La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

giovedì 21 gennaio 2021

Caligiuri: «Cari parlamentari calabresi unitevi per far finanziare l'ammodernamento della S.S.106»

Il Presidente dell’ODV “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” scrive a tutti i parlamentari calabresi

CALIGIURI: «CARI PARLAMENTARI CALABRESI UNITEVI PER FAR FINANZIARE L’AMMODERNAMENTO DELLA S.S.106»

IL PRESIDENTE CHIEDE AI PARLAMENTARI UNA BATTAGLIA POLITICA UNITARIA AL FINE DI OTTENERE I FONDI PER ALL’AMMODERNAMENTO DELLA STATALE 106 IN CALABRIA

 

 

ß COMUNICATO STAMPA à

 

Il Presidente dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” Leonardo Caligiuri nella giornata di ieri ha inoltrato una lettera a tutti i parlamentari calabresi. Il tema della missiva è il testo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza “#Next Generation Italia” approvato dal Consiglio dei Ministri.

«Nel piano di investimenti previsto per le infrastrutture sulla strada Statale 106 non c’è nemmeno un centesimo di euro», ha scritto il Presidente Caligiuri. Una scelta che – continua – «è successiva all’incomprensibile scelta del Governo di commissariare il progetto di ammodernamento della strada Statale 106 tra Sibari e Roseto Capo Spulico dopo averla inaugurata il 19 maggio scorso».

Il Presidente dell’Organizzazione di Volontariato dopo aver evidenziato che queste scelte determinano nei cittadini «una forte e reale delusione ed un forte allontanamento dalla Politica e dalle Istituzioni» ha raccontato ai parlamentari calabresi quanto tutto ciò è frustrante per chi ha «perso un familiare sulla famigerata “strada della morte” in Calabria» considerato che «si è persa la possibilità di intervenire per affrontare e risolvere un problema che avrebbe certamente potuto evitare” altre vittime».

Il Presidente Caligiuri ha poi fatto notare quanto tali scelte determineranno un maggior spopolamento, soprattutto giovanile, sulla costa jonica calabrese e quanto ciò sarà dannoso per le imprese e l’economia, il turismo e lo sviluppo atteso che «gli effetti del covid-19 si vedranno quando la pandemia sarà finita» e determineranno «le ragioni di un divario destinato a crescere a dismisura non più tra Nord e Sud ma, questa volta, tra la Calabria ed il resto del Mezzogiorno, dell’Italia e dell’Europa».

Il Presidente ha sostenuto che è inutile proporre «interpellanze o interrogazioni parlamentari», oppure «manifestazioni di piazza» e «fantomatici articoli sulle prime pagine dei giornali» ma propone «una forte risposta politica». In pratica Caligiuri chiede «un patto trasversale per gli interessi della Calabria» e propone una forte intesa politica trasversale a tutti i parlamentari calabresi per dar vita ad «una azione politica sinergica» capace di «riusciate a porre all’attenzione del Governo e delle forze di minoranza la “Questione della Costa Jonica Calabrese».

Il Presidente di Basta Vittime Sulla Strada Statale 106 chiede lo sblocco immediato dei lavori per «l’ammodernamento della strada Statale 106 da Sibari a Roseto Capo Spulico» ma chiede anche che sia finanziata con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza “#Next Generation Italia” la strada Statale 106 da Sibari fino a Reggio Calabria perché «occorre una battaglia per finanziare un piano di ammodernamento complessivo della Statale 106: non è possibile perdere questa occasione storica per porre fina alla più grande ingiustizia e disuguaglianza di sempre».

Il Presidente Caligiuri conclude la sua missiva specificando che «non si può più morire sulla strada Statale 106» ma dice anche che «un intero territorio, sulla costa jonica calabrese, non può morire» per questo rivolge un appello al «buon senso» dei parlamentari calabresi che «può e deve prevalere sulle idee, sui vostri legittimi interessi politici, sulle vostre ambizioni.  Non tiratevi indietro. Non lasciate indietro la Calabria. Non rinunciate a fare ciò che è giusto. E soprattutto, fate presto!»

