La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

sabato 4 luglio 2020

S.S.106 Ferruzzano (RC): Al via la realizzazione delle reti di protezione sulle pendici rocciose


L’Associazione soddisfatta per un intervento richiesto da mesi che renderà più sicura la S.S.106

S.S.106 FERRUZZANO (RC): AL VIA LA REALIZZAZIONE DELLE RETI DI PROTEZIONE SULLE PENDICI ROCCIOSE

UN MILIONE E 300.000 EURO FINALMENTE SARANNO INVESTITI PER EVITARE DISAGI E, SOPRATTUTTO, PERICOLI AI TANTI CITTADINI CHE VIAGGIANO SULLA S.S.106

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica con grande soddisfazione che a seguito delle diverse segnalazioni poste in essere negli ultimi mesi l’Anas Gruppo FS Italiane ha consegnato all’Impresa ATI Consorzio Triveneto Rocciatori SOC. COOP. A.R.L. Costruzioni Edili Baraldini Quirino S.P.A., gli interventi di manutenzione programmata per la protezione dei versanti rocciosi e protezione del corpo stradale, sulla strada statale 106 ‘Jonica’, nel comune di Ferruzzano in provincia di Reggio Calabria.

Nel dettaglio, i lavori riguarderanno, la posa in opera di rete 'paramassi', lungo le scarpate nel tratto compreso tra il km 71,400 e il km 71,750, al fine di mitigare il rischio di eventuali distacchi di  materiali rocciosi che negli ultimi anni più volte hanno compromesso la regolare circolazione creando disagi nonché compromettendo l’incolumità dei cittadini in viaggio lungo la strada Statale 106 nel tratto interessato.

«Si tratta – dichiara Fabio Pugliese, Presidente dell’Associazione – di un intervento richiesto da mesi ed oggi finalmente ottenuto per un valore di circa 1 milione e 300 mila euro. Siamo certi che questo intervento di messa in sicurezza urgente verrà completato il prima possibile e, comunque, entro l’anno. Questo è un piccolo ma significativo intervento che, insieme a tantissimi altri che ancora stiamo aspettando e che purtroppo restano bloccati, eleverà lo standard di sicurezza stradale in un punto molto pericoloso della S.S.106 nel tratto reggino».

 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 4 Luglio 2020


venerdì 3 luglio 2020

NUOVA S.S.106: Sul Megalotto 3 pessima gestione del Governo



L’Associazione preoccupata dalle anomalie che segnano l’inizio dei lavori dell’Opera

NUOVA S.S.106: SUL MEGALOTTO 3 PESSIMA GESTIONE DEL GOVERNO

DALLA MANCANZA DI TRASPARENZA, ALL’ANDAMENTO DEI LAVORI, ALLE POSSIBILE INFILTRAZIONI MAFIOSE ED ALLE MANCATE OPPORTUNITÀ DI LAVORO SUL TERRITORIO: L’ASSOCIAZIONE DENUNCIA INCAPACITÀ E RESPONSABILITÀ POLITICHE EVIDENTI    

 

COMUNICATO STAMPA

 

La buona notizia: i lavori per la realizzazione del 3° Megalotto sono finalmente partiti e non si ritorna più indietro. La brutta notizia: la passerella del Ministro delle Infrastrutture del Partito Democratico Paola De Micheli è, purtroppo, un fatto inconfutabile alla pari della gestione complessivamente disastrosa, da parte del Governo, della fase iniziale di realizzazione dell’Opera. I fatti:

 

MANCANZA DI TRASPARENZA

Il Direttivo dell’Associazione, per il tramite del Presidente, in data 22 maggio 2020 ha inoltrato una richiesta al Direttore Progettazione e Realizzazione Lavori del 3° Megalotto della S.S.106 “Jonica”. In pratica si chiedeva formalmente di poter ottenere la copia del Contratto e degli atti aggiuntivi connessi sottoscritti in fase di approvazione del progetto esecutivo, la copia del Verbale di Consegna dei Lavori sottoscritta in data 19 maggio 2020, tutte le specifiche (e possibilmente dettagliate), attività programmate che saranno eseguite almeno fino al 31 dicembre 2020 ed, infine, eventuali ulteriori adempimenti autorizzativi da perfezionare. Il Direttivo dell’Associazione ottenne una risposta solo l’8 giugno 2020 dal servizio clienti di Anas Spa (….), nella quale nessuna delle suddette richieste è stata fornita.

