La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

martedì 30 aprile 2019

Il Tavolo sulla S.S.106 nel Programma di un solo candidato a Sindaco



Il Direttivo dell’Associazione soddisfatto: il tavolo è nel programma del candidato Graziano
IL TAVOLO SULLA S.S.106 NEL PROGRAMMA DI UN SOLO CANDIDATO A SINDACO
SENZA INFRASTRUTTURE OGNI ALTRO PROBLEMA DELLA CALABRIA È DESTINATO A PEGGIORARE. SOLO GRAZIANO HA RECEPITO LA PROPOSTA DELL’ASSOCIAZIONE 


I dati dell’Istat e del rapporto Svimez del 2018 sono chiari e dicono che l’area jonica calabrese continua a perdere ogni anno migliaia di cittadini (molti sono giovani laureati), che vanno via per non ritornare mai più. Se guardiamo i dati relativi solo all’area intorno alla nuova città di Corigliano Rossano compresa tra Acri – Trebisacce e Cariati è sotto gli occhi di tutto uno spopolamento territoriale evidente e inarrestabile.

Si tratta di un esodo dovuto alla mancanza di lavoro ed anche alle condizioni di arretratezza legate a standard di vita che qui sono più bassi se confrontati ad altre parti d’Italia e che saranno sempre peggiori perché, appunto, l’esodo non si arresterà ma, anzi, è destinato ad aumentare.  Occorre, inoltre, ricordare che l’assenza di lavoro qui è determinata dalla mancanza di imprese che riescono ad essere competitive con quelle del Paese e che tutto ciò è determinato dalla mancanza di infrastrutture.

È un fatto ormai conclamato ed incontrovertibile che la Calabria è la regione più povera d’Italia perché è anche la regione con meno infrastrutture.

In questo contesto fanno ridere quanti si sforzano – senza arte, ne parte ma, soprattutto, senza dati – di sostenere che proprio da questa debolezza possa nascere uno sviluppo legato, ad esempio, da un territorio autoctono, il nostro, che non è gradevole ed accessibile quanto quello sardo, trentino o pugliese, giusto per fare un esempio, ovvero da regioni caratterizzate da infrastrutture d’ogni tipo.  Mentre fanno ridere quanti parlano di cultura se consideriamo che il Museo di Sibari si attesta ad oggi come l’esempio più alto di tracollo totale in termini di capacità di attrarre turisti, generare sviluppo, lavoro, ecc.

In questo quadro drammatico – che è più drammatico di quello che appare – ci aspettano anni ancora peggiori: persino la tanto vituperata sanità calabrese di oggi è destinata a peggiorare sempre di più se è vero come è vero che oggi le leggi garantiscono migliori prestazioni e, quindi, migliori servizi solo dove c’è una popolazione maggiore a danno delle aree meno abitate del Paese.

Per questa ragione l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” accoglie con grande soddisfazione la scelta del candidato Sindaco alla Città di Corigliano Rossano Giuseppe On. Graziano di voler accogliere nel suo programma la proposta di istituire un Tavolo Tecnico Operativo Permanente sulla S.S.106: riteniamo e siamo convinti che il tema dell’ammodernamento dell’unica infrastruttura presente nel territorio jonico calabrese sia l’unica speranza che abbiamo per arrestare un processo di spopolamento e di impoverimento.

L’Associazione, infine, coglie l’occasione per augurare a tutti i candidati alla carica di Sindaco, a tutti i candidati consiglieri della Città di Corigliano Rossano una buona campagna elettorale con l’augurio e la speranza che questo impegno sia sempre guidato dalla volontà di rappresentare gli interessi collettivi e di affrontare e risolvere i tanti problemi che per sempre resteranno tali se mai nessuno avrà la volontà ed il coraggio di impegnarsi per un cambiamento concreto.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 30 Aprile 2019

lunedì 29 aprile 2019

La S.S.106 è tra le ragioni del fallimento politico del M5S



LA S.S.106 È TRA LE RAGIONI DEL FALLIMENTO POLITICO DEL M5S
di Fabio Pugliese
Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”



Il progetto del Megalotto 3 della Nuova S.S.106 da Sibari a Roseto Capo Spulico è stato definitivamente approvato grazie a due delibere CIPE: quella dell’agosto del 2017 (firmata Governo Renzi), che ne approva il primo lotto funzionale e l’ultima delibera CIPE del 28 febbraio (firmata Governo Gentiloni), che ne approva il secondo lotto funzionale e ne finanzia l’intera Opera. 

Si tratta di 1.335 milioni di euro che il Governo Lega-M5S ha confermato e che il Ministro Toninelli ha definitivamente garantito e che oggi, ancora non è stato avviato, per problemi a tutti noti e certamente ascrivibili al Contraente Generale ma anche e, soprattutto, per l’incapacità assoluta e conclamata dei 4 parlamentari Abate, Sapia, Forciniti e Scutellà del territorio più uno: Nicola Morra.

Questi ultimi, infatti, sono responsabili di aver pubblicamente dichiarato di essere contrari al progetto (dal momento che pretendevano modifiche assurde, impossibili e nocive condivise, caso strano, solo dai proprietari terrieri e dai “Turisti di Ferrara”), ma sono responsabili in particolare della loro incapacità di seguire i processi legati all’Opera: una infrastruttura strategica che oggi sarebbe certamente già partita se loro fossero stati interessati ed avessero davvero avuto a cuore questo processo.