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 21 gennaio 2021

martedì 19 gennaio 2021

Dopo oltre due mesi e due esposti in due Procure riaperto il traffico sulla Nuova S.S.106 Variante B

Basta Vittime Sulla Strada Statale 106 esprime soddisfazione ed evidenzia il lassismo di Anas Spa

DOPO OLTRE DUE MESI E DUE ESPOSTI IN DUE PROCURE RIAPERTO IL TRAFFICO SULLA NUOVA S.S.106 VARIANTE B

L’ANAS COMUNICA IL RIPRISTINO DELLA VIABILITÀ INTERROTTA PER OLTRE DUE MESI ED ISTITUISCE IL DOPPIO SENSO DI CIRCOLAZIONE FINO AL 5 MARZO

 

 

ß COMUNICATO STAMPA à

 

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” esprime grande soddisfazione per il ripristino della viabilità sulla strada Statale 106 Variante B “Jonica” il cui transito è stato interdetto per oltre due mesi in direzione RC a causa dei lavori di manutenzione in corrispondenza della galleria Giulia.

 

Basta Vittime Sulla Strada Statale 106 ricorda che nella scorsa settimana è stata addirittura costretta a presentare due esposti in autotutela presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria e contestualmente presso la Procura della Repubblica di Roma rispettivamente nei confronti della Strutta Territoriale di Anas Calabria e della Direzione Generale di Anas Spa al fine di sollecitare le autorità e gli Enti preposti ad una risoluzione immediata di un problema che determinava gravi pericoli, disagi e criticità lungo la Statale 106 in direzione Catanzaro-Reggio Calabria nel traffico urbano di Roccella Jonica.

 

Resta viva l’incredulità della nostra Organizzazione di Volontariato per l’istituzione del doppio senso di circolazione su una carreggiata fino al 5 marzo prossimo nonostante. Una scelta operata dalla stessa Anas Spa che aveva garantito la riapertura al traffico per lo scorso 12 dicembre. Ad ogni modo siamo ben contenti che finalmente sia stato risolto un problema che iniziava a creare non pochi pericoli all’incolumità dei cittadini automobilisti.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 19 gennaio 2021


giovedì 14 gennaio 2021

Sull'autovelox di Simeri Crichi sarà presentato un ricorso presso la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo

 

Basta Vittime Sulla Strada Statale 106 pronta a chiedere una “condanna esemplare”

SULL’AUTOVELOX DI SIMERI CRICHI SARÀ PRESENTATO UN RICORSO PRESSO LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO

L’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO TETELERÀ I DIRITTI DI TUTTI I CITTADINI

 

 

ß COMUNICATO STAMPA à

 

La sentenza del giudice di pace che ha accolto il ricorso di un cittadino sull’autovelox installato sulla strada Statale 106 nel Comune di Simeri Crichi merita una riflessione profonda. I fatti: il giudice, accogliendo il ricorso presentato da un cittadino ha determinato illegittima la contravvenzione in quanto effettuata sulla corsia opposta a quella dove è installato l’apparecchio e ha condannato il Comune a rifondere il cittadino multato.

 

L’autovelox installato sulla strada Statale 106 nel Comune di Simeri Crichi nei mesi scorsi è balzato agli onori della cronaca allorquando, nel mese di dicembre 2019, si è appresa la notizia che erano state emesse 9.628 sanzioni. Praticamente un record internazionale degno di primato tanto da sollevare dubbi legittimi nell’opinione pubblica circa le reali finalità dello strumento che era stato installato per prevenire incidenti, feriti e vittime.

 

Nell’ambito della contesa giuridica – fatto gravissimo – il cittadino, attraverso il suo legale, è riuscito a far emergere che il decreto prefettizio seppure autorizzava con parere favorevole l’installazione il sistema di controllo della velocità al Km 194+225 lato sinistro lungo la statale 106 non prevedeva in alcun modo che potessero essere multati i veicoli che viaggiavano sulla corsia di destra e, per questa ragione, il ricorso è stato accolto dal giudice di pace di Catanzaro.

 

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica pertanto che nei prossimi giorni chiederà copia della sentenza al fine di avviare con i propri partner legali di Studio 3A un ricorso presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo con l’intendo di intraprendere un’azione legale di rilievo internazionale al fine di ottenere una condanna esemplare che possa divenire da monito a quelle Amministrazioni Comunali che pur di fare cassa utilizzano in modo inopportuno il tema della sicurezza stradale.

