualcosa mentre era poco interessante quando doveva essere utile per evitare quelle vittime e quei feriti che da circa un secolo hanno reso la “strada della morte” l’arteria viaria più pericolosa d’Italia.

mercoledì 11 febbraio 2015

Apprezziamo l’interrogazione dell’On. Graziano sul Ponte Molinello sulla S.S.106 a Cariati




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” apprezza l’interrogazione del Consigliere regionale On. Giuseppe Graziano presentata al presidente dell’Assise Antonio Scalzo, nel corso dell’Assemblea regionale dello scorso lunedì 9 febbraio 2015. L’interrogazione, infatti, non solo evidenzia lo stato di arretramento e di estrema pericolosità in cui versa il Ponte Molinello sulla S.S.106 a Cariati ma sprona la Regione Calabria ad assumere tutte le azioni necessarie per sollecitare un’azione immediata da parte dell’Anas Spa, al fine di tutelare l’incolumità degli utenti e mettere definitivamente in sicurezza un “punto critico” presente sulla “strada della morte” che purtroppo ricordiamo per aver causato nel passato diversi incidenti anche mortali.

«L’iniziativa dell’On. Graziano è gradita alla nostra Associazione – dichiara Fabio Pugliese – che rileva con enorme soddisfazione l’ampio interesse presente oggi sul Ponte Molinello da parte delle diverse istituzioni che intendono mobilitarsi e spronare chi ancora non lo ha fatto per la risoluzione immediata di questo problema serissimo».

«Ha fatto bene l’On. Graziano a sollecitare la Regione Calabria che, a nostro giudizio – continua Pugliese – può e deve dare un segnale di discontinuità con il passato sulla S.S.106 in Calabria così come è necessario che anche i territori facciano la loro parte».

«L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – afferma Pugliese - aspetta ancora da agosto scorso la riunione per l’istituzione del Tavolo Tecnico sulla S.S.106 proposta dal Comune di Rossano insieme ai comuni del basso jonio che hanno già approvato la delibera per la S.S.106 e ritiene opportuno e doveroso che questa iniziativa sia avviata al più presto e veda partecipi anche i rappresentanti regionali indipendentemente dalla loro collocazione politica».

«Il problema dell’ammodernamento della Statale 106 – conclude Pugliese – non ci stancheremo mai di ribadire che non ha alcuna appartenenza politica ma è più semplicemente un problema che riguarda tutti indistintamente e, quindi, da tutti deve essere affrontato con la massima serietà e con un rinnovato e determinato spirito costruttivo».

martedì 10 febbraio 2015

Messa in sicurezza della S.S.106: attendiamo le scuse dal Centro Studi "Pier Giorgio Frassati” di Cariati.




Il Comitato Scientifico dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comprende e rispetta il legittimo malcontento che si è generato nella popolazione del basso jonio cosentino a seguito dei lavori di messa in sicurezza della strada Statale 106 ionica.

Disapproviamo certe reazioni che riteniamo eccessive e forse anche figlie di una manifesta pseudo - conoscenza, di una superficialità  e di una desertificazione culturale che è causata soprattutto dalla mancanza di modernità legata all’assenza di una strada che colleghi il nostro territorio al mondo e restiamo basiti dalla scorrettezza subita dalla Nostra Associazione dal sito web periodicoilfaro.it, ovvero l’organo di informazione del Centro Studi "Pier Giorgio Frassati" di Cariati.

Quest’ultimo nelle scorse settimane ha pubblicato delle note, che il Nostro Comitato rispetta e che non condivide, e solo quando attraverso l’Ing. Nicola Nucaro ha coinvolto l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, ha inteso inoltrare alla redazione del sito una replica che non è stata pubblicata.

Avremmo certamente gradito che nel merito di un confronto civile l’organo di comunicazione del Centro Studi avesse pubblicato anche il Nostro pensiero. Ancora di più avremmo gradito delle scuse o, comunque, una rettifica da parte di un Centro che persegue lo scopo di “promuovere e favorire iniziative culturali, lo studio e l'aggiornamento culturale” ed attraverso uno sei suoi esponenti contesta i lavori di messa in sicurezza della S.S.106 nel basso jonio cosentino e fornisce a supporto delle sue considerazione la normativa afferente “la costruzione delle strade”.

