La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

lunedì 11 novembre 2019

Conferenza Stampa: La strada Statale 106 uccide i cittadini



Il Sodalizio invita tutti gli organi di informazione ad una conferenza stampa che definisce “storica”
CONFERENZA STAMPA: LA STRADA STATALE 106 UCCIDE I CITTADINI
L’ASSOCIAZIONE PROMUOVE UNA CONFERENZA STAMPA A RIDOSSO DELLA GIORNATA MONDIALE IN RICORDO DELLE VITTIME DELLA STRADA ISTITUTIA DALL’ONU


In occasione della Giornata Mondiale istituita dall’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), dedicata a tutte le Vittime della Strada l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha organizzato, per sabato 16 novembre 2019 alle ore 10:30 presso l’Hotel Guglielmo di Catanzaro Centro, una conferenza stampa.

L’Associazione INVITA tutti gli organi di informazione presenti in Calabria e confida che possa esserci la massima partecipazione atteso che ritiene che i contenuti inediti e straordinari che verranno presentati sono tali e tanti da rendere certamente unica, storica ed importante questa iniziativa.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” conferma, infatti, anche tramite questa iniziativa, la volontà di onorare e ricordare le vittime della strada Statale 106 in Calabria, il dolore dei familiari, dei parenti e degli amici che resta in tutti ancora vivo ed, insieme, intende denunciare le condizioni di degrado in cui ancora oggi versa una infrastruttura obsoleta che merita di essere ammodernata senza rinunciare a scrivere, come sempre, una pagina utile che possa consentire a tutti una più facile ricerca della verità.

Nell’occasione, fra l’altro, sarà illustrata una sentenza ritenuta un riferimento perché contempla tutti i profili possibili di responsabilità dell’Ente proprietario della strada e di chi ne ha la custodia. Nel contempo rendendo giustizia alla vittima che è risultata immune da qualsiasi censura riguardo alla sua condotta di guida. Ancor più perché, nella fattispecie, si trattava di un giovane.

La conferenza stampa sarà moderata da Maria Candida Elia, Presidente della Fondazione FIDAPA di Roma, illustrerà la sentenza l’Avv. Nicola Candiano del foro di Castrovillari e concluderà l’Ing. Fabio Pugliese, Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”. Seguiranno le domande degli organi di informazione presenti.

L’iniziativa sarà utile anche al fine di dimostrare, non solo lo stato comatoso in cui versa ancora oggi la famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria, ma anche per sottolineare l’importanza dei tanti interventi di messa in sicurezza fortemente voluti e realizzati nel corso degli ultimi anni dall’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” che hanno concorso – lo dimostreremo – a salvare la vita di molte, tante persone.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 11 Novembre 2019

sabato 9 novembre 2019

NUOVA S.S.106: Confermata l'inquietante presenza di arsenico nei terreni dell'alto jonio cosentino



La Sirjo, a seguito di indagini, conferma la contaminazione in alcune aree di sottosuolo
NUOVA S.S.106: CONFERMATA L’INQUIETANTE PRESENZA DI ARSENICO NEI TERRENI DELL’ALTO JONIO COSENTINO
IL DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE SODDISFARTTO: NONOSTANTE VI SIA UN EVIDENTE PROBLEMA AMBIENTALE QUESTO NON INTERFERIRÀ E NON DETERMINERÀ ULTERIORI RITARDI SULL’AVVIO DI UN’OPERA D’IMPORTANZA STRATEGICA PER IL PAESE



Il 24 settembre del 2019 il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, attraverso una richiesta formale, in riferimento agli interventi propedeutici alla consegna dei lavori del Megalotto 3 della S.S.106 "Jonica" ha avanzato delle chiare e precise richieste alla Struttura Territoriale di Anas Gruppo FS Italiane Calabria.

L’Associazione chiedeva se durante le attività di monitoraggio ambientale ante opera fossero stati rinvenuti, in diversi terreni dell’alto jonio cosentino interessati dal Megalotto 3, tracce di arsenico sopra la soglia prevista per legge da riferirsi a fenomeni antropici. Nel caso, quali le azioni che l'Anas avrebbe intrapreso e, nello specifico, se ciò avrebbe comportato implicazioni di carattere legale.

Chiedevamo, inoltre, quali sarebbero state le misure intraprese per avviare la bonifica di questi terreni ed in che tempi ma, anche, se sarebbe stata interessata la Magistratura e, nel caso se vi fosse stato il rischio di eventuali sequestri delle aree incriminate con la conseguenza di determinare eventuali ritardi sulla realizzazione del Progetto.