 

È davvero stucchevole che molti Sindaci e diversi Comuni invece di denunciare l’Anas Spa per lo stato comatoso e vergognoso in cui versa la strada Statale 106 coinvolgendo le Prefetture e le Forze dell’Ordine al fine di risolvere le diverse criticità presenti sulla “strada della morte” nei loro comuni pensino, invece, a far cassa sulle spalle dei cittadini adottando sistemi atti a sanzionare gli automobilisti con la scusa della “sicurezza stradale”.

 

A tal proposito nelle prossime settimane “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” renderà noti gli ulteriori sviluppi in merito ad una azione che adesso diventa necessaria per tutelare tutti i diritti dei cittadini calabresi da sempre costretti a viaggiare su una strada che versa in condizioni pietose e, come se non bastasse, sono anche vessati da quanti, in nome di una finta e sbandierata “sicurezza stradale” da Enti e Istituzioni che pur di fare cassa non esitano ad intraprendere azioni dubbie o, come in questo caso, illegittime.  

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 14 gennaio 2021


martedì 12 gennaio 2021

Traffico impazzito a Roccella: Nuova 106 tutto chiuso da oltre 2 mesi

Basta Vittime Sulla Strada Statale 106 denuncia i pericoli ed i disagi sulla S.S.106 a Roccella Ionica

TRAFFICO IMPAZZITO A ROCCELLA: NUOVA 106 TUTTO CHIUSO DA OLTRE DUE MESI

L’ASSOCIAZIONE PRESENTA DUE ESPOSTI IN AUTOTUTELA E DENUNCIA L’IMMOBILISMO DI CHI DOVREBBE INTERVENIRE SUBITO PER RISOLVERE PROBLEMI E CRITICITÀ CHE LEDONO I DIRITTI E L’INCOLUMITÀ DEI CITTADINI DI UN TERRITORIO DIMENTICATO    

 

 

ß COMUNICATO STAMPA à

 

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nella giornata di ieri ha presentato un esposto in autotutela presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria e contestualmente presso la Procura della Repubblica di Roma rispettivamente nei confronti della Strutta Territoriale di Anas Calabria e della Direzione Generale di Anas Spa. L’iniziativa nasce dalla necessità di evidenziare i pericoli, i disagi e le criticità che da due mesi si registrano lungo la Statale 106 in direzione Catanzaro-Reggio Calabria nel traffico urbano di Roccella Jonica.

 

Tale attraversamento risulta obbligatorio a causa della chiusura, da due mesi, della carreggiata sud della Variante B della Statale 106 che, con un percorso di circa 8 chilometri compreso tra la famigerata rotatoria di Roccella/contrade Canne (luogo di svariati incidenti), e lo svincolo di Gioiosa Est, attraversa a monte la cittadina ionica, obbligando tutti i veicoli (in  particolare i mezzi pesanti), ad attraversare il centro urbano lungo via Roma e via Cappelleri determinando gravi pericoli ma anche disagi e criticità.

 

Si assiste, infatti, da due mesi a diversi momenti in cui vi è un blocco totale della circolazione nel tratto compreso tra piazza Primavera e il semaforo di via Cappelleri e l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha ritenuto opportuno esprimere tutta la preoccupazione del caso in riferimento all’oggettivo pericolo che tutto ciò può causare all’incolumità dei cittadini costretti a vivere quotidianamente questa situazione surreale.

 

Nell’esposto, è stato comunicato alle Procure che la Struttura Territoriale di Anas Calabria aveva garantito che la carreggiata sud della nuova Statale 106 sarebbe stata chiusa per lavori di ripristino della pavimentazione all’interno della galleria “Giulia” e che comunque sarebbe stata riaperta al traffico il 12 dicembre scorso, evitando così anche i disagi da incubo, oltre ai gravissimi pericoli che i cittadini sono costretti a subire, per via di un disagio che – con oltre un mese di ritardo – continua purtroppo a perdurare.

