La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

mercoledì 31 agosto 2016

Invito al Sindaco di Rossano per la costituzione di un Tavolo permanente sulla S.S.106



Il Presidente dell’Associazione scrive al Sindaco di Rossano: rispetti l’impegno assunto sulla S.S.106

INVITO AL SINDACO DI ROSSANO PER LA COSTITUZIONE DI UN TAVOLO PERMANENTE SULLA S.S.106

AVVIARE UN TAVOLO PERMANENTE SULLA S.S.106 CHE UNISCA IL TERRITORIO E RILANCI AZIONI DIRIMENTI, SINERGICHE ED UNITARIE PER FARE IL POSSIBILE AFFINCHÈ SIANO EVITATE ALTRE VITTIME E FERITI SULLA FAMIGERATA “STRADA DELLA MORTE”

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, tramite il Presidente Fabio Pugliese, nella giornata di oggi ha inviato una comunicazione formale al Sindaco di Rossano Stefano Mascaro. Nella missiva, il Presidente dell’Associazione esprime al neo sindaco “auguri di buon lavoro” e si dice  certo “che la sfida avvincente che ha davanti sarà caratterizzata da passione, impegno e grande spirito di servizio”.

Il Presidente, tuttavia, per conto dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, facendo seguito ad una proposta rilanciata a tutti i 7 candidati a sindaco di Rossano nello scorso mese di maggio e che il Sindaco Mascaro ha accettato, propone l’istituzione di un Tavolo permanente sulla S.S.106.

Un Tavolo istituito con una delibera congiunta dei comuni che ne faranno parte in modo da formalizzarne l’esistenza e partecipato anche dai capi gruppo di minoranza poiché l’Associazione ritiene che i problemi afferenti alla S.S.106 siano di tutti (minoranze comprese), dalle  Forze dell’ordine che con la loro esperienza possono dare un contributo importante e determinante; dalle forze sindacali e  dall’arcidiocesi di Rossano-Cariati poiché riteniamo che il contributo dei cattolici è fondamentale per la fasi di analisi e proposte sulla “strada della morte”.

Nella nota il Presidente dell’Associazione Fabio Pugliese evidenzia che è necessario fare il possibile per evitare altre vittime e feriti sulla S.S.106 ed auspica che il Tavolo permanente possa dar vita ad “un nuovo protagonismo territoriale che può e deve partire da azioni dirimenti, unitarie e sinergiche per la messa in sicurezza e l’ammodernamento della “strada della morte”?

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” si dice pronta a collaborare con l’esecutivo guidato dal Sindaco Stefano Mascaro per la realizzazione della Delibera finalizzata all’istituzione del Tavolo Permanente sulla S.S.106 nella convinzione che l’unità, la collaborazione e la volontà sono i primi requisiti richiesti quando si vogliono affrontare problemi importanti che riguardano l’interesse generale dell’intero territorio.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 31 Agosto 2016

lunedì 29 agosto 2016

La tragedia sulla S.S.106 a Villapiana ha chiare responsabilità politiche



L’Associazione sui ritardi per l’avvio dei lavori della Nuova S.S.106 nell’alto jonio cosentino 
LA TRAGEDIA SULLA S.S.106 A VILLAPIANA HA CHIARE RESPONSABILITÀ POLITICHE

CHIARE ED EVIDENTI LE RESPONSABILITÀ MORALI E POLITICHE DI CHI HA OPERATO AFFINCHÈ SUI LAVORI DEL 3° MEGALOTTO DELLA S.S.106 SI VERIFICASSERO DEI RITARDI 


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” non intende sottrarsi ad alcune riflessioni circa il tragico incidente avvenuto nei giorni scorsi sulla S.S.106 a Villapiana in provincia di Cosenza che ha visto morire Roberto Santini, sua moglie Rossana Sardiello ed il figlio Marco di 19 anni in un tratto di strada dove questo tipo di sinistro non è una novità.

Un incidente simile è avvenuto il 28 luglio 2013 quando sull’asfalto della S.S.106 sempre a Villapiana persero la vita Leonardo Gualandris di 12 anni e Clelia Andali di 57 anni mentre circa venti furono i feriti a causa di uno scontro tra un autoarticolato ed un autobus.

Sarebbe bastato avere uno spartitraffico centrale oppure, semplicemente, dei lavori in corso per evitare che accadessero questi incidenti che purtroppo sono accaduti. Non c’e lo spartitraffico perché non c’è la Nuova S.S.106 tra Sibari e Roseto: è stata approvata da poco ma solo dopo 15 anni. Non ci sono i lavori che potevano essere tranquillamente avviati almeno da tre anni.

Perché questi ritardi? Di chi sono le responsabilità politiche e morali? Anche questa strage poteva essere evitata? Perché è accaduto tutto questo? Chi è stato?

Gruppi di potere, associazioni pesudo-culturali ed ambientaliste, comitati cittadini organizzati con l’intendo unico di opporsi alla realizzazione e l’avvio dei lavori del 3° Megalotto. Parlamentari calabresi che sottopongono interrogazioni parlamentari al Ministro in contrapposizione alla realizzazione dell’opera e parlamentari che fanno parte della Commissione Trasporti che pubblicamente assumono posizioni di ostilità nei confronti del progetto di ammodernamento della S.S.106. Politici, amministratori locali, delegati all’ambiente, esponenti di partiti politici. Le loro parole dette e non dette, spesso inesatte e fuorvianti, strumentali, irresponsabili, contrarie al progetto della Nuova S.S.106, leggere e superficiali, vergognose e deplorevoli hanno responsabilità chiare e precise, dirette e personali, dimostrabili ed ascrivibili a quello che è stato il loro operato discutibile.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” non intende arrogarsi la prerogativa di giudicare e condannare ma è fermamente convinta che questi signori mai come oggi debbano sottoporsi ad un esame di coscienza ed a vivere il rimpianto di aver svolto consapevolmente un ruolo che oggi li vede nella triste posizione di chi non può appartenere  alla parte buona della Storia di questa nostra Calabria.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 2 Agosto 2016

sabato 27 agosto 2016

23 vittime sulla S.S.106: è Strage di Stato!