Più volte l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha cercato invano di colloquiare con questi politici impreparati del M5S locale ricavandone solo porte chiuse sbattute in faccia. Eppure l’obiettivo era alto: cercare di aiutarli nel merito di un problema che ignorano e che continuano a non conoscere nella sua complessità.

Giulio Andreotti diceva che “a pensar male si fa peccato ma qualche volta ci si azzecca”. Se volessi essere malizioso potrei dire che dietro le posizioni di questi parlamentari evidentemente si nascondono i “Turisti di Ferrara” e, certamente, non per fini nobili e legati all’interesse generale. Però siccome non posso non essere buon dirò solo che sicuramente le posizioni fin qui assunte dai parlamentari del M5S del territorio sono dovute ad una statura culturale, politica ed in qualche caso, anche morale, che è prossima allo zero.

L’altro aspetto inquietante è quello legato all’incapacità di comprendere quanto l’azione dell’Associazione, sempre palesemente proiettata nell’interesse della collettività, avrebbe comportato, se da loro condivisa, un merito politico indiscusso che oggi pagano nel fallimento politico conclamato che è sotto gli occhi di tutti e che è caratterizzato della loro insipienza e presunzione politica.

Il fallimento è sotto gli occhi di tutti dicevo: su 137 comuni al voto il M5S in Calabria riesce appena ad essere presente in 7 comuni con un proprio candidato Sindaco. Di questi più della metà saranno sonoramente bocciati nella prossima consultazione elettorale. Non entro nel merito, invece, di quanto accaduto a Corigliano Rossano: perché qui ciò che è accaduto è più torbido di ciò che si possa anche lontanamente immaginare e nei prossimi mesi ciò che affermo sarà chiaro a tutti….

C’è di più: attivisti del M5S, come Dalila Di Lazzaro nella sua Rocca Imperiale non riescono a fare una lista. Cito lei perché mi è rimasta impressa (ma purtroppo non è la sola), poichè nei mesi scorsi su facebook ammoniva, di notte e di giorno a qualsiasi ora, che la maggioranza dei cittadini dell’alto jonio cosentino erano contrari all’ammodernamento della S.S.106.

Rocca Imperiale non è un caso isolato: nell’alto jonio il M5S non riesce a presentare una lista a Roseto Capo Spulico, Montegiordano, Cerchiara di Calabria, Alessandria del Carretto, Oriolo e Nocara. Ci riesce solo a Villapiana: una lista incompleta (manca di un quarto dei componenti), e che non ha alcuna speranza di vincere e di governare la città. Un disastro tale da far pensare, con un po’ di buon senso e di realtà, che tra un anno, alle regionali, come sempre non riusciranno ad ottenere, per l’ennesima volta, neanche un consigliere regionale eletto. 

In questo quadro chiarissimo che anticipa una sconfitta senza precedenti per una forza politica che solo un anno fa nel territorio raccoglieva un consenso mai raggiunto nel passato neanche dalla più forte Democrazia Cristiana o dal migliore Partito Comunista Italiano c’è solo una speranza: che dalla lezione che hanno già preso questi capiscano cosa significa far politica.

In questo senso sarebbe auspicabile che ogni qual volta i cittadini cercano di aiutarli possa esserci da parte loro disponibilità all’ascolto e non chiusura categorica e precostituita. Allo stesso modo c’è da sperare che ogni qual volta riceveranno una critica su questa riescano a riflettere evitando, invece, di sostenere che a criticarli è necessariamente “un mafioso, un corrotto oppure uno del Pd”.

Infine, c’è da sperare soprattutto che si avveri la più importante delle condizioni: che chiedano scusa.

Perché senza un atto di umiltà resteranno per sempre sconfitti e contenti nel fallimento politico in cui oggi hanno “chiuso” il M5S.

29 Aprile 2019

venerdì 26 aprile 2019

Sulla S.S.106 le Vespe: per portare un messaggio di solidarietà alle Famiglie delle Vittime



Bellissima iniziativa per onorare e ricordare la memoria delle vittime della S.S.106 in Calabria
SULLA S.S.106 LE VESPE: PER PORTARE UN MESSAGGIO DI SOLIDARIETÀ ALLE FAMIGLIE DELLE VITTIME
LE VESPE PERCORRONO LA S.S.106  DA CATANZARO A CARIATI. CONDIVISIONE TRA L’ASSOCIAZIONE ED IL VESPA CLUB D’ITALIA: SERVE AMMODERNARE LA S.S.106

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” questa mattina ha accolto a Catanzaro Lido i partecipanti della 1.000 km Vespistica che rievoca, a 50 anni di distanza, quella del 1969 disputatasi interamente sul territorio Calabrese con partenza dalla città di Reggio Calabria.

I vespisti hanno deciso di condividere questa prestigiosa ed importante iniziativa con gli amici dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” decidendo di attraversare la S.S.106 con l’intento di onorare il ricordo delle migliaia di vittime che sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria hanno perso la vita.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha, quindi, accolto i vespisti in due momenti: al loro ingresso sulla S.S.106 a Catanzaro Lido in piazza Anita Garibaldi dalle ore 10:00 con l’Assessore Alessandra Lobello ed il Presidente del Consiglio Comunale Marco Polimeni in rappresentanza dell’Amministrazione della Città di Catanzaro.

Insieme a loro il Presidente Fabio Pugliese ha consegnato una bandana realizzata appositamente per l’occasione con il logo ufficiale della 1000Km Vespistica e con il logo e l’utilizzo del colore giallo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” su cui è riportata la frase commemorativa in ricordo di tutte le vittime della S.S.106: “Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano, ma sono ovunque noi siamo”.

