La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

lunedì 9 novembre 2020

Leonardo Caligiuri nuovo presidente dell'Associazione Basta Vittime 106

L’Associazione elegge un Presidente che ha avuto un familiare vittima della Statale 106 

LEONARDO CALIGIURI NUOVO PRESIDENTE

DELL’ASSOCIAZIONE BASTA VITTIME 106

L’ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI ELEGGE UN NUOVO PRESIDENTE DOPO TINO MARINO COSTRETTO A LASCIARE LA PRESIDENZA DELL’ASSOCIAZIONE “PER DIFENDERE IL DIRITTO DI LIBERTÀ DI PENSIERO E DI PAROLA” DEL SODALIZIO CHE DA SEMPRE SI BATTE PER LA MESSA IN SICUREZZA E L’AMMODERNAMENTO DELLA STATALE 106

 

 

ß COMUNICATO STAMPA à

 

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica che, nell’ambio dell’Assemblea straordinaria di sabato 7 novembre, è stato eletto il nuovo Presidente Leonardo Caligiuri a seguito delle dimissioni presentate già lo scorso ottobre dall’ex Presidente Tino Marino.

 

Proprio quest’ultimo, nell’ambito del suo intervento all’Assemblea, ha tenuto ad evidenziare che questa scelta è dovuta alla necessità di difendere «la mia dignità ma, soprattutto, la libertà di pensiero e di parola dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” che, in Calabria, è sempre stata e deve continuare ad essere, un sodalizio autonomo, indipendente e libero».

 

Vivo apprezzamento nei confronti del lavoro svolto in queste poche settimane da Tino Marino sono state espresse anche dall’Ex Presidente Fabio Pugliese che, nel suo intervento, ha espresso condivisione e comprensione per la scelta e le parole dell’ex Presidente Tino Marino annunciando, inoltre, la scelta irrevocabile di uscire dal Direttivo per restare un semplice iscritto dell’Associazione.   

 

Parole forti e cariche di verità, quelle di Tino Marino, apprezzate dall’Assemblea ed anche dal nuovo Presidente, Leonardo Caligiuri, familiare di una vittima della S.S.106 in quanto figlio di Antonio, deceduto il 18 giugno 2018 a seguito di un incidente sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria.

 

Il nuovo Presidente, nel merito dichiara di essere «molto triste per la scelta di Tino. In quanto avrebbe potuto portare l’Associazione ed i problemi legati alla Statale 106 su un livello più alto rispetto al passato mentre a causa di chi non vuole e non persegue il bene collettivo è stato “obbligato”, diciamo così, a dover abbandonare».

 

Leonardo Caligiuri, inoltre, tiene a dire che non sarà «Presidente per l’intero mandato (che ricordiamo essere di 3 anni come stabilito dallo Statuto), ma resterò in carica per il tempo che sarà necessario a dare all’Associazione un nuovo Presidente che sia capace di portare avanti le idee e le ambizioni di Tino Marino».

 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 9 novembre 2020

giovedì 5 novembre 2020

Tradita dal Governo la memoria delle vittime della strada Statale 106



L’Associazione indignata per le scelte irresponsabili del Governo che non destina risorse per la S.S.106

TRADITA DAL GOVERNO LA MEMORIA DELLE VITTIME DELLA STRADA STATALE 106

L’ASSOCIAZIONE DENUNCIA I LAVORI BLOCCATI DA MESI SULLA S.S.106 E LE SCELTE DEL GOVERNO CHE DECIDE DI INVESTIRE SULLA REALIZZAZIONE DEL PONTE SULLO STRETTO. BLOCCATI DA OLTRE UN MESE I LAVORI PER LA ROTATORIA DI INSITI. BLOCCATI I LAFORI PER IL MEGALOTTO 3. I LAVORI PER LA REALIZZAZIONE DEL PONTE ALLARO ANCORA DEVENO ESSERE ULTIMATI. E L’ACI CONFERMA LA PERICOLOSITÀ DELLA S.S.106: TRA LE ARTERIE PIÙ PERICOLOSE D’ITALIA. UN VERO DISASTRO!  

 

 

 

ß COMUNICATO STAMPA à

 

 

Nel giorno in cui, ieri, l’ACI certifica la pericolosità della strada Statale 106 denunciando che l’indice di mortalità stradale sulla famigerata e tristemente “strada della morte” in Calabria è pari a 7,32 “un’enormità – si legge – rispetto alla media nazionale pari a 1,96 e tantissimo anche rispetto all’indice relativo alle sole strade statali pari a 3,99” il Governo approva una mozione alla Camera dei Deputati a favore della realizzazione del Ponte sullo Stretto mentre le opposizioni, con i deputati di Forza Italia, indossavano una maglietta con la scritta “Si Ponte”.

 

Governo ed opposizioni, quindi, uniti nell’idea comune di investire 4 miliardi di euro per finanziare 3,5 chilometri di Ponte sullo Stretto ritenuto ormai una “priorità infrastrutturale” per la Calabria quando con le stesse risorse si poteva finanziare l’ammodernamento a 4 corsie con spartitraffico centrale della pericolosissima strada Statale 106 nei tratti compresi tra Sibari e Crotone, tra Crotone e Catanzaro, tra Roccella Jonica e Caulonia e tra Locri e Ardore: ovvero tutte le promesse di questi ultimi mesi ormai palesemente ed evidentemente tradite!

 

Così, in vista delle elezioni regionali ormai imminenti, bisognerà “accontentarsi” dei 2 milioni di euro tanto annunciati dagli onorevoli  del M5S Danila Nesci e Elisabetta Barbuto (quest’ultima addirittura componente della Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati della Repubblica Italiana), per il solo tratto di strada Statale 106 compreso tra Davoli e Guardavalle (CZ) e che serviranno a realizzare la rotatoria in località “Asporia” nel comune di Guardavalle di cui è già stato approvato proprio ieri lo studio di fattibilità.