Lo scontro avvenuto questa mattina a Villapiana è l’ennesima tragedia “sulla strada della morte”
23 VITTIME SULLA S.S.106:
È STRAGE DI STATO!
IL PRESIDENTE SCRIVE UN MESSAGGIO AL PRESIDENTE DELLA REGIONE ON. MARIO OLIVERIO: «NOI SIAMO TUTTI RESPONSABILI MORALI DI QUESTA STRAGE!». TRE LE VITTIME ED UNA GIOVANE DI 14 ANNI GRAVEMENTE FERITA IN PROGNOSI RISERVATA

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” precisa subito che nel tragico incidente avvenuto sulla S.S.106 questa mattina alle 3:45 circa a Villapiana in provincia di Cosenza sono solo tre le vittime: Roberto Santini, 51 anni, di Messina e militare della Guardia di finanza che prestava servizio a Taranto, la moglie Rossella Sardiello (46), ed il figlio Marco (19). Resta viva, in condizioni gravissime, la figlia Giorgia di 14 anni.

Roberto, Rossella ed il giovane marco sono rispettivamente la ventunesima, la ventiduesima e la ventitreesima vittima della S.S.106 in Calabria nell’anno 2016 dopo Eugenio Vadalà di 28 anni e Giuseppe Barone di 18 anni deceduti l’8 gennaio a Bocale fraz. di Reggio Calabria, Francesco Nicola Dati di 29 anni deceduto il 21 gennaio a Cirò Marina (KR), Carmela Palermo di 66 anni deceduta il 6 febbraio a Rossano (CS), Francesco Gaetano di 62 anni deceduto il 13 aprile a Corigliano Calabro (CS), Maria Cristina Brancatisano di 53 anni deceduta il 15 maggio a Montebello Jonico (RC), Pasquale Scarano di 67 anni deceduto il 16 maggio a Brancaleone (RC), Vittorio Leotta di 25 anni e Deborah Ranieri di 21 anni deceduti il 22 maggio a Sant'Andrea dello Jonio (CZ), Dmytro Lazarenko di 27 anni deceduto il 29 maggio a Ferruzzano (RC), Francesco Manoiero di 20 anni deceduto il 04 Giugno a Catanzaro Lido, Francesco Antonio Tarantino di 61 anni deceduto il 22 Giugno a Simeri Crichi (CZ), Giuseppe Varlaro di 22 anni deceduto il 5 luglio a Cassano all'Ionio (CS), Francesco De Salvo di 61 anni deceduto il 17 luglio a Rossano (CS) e Domenico Ciccarello di 62 anni deceduto il 27 luglio a Roccella Jonica (RC), Herde Yanosch di 30 anni e Fabio Capalbo di 27 anni deceduti l’11 agosto a Calopezzati (CS), Vittoria Lopilato di 23 anni, Lorena Lopilato di 24 anni, Pasquale Papaleo di 25 anni deceduti il 21 agosto a Santa Caterina dello Jonio (CZ).

23 vittime sulla S.S.106 nel 2016. Una vittima ogni 10 giorni.

L’Associazione intende ribadire e sottolineare che tutto ciò rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana ed intende evidenziare, inoltre, che quanto accade purtroppo da sempre sulla S.S.106 ha delle chiare ed evidenti responsabilità politiche: il silenzio e l’indifferenza del Governo nazionale e regionale, della classe parlamentare calabrese a Roma, delle amministrazioni locali e provinciali, delle forze sindacali. Tutti, nessuno escluso, coloro i quali rivestono ruoli istituzionali, sono moralmente responsabili dell’olocausto sulla S.S.106.

«Noi siamo tutti responsabili morali di questa strage», questo è il messaggio che il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” questa mattina ha inviato al Presidente della Regione Calabria On. Gerardo Mario Oliverio.

L’Associazione, infine, si stringe attorno alle Famiglie Santini e Sardiello, ai parenti ed agli amici tutti, a cui esprimiamo sentimenti di vicinanza e cordoglio e preghiamo affinché possa ritornare alla vita la piccola Giorgia rimasta gravemente ferita. Noi non dimenticheremo queste vite spezzate sull’asfalto della “strada più pericolosa d’Italia”. Noi non resteremo indifferenti ed in silenzio davanti all’ennesima tragedia di una strada sempre più serial killer in Calabria ed in Italia. La “strada della morte”, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 27 Agosto 2016

venerdì 26 agosto 2016

Pugliese ai funerali di Lorena, Vittoria e Pasquale: «intervenire subito sulla S.S.106!»



L’appello del Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla S.S.106” nel saluto ai tre giovani
PUGLIESE AI FUNERALI DI LORENA, VITTORIA E PASQUALE: «INTERVENIRE SUBITO SULLA S.S.106!»
PUGLIESE: «HO PARTICOLARMENTE APPREZZATO L’INTERVENTO DI S.E. BERTONE NELLA PARTE RIVOLTA ALLE ISTITUZIONI, AL MONDO DELL’ASSOCIAZIONISMO, AI SINDACI, AL PRESIDENTE DELLA REGIONE E DELLA PROVINCIA. BISOGNA FARE QUALCOSA SUBITO! »

Familiari, parenti e migliaia di persone e amici hanno voluto rivolgere ieri l’ultimo saluto a Lorena, Vittoria e Pasquale morti tragicamente in un incidente sulla S.S.106 a Santa Caterina dello Jonio. L’intera Badolato ieri era in lutto. Ogni saracinesca abbassata ed una scritta che campeggiava ovunque: “Chiuso! Ciao Lorena, Vittoria, Pasquale”.

Presente una delegazione dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” guidata dal Presidente Fabio Pugliese che, alla fine della cerimonia funebre, dopo l’omelia di S.E. Mons. Vincenzo Bertolone Vescovo della Diocesi Catanzaro-Squillace, è intervenuto affermando che da quando riveste il ruolo di Presidente dell’Associazione «questa è certamente la giornata più triste. Eppure sono state tante le tragedie provocate dalla S.S.106 a cui ho assistito. Alle famiglie di Lorena, Vittoria e Pasquale voglio dire subito che quella di oggi è una giornata di lutto per l’intera Calabria. È così perché mai prima d’ora mi era capitato di ricevere messaggi da tutti i giovani universitari della Calabria che conoscevano i vostri figli, che li apprezzavano, li stimavano, ed oggi sono tristi. Da Reggio a Cosenza, attraverso tutta la Regione, hanno scritto mille pensieri descrivendoli come dei ragazzi esemplari, come i figli che ogni genitore avrebbe desiderato”».