L’Anas Gruppo FS Italiane, in data 28 ottobre 2019 (dopo oltre un mese…), invia una comunicazione alla SIRJO S.c.p.A., delegando “codesto Contrante Generale di dare pronto riscontro alla missiva in oggetto interloquendo direttamente con la citata Associazione”, riportata in indirizzo per conoscenza.

La SIRJO, risponde all’Associazione in data 7 novembre 2019 affermando che “le attività di monitoraggio ambientale ante operam sulla componente ‘suolo’ non sono state ancora eseguite” e che “eventuali situazioni di potenziale contaminazione saranno notificate ai sensi dell’art. 245 del D.lgs 152/2006”.

Allo stesso tempo, il Contraente Generale conferma che nell’ambito delle indagini eseguite per la redazione del Piano di Utilizzo dei Terreni, “sono stati riscontrati n.2 superamenti della Concentrazione Soglia di Contaminazione prevista per l’arsenico nel sottosuolo”.

Nel mentre per uno dei due superamenti riscontrati si farà quanto dovuto e previsto dalla legge (riteniamo, quindi, che sarà interessata la Magistratura e saranno necessarie delle bonifiche), si precisa che per il secondo superamento non sarà necessario poiché riguarda delle aree (ricadenti nel comune di Amendolara), che a seguito della “realizzazione dell’Opera modificheranno la propria destinazione d’uso” da terreni agricoli in “Sito ad uso commerciale e industriale” per cui “le soglie non risultano superate”.

In pratica, da ciò che è emerso anche a seguito della verifica sulle diverse leggi richiamate dal Contraente Generale nell’ambito della comunicazione inviata, abbiamo due notizie: una buona ed una cattiva.

Quella buona e che seppure è emerso che nei terreni dell’alto jonio cosentino vi è una soglia di arsenico che supera le soglie previste dalla legge ciò sarà affrontato nel rispetto di quanto è previsto dalla legge e non determinerà alcun ritardo o danno per l’infrastruttura che, a sua volta, sarà realizzata senza causare un aggravamento (in termini di inquinamento maggiore), per questi terreni già compromessi.

Quella cattiva è che sono stati rinvenuti in diversi terreni dell’alto jonio cosentino interessati dal Megalotto 3 tracce di arsenico sopra la soglia prevista per legge da riferirsi a fenomeni antropici.

Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, pertanto, si ritiene fin qui soddisfatta. Restano però il rammarico per aver dovuto apprendere che un’area della nostra amata Calabria è inquinata e poi l’aver dovuto affrontare negli anni un duro e cruento confronto con quei “proprietari terrieri” che insieme ai “Turisti di Ferrara” ed a qualche Parlamentare della Repubblica Italiana erano contrari all’Opera poiché sostenevano che avrebbe causato una “devastazione ambientale”.

Alla luce di quanto emerso, il Direttivo non comprende, se l’idea di realizzare l’impossibile raddoppio della S.S.106 esistente nell’alto jonio cosentino fosse davvero dovuta all’assurda e paradossale convinzione di evitare una “devastazione ambientale” oppure se, invece, il vero scopo era quello di nasconderla la devastazione ambientale…

Siamo molto convinti che con il tempo, anche su questi aspetti, sarà fatta piena luce ma una dato ormai è certo ed incredibile: qualcuno si preoccupava del presunto “danno ambientale” provocato da un’Opera necessaria alla Calabria e, quindi, all’interesse generala mentre invece il danno l’aveva sotto casa e, casualmente, non l’aveva neanche notato.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 9 Novembre 2019

mercoledì 6 novembre 2019

Conferenza Stampa: la Strada Statale 106 uccide i cittadini



Il Sodalizio invita tutti gli organi di informazione ad una conferenza stampa che definisce “storica”

CONFERENZA STAMPA: LA STRADA STATALE 106 UCCIDE I CITTADINI
L’ASSOCIAZIONE PROMUOVE UNA CONFERENZA STAMPA A RIDOSSO DELLA GIORNATA MONDIALE IN RICORDO DELLE VITTIME DELLA STRADA ISTITUTIA DALL’ONU


In occasione della Giornata Mondiale istituita dall’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), dedicata a tutte le Vittime della Strada l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha organizzato, per sabato 16 novembre 2019 alle ore 10:30 presso l’Hotel Guglielmo di Catanzaro Centro, una conferenza stampa.

L’Associazione INVITA tutti gli organi di informazione presenti in Calabria e confida che possa esserci la massima partecipazione atteso che ritiene che i contenuti inediti e straordinari che verranno presentati sono tali e tanti da rendere certamente unica, storica ed importante questa iniziativa.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” conferma, infatti, anche tramite questa iniziativa, la volontà di onorare e ricordare le vittime della strada Statale 106 in Calabria, il dolore dei familiari, dei parenti e degli amici che resta in tutti ancora vivo ed, insieme, intende denunciare le condizioni di degrado in cui ancora oggi versa una infrastruttura obsoleta che merita di essere ammodernata senza rinunciare a scrivere, come sempre, una pagina utile che possa consentire a tutti una più facile ricerca della verità.

Nell’occasione, fra l’altro, sarà illustrata una sentenza assunta come paradigma di diversi profili di responsabilità che di solito emergono nei casi di sinistri stradali mortali.

L’iniziativa sarà utile anche al fine di dimostrare, non solo lo stato comatoso in cui versa ancora oggi la famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria, ma anche per sottolineare l’importanza dei tanti interventi di messa in sicurezza fortemente voluti e realizzati nel corso degli ultimi anni dall’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” che hanno concorso – lo dimostreremo – a salvare la vita di molte, tante persone.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 6 Novembre 2019

venerdì 1 novembre 2019

Pugliese ringrazia il Ministro De Micheli per aver bloccato la riforma sul Codice della Strada



Bloccato un provvedimento che avrebbe comportato certamente un incremento della moralità stradale
PUGLIESE RINGRAZIA IL MINISTRO DE MICHELI PER AVER BLOCCATO LA RIFORMA SUL CODICE DELLA STRADA
SECONDO IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE IL DECRETO PRESENTAVA LACUNE EVIDENTI DOVUTE ALL’ASSENZA DI UNA QUALSIASI VALUTAZIONE DELL’IMPATTO CHE L’ATTUAZIONE DI UN PROVVEDIMENTO SIMILE AVREBBE COMPORTATO

Secondo i dati diffusi a luglio dal rapporto Aci-Istat, l'obiettivo Ue 2020 sarà sicuramente mancato dall'Italia: dovevamo arrivare a circa 2000 vittime e invece siamo ben oltre i 3000 lenzuoli bianchi stesi ogni anno sull'asfalto ed i costi sociali dell’incidentalità stradale rimangono altissimi: sono stimati pari all’1% del PIL nazionale.

Secondo le statistiche sulla localizzazione degli incidenti in Italia nel 2018, pubblicate dall'Automobile Club d'Italia, sono solo sei le province nel nostro Paese che hanno raggiunto l’obiettivo fissato dall'Unione Europea di ridurre del 50%, (nel periodo tra il 2010 e il 2020), i morti per sinistro stradale: Agrigento, Barletta-Andria-Trani, L’Aquila, Campobasso, Taranto e Terni.

Ad aiutare queste province ha concorso un uso virtuoso dei sistemi di rilevazione della velocità. In pratica autovelox fissi, tutor, ecc. che – attraverso un decreto attuativo approvato in estate – l’Ex Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Toninelli voleva eliminare e che l’attuale Ministro De Micheli ha letteralmente bloccato in Commissione Trasporti.

Per questa ragione, il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” Fabio Pugliese, ha voluto scrivere nei giorni una lettera formale al Ministro De Micheli per esprimere senso di gratitudine per una scelta che – si legge nella nota – «presentava lacune evidenti dovute all’assenza di una qualsiasi valutazione dell’impatto che un’azione simile avrebbe comportato sulla riduzione dell’incidentalità e della mortalità stradale nel Paese».

Pugliese ha, inoltre, richiamato le recenti dichiarazioni del Presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani secondo cui «La sicurezza deve tornare ad essere una priorità ed è fondamentale una maggiore attività di controllo» ma anche quelle di Gian Carlo Blangiardo, Presidente dell’Istat, secondo cui occorre «intensificare gli sforzi per aumentare la sicurezza stradale».