 

L’Organizzazione di Volontariato ha inteso anche denunciare la gravissima disattenzione che l’Anas vergognosamente destina a quest’area della Calabria: qui, infatti, dopo la riapertura del Ponte Allaro dopo 5 lunghissimi anni non si riesce neanche ad effettuare lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione in tempi congrui ad un Paese civile che rivendica addirittura di far parte dell’Europa. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha, inoltre, inviato per conoscenza gli esposti anche a Studio 3A al fine di costituirsi parte civile in seno ad un processo penale contro gli Enti e le Istituzioni preposte se questi disagi dovessero determinare sinistri stradali con vittime e/o feriti gravi.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 12 gennaio 2021

lunedì 11 gennaio 2021

Covid-19: non tutti i mali vengono per nuocere

 

Calano le vittime della strada Statale 106 nel 2020: mai così poche dal 1996 fino ad oggi

CODIV-19: NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE

CON LE RESTRIZIONI SULLA MOBILITÀ DIMINUISCONO I SINISTRI STRADALI E LE VITTIME SULLA S.S.106: NEL 2020 SOLO 11 VITTIME. MAI COSÌ POCHE NEGLI ULTIMI 24 ANNI

 

 

 

ß COMUNICATO STAMPA à

 

 

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica che nel 2020 sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria si è verificato un calo drastico del fenomeno dell’incidentalità e della mortalità stradale quale conseguenza naturale dei divieti progressivamente imposti alla mobilità di persone e veicoli.

 

Sulla strada Statale 106, infatti, si è verificata una diminuzione complessiva dell’incidentalità del 18%. Nello specifico sono diminuiti del 23% gli incidenti con lesioni e dell’21% le persone ferite. Mentre le vittime sono in tutto 11: mai così poche dal 1996 ad oggi.

 

Il Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, nel ricordare e rispettare la memoria delle vittime del Covid-19, ritiene comunque doveroso evidenziare quanto il virus in Calabria sulla S.S.106, così come nel resto del Paese, sia stato determinante nel crollo radicale dei sinistri stradali e, quindi, dei feriti e delle vittime ad essi dovuto.

 

Allo stesso tempo, ciò che è avvenuto sulla Statale 106 nel 2020 dimostra e certifica quanto affermato negli ultimi anni dalla nostra Organizzazione di Volontariato: la famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria è inadatta a gestire gli attuali volumi di traffico che, se diminuiscono a causa di una pandemia, determinano di conseguenza un abbassamento evidente dei sinistri stradali e, quindi, delle vittime e dei feriti.

 

Quanto accaduto nel 2020 dovrebbe, quindi, far riflettere le Istituzioni e gli Enti preposti e meriterebbe un’analisi approfondita al fine di avviare finalmente un piano di investimenti mai visto prima per l’ammodernamento della “strada della morte” ormai inadatta a gestire volumi di traffico sempre crescenti che la rendono nei fatti una arteria stradale congestionata e, quindi, per questo letale e pericolosa.

 

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 11 gennaio 2021

mercoledì 30 dicembre 2020

L'Associazione scrive al presidente della Repubblica per la rotatoria di Santa Lucia

 

Il progetto finanziato dal 2018 e con il progetto esecutivo già predisposto ancora non parte

L’ASSOCIAZIONE SCRIVE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER LA ROTATORIA DI SANTA LUCIA

IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIZIONE LEONARDO CALIGIURI CHIEDE CON LA MASSIMA SOLLECITUDINE L’AVVIO DEI LAVORI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA MATTARELLA

 

 

 

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L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica che – nella giornata di ieri – il Presidente dell’Associazione Leonardo Caligiuri ha inviato una lettera formale al Presidente della Repubblica On. Sergio Mattarella e per conoscenza alla Segreteria del Ministro delle Infrastrutture, alla Direzione generale per la sicurezza stradale del Ministero delle Infrastrutture, alla Direzione Generale di Anas Spa, alla Struttura Territoriale Calabria di Anas Spa, al Dipartimento della Regione Calabria Infrastrutture, Lavori Pubblici, Mobilità, al Comune di Corigliano-Rossano ed ai partner legali di Studio 3A.

 

Attraverso questa comunicazione l’Associazione chiede al Presidente della Repubblica di voler spronare “con la massima sollecitudine” la Direzione Generale di Anas Spa «affinché siano tempestivamente avviati i lavori per la realizzazione della rotatoria prevista allo Svincolo di Santa Lucia».

 

Il Presidente Leonardo Caligiuri precisa nella sua missiva che «ad una richiesta specifica inoltrata lo scorso 17 febbraio 2020 alla Struttura Territoriale della Calabria di Anas Gruppo FS Italiane, l’Associazione otteneva formale risposta, in data 6 marzo 2020, attraverso cui si ribadiva che “in merito alla pratica n. 719025 afferente la realizzazione della rotatoria prevista allo Svincolo di Santa Lucia, comunichiamo che i lavori di realizzazione dello svincolo di Santa Lucia nel comune di Corigliano-Rossano, risultano finanziati e la progettazione esecutiva, affidata in regione di Accordo Quadro. L’Avvio delle lavorazioni è previsto entro l’anno corrente».