«Ho apprezzato- ha dichiarato Pugliese – le sante parole di Sue Eccellenza Vincenzo Bertolone rivolte ai giovani, a noi ragazzi. Perché è giusto che sulla “strada della morte”, 20 vittime dal primo gennaio del 2016 e di questi 13 giovani, è necessario ed è dirimente assumere un atteggiamento alla guida che sia rispettoso del codice della strada e del buon senso. Se questa strada è pericolosissima significa che dobbiamo percorrerla con una attenzione ancora maggiore».

«Ma ho particolarmente apprezzato – ha continuato Pugliese – quella parte del suo intervento rivolta alle Istituzioni, al mondo dell’associazionismo, ai Sindaci, al Presidente della Regione, al Presidente della Provincia. Bisogna fare qualcosa subito! Bisogna fare qualcosa che è possibile fare. Nell’immediato per far diminuire la velocità ed in prospettiva per dare un ammodernamento ed una messa in sicurezza concreta alla S.S.106 affinché non accadano mai più tragedie come quella di oggi».

«Badolato è un luogo a cui la nostra Associazione è legata. Questa è la quinta volta in cui ritorniamo qui e quella di oggi è la visita più dolorosa. Perché Badolato è una comunità che non è nuova a queste tragedie. Allora io voglio chiudere questo mio pensiero dicendovi che mi piace immaginare che questi tre giovani angeli saranno accolti su nel cielo da tutti gli angeli di Badolato che hanno perso la vita sulla S.S.106 e ne ricordo uno che alla nostra Associazione è assai caro, Danilo Lentini, e spero – ha concluso Pugliese – spero davvero che ad accogliere Lorena, Vittoria e Pascquale ed a prenderli per mano accompagnandoli in Paradiso ci sia Franco Nisticò che con il suo esempio di vita a noi ha insegnato che questa non è una strada e che noi dobbiamo pretendere una strada civile che riesca a restituirci dignità e diritt»i.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 26 Agosto 2016

giovedì 25 agosto 2016

Da Sellia Marina una preghiera per tutte le vittime della S.S.106



Presenti il Sindaco di Sellia Marina e quello di Badolato ad una iniziativa sentita e commovente 
DA SELLIA MARINA UNA PREGHIERA PER TUTTE LE VITTIME DELLA S.S.106
FIACCOLATA ANNULLATA PER MALTEMPO, IN UNA CHIESA GREMITA, SI È DECISO DI RECITARE IL ROSARIO PER MATTEO, PER VITTORIA, LORENA E PASQUALE, LE ULTIME VITTIME DELLA S.S.106, PER I DUE RAGAZZI FERITI E PER TUTTE LE VITTIME DELLA S.S.106   

«Sembra quasi che anche il cielo abbia deciso di piangere», afferma una giovane ragazza presente all’iniziativa molto sentita, partecipata e commovente di ieri sera nella Chiesa Stella Maris di Sellia Marina in provincia di Catanzaro. Presenti, tra gli altri, il sindaco di Sellia Marina Francesco Mauro quello di Badolato Gerardo Mannello accolto con grande solidarietà e commozione, gli assessori di Sellia Marina Fulginiti e Marina Mina Mustari, un assessore in rappresentanza del sindaco di Simeri e Emilio Verrengia consigliere provinciale.

Doveva avere luogo subito dopo una fiaccolata in ricordo di tutte le vittime della S.S.106 in Calabria ma a causa del maltempo non è stato possibile. Così si è deciso di restare in Chiesa per recitare il rosario. «Il silenzio, la riflessione e, soprattutto, la preghiera – afferma Fabio Pugliese presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – sono lo strumento più adatto per ricordare le vittime della “strada della morte” ma anche per scuotere le coscienze per chi può e deve fare qualcosa».

Così la seconda edizione della Fiaccolata in memoria del piccolo Matteo Battaglia deceduto esattamente tre anni fa in un tragico incidente sulla S.S.106 a Sellia Marina (il 24 agosto del 2013), è divenuto un momento di preghiera per ricordare Lorena, Vittoria e Pasquale: tre angeli volati in cielo troppo presto. Per ricordare Andrea che ora finalmente è fuori pericolo e Francesca che ancora oggi è sospesa tra la vita e la morte. Per ricordare tutte le vittime della S.S.106. Per ricordare tutte le Famiglie delle vittime e dei feriti della più grane “Strage di Stato”. 

Alla fine della cerimonia, il Presidente Fabio Pugliese, dopo i saluti ed i ringraziamenti ha consegnato una targa al sindaco di Sellia Marina per il suo interessamento per la sicurezza del bivio di Calabricata dove sarà già nelle prossime settimane installato un impianto semaforico fortemente apprezzato dall’Associazione. Subito dopo, l’intervento, commosso e commovente del Sindaco di Badolato a cui il Presidente Pugliese ha voluto rivolgere l’abbraccio e la solidarietà dell’intera Associazione per la grave perdita subita dalla comunità badolatese.

«È importante trovare un momento dove riunirci e ricordare con la preghiera ed il silenzio tutte le vittime della S.S.106. Ricordiamo il piccolo Matteo, tutte le vittime della S.S.106 ma quest’anno ricordiamo in modo particolare anche Vittoria, Lorena, e Pasquale che purtroppo sono le ultime giovani vittime della S.S.106 nel tragico incidente avvenuto nei giorni scorsi a Santa Caterina dello Jonio. Quindi quest’anno, questa iniziativa, ha un valore ed un significato assolutamente particolare per noi.».


Sarà possibile seguire l’iniziativa di Sellia oggi alle 19:00 su Telemia can 85 del digitale terrestre e in streaming su telemia.it. Da venerdì sarà online sul sito calabriawebtv.it.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 2 Agosto 2016

martedì 23 agosto 2016

Domani la Fiaccolata per le vittime della S.S.106: bisogna intervenire con urgenza!



