La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

giovedì 16 maggio 2019

Pugliese a muso duro: «Basta avvoltoi sulla Nuova S.S.106»


Durissima presa di posizione del Presidente dell’Associazione che punta il dito sulla politica
PUGLIESE A MUSO DURO: «BASTA AVVOLTOI SULLA NUOVA S.S.106»
ANCORA OGGI NON SI CONOSCE IL CRONO PROGRAMMA CHE PORTERÀ ALL’AVVIO DELL’OPERA ED È GIÀ È INIZIATA LA RESSA PER OTTENERE MAGGIORI VANTAGGI SUGLI ESPROPRI E SULLE OPERE COMPENSATIVE. IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106”: «SCENARIO GROTTESCO ED INDECOROSO»  



«Il Progetto del Megalotto 3, che prevede la realizzazione dell’ammodernamento della S.S.106 da Sibari a Roseto Capo Spulico, lo stiamo difendendo con le unghie e con i denti e lo faremo fino in fondo contro tutto e tutti». È quanto dichiara l’ingegnere Fabio Pugliese, presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”.

«Questa è un Opera – continua Pugliese – che dopo 20 anni ancora oggi non è stata avviata nonostante sia stata già finanziata, aggiudicata ed approvata. La politica, ad ogni livello, si comporta irresponsabilmente ed invece di impegnarsi per sbloccare il più velocemente questo Progetto che dicono essere ormai scontato ma ancora non lo è».

«Abbiamo parlamentari tra le fila del Governo – afferma il Presidente – che curano gli interessi dei proprietari terrieri da sempre contrari all’Opera: l’unico loro obiettivo è che a costoro sia dovuto il compenso maggiore possibile per gli espropri dei loro terreni».

«A questi si uniscono – va avanti Pugliese – alcuni sindaci che, affiancati irresponsabilmente dai sindacati, dopo aver ostacolato in alcuni casi la realizzazione dell’Opera addirittura incatenandosi sulla S.S.106, oggi rivendicano opere compensative e “vogliono paglia per cento cavalli”».

«Ancora oggi – dichiara il Presidente – non abbiamo un crono programma o una data certa per l’avvio dei lavori. In altre parti d’Italia si cercherebbero certezze che oggi noi non abbiamo mentre qui da noi l’unico interesse di questi attori è quello di capire come fare per ottenere la fetta della torta migliore». 

«In tutto questo – conclude amareggiato Pugliese – ci si dimentica che sull’Opera bisogna tenere alta la guardia sulle possibili infiltrazioni mafiose e, quindi, sulla perfetta realizzazione del Progetto: un quadro, quello attuale, sgradevole ed ingiusto che merita di essere stigmatizzato e che determina quel malcontento e, soprattutto, quell’allontanamento dalla politica e dalle istituzioni da parte dei cittadini che ovviamente restano disgustati di fronte a questo scenario grottesco ed indecoroso».


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 16 Maggio 2019

lunedì 13 maggio 2019

Salvini, la Lega, Pietro Molinaro ed una memoria morta sulla S.S.106


SALVINI, LA LEGA, PIETRO MOLINARO ED UNA MEMORIA MORTA SULLA S.S.106

di Fabio Pugliese
Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”



Nei giorni scorsi la Calabria ha ricevuto la visita del “nostro” Onorevole Ministro Matteo Salvini. “Nostro” perché – come è noto – egli è stato di fatto eletto in Calabria (quindi con i voti dei calabresi), sottraendo peraltro, in modo poco chiaro, il posto che occupa in Parlamento ad una donna calabrese, Fulvia Caligiuri, a cui di certo sarà restituito, mi auguro al più presto, il maltolto.

Mi hanno profondamente ed intimamente scosso le dichiarazioni dell’On. Ministro Salvini: egli ha affermato che in Calabria – cito testualmente – “bisogna votare la Lega” perché in questo modo “si darà peso a Bruxelles” ad una forza politica che tra un anno si presenterà alla guida della Regione Calabria per realizzare tra le altre cose “strade ed autostrade che mancano”.   

Non avrei di certo mai scritto questa riflessione se, qualche anno addietro, non avessi ricevuto in dono dal Prof. Francesco Filareto (che ringrazio), già sindaco dell’ex comune di Rossano, una copia del carteggio intercoso tra l’Amministrazione di Rossano da luigi guidata, il Ministero delle Infrastrutture, il Governo allora in carica e la Presidenza della Repubblica italiana (carteggio che custodisco gelosamente e che metto a disposizione di tutti).

