martedì 21 luglio 2026

Codice della strada, accolta una storica proposta di "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106"

Ha avuto luogo ieri a Roma l’audizione nell’ambito della revisione del Codice ella Strada

CODICE DELLA STRADA, ACCOLTA UNA STORICA PROPOSTA DI “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106”

ORA L’ASSOCIAZIONE RILANCIA: “METÀ DEI PROVENTI DELLE MULTE SIA DESTINATA ESCLUSIVAMENTE ALLA MANUTENZIONE DELLE STRADE CHE VERSANO IN CONDIZIONI FATISCIENTI”

 

Catanzaro, 22 luglio 2026 – L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” comunica ai cittadini calabresi di aver preso parte, nella giornata di ieri, alla consultazione pubblica promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, finalizzata all’acquisizione di contributi nell’ambito della revisione del Codice della Strada.

L’associazione è stata ufficialmente invitata dal Ministro delle Infrastrutture a partecipare ai lavori, svoltisi alle ore 15.30 presso il Ministero a Roma. Ha preso parte all’incontro in modalità telematica, con diritto di intervento, rappresentata dall’ingegnere Fabio Pugliese, direttore operativo dell’organizzazione.

Per l’associazione si tratta della seconda audizione nella legislatura in corso, a conferma del ruolo ormai riconosciuto a livello nazionale nel dibattito sulle politiche per la sicurezza stradale.

Dalla consultazione è emerso un risultato che l’organizzazione definisce di straordinaria importanza. Il nuovo impianto normativo recepisce infatti una proposta avanzata dal presidente Leonardo Caligiuri nel corso dell’audizione davanti alla Commissione Trasporti della Camera del novembre 2024: destinare integralmente i proventi derivanti dalle sanzioni per violazioni del Codice della Strada alla sicurezza stradale.

Una modifica tutt’altro che marginale. Fino ad oggi, infatti, soltanto il 50% delle somme incassate attraverso le sanzioni era vincolato a interventi per la sicurezza stradale, mentre la restante metà poteva essere destinata ad altre finalità. Con la nuova impostazione, invece, il 100% dei proventi sarà destinato esclusivamente alla sicurezza stradale. Nello specifico, il 70% delle risorse sarà impiegato per il potenziamento degli standard di sicurezza delle infrastrutture viarie, attraverso interventi quali il rifacimento della segnaletica, l’installazione delle barriere di contenimento, il miglioramento delle dotazioni di sicurezza e gli interventi sulle strade. Il restante 30% sarà invece destinato al rafforzamento delle attività di controllo e accertamento svolte dagli organi competenti.

Per “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” si tratta di un risultato storico, frutto di un lavoro portato avanti negli anni con costanza e competenza istituzionale, attraverso proposte concrete e contributi tecnici presentati nelle sedi parlamentari.

Ma l’associazione guarda già oltre.

Nel corso della consultazione di ieri, infatti, l’ingegnere Fabio Pugliese ha avanzato una nuova proposta destinata ad aprire il confronto con Governo e Parlamento: vincolare il 50% dell’intero gettito derivante dalle sanzioni esclusivamente alla manutenzione delle strade. La proposta interviene sulla quota del 70% destinata alle infrastrutture, prevedendo che la parte prevalente delle risorse venga riservata in maniera obbligatoria agli interventi manutentivi della rete viaria. La motivazione è tanto semplice quanto difficile da contestare.

Se ogni 100 euro incassati attraverso le sanzioni vengono finalmente destinati alla sicurezza stradale, è indispensabile che almeno 50 euro siano utilizzati per eliminare una delle principali cause di incidentalità: il degrado delle infrastrutture.

Strade dissestate, buche, avvallamenti, carreggiate deteriorate, assenza di adeguata regimentazione delle acque meteoriche, allagamenti, fango e detriti sul piano viabile rappresentano, ogni giorno, un fattore di rischio concreto per milioni di automobilisti. In troppe realtà del Paese la manutenzione ordinaria e straordinaria è stata rinviata per anni, lasciando interi tratti della rete stradale in condizioni che l’associazione definisce ormai “comatose”.

Per questo motivo “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” ritiene che investire prioritariamente nella manutenzione non rappresenti soltanto una scelta amministrativa, ma una precisa responsabilità nei confronti della vita delle persone. L’organizzazione auspica ora che il Governo accolga anche questa ulteriore proposta, trasformandola in una norma capace di incidere concretamente sulla sicurezza delle strade italiane.

La convinzione dell’associazione resta immutata: la prevenzione non passa soltanto attraverso un maggiore numero di controlli, ma soprattutto attraverso infrastrutture sicure, moderne e adeguatamente manutenute. Ridurre gli incidenti significa anche eliminare le condizioni che li favoriscono. E mettere in sicurezza le strade significa, prima di tutto, salvare vite umane.


Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 22 luglio 2026


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