 

Per il resto, invece, è tutto bloccato!

 

Basta andare sul sito web ufficiale dell’Anas, nell’area lavori in corso che è sempre aggiornata, per constatare che in Calabria, sulla pericolosissima strada Statale 106 vi è oggi, appunto in corso, solo un lavoro di manutenzione straordinaria per il rifacimento della segnaletica verticale ed un lavoro per la ricostruzione e l’intervento di consolidamento delle parti d'opera del Ponte Allaro (a Caulonia, in provincia di Reggio Calabria), danneggiate durante l'alluvione dell'1 novembre 2015 (qui il "modello Genova" non si è mai visto!!!).

 

Meritano, invece, una menzione a parte due lavori “in corso”: il Megalotto 3 (ammodernamento Sibari – Roseto Capo Spulico), e la rotatoria di Insiti. Qui, infatti, abbiamo un blocco totale: da Sibari a Roseto non ci sono evidenze di lavorazioni che possano far dire che – a seguito della consegna dei lavori – sia partito qualcosa. Non è stato realizzato praticamente nulla!!! Mentre la rotatoria di Insiti, nel comune unico di Corigliano Rossano è ormai un cantiere deserto da oltre un mese!

 

Viene da chiedersi, dopo la deplorevole passerella del Ministro delle Infrastrutture De Micheli, come sia possibile che il Megalotto 3 sia ancora bloccato, con i sindaci che lamentano persino la mancanza dei fondi relativi alle opere compensative ad oggi non erogati dal Governo ed un mancato coinvolgimento dei territori insieme all’impossibilità di creare occupazione.

 

Il Direttivo, infine, non comprende perché gli onorevoli dell’intergruppo della costa jonica abbiano dato così tanto clamore all’annuncio di questi 2 fantomatici milioni di euro e non abbiano detto neanche una parola nei confronti di un Governo di cui fanno parte che intende investire 4 miliardi di euro (fondi comunitari peraltro a debito), per la realizzazione del Ponte sullo Stretto anche grazie al loro voto favorevole di ieri in parlamento: questo, oltre le parole e le inutili promesse che fioccano come sempre in campagna elettorale, sono i fatti di un Governo che ha palesemente e concretamente tradito la memoria di tutte le vittime della S.S.106 in Calabria!

 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 05 ottobre 2020


mercoledì 28 ottobre 2020

Elezioni regionali in vista? Spuntano i soldi sulla S.S.106

 

L’Associazione stigmatizza l’annuncio di 2 fantomatici milioni di euro sulla Statale 106 

ELEZIONI REGIONALI IN VISTA? SPUNTANO I SOLDI SULLA S.S.106!

L’ASSOCIAZIONE DENUNCIA I LAVORI BLOCCATI DA MESI SULLA S.S.106: IMPORTANTI PER ELEVARE LO STANDARD DI SICUREZZA SULLA “STRADA DELLA MORTE” ED ESPRIME PERPLESSITÀ SUI PRESUNTI INVESTIMENTI PREVISTI ED ANNUNCIATI DAI PARLAMENTARI NESCI E BARBUTO. INTANTO SALGONO AD 11 LE VITTIME SULLA S.S.106 NEL 2020

 

 

 

ß COMUNICATO STAMPA à

 

 

Nel mentre l’altro ieri, sulla Statale 106, si consumava l’ennesimo tragico incidente mortale in cui perdeva la vita Aly Mahoma, di 41 anni, ragazzo amato ed apprezzato dall’intera comunità di Isola di Capo Rizzuto (KR), undicesima vittima della famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria, gli onorevoli  del M5S Danila Nesci e Elisabetta Barbuto (quest’ultima addirittura componente della Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati della Repubblica Italiana), diramavano un comunicato stampa trionfale in cui annunciavano l’impegno del Governo di 2 milioni di euro per il tratto di strada Statale 106 compreso tra Davoli e Guardavalle (CZ).

 

Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” evidenzia da una parte quanto sia incredibile che nell’immediatezza delle ormai prossime elezioni regionali fioccano da Roma presunti investimenti sulla Statale 106 e dall’altra l’enormità di quanto accaduto: si annuncia, con toni grandiosi, un fantomatico investimento che però risulta essere nella realtà estremamente inconsistente.

 

Il Direttivo, infatti, si chiede come verranno impegnati questi fantomatici 2 milioni di euro: serviranno per realizzare la Rotatoria di Botricello oppure quella di Cropani? O magari saranno utilizzati per realizzare la rotatoria di Simeri Crichi? Quella di San Sostene oppure quella di Sant’Andrea Apostolo dello Jonio? O magari saranno impegnati per realizzare la rotatoria prevista a Isca sullo Jonio?  Oppure quella di Santa Caterina dello Jonio? Magari, forse, questi 2 fantomatici milioni di euro saranno impegnati per realizzare la  prevista allo Svincolo di Uria, nel comune di Sellia Marina, il cui progetto definitivo esecutivo fu presentato nell’ambito del convegno “La Sicurezza Stradale nel versante jonico catanzarese” il 5 marzo 2019 nella Sala Consiliare del comune di Sellia Marina addirittura dalla Struttura Territoriale di Anas in Calabria!!!

 

Il Direttivo, si chiede ancora: sulla Davoli – Guardavalle, con una magia finanziaria che riesca a moltiplicare questi 2 fantomatici milioni di euro, saranno realizzati i lavori per l’adeguamento dell’incrocio tra Via Pertini e Via Nenni oppure sarà realizzato il collegamento con l’area turistica Fego? Verranno realizzate le passerelle pedonale sul Ponte Vodà oppure saranno avviati i cantieri per gli interventi per la sistemazione idraulica sul Torrente Magliacane nel comune di Botricello?