L’errore è così grossolano che sembra essere originato da una perfetta malafede. Come è possibile che il “Centro Studi” attraverso un proprio rappresentante possa confondere la normativa sulla costruzione delle strade con la norma che riguarda l’adeguamento delle strade già esistenti attraverso la messa in sicurezza? Come è possibile non aver promosso e favorito lo studio e l’aggiornamento di questo ampio ramo della legislazione italiana fatto di leggi, decreti, deroghe, ecc.?

Siamo certi che il Centro Studi "Pier Giorgio Frassati" di Cariati non ha agito in malafede né ha voluto cavalcare il populismo più becero fomentando il malcontento di pochi che seppure è legittimo è giuridicamente immotivato e siamo convinti che la non pubblicazione della replica nel loro sito web di informazione sia stata solo una svista.

Il Comitato Scientifico ed il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” restano in attesa delle scuse doverose da parte di un istituto che ambisce a promuovere cultura e poi ad “educare all'esercizio di tutti i diritti" la popolazione.

lunedì 9 febbraio 2015

Daremo corso ad azioni legali se ci saranno vittime o feriti sul Ponte Molinello sulla S.S.106 a Cariati.




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha inviato in data odierna una nota a S.E. il Signor Prefetto di Cosenza e per conoscenza alla Direzione Generale ed al Compartimento di Catanzaro di Anas Spa, alla Direzione Generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla Procura della Repubblica di Cosenza ed al Comune di Cariati in cui richiede con urgenza l’inizio dei lavori sul Ponte Molinello sulla Strada Statale 106 a Cariati (Cs).

L’Associazione nella sua comunicazione ha richiamato parzialmente: 1) la nota della Direzione Generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che in data 4 dicembre 2014 attraverso l’Arch. Ornella Segnalini ha scritto all’Anas “si ritiene che gli interventi di sistemazione degli impalcati laterali, la cui esecuzione è già stata prevista dal locale Compartimento Anas siano improcrastinabili”; 2) l’interrogazione parlamentare dall’On. Nazzareno Pilozzi che ha evidenziato quanto il “senso unico alternato regolamentato da un impianto semaforico, con un limite massimo di velocità di 30 Km/h e divieto di sorpasso […] sta comportando pesanti conseguenze per un territorio dotato di una sola via di comunicazione e che ha visto un incremento esponenziale dei livelli di traffico veicolare che stanno letteralmente soffocando la città di Cariati e l'intera area del basso jonio cosentino e dell'alto jonio croto-nese causando disagi quotidiani ad almeno 20 comuni”; 3) la nota del Sindaco di Cariati Avv. Filippo Giovanni Sero del 2 febbraio scorso che evidenzia tra l’altro quanto il blocco del traffico impedisce “di fatto l’accesso o il deflusso dalla CC dei Carabinieri, posta nell’immediata prossimità del ponte, nonché dalle vicine scuole medie ed elementari […] le ambulanze che trasportano ammalati o feriti da o per il punto di primo intervento dell’ospedale di Cariati o per il Pronto soccorso di Rossano” e, soprattutto, quanto il rischio sia destinato “ad aumentare in maniera esponenziale con la prossima stagione estiva”.

L’Associazione ha richiesto a S.E. il Signor Prefetto ogni possibile azione finalizzata alla risoluzione urgente di questo problema attraverso la realizzazione urgente dei lavori sul Ponte Molinello al fine di evitare ogni aspetto di rischio per la pubblica incolumità e per l’ordine pubblico.

L’Associazione, infine, data la gravità di una situazione ormai ferma da mesi ha fatto presente al Prefetto che non esiterà ad intraprendere le vie legali qualora questa incredibile situazione di rischio dovesse provocare vittime e/o feriti.

domenica 8 febbraio 2015

Sui lavori di messa in sicurezza della S.S.106 tanti Maestri con parole ma con i fatti...?




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è stata chiamata in causa da una nota stampa dall’Ing. Nicola Nucaro apparsa ieri sul sito web di informazione “cariati Net.it”. La nota dell’Ing. Nucaro ripropone ed avvalla una serie di polemiche pretestuose che sempre di più negli ultimi giorni abbiamo purtroppo registrato circa i lavori di messa in sicurezza sulla S.S.106 nel basso jonio ed invita l’Associazione a rivedere la propria posizione rispetto ai lavori suddetti.