Infine un secondo momento: per salutare i vespisti prima della loro uscita dalla S.S.106 in compagnia dell’Assessore Paola Apa in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Cariati, nel centro storico, presso la rinomata Antica Gelateria Fortino, dove ai vespisti è stato offerto un gelato al gusto “Basta Vittime Sulla S.S.106”.

Proprio a Cariati, il Presidente dell’Associazione Fabio Pugliese ha avuto modo di ringraziare e salutare Roberto Leandri, Presidente del Vespa Club d’Italia e di intrattenersi con lui in un cordiale colloquio. Entrambi i Presidenti hanno condiviso la necessità di realizzare una strada moderna e più sicura che renda più accessibile le bellezze paesaggistiche e non solo presenti sulla costa jonica calabrese.

Non solo: entrambi i Presidenti hanno apprezzato diversi interventi di messa in sicurezza effettuati sulla S.S.106 di recente. Alla fine del colloquio, prima di un gelato, il Presidente del Vespa Club d’Italia Roberto Leandri ha chiesto all’Associazione l’impegno a sensibilizzare i giovani e non solo al rispetto delle regole della strada. Impegno, questo, assolutamente accolto dall’Associazione.

























 
Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 26 Aprile 2019

giovedì 25 aprile 2019

La Calabria non è libera, sulla S.S.106 ancora i ponti del Fascismo


La Calabria non è libera dal Fascimo, ancora oggi sulla strada Statale 106 possiamo muoverci grazie ai ponti realizzati da Benito Mussolini. Aspettiamo con grande speranza la liberazione già ottenuta in Italia insieme ad una rinascita civile e democratica che possa garantire diritti e libertà sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 25 Aprile 2019

mercoledì 24 aprile 2019

Le Vespe sulla S.S.106 per onorare e ricordare la memoria delle vittime



Attesa per la singolare e storica iniziativa di dopodomani sulla famigerata “strada della morte”
LE VESPE SULLA S.S.106 PER ONORARE E RICORDARE LA MEMORIA DELLE VITTIME
PUGLIESE: «SPERO E CONFIDO CHE I CITTADINI ACCOLGANO IL PASSAGGIO DEI VESPISTI CON APPLAUSI, SUONI DI CLACSON E TUTTO CIÒ CHE PUÒ  ESSERE NECESSARIO PER RINGRAZIARLI DELLA LORO GRANDE SENSIBILITÀ»


Inizierà il prossimo 26 aprile la 1.000 km Vespistica che rievoca, a 50 anni di distanza, quella del 1969 disputatasi interamente sul territorio Calabrese con partenza dalla città di Reggio Calabria. A 50 anni di distanza da quella splendida manifestazione il Vespa Club Reggio Calabria, in collaborazione con molti dei club Vespa Club presenti sul territorio regionale, organizza nuovamente la 1.000 km vespistica nel 2019 in una due giorni, il 26 ed il 27 aprile, che si preannuncia avvincente.

Non solo. Ma decide di condividere questa prestigiosa ed importante iniziativa con gli amici dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” e decidendo di attraversare la S.S.106 con l’intento di onorare il ricordo delle migliaia di vittime che sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria hanno perso la vita.

Proprio il primo giorno, il 26 aprile, gli audaci vespisti provenienti da tutta Italia e anche dall’Europa, percorreranno un tratto di S.S.106 che da Catanzaro Lido li porterà a Sibari con l’intento, appunto, di ricordare ed onorare la memoria di chi su questa strada ha perso la vita.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” accoglierà i vespisti al loro ingresso sulla S.S.106 a Catanzaro Lido in piazza Anita Garibaldi alle ore 10:00 e lo farà con il Sindaco e Presidente della Provincia Capoluogo di Regione Sergio Abramo insieme ad una rappresentanza dell’Amministrazione della Città di Catanzaro.

Ai vespisti sarà consegnata una bandana realizzata appositamente per l’occasione con il logo ufficiale della 1000Km Vespistica e con il logo e l’utilizzo del colore giallo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ma soprattutto una frase commemorativa in ricordo di tutte le vittime della S.S.106: “Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano, ma sono ovunque noi siamo”.

Subito dopo, quindi nel pomeriggio, è previsto un altro momento di accoglienza a Cariati, in uno dei luoghi più panoramici e suggestivi della costa jonica cosentina, per salutare i vespisti e per ringraziarli (visto che di li a poco lasceranno la S.S.106), con un gelato offerto della pluripremiata Antica Gelateria Fortino che rinominerà il gusto “Cariatese” (primo premio mondiale), con la targhetta “BastaVittime106”: con l’obiettivo, quindi, di promuovere le bellezze del territorio e le eccellenze che lo contraddistinguono.

«Proprio ieri ho sentito il Sindaco di Catanzaro Sergio Abramo insieme all’Assessore Alessandra Lobello – dichiara Fabio Pugliese, presidente dell’Associaizone “Basta Vittime Sulla S.s.106 – riscoprendo ed apprezzando in loro il grande interessamento e la grande sensibilità di sempre nei confronti di un problema che unisce tutti i calabresi. Il gesto bellissimo degli amici Vespisti non ci lascia indifferenti e ci aiuta a comprendere quanto il movimento vespistico reggino e calabrese non sia solo un fenomeno culturale ma sia anche sensibile ed aperto al sociale».