 

Ed, inoltre, con questi 2 fantomatici milioni di euro saranno realizzati i lavori di allargamento stradale tra Davoli e Guardavalle oppure saranno avviati i cantieri per la Pavimentazione Stradale e per l’installazione dei nuovi guardrail previsti sulla S.S.106 nell’intero tratto della provincia di Catanzaro visto che nell’intero 2020 di tutto ciò non è stato fatto un bel nulla?

 

Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ricorda inoltre i lavori bloccati, progettati ma ad oggi ancora non finanziati anche nelle province di Reggio Calabria, Crotone e Cosenza. In quest’ultima, dopo la deplorevole passerella del Ministro delle Infrastrutture De Micheli, resta ancora tutto bloccato per l’ammodernamento del Megalotto 3, con i sindaci che lamentano persino la mancanza dei fondi relativi alle opere compensative, il mancato coinvolgimento dei territori e l’impossibilità di creare occupazione.

 

Il Direttivo, infine, non comprende perché gli onorevoli dell’intergruppo della costa jonica abbiano dato così tanto clamore all’annuncio di questi 2 fantomatici milioni di euro e non abbiano detto neanche una parola nei confronti di un Governo di cui fanno parte che intende investire 4 miliardi di euro (fondi comunitari peraltro a debito), per la realizzazione del Ponte sullo Stretto, considerato tra l’altro, una “emergenza infrastrutturale prioritaria per la Calabria”. Un disastro certificato e sotto gli occhi di tutti che neanche la propaganda elettorale per le ormai prossime elezioni regionali riuscirà a cancellare!

 

 

 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 28 ottobre 2020


domenica 11 ottobre 2020

Vittime sulla S.S.106: condividiamo l'appello dei sindaci al Prefetto

L’Associazione vicina ai sindaci che denunciano l’immobilismo  dell’Anas e del Governo

 

VITTIME SULLA S.S.106: CONDIVIDIAMO L’APPELLO DEI SINDACI AL PREFETTO

 

L’ASSOCIAZIONE VICINA AI SINDACI DELL’ALTO JONIO CATANZARESE CHE ATTRAVERSO UNA COMUNICAZIONE FORMALE DENUNCIANO L’INSOSTENIBILE ED INTOLLERABILE SITUAZIONE ESISTENTE SULLA S.S.106 A SEGUITO DELL’ENNESIMO TRAGICO INCIDENTE

 

 

Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” condivide la denuncia che i sindaci dell’alto jonio catanzarese hanno espresso in una lettera inviata alla cortese attenzione del Prefetto di Catanzaro.

 

È sotto gli occhi di tutti, inoltre, quanto la situazione sia divenuta ormai insostenibile ed intollerabile se si considera che oggi, 11 ottobre, sull’intera strada Statale 106 – per come documentato nell’area “Lavori in corso” presente sul sito web ufficiale dell’Anas – vi sono non più di 10 cantieri e la metà di questi per interventi irrilevanti come la sostituzione della cartellonistica verticale…

 

Sono diverse le opere bloccate tra quelle già finanziate e quelle programmate che attendono da anni di essere finanziate ed è evidente che nei fatti, ad oggi, non solo non si vede nulla ma non c’è neanche una programmazione ed una previsione che possa far credere che vi sia l’imminente avvio di opere ed interventi necessari ad elevare lo standard di sicurezza stradale sull’intera S.S.106 in Calabria: in pratica si naviga a vista e senza una direzione ben precisa!

 

Il Direttivo, pertanto, auspica che il Prefetto di Catanzaro possa non solo farsi promotore di un autorevole intervento presso il Ministero delle Infrastrutture ma possa anche invitare i parlamentari calabresi che fanno parte del Governo e risiedono nella Commissione Trasporti a chiedere una formale audizione della Direzione Generale di Anas al fine di fare chiarezza sugli intollerabili ed insostenibili ritardi relativi a tutti gli interventi di messa in sicurezza già previsti da anni sulla S.S.106 in Calabria.

 

Il Direttivo dell’Associazione non esisterà ad informare i cittadini di quanto sta avvenendo così come non esiterà ad evidenziare le responsabilità morali, etiche e politiche di chi dovrebbe garantire più sicurezza ai cittadini che viaggiano sulla famigerata “strada della morte” favorendo ed incalzando chi di dovere affinché siano immediatamente avviati i lavori di messa in sicurezza urgente!

 

 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 11 ottobre 2020


mercoledì 7 ottobre 2020

Strada Statale 106: tutto bloccato!

 

Interventi di messa in sicurezza previsti ed in parte finanziati sulla Statale 106 bloccati da mesi

STRADA STATALE 106: TUTTO BLOCCATO!

L’ASSOCIAZIONE DENUNCIA L’IMMOBILISMO DELL’ANAS: BLOCCATI DA MESI LAVORI IMPORTANTI PER ELEVARE LO STANDARD DI SICUREZZA SULLA “STRADA DELLA MORTE”

 

 

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” lo scorso mese di febbraio ha invitato all’Anas Spa Calabria una serie di richieste legate agli interventi di messa in sicurezza previsti (ed in parte già finanziati), sulla strada Statale 106. Alle interrogazioni poste l’Associazione ha ottenuto delle risposte solo agli inizi di giugno denunciando l’immobilismo della Struttura Territoriale dell’Anas Spa in Calabria: in pratica,  tutto bloccato!

 

L’Anas Spa Calabria, dal canto suo, replicava sulla stampa (con una nota diramata a fine giugno), alle denunce dell’Associazione confermando che la colpa di tutti gli interventi di messa in sicurezza bloccati è dell’attuale Governo che non ha stanziato alcuna risorsa.