L’Associazione rigetta l’invito: tale scelta nasce dalla convinzione che la legislazione a sostegno delle osservazioni avanzate dall’Ing. Nicola Nucaro sono attinenti alla “costruzione delle strade” mentre non viene richiamata alcuna norma sulla messa in sicurezza di una strada già esistente.

L’Associazione ringrazia l’Ing. Nicola Nucaro per i modi garbati e corretti con i quali si è posto e per i meriti attribuiti al presidente Ing. Fabio Pugliese al quale occorre riconoscere anche il merito di avere da sempre investito sul problema S.S.106 tempo ed impegno impagabili ed impareggiabili al fine di rappresentare, nel miglior modo possibile, un problema evidentemente caratterizzato da una notevole ed intensa complessità.

L’Associazione non è detentrice della verità assoluta così come non lo è il suo presidente ma riteniamo che sia opportuno essere anche consequenziali e coerenti anche a ciò che si scrive e per questa ragione intendiamo rivolgere anche noi un invito all’Ing. Nicola Nucaro: dal momento che insieme ad altri Illustri cittadini ritiene che i lavori effettuati sulla S.S.106 siano fuori norma o costituiscano un abuso non esiti a farsi promotore di una azione legale nei confronti di l’Anas Spa per difendere il diritto alla mobilità del basso jonio cosentino.

Naturalmente, nella ricerca della verità che sempre deve animarci, qualora dovessimo riscontrare nell’ambito di un contenzioso tra l’Anas Spa ed il gruppo di cittadini capeggiati dall’Ing. Nicola Nucara una vittoria giudiziaria da parte di quest’ultimi non esiteremo a riconoscere i nostri sbagli e saremo anche noi di certo coerenti e consequenziali nell’intraprendere le dovute azioni legali nei confronti di Anas Spa.

L’Associazione ribadisce la propria posizione sostenendo la regolarità dei lavori effettuati che mettono in sicurezza un tratto di strada dove spesso si registrano velocità spropositate e dove, grazie anche a tali lavori, da oggi i viaggiatori saranno richiamati ad una maggiore prudenza ed all’osservanza del limite di velocità fissato a 60 chilometri orari.

Ricordiamo, inoltre, che l’obiettivo della nostra Associazione è la messa in sicurezza della S.S.106. Se l'installazione dei guardrail significa anche riduzione della velocità di percorrenza del tratto interessato, per noi è comunque un obiettivo raggiunto, poiché - a differenza di quanto molti pensano - la nostra azione, in questa prima fase, è solo finalizzata alla sicurezza degli utenti, alla riduzione di sinistri, feriti e vittime. La realizzazione di una Nuova S.S.106 nel basso jonio, che preveda una nuova carreggiata più ampia, deve e può essere, invece, un obiettivo a lungo termine.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” a differenza dell’Ing. Nicola Nucara che rivendica di aver ragione insieme ad altri Illustri cittadini che cita dichiara, invece, con fermezza  di non possedere alcuna ragione. Anche perché come recita il detto, la ragione è sempre...... di chi sappiamo. All’Ing. Nicola Nucaro, infine, inviamo i nostri più cordiali saluti nella speranza che quando nell’arco di quest’anno l’Anas Spa consegnerà i lavori vorrà presenziare alla festa che l’Associazione promuoverà per l’inaugurazione del Ponte Molinello a Cariati.

venerdì 6 febbraio 2015

I lavori di messa in sicurezza della S.S.106 avrebbero evitato l’uscita di strada dell’autoarticolato.




Nelle scorse settimane l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha registrato un vivo dibattito, che per la verità non è ancora spento, sui lavori di Messa in Sicurezza nel basso jonio cosentino. Anche dopo l’episodio di qualche giorno fa che ha visto un autoarticolato uscire fuori strada sulla S.S.106 a Mandatoriccio e paralizzare il traffico veicolare sull’arteria viaria per diverse ore il presidente dell’Associazione Ing. Fabio Pugliese esprime alcune considerazioni.