Le Associazioni chiedono interventi immediati sulla S.S.106 ed invitano alla Fiaccolata di domani 
DOMANI LA FIACCOLATA PER LE VITTIME DELLA S.S.106: BISOGNA
INTERVENIRE CON URGENZA!
NON SI PUÒ RESTARE INERMI DI FRONTE AD UNA PERMANENTE STRAGE DI STATO AFFERMA L’ASSOCIAZIONE “AMICI DI DANILO” DI BADOLATO. DOMANI LA FIACCOLATA IN RICORDO DI MATTEO BATTAGLIA, DI VITTORIA, LORENA, PASQUALE E DI TUTTE LE VITTIME DELLA PIÙ GRANDE STRAGE DI STATO DELLA STORIA REPUBBLICANA.  

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” e l’Associazione “Amici di Danilo” di Badolato ancora scossi per l’ennesima tragedia avvenuta nei giorni scorsi sulla S.S.106 confermano la seconda Fiaccolata in ricordo di Matteo Battaglia, di Vittoria, Lorena, Pasquale e di tutte le vittime della S.S.106 in Calabria e rilanciano un appello rivolto alle istituzioni affinché possano assumere interventi urgenti di messa in sicurezza e di ammodernamento ormai necessari e non più rinviabili sulla “strada della morte”.

«Una tragedia immane – scrive il Direttivo dell’Associazione “Amici di Danilo” di Badolato – quella  avvenuta altro ieri sera sulla strada statale 106 all’ingresso sud di Santa Caterina sullo Ionio. Una fatalità insopportabile che ha distrutto i sogni di vita di tre giovani badolatesi e che sta mettendo a  rischio la vita di altri due giovani amici. Una tragedia che ha travolto in maniera indescrivibile le famiglie delle tre vittime (e non solo), e che ha scosso in maniera straordinaria la piccola comunità di Badolato e quelle del comprensorio. Lorena, Vittoria e Pasquale, tutti giovani brillanti di Badolato, e con un’immensa gioia di vivere, resteranno nel cuore e nel ricordo di tutti e la loro improvvisa ed inaccettabile dipartita segnerà Badolato e la sua storia per sempre. Resterà anche la rabbia per la dinamica di un incidente stradale assurdo avvenuto in una “strada mortale”, la più pericolosa d’Italia, che necessita da anni di un’urgente messa in sicurezza e di un complessivo ammodernamento infrastrutturale. Resterà tutto, o forse col tempo lentamente passerà, ma resta l’urgenza che le istituzioni - si fa riferimento all’intera classe dirigente a vario livello declinata sul territorio nazionale, regionale e locale - capiscano seriamente che non si può più restare inermi di fronte ad una permanente “Strage di Stato” che registra annualmente decine e decine di vittime. Urgono interventi migliorativi, seri e determinanti, sulla tratta di S.S.106 Monasterace – Badolato – Soverat e che non siano limitati solo ad abbellimenti estetici di ponti monumentali. Urge cambiare rotta e dare dignità ad un’arteria di collegamento fondamentale per il basso ionio catanzarese. Urge porre fine a questo stillicidio e “bollettino di guerra” intriso di sangue, sofferenze, lacrime, ferite inguaribili, dolori infiniti, fiori e croci a bordo strada, vite spezzate e sogni infranti».

«L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – scrive il Direttivo – attraverso il suo Presidente Fabio Pugliese, i Dirigenti e tutti gli iscritti intende esprimere il proprio cordoglio e la propria vicinanza al sindaco di Badolato Gerardo Mannello, all'intero Consiglio Comunale, all'amica Presidente ed a tutti gli iscritti dell'Associazione "Amici di Danilo" di Badolato, ed a tutta la comunità badolatese colpita per la perdita di Lorena, Vittoria e Pasquale. Oggi è un giorno di lutto per l'intera comunità calabrese. La nostra Associazione è idealmente vicina agli amici di Badolato a cui ci uniamo con sentimenti di solidarietà e dolore. L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” conferma la fiaccolata organizzata da settimane e prevista per domani a Sellia Marina con inizio alle ore 19:00 presso la Chiesa Stella Maris posizionata proprio sulla S.S.106. Sarà l’occasione per ricordare il piccolo Matteo Battaglia, Vittoria, Lorena, Pasquale, Deborha, Vittorio e tutte le vittime della S.S.106 in Calabria.».

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” e Associazione “Amici di Danilo” - 23 Agosto 2016

lunedì 22 agosto 2016

Lorena, Vittoria e Pasquale: 20 vittime sulla S.S.106 dal primo gennaio 2016



Tragico il bilancio dell’ennesimo incidente avvenuto sulla S.S.106 a Santa Caterina dello Jonio

LORENA, VITTORIA E PASQUALE: 20 VITTIME SULLA S.S.106 DAL PRIMO GENNAIO 2016

TRE RAGAZZI MORTI E DUE GRAVEMENTE FERITI. QUESTO IL BILANCIO DELL’ENNESIMO TRAGICO SINISTRO AVVENUTO IERI SERA SULLA S.S.106. IL 24 AGOSTO A SELLIA MARINA IN PROVINCIA DI CATANZARO LA FIACCOLATA ORGANIZZATA DALL’ASSOCIAZIONE PER RICORDARE ANCHE LORO. CONTINUA LA STRAGE DI STATO SULLA S.S.106 IN CALABRIA

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” con immenso dolore ed altrettanta tristezza comunica l’ennesimo tragico incidente stradale avvenuto ieri stasera lungo la statale 106 jonica, nel territorio di Santa Caterina dello Jonio, in provincia di Catanzaro. L’unica vettura coinvolta è una Fiat Panda con 5 ragazzi a bordo che è finita sulla carreggiata destra in direzione Catanzaro, sbalzando dall’abitacolo alcuni occupanti. Tre le giovani vittime tutte di Badolato. Si tratta di due sorelle Lorena e Vittoria Lopilato rispettivamente di 24 e 23 anni e di Pasquale Papaleo di 25 anni. Due, invece, i ragazzi gravemente feriti.

