La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

martedì 8 gennaio 2019

Grazie a Chidichimo ora sappiamo la verità su chi ostacola il Progetto della Nuova S.S.106



L’Associazione soddisfatta per un frammento di verità che resterà per sempre scolpito nella storia
GRAZIE A CHIDICHIMO ORA SAPPIAMO LA VERITÀ SU CHI OSTACOLA IL PROGETTO DELLA NUOVA S.S.106
MORRA, CIOFFI E FERRARA HANNO “AIUTATO” – E CONTINUANO – L’AVVOCATO CHIDICHIMO, PROPRIETARIO TERRIERO, DA SEMPRE CONTRARIO AL PROGETTO DI AMMODERNAMENTO DELLA STRADA STATALE 106 TRA SIBARI E ROSETO CAPO SPULICO


Sul Corriere della Calabria, l’Avvocato Rinaldo Chidichimo, nella giornata di ieri rievoca un servizio dal titolo “Una strada a tutti i costi” pubblicato dal giornalista Roberto De Santo il 29 maggio 2014 e stracolmo di inesattezze tanto da aver costretto l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ad una replica puntuale e precisa come sempre non pubblicata dalla suddetta testata online.

La stessa che ormai da anni invece garantisce spazio a quanti, come Grazioso Manno, sono contrari alla realizzazione del Megalotto 3: un’Opera fondamentale e strategica per la Calabria ed il Paese. Tuttavia, seppure Manno nel suo intervento di ieri dice qualcosa di condivisibile quando afferma che occorrerebbe una inchiesta della Magistratura (che l’Associazione invoca da anni!!!), per capire come mai il Progetto abbia raggiunto costi così importanti per merito delle osservazioni contrarie all’Opera pervenute dai “Turisti di Ferrara” accolte (anche se in parte), dal Ministero dell’Ambiente, non si può dire la stessa cosa rispetto a quanto afferma – peraltro ormai da anni – l’Avvocato Chidichimo che, come sempre, è inesatto e dimostra quanto non sia bene informato sull’Opera.

Del Resto l’Avvocato Chidichimo a furia di ripetere le stesse inesattezze con il tentativo di farle diventare verità, senza però riuscirci, inizia a perdere pezzi: non è un caso che il suo primo ricorso al TAR contro il Progetto (31 ottobre 2017), è firmato da altre 15 persone mentre l’ultimo ricorso al TAR contro il Progetto (31 ottobre 2018), è firmato da altre 5 persone.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ritiene l’articolo di ieri dell’Avvocato Chidichimo di importanza straordinaria e per questo intende evidenziarne un passaggio.

Quello nel quale dichiara – citiamo testualmente – che “negli anni precedenti avevamo avuto l’aiuto del senatore Morra oggi presidente dell’Antimafia e dell’onorevole Cioffi, ingegnere e oggi sottosegretario al ministero dell’Economia nonchè della eurodeputata Ferrara”.

Un pezzo di storia da ricordare questo. Perché ci consente di comprendere quale componente del Movimento 5 Stelle ha sempre “aiutato” (E CONTINUA!), l’Avvocato Chidichimo ma anche quale parte – più vasta ed articolata e composta da migliaia di semplici attivisti – del Movimento 5 Stelle ha sempre condiviso l’idea che l’Opera merita di essere realizzata in qualunque modo poiché necessaria e fondamentale per tutti i cittadini calabresi ed italiani.

È evidente che gli onorevoli Morra e Cioffi invece di “aiutare” l’Avvocato Chidichimo avrebbero potuto svolgere semplicemente il loro ruolo di opposizione al Governo Renzi – Gentiloni chiedendo una azione di inchiesta sulle centinaia di osservazioni contrarie all’Opera pervenute dai “Turisti di Ferrara” che non sapevano neanche dove fosse la S.S.106… Non hanno fatto nulla!

