La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

martedì 13 agosto 2019

La 106, Salvini e... la "Banda" di Corigliano Rossano



LA 106, SALVINI E… LA “BANDA” DI CORIGLIANO ROSSANO
di Fabio Pugliese
Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”


È un agosto infuocato. Non c’è dubbio… È rovente!!!

Salvini scende in Calabria e percorre la strada Statale 106 da Rocca Imperiale, primo comune della provincia di Cosenza, fino a Soverato, in provincia di Catanzaro. Afferma a più riprese che lo stato in cui versa la famigerata e tristemente nota “strada della morte” è “una roba fuori dal mondo….” e mi lascia sorpreso per due motivi…

Il primo: perché Salvini dimentica che lui è il Leader di un partito politico che alla S.S.106 (come posso facilmente documentare!), ha sottratto ben 7 miliardi di euro per pagare le quote latte agli allevatori del Nord. Perché Salvini fa parte di un Governo che insieme a Di Maio e Toninelli ha approvato a giugno scorso 28 grandi opere in Italia di cui ben 27 sono al Nord e solo una al Sud, il Megalotto 3 (bloccato per volere dei parlamentari al Governo eletti in Calabria..).

Il secondo: perché Salvini ha scelto in Calabria di puntare su Pietro Molinaro (ex presidente della Coldiretti esattamente da quando ha deciso di candidarsi alle elezioni Regionali e da sempre contrario all’ammodernamento della S.S.106 da Sibari a Roseto poiché vicino ai suoi grandi amici “Turisti di Ferrara”. Insomma, una bella garanzia…).

Così le speranze di quanti come me, come noi, vogliono infrastrutture in Calabria, vogliono l’ammodernamento della S.S.106, vogliono più sicurezza, sviluppo e progresso, restano sospese tra Salvini ed i quattro parlamentari del M5S eletti a Corigliano Rossano.

Su quest’ultimi fino a ieri pesava come un macigno: 1) il loro lavoro finalizzato a bloccare l’opera; 2) le loro amicizie, parentele ed i loro interessi in comune con i “Turisti di Ferrara” ed i proprietari terrieri; 3) il loro unico risultato ottenuto: essere riusciti a bloccare l’opera; 4) il loro maldestro e disonesto tentativo di far credere che i lavori non partono per i problemi di Astaldi; 5) il loro silenzio sulla questione livellari a Corigliano Rossano.

Questo fatto, accaduto nella città di Corigliano Rossano, che l’intera Calabria “degli onesti” non conosce e che invece dovrebbe assurgere alle prime pagine dei giornali nazionali ha davvero dell’incredibile ed è attinente anche alla questione della strada Statale 106 perché aggiunge qualcosa di nuovo come, purtroppo, abbiamo avuto modo di poter capire nel Consiglio Comunale di ieri a Corigliano Rossano.  

In pratica esiste un ex comune, quello di Corigliano Calabro, che ha in possesso addirittura il 10% del proprio grandissimo territorio e lo dona in fitto a dei livellari che nel migliore dei casi non pagano l’affitto arrecando un danno economico a tutti (nessuno escluso!!!), i cittadini mentre nel caso peggiore si appropriano in modo illegale dei terreni peraltro, in alcuni casi, con presunti atti notarili sottraendo un bene pubblico all’intera collettività.

Su un fatto del genere avrei sperato che certa “stampa” non chiudesse gli occhi e che i 4 parlamentari del M5S paladini dell’Honestà (rigorosamente con la “H”), che si battono giorno e notte in parlamento per difendere gli interessi dei cittadini dopo il disastro lasciato da chi c’era prima negli ultimi 70 anni si recassero presso la più vicina Procura della Repubblica per denunciare l’accaduto e pretendere giustizia nell’interesse di tutta la collettività.

Invece, non è andata così…. Come mai? Perché…?

Sembrerebbe che un parlamentare avrebbe ottenuto in modo illegittimo un terreno di cui peraltro non avrebbe pagato l’affitto al Comune mentre per pochi metri di terra risulta affittuario e, comunque, senza aver pagato alcun affitto.

Un altro parlamentare, questo è certo, era consigliere comunale quando questa brutta faccenda fu addirittura oggetto di una delibera dell’allora Comune di Corigliano Calabro ma preferì tacere per non “disturbare” gli affari degli amici e quelli degli amici degli amici...