«Sono molto contento che all’autista dell’autoarticolato non sia accaduto nulla di grave – afferma Pugliese – così come sono convinto che se anche nel tratto dove si è verificato l’incidente avessero effettuato i lavori di messa in sicurezza l’autoarticolato non sarebbe uscito dalla carreggiata paralizzando il traffico per ore».

«Questo episodio – continua Pugliese – arriva puntuale come una coincidenza divina e ci permette di riaffermare che è necessario l’ammodernamento della S.S.106 e che nel frattempo è fortemente necessaria una messa in sicurezza della “strada della morte” ed anche se siamo consapevoli che ciò implica un sostanziale ed ulteriore “rallentamento” della strada, pazienza: meglio questo di un incidente con feriti o vittime».

«La verità – aggiunge Pugliese – è questa: la strada Statale 106 ionica in Calabria è la strada più pericolosa d’Italia. Pertanto ben vengano quei sistemi che certamente diminuiranno vittime e feriti anche se ciò comporterà una peggioramento nella percorribilità per gli automobilisti che dovranno andare necessariamente più piano».

«Io spero – conclude il presidente – che i tanti che oggi si lamentano di questi interventi riescano prima o poi a capire che è questo il destino della S.S.106: un lento ma graduale “peggioramento” in termini di percorribilità dovuto all’aumento dei tempi di viaggio in favore di un miglioramento radicale della sicurezza. Se ciò accadrà e, quindi, se tutto questo sarà compreso fino in fondo inizierà, ne sono certo, una nuova consapevolezza: occorre ottenere al più presto una Nuova S.S.106!»

lunedì 2 febbraio 2015

Ridimensionate di molto le ambizioni dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è nata per fermare la strage stradale sulla strada Statale 106 ionica calabrese, per non dimenticare le vittime della "strada della morte" e le loro famiglie e per rivendicare una Nuova strada Statale 106 in Calabria. L’Associazione, nel mese di gennaio ha promosso la campagna “Un’altra Strada”, ovvero la prima raccolta fondi necessaria per riuscire a raggiungere tre importanti ed ambiziosi obiettivi:

1) Permettere all’Associazione di poter ottenere quelle risorse economiche necessarie per poter chiedere formalmente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di poter far parte dell’Osservatorio sulla S.S.106 ionica che ha luogo periodicamente a Roma assicurando la propria presenza. L’Associazione, infatti, intendeva far parte di questo organo importantissimo ed auspicava di poter finanziare questa presenza, nelle stanze che contano e nelle quali vengono assunte le scelte più importanti che riguardano la famigerata “strada della morte”, mediante la raccolta fondi;

2) Finanziare una serie di iniziative sulla sicurezza stradale con tutte le scuole secondarie di secondo grado della costa jonica calabrese atteso che è fondamentale, a giudizio dell’Associazione, puntare sulla prevenzione e, quindi, sulla formazione soprattutto dei giovani, per evitare sinistri, feriti e vittime che molto spesso sono comprese in una fascia di età compresa tra i 18 ed i 25 anni;

3) Promuovere convegni finalizzati alla ricerca di nuove proposte che potessero permettere la ricerca di quei bandi oppure a favorire la conoscenza necessaria all’accesso a quei finanziamenti (che esistono!), per la messa in sicurezza subito e l’ammodernamento di arterie viarie come la strada Statale 106 in Calabria.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nel ricordare che il suo operato vive attraverso l’impegno volontario (no profit), dei propri iscritti comunica che le risorse raccolte non sono necessarie a poter concretizzare nessuno degli obiettivi suddetti. Spiace dover constatare per l’ennesima volta che le ragioni per le quali probabilmente non cambia nulla non sono della Politica e dei Politici ma sono imputabili principalmente ai cittadini.

L’Associazione, infine, nel ringraziare quanti hanno aderito alla nostra raccolta fondi e pur ridimensionando le proprie ambizioni assicura il proprio impegno con gli stessi mezzi modesti utilizzati fino ad oggi per l’ottenimento della messa in sicurezza subito e l’ammodernamento della S.S.106 in Calabria, per la nascita di una nuova consapevolezza, per il risveglio di una nuova coscienza: qualcosa si può fare, qualcosa che è possibile fare, basta solo volerlo!