Lo stesso si può dire per l’eurodeputata Ferrara a cui dobbiamo dare un solo grande merito: quello di essere riuscita in 5 lunghi anni al Parlamento Europero solo ad organizzare – come ha ricordato l’Avvocato Chidichimo -  una iniziativa a Trebisacce in cui sosteneva le ragioni del raddoppio del tracciato attuale della S.S.106 che – come è noto a tutto – è irrealizzabile per sostenere, appunto, le ragioni “dell’Amico” Avvocato Chidichimo.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ovviamente ringrazia l’Avvocato Chidichimo per averci donato un importante frammento di verità che da anni sostenevamo con prove provate nonostante qualche onorevole “Amico” rispondeva dicendo che noi volontari di una Associazione Onlus, sostenevamo il falso poiché appartenenti “al Pd oggi ed a Forza Italia domani”.

Ora dopo Manno e Chidichimo, poiché non c’è due senza tre, sul Corriere della Calabria ci aspettiamo Pietro Molinaro: un altro “Amico”. Speriamo che anche lui ci dia qualche altro prezioso frammento di verità che riesca a farci capire chi sono TUTTI gli artefici di questa lotta cruenta contro gli interessi generali, contro ogni possibilità di cambiamento e di crescita e contro chi vuole che la Calabria cambi per far rimanere tutto così com’è!

   
Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 8 Gennaio 2019

venerdì 4 gennaio 2019

L'Associazione lancia il sito dedicato al Rapporto sulle vittime della S.S.106



Oltre 6.000 le persone che hanno ottenuto il Primo Rapporto sugli incidenti stradali mortali sulla 106
L’ASSOCIAZIONE LANCIA IL SITO DEDICATO AL RAPPORTO SULLE VITTIME DELLA S.S.106
È GIÀ POSSIBILE POTER PRENOTARE IL SECONDO RAPPORTO (2014-2018) E OTTENERE IL PRIMO RAPPORTO SUGLI INCIDENTI MORTALI AVVENUTI SULLA S.S.106 IN CALABRIA


Il 2018 è stato l’anno in cui l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha presentato il Primo Rapporto sugli Incidenti Stradali Mortali nei cinque anni che vanno dal 2013 al 2017. Un lavoro, questo, che ha colpito e stupito per primi i componenti dell’Associazione che sono rimasti increduli di fronte alle richieste di prenotazione di un Rapporto che, ad oggi, tra cartaceo e, soprattutto digitale, ha raggiunto e superato le 6.000 copie distribuite.

Tra questi sono molti i cittadini interessati che percorrono la strada (22%), I Familiari delle vittime (16,3%), chi lavora nel campo dell'informazione (15,6%), politici ed amministratori (11,2%). Non mancano però dipendenti dell’Anas Spa,  Associazioni, Avvocati e Commercialisti, Ingegneri, Forze dell’Ordine e Docenti Universitari.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” pertanto comunica con grande soddisfazione ed orgoglio che è già disponibile il Secondo Rapporto sugli Incidenti Stradali Mortali che riguardano i cinque anni che vanno dal 2014 al 2018 e che sarà presentato, anche quest’anno, il prossimo ottobre 2019 (luogo e data saranno definiti almeno un mese prima).

L’Associazione, tuttavia, considerato il grande riscontro ottenuto dal Rapporto ha realizzato un sito web specifico www.rapportovittime106.it dove ognuno potrà chiedere ed ottenere il Primo Rapporto (2013-2017), oppure prenotare già da subito una copia del  Secondo Rapporto (2014-2018), semplicemente compilando un modulo. A seguito della registrazione ogni persona riceverà un file in .pdf contenente appunto il rapporto completo sulla propria e-mail.