Un carteggio che dimostra che il Governo Prodi, con l’allora Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, stanziò ben 7 miliardi di euro per l’ammodernamento della S.S.106 in Calabria. Risorse subito prelevate dal Governo Berlusconi (nemmeno un anno dopo), per via dell’imposizione dell’allora Lega Nord che, con Salvini in testa, chiese ed ottenne l’utilizzo di quei fondi per pagare le quote latte degli allevatori del Nord.

Oggi, la Calabria, avrebbe sulla costa jonica un cantiere da 7 miliardi di euro ed invece attende solo le briciole: l’avvio del Megalotto 3, un progetto già definitivamente approvato ed aggiudicato per un importo complessivo di 1,3 miliardi di euro già stanziati da anni per l’ammodernamento di un tratto di S.S.106 di circa 40 chilometri che, precisamente un anno fa, fu oggetto di una durissima contestazione organizzata dell’allora presidente della Coldiretti Calabria Pietro Molinaro che ideò una manifestazione contro la realizzazione di questa importante infrastruttura insieme ai proprietari terrieri da sempre in opposizione all’Opera.

Lo stesso Pietro Molinaro che, non rivestendo da pochi mesi la carica di presidente della Coldiretti, poiché sembra che questa è incompatibile con una candidatura regionale, è già impegnato a raccogliere consensi per sé in vista delle prossime elezioni regionali dal momento che – le coincidenze a volte sono stucchevoli – egli oggi rappresenta il riferimento di Salvini in Calabria a tal punto che già oggi è assessore della prossima futura giunta regionale.

Insomma, che dire: c’è da augurarsi che questi Signori siano cambiati e che oggi, dopo un ravvedimento, abbiano capito che in Calabria servono infrastrutture e la più immediata ed importante da realizzare è l’ammodernamento della S.S.106.

Nel frattempo mi sia consentito di ricordare due grandi citazioni. Quella di Luis Sepulveda: “Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro”. Quella del nostro Indro Montanelli: “Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente”. Chissà se questa volta la Calabria avrà la stessa memoria esposta sui tanti balconi della Città di Catanzaro nei giorni scorsi oppure deciderà di fidarsi di nuovo dell’ennesimo incantatore di serpenti che promette “strade ed autostrade che mancano” e dimentica che oggi in Calabria mancano perché ieri bisognava pagare le quote latte degli allevatori del Nord con i soldi destinati alle infrastrutture per i calabresi.

13 Maggio 2019

mercoledì 8 maggio 2019

È online il nuovo sito web dell'Associazione Basta Vittime Sulla S.S.106



Un nuovo sito web, altamente tecnologico e innovativo ma, soprattutto, ricco di contenuti
È ONLINE IL NUOVO SITO WEB DELL’ASSOCIAZIONE BASTA VITTIME SULLA S.S.106
UN SITO WEB CHE NASCE ALL’INSEGNA DELLA TRASPARENZA, CHE OFFRE MOLTI CONTENUTI E CHE NASCE CON L’AMBIZIONE DI GENERARE PARTECIPAZIONE



L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica con grande soddisfazione la pubblicazione, questa mattina, del nuovo sito web www.bastavittime106.it. Il nuovo sito dell’Associazione è visibile da ogni dispositivo (PC Desktop, smartphone e tablet), ma, soprattutto, è innovativo e moderno nella sua struttura e gradevole nella grafica.

Novità importanti si riscontrano nei contenuti: nel nuovo sito, infatti, sono state inserire tutte le informazioni possibili sull’Associazione (persino l’elenco dei beni…). Non mancano le informazioni sulla strada Statale 106 mentre particolare attenzione è stata destinata all’Area della Memoria dove sono ricordate in un elenco molte delle vittime della “strada della morte” ricostruite grazie alla memoria dei cittadini.

Una sezione molto importante è quella dedicata alla sicurezza stradale dove viene esposta ogni attività (sempre constante negli anni), e dove è possibile cogliere degli spunti dal materiale prodotto e utilizzato dall’Associazione. Una sezione è stata riservata al Centro Analisi e Ricerca: qui è possibile prenotare il Primo Rapporto sulla mortalità stradale avvenuta sulla S.S.106 dal 2013 al 2017 ma è possibile prenotare anche il Secondo Rapporto che verrà presentato quest’anno ad ottobre 2019.

Oltre alle aree “iscriviti”, “sostienici”, “raccontaci” e “segnalaci”, tutte destinate a chi vuole dare in qualsiasi forma il proprio contributo di partecipazione all’Associazione, sono molto particolari le aree “amici”, dove sono ricordati tutti i personaggi famosi che hanno aderito all’Associazione, e l’area “l’arte sulla 106”, dove invece sono riportati tutti i contributi artistici fino ad oggi realizzati sulla S.S.106 (foto, video, musica, opere teatrali, ecc.).

«Un sito nuovo – dichiara il Vice Presidente Tino Marino – è fortemente tecnologico ed innovativo. Dopo anni, era ormai necessario. Invito tutti a visitarlo perché merita di essere vissuto. Non è stato facile realizzarlo perché è stato necessario realizzare una grande sintesi di contenuti da inserire visto e considerato tutto il grande, immenso lavoro, realizzato negli ultimi anni dall’Associazione. Sono diversi i punti di forza del nuovo sito – conclude il Vice Presidente – ma tra i tanti quello più significativo per me è resta quello della trasparenza insieme a quello, più complessivo, della sensibilizzazione su un tema che noi abbiamo da anni iniziato ad affrontare e che continueremo negli anni a seguire al fine di risolverlo definitivamente!»


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 08 Maggio 2019

domenica 5 maggio 2019

Pugliese: «Bisogna revocare il bando per il tutor a Cariati. Basta colpire le tasche dei cittadini»



Ennesima durissima presa di posizione del Presidente dell’Associazione contro il Tutor di Cariati
PUGLIESE: «BISOGNA REVOCARE IL BANDO PER IL TUTOR A CARIATI. BASTA COLPIRE LE TASCHE DEI CITTADINI»
CENTINAIA DI CITTADINI CALABRESI E, SOPRATTUTTO, DI TURISTI SCRIVONO ALL’ASSOCIAZIONE PER ESPRIMERE SODDISFAZIONE DOPO AVER APPRESO LA NOTIZIA


Il comunicato stampa dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” diramato ieri, avente per oggetto l’eliminazione del Tutor installato nel comune di Cariati, è diventato virale: basta andare sul gruppo e sulla pagina Facebook dell’Associazione e sulla pagina del Presidente Fabio Pugliese per verificare le centinaia di condivisioni, di like e di commenti di cittadini entusiasti della notizia.

Tanti i messaggi pervenuti all’Associazione: si tratta di cittadini che scrivono dalla Calabria (ma anche di molti turisti), che manifestano la loro soddisfazione per la rimozione di uno strumento ritenuto da molti “inutile e dannoso”, che ha costretto centinaia di turisti a decidere “di non ritornare più nel vostro bellissimo territorio anche se mi dispiace perché avete un mare stupendo” e che in molti cittadini ha lasciato addirittura amarezza “perché mi hanno mandato una multa da pagare dopo 3 anni che io avevo pagato. Per fortuna avevo conservato il bollettino….”.

In tanti chiedono che sia rimosso anche quello presente a Mirto Crosia: con le stesse considerazioni riservate al Tutor di Cariati. Si tratta di donne e uomini, lavoratori, giovani automobilisti, molti turisti, addirittura qualche componente delle Forze dell’Ordine. Tutti, in coro, entusiasti per la rimozione di un sistema che a Cariati è stato installato per fare cassa così come a Mirto Crosia.

«Intendo chiarire – dichiara il Presidente Fabio Pugliese – che l’Associazione non è contraria all’utilizzo di questi dispositivi. È contraria, semmai, all’utilizzo distorto ed iniquo del Tutor: per esempio in posti dove non sono necessari perché non este un fenomeno di incidentalità e di mortalità stradale così evidente come a Cariati ed a Mirto Crosia. Qui, questi dispositivi,. non servono per la sicurezza stradale. Servono solo a risanare le casse di comuni maldestramente amministrati in passato ed oggi pieni di debiti».

«Debiti – continua Pugliese – che non possono ricadere sui cittadini, sui turisti, ecc. Questa è irresponsabilità istituzionale. Se qualcuno sostiene che a Cariati ed a Mirto Crosia questi sistemi sono necessari è in mala fede ed, a quel punto, proponiamo provocatoriamente di installare questi strumenti su tutta la S.S.106».

«Per questo motivo – conclude il Presidente – io spero che l’attuale Amministrazione di Cariati sia davvero “alternativa” rispetto al passato e decida di revocare il nuovo bando di affidamento in corso per evitare che il Tutor venga reinstallato nuovamente per colpire di nuovo le tasche dei cittadini tutti. Oppure, in alternativa, chieda con forza e determinazione ed ottenga un limite di 90Km/h così come è nell’altro jonio cosentino. Diversamente dovrà fare i conti con l’Associazione che stigmatizzerà l’accaduto e, soprattutto, con il malumore legittimo dei cittadini».

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 05 Maggio 2019

sabato 4 maggio 2019

Eliminato il Tutor sulla S.S.106 a Cariati: serviva solo a fare cassa!



Grande soddisfazione dell’Associazione che auspica che la soppressione sia definitiva
ELIMINATO IL TUTOR SULLA S.S.106 A CARIATI: SERVIVA SOLO A FARE CASSA!
UNO STRUMENTO CHE HA AIUTATO UN COMUNE IN UNA PESSIMA SITUAZIONE ECONOMICA SENZA RISOLVERE PROBLEMI DI SICUREZZA STRADALE E DEVASTANDO IL GIÀ COMPROMESSO SETTORE TURISTICO DELLA COSTA JONICA COSENTINO/CROTONESE


È stato letteralmente smontato e portato via l’inutile Tutor installato da anni a Cariati, in provincia di Cosenza. Un dispositivo praticamente identico a quello purtroppo ancora attivo a Mirto Crosia (CS): entrambi installati con l’unico scopo di fare cassa ed aiutare due comuni in pre-dissesto. In pratica due comuni i cui amministratori, in passato, hanno creato debiti che oggi vogliono in parte ripagare con le multe che vengono puntualmente recapitate ai cittadini automobilisti del territorio ed ai turisti.

Due dispositivi che, inoltre, non sono stati tarati alla velocità di 90Km/h così come avviene nell’alto jonio cosentino a Rocca Imperiale, Roseto Capo Spulico, Trebisacce e Villapiana ma qui sono stati tarati addirittura a 60Km/h. Una vergogna senza precedenti che nulla ha a che vedere con la sicurezza stradale anche perché nei due comuni del basso jonio cosentino questi dispositivi sono stati installati in tratti di S.S.106 dove negli ultimi 20 anni non si è registrato un fenomeno di incidentalità e mortalità così elevato da legittimarne la necessità.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” da anni denuncia questa vergogna nell’assoluto silenzio di tutte, nessuna esclusa, le parti politiche coinvolte e dei sindacati! Più volte in passato abbiamo invitato le Amministrazioni di Crosia e Cariati a rettificare il limite di velocità tarandolo ad una soglia più ragionevole di 70Km/h oppure di 80Km/h in considerazione del fatto che i tratti in cui sono stati installati sono rettilinei e consentono ai cittadini di poter tenere una velocità più ragionevole: non siamo mai stati ascoltati!

A ciò si unisce il terribile danno che questi dispositivi hanno determinato negli ultimi anni al già compromesso settore turistico della costa jonica nel basso cosentino e nell’alto crotonese: ogni anno, nei mesi di settembre e ottobre, l’Associazione riceve decine e decine di messaggi di turisti che promettono di non tornare più sulle nostre bellissime coste per via delle multe che hanno ricevuto per merito di questi iniqui strumenti.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” pertanto esprime grandissima soddisfazione per la rimozione di questo inutile e dannoso dispositivo ed auspica che in futuro possa non essere mai più reinstallato se non con un limite di velocità più ragionevole al fine di far comprendere all’intera collettività che il suo utilizzo è specifico e necessario per ragioni di sicurezza stradale e non, invece, per risolvere i problemi di cassa di comuni in pre-dissesto finanziario.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 04 Maggio 2019

martedì 30 aprile 2019

Il Tavolo sulla S.S.106 nel Programma di un solo candidato a Sindaco



Il Direttivo dell’Associazione soddisfatto: il tavolo è nel programma del candidato Graziano
IL TAVOLO SULLA S.S.106 NEL PROGRAMMA DI UN SOLO CANDIDATO A SINDACO
SENZA INFRASTRUTTURE OGNI ALTRO PROBLEMA DELLA CALABRIA È DESTINATO A PEGGIORARE. SOLO GRAZIANO HA RECEPITO LA PROPOSTA DELL’ASSOCIAZIONE 


I dati dell’Istat e del rapporto Svimez del 2018 sono chiari e dicono che l’area jonica calabrese continua a perdere ogni anno migliaia di cittadini (molti sono giovani laureati), che vanno via per non ritornare mai più. Se guardiamo i dati relativi solo all’area intorno alla nuova città di Corigliano Rossano compresa tra Acri – Trebisacce e Cariati è sotto gli occhi di tutto uno spopolamento territoriale evidente e inarrestabile.

Si tratta di un esodo dovuto alla mancanza di lavoro ed anche alle condizioni di arretratezza legate a standard di vita che qui sono più bassi se confrontati ad altre parti d’Italia e che saranno sempre peggiori perché, appunto, l’esodo non si arresterà ma, anzi, è destinato ad aumentare.  Occorre, inoltre, ricordare che l’assenza di lavoro qui è determinata dalla mancanza di imprese che riescono ad essere competitive con quelle del Paese e che tutto ciò è determinato dalla mancanza di infrastrutture.

È un fatto ormai conclamato ed incontrovertibile che la Calabria è la regione più povera d’Italia perché è anche la regione con meno infrastrutture.

In questo contesto fanno ridere quanti si sforzano – senza arte, ne parte ma, soprattutto, senza dati – di sostenere che proprio da questa debolezza possa nascere uno sviluppo legato, ad esempio, da un territorio autoctono, il nostro, che non è gradevole ed accessibile quanto quello sardo, trentino o pugliese, giusto per fare un esempio, ovvero da regioni caratterizzate da infrastrutture d’ogni tipo.  Mentre fanno ridere quanti parlano di cultura se consideriamo che il Museo di Sibari si attesta ad oggi come l’esempio più alto di tracollo totale in termini di capacità di attrarre turisti, generare sviluppo, lavoro, ecc.

In questo quadro drammatico – che è più drammatico di quello che appare – ci aspettano anni ancora peggiori: persino la tanto vituperata sanità calabrese di oggi è destinata a peggiorare sempre di più se è vero come è vero che oggi le leggi garantiscono migliori prestazioni e, quindi, migliori servizi solo dove c’è una popolazione maggiore a danno delle aree meno abitate del Paese.

Per questa ragione l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” accoglie con grande soddisfazione la scelta del candidato Sindaco alla Città di Corigliano Rossano Giuseppe On. Graziano di voler accogliere nel suo programma la proposta di istituire un Tavolo Tecnico Operativo Permanente sulla S.S.106: riteniamo e siamo convinti che il tema dell’ammodernamento dell’unica infrastruttura presente nel territorio jonico calabrese sia l’unica speranza che abbiamo per arrestare un processo di spopolamento e di impoverimento.

L’Associazione, infine, coglie l’occasione per augurare a tutti i candidati alla carica di Sindaco, a tutti i candidati consiglieri della Città di Corigliano Rossano una buona campagna elettorale con l’augurio e la speranza che questo impegno sia sempre guidato dalla volontà di rappresentare gli interessi collettivi e di affrontare e risolvere i tanti problemi che per sempre resteranno tali se mai nessuno avrà la volontà ed il coraggio di impegnarsi per un cambiamento concreto.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 30 Aprile 2019

lunedì 29 aprile 2019

La S.S.106 è tra le ragioni del fallimento politico del M5S



LA S.S.106 È TRA LE RAGIONI DEL FALLIMENTO POLITICO DEL M5S
di Fabio Pugliese
Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”



Il progetto del Megalotto 3 della Nuova S.S.106 da Sibari a Roseto Capo Spulico è stato definitivamente approvato grazie a due delibere CIPE: quella dell’agosto del 2017 (firmata Governo Renzi), che ne approva il primo lotto funzionale e l’ultima delibera CIPE del 28 febbraio (firmata Governo Gentiloni), che ne approva il secondo lotto funzionale e ne finanzia l’intera Opera. 

Si tratta di 1.335 milioni di euro che il Governo Lega-M5S ha confermato e che il Ministro Toninelli ha definitivamente garantito e che oggi, ancora non è stato avviato, per problemi a tutti noti e certamente ascrivibili al Contraente Generale ma anche e, soprattutto, per l’incapacità assoluta e conclamata dei 4 parlamentari Abate, Sapia, Forciniti e Scutellà del territorio più uno: Nicola Morra.