Infine, gli altri due parlamentari che restano sul caso non dicono una parola perché una dei due è notoriamente dedita al silenzio (in pratica sulle questioni del territorio che non gli convengono è muta come un pesce…), mentre l’altro, il paladino della giustizia, è proprio dell’ex comune di Corigliano Calabro e, quindi, non parla per non disturbare gli affari degli amici e quelli degli amici degli amici.

In questo contesto di disonestà che sembra sempre più conclamata ed accertata occorre esprimere un giudizio positivo sulle forze di minoranza e sul Sindaco Flavio Stasi. Voglio, infatti, far rilevare che Giuseppe Graziano e Luigi Promenzio hanno giustamente denunciato l’accaduto. Il primo, Graziano, addirittura si è recato persino alla Procura della Repubblica ed oggi può esercitare nei fatti il titolo di “più onesto tra gli onesti” alla pari del secondo, Promenzio, che ieri ha preteso che sia restituito a tutti i cittadini (nessuno escluso), il maltolto!!!

Così come il Sindaco Flavio Stasi che sul tema ha dichiarato di voler andare a fondo: c’è da sperare che lo faccia davvero. Innanzitutto perché occorre ridare ai cittadini di Corigliano Rossano quello che questi signori hanno di fatto rubato!!!

Poi perché è necessario far capire alla Calabria tutta e, nel caso, anche all’Italia intera che l’onestà non è una patente che viene distribuita solo e soltanto da quel pagliaccio di Beppe Grillo a tutti i parlamentari più mediocri della storia repubblicana ma è, invece, una conquista che ognuno di noi, giorno per giorno, può ottenere semplicemente con il proprio modo di fare caratterizzato da correttezza, rispetto degli altri e delle leggi dello Stato e, soprattutto, sincerità.

La sincerità di Salvini sulla S.S.106, ad esempio, è uguale a quella dei 4 parlamentari di Corigliano Rossano quando dicono di non aver bloccato il Megalotto 3.

Questa è disonestà…? Decidetelo voi a giudicare dai fatti…

"A fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro... che ti epura". Pietro Nenni


13 Agosto 2019

lunedì 12 agosto 2019

Eugenio Bennato Socio Onorario dell'Associazione Basta Vittime Sulla S.S.106



Conferito all'unanimità dal Direttivo dell’Associazione il titolo all’amico cantautore 
EUGENIO BENNATO SOCIO ONORARIO DELL’ASSOCIAZIONE BASTA VITTIME SULLA S.S.106
IL PRESIDENTE FABIO PUGLIESE ED IL SINDACO DI CROSIA ANTONIO RUSSO SUL PALCO PER LA CONSEGNA DELLA MAGLIA DELL’ASSOCIAZIONE AL CANTAUTORE PARTENOPEO DA SEMPRE VICINO ALLA CALABRIA ED AI PROBLEMI LEGATI ALLA S.S.106  



La cornice è ideale: quella della bellissima Festa del Sacro Cuore di Gesù mai come quest’anno ben organizzata dal Comitato Festa ed al Parroco Don Umberto a Mirto Crosia, in provincia di Cosenza. Alla fine del concerto di Eugenio Bennato, prima del consueto bis finale, salgono sul palco il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ed il Sindaco di Crosia Avv. Antonio Russo.

Il Presidente Pugliese prende il microfono e legge un brano firmato da Eugenio Bennato nel 2013: si tratta della post fazione che il cantautore partenopeo scrisse per il libro “Chi è Stato?”, il primo racconto-inchiesta dedicato alla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria che diede origine al gruppo e poi all'Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”.

Dopo illustra le motivazioni per le quali Eugenio Bennato è stato designato con voto unanime del Direttivo quale Socio Onorario dell’Associazione e, subito dopo, il Sindaco di Crosia Russo consegna la maglia gialla dell’Associazione al cantautore napoletano e cittadino onorario di Bisignano (CS), che ringrazia.

«Era ormai da tempo che l'Associazione - dichiara Fabio Pugliese - aveva deciso di insignire Eugenio del titolo di Socio Onorario. Alla prima occasione abbiamo provveduto a quello che ritenevamo fosse per noi un dovere. Perché Eugenio Bennato è da sempre legato alla nostra Associazione ma, più in generale, alle problematiche ed alle difficoltà del Sud e della sua amata Calabria in particolare».

«Inoltre, consentitemi - conclude Pugliese - di dire che non potevamo scegliere momento migliore per conferirgli questo titolo: ringrazio, infatti, il Parroco di Mirto Crosia Don Umberto e tutto il Comitato Festa per averci permesso di poterlo fare nell'ambito dei festeggiamenti in onore del Sacro Cuore di Gesù che spero davvero di cuore possa proteggere tutti noi sulle strade e possa consolare tutte le Famiglie delle vittime ed i feriti della S.S.106».

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 12 Agosto 2019

sabato 10 agosto 2019

NUOVA S.S.106: Forciniti insegna che non tutti i mali vengono per nuocere



NUOVA S.S.106: FORCINITI INSEGNA CHE NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE

di Fabio Pugliese
Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”



Non è il momento ne il luogo per parlare di questo argomento”. È stata questa l’indegna risposta che l’onorevole Francesco Forciniti, parlamentare della Repubblica Italiana alla Camera dei Deputati, ha dato ad un semplice cittadino che ieri, nel centro storico di Rossano nella città di Corigliano Rossano, aveva “ostato” proporre all’On. Paragone (anche lui del M5S), in occasione della presentazione del suo libro, una semplice domanda sul Megalotto 3 della S.S.106.

Questa indegna risposta è in linea con l’iniziativa rimandata organizzata per domani nel comune di Trebisacce dall’On. Barbuto (incredibilmente ed inconsciamente componente della Commissione Trasporti alla Camera dci Deputati), dall’On. Francesco Sapia e dall’On. Rosa Silvana Abate in cui, tra le tematiche proposte, vi era anche quella dei Trasporti.

Rimandata perché?

Per la crisi di Governo…

Peccato.

Sarebbe stato bello, infatti, sentire questi “onorevoli” parlare di Trasporti a Trebisacce. Raccontarci il loro impegno straordinario e, magari, documentandolo…

Non sarà possibile: evento rinviato…

Allora ci penso io a farlo! Con una speranza: quella di essere smentito…

Perché, proprio grazie a questi parlamentari del M5S eletti in Calabria, il Megalotto 3 della S.S.106 che collegherà Sibari a Roseto, un’opera di 1,3 miliardi di euro già finanziata ed approvata e di cui si ha dal 20 maggio il progetto esecutivo, è letteralmente bloccato. Nonostante questi signori, mentendo, trovano scuse dichiarando che il problema è l’Astaldi, una società che di fatto non esiste più, poiché è stata assorbita dalla Salini Impregilo confluendo nel “Progetto Italia”, ormai nuovo Contraente Generale che, ad oggi, gode di ottima salute tanto è vero che è già impegnata a realizzare infrastrutture nel Nord del Paese.

Grazie a questi parlamentari del M5S eletti in Calabria i 772,5 milioni di euro investiti dai Governi Renzi – Gentiloni sulla S.S.106 da Sibari a Crotone saranno utilizzati per realizzare inutili e dannosi interventi sulla S.S.106 esistente e non per continuare a Sud di Sibari l’ammodernamento a 4 corsie con spartitraffico centrale così come si dovrebbe. Perché è stato proprio il Ministro Toninelli ad aggiudicare i lavori di progettazione ad agosto ed a settembre scorso rispettivamente alle società Lotti e Bonifiche...

Infine, sempre grazie a questi parlamentari del M5S eletti in Calabria nulla sarà previsto per la S.S.106 nella prossima finanziaria sia per la S.S.106 da Crotone a Catanzaro e sia per la S.S.106 da Catanzaro a Reggio Calabria.

In pratica una rappresentanza parlamentare che ha avuto a cuore solo gli interessi di quella strettissima minoranza di cittadini calabresi (non più dello 0,1%), che predica come ideologia la “decrescita felice” tanto decantata da quel comico di Beppe Grillo (appunto uno bravo solo a far ridere…), ma soprattutto bravissimi a difendere gli interessi dei “Turisti di Ferrara” e dei proprietari terrieri loro fedelissimi amici.

Oggi si apre la crisi di Governo: servirà – lo spero presto – a mandare a casa tutti questi parlamentari del M5S eletti in Calabria insieme al Ministro alle Passerelle in Calabria Danilo Toninelli.  

La crisi di Governo non è mai una cosa positiva.

Tuttavia, mi chiedo: è giusto vedere cosa c’è di buono anche nelle cose negative?

Bene, io credo di si! Per questa ragione ritengo che sia importante che tutti i calabresi che credono nella necessità di ottenere infrastrutture e grandi opere in Calabria debbano oggi gioire per quanto sta accadendo e – lo ripeto – sperare che questi signori vadano tutti a casa.

Poi però è necessario tenere buona memoria di ciò che è accaduto!

Altro che secondo, terzo e quarto mandato…

Se il M5S sarà capace di mandate tutti a casa questi parlamentari bene! Altrimenti dalle prossime elezioni Regionali fino alle prossime elezioni Governative se ci saranno di nuovo questi signori sarà necessario comportarsi di conseguenza. Una lezione è necessaria: anche per far capire a Di Maio che qui in Calabria nessuno è fesso.

10 Agosto 2019

sabato 3 agosto 2019

NUOVA S.S.106: Il Consigliere Comunale contrario non si dimette



Inutile conferenza stampa tenuta oggi da chi ha inteso strumentalizzare il tema per ottenere visibilità
NUOVA S.S.106: IL CONSIGLIERE COMUNALE CONTRARIO NON SI DIMETTE
L’ASSOCIAZIONE “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106” DISGUSTATA DAL COMPORTAMENTO DEL CONSIGLIRE COMUNALE DI MINORANZA DI CORIGLIANO ROSSANO


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ricorda che, nel Consigliere Regionale del 17 giugno del 2019, su proposta dell’On. Gianluca Gallo fu approvata all’unanimità la proposta di impegnare il Presidente della Giunta Regionale a richiedere formalmente al Ministro delle Infrastrutture quando partiranno i lavori di un’opera bloccata per una volontà politica precisa nonostante questa sia già totalmente finanziata da anni, approvata ed oggi anche con un progetto esecutivo. 

Nel Consiglio Comunale di Corigliano Rossano del 29 luglio del 2019, tra i punti all’ordine del giorno,  vi era l’approvazione di una semplicemente mozione che propone al Consiglio Comunale di impegnare il Sindaco della terza città della Calabria di chiedere con un atto formale al Ministro delle Infrastrutture quando partiranno i lavori di un’opera bloccata per una volontà politica precisa nonostante questa sia già totalmente finanziata da anni, approvata ed oggi anche con un progetto esecutivo. 

Il Consiglio Comunale di Corigliano Rossano non ha votato all’umanità.

Sono 24 i Consiglieri Comunali che votano a favore, insieme a loro il Sindaco Flavio Stasi. Vota contro, un solo consigliere comunale. L’Associazione attendeva la conferenza stampa, organizzata da quest’ultimo proprio nella mattinata di oggi, con la speranza di un ravvedimento, le scuse di rito e si auspicavano le dimissioni dall’impegno di una rappresentanza di cui il consigliere contrario non è, ormai è evidente, all’altezza.

Resta, invece, la profonda delusione per una iniziativa che svilisce il senso stesso di una “conferenza stampa” ma che si presta ad essere certamente considerata come il tentativo maldestro, inopportuno e di cattivo gusto di un consigliere comunale “contrario” incredibilmente pronto a strumentalizzare fatti importanti che riguardano la strada Statale 106 per accendere qualche luce su di sé con la speranza di uscire dal buio.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nel ribadire la propria indignazione rispetto a quanto accaduto per merito del consigliere comunale “contrario” il 29 luglio in seno al Consiglio Comunale di Corigliano Rossano ed oggi, nella discutibile “conferenza stampa”, coglie l’occasione per precisare che l’ammodernamento della S.S.106 è stata approvata dopo 20 anni di confronto tra le Istituzioni dello Stato ed il territorio; l’Opera, considerata di interesse strategico nazionale, non arrecherà alcun danno al territorio ed all’ambiente come stabilito con apposito parere dal Ministero dell’Ambiente; il Contraente Generale che dovrà realizzare i lavori gode, oggi, di ottima salute ed è certamente pronto ad avviare l’Opera; il Ministro delle Infrastrutture ha, inoltre, dichiarato che intende commissariare il Megalotto 3.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 3 Agosto 2019

mercoledì 31 luglio 2019

NUOVA S.S.106: L'inutile Corigliano Rossano battuta dalla mediocrità di un consigliere



NUOVA S.S.106: L’INUTILE CORIGLIANO ROSSANO BATTUTA DALLA MEDIOCRITÀ DI UN CONSIGLIERE 

di Fabio Pugliese
Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”


“La coscienza collettiva – secondo Émile Durkheim – può manifestarsi nelle diverse società con maggiore o minore intensità, regolata dal grado di solidarietà che si instaura tra i membri di ciascuna di esse”.