«L’Associazione – conclude Fabio Pugliese – è davvero felice di condividere questo momento storico con loro e con gli amministratori della Città Capoluogo di Regione ma anche con l’Amministrazione di Cariati e, più in generale, con il territorio. Spero e confido nella possibilità che dopodomani, il 26 aprile, i vespisti che percorreranno la S.S.106 da Catanzaro a Cariati con la fascia gialla in ricordo delle vittime della S.S.106 possano essere accolti dalla popolazione con applausi, suoni di clacson e tutto quanto può essere necessario per ringraziarli di questa loro meravigliosa sensibilità». 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 24 Aprile 2019

martedì 23 aprile 2019

A Carfizzi una Santa Messa in ricordo di Rosario Abate morto sulla S.S.106



Grande partecipazione e commozione alla celebrazione avvenuta a Carfizzi in ricordo di Rosario
A CARFIZI UNA SANTA MESSA IN RICORDO DI ROSARIO ABATE MORTO SULLA S.S.106
NUTRITA LA PRESENZA DEI MOTOCICLISTI CHE HANNO ACCOMPAGNATO LA FAMIGLIA DURANTE TUTTA LA CELEBRAZIONE. TOCCANTE E COMMOEVENTE IL RICORDO DEL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106”


È trascorso un anno dalla tragica morte di Rosario Abate che ha perso la vita in un incidente avvenuto al chilometro 271 della S.S.106, nel comune di Strongoli, mentre era in moto. Nonostante questo oggi pomeriggio alle 16:30 la Chiesa di Santa Veneranda in Carfizzi (KR), era strapiena in ogni posto e c’erano anche molte persone in piedi per ricordare, con una Santa Messa, questo ragazzo che ha perso la vita a 38 anni.

Hanno affollato ancora una volta le strade di Carfizzi i tanti bikers che hanno voluto onorare la memoria di questo “bravo ragazzo” con il rombo dei motori potente quanto l’affetto, il ricordo e l’amicizia che legava questi fratelli motociclisti tra di loro. Un legame forte che la morte non ha spezzato.

Alla celebrazione molti cittadini di Carfizzi ed anche il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” Fabio Pugliese insieme al Presidente del Krimisa Bikers Club di Cirò Marina Giovanni Parrilla ed al  Coordinatore per la Calabria del Gruppo KBC Support 81 Sergio Tarantino.

Finita la Santa Messa, sul sagrato, Don Tommaso Russo ha benedetto i caschi dei tanti motociclisti presenti. Mentre i Presidenti che hanno partecipato alla celebrazione hanno consegnato una targa in argento realizzata a mano dal Maestro Orafo Domenico Tordo alla Famiglia Abate.

Per tutti ha parlato il Presidente Fabio Pugliese che non ha ricordato come era Rosario ai suoi concittadini ma come era percepito fuori da Carfizzi dove in tutti ha lasciato un ottimo ricordo per la sua generosità e la sua bontà «per questo – ha affermato Pugliese – se io fossi un cittadino di Carfizzi sarei orgoglioso ed onorato di aver avuto Rosario tra i miei concittadini».

Il Presidente Pugliese ha anche evidenziato l’altruismo dei motociclisti che camminano in fila indiana perché il primo, ravvisato un pericolo, lo segnala agli altri dietro ed ha evidenziato che Rosario, fino alla fine, ha voluto essere un bikers: segnalando un pericolo che già in parte l’Associazione ha iniziato a risolvere.

Infine il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha esposto la targa consegnata ai familiari ed ha letto la frase incisa su di essa tra la grande commozione dei tanti presenti: “Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano, ma sono ovunque noi siamo..”. “Ciao Rosario – ha concluso Pugliese – sei sempre qui con noi”.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 23 Aprile 2019

Benedetta la lapide sulla S.S.106 in ricordo di Giovanni Nicolosi



Il Presidente dell’Associazione questa mattina ad Isola di Capo Rizzuto insieme alla Famiglia Nicolosi
BENEDETTA LA LAPIDE SULLA S.S.106 IN RICORDO DI GIOVANNI NICOLOSI
PUGLIESE: «A TUTTI, AI GIOVANI IN PARTICOLARE, CHIEDO DI RISPETTARE LE REGOLE DELLA STRADA E DI RICORDARE CHE A CASA C’È CHI CI AMA E CI ASPETTA SANI E SALVI. NON TORNARE SIGNIFICA DARE LORO UN DOLORE SENZA PIÙ FINE»

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nella mattina di oggi è stata impegnata al fianco della Famiglia Nicolosi, originaria della Sicilia ma residente a Verona, rimasta colpita dalla tragica scomparsa del loro figlio Giovanni, che ha perso la vita il 17 agosto del 2010 in un tragico scontro avvenuto sulla S.S.106 al Km 230+700 nel comune di Isola di Capo Rizzuto.

La mamma Rita ed il papà Orazio, in particolare, da allora non erano mai riuscito a ritornare sul luogo dove Giovanni ha perso la vita 9 anni fa. I coniugi Nicolosi un anno fa hanno deciso di iscriversi all'Associazione Vittime Incidenti Stradali di Verona egregiamente presieduta da Patrizia Pisi. Proprio ques’ultima li ha coinvolti nel progetto del Mutuo Aiuto dove ogni mese, attraverso degli incontri, tutte le Famiglie che hanno perso un loro caro sulla strada si incontrano insieme per darsi reciproco sostegno, tutelare le vittime e la loro memoria e portare le loro testimonianze dove sono chiamati a farlo.