 

L’Associazione ha deciso di attendere l’esito dei ballottaggi per le elezioni comunali (conclusi ieri), al fine di evitare che l’ennesima serie a forte denuncia venisse strumentalizzata: per questa ragione interveniamo oggi per ribadire che sulla strada Statale 106 continua a rimanere tutto bloccato!

 

In provincia di Cosenza dopo la passerella del Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli del Partito Democratico rileviamo un sostanziale fermo sui lavori per la realizzazione del 3° Megalotto: ad oggi non è stato realizzato neanche un centimetro del nuovo tracciato mentre tardano ad essere completate perfino le opere preliminari propedeutiche all’avvio dei lavori. Sull’opera, infine, c’è l’assoluta mancanza di trasparenza da parte dell’Anas Spa: sono ad oggi ancora inevase tutte le nostre richieste.  

 

Inoltre, restano bloccati i seguenti interventi di messa in sicurezza: realizzazione dell’illuminazione dello Svincolo del “Porto di Corigliano-Rossano”, ripristino dei Led Luminosi alla progressiva chilometrica 12+650 S.S.106 nel comune di Corigliano-Rossano, completamento lavori rotatoria dello “Svincolo di Mandatoriccio”, realizzazione della Passerella e messa in sicurezza del Ponte Molinella a Cariati, realizzazione muro di protezione alla progressiva chilometrica 316+00 nel comune di Calopezzati, interventi di Pavimentazione Stradale e d’installazione dei nuovi guardrail previsti sulla S.S.106 nell’intero tratto della provincia di Cosenza, realizzazione della rotatoria dello Svincolo di Calopezzati e della rotatoria dello Svincolo della “Zona Industriale”.

 

In provincia di Crotone restano bloccati i seguenti lavori di messa in sicurezza urgente: le rotatorie di Fasana e di Strongoli, i lavori per il Sollevamento del Ponte Neto, i lavori per la sistemazione delle aree in frana nel tratto di S.S.106 Isola di Capo Rizzuto e Torre Melissa, i lavori per la sistemazione idraulica della S.S.106 nel comune di Isola di Capo Rizzuto, alla progressiva 271+00, nel tratto compreso tra la progressiva 269+900 e 271+100, nel tratto compreso tra la progressiva 267+900 e 268+500 e nel tratto compreso tra la progressiva 265+100 e 267+100, interventi di Pavimentazione Stradale e d’installazione dei nuovi guardrail previsti sulla S.S.106 nell’intero tratto della provincia di Crotone.

 

In provincia di Catanzaro restano bloccati i seguenti lavori di messa in sicurezza urgente: le Rotatorie di Botricello, Cropani, Simeri Crichi, San Sostene, Sant’Andrea Apostolo dello Jonio, Isca sullo Jonio e Santa Caterina dello Jonio, l’adeguamento dell’incrocio tra Via Pertini e Via Nenni, il collegamento con l’area turistica Fego, la realizzazione delle passerella pedonale sul Ponte Vodà, gli interventi di allargamento stradale tra Davoli e Guardavalle, gli interventi di sistemazione idraulica sul Torrente Magliacane nel comune di Botricello e gli interventi di Pavimentazione Stradale e d’installazione dei nuovi guardrail previsti sulla S.S.106 nell’intero tratto della provincia di Catanzaro.

 

In provincia di Reggio Calabria restano bloccati i seguenti lavori di messa in sicurezza urgente: rotatorie di Monasterace, Locri – Moschetta, Bovalino e Bovalino - Incrocio per San Luca, Condofuri lato nord e lato sud, S. Elia a Motta San Giovanni, Bocale a Motta San Giovanni, l’adeguamento della rotonda di Lazzaro e l’innesto su Complanare alla chilometrica 12+850 nel comune di Motta San Giovanni, la sistemazione Idraulica ad Africo – Bianco e gli interventi di Pavimentazione Stradale e d’installazione dei nuovi guardrail previsti sulla S.S.106 nell’intero tratto della provincia di Catanzaro.

 

Inoltre, in riferimento alla realizzazione della rotatoria prevista allo Svincolo di “Santa Lucia” nel comune di Corigliano-Rossano (CS), ricordiamo che la Struttura Territoriale di Anas Calabria rispose all’Associazione che “i lavori di realizzazione sono previsti entro l'anno corrente“. L’Associazione conferma che entro l’anno corrente i lavori non partiranno.

 

In riferimento alla realizzazione della rotatoria prevista allo Svincolo di Gabella (Crotone), ricordiamo che la Struttura Territoriale di Anas Calabria rispose nel mese di giugno all’Associazione che “la soluzione progettuale di dettaglio è già stata individuata e pronta per essere realizzata”…. L’Associazione evidenzia che ad oggi i lavori per la realizzazione dello Svincolo di Gabella non sono stati ancora avviati.

 

In riferimento alla realizzazione della rotatoria prevista allo Svincolo di Uria, nel comune di Sellia Marina (CZ), ricordiamo che il progetto definitivo esecutivo della stessa fu presentato nell’ambito del convegno “La Sicurezza Stradale nel versante jonico catanzarese” il 5 marzo 2019 nella Sala Consiliare del comune di Sellia Marina! L’Associazione evidenzia che ad oggi i lavori non sono stati ancora avviati”!

 

In riferimento alla realizzazione per la realizzazione del Ponte Allaro nel comune di Caulonia vogliamo ricordare che fu solo e soltanto l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” a denunciare pubblicamente che le dichiarazioni dell’Anas Calabria non erano per nulla veritiere allorquando dichiarò in un primo momento che il ponte sarebbe stato aperto a giugno 2020 e poi dopo quando affermò che sarebbe stato aperto a settembre 2020. L’Associazione evidenzia che ad oggi il Ponte Allaro non è stato ancora aperto e non c’è alcuna certezza sulla data di riapertura!

 

Tutto ciò è indicativo dell’immobilismo, dell’incapacità e dell’inefficienza dell’attuale Struttura Territoriale di Anas in Calabria ma ha anche delle oggettive ed evidenti responsabilità politiche di chi è al Governo e di chi, all’opposizione, dovrebbe controllare.

 

«Siamo molto preoccupati – dichiara Tino Marino, presidente dell’Associazione – per lo stallo in cui versano gli interventi di messa in sicurezza già previsti ed in parte finanziati sulla Statale 106. La Struttura Territoriale di Anas Calabria sostiene che il problema nasce dalle responsabilità del Governo che non ha finanziato queste opere. Se questa è la verità credo che i parlamentari calabresi, ed in particolare quelli al governo, dovrebbero semplicemente dimettersi per manifesta e conclamata incapacità. Se, invece, questa non è la verità allora questi parlamentari dovrebbero semplicemente pretendere dalla Direzione Generale di Anas Spa la rimozione immediata dell’attuale Dirigenza di Anas in Calabria poiché da quando è in carica sulla Statale 106 non ha prodotto nulla se non, appunto, solo ritardi!». 

 

 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 7 ottobre 2020


domenica 27 settembre 2020

Caterina, 46 anni, decima vittima nel 2020 sulla strada Statale 106


Lo sgomento dell’Associazione per l’ennesima giovane vita spezzata sulla “strada della morte”

 

CATERINA, 46 ANNI, DECIMA VITTIMA NEL 2020 SULLA STRADA STATALE 106

 

LA STRAGE CONTINUA NEL SILENZIO E NELL’INDIFFERENZA DI CHI DOVREBBE GARANTIRE SICUREZZA SULLA FAMIGERATA “STRADA DELLA MORTE”

 

 

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica con sgomento e dolore la scomparsa di Caterina Ficara di 46 anni a seguito del tragico scontro avvenuto nella notte del 26 settembre scorso sulla strada Statale 106, nel comune di Bovalino, in provincia di Reggio Calabria, poco distante dal luogo in cui il 18 gennaio di quest’anno ha perso la vita Alessandro Luppino di 15 anni. La donna lascia il marito Francesco e la piccola figlia Martina.

 

Caterina è la decima vittima della strada Statale 106 nel 2020 dopo Cesare Smurra di 16 anni, deceduto il 22 agosto, Leonardo Guarino di 23 anni deceduto il 16 agosto e Valentino Joseph Buonfino di 24 anni deceduto il 31 luglio entrambi in un incidente avvenuto a Montegiornado (CS), Salvatore Fiumara di 62 anni e Luigi Peluso di 31 anni, deceduti il 29 luglio a Cropani (CZ), Giacomo Capalbo di 36 anni, deceduto a Mandatoriccio (CS), il 14 giugno, Thomas Costanzo di 19 anni, deceduto a Borgia (CZ), il 12 gennaio, Salvatore Mario Orlando di 54 anni, deceduto a Bova Marina (RC), il 18 gennaio e Alessandro Luppino di 15 anni, deceduto a Casignana (RC).

 

L’Associazione intende ribadire e sottolineare che tutto ciò rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana ed intende evidenziare, inoltre, che quanto accade purtroppo da sempre sulla strada Statale 106 “Jonica” in Calabria ha delle chiare ed evidenti responsabilità politiche.

 

Il dibattito surreale e vergognoso sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto ritenuto addirittura “una priorità infrastrutturale per la Calabria” è una offesa alla memoria di tutte le vittime della strada Statale 106 e si somma al silenzio ed all’indifferenza del Governo nazionale e regionale, della classe parlamentare calabrese a Roma, delle amministrazioni locali e provinciali, delle forze sindacali. 

 

Tutti, nessuno escluso, coloro i quali rivestono ruoli istituzionali, sono moralmente responsabili dell’olocausto sulla S.S.106.

 

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” si stringe attorno alla Famiglia della vittima, ai parenti ed agli amici tutti, all’intero territorio jonico reggino a cui esprimiamo sentimenti di vicinanza e cordoglio. Noi non dimenticheremo queste vite spezzate sull’asfalto della “strada più pericolosa d’Italia”. Noi rivendichiamo investimenti sulla strada Statale 106 affinché venga ammodernata perché costituisce da sempre l’unica priorità infrastrutturale per la Calabria dal momento che sull’asfalto letale della “strada della morte” continua la strage di vite umane! Noi non resteremo indifferenti ed in silenzio davanti all’ennesima tragedia di una strada sempre più serial killer in Calabria ed in Italia. La “strada della morte”, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana.

 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 27 settembre 2020


venerdì 18 settembre 2020

Sulla S.S.106 i cittadini vivono disagi mentre la politica pensa al Ponte sullo stretto

 

L’Associazione evidenzia quanto accaduto ieri sulla S.S.106 nel crotonese ed attacca la politica

 

SULLA S.S.106 I CITTADINI VIVONO DISAGI MENTRE LA POLITICA PENSA AL PONTE SULLO STRETTO

IL PONTE SULLO STRETTO NON È UNA “PRIORITÀ” INFRASTRUTTURALE PER LA CALABRIA

 

 

 

Il Ponte sullo Stretto, fantomatica “priorità infrastrutturale” per la Calabria secondo tutte le forze politiche di governo e di opposizione nazionale e regionale ancora non c’è. Non esiste. E, quindi, non ha provocato nessun vittima e nessun ferito e neanche alcun disagio ai cittadini calabresi. La strada Statale 106, invece, solo dal ’96 ad oggi ha provocato oltre 10.500 sinistri, 25.000 feriti ed almeno 700 vittime. Mentre ieri, migliaia di cittadini, per l’ennesima volta negli ultimi mesi, in provincia di Crotone hanno dovuto subire l’ennesimo disagio indegno di un Paese civile.

 

“La strada statale 106 “Jonica” è provvisoriamente chiusa al traffico, in entrambe le direzioni, dal km 230,500 al km 235,500, ad Isola Capo Rizzuto in provincia di Crotone, a causa dell’allagamento del piano viabile” – si legge nell’ennesimo laconico comunicato stampa dell’Anas Spa… A causa di una semplice pioggia, bloccata la S.S.106 addirittura in entrambe le direzioni con il traffico al deviato su strade locali mentre il personale dell’Anas Spa presente sul posto era impegnato nella pulizia del piano viabile da fango e detriti per consentire la riapertura nel più breve tempo possibile.

 

Ed i cittadini? Quelli vivevano l’ennesimo disagio a cui ormai sono abituati da decenni così come da sempre sono abituati alle solite promesse della politica “politicante” di Senatori e Deputati calabresi che garantiscono miliardi per ammodernare la Statale 106, soprattutto durante le elezioni, mentre poi, nei momenti decisivi lottano e s’impegnano per il Ponte sullo Stretto.

 

E pazienza se c’è un Rapporto (Svimez 2019) che smentisce questa idiozia sotto ogni profilo economico e non solo; pazienza se c’è un’intera regione Calabria a cui questo Ponte non servirà mai; pazienza perfino se basterebbe solo un briciolo di buon senso per capire un fatto talmente tanto ovvio da essere facilmente compreso perfino da un bambino!  

 

L’Associazione  intende ribadire ed evidenziare quanto già da sempre affermato: noi non siamo contrari alla realizzazione di questa infrastruttura ma siamo oltremodo contrariati dall’assurdità propinata dalla politica sui media da diverse settimane secondo cui il Ponte sullo Stretto rappresenterebbe una “priorità infrastrutturale” per la Calabria.

 

Il Direttivo dell’Associazione pertanto intende denunciare le scelte sbagliate della politica che, ad ogni livello, sostiene la realizzazione di opere non prioritarie; non utili e non importanti per gli interessi generali della Calabria ma, semmai, atte a crea le condizioni affinché nulla cambi. Sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” si continuerà a morire e si continueranno ad avere DISAGI DEGNI DI UN PAESE DEL TERZO MONDO COME QUELLI VISTI IERI NEL CROTONESE nell’indifferenza e nel silenzio di quanti oggi dovrebbero avere il coraggio di assumere scelte importanti e dirimenti affinché sia finalmente affrontata e risolta una tra le più grandi ingiustizie e disuguaglianze che caratterizzano la nostra regione.

 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 18 Settembre 2020


lunedì 14 settembre 2020

Sulla Statale 106 si continua a morire per merito di una politica incapace ed ignorante



L’Associazione cita lo Svimez: l’unica vera priorità infrastrutturale per la Calabria è la S.S.106
SULLA STATALE 106 SI CONTINUA A MORIRE PER MERITO DI UNA POLITICA INCAPACE E IGNORANTE
IL PONTE SULLO STRETTO NON È UNA “PRIORITÀ” INFRASTRUTTURALE PER LA CALABRIA



Nelle scorse settimane, il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” aveva denunciato, con grande sgomento, la scelta trasversale di tutte le forze politiche di opposizione e di governo nazionale e regionale, di investire ingenti risorse per la realizzazione di 3Km di Ponte sullo Stretto.

L’Associazione  intende ribadire ed evidenziare quanto già da sempre affermato: noi non siamo contrari alla realizzazione di questa infrastruttura ma siamo oltremodo contrariati dall’assurdità propinata dalla politica sui media da diverse settimane secondo cui il Ponte sullo Stretto rappresenterebbe una “priorità infrastrutturale” per la Calabria.

Per questa ragione, interveniamo solo oggi, dopo aver letto attentamente quanto riportato nel recente Rapporto Svimez del 2019, per affermare e denunciare l’enormità di una scelta, quella di realizzare il Ponte sullo Stretto, che non porterà alcun beneficio all’economia dell’intera Regione Calabria.

In verità il Rapporto 2019 evidenzia quanto stia aumentando il divario fra il Nord sempre più ricco di infrastrutture ed il Sud del Paese dove si tenta di realizzare nello stretto di Messina un’opera inutile sotto il profilo dello sviluppo, del lavoro e, quindi, dei benefici economici oltreché della sicurezza.

Il tentativo è semplicemente quello di nascondere la dismisura, appunto sempre più crescente, tra l’importante rete infrastrutturale del Nord del Paese e quella più debole del Sud che, in Calabria, è pressoché inesistente, realizzando un Ponte che non risolverà in modo significativo nessuno dei problemi presenti oggi nella nostra regione sotto il profilo della sicurezza, del lavoro e dello sviluppo.

Rispetto ai dati del Rapporto Svimez restiamo colpiti dall’ignoranza e dall’incapacità dell’intera classe politica calabrese che, ad ogni livello, è totalmente impreparata. Non occorrono dei luminari per comprendere che utilizzando 4 miliardi di euro per ammodernare la Statale 106 ad esempio da Sibari oppure da Reggio Calabria fino a Catanzaro si generebbe più sicurezza per gli automobilisti ma, soprattutto, più crescita economica, più lavoro, più sviluppo non solo per il territorio regionale ma per l’intero Paese!

Il Ponte sullo Stretto sarà un’opera che genererà solo una fragile apparente ripresa economica e solo per i primi anni: poi resterà il nulla insieme ai costi di manutenzione insostenibili mentre sulla S.S.106 si continuerà a morire!

Il Direttivo dell’Associazione pertanto intende denunciare le scelte sbagliate della politica che, ad ogni livello, sostiene la realizzazione di opere non prioritarie; non utili e non importanti per gli interessi generali della Calabria ma, semmai, atte a crea le condizioni affinché nulla cambi. Sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” si continuerà a morire nell’indifferenza e nel silenzio di quanti oggi dovrebbero avere il coraggio di assumere scelte importanti e dirimenti affinché sia finalmente affrontata e risolta una tra le più grandi ingiustizie e disuguaglianze che caratterizzano la nostra regione.
Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 14 Settembre 2020

sabato 5 settembre 2020

Stiamo disonorando la memoria di tutte le vittime della Statale 106!



L’Associazione a muso duro: l’unica vera priorità infrastrutturale per la Calabria è la S.S.106
STIAMO DISONORANDO LA MEMORIA DI TUTTE LE VITTIME DELLA STATALE 106!
IL PONTE SULLO STRETTO NON È UNA “PRIORITÀ” INFRASTRUTTURALE PER LA CALABRIA PERCHÉ SULLA STATALE 106 DAL 1996 AD OGGI ABBIAMO AVUTO OLTRE 750 VITTIME!

ß COMUNICATO STAMPA à  


Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” accoglie con grande sgomento la scelta del Governo, apprezzata ed avallata anche dal Ministro delle Infrastrutture, da tutte le forze politiche di opposizione e dal Presidente della Giunta regionale Jole Santelli, di investire ingenti risorse per la realizzazione di 3 chilometri di Ponte sullo Stretto.

L’Associazione  intende ribadire ed evidenziare quanto già da sempre affermato: noi non siamo contrari alla realizzazione di questa infrastruttura ma siamo oltremodo contrariati dall’assurdità propinata sui media da diverse settimane secondo cui il Ponte sullo Stretto rappresenterebbe una “priorità infrastrutturale” per la Calabria.

Alla ministra dei Trasporti e delle Infrastrutture Paola De Micheli che ha dichiarato di aver «istituito una commissione per capire qual è lo strumento migliore per collegare la Sicilia alla Calabria su ferro, su strada e con una pista ciclabile» così come alla Governatrice della Regione Calabria Jole Santelli secondo cui la scelta del Governo di realizzare il Ponte sullo Stretto rappresenta «una grande vittoria» ricordiamo che sui 415 chilometri di famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria, dal 1996 fino ad oggi abbiamo avuto oltre 10.500 sinistri; oltre 25.500 feriti ed almeno 750 vittime.

Non serve alcuna “analisi costi-benefici” per capire un fatto ovvio: se i 4 miliardi di euro destinati alla realizzazione di 3 chilometri di Ponte sullo Stretto venissero utilizzati per l’ammodernamento della Statale 106, mediante la realizzazione di un tracciato ex novo in collina a 4 corsie con spartitraffico centrale, si potrebbero concretamente costruire almeno 200 chilometri di Nuova S.S.106.

Occorre, inoltre, ricordare che sulla Statale 106 per i prossimi anni, sono previsti solo interventi di messa in sicurezza (ovvero: rotatorie, guardrail, ecc. ecc.), che di fatto renderanno sempre più lunghi i tempi di percorrenza di una strada che, per importanza, è la seconda arteria viaria della Calabria. Provocando, in questo modo, importanti disagi alle attività che producono ed ai cittadini tutti.

Al Ministro De Micheli, alla Governatrice Jole Santelli, a tutti gli autorevoli esponenti politici che in queste ultime settimane hanno rilanciato con veemenza l’idea di investire delle risorse sul Ponte sullo Stretto affermando che questa infrastruttura rappresenta una priorità infrastrutturale per la Calabria li invitiamo a percorrere insieme a noi la Statale 106 ed a incontrare le Famiglie delle vittime!

Lo spieghino ai genitori di Grazia Cittadino deceduta a 6 anni, di Matteo Battaglia e Leonardo Gualandris deceduti a 12 anni, di Alessandro Luppino deceduto a 15 anni ed ai genitori di tutte le migliaia di vittime della famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria che il Ponte sullo Stretto rappresenta per la Calabria una priorità infrastrutturale!

Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” continuerà a denunciare questa enormità che non solo rappresenta una vergogna di Stato per una comunità regionale incapace di reagire ed interdetta di fronte all’ennesima ingiustizia e falsità ma sottolinea quanto ciò costituisca una offesa alla memoria di tutte le vittime della strada Statale 106, alle loro Famiglie ed al buon senso ed all’intelligenza di chi, come noi, lotta da sempre contro le disuguaglianze e per l’interesse generale.  


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 05 Settembre 2020

giovedì 3 settembre 2020

Grazie alla Famiglia Smurra la vita ha vinto sulla "strada della morte"



GRAZIE ALLA FAMIGLIA SMURRA LA VITA HA VINTO SULLA “STRADA DELLA MORTE”
di Tino Marino
Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”


Ci sono due ragazzi in fin di vita. Entrambi necessitano di un trapianto di organi. Dietro questi due ragazzi c’è un mondo che soffre e che vive sospeso in un’attesa tra speranza e paura: i familiari, i parenti, gli amici ed anche i medici. Tutti sperano che possano arrivare gli organi che salveranno i loro amati. Basta fermarsi a riflettere… Basta un attimo! È facile comprendere quanto possa essere dura vivere una vita sospesa tra speranza e paura…

Sono stato assalito da una grande commozione quando ho appreso l’estremo gesto d’amore che la Famiglia di Cesare Smurra - seppur lacerata dal dolore per la scomparsa tragica e precoce del loro amato figlio - ha avuto la forza di assumere scegliendo di autorizzare l’espianto e la donazione degli organi del giovane 17enne. Ancor di più, è stata la commozione, quando ho appreso che questo gesto ha ridato la vita a due giovani ragazzi.

Il sacrificio di Cesare nasce purtroppo, anche per merito di una “strada” lacerata di croci e di sangue e segnata dall’ingiustizia e la disuguaglianza di un popolo, quello jonico calabrese, ormai rassegnato ed incapace di pretendere la fine di un olocausto che dura da sempre.