L’Associazione, quindi, invita tutti a visitare il sito, chiedere il Primo Rapporto ed a prenotare il Secondo Rapporto poiché le informazioni che emergono sono molte e tutte importanti e fissano un focus essenziale ed imprescindibile sul fenomeno della mortalità stradale avvenuto nel quinquennio 2014 – 2018 sulla strada Statale 106 in Calabria fornendo, questa volta, per la prima volta, la possibilità di poter analizzare e confrontare quanto è accaduto in questi periodi sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 4 Gennaio 2019

mercoledì 2 gennaio 2019

Aprile Socio Onorario dell'Associazione "Basta Vittime sulla 106"



Il riconoscimento dell’Associazione al famoso Giornalista Meridionalista Pino Aprile
APRILE SOCIO ONORARIO DELL’ASSOCIAZIONE BASTA VITTIME SULLA 106
L’ASSOCIAZIONE AUSPICA CHE PINO APRILE POSSA CONTINUARE AD AIUTARCI A MANTENERE ALTA L’ATTENZIONE SULLE QUESTIONI CHE RIGUARDANO LA S.S.106


Nei giorni scorsi, nell’ambito del Festival Culturale “Voci da Sud”, organizzato dall’Associazione “Terra e Popolo”, giunto ormai alla terza edizione, il famoso Giornalista Meridionalista Pino Aprile ha avuto modo di presentare il suo ultimo libro “L’Italia è Finita” nel comune unico di Corigliano Rossano.

Giornalista e scrittore Pino Aprile è autore di numerosi studi storici ed economici sul mezzogiorno convogliati in alcuni volumi, il cui primo e più celebre è sicuramente “Terroni” del 2010 da cui è nata l’omologa pagina Facebook “Terroni di Pino Aprile” seguita da oltre 140.000 fan.

Proprio sulla pagina “Terroni di Pino Aprile” più volte, negli ultimi anni, sono stati ripresi e riportati alcuni post prodotti dall’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”. Ciò non solo ha determinato una maggiore visibilità per una Associazione che da anni si batte per l’ammodernamento e la messa in sicurezza della famigerata e tristemente nota “strada della morte” ma ha anche contribuito ad amplificare la denuncia di chi vede ogni giorno calpestati i propri diritti a partire da quello alla mobilità ben definito nella nostra Costituzione Italiana.

Per questo motivo il Presidente Fabio Pugliese, che ha assistito alla presentazione del libro, ha voluto insignire, insieme ad alcuni iscritti e simpatizzanti dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, l’amico scrittore e giornalista Pino Aprile con la nomina di Socio Onorario con la gratitudine più sincera per un uomo che, senza mai risparmiarsi, ha deciso non solo di avviare ormai da anni un necessario e dovuto revisionismo storico in merito ai genocidi avvenuti nel mezzogiorno del nostro Paese in occasione dell’unità d’Italia ma ha deciso anche di farsi portavoce delle legittime istanze di un Sud Italia sempre più periferia d’Europa e del mondo.

L’Associazione, infine, auspica che Pino Aprile possa continuare – così come ha fatto negli scorsi anni – a tenere alta l’attenzione sulle questione che riguardano la S.S.106 in Calabria aiutandoci, anche attraverso la sua pagina “Terroni di Pino Aprile” a rendere note le ingiustizie e le disuguaglianze che quotidianamente vivono migliaia di calabresi e non solo che sono costretti a percorrere ancora nel 2019 la “strada della morte”: una mulattiera ormai obsoleta ed inadatta che merita certamente di essere rappresentata come la più grande strage di Stato della storia della Repubblica Italiana. 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 2 Gennaio 2019

venerdì 21 dicembre 2018

Alessio e Giuseppe: ventidue vittime sulla S.S.106 nel 2018!



Lo sgomento dell’Associazione per l’ennesima tragedia avvenuta sulla “strada della morte”
ALESSIO E GIUSEPPE: VENTIDUE
VITTIME SULLA S.S.106 NEL 2018!
DUE GIOVANI DI 18 E 19 AMATI ED APPREZZATI. IL DOLORE SUI SOCIAL NEI TANTI MESSAGGI DI CHI HA CONOSCIUTO DUE RAGAZZI STUPENDI MORTI SULLA S.S.106


Vorrei gridare il mio dolore io che come tanti lo conosco e che da mamma mi sanguina il cuore. Io che ad una festa gli facevo le foto. Perché il suo modo tranquillo, pacato e gentile…non è da tutti. Un ragazzo di altri tempi… Quante volte ci scherzavo e l’abbracciavo. Troppo dolore..troppo. Povera famiglia..io non me ne capacito”.