Il Presidente Fabio Pugliese, ha evidenziato «l’importanza di questi strumenti» soprattutto quando «non sono installati per fare cassa» ed ha sottoposto al Ministro «esempi di buon uso di questi strumenti il cui valore dovrebbe essere evidenziato nell’intero Paese come quello del Comune di Trebisacce, impegnato nel rifacimento del manto stradale di diverse strade comunali, grazie ai proventi dovuti ad un sistema di rilevazione della velocità installato su un viadotto pericolosissimo della famigerata e tristemente nota ‘strada della morte’, teatro nel recente passato, di diversi incidenti stradali mortali».

Il Presidente dell’Associazione, infine, ha invitato il Ministro a «riflette sulla diffusa situazione di stagnazione del Paese in materia di contrasto alla mortalità stradale» auspicando che presto possano essere «intensificati gli sforzi, anche in vista dei nuovi target per la sicurezza stradale previsti dall’Unione Europea nell’agenda 2030».

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 1 Novembre 2019

giovedì 31 ottobre 2019

Sorelle X la Sicurezza Stradale sulla S.S.106: inizia Fioretta Mari



Inizierà domani 1 novembre la singolare campagna di sicurezza stradale ideata dall’Associazione
SORELLE X LA SICUREZZA STRADALE SULLA S.S.106: INIZIA FIORETTA MARI
DOMANI IL PRIMO VIDEO SPOT DELLA NOTA ATTIRCE FIORENTINA PER SENSIBILIZZARE GIOVANI ED ANZIANI AL RISPETTO DELLE REGOLE DEL CODIE DELLA STRADA


Sorelle x la Sicurezza Stradale sulla Statale 106” è il titolo della originale campagna di sicurezza stradale pensata ed ideata dall’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” per il 2019. La campagna ha coinvolto la bravissima regista di origini calabresi Manuela Metri e le famose attrici Marisa Laurito e Fioretta Mari insieme alla nota cantante Fiordaliso.

Gli artisti, nelle scorse settimane, erano in Calabria per le riprese di una nuova serie tv: "Sorelle per scelta". Alle “sorelle” artiste è stato chiesto di realizzare un video spot in cui, rivolgendosi a giovani e meno giovani, esortano ad assumere comportamenti sobri sulla strada al fine di elevare il livello di educazione stradale in tutti gli automobilisti.

Ogni video sarà pubblicato sulla pagina e sul gruppo dell’Associazione: si inizia domani venerdì 1 novembre, poi il secondo video venerdì 8 novembre e l’ultimo video venerdì 16 novembre.

Domani apre Fioretta Mari è un'attrice e insegnante italiana, nota al pubblico di Canale 5 per essere stata la docente di dizione e recitazione degli allievi del programma televisivo Amici di Maria De Filippi ma anche per aver interpretato il ruolo di attrice in diversi film tra cui ricordiamo Al posto tuo (2910), A Sud di New York (2010), Sharm el Sheikh - Un'estate indimenticabile (2010), Ballando il silenzio (2015), Al posto tuo (2016) e Un amore cos’ grande (2018).

Fioretta Mari, nel corso della sua brillante carriera, ha collaborato con grandi attori teatrali e cinematografici tra i quali Oreste Lionello, Vittorio Gassmann, Leo Gullotta, Massimo Troisi, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, ecc. Mentre con i suoi spettacoli teatrali (più di 150), ha conosciuto e riscosso successo nelle più importanti città del mondo, da New York a Londra, da Parigi a Mosca, passando per Berlino, Rio de Janeiro, Budapest e Montevideo.

L’Auspicio dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è quello di poter vedere i video spot realizzati da Fioretta Mari, Marisa Laurito e Fiordaliso, condivisi e diffusi il più possibile sulla rete al fine di sensibilizzare tutti al rispetto del codice della strada per far maturare, appunto, una educazione stradale necessaria su tutte le strade e sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in particolare.

mercoledì 30 ottobre 2019

Nuova S.S.106: Precisazioni sull'avvio dei lavori



NUOVA S.S.106: PRECISAZIONI SULL'AVVIO DEI LAVORI  


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” sin dalle prime ore di questa mattina è stata letteralmente presa d’assalto da decine di cittadini i quali chiedevano (e continuano), conferma circa le informazioni contenute in un articolo senza firma, pubblicato oggi da “La Gazzetta del Sud” provincia di Cosenza.