Questi ultimi, infatti, sono responsabili di aver pubblicamente dichiarato di essere contrari al progetto (dal momento che pretendevano modifiche assurde, impossibili e nocive condivise, caso strano, solo dai proprietari terrieri e dai “Turisti di Ferrara”), ma sono responsabili in particolare della loro incapacità di seguire i processi legati all’Opera: una infrastruttura strategica che oggi sarebbe certamente già partita se loro fossero stati interessati ed avessero davvero avuto a cuore questo processo.

Più volte l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha cercato invano di colloquiare con questi politici impreparati del M5S locale ricavandone solo porte chiuse sbattute in faccia. Eppure l’obiettivo era alto: cercare di aiutarli nel merito di un problema che ignorano e che continuano a non conoscere nella sua complessità.

Giulio Andreotti diceva che “a pensar male si fa peccato ma qualche volta ci si azzecca”. Se volessi essere malizioso potrei dire che dietro le posizioni di questi parlamentari evidentemente si nascondono i “Turisti di Ferrara” e, certamente, non per fini nobili e legati all’interesse generale. Però siccome non posso non essere buon dirò solo che sicuramente le posizioni fin qui assunte dai parlamentari del M5S del territorio sono dovute ad una statura culturale, politica ed in qualche caso, anche morale, che è prossima allo zero.

L’altro aspetto inquietante è quello legato all’incapacità di comprendere quanto l’azione dell’Associazione, sempre palesemente proiettata nell’interesse della collettività, avrebbe comportato, se da loro condivisa, un merito politico indiscusso che oggi pagano nel fallimento politico conclamato che è sotto gli occhi di tutti e che è caratterizzato della loro insipienza e presunzione politica.

Il fallimento è sotto gli occhi di tutti dicevo: su 137 comuni al voto il M5S in Calabria riesce appena ad essere presente in 7 comuni con un proprio candidato Sindaco. Di questi più della metà saranno sonoramente bocciati nella prossima consultazione elettorale. Non entro nel merito, invece, di quanto accaduto a Corigliano Rossano: perché qui ciò che è accaduto è più torbido di ciò che si possa anche lontanamente immaginare e nei prossimi mesi ciò che affermo sarà chiaro a tutti….

C’è di più: attivisti del M5S, come Dalila Di Lazzaro nella sua Rocca Imperiale non riescono a fare una lista. Cito lei perché mi è rimasta impressa (ma purtroppo non è la sola), poichè nei mesi scorsi su facebook ammoniva, di notte e di giorno a qualsiasi ora, che la maggioranza dei cittadini dell’alto jonio cosentino erano contrari all’ammodernamento della S.S.106.

Rocca Imperiale non è un caso isolato: nell’alto jonio il M5S non riesce a presentare una lista a Roseto Capo Spulico, Montegiordano, Cerchiara di Calabria, Alessandria del Carretto, Oriolo e Nocara. Ci riesce solo a Villapiana: una lista incompleta (manca di un quarto dei componenti), e che non ha alcuna speranza di vincere e di governare la città. Un disastro tale da far pensare, con un po’ di buon senso e di realtà, che tra un anno, alle regionali, come sempre non riusciranno ad ottenere, per l’ennesima volta, neanche un consigliere regionale eletto. 

In questo quadro chiarissimo che anticipa una sconfitta senza precedenti per una forza politica che solo un anno fa nel territorio raccoglieva un consenso mai raggiunto nel passato neanche dalla più forte Democrazia Cristiana o dal migliore Partito Comunista Italiano c’è solo una speranza: che dalla lezione che hanno già preso questi capiscano cosa significa far politica.

In questo senso sarebbe auspicabile che ogni qual volta i cittadini cercano di aiutarli possa esserci da parte loro disponibilità all’ascolto e non chiusura categorica e precostituita. Allo stesso modo c’è da sperare che ogni qual volta riceveranno una critica su questa riescano a riflettere evitando, invece, di sostenere che a criticarli è necessariamente “un mafioso, un corrotto oppure uno del Pd”.

Infine, c’è da sperare soprattutto che si avveri la più importante delle condizioni: che chiedano scusa.

Perché senza un atto di umiltà resteranno per sempre sconfitti e contenti nel fallimento politico in cui oggi hanno “chiuso” il M5S.

29 Aprile 2019