“Proteggi la tua famiglia da lassù Angelo bello. Dai tanta ma tanta forza alla tua splendida mamma e al tuo grandissimo papà. Persone speciali. Non ci posso credere: il prossimo anno al mare non ci sarai. Ti vedevo con la tua meravigliosa famiglia”.

Era un ragazzo d’oro veramente”.

Sono solo alcuni dei tanti messaggi, insieme a quelli di sincero e profondo cordoglio, pubblicati sul Gruppo e sulla Pagina Fecebook dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” mentre, mai come questa volta, il maggior numero di messaggi pervenuti da cittadini in forma privata sono di protesta: “Strage di Stato, Calabria abbandonata!”, “Stato assassino!”, “Uno stato di m…a che non riesce ancora a darci una c…o di strada decente!”, “Alle prossime elezioni ricordiamoci di questo stato di m…a!”

Alessio e Giuseppe hanno perso la vita per ragioni ancora al vaglio delle autorità competenti. Alessio ha peso la vita sul colpo mentre per Giuseppe a nulla sono serviti i soccorsi. L’Associazione è addolorata per due giovani di 18 e 19 anni che hanno perso la vita sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” ma anche per le loro Famiglie che da oggi non avranno più pace, per i loro parenti e per gli amici tutti.

22 vittime sulla S.S.106 nel 2018. Una vittima ogni 16 giorni. 7 vittime in provincia di Cosenza, 6 in provincia di Catanzaro. 6 vittime in provincia di Reggio Calabria e 3 vittima in provincia di Crotone. Questo è il bollettino di guerra sulla famigerata “strada della morte” nel 2018, un anno che si attesta di fatto peggiore del 2017 in materia di mortalità stradale e che vede ad oggi un incremento di 5 vittime rispetto allo scorso anno.

L’Associazione intende ribadire e sottolineare che quanto avviene ormai da sempre sulla S.S.106 rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana ed intende evidenziare, inoltre, che quanto accade purtroppo da sempre sulla “strada della morte” ha delle chiare ed evidenti responsabilità politiche: il silenzio e l’indifferenza dello Stato, della classe politica a Roma di ogni colore politico. Tutti, nessuno escluso, coloro i quali rivestono ruoli istituzionali, sono moralmente responsabili dell’olocausto sulla S.S.106.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” si stringe attorno alle Famiglie delle vittime, ai parenti ed agli amici tutti, a cui esprimiamo sentimenti di vicinanza e cordoglio. Noi non dimenticheremo queste vite spezzate sull’asfalto della “strada della morte”. Noi non resteremo indifferenti ed in silenzio davanti all’ennesima tragedia di una strada sempre più serial killer in Calabria ed in Italia. La “strada della morte”, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 21 Dicembre 2018

martedì 18 dicembre 2018

Pugliese: «soddisfatti dal Ministro Toninelli»



Il Presidente dell’Associazione commenta la visita del Ministro alle Infrastrutture in Calabria
PUGLIESE: «SODDISFATTI DAL MINISTRO TONINELLI»
PUGLIESE: «IDEE DEL MINISTRO TOTALMENTE IN LINEA CON QUELLE DELLA GRANDE MAGGIORANZA DEI CITTADINI CALABRESI CHE VOGLIONO UNA S.S.106 MODERNA E SICURA. BISOGNA VERIFICARE SE È POSSIBILE RISPARMIARE SULL’OPERA DEL MEGALOTTO 3 SENZA PERDERE TEMPO. È FONDAMENTALE L’IMPEGNO DI TUTTI AFFINCHÈ SULL’OPERA NON CI SIANO INFILATRAZIONI MAFIIOSE E CORRUZIONE»



Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporto On. Sen. Danilo Toninelli ha lasciato la Calabria nella serata di ieri dopo aver ribadito a più riprese che per la strada Statale 106 Jonica «non c'e' nessun ostacolo, siamo tutti accomunati dalla volontà di chiudere, finalmente, un progetto che serve a tutti».

Parole – quelle del Ministro Toninelli – apprezzate dalle migliaia di simpatizzanti e dagli iscritti dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” che, in occasione dell’incontro di lunedì, ha avuto modo di donare al Ministro una Targa in argento realizzata a mano dal giovane Maestro Orafo Domenico Tordo, il Primo Rapporto sugli Incidenti Stradali Mortali presentato lo scorso ottobre dall’Associazione a Catanzaro e il libro sulla S.S.106 dal titolo “Chi è Stato” scritto, nel 2013 dal Presidente dell’Associazione Ing. Fabio Pugliese.

Proprio il Presidente dell’Associazione ritorna con una riflessione su questa due giorni del Ministro esprimendo «grande soddisfazione perché le idee del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti On. Danilo Toninelli sono totalmente in linea con quelle dell’Associazione e, soprattutto, con quelle della grande maggioranza dei cittadini calabresi che vogliono l’ammodernamento della S.S.106 e non ritengono che sul progetto del Megalotto 3, l’unico ad essere totalmente finanziato ed approvato, debba più esserci anche un solo giorno di ritardo».

«Allo stesso modo – continua Pugliese – occorre verificare se esistono spazi di manovra per risparmiare delle risorse a valere sui 1.335 milioni di euro già stanziati, evitando di inceppare in paludi burocratiche che determinano ritardi come è accaduto fino ad oggi ma, magari, cercando di verificare se esistono le possibilità per agevolare l’avvio dei lavori ancor prima rispetto ai tempi stabiliti».

«Naturalmente – va avanti il Presidente – una grande attenzione occorre destinarla alle possibili infiltrazioni mafiose ed al fenomeno della corruzione. Noi calabresi dobbiamo pretendere che l’Opera sia realizzata presto e bene e questo è possibile solo se riusciremo a tenere lontana dai cantieri la mano della criminalità organizzata e quella della corruzione».

Il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” va oltre ed aggiunge che «è ancor più apprezzabile la scelta del Ministro Toninelli di ritornare già a febbraio in Calabria. Non sarebbe male – continua Pugliese – se la prossima volta decidesse di visitare Sibari. Non solo perché è quello il luogo dove presto partirà la più grande Opera prevista nel Sud Italia nei prossimi 10 anni ma anche perché l’Associazione potrebbe chiedere in quella sede le scuse al Ministro per le dichiarazioni che su di lui ha esternato erroneamente nei mesi scorsi a causa della interpretazione, evidentemente errate, delle sue volontà».


«Allo stesso modo – conclude Pugliese – potrebbe diventare una possibilità per l’Associazione quella di ricevere le scuse dai pochi attivisti che – anche rivestendo un ruolo istituzionale – hanno offeso l’Associazione (perché le offese su di me io le ho già dimenticate), in modo da creare una grande opportunità per la Calabria: quella di difendere tutti insieme solo e soltanto gli interessi generali di tutti i cittadini calabresi ed evitando di difendere, anche solo minimante, i piccoli interessi particolari».


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 19 Dicembre 2018

Il Ministro Toninelli abbraccia commosso le Famiglie delle vittime della S.S.106



Incontro storico tra il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Associazione ieri a Soverato
IL MINISTRO TONINELLI ABBRACCIA COMMOSSO LE FAMIGLIE DELLE VITTIME DELLA S.S.106
UN MINISTRO DAL VOLTO UMANO CHE PERCORRE 90 CHILOMETRI DI S.S.106 PER CONSTATARE DIRETTAMENTE LO STATO COMATOSO IN CUI VERSA LA “STRADA DELLA MORTE” E GARANTISCE L’AVVIO DEI LAVORI DEL MEGALOTTO 3 CHE PARTIRANNO SENZA RITARDI. RINGRAZIAMENTI DALL’ASSOCIAZIONE AL MINISTRO ED ALL’ON. VONO