Grazie a questa attività Orazio e Rita sono riusciti a trovare il coraggio di realizzare una lapide in ricordo del loro Giovanni posta nel luogo dove è avvenuto l’incidente ma, soprattutto, di visitare il posto dove il loro amato figlio ha perso la vita. Lo hanno fatto questa mattina insieme a Don Tommaso Mazzei, in rappresentanza del S.E. il Vescovo di Crotone Don Domenico Graziano, al Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” Fabio Pugliese ed in compagnia dei cantonieri dell’Anas Gruppo FS Italiane che hanno garantito che tutto si svolgesse in piena sicurezza.

Alle ore 10:00 Don Tommaso Mazzei ha dato vita ad un momento di preghiera ed alla benedizione della lapide dopo un breve ma sentito discorso del Presidente dell’Associazione Fabio Pugliese: il tutto ai margini della S.S.106 dove avvenne il tragico scontro ed in un clima di grande emozione.

«Giovanni – dichiara Fabio Pugliese – era un ragazzo di 20 anni che ha perso tragicamente la vita sulla famigerata “strada della morte”. Amava sua mamma, suo padre ed aveva un affetto speciale per le sue due sorelle. Per ciò che ha fatto nella sua pur breve vita era giusto ricordarlo e la nostra Associazione non poteva non essere presente oggi accanto ai genitori»

«Voglio ringraziare – continua Pugliese – Don Tommaso Mazzei non solo per la sua presenza e la sua grande sensibilità ma, soprattutto, per la sua speciale sensibilità che dimostra nella parrocchia di Santa Rita a Crotone con un impegno che lo vede ogni mese dal 2005 affianco ai genitori che hanno avuto vittime sulla strada. Insieme a lui ringrazio S.E. il Vescovo di Crotone Don Domenico Graziano per la sua vicinanza alla nostra Associazione. Un ringraziamo speciale, inoltre, lo rivolgo al Capo Compartimentale dell’Anas per la Calabria Ing. Moladori ed al Capo Centro Geom. Montesano che, insieme ai loro cantonieri, oggi si sono distinti in una iniziativa che li ha visti affianco ai familiari delle vittime della S.S.106 con una sensibilità che non possiamo non evidenziare ed apprezzare».

«In ultimo – conclude Pugliese – voglio cogliere l’occasione per lanciare un messaggio a tutti ed ai giovani in particolare: oggi ho visto due genitori, Orazio e Rita, addolorati per la perdita del loro Giovanni. Ciò dopo 9 anni dalla sua scomparsa. Un dolore forte ed immutato. Quando guidate sulla S.S.106, pensate a chi vi aspetta a casa. Pensate alla vostra vita ma anche a ciò che può diventare la loro vita se voi non ritornate sani e salvi. Rispettate le regole della strada, rispettate la vostra vita e, soprattutto, rispettate la vita degli altri». 






Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 23 Aprile 2019

lunedì 22 aprile 2019

Domani nel Crotonese affianco alle Famiglie delle vittime della S.S.106



Il Presidente dell’Associazione domani mattina ad Isola di Capo Rizzuto e nel pomeriggio a Carfizi
DOMANI NEL CROTONESE AFFIANCO ALLE FAMIGLIE DELLE VITTIME DELLA S.S.106
PUGLIESE: «AFFIANCO ALLE FAMIGLIE NICOLOSI E ABATE PER DARE SOSTEGNO E SOLIDARIETÀ  MA ANCHE PER RIBADIRE CHE COLORO CHE AMIAMO E CHE ABBIAMO PERDUTO NON SONO PIÙ DOVE ERANO MA SONO OVUNQUE NOI SIAMO»


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nella giornata di domani sarà impegnata al fianco delle Famiglie delle vittime della famigerata e tristemente nota “strada della morte” in due significative iniziative in ricordo delle vittime della S.S.106 nella provincia di Crotone.

La Famiglia Nicolosi, originaria della Sicilia ma residente a Verona, è rimasta colpita dalla tragica scomparsa del loro figlio: il papà Orazio, in particolare, da allora non è mai riuscito a ritornare sul luogo dove Giovanni ha perso la vita 9 anni fa.

Orazio e sua moglie Rita hanno deciso di iscriversi oltre un anno fa all'Associazione Vittime Incidenti Stradali di Verona egregiamente presieduta da Patrizia Pisi. Proprio ques’ultima li ha coinvolti nel progetto del Mutuo Aiuto dove ogni mese, attraverso degli incontri, tutte le Famiglie che hanno perso un loro caro sulla strada si incontrano insieme per darsi reciproco sostegno, tutelare le vittime e la loro memoria e portare le loro testimonianze dove sono chiamati a farlo.

Grazie a questa attività i coniugi Nicolosi, e papà Orazio in particolare, sono riusciti a trovare il coraggio di realizzare una lapide in ricordo del loro Giovanni posta nel luogo dove è avvenuto l’incidente ma, soprattutto, di visitare il posto dove il loro amato figlio ha perso la vita.

Domani mattina  alle ore 10:00 sulla S.S.106 al Km 230+700, nel Comune di Isola di Capo Rizzuto, dove il 17 agosto del 2010 ha perso la vita Giovanni Nicolosi di 20 anni, il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” accompagnerà i coniugi Nicolosi sul luogo dove il loro figlio Giovanni ha perso la vita per un momento di ricordo e di preghiera.

Subito dopo il Presidente dell’Associazione Fabio Pugliese si recherà a Carfizi per stare con la Famiglia Abate nel corso della celebrazione dell’anniversario della morte di Rosario Abate, un giovane di 39 anni che il 22 aprile di un anno fa, ha perso la vita in moto, sulla S.S.106 al Km 271 nel comune di Strongoli. Qui per le ore 16:00 sono attesi molti motociclisti per ricordare Rosario, la cui scomparsa ha lasciato il segno nell’intero mondo dei bikers in Calabria.