Nel ricordare per l’ennesima volta che la Redazione di Cosenza non ha mai pubblicato nessuno dei 695 comunicati stampa diramati dalla nostra Associazione (unico caso in Calabria), e confermando il massimo apprezzamento per tutti gli amici Giornalisti Professionisti de “La Gazzetta del Sud” che nel resto della Calabria che, promuovendo libertà e correttezza dell’informazione, hanno da sempre voluto dar voce all’Associazione e, quindi, al tema della S.S.106, precisiamo che i contenuti dell’articolo senza firma sono da considerarsi certamente – fino a prova contraria – privi di alcun fondamento.

A tal proposito precisiamo che pur non essendoci mai stato alcun problema riferibile al Contraente Generale (notizia ormai nota da circa un anno), non è stato ancora ad oggi reso noto il crono programma previsto per l’avvio dei lavori.

Sul tema – lo ricordiamo – è in itinere una interrogazione parlamentare che presto ci consentirà di poter acquisire i tempi certi – oltre ad eventuali altre difficoltà – relative all’avvio del Lavori della Nuova S.S.106 tra Sibari e Roseto.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” assicura, infine, che appena possibile informeremo correttamente tutti i cittadini, come da sempre abbiamo fatto, non solo sull’avvio dei lavori, ma anche sulle responsabilità di quanti hanno operato al fine di determinare ritardi sull’avvio di un Progetto che la Calabria attende da 20 anni.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 30 Ottobre 2019

venerdì 25 ottobre 2019

Domani verrà presentato il Secondo Rapporto sulla Mortalità Stradale negli anni 2014-2018 sulla S.S.106



Il lavoro dell’Associazione sarà presentato alla stampa al Grand Hotel Paradiso di Catanzaro Lido
DOMANI VERRÀ PRESENTATO IL SECONDO RAPPORTO SULLA MORTALITÀ STRADALE NEGLI ANNI 2014-2018 SULLA S.S.106 
IL CENTRO ANALISI E RICERCA DELL’ASSOCIAZIONE PRESENTERÀ LE IMPORTANTI NOVITÀ LEGATE AL FENOMENO DELLA MORTALITÀ STRADALE SULLA FAMIGERATA E TRISTEMENTE NOTA “STRADA DELLA MORTE” NEI CINQUE ANNI DAL 2014-2018 


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica che domani, 26 ottobre alle ore 10:30, presso la Sala Conferenze del Grand Hotel Paradiso di Catanzaro Lido, sarà presentato il secondo Rapporto sulla Mortalità Stradale negli anni 2014-2018 sulla S.S.106.

Il Rapporto, realizzato dal Centro Analisi e Ricerca dell’Associazione, contiene tutte le informazioni legate alle vittime della S.S.106 nei cinque anni che vanno dall’1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2018. Verrà presentata la dimensione del fenomeno (numero totale delle vittime), qual è stata la provincia più colpita, cosa è accaduto ogni anno,  quali sono stati i Comuni più colpiti, ecc.

Verrà presentato anche un focus specifico sulle vittime: oltre al genere saranno evidenziate le fasce d’età più colpite. Inoltre, una particolare attenzione sarà rivolta alle fasce d’età ma anche ai mesi ed alle stagioni in cui il fenomeno risulta più frequente. Quest’anno, inoltre, sarà presentata la variazione del dato relativo al quinquennio in esame con quello precedentemente 2013-2017 al fine di evidenziare ogni tendenza relativa al fenomeno.

Il rapporto, ovviamente, cercherà di fornire anche un quadro completo circa le ragioni che hanno determinato il fenomeno e forniranno un dato sui costi sociali dovuti alle vittime della S.S.106 nel periodo considerato. Non mancheranno, infine, suggerimenti e proposte per arginare un fenomeno la cui dimensione purtroppo non è marginale e, ciò che è peggio, resta immutata da sempre.

Chiunque intende averne una copia in formato digitale può richiederla compilando il MODULO che l’Associazione ha pubblicato online. Chi compilerà il modulo riceverà un file in .pdf contenente appunto il rapporto completo sulla propria e-mail subito dopo il 26 ottobre.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” con il suo Centro Analisi e Ricerca, è molto orgogliosa di questo lavoro che si ritiene importante per dare una attenta lettura alle problematiche che riguardano la S.S.106 in Calabria.

Le informazioni che emergono dal rapporto, infatti, sono molte e tutte importanti e fissano un focus essenziale ed imprescindibile sul fenomeno della mortalità stradale avvenuto nel quinquennio 2014 – 2018 sulla strada Statale 106 in Calabria.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 25 Ottobre 2019