La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

venerdì 30 dicembre 2016

Addio Gabriele, trentaduesima vittima della S.S.106 nel 2016



Lo sgomento dell’Associazione per la morte del Carabiniere di 56 anni dopo oltre un mese di ospedale

ADDIO GABRIELE, TRENTADUESIMA VITTIMA DELLA S.S.106 NEL 2016
  
CHIARE ED EVIDENTI LE RESPONSABILITÀ POLITICHE DEL GOVERNO NAZIONALE E REGIONALE, DELLA CLASSE PARLAMENTARE CALABRESE A ROMA, DELLE FORZE LOCALI E PROVINCIALI: TUTTI RESPONSABILI MORALI DELLA STRAGE DI STATO SULLA S.S.106

Il 18 novembre scorso sulla S.S.106 si è registrato a Badolato l’ennesimo terribile incidente nel quale è rimasto gravemente ferito il Carabiniere Gabriele Formicola di 56 anni mentre stava compiendo il proprio dovere. L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, insieme agli oltre 60.000 iscritti al gruppo facebook omonimo, ha sperato che riuscisse a sopravvivere e a superare questo momento ma purtroppo dopo oltre un mese di lotta in ospedale Gabriele ci ha lasciati oggi dopo due giorni in cui ha subito un peggioramento e di conseguenza un aggravamento.

Gabriele Formicola è la trentaduesima vittima della S.S.106 nell’anno 2016 dopo Eugenio Vadalà di 28 anni e Giuseppe Barone di 18 anni deceduti l’8 gennaio a Bocale fraz. di Reggio Calabria, Francesco Nicola Dati di 29 anni deceduto il 21 gennaio a Cirò Marina (KR), Carmela Palermo di 66 anni deceduta il 6 febbraio a Rossano (CS), Francesco Gaetano di 62 anni deceduto il 13 aprile a Corigliano Calabro (CS), Maria Cristina Brancatisano di 53 anni deceduta il 15 maggio a Montebello Jonico (RC), Pasquale Scarano di 67 anni deceduto il 16 maggio a Brancaleone (RC), Vittorio Leotta di 25 anni e Deborah Ranieri di 21 anni deceduti il 22 maggio a Sant'Andrea dello Jonio (CZ), Dmytro Lazarenko di 27 anni deceduto il 29 maggio a Ferruzzano (RC), Francesco Manoiero di 20 anni deceduto il 04 Giugno a Catanzaro Lido, Francesco Antonio Tarantino di 61 anni deceduto il 22 Giugno a Simeri Crichi (CZ), Giuseppe Varlaro di 22 anni deceduto il 5 luglio a Cassano all'Ionio (CS), Francesco De Salvo di 61 anni deceduto il 17 luglio a Rossano (CS) e Domenico Ciccarello di 62 anni deceduto il 27 luglio a Roccella Jonica (RC), Herde Yanosch di 30 anni e Fabio Capalbo di 27 anni deceduti l’11 agosto a Calopezzati (CS), Vittoria Lopilato di 23 anni, Lorena Lopilato di 24 anni, Francesca Bressi di 24 anni, Pasquale Papaleo di 25 anni deceduti il 21 agosto a Santa Caterina dello Jonio (CZ), Roberto Santini di 51 anni, la moglie Rossella Sardiello di 46 anni, ed il figlio Marco di 19 anni deceduti il 27 agosto a Villapiana (CS), Giuseppe Amodeo di 82 anni deceduto il 22 settembre a Cariati (CS), Petro Izay di 73 anni deceduto l’1 ottobre a Pellaro fraz, di Reggio Calabria e Maria Concetta Livieri di 87 anni deceduta il 12 novembre a Stalettì (CZ), Vincenzo Staglianò di 67 anni deceduto a Soverato (CZ), lo scorso 8 dicembre, Valentina Antonietta Pia Bomparola di 20 anni deceduta il 17 dicembre a Corigliano Calabro (CS), Mario Fausto Sacco di 65 anni e Luca Dattilo di 36 anni deceduