La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

martedì 8 gennaio 2019

Grazie a Chidichimo ora sappiamo la verità su chi ostacola il Progetto della Nuova S.S.106



L’Associazione soddisfatta per un frammento di verità che resterà per sempre scolpito nella storia
GRAZIE A CHIDICHIMO ORA SAPPIAMO LA VERITÀ SU CHI OSTACOLA IL PROGETTO DELLA NUOVA S.S.106
MORRA, CIOFFI E FERRARA HANNO “AIUTATO” – E CONTINUANO – L’AVVOCATO CHIDICHIMO, PROPRIETARIO TERRIERO, DA SEMPRE CONTRARIO AL PROGETTO DI AMMODERNAMENTO DELLA STRADA STATALE 106 TRA SIBARI E ROSETO CAPO SPULICO


Sul Corriere della Calabria, l’Avvocato Rinaldo Chidichimo, nella giornata di ieri rievoca un servizio dal titolo “Una strada a tutti i costi” pubblicato dal giornalista Roberto De Santo il 29 maggio 2014 e stracolmo di inesattezze tanto da aver costretto l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ad una replica puntuale e precisa come sempre non pubblicata dalla suddetta testata online.

La stessa che ormai da anni invece garantisce spazio a quanti, come Grazioso Manno, sono contrari alla realizzazione del Megalotto 3: un’Opera fondamentale e strategica per la Calabria ed il Paese. Tuttavia, seppure Manno nel suo intervento di ieri dice qualcosa di condivisibile quando afferma che occorrerebbe una inchiesta della Magistratura (che l’Associazione invoca da anni!!!), per capire come mai il Progetto abbia raggiunto costi così importanti per merito delle osservazioni contrarie all’Opera pervenute dai “Turisti di Ferrara” accolte (anche se in parte), dal Ministero dell’Ambiente, non si può dire la stessa cosa rispetto a quanto afferma – peraltro ormai da anni – l’Avvocato Chidichimo che, come sempre, è inesatto e dimostra quanto non sia bene informato sull’Opera.

Del Resto l’Avvocato Chidichimo a furia di ripetere le stesse inesattezze con il tentativo di farle diventare verità, senza però riuscirci, inizia a perdere pezzi: non è un caso che il suo primo ricorso al TAR contro il Progetto (31 ottobre 2017), è firmato da altre 15 persone mentre l’ultimo ricorso al TAR contro il Progetto (31 ottobre 2018), è firmato da altre 5 persone.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ritiene l’articolo di ieri dell’Avvocato Chidichimo di importanza straordinaria e per questo intende evidenziarne un passaggio.

Quello nel quale dichiara – citiamo testualmente – che “negli anni precedenti avevamo avuto l’aiuto del senatore Morra oggi presidente dell’Antimafia e dell’onorevole Cioffi, ingegnere e oggi sottosegretario al ministero dell’Economia nonchè della eurodeputata Ferrara”.

Un pezzo di storia da ricordare questo. Perché ci consente di comprendere quale componente del Movimento 5 Stelle ha sempre “aiutato” (E CONTINUA!), l’Avvocato Chidichimo ma anche quale parte – più vasta ed articolata e composta da migliaia di semplici attivisti – del Movimento 5 Stelle ha sempre condiviso l’idea che l’Opera merita di essere realizzata in qualunque modo poiché necessaria e fondamentale per tutti i cittadini calabresi ed italiani.

È evidente che gli onorevoli Morra e Cioffi invece di “aiutare” l’Avvocato Chidichimo avrebbero potuto svolgere semplicemente il loro ruolo di opposizione al Governo Renzi – Gentiloni chiedendo una azione di inchiesta sulle centinaia di osservazioni contrarie all’Opera pervenute dai “Turisti di Ferrara” che non sapevano neanche dove fosse la S.S.106… Non hanno fatto nulla!

Lo stesso si può dire per l’eurodeputata Ferrara a cui dobbiamo dare un solo grande merito: quello di essere riuscita in 5 lunghi anni al Parlamento Europero solo ad organizzare – come ha ricordato l’Avvocato Chidichimo -  una iniziativa a Trebisacce in cui sosteneva le ragioni del raddoppio del tracciato attuale della S.S.106 che – come è noto a tutto – è irrealizzabile per sostenere, appunto, le ragioni “dell’Amico” Avvocato Chidichimo.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ovviamente ringrazia l’Avvocato Chidichimo per averci donato un importante frammento di verità che da anni sostenevamo con prove provate nonostante qualche onorevole “Amico” rispondeva dicendo che noi volontari di una Associazione Onlus, sostenevamo il falso poiché appartenenti “al Pd oggi ed a Forza Italia domani”.

Ora dopo Manno e Chidichimo, poiché non c’è due senza tre, sul Corriere della Calabria ci aspettiamo Pietro Molinaro: un altro “Amico”. Speriamo che anche lui ci dia qualche altro prezioso frammento di verità che riesca a farci capire chi sono TUTTI gli artefici di questa lotta cruenta contro gli interessi generali, contro ogni possibilità di cambiamento e di crescita e contro chi vuole che la Calabria cambi per far rimanere tutto così com’è!