 

ANDAMENTO DEI LAVORI

Tuttavia, nella sopraccennata risposta dell’8 giugno, il servizio clienti di Anas Spa dichiarava: «Dopo i primi apprestamenti di cantiere si prevede per fine Giugno 2020 l'inizio della realizzazione dei pali di fondazione delle opere d'arte e per la fine dell'esteta l'inizio dello scavo delle gallerie artificiali». È bene precisare che siamo a luglio e dei pali di fondazione delle opere d’arte non vie è alcuna traccia neanche all’orizzonte…

 

OPPORTUNITÀ DI LAVORO

È del 18 giugno 2020 la nota stampa, dell’Avv. Rosanna Mazzia, Sindaco di Roseto Capospulico (di aria Partito Democratico),  dal titolo «SS106, corsi professionalizzanti al lavoro in edilizia, fondi in bilancio già dal 2018. Sindaco Mazzia: "Questo silenzio è ormai assordante». Nel merito si fa presente che «le importanti ricadute economiche ed occupazionali che questa grande opera porterà per i prossimi anni devono essere capitalizzate al meglio e non ci si può più permettere di aspettare» e poi si precisa che già dal 2018 proprio il Sindaco di Roseto Capo Spulico «ha inteso avviare un lavoro sinergico con gli enti di formazione, le sigle sindacali e le associazioni di categoria, al fine di avviare corsi professionalizzanti con fondi propri di bilancio per i lavoratori che potrebbero entrare a far parte dell’indotto di questo grande cantiere». Tuttavia, nonostante «le innumerevoli missive inviate negli anni nelle quali si comunicava non solo la necessità di essere pronti per l’inizio dei lavori di questo grande cantiere ad oggi il silenzio che accompagna queste richieste è diventato assordante». Per lo sviluppo ed il benessere del territorio un fallimento ormai, purtroppo, certificato.

 

INFILTRAZIONI MAFIOSE

Il Direttivo, sul tema, ricorda di aver inoltrato un Esposto al Procuratore della Repubblica di Catanzaro Dott. Nicola Gratteri il 22 maggio 2020.

 

In riferimento a tutto quanto illustrato, il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” sottolinea la pessima gestione da parte del Governo in merito all’avvio dei lavori del 3° Megalotto della S.S.106 “Jonica”: siamo convinti che esattamente tra 7 anni l’opera sarà inaugurata come previsto. Così come siamo certi che questa infrastruttura sarà realizzata nel modo migliore. Ovviamente, se ciò non accadrà, tra qualche anno, saremo i primi ad indicare fatti, nomi e responsabilità precise. Dispiace solo che sulle autorità politiche ed istituzionali di domani c’è il rischio concreto che possano ricadere colpe e responsabilità di chi oggi riveste ruoli istituzionali e politici, fra l’altro, in modo certamente indegno.

 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 3 Luglio 2020


lunedì 29 giugno 2020

L'Associazione ha presentato l'Esposto: evitare pericoli e disagi


L’Associazione punta alla tutela preventiva di tutti i cittadini che rischiano per la loro incolumità

L’ASSOCIAZIONE HA PRESENTATO L’ESPOSTO: EVITARE PERICOLI E DISAGI

PER OGNI DANNO CAUSATO AI CITTADINI L’ASSOCIAZIONE ADIRÀ PER VIE LEGALI NEI CONFRONTI DI CHI DIRETTAMENTE ED INDIRETTAMENTE HA DETERMINATO L’AVVIO DEI LAVORI IN UN TRATTO DELLA S.S.106 MOLTO PERICOLOSO NELLA STAGIONE ESTIVA 

 

COMUNICATO STAMPA

 

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, questa mattina, come annunciato nei giorni scorsi, ha presentato un Esposto presso la Procura della Repubblica di Castrovillari avverso all’Anas Spa ed al Comune di Corigliano-Rossano a seguito dell’avvio dei lavori di realizzazione della rotatoria di Zolfara in contrada Toscano e, quindi, dell’installazione di un semaforo a intermittenza che veicola il traffico su un’unica carreggiata, con l’altra occupata dai lavori che di fatto rendono ancor più pericolosa la Statale 106.