«Domani – dichiara Fabio Pugliese – avranno luogo due iniziative molto particolari. L’Associazione sarà presente non solo per dare sostegno e solidarietà alle Famiglie Nicolosi e Abate ma anche per ribadire, con lo spirito della Pasqua della resurrezione che abbiamo appena finito di festeggiare, che coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano ma sono ovunque noi siamo…»


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 22 Aprile 2019

giovedì 18 aprile 2019

S.S.106: Una proposta ai Candidati a Sindaco di Corigliano Rossano



L’Associazione ha inviato ai candidati Graziano, Primenzio e Stasi una proposta programmatica
S.S.106: UNA PROPOSTA AI CANDIDATI A SINDACO DI CORIGLIANO ROSSANO
È STATO CHIESTO DI INSERIRE NEI RISPETTIVI PROGRAMMI L’ISTITUZIONE DI UN TAVOLO TECNICO OPERATIVO PERMANENTE SULLA S.S.106


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nella giornata di ieri ha formalmente inviato una proposta ai candidati alla carica di Sindaco delle Nuova Città di Corigliano Rossano. Sono state inviate tre missive dirette all’On. Giuseppe Graziano, al Dott. Luigi Promenzio ed all’Ing. Flavio Stasi.  

La proposta avanzata dall’Associazione è quella di inserire all’interno del Programma della rispettive coalizioni capeggiate dai tre candidati, un punto programmatico preciso e chiaro che determini l’istituzione di un Tavolo Tecnico Operativo Permanente sulla S.S.106 che possa essere costitutito, oltre al Comune di Corigliano Rossano, anche tutti gli altri comuni interessati dalla famigerata e tristemente nota “strada della morte”.

Tale scelta nasce dall’esperienza maturata negli anni dall’Associazione che – è riportato nella nota – “ci ha convinti che entrambi gli obiettivi da raggiungere (messa in sicurezza ed ammodernamento), possono essere ottenuti al meglio solo se condivisi e, soprattutto, ideati secondo una visione unitaria strategica e territoriale”.

Bisogna, quindi, evitare che per l’ammodernamento della S.S.106 si perda altro tempo: ma questo è possibile ed è più semplice solo se uniti. Allo stesso modo bisogna intervenire subito con interventi di messa in sicurezza urgenti che però non siano calati dall’alto come è avvenuto fino ad oggi.

Secondo l’Associazione è necessario che tutti i Sindaci del territorio, con un lavoro univoco, costante, sinergico e permanente, riescano finalmente ad affrontare ed a risolvere attraverso un confronto diretto con la Direzione Generale dell’Anas Gruppo FS Italiane e, soprattutto, con il Governo, sia i problemi urgenti e sia quelli relativi all’ammodernamento  della S.S.106: nel modo migliore e più condiviso possibile, ovvero, con una visione più ampia e strategica al fine di garantire, appunto, una mobilità più sicura nell’immediato ed alla lunga una mobilità su strade ammodernate con spartitraffico centrale e degne di un paese civile.  

Infine, l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, tiene a precisare che a seguito delle parole tradite in passato da alcuni amministratori che avevano assunto l’impegno verbale e pubblico in campagna elettorale di far nascere il Tavolo Tecnico Operativo Permanente sulla S.S.106  salvo poi disattendere la parola data, ha deciso di avanzare ai candidati la proposta di inserire tale impegno nel Programma Elettorale, ovvero nel contratto che ognuno dei candidati siglerà con i propri elettori.

L’Associazione auspica e spera che tale proposta sia accolta da tutti i candidati e confida nella possibilità che sia recepita ed inclusa in tutti i programmi delle rispettive coalizioni che concorreranno a guidare la terza città della Calabria.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 18 Aprile 2019

martedì 16 aprile 2019

Un'eroico camionista, lanciato sulla S.S.106, tenta di liberare la Calabria dal Fascismo



Il valoroso camionista tenta di liberare la Calabria dai ponti del fascismo considerati dei monumenti
UN’EROICO CAMIONISTA, LANCIATO SULLA S.S.106, TENTA DI LIBERARE LA CALABRIA DAL FASCISMO
L’ASSOCIAZIONE PRONTA A SCRIVERE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER CHIEDERE DI INSIGNIRLO CAVALIERE DI GRAN CROCE AL MERITO DELLA REPUBBLICA


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha iniziato già da giorni la spasmodica ricerca delle generalità e del recapito telefonico dell’eroico camionista che nella giornata di sabato (volontariamente o involontariamente), ha tentato di distruggere, e parzialmente c’è riuscito, il ponte Gallipari: uno dei cinque ponti del fascismo ancora esistenti nel tratto di S.S.106 che va da Soverato (CZ) a Monasterace (RC).

Si tratta dei cinque ponti Vodà, Ponzo, Munita, Alaco e Gallipari, appunto, ristrutturati da poco con un investimento di oltre 4 milioni di euro grazie alle importanti sollecitazioni dell’Associazione (prima erano in fase di deterioramento avanzata tanto che i calcinacci cadevano sui mezzi degli automobilisti), e che andrebbero certamente abbattuti per ricostruire ponti più idonei e moderni ma ciò non è possibile perché questi “monumenti” per la Sovrintendenza non si possono toccare.

Eppure questi ponti sono gli unici che permettono la mobilità sull’unica strada presente in questa parte di Calabria: com’è possibile? Se andassimo a raccontare ad un cittadino del libero Piemonte oppure del libero Veneto, per non parlare della civile Lombardia che in Calabria ancora oggi esiste una simile situazione siamo convinti che non ci crederebbero.