Lorena, Vittoria e Pasuqale sono rispettivamente la diciottesima, diciannovesima e ventesima vittima della S.S.106 in Calabria nell’anno 2016 dopo Eugenio Vadalà di 28 anni e Giuseppe Barone di 18 anni deceduti l’8 gennaio a Bocale fraz. di Reggio Calabria, Francesco Nicola Dati di 29 anni deceduto il 21 gennaio a Cirò Marina (KR), Carmela Palermo di 66 anni deceduta il 6 febbraio a Rossano (CS), Francesco Gaetano di 62 anni deceduto il 13 aprile a Corigliano Calabro (CS), Maria Cristina Brancatisano di 53 anni deceduta il 15 maggio a Montebello Jonico (RC), Pasquale Scarano di 67 anni deceduto il 16 maggio a Brancaleone (RC), Vittorio Leotta di 25 anni e Deborah Ranieri di 21 anni deceduti il 22 maggio a Sant'Andrea dello Jonio (CZ), Dmytro Lazarenko di 27 anni deceduto il 29 maggio a Ferruzzano (RC), Francesco Manoiero di 20 anni deceduto il 04 Giugno a Catanzaro Lido, Francesco Antonio Tarantino di 61 anni deceduto il 22 Giugno a Simeri Crichi (CZ), Giuseppe Varlaro di 22 anni deceduto il 5 luglio a Cassano all'Ionio (CS), Francesco De Salvo di 61 anni deceduto il 17 luglio a Rossano (CS) e Domenico Ciccarello di 62 anni deceduto il 27 luglio a Roccella Jonica (RC), Herde Yanosch di 30 anni e Fabio Capalbo di 27 anni deceduti l’11 agosto a Calopezzati (CS).

Sulla strada Statale 106 dal primo gennaio del 2016 fino ad oggi abbiamo una vittima ogni 11 giorni.

In pratica sulla S.S.106 dall’inizio dell’anno fino ad oggi abbiamo avuto 6 vittime in provincia di Reggio Calabria, 7 in provincia di Catanzaro, 6 in provincia di Cosenza ed 1 in provincia di Crotone. Di queste 13 vittime hanno un’età inferiore ai 35 anni, una vittima ha un’età compresa tra i 35 ed i 55 anni e 6 vittime hanno un’età maggiore ai 55 anni.

L’Associazione intende ribadire e sottolineare che tutto ciò rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana ed intende evidenziare, inoltre, che quanto accade purtroppo da sempre sulla S.S.106 ha delle chiare ed evidenti responsabilità politiche: il silenzio e l’indifferenza del Governo nazionale e regionale, della classe parlamentare calabrese a Roma, delle amministrazioni locali e provinciali, delle forze sindacali. Tutti, nessuno escluso, coloro i quali rivestono ruoli istituzionali, sono moralmente responsabili dell’olocausto sulla S.S.106.

L'Associazione "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" conferma la Fiaccolata in ricordo di Matteo Battaglia e di tutte le vittime della S.S.106 organizzata per mercoledì 24 agosto a Sellia Marina in provincia di Catanzaro ed invita tutta la comunità calabrese a partecipare. Riteniamo che di fronte all'ennesima tragedia il silenzio e la preghiera rappresentino l’unico strumento per smuovere le coscienze delle Istituzioni dello Stato. L'Associazione pertanto, confida in una forte partecipazione da parte di tutti coloro i quali condividono la necessità di dare un segnale civile e forte ai responsabili morali della “mattanza” che da sempre avviene sulla S.S.106 in Calabria.

L’Associazione, infine, si stringe attorno alle Famiglie Lopilato e Papaleo, ai parenti ed agli amici tutti, a cui esprimiamo sentimenti di vicinanza e cordoglio. Noi non dimenticheremo queste giovani vite spezzate sull’asfalto della “strada più pericolosa d’Italia”. Noi non resteremo indifferenti ed in silenzio davanti all’ennesima tragedia di una strada sempre più serial killer in Calabria ed in Italia. La “strada della morte”, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 22 Agosto 2016

sabato 20 agosto 2016

Approvato il progetto che volevamo per la Nuova S.S.106



L’Associazione esprime soddisfazione per quello che ritiene il miglior progetto possibile

APPROVATO IL PROGETTO CHE VOLEVAMO PER LA NUOVA S.S.106

ACCOLTI DIVERSI RILIEVI AVANZATI IN PASSATO DALL’ASSOCIAZIONE: IL PROGETTO NON RAPPRESENTERÀ IL SOLITO SPERPERO DI DENARO PUBBLICO MA UN INTERVENTO INFRASTRUTTURALE SOBRIO E RISPETTOSO DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO

Il sì al progetto definitivo del 3° Megalotto con l’avvio dei lavori relativi ai primi 18 chilometri iniziali del tracciato di complessivi 38 chilometri, compresi tra Sibari e Roseto Capo Spulico, inizierà già nel prossimo mese di settembre con l’avvio delle operazioni di esproprio e, poi di seguito, con il controllo bellico dei territori. Solo dopo inizieranno nella realtà i lavori per quella strada a quattro corsie con spartitraffico centrale che solo fino a ieri sembravano un sogno.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è pienamente soddisfatta. Non solo è arrivata finalmente la delibera CIPE che dichiara la pubblica utilità dei lavori e ne sancisce l’avvio ma è anche soddisfatta di un progetto che – quanto meno nei primi 18 chilometri – accoglie tutti i rilievi tecnici suggeriti ed avanzati dall’Associazione rendendo questo progetto perfetto in termini di impatto ambientale, ineccepibile sotto l’aspetto della scelta del tracciato ed, infine, apprezzabile sotto l’aspetto dei costi. Proprio quest’ultimo aspetto merita – per l’Associazione – un attento approfondimento.