 

L’Associazione ha specificato che i lavori insistono in un tratto di strada Statale 106 che non offre la possibilità alternativa di poter essere superato se non percorrendo 60 chilometri di strada di montagna; che l’imbuto venutosi a creare ha generato, in diverse ore del giorno, file chilometriche; che i pericoli ed i disagi insistono nella popolosa contrada di Toscano, animata da una miriade di attività commerciali presenti lungo la Statale 106 che viene quindi frequentata anche a piedi da cittadini residenti e da turisti; che nelle ore notturne, i pericoli ed i disagi diventano ancora più evidenti.

 

L’Associazione ha fatto rilevare, inoltre, che tutto ciò, è destinato a divenire più pericoloso, nei prossimi giorni a seguito dell’aumento del traffico dovuto all’arrivo di nuovi turisti e poi dal 18 luglio con l’apertura dell’Aquapark Odissea 2000.

 

Nel caso in cui non sarà subito rimosso l’impianto semaforico installato, nella malaugurata ipotesi in cui dovesse accadere qualcosa a danno dei cittadini per merito delle responsabilità dirette o indirete dovute alle incredibili scelte assunte da Anas Spa, adirermo alle vie legali e, anche per questa motivazione, il testo integrale dell’Esposto presentato in data odierna è stato inoltrato, insieme a tutti gli atti annessi, a Studio 3A, partner legale dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”.

 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 29 Giugno  2020


sabato 27 giugno 2020

Pericoli sulla S.S.106 a Toscano: responsabilità politica del Partito Democratico e del M5S


PERICOLI SULLA S.S.106 A TOSCANO: RESPONSABILITÀ POLITICA DEL PARTITO DEMOCRATICO E DEL M5S  

 

di Fabio Pugliese

Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”

 

 

Il 17 febbraio del 2020 l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha inviato l’ultima, di una serie lunghissima, di comunicazioni formali che negli ultimi anni rappresentavano alla Struttura Territoriale Calabria di Anas Spa i disagi ma, soprattutto, i pericoli che avrebbe potuto comportare l’esecuzione dei lavori e, quindi, l’installazione di un impianto semaforico sulla S.S.106 in Contrada Toscano nel comune di Corigliano Rossano.

 

In quest’ultima comunicazione l’Associazione scriveva testualmente che, in caso l’Anas Spa avesse autorizzato i lavori tra giugno ed agosto, saremmo stati costretti “a presentare un Esposto alla Procura della Repubblica di Castrovillari in ordine alle eventuali criticità dovute alla congestione della strada Statale 106 in ordine alle specificità esistenti nel territorio e da sempre rappresentate ai diversi Dirigenti dell’Anas Spa Calabria”.

 

Così è accaduto che l’Anas Spa nei giorni scorsi ha installato un semaforo sulla S.S.106 proprio a ridosso della rotonda di nuova realizzazione a Zolfara; che proprio nei giorni scorsi, per poco, non è stato investito un anziano e poi anche una coppia di ragazzini; che venerdì pomeriggio per superare il semaforo il sottoscritto, così come altri, ha impiegato oltre un’ora tanto era lunga la fila di auto che, ovviamente, insisteva nell’area abitata di Contrada Toscano.