Invece, è così, anche per colpa di quell’inutile, dannoso ed incivile Ministero dei Beni Culturali a cui si unisce, molte volte, anche l’azione devastante del Ministero dell’Ambiente: organi che l’Associazione non può non definire fondamentalisti nella misura in cui emettono da anni pareri che di fronte all’importanza ed alla salvaguardia della vita umana preferiscono mettere al primo posto opere ed alberi. Ministeri inutili, dannosi ed incivili che non esistono negli altri Paesi europei e che bisognerebbe chiudere per il bene della collettività.

Per queste ragioni l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” invita tutti ad aiutarci a rintracciare l’eroico camionista che ha provato a distruggere il ponte Gallipari. Le sue generalità, infatti, sono per noi necessarie al fine di riportarle nella richiesta che vorremmo avanzare al Presidente della Repubblica Italiana: quella di insignirlo Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica per essere stato il solo ed il primo ad aver tentato, appunto con il suo eroico gesto, di liberare la Calabria dai ponti del Fascismo.

Viva l’Italia liberata, Viva la Calabria ancora da liberare, Viva i camionisti.







Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 16 Aprile 2019

lunedì 15 aprile 2019

Ammodernare la S.S.106 è possibile con fondi Europei



A Crotone le importanti novità ottenute il 23 marzo scorso dal responsabile della Mobilità dell’UE
AMMODERNARE LA S.S.106 È
POSSIBILE CON FONDI EUROPEI
PUGLIESE: «SULLA VARIANTE AL MEGALOTTO 6 SIAMO TUTTI D’ACCORDO MA OGGI NON C’È NENACHE UN EURO. L’EUROPA PUÒ AIUTARCI. GRAZIE ALL’ON. PICIERNO»

Ha avuto luogo sabato scorso presso la Provincia di Crotone l’importante conferenza stampa indetta ed organizzata dall’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, moderata da Giuseppe Pipita, direttore de “Il Crotonese” a cui erano presenti l’Ing. Antonio Bevilacqua del Comitato “Crotone Nuova S.S.106”, l’On. Consigliere Regionale Flora Sculco, l’On. Deputata Enza Bruno Bossio e l’On. Europarlamentare Pina Picierno.

Proprio l’On. Pina Picierno, nello scorso mese di novembre, ha consentito all’Associazione calabrese di raggiungere Bruxelles e di colloquiare con Matthew Baldwin, responsabile della mobilità dell’Unione europea, a cui sono state consegnate diverse domande al fine di comprendere se è possibile cofinanziare l’ammodernamento della S.S.106 con fondi UE considerato che proprio la strada Statale 106 (nel solo tratto cosentino, crotonese e catanzarese fino a Catanzaro Lido), risulta inclusa nella rete TEN-T Comprehensive dei trasporti europei.

Le risposte corpose, articolate e complete, sono pervenute all’Associazione lo scorso 23 marzo e solo sabato 13 aprile sono state presentate nelle suddetta conferenza stampa. In pratica è emerso che sono in fase di negoziazione i nuovi bandi per diversi miliardi di euro; la S.S.106 può essere cofinanziata con fondi UE; può fare domanda ai fondi solo il Governo mentre il progetto deve essere predisposto dall’Anas Gruppo FS Italiane.

La nuova programmazione ha già previsto che i fondi saranno destinati a quei progetti che metteranno al primo posto la sicurezza degli automobilisti. Inoltre, è stato fornito all’Associazione un documento che consente di capire quali sono i criteri che la Commissione Europea valuta in modo positivo e che sono determinanti per l’assegnazione dei fondi: in pratica oltre all’obiettivo della sicurezza c’è anche l’ottimizzazione dei costi (non si possono fare opere costose ma si deve cercare di contenere la spesa), e poi, soprattutto, l’intermodalità (bisogna realizzare strade che siano connesse con stazioni, porti ed aeroporti). Naturalmente, più il progetto presentato rispetta i requisiti richiesti, più questo è cofinanziabile.

«Noi tutti – ha dichiarato il Presidente dell’Associazione Fabio Pugliese – ci stiamo battendo per la realizzazione della Variante al Megalotto 6 della S.S.106. Siamo tutti d’accordo ma c’è solo un problema: non ci sono i soldi. Sulla Variante non c’è, ad oggi, neanche un euro. Per questo motivo – continua Pugliese – la nostra Associazione da mesi ha deciso di lavorare per capire se la S.S.106 può essere cofinanziata con fondi UE e solo da poco abbiamo finalmente capito che è possibile ma, soprattutto, abbiamo compreso come si può fare. Nei prossimi mesi – va avanti il Presidente – usciranno i nuovi bandi e noi faremo fronte comune con gli amici del Comitato “Crotone Nuova S.S.106” per fare in modo che sia presentato un progetto per l’ammodernamento della S.S.106 da Crotone a Catanzaro: una parte cofinanziata dall’UE e l’altra dall’attuale Governo che finalmente ci farà capire se nei fatti è con noi oppure no. Voglio ringraziare – conclude il Presidente Pugliese – l’On. Pina Picierno per il grande aiuto che ci ha dato. L’On. Pina Picierno non solo si è sinceramente legata alla nostra causa ed all’Associazione ma rappresenta senza alcun dubbio l’unica ed autentica europarlamentare che ha la Calabria: perché nei fatti ha dimostrato di riuscire a poter fare qualcosa di utile. Altri, invece, non hanno neanche risposto alle nostre chiamate!!!»
Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 15 Aprile 2019

sabato 13 aprile 2019

In Calabria, sulla S.S.106, non dimentichiamo il Servizio del Maresciallo Di Gennaro

IN CALABRIA, SULLA S.S.106, NON DIMENTICHIAMO IL SERVIZIO DEL MARESCIALLO DI GENNARO


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, il Presidente Ing. Fabio Pugliese, i componenti del Consiglio Direttivo e tutti gli iscritti esprimino sgomento e dolore per la morte del Maresciallo Vicecomandante della Stazione dei Carabinieri di Cagnano Varano, in provincia di Foggi,a VINCENZO CARLO DI GENNARO, ucciso mentre era in servizio.