Il progetto presentato nel Febbraio 2014 aveva un costo complessivo di 1.214 milioni di euro, 9 gallerie (per una lunghezza complessiva di 6.358 metri), 19 viadotti (per una lunghezza complessiva di 6.586 metri), e prevedeva 19.290 metri in rilevato e 5.396 metri in trincea. Sei, infine, gli svincoli previsti. Nell’agosto del 2014, a seguito della chiusura della Conferenza dei Servizi, il progetto passa ad un costo complessivo di 1.482 milioni di euro. Ciò grazie alle osservazioni dei comuni (per la verità poche), più le integrazioni dei ministeri (Ambiente in particolare), che accolgono le osservazioni strumentali pervenute sul progetto da ambienti dell’alto jonio che si professano ambientalisti ma che da sempre hanno avuto quale unico scopo quello di “ingrassare il progetto”... Così le gallerie diventano addirittura 12 (per una lunghezza complessiva di 10.051 metri), i viadotti 18 (per una lunghezza complessiva di 6.414 metri), mentre diminuiscono i metri in rilevato (18.653), e soprattutto, in trincea (2.485). Infine, gli svincoli: diventano sette (uno in più).

Quest’ultima versione del progetto – fortemente stigmatizzata a suo tempo dall’Associazione – porta il costo per la realizzazione di un chilometro di strada a 39 milioni di euro. L’ultimo progetto, invece, fissa il costo totale dell’opera a 1.119 milioni di euro e, quindi, il costo per la realizzazione di un chilometro di strada a 29 milioni di euro (10 in meno), uniformandosi in pieno alla media europea dei costi per la realizzazione di un chilometro di strada ammodernata a quattro corsie.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” pertanto plaude al Governo non solo per aver sancito l’avvio di un progetto ma, soprattutto, per l’approvazione di quel progetto: sobrio nei costi, prefetto nell’impatto ambientale e ineccepibile per quanto riguarda la scelta del tracciato. Tali scelte, che sono in linea con le indicazioni e le scelta auspicate dell’Associazione, ci impongono ovviamente a rivedere i nostri giudizi di gradimento in merito al Governo Renzi. Per questa ragione l’Associazione comunica il suo impegno nella fase referendaria: saremo compatti in una campagna mediatica orientata e determinata per il SI al Referendum. Chi non delude noi, sarà certamente premiato da noi.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 19 Agosto 2016

venerdì 19 agosto 2016

La Nuova S.S.106 onorerà la memoria delle vittime nell'alto jonio cosentino



Sarà ammodernato un tratto di S.S.106 migliore rispetto ad altri ma comunque molto pericoloso

LA NUOVA S.S.106 ONORERÀ  LA MEMORIA DELLE VITTIME NELL’ALTO JONIO COSENTINO

L’OPERA CONTRIBUIRA A DARE UN SENSO AL DOLORE DELLE FAMIGLIE VITTIME DELLA S.S.106 NELL’ALTO JONIO COSENTINO E CONTRIBUIRÀ ED EVITARE CHE ACCADA AD ALTRI CIÒ CHE È SUCCESSO A DECINE E DECINE DI FAMIGLIE CHE HANNO PERSO I LORO CARI.  

Giuseppe Varlaro di 22 anni, deceduto il 5 luglio del 2016 a Cassano all'Ionio (CS), Pasquale Pastore di 71 anni deceduto il 2 agosto del 2014 a Cassano All'Ionio,  Vincenzo Salvatore Corvino di 43 anni deceduto il 3 gennaio del 2013 a Trebisacce (CS), Clelia Andali di 57 anni e Leonardo Gualandris di 12 anni deceduti il 28 luglio del 2013 a Villapiana (CS), Marcel Mocan di 44 anni e Doru Badu di 42 anni deceduti il 4 giugno del 2013 a Trebisacce sono solo le ultime vittime della strada della morte nell’alto jonio cosentino che l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” non dimentica.

Una tratto di strada, quello dell’alto jonio, in condizioni complessivamente migliori rispetto a quelle della restante S.S.106 che si estende più a sud ma, senza alcuna ombra di dubbio, sempre e comunque molto pericolosa come si evince dai dati sull’incidentalità e la mortalità stradale.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” pertanto è assolutamente soddisfatta dell’approvazione del progetto del 3° Megalotto della S.S.106 che collegherà Sibari a Roseto con una nuova sede stradale prevista a quattro corsie, due per ogni senso di marcia, con spartitraffico centrale. Tale intervento, del resto, andrà ad uniformare la S.S.106 da Roseto fino a Sibari con quella già esistente ed ammodernata che collega già Taranto a Montegiordano (CS).

Non riteniamo opportuno, inoltre, replicare a quelle minoranze che peraltro non risiedono nell’alto jonio cosentino che, invece di accogliere con gioia l’approvazione del progetto, hanno inteso offendere l’intelligenza dei calabresi con il solito ed inutile disco rotto sulla opportunità che la strada venisse costruita secondo le loro esigenze e, possibilmente, seguendo tracciati utili alle loro personali preferenze. È inutile replicare a chi è stato già sconfitto dal buon senso e dalla storia.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” vuole, invece, sottolineare quanto, l’opera che già da settembre entrerà nel vivo della sua realizzazione, onorerà la memoria delle vittime della S.S.106 nell’alto jonio cosentino. A tal proposito, infine, l’Associazione rivolge un pensiero alle Famiglie delle vittime della S.S.106 nell’alto jonio: la nostra lotta affinché la strada venisse ammodernata certamente non riuscirà a ridarvi indietro i vostri cari ma siamo certi che contribuirà a dare un senso al vostro dolore ed a evitare che accada ad altri quanto è accaduto a voi.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 19 Agosto 2016

venerdì 12 agosto 2016

Finalmente la Nuova S.S.106: un parto molto travagliato



L’iter partito in realtà nel 2001 trova finalmente il suo esito dopo quindici lunghissimi anni

FINALMENTE LA NUOVA S.S.106: UN PARTO MOLTO TRAVAGLIATO

OPERA DA RIFINIRE NEGLI ULTIMI 20 CHILOMETRI E COSTO TOTALE DELL’OPERA GIÀ DISPONIBILE: ORA È NECESSARIO INIZIARE UNA BATTAGLIA AMPIA E PARTECIPATA DA TUTTI I CITTADINI PER CONTINUARE AD AMMODERNARE LA S.S.106 A SUD DI SIBARI. 

Il dieci agosto scorso il CIPE ha approvato la Tratta 1 (dal Km 0,000 al Km 18,8639), del 3° Megalotto della S.S.106 ed ha rinviato a nuovo progetto con prescrizioni la Tratta 2 (dal Km 18,8639 a fine intervento. Si tratta di un’opera di Legge Obiettivo con un iter molto travagliato, sottoposta più volte al CIPE ed a diverse conferenze di servizio.