 

Lunedì prossimo, puntuale come un orologio svizzero, l’Associazione presenterà un Esposto in autotutela alla Procura della Repubblica di Castrovillari: contro l’Anas Spa che ha autorizzato i lavori nonostante gli avvisi formali reiterati negli ultimi anni e, quindi, non ascoltati; e contro il Comune di Corigliano Rossano poiché quel tratto di strada, loro malgrado, è di competenza comunale (e non ci risulta ad oggi che il Sindaco, per ragioni di sicurezza, abbia emesso un’ordinanza per bloccare quel pericolo che andrà ad aumentare dopo il 18 luglio con l’apertura dell’Acqua Park, il più grande parco acquatico del Sud Italia).

 

È evidente, quindi, che si auspica non possa accadere nulla ma, semmai dovesse accadere una qualsiasi cosa in quel punto della S.S.106, l’Associazione si costituirà parte civile in un processo contro l’Anas Spa ed il Comune di Corigliano Rossano. Il primo ha, infatti, deciso di avviare i lavori provocando disagi e, purtroppo, gravi pericoli. Il secondo ha subito la scelta su un tratto di strada di sua competenza senza neanche fiatare.

 

Giova però ricordare, per non dimenticare, che i Dirigenti dell’Anas Spa oggi a Catanzaro che hanno assunto questa scelta che provoca disagi ai cittadini automobilisti e gravi pericoli per tutti sono l’Ing. Francesco Caporaso Responsabile della Struttura Territoriale Calabria dell’Anas Spa e l’Ing. Silvio Cananella Responsabile delle Nuove Opere. Bene. Anzi, no! Malissimo.

 

Perché questi sono gli stessi dirigenti di cui l’Associazione chiede la rimozione per manifesta e conclamata incapacità nell’indifferenza totale della classe politica parlamentare calabrese tutta del Partito Democratico e del Movimento Cinque Stelle oggi al Governo.

 

Giova ricordarlo, perché è importante che i cittadini ricordino bene, che l’Associazione ha dimostrato che questi dirigenti hanno bloccato decine e decine di interventi previsti sulla Statale 106; che hanno cancellato diversi interventi di messa in sicurezza previsti e concordati da anni con le amministrazioni comunali; che oggi creano disagi e pericoli che in Calabria sulla Statale 106 non si vedevano da anni e che nessun parlamentare del Partito Democratico o del M5S oggi al Governo si è mai posto il problema di chiedere al Ministro delle Infrastrutture oppure alla Direzione Generale di Anas Spa di rimuoverli senza se e senza ma il prima possibile.

 

Ai tanti cittadini che negli ultimi giorni ci hanno scritto e continuano a scriverci chiedendoci “ma come è possibile” stiamo appunto rispondendo raccontando loro la verità circostanziandola. Responsabilità dei Dirigenti di Anas Spa in Calabria alla pari di quelle della politica e del PD e del M5S in paritcolare.

 

A buon rendere…  

 

27 Giugno 2020


giovedì 18 giugno 2020

PRIMA DI TUTTO l'ammodernamento della STRADA STATALE 106!


Una Petizione online con l’intento di scuotere le più alte cariche Istituzionali e Politiche del Paese  

PRIMA DI TUTTO L’AMMODERNAMENTO DELLA S.S.106!

IL DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE NON È CONTRARIA AL PONTE MA RITIENE CHE LA PRIORITÀ INFRASTRUTTURALE DELLA REGIONE CALABRIA SIA L’AMMODERNAMENTO, SU TRACCIATO EX NOVO A 4 CORSIE CON SPARTITRAFFICO CENTRALE, DELLA S.S.106 

 

A causa del Covid-19, dall’Unione Europea saranno stanziati diversi miliardi di euro per l’Italia. Tuttavia, viene chiesto prima al Governo italiano, di presentare un piano di investimenti che sarà attentamente valutato ed approvato dalla Commissione Europea. L’artefice del Piano realizzato dal Governo italiano è il Dirigente Vittorio Colao, il quale, tra le infrastrutture da finanziare ha incluso prioritariamente il Ponte sullo Stretto.