In parole poverissime: se una strada in Calabria, con una estensione di 415 chilometri, provoca dal ’96 ad oggi oltre 10.500 sinistri, oltre 25.000 feriti molti dei quali con danni permanenti ed almeno 700 vittime può accadere che sul tema nasca una forte coscienza collettiva oppure che ciò non avvenga.

Nasce se la società in Calabria riesce a maturare un forte sentimento di solidarietà nei confronti di quei membri che sono colpiti dalla famigerata e tristemente nota “strada della morte”. Non nasce se, invece, ciò non accade. Oppure se il sentimento di solidarietà si manifesta in modo sporadico ed effimero: magari alla presenza di un fatto tragico.

La conoscenza, invece, non è come un litro di latte che, quando non c’è, si può ricorrere al supermercato per acquisirlo. Perché la conoscenza è innanzitutto una continua ricerca che richiede lavoro, impegno e sacrificio. Quando si dice che si è competenti su un tema, ad esempio, si afferma che si conosce molto (non tutto), di ciò di cui si parla.

La competenza, dicevo, è un impegno a cui ognuno di noi non può rinunciare: perché solo attraverso una continua e costante ricerca ogni persona affina ed esplica le sue molteplici doti di animo, rende più umana la propria vita, concorre con il proprio contributo a migliorare la società civile, mediante il progresso del costume e delle istituzioni ed, infine, matura ogni grande esperienza e aspirazione utile alla crescita di tutto il genere umano.

Nel Consiglio Comunale di Corigliano Rossano del 29 luglio scorso sono tre i fatti evidenti:

Il Primo: c’è l’approvazione di un ordine del giorno che semplicemente propone al Consiglio di impegnare il Sindaco della terza città della Calabria di chiedere con un atto formale al Ministro delle Infrastrutture quando partiranno i lavori di un’opera bloccata per una volontà politica precisa nonostante questa sia già totalmente finanziata da anni, approvata ed oggi anche con un progetto esecutivo.  Pertanto, bastava leggere per capire che le scelte sono semplici e scontate: si può votare a favore solo se si ha il desiderio di capire tempi e modi previsti per l’avvio dell’Opera oppure si può votare contro solo se ciò non interessa.

Il Secondo: ben 24 Consiglieri votano a favore mentre solo uno vota contro. È un fatto importante che ben 24 Consiglieri, che ringrazio davvero di cuore, hanno approvato con il loro voto favorevole la mozione. Però è un fatto che non può e non deve passare inosservato che uno solo vota contro poiché disinteressato a capire tempi e modalità di avvio dell’Opera.

Il Terzo: il consigliere contrario rivendica le sue motivazioni sostenendo che sull’Opera c’è una “certa diffidenza legittima in una parte della cittadinanza”, afferma che sull’Opera sarebbe necessario dar vita ad un tavolo tecnico “per concordare con il territorio intero i termini e le prescrizioni della grande opera” e conclude che l’Opera può “rappresentare una enorme cicatrice al paesaggio e al patrimonio ambientale della nostra Sibaritide”.

Non solo, ma è implicita nella sua motivazione, la convinzione che i suoi colleghi, che hanno votato tutti a favore, concorrono, a “distruggere il nostro territorio con un semplice errore” poiché le questioni che riguardano l’Opera non possono essere liquidate “con un semplice consigliere ormai è tutto fatto" e sostenendo che “la concertazione con il territorio che in queste modalità subisce la "grande opera" è una prassi obbligatoria nel 2019 e conclude affermando che “l'approssimazione amministrativa avuta con la fusione si ripresenta all'interno di questa problematica”.

Bene! Parto da quest’ultima affermazione con una riflessione: che la fusione sia nata all’insegna dell’approssimazione è ormai un fatto conclamato se esiste un consigliere che vota contro ad una banalissima mozione che nulla, ma proprio nulla, ha a che vedere con un’Opera già finanziata e di cui si ha un progetto approvato a seguito di una concertazione durata per 20 anni e su cui hanno avuto modo di esprimersi 3 Ministeri, 8 Comuni, una Provincia, una Regione e l’intero Consiglio dei Ministri di questa Repubblica.