Nel 2008 fu approvato dall’Anas Spa il progetto da mettere a base di gara. Tale aggiudicazione fu ottenuta nel 2001 dall’ATI Astaldi-Impregiro. Il progetto a base di gara aveva un importo, coperto solo parzialmente, di 1,234,754 milioni di euro e quello da contratto, detratto il ribasso d’asta medio del 18,75%, di 1.063,728 milioni di euro

Data la presenza di gas naturali, emersa in sede di sondaggi per la predisposizione del progetto definitivo, è emersa l’esigenza di innalzare la quota delle opere pervenendo così al progetto definitivo approvato dall’Anas Spa nel 2013, il cui costo era pari a 1.165,283 milioni di euro. Nel 2014, invece, a seguito della Conferenza di Servi e successivamente ai pareri del Ministero dell’Ambiente e del Ministero dei Beni Culturali  il costo dell’intervento è aumentato fino a 1.481,983 milioni di euro, coperti solo per 969 milioni di euro.

Con il parere n.50/2016 il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici lo scorso 15 luglio ha espresso rilevanti criticità sul progetto chiedendo ottimizzazioni sul progetto definitivo in relazione agli aspetti viari, geologici e geotecnici, in merito a svincoli e viadotti: tutti elementi che meritano ulteriori approfondimenti progettuali.

Così si va all’approvazione del Tratto 1 per una spesa complessiva di 277,371 milioni di euro mentre per il Tratto 2 si rinvia a nuova istruttoria il progetto definitivo, tenendo conto di tutte le prescrizioni e osservazioni riportate nel voto n. 40/2016 del Consiglio Superiore dei lavori pubblici. Il progetto complessivo, infine, avrà un valore di 1.119,400 milioni di euro già totalmente disponibili atteso che si hanno 969,400 milioni di euro già determinati dai decreti interministeriali n. 8/2013 e 89/2013 mentre i restanti 150,000 milioni di euro sono già disponibili in quanto previsti nel Contratto di Programma Anas 2016/2020.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” con grande soddisfazione è lieta di annunciare che la Nuova S.S.106 entra finalmente in Calabria. Ora è necessario un impegno ampio e partecipato affinché nei prossimi anni i territori ancora non ammodernati (quelli per cui non esistono ad oggi finanziamenti, né progetti definitivi), possano determinarsi in modo da far capire al Governo quanto sia necessario e dirimente un prossimo investimento per il proseguo dell’ammodernamento della S.S.106 a sud di Sibari, ovvero, nel tratto certamente più pericoloso.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 12 Agosto 2016

giovedì 11 agosto 2016

Sulla Strada Statale 106 ogni 13 giorni c'è una vittima



Diciassette le vittime dal primo gennaio del 2016 su quella che è sempre più “la strada della morte”

SULLA STRADA STATALE 106 OGNI 13 GIORNI C’È UNA VITTIMA

TRAGICO INCIDENTE IN CUI MUOIONO DUE GIOVANI RAGAZZI IN UN BIVIO MOLTO PERICOLSO DOVE L’ANAS SPA AVEVA PREVISTO LA REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA PER LA MESSA IN SICUREZZA CHE POI HA STRALCIATO CHISSÀ PER QUALI MOTIVI

L’ennesima, terribile notizia smorza l’entusiasmo che si era respirato ieri, a tarda sera, per l’approvazione del progetto definitivo della Nuova Statale 106. L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica l’ennesima tragedia avvenuta questa notte sulla S.S.106 a Calopezzati in provincia di Cosenza. Due le vittime, Fabio Capalbo di 27 anni e Yanosch Herde di 30, ed altrettanti i feriti (di cui uno in gravi condizioni).

I giovani Fabio e Yanosch sono rispettivamente la sedicesima e la diciassettesima vittima della S.S.106 in Calabria nell’anno 2016 dopo Eugenio Vadalà di 28 anni e Giuseppe Barone di 18 anni deceduti l’8 gennaio a Bocale fraz. di Reggio Calabria, Francesco Nicola Dati di 29 anni deceduto il 21 gennaio a Cirò Marina (KR), Carmela Palermo di 66 anni deceduta il 6 febbraio a Rossano (CS), Francesco Gaetano di 62 anni deceduto il 13 aprile a Corigliano Calabro (CS), Maria Cristina Brancatisano di 53 anni deceduta il 15 maggio a Montebello Jonico (RC), Pasquale Scarano di 67 anni deceduto il 16 maggio a Brancaleone (RC), Vittorio Leotta di 25 anni e Deborah Ranieri di 21 anni deceduti il 22 maggio a Sant'Andrea dello Jonio (CZ), Dmytro Lazarenko di 27 anni deceduto il 29 maggio a Ferruzzano (RC), Francesco Manoiero di 20 anni deceduto il 04 Giugno a Catanzaro Lido, Francesco Antonio Tarantino di 61 anni deceduto il 22 Giugno a Simeri Crichi (CZ), Giuseppe Varlaro di 22 anni deceduto il 5 luglio a Cassano all'Ionio (CS), Francesco De Salvo di 61 anni deceduto il 17 luglio a Rossano (CS) e Domenico Ciccarello di 62 anni deceduto il 27 luglio a Roccella Jonica (RC).

Sulla strada Statale 106 dal primo gennaio del 2016 fino ad oggi abbiamo una vittima ogni 13 giorni.

L’incidente è avvenuto sulla S.S.106 al bivio che dalla marina collega il centro storico di Calopezzati dove l’Anas Spa aveva previsto una rotatoria per la messa in sicurezza del luogo che poi ha stralciato per ragioni che sarebbe necessario approfondire. Il presidente dell’Associazione Fabio Pugliese (scosso per l’ennesima tragedia peraltro avvenuta nel comune in cui risiede), nei prossimi giorni scriverà al Presidente della Repubblica Mattarella.