Oggi il sacrificio di Cesare ha un senso più profondo e merita una riflessione più attenta. Un organo ricevuto, pensandoci bene a fondo, è una vita. È come se una parte di Cesare vivesse ancora qui con noi attraverso due giovani ragazzi che oggi, dopo un trapianto, stanno bene. L’unica speranza per far rimanere in vita questi due ragazzi (uno di questi ha 13 anni), era una donazione di organi…

Immagino e spero che un domani questi due ragazzi possano incontrare ed abbracciare la Famiglia Smurra. Chissà se riusciranno a sentire ed incontrare in loro una parte di vita del loro amato Cesare. Chissà se riusciranno a ricevere la gratitudine e l’amore di questi due giovani che oggi vivono proprio grazie a Cesare e con Cesare….Grazie alla loro straordinaria scelta d’amore…

Per me – da poco Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – non è semplice rimanere indifferente di fronte alla scomparsa tragica di una giovane vita sulla “strada della morte”. Però questa volta, quella di Cesare, è una morte a metà… Per questo sentito il dovere di dire grazie pubblicamente alla Famiglia Smurra ma, soprattutto, invito tutti ad una riflessione su quanto è accaduto affinché scelte simili, seppur dolorose, combattute e difficili possano essere emulate in futuro, diffondendo e promuovendo quanto più possibile la donazione di organi.

L’amore infinito dei genitori di Cesare, sia chiaro, è un fatto straordinario: perché questa volta sulla strada Statale 106 non ha vinto la morte… Hanno vinto la vita e l’amore! Spero tanto che questo messaggio possa essere letto da tutti, soprattutto, i giovani: quelli a cui voglio ricordare quanto è importante il valore della vita e quanto ciò debba essere protetto e salvaguardato, in particolare, sulle strade: con il rispetto delle regole del codice della strada ed il massimo dell’attenzione e della prudenza.

03 Settembre 2020

sabato 22 agosto 2020

Cesare, 16 anni, nona vittima della S.S.106 nel 2020 sulla S.S.106


Lo sgomento dell’Associazione per l’ennesima giovane vita spezzata sulla “strada della morte”


CESARE, 16 ANNI, NONA VITTIMA DELLA S.S.106 NEL 2020 SULLA S.S.106

LA STRAGE CONTINUA NEL SILENZIO E NELL’INDIFFERENZA DI CHI DOVREBBE GARANTIRE SICUREZZA SULLA FAMIGERATA “STRADA DELLA MORTE”


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica con sgomento e dolore la scomparsa del giovane Cesare Smurra di 16 anni dopo giorni in ospedale a lottare tra la vita e la morte a seguito del tragico scontro avvenuto nella notte del 16 agosto scorso sulla strada Statale 106, nel comune di Corigliano Rossano, in provincia di Cosenza.

La comunità della terza città della Calabria è rimasta letteralmente colpita dalla tragica scomparsa di Cesare. Un ragazzo sempre disponibile, gentile, molto educato e, quindi, amato e stimato da una comunità segnata e sempre più incredula e rassegnata nel dolore anche a seguito della strage di sangue che continua ininterrotta sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”.

Cesare è la nona vittima della strada Statale 106 nel 2020 dopo  Leonardo Guarino di 23 anni deceduto il 16 gosto e Valentino Joseph Buonfino di 24 anni deceduto il 31 luglio entrambi in un incidente avvenuto a Montegiornado (CS), Salvatore Fiumara di 62 anni e Luigi Peluso di 31 anni, deceduti il 29 luglio a Cropani (CZ), Giacomo Capalbo di 36 anni, deceduto a Mandatoriccio (CS), il 14 giugno, Thomas Costanzo di 19 anni, deceduto a Borgia (CZ), il 12 gennaio, Salvatore Mario Orlando di 54 anni, deceduto a Bova Marina (RC), il 18 gennaio e Alessandro Luppino di 15 anni, deceduto a Casignana (RC).

Colpisce che su 9 vittime, quest’anno, ben 7 sono giovani: 3 vittime hanno meno di 20 anni; 2 vittime hanno un’età compresa tra 23 e 24 anni; 2 vittime hanno un’età compresa tra 31 e 36 anni. In pratica il 78% delle vittime della S.S.106 nel 2020 sono giovani: mai un dato così alto negli ultimi 10 anni. 

L’Associazione intende ribadire e sottolineare che tutto ciò rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana ed intende evidenziare, inoltre, che quanto accade purtroppo da sempre sulla strada Statale 106 “Jonica” in Calabria ha delle chiare ed evidenti responsabilità politiche.

Il dibattito surreale e vergognoso sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto ritenuto addirittura “una priorità infrastrutturale per la Calabria” è una offesa alla memoria di tutte le vittime della strada Statale 106 e si somma al silenzio ed all’indifferenza del Governo nazionale e regionale, della classe parlamentare calabrese a Roma, delle amministrazioni locali e provinciali, delle forze sindacali. Tutti, nessuno escluso, coloro i quali rivestono ruoli istituzionali, sono moralmente responsabili dell’olocausto sulla S.S.106.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” si stringe attorno alla Famiglia della vittima, ai parenti ed agli amici tutti, all’intera comunità di Corigliano Rossano a cui esprimiamo sentimenti di vicinanza e cordoglio. Noi non dimenticheremo queste vite spezzate sull’asfalto della “strada più pericolosa d’Italia”. Noi rivendichiamo investimenti sulla strada Statale 106 affinché venga ammodernata perché costituisce da sempre l’unica priorità infrastrutturale per la Calabria dal momento che sull’asfalto letale della “strada della morte” continua la strage di vite umane! Noi non resteremo indifferenti ed in silenzio davanti all’ennesima tragedia di una strada sempre più serial killer in Calabria ed in Italia. La “strada della morte”, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 22 Agosto 2020