Ha avuto luogo ieri, presso l'Istituto Salesiano di Soverato, la storica visita del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti On. Sen. Danilo Toninelli che ha avuto modo di spiegare che la sua «presenza in Calabria è per dare massima priorità ad una regione tanto importante». Una priorità, quella del Ministro, che non è sarà solo rivolta alla messa in sicurezza ed al rilancio delle infrastrutture in Calabria ma anche e, soprattutto, alle persone.

Lo ha dimostrato da subito incontrando a Soverato per prime le Associazioni “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” e “Ferrovie in Calabria”, due sodalizi composti per lo più da giovani e che con impegno volontario e gratuito sono da anni impegnate per essere da stimolo a quelle Istituzioni che sono chiamate a risolvere i tanti problemi della Calabria.

Nello specifico, l’incontro con tra il Ministro Toninelli ed il Presidente dell’Associazione Ing. Fabio Pugliese è stato commovente: si è dimostrato alto il profilo umano del Ministro che ha riservato grande attenzione e particolare sensibilità ad un problema, quello legato alla strada Statale 106, tra i più sentiti in Calabria. Un incontro cordiale peraltro con un Ministro della Repubblica Italiana a cui occorre dare già un grande merito nel senso del cambiamento: ha percorso la S.S.106 per 90 chilometri da Soverato fino a Crotone fatto, questo, mai avvenuto prima quanto meno negli ultimi 30 anni per rendersi conto di persona dello stato in cui versa la famigerata e tristemente nota “strada della morte”.

Proprio questa scelta, insieme all’inedita richiesta dell’On. Ministro Toninelli di abbracciare il Presidente a margine dell’incontro avuto a Soverato, è stata apprezzata da tutti gli iscritti e da migliaia di simpatizzanti dell’Associazione ma, soprattutto, dalle Famiglie delle tante, troppe vittime della S.S.106 in Calabria che – per citare uno tra le centinaia di messaggi pervenuti all’Associazione – sono grate al Ministro Toninelli «perché grazie a lui la nostra Famiglia trascorrerà un Natale meno freddo, ci sentiremo meno soli: quell’abbraccio a te caro presidente lo sentiamo tutto nostro».

Nel concreto l’incontro tra la Delegazione dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” guidata dal Presidente Pugliese e composta dal Consigliere di Direttivo Tino Marino e dall’iscritto Luigi Madeo, con il Ministro Toninelli è stato molto proficuo. Il Ministro ha dichiarato chiaramente (sia a Soverato che a Crotone), la sua volontà insieme a quella del Governo di realizzare l’ammodernamento del Megalotto 3 della S.S.106 che collegherà finalmente Sibari a Roseto e consentirà l’ingresso della Nuova Strada Statale 106 ammodernata già in Puglia e Basilicata finalmente anche in Calabria dopo circa un secolo di attesa.

Il Ministro ha inoltre specificato che cercherà di verificare se sull’opera – che costerà 1,3 miliardi di euro – ci saranno dei margini per «poter risparmiare denari» senza che ciò possa alterare i tempi di avvio dei lavori poiché in questo momento è fondamentale non solo eliminare ulteriori possibili ritardi ma c’è, invece, la necessità di riuscire a far partire l’Opera al più presto.

Anche per questo il Ministro ritornerà già nei prossimi mesi nella nostra regione (probabilmente febbraio) a dimostrazione – ha dichiarato il Ministro - «dell’attenzione e della centralità massima che la Calabria ha da parte del Governo e del mio Ministero» che nascono dalla convinzione che «far ripartire la Calabria significa far ripartire l’Italia»

Una giornata storica, quindi, che lascia grande fiducia ai tanti cittadini che sognano un concreto cambiamento per la Calabria e che resterà indelebile nella storia dell’Associazione che ringrazia commossa e con grande sincerità il Ministro Toninelli e che rivolge anche un grande ringraziamento all’On. Sen. Silvia Vono per la straordinaria ed unica sensibilità che da tempo riserva alle diverse e svariate problematiche legate alla S.S.106 in Calabria con un impegno ed una capacità di rappresentanza importante e lodevole.







Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 18 Dicembre 2018

sabato 15 dicembre 2018

Il Good Lobby Awards 2018 sia di buon auspicio per la Calabria



Intervento del Consigliere del Direttivo Tino Marino, autore della candidatura dell’Associazione
IL GOOD LOBBY AWARDS 2018 SIA DI BUON AUSPICIO PER LA CALABRIA  
IL PREMIO VIENE DATO AD UNA ASSOCIAZIONE CHE SI BATTE CONTRO L’INGIUSTIZIA E LA DISUGUAGLIANZA CHE ESISTE ANCORA OGGI IN TERMINI DI INFRASTRUTTURE TRA LA CALABRIA ED IL RESTO D’ITALIA E D’EUROPA. SPERIAMO CHE IL PREMIO POSSA SENSIBILIZZARE CHI PUÒ RITORNARE AD INVESTIRE IN INFRASTRUTTURE IN CALABRIA

ß COMUNICATO STAMPA à


Non si arresta l’entusiasmo che l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” prova in questi giorni per aver vinto il premio “Good Lobby Awards 2018”, il prestigioso riconoscimento ottenuto a Bruxelles dal mondo accademico e dei professionisti europei e rivolto alle organizzazioni no-profit capaci di determinare un cambiamento positivo per la collettività.

Un premio quello vinto, che nasce dal Consigliere del Direttivo Tino Marino che, proprio nei mesi scorsi, aveva inteso candidare l’Associazione che da anni si batte per l’ammodernamento e la messa in sicurezza della famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria ma che in questi anni si è distinta anche per diverse iniziative organizzate al fine di sensibilizzare tutti sulla sicurezza stradale, sui comportamenti alla guida e sul rispetto delle regole del codice della strada.  

Proprio Tino Marino, ritorna sul premio ottenuto dall’Associazione, per ringraziare «l’On. Marco Siclari poiché nei giorni scorsi ha evidenziato con una nota stampa il suo apprezzamento non solo per il riconoscimento che abbiamo ottenuto ma per l’impegno di volontariato gratuito che portiamo avanti da anni. L’On. Siclari – continua Marino – si unisce al post pubblicato su Faceboook dall’On. Viscomi ed a tanti altri apprezzamenti che l’Associazione ha ricevuto ed apprezzato».

«Nessun componente del Direttivo – va avanti Marino – infondo avrebbe creduto che l’Associazione potesse arrivare in finale ed ancor meno che potesse ottenere una vittoria che diventa non solo un premio a noi ma anche alla Calabria, una regione difficile, una regione povera, ma anche una regione che ha un grande cuore ed in cui operano, insieme a noi, tante altre realtà associative e di volontariato che meriterebbero questo premio forse più di noi».

«Alla grande felicità per questo prestigioso riconoscimento – conclude Marino – si unisce anche l’orgoglio di essere stati gli unici premiati in Italia. Viene quindi riconosciuta una attività associativa che di fatto si batte per migliorare la mobilità nella nostra Calabria, un diritto che in altre parti d’Europa è ormai acquisito da decenni mentre da noi, per la carenza infrastrutturale, è ancora una conquista a cui non possiamo più rinunciare perché determina di fatto una disuguaglianza ed una ingiustizia non più tollerabile. In questo senso c’è da auspicare che questo premio sia non solo di aiuto all’Associazione ma anche alla Calabria affinché sia di nuovo avviata una grande stagione di investimenti pari a quella che ci fu nella nostra regione all’epoca in cui il Ministro alle Infrastrutture era Giacomo Mancini che possa vedere al centro di ogni decisione l’ammodernamento con un tracciato ex novo della S.S.106».


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 15 Dicembre 2018