L’Associazione si stringe attorno alle Famiglie Herde e Capalbo, ai Parenti ed agli amici tutti, a cui esprimiamo sentimenti di vicinanza e cordoglio. Noi non dimenticheremo queste giovani vite spezzate sull’asfalto della “strada più pericolosa d’Italia”. Noi non resteremo indifferenti ed in silenzio davanti all’ennesima tragedia di una strada sempre più serial killer in Calabria ed in Italia. La “strada della morte”, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 11 Agosto 2016

mercoledì 10 agosto 2016

Il Governo approva: entra in Calabria la Nuova S.S.106!



Alle 19:00 circa del 10 agosto 2016 il CIPE approva la delibera che da il via alla Nuova S.S.106

IL GOVERNO APPROVA: ENTRA IN CALABRIA LA NUOVA S.S.106!

STORICA GIORNATA PER LA CALABRIA. ESULTA L’ASSOCIAZIONE “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE106. SUONA LA SIRENA A NORD DI GIOIA ED A SUD DI SVEGLIA!

L’atto  di  istituzione  della  strada  Statale  106  Ionica  è  stato emanato durante il fascismo, precisamente il 17 Maggio del 1928, con il provvedimento costitutivo numero 1.094. Vennero realizzati 415 chilometri di strada che ad oggi, dopo circa un secolo, sono rimasti in larga misura invariati e, proprio per questo, la S.S.106 si è purtroppo guadagnata la triste nomea di “strada della morte” diventando negli ultimi 5 anni di fila la strada più pericolosa d’Italia.

Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) convocato per oggi, mercoledì 10 agosto, al termine della riunione del Consiglio dei Ministri prevista per le ore 17:00 presso la Sala Verde di Palazzo Chigi ha approvato il 3° Megalotto della S.S.106 tra Sibari e Roseto Capo Spulico con una delibera che sancisce la pubblica utilità dell’importante infrastruttura viaria che determinerà l’ingresso in Calabria, per la prima volta nella storia, della Nuova S.S.106 che nel tratto pugliese e lucano è stata già completamente ultimata.

In occasione di questo storico evento l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” tramite la preziosa disponibilità dell’esecutivo Gerace e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Corigliano l’Associazione Tommaso Mingrone, con una delegazione ristretta del Direttivo, è salita sulla Torre più alta del restaurato Castello Ducale di Corigliano Calabro, la Torre Mastio (vero fiore all’occhiello posto nel centro storico della città ausonica), per dar vita ad una iniziativa simbolica ed originale: far suonare per ben due volte una sirena.

La prima volta la sirena ha emesso un suono, avvertito nell’intera piana, rivolto a Nord in segno di gioia: perché da oggi dal nord della Calabria inizieranno ufficialmente i lavori per l’ammodernamento della S.S.106: una nuova strada a quattro corsie, due per ogni senso di marcia, con spartitraffico centrale che l’intera Regione attendeva, appunto, da circa un secolo.

La seconda volta la sirena ha emesso un suono diretto a Sud in segno di sveglia: perché da oggi le comunità a sud di Sibari dovranno iniziare una battaglia civile e pacifica affinché la Nuova Strada Statale 106 arrivare a Crotone e poi da Crotone fino a Reggio Calabria, in modo che anche a sud possano essere al più presto avviati i lotti da ammodernare della S.S.106.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” dedica l’avvio dei lavori della più imponente infrastruttura prevista nei prossimi anni nel Sud Italia (1,2 miliardi di euro è la spesa prevista), alla memoria di tutte le vittime della S.S.106 in Calabria. Finalmente lo Stato interviene per iniziare un processo di ammodernamento una importante arteria viaria che costituisce oggi la più grande strage di Stato della storia repubblicana.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 10 Agosto 2016

sabato 6 agosto 2016

Necessario installare i guard-rail sulla S.S.106 tra Guardavalle e Santa Caterina



NECESSARIO INSTALLARE I GUARD-RAIL SULLA S.S.106 TRA GUARDAVALLE E SANTA CATERINA


Il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha inviato una richiesta indirizzata alla Direzione Generale ed al Compartimento della Viabilità della Calabria di Anas Spa ed alla Direzione Generale per la Sicurezza Stradale del Ministero delle Infrastrutture e per conoscenza alla Direzione Generale per le Strade e le Autostrade e per la Vigilanza e la Sicurezza nelle ed alla Struttura tecnica di missione del Ministero delle Infrastrutture, Al Prefetto ed alla Procura della Repubblica di Catanzaro.

La comunicazione nasce dall’incidente avvenuto lo scorso 3 agosto del 2016, al km 148 della strada statale 106 fra il comune di Santa Caterina dello Jonio e Guardavalle, dove una ragazza, alla guida di una Chrysler Matiz, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo dell’auto che, dopo un urto contro un muretto, si è ribaltata sulla linea ferroviaria. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i sanitari del 118 (che hanno prestato soccorso alla ragazza che, per fortuna, era in buone condizioni), ed i Vigili del Fuoco dal distaccamento di Soverato del comando provinciale Catanzaro che hanno sollevato l’auto, con l’ausilio dell’autogru giunta dalla sede centrale, posizionandola in zona sicura, per permettere la riattivazione del traffico ferroviario, che intanto era stato interrotto.

Pugliese nella sua missiva fa rilevare la “pericolosità della Strada Statale 106, meglio nota come la famigerata “strada della morte”, è a tutti ormai nota”; specifica che “al Km 148 è ancor più pericolosa ed è priva di guard-rail” e sottolinea il fatto che “l’auto avrebbe potuto finire sulla linea ferrata e se ciò, per disgrazia, fosse accaduto al passaggio di un treno oggi avremmo avuto danni ben più gravi di quelli che si sono determinati nell’incidente suddetto”.

Per queste ragioni viene avanzata la richiesta immediata di installazione “di guard-rail al fine di mettere in sicurezza, con adeguate protezioni, il tratto di S.S.106 considerato in modo da scongiurare conseguenze ben più gravi di quelle avute nel sinistro suddetto”. Pugliese conclude la sua comunicazione sottolineando la necessità che sia inoltre “considerata la pericolosità anche di fronte alla possibilità che un veicolo esca di strada lungo quel tratto pericoloso di S.S.106 dal gestore dell'arteria, indipendentemente dal fatto che questa evenienza si verifichi per un'infrazione al Codice da parte del conducente”.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 6 Agosto 2016