 

Tale fatto non è casuale ma nasce da un’unità di intenti trasversale e condivisa tra le Istituzioni e le forze politiche del Paese. Così se il 3 giugno 2020 il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte dichiarava: “Valuterò la realizzazione del Ponte sullo Stretto senza pregiudizi. Prima vanno programmati e realizzati i progetti più urgenti”, altri, invece, assumevano posizioni diverse.

 

Il 5 giugno il Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli ha detto "si ad una fase di studio sul Ponte sullo Stretto con risorse dell'Unione Europea". Subito dopo il 6 giugno il Governatore della Regione Sicilia Musumeci rilancia l'ipotesi di realizzare l'opera. L'8 giugno dice si anche il Ministro dei Beni Culturari Dario Franceschini. L'11 giugno interviene Matteo Renzi "il Ponte sullo Stretto è un simbolo, va fatto". Il 13 giugno Matteo Salvini, da Reggio Calabria, dichiara: "Ambiente e lavoro possono convivere, si al Ponte sullo Stretto". Il 14 giugno è la volta del Governatore della Calabria Jole Santelli: "Il Ponte sullo Stretto è un'opera necessaria non solo per il futuro della Calabria e della Sicilia ma anche per quello dell'intero Paese". Il 15 giugno si dice favorevole anche la capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati Maria Stella Gelmini.

 

Il Ponte sullo Stretto è un'pera pubblica che costerà 4 miliardi di euro. Tale importo sarà necessario per realizzare 3,5 chilometri di ponte che uniranno le città di Reggio Calabria e Messina. Utilizzando 4 miliardi di euro si possono ammodernare 200 chilometri circa di Strada Statale 106 "Jonica" in Calabria.

 

L'Associazione "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" NON è contraria alla realizzazione del Ponte sullo Stretto ma ritiene che in Calabria l'emergenza infrastrutturale prioritaria sia quella legata all'ammodernamento della Strada Statale 106 "Jonica" da Sibari a Reggio Calabria.

 

Nasce da qui la Petizione online lanciata oggi dall’Associazione sul sito www.primala106.it Qui ognuno potrà trovare non solo leggere motivazioni ma anche il testo da sottoscrivere che verrà inviato a tutte le più altre cariche Istituzionali e Politiche del Paese. L’Associazione invita tutti a sottoscrivere il documento e lancia uno slogan davvero eloquente: “Domani noi saremo ciò che oggi tutti insieme decideremo di essere!".

 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 18 Giugno 2020


domenica 14 giugno 2020

Giacomo, 36 anni, quarta vittima della S.S.106 nel 2020


Lo sgomento dell’Associazione per l’ennesima vita spezzata sulla “strada della morte”

GIACOMO, 36 ANNI, QUARTA VITTIMA DELLA S.S.106 NEL 2020

LA STRAGE CONTINUA NEL SILENZIO E NELL’INDIFFERENZA DI CHI DOVREBBE GARANTIRE SICUREZZA SULLA FAMIGERATA E TRISTEMENTE NOTA “STRADA DELLA MORTE”


È avvenuto nel primo pomeriggio di oggi, alle 13:40 circa, il tragico scontro sulla strada Statale 106, nel comune di Mandatoriccio, in provincia di Cosenza, in cui ha perso la vita Giacomo Capalbo, di 36 anni. Il sinistro ha visto coinvolte un’automobile e la moto della giovane vittima che risiedeva nella frazione di Torretta comune di Crucoli (KR).

La comunità crucolose è rimasta letteralmente colpita dalla tragica scomparsa di Giacomo. Un ragazzo sempre disponibile, gentile, molto educato e, quindi, amato e stimato dall’intera comunità che ora è incredula e rassegnata nel dolore.

Giacomo è la quarta vittima della strada Statale 106 nel 2020 dopo Thomas Costanzo di 19 anni, deceduto a Borgia (CZ), il 12 gennaio, Salvatore Mario Orlando di 54 anni, deceduto a Bova Marina (RC), il 18 gennaio e Alessandro Luppino di 15 anni, deceduto a Casignana (RC).