   
Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 8 Gennaio 2019

venerdì 4 gennaio 2019

L'Associazione lancia il sito dedicato al Rapporto sulle vittime della S.S.106



Oltre 6.000 le persone che hanno ottenuto il Primo Rapporto sugli incidenti stradali mortali sulla 106
L’ASSOCIAZIONE LANCIA IL SITO DEDICATO AL RAPPORTO SULLE VITTIME DELLA S.S.106
È GIÀ POSSIBILE POTER PRENOTARE IL SECONDO RAPPORTO (2014-2018) E OTTENERE IL PRIMO RAPPORTO SUGLI INCIDENTI MORTALI AVVENUTI SULLA S.S.106 IN CALABRIA


Il 2018 è stato l’anno in cui l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha presentato il Primo Rapporto sugli Incidenti Stradali Mortali nei cinque anni che vanno dal 2013 al 2017. Un lavoro, questo, che ha colpito e stupito per primi i componenti dell’Associazione che sono rimasti increduli di fronte alle richieste di prenotazione di un Rapporto che, ad oggi, tra cartaceo e, soprattutto digitale, ha raggiunto e superato le 6.000 copie distribuite.

Tra questi sono molti i cittadini interessati che percorrono la strada (22%), I Familiari delle vittime (16,3%), chi lavora nel campo dell'informazione (15,6%), politici ed amministratori (11,2%). Non mancano però dipendenti dell’Anas Spa,  Associazioni, Avvocati e Commercialisti, Ingegneri, Forze dell’Ordine e Docenti Universitari.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” pertanto comunica con grande soddisfazione ed orgoglio che è già disponibile il Secondo Rapporto sugli Incidenti Stradali Mortali che riguardano i cinque anni che vanno dal 2014 al 2018 e che sarà presentato, anche quest’anno, il prossimo ottobre 2019 (luogo e data saranno definiti almeno un mese prima).

L’Associazione, tuttavia, considerato il grande riscontro ottenuto dal Rapporto ha realizzato un sito web specifico www.rapportovittime106.it dove ognuno potrà chiedere ed ottenere il Primo Rapporto (2013-2017), oppure prenotare già da subito una copia del  Secondo Rapporto (2014-2018), semplicemente compilando un modulo. A seguito della registrazione ogni persona riceverà un file in .pdf contenente appunto il rapporto completo sulla propria e-mail.

L’Associazione, quindi, invita tutti a visitare il sito, chiedere il Primo Rapporto ed a prenotare il Secondo Rapporto poiché le informazioni che emergono sono molte e tutte importanti e fissano un focus essenziale ed imprescindibile sul fenomeno della mortalità stradale avvenuto nel quinquennio 2014 – 2018 sulla strada Statale 106 in Calabria fornendo, questa volta, per la prima volta, la possibilità di poter analizzare e confrontare quanto è accaduto in questi periodi sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 4 Gennaio 2019

mercoledì 2 gennaio 2019

Aprile Socio Onorario dell'Associazione "Basta Vittime sulla 106"



Il riconoscimento dell’Associazione al famoso Giornalista Meridionalista Pino Aprile
APRILE SOCIO ONORARIO DELL’ASSOCIAZIONE BASTA VITTIME SULLA 106
L’ASSOCIAZIONE AUSPICA CHE PINO APRILE POSSA CONTINUARE AD AIUTARCI A MANTENERE ALTA L’ATTENZIONE SULLE QUESTIONI CHE RIGUARDANO LA S.S.106


Nei giorni scorsi, nell’ambito del Festival Culturale “Voci da Sud”, organizzato dall’Associazione “Terra e Popolo”, giunto ormai alla terza edizione, il famoso Giornalista Meridionalista Pino Aprile ha avuto modo di presentare il suo ultimo libro “L’Italia è Finita” nel comune unico di Corigliano Rossano.

Giornalista e scrittore Pino Aprile è autore di numerosi studi storici ed economici sul mezzogiorno convogliati in alcuni volumi, il cui primo e più celebre è sicuramente “Terroni” del 2010 da cui è nata l’omologa pagina Facebook “Terroni di Pino Aprile” seguita da oltre 140.000 fan.

Proprio sulla pagina “Terroni di Pino Aprile” più volte, negli ultimi anni, sono stati ripresi e riportati alcuni post prodotti dall’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”. Ciò non solo ha determinato una maggiore visibilità per una Associazione che da anni si batte per l’ammodernamento e la messa in sicurezza della famigerata e tristemente nota “strada della morte” ma ha anche contribuito ad amplificare la denuncia di chi vede ogni giorno calpestati i propri diritti a partire da quello alla mobilità ben definito nella nostra Costituzione Italiana.

Per questo motivo il Presidente Fabio Pugliese, che ha assistito alla presentazione del libro, ha voluto insignire, insieme ad alcuni iscritti e simpatizzanti dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, l’amico scrittore e giornalista Pino Aprile con la nomina di Socio Onorario con la gratitudine più sincera per un uomo che, senza mai risparmiarsi, ha deciso non solo di avviare ormai da anni un necessario e dovuto revisionismo storico in merito ai genocidi avvenuti nel mezzogiorno del nostro Paese in occasione dell’unità d’Italia ma ha deciso anche di farsi portavoce delle legittime istanze di un Sud Italia sempre più periferia d’Europa e del mondo.

L’Associazione, infine, auspica che Pino Aprile possa continuare – così come ha fatto negli scorsi anni – a tenere alta l’attenzione sulle questione che riguardano la S.S.106 in Calabria aiutandoci, anche attraverso la sua pagina “Terroni di Pino Aprile” a rendere note le ingiustizie e le disuguaglianze che quotidianamente vivono migliaia di calabresi e non solo che sono costretti a percorrere ancora nel 2019 la “strada della morte”: una mulattiera ormai obsoleta ed inadatta che merita certamente di essere rappresentata come la più grande strage di Stato della storia della Repubblica Italiana. 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 2 Gennaio 2019