 

Il Presidente Caligiuri ha quindi evidenziato che al momento nell’area attinente allo Svincolo di Santa Lucia non sono stati avviati i lavori e non è presente alcun elemento che lasci anche solo intravedere l’avvio di un cantiere nonostante l’intervento è, di fatto, già interamente finanziato e addirittura provvisto di progetto esecutivo. Tutto questo, per l’Associazione, è incredibile se si considera poi la massima pericolosità che persiste e peggiora giorno dopo giorno in quel punto.

 

Infine, il Presidente dell’Associazione ha intenso comunicare al Presidente della Repubblica che la missiva sarà naturalmente «utilizzata nel merito di una richiesta di costituzione di parte civile nell’ambito di un procedimento penale attraverso il quale l’Associazione non esiterà a tutelare i diritti di tutti i cittadini qualora dovesse avvenire un incidente stradale mortale a seguito delle criticità e pericolosità esistenti presso lo svincolo di Santa Lucia nel comune di Corigliano-Rossano in provincia di Cosenza».

 

 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 29 dicembre 2020

lunedì 21 dicembre 2020

Ponte Allaro: domani riapre dopo 5 lunghissimi anni

L’Associazione soddisfatta per i cittadini che da domani non dovranno più vivere alcun disagio

PONTE ALLARO: DOMANI RIAPRE DOPO 5 LUNGHISSIMI ANNI

SENZA LE PRESSIONI DAL BASSO CREATE DAI CITTADINI SUL TERRITORIO I LAVORI DI RICOSTRUZIONE DEL PONTE NON SAREBBERO MAI STATI TERMINATI. L’ASSOCIAZIONE AUSPICA CHE L’ANAS MONITORI I PONTI ESISTENTI PER EVITARE EPISODI ANALGHI

 

 

 

Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” apprende della riapertura del Ponte Allaro sulla strada Statale 106 nel comune di Caulonia, in provincia di Reggio Calabria ed esprime soddisfazione e gioia per tutti i cittadini del territorio jonico dell’alto reggino. Finalmente, cittadini residenti e non residenti (nei periodi estivi), non dovranno più vivere i disagi subiti in questi ultimi 5 anni.

 

Il Direttivo, a tal proposito, ritiene doverosa una riflessione sulla ricostruzione di un’opera il cui costo è risultato certamente più alto di quello dovuto; sui diversi ritardi peraltro inspiegabili; e sulle ragioni per le quali un Ponte di 200 metri circa viene riaperto in Calabria sulla strada Statale 106 dopo 5 anni mentre altrove “il modello Genova” segna tempi ben più ridotti per un’infrastruttura complessa e dalle dimensioni ben più imponenti che avrebbero richiesto tempi più lunghi di quelli, invece, necessari.

 

Proprio questa riflessione ci spinge, a tal proposito, a stigmatizzare la scelta delle Istituzioni locali – che comunque rispettiamo – di “celebrare” la riapertura di un Ponte che meritava attenzione e dignità ben maggiori di quelle ricevute così come l’intera popolazione del territorio!

 

A tal proposito il Direttivo ritiene doveroso ringraziare il TG2 Rai, in particolare, i giornalisti Francesca Romana Elisei e Vincenzo Frenda per l’attenzione mediatica nazionale riservata al Ponte Allaro con ben due servizi e poi tutti i cittadini del territorio che da sempre hanno dimostrato la loro indignazione per una vicenda dolorosa e grottesca durata purtroppo per 5 lunghi anni e che senza le forti pressioni dal basso sarebbe, forse, ancora oggi da ricostruire…

 

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” si augura, infine, che l’Anas Gruppo FS Italiane possa avviare al più presto un monitoraggio attento e scrupoloso su tutti i ponti presenti lungo la strada Statale 106 al fine di scongiurare il ripetersi di fatti simili a quelli avvenuti a Caulonia con annessi disagi intollerabili per tutti i cittadini durati, appunto, 5 anni.

 

 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 21 dicembre 2020