L’Associazione intende ribadire e sottolineare che tutto ciò rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana ed intende evidenziare, inoltre, che quanto accade purtroppo da sempre sulla strada Statale 106 “Jonica” in Calabria ha delle chiare ed evidenti responsabilità politiche.

Il silenzio e l’indifferenza del Governo nazionale e regionale, della classe parlamentare calabrese a Roma, delle amministrazioni locali e provinciali, delle forze sindacali. Tutti, nessuno escluso, coloro i quali rivestono ruoli istituzionali, sono moralmente responsabili dell’olocausto sulla S.S.106.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” si stringe attorno alla Famiglia della vittima, ai parenti ed agli amici tutti, all’intera comunità di Crucoli a cui esprimiamo sentimenti di vicinanza e cordoglio. Noi non dimenticheremo queste vite spezzate sull’asfalto della “strada più pericolosa d’Italia”. Noi non resteremo indifferenti ed in silenzio davanti all’ennesima tragedia di una strada sempre più serial killer in Calabria ed in Italia. La “strada della morte”, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 14 Giugno 2020

venerdì 12 giugno 2020

Anas Calabria: «Lavori bloccati sulla S.S.106? Colpa del Governo»

L’Associazione stigmatizza l’irrilevante numero di lavori oggi in corso lungo la S.S.106 in Calabria
ANAS CALABRIA: «LAVORI BLOCCATI SULLA S.S.106? COLPA DEL GOVERNO »
SECONDO ANAS CALABRIA IL PIANO DI INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA URGENTE PREVISTO SULLA S.S.106 NON È STATO AVVIATO POICHÉ NON FINANZIATO DAL GOVERNO 


Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha appreso, dal comunicato stampa diramato nel tardo pomeriggio di ieri dalla Struttura Territoriale Calabria di Anas Spa, che la maggior parte delle opere menzionate nella nota stampa diffusa ieri dal nostro sodalizio «sono desunte da un piano esistente già condiviso dalla Struttura Territoriale Calabria con il MIT ma purtroppo ancora non finanziato».​
È evidente che l’Anas Spa Calabria vuole «precisare» all’Associazione che le responsabilità del blocco totale degli interventi di messa in sicurezza urgente già programmati sulla Statale 106 “Jonica” nel tratto compreso tra Sibari e Reggio Calabria sono solo ascrivibili a chi «purtroppo ancora non ha finanziato»​ questi interventi.

Interventi, questi, che possono essere finanziati solo e soltanto dal Governo.

​Il Direttivo dell’Associazione – di fronte a questa evidenza – prende atto delle responsabilità del Governo. Certo, appare stucchevole che un piano «condiviso» con il Ministero delle Infrastrutture tardi ad essere approvato dallo stesso Governo di cui quel Ministero fa parte… Ma tant’è.

A questo punto confidiamo nell’orgoglio e nella dignità di tutti i parlamentari calabresi, Onorevoli Deputati e Senatori di maggioranza, affinché possano dimettersi al fine di rappresentare, con questo gesto, la loro contrarietà rispetto all’inerzia ed all’immobilismo dimostrato sulla Statale 106 in Calabria dallo stesso Governo a cui appartengono.

Resta singolare, però, il fatto che, lungo tutti i 415 chilometri di strada Statale 106 “Jonica” in Calabria, per quanto riguarda i Lavori in corso di Esecuzione, essi siano, ad oggi, poco meno di una decina (così come riportato sul sito web di Anas Spa nell’area “Lavori in Corso”). Inoltre, tali lavori sono diretta responsabilità della Struttura Territoriale Calabria di Anas Spa e non di certo del Governo.

Solo per quest’ultima evidenza, il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” auspica e confida nella volontà di quanti hanno responsabilità precise in seno alla Struttura Territoriale Calabria di Anas Spa di rassegnare le proprie dimissioni con la consapevolezza che, ancor peggio della propria evidente incapacità, può risultare l’insistente ed inutile tentativo di provare a difendere l’indifendibile.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 13 Giugno  2020