Sostenendo – sia chiaro – che l’Opera non arreca nessuna “cicatrice al paesaggio e al patrimonio ambientale” con due pareri: quello del Ministero all’Ambiente e, nello specifico, della Commissione VIA-VAS e quello del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Pareri che qualcheduno avrebbe potuto leggere e conoscere prima di intervenire in modo inopportuno in una questione ormai battuta dalla storia con due Delibere CIPE ormai già pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

Nelle mie qualità di Presidente di una Associazione che pubblicamente ha affermato la necessità della fusione tra Corigliano Calabro e Rossano intendo chiedere scusa. Le mie scuse sincere sono dovute a chi pensava che il progetto della città unica potesse essere utile per l’interesse generale a prescindere dalla classe dirigente eletta.

Invece, è il contrario: i processi più nobili sono destinati a fallire se a guidarli – anche tra le fila della minoranza consiliare – c’è gente politicamente impreparata ed incapace, priva di coscienza e, quindi, non idonea a far nascere quella coscienza collettiva di cui questo territorio ha fortemente bisogno. Anche per questo sono vicino agli altri componenti della minoranza consiliare e, ancor di più, alla maggioranza se nella minoranza c’è questo esempio di rappresentanza…

Per questo ritengo che dal Consiglio Comunale del 29 luglio di Corigliano Rossano deve nascere una consapevolezza forte soprattutto da chi ha contributo a far nascere questa realtà, compreso il sottoscritto. Una responsabilità più grande ormai imprescindibile: occorre lottare e combattere con tutte le forze contro la mediocrità.

Se il consigliere contrario si dimette, io ovviamente lo invito pubblicamente a farlo, sarà un buon inizio, altrimenti il destino sarà segnato e lunga ed irta sarà la strada verso quella “città normale” che la maggioranza dei cittadini ha scelto di premiare con il voto ma che solo un irresponsabile, politicamente impreparato ed incapace, privo di coscienza e, quindi, non idoneo a far nascere una coscienza collettiva, può rovinare per sempre.

Perché quando tutti controllano il pozzo per custodirne l’acqua, basta solo uno, uno solo, per avvelenare il pozzo ed uccidere tutti. Così come è vero che da una grande unione può derivare una grande forza ma anche una grandissima debolezza.

Detto ciò auguro a tutti buona fortuna e spero davvero di cuore che lo stesso rispetto che destino alla scelta del consigliere contrario - che ovviamente non condivido – possa essere destinata alla mia riflessione in riferimento al progetto, ormai inutile, di Corigliano Rossano.

31 Luglio 2019

giovedì 25 luglio 2019

Anche il Vescovo di Mileto vuole verità e giustizia per Daria Olivo, Pier Emilio e Stanislao Acri



Continuano le adesioni valide pervenute fino ad oggi da Sindaci e presidenti di Associazioni
ANCHE IL VESCOVO DI MILETO VUOLE VERITÀ E GIUSTIZIA PER DARIA OLIVO, PIER EMILIO E STANISLAO ACRI
LA SOTTOSCRIZIONE RESTERÀ APERTA FINO AL 31 AGOSTO 2019. L’ASSOCIAZIONE RINGRAZIA QUANTI HANNO GIÀ ADERITO ED AUSPICA CHE ANCHE ALTRI PARTECIPINO

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L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica con grande apprezzamento che Mons. Luigi Renzo, Vescovo della Diocesi di Mileto – Nicotera e Tropea, ha comunicato la propria adesione alla sottoscrizione indetta dalla nostra Associazione al fine di ottenere “Verità e Giustizia per Daria Olivo,  Pier Emilio e Stanislao Acri.

Nei giorni scorso sono pervenute anche le adesioni di dell’Ing. Francesco Mauro, Sindaco di Sellia Marina (CZ), Pasqualino Sebastiano De Rose, Sindaco di Altilia (CS), Ing. Cataldo Capalbo, Presidente Associazione "Rossano Pentastellata" Francesco Pirillo, Presidente Associazione dei Viaggiatori "Pendolari 106", Ivan Alfieri, Presidente iMED - Istituto Mediterraneo del Design, Federico Smurra, Presidente della Pro Loco "Rossano La Bizantina", Pia Meringolo Presidente Associazione ATON (Rende, CS), Dott.ssa Paletta Vittoria, Presidente Associazione A.GE, Assunta Spasari, Presidente Associazione di Promozione Sociale MaMa (Badolato, CZ), Bevacqua Giuseppina, Presidente dell'Associazione Imforma, Francesco Beraldi, Presidente Federimprese Calabrisa - C.L.A.A.I.

L’Associazione nel ringraziare quanti hanno aderito in modo corretto ricorda che per aderire alla sottoscrizione occorre inviare una e-mail all’indirizzo noarchiviazione@bastavittime106.it dopo aver letto e condiviso il testo del documento (che inviamo in allegato ed è stato pubblicato nel gruppo Facebook “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106”.

L’Associazione, ricorda inoltre, che la sottoscrizione è aperta a tutti i rappresentanti delle Istituzioni calabresi, ai Sindaci ed i consiglieri comunali, ai Presidenti, agli Assessori di Regione e delle Province calabresi, a tutti i rappresentanti delle forze politiche e sociali, al mondo dell’associazionismo, ai rappresentati della Chiesa e delle altre religioni.

Nel corpo dell’e-mail è necessario semplicemente indicare il nome, il cognome e ciò che si rappresenta.
Esempi: Marco Rossi, Presidente Associazione Calabria – Luca Bianci, Sindaco di Milano

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” aspica che vi siano altre adesioni e comunica ufficialmente che la sottoscrizione sarà chiusa il 31 agosto del 2019.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 25 Luglio 2019

mercoledì 24 luglio 2019

NUOVA S.S.106 - Renzi a "Omnibus" chiede a Toninelli: "Si fa o non si fa" [VIDEO]



NUOVA S.S.106 - RENZI A "OMNIBUS" CHIEDE A TONINELLI: “SI FA O NON SI FA” [VIDEO]


Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha molto apprezzato l’intervento che l’On. Matteo Renzi, senatore della Repubblica Italiana, ha avuto l’occasione di proporre ieri, 23 luglio 2019, nella trasmissione di LA7 “Omnibus”.

Il Direttivo, intende ricordare, che proprio con i Governi Renzi e Gentiloni sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria sono stati stanziati 2,2 miliardi di euro. Si tratta di 772, 5 milioni di euro di investimenti previsti tra Sibari e Crotone, 100 milioni di euro per la Variante di Palizzi che è stata inaugurata proprio nella giornata di ieri e di 1.335 milioni di euro per la realizzazione del Megalotto 3 che prevede l’inizio dell’ammodernamento della S.S.106 in Calabria da Roseto Capo Spulico fino a Sibari.

Il Megalotto 3, ritenuto un progetto d’importanza strategica nazionale, è stato interamente finanziato ed approvato con due delibere CIPE già pubblicate in Gazzetta Ufficiale mentre il progetto Esecutivo è già stato consegnato dal Contraente Generale lo scorso mese di maggio 2019. Nonostante i ritardi dovuti al Governo che ad oggi, pur avendo tutte le condizioni per avviare l’opera, ha inteso bloccarla ed intende addirittura commissariala.

Tale scelta politica è stata già stigmatizzata dall’intero Consiglio Regionale della Calabria che all’unanimità ha approvato una mozione lo scorso 17 giugno che impegna il Presidente On. Gerardo Mario Oliverio a richiedere formalmente al Ministro Toninelli (dedito ad inutili passerelle in Calabria), i tempi precisi di avvio dell’opera e, quindi, il crono programma definito per l’inizio dei lavori.

Allo stesso modo, il prossimo 29 luglio, è indetto un Consiglio Comunale di Corigliano Rossano che all’ordine del giorno ha come tema proprio il Megalotto 3: anche qui le forze di minoranza che hanno chiesto un dibattimento in consiglio chiedono di impegnare il Sindaco della terza città della Calabria di formalizzare con una richiesta al Ministro Toninelli (sperando che risponda…), il crono programma dei lavori.

In questo clima di grande incertezza determinato dalla volontà nei fatti dimostrata dall’attuale Governo e dal Ministro del M5S alle Infrastrutture Danilo Toninelli di voler bloccare l’opera ieri – nell’ambito della trasmissione di LA7 “Omnibus” il senatore del Partito Democratico On. Matteo Renzi è stato chiaro e deciso e rivolgendosi alla giornalista ha affermato: “la 106 Jonica si fa o no?”.

Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” auspica che al più presto il Ministro Toninelli possa rispondere a tutti i cittadini calabresi illustrando tempi precisi e modalità che porteranno all’avvio dei lavori del Megalotto 3.



Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 24 Luglio 2019