L’Associazione ricorda la sua valorosa presenza presso la Stazione dei Carabinieri di Mirto Crosia, in provincia di Cosenza, dal 1997 al 2007, dove abbiamo potuto apprezzare non solo le sue qualità di uomo dello Stato, sempre contraddistinte dall’alto senso del dovere in particolare sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”, ma anche e, soprattutto, le qualità umane che sono proprie di chi indossa la Divisa della Benemerita Arma dei Carabinieri.

Il Maresciallo Di Gennaro ha onorato lo Stato, ha lasciato in tutti noi in Calabria un ottimo ricordo indelebile ed oggi mentre faceva il suo dovere è caduto per lo Stato. Oggi non è morto un uomo della Benemerita Arma dei Carabinieri: oggi è morto lo Stato, oggi ognuno di noi è stato ucciso, sotto i colpi di una violenza criminale.

Ai Familiari, ai parenti, agli amici tutti ed alla Benemerita Arma dei Carabinieri il più sincero e profondo cordoglio da parte dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”.

Alla comunità calabrese, pugliese ed italiana in lutto l’invito ad interrogarsi ed a riflettere sulle ragioni che possano aver originato un tale gesto.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 13 Aprile 2019

venerdì 12 aprile 2019

L'Abate visita la Direzione Interstellare dell'Anas



L’ABATE VISITA LA DIREZIONE INTERSTELLARE DELL’ANAS
di Fabio Pugliese
Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106

Il 12 aprile 1961, il cosmonauta sovietico Jurij Alekseevič Gagarin,  fu il primo essere umano nella storia del mondo a guardare il nostro pianeta dallo spazio. E spontaneamente, al di fuori di ogni retorica o contrapposizione in piena Guerra fredda, disse: «Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini». Che un piccolo ragazzino figlio di un falegname e di una contadina potesse diventare il primo uomo nello spazio era sicuramente difficile da immaginare: eppure l’onore di entrare nella storia è toccato proprio a lui.

Nessun onore invece toccherà di certo alla Senatrice Abate del M5S che ieri, in un comunicato stampa che ha del ridicolo, sostiene di aver fatto visita ad una fantomatica “direzione nazionale dell’Anas per discutere dell’ammodernamento della Statale 106 Sibari-Mandatoriccio” poiché “da quando è emerso [….] erano stati stanziati 150 milioni di euro per 23 chilometri di quello che era identificato come Megalotto 8”.  

Secondo l’Abate (scandalosamente Senatrice della Repubblica Italiana per colpa nostra), la direzione “internazionale” dell’Anas ora sta valutando addirittura tre opzioni per l’ammodernamento della S.S.106 tra Sibari e Mandatoriccio con 150 milioni di euro. In pratica, se quel che dice l’Abate fosse vero, con un miliardo e mezzo di euro (a conti fatti), possiamo ammodernare l’intera 106 fino a Reggio Calabria e, magari, questa volta con trentatre opzioni possibili per l’ammodernamento…

L’Abate, poverina, che ignora persino di aver visitato la Direzione Generale dell’Anas Gruppo FS Italiane con sede a Roma, non ha capito che quei 151 milioni di euro innanzitutto sono già stati stanziati dai Governi Renzi – Gentiloni, per un investimento che porterà all’inutile e dannosa realizzazione ex novo di una strada, sempre a due corsie, che collegherà il Megalotto 3 alla S.S.106 esistente a Sud di Sibari. In pratica è un investimento che ha l’obiettivo di cancellare per sempre la possibilità di averlo il Megalotto 8 e non  di realizzarlo…

Hanno fatto bene – nei giorni scorsi – l’On. Giuseppe Graziano (candidato alla carica di Sindaco della città di Corigliano Rossano), ed il Segretario della CISL Tonino Russo a rilanciare il tema dell’ammodernamento della S.S.106 da Sibari a Crotone: perché quello che la Direzione Generale dell’Anas Gruppo FS Italiane in questo momento sta progettando con la complicità del Governo è un investimento di 770 milioni per uccidere ogni speranza di ammodernare la S.S.106 tra Sibari e Crotone.

Così il tempo passa, l’ignorante classe politica parlamentare del territorio del M5S che ci rappresenta e che non solo è impreparata ed incapace ma non riesce neanche a farsi portavoce delle istanze più alte avanzate da un territorio che loro stessi hanno isolato ed emarginato va avanti con inutili comunicati stampa pieni di strafalcioni che a Roma fanno ridere tutti ed il risultato di questa straordinaria attività della Senatrice Abate e dei suoi colleghi del M5S di Corigliano Rossano quale sarà? Sempre lo stesso, un’altra Freccia di piombo: perché quella d’argento spetta ai meritevoli, ai competenti, ai preparati, ai colti. Onorevoli, quelli sì, di altri territori a cui toccherà l’onore di entrare nella storia.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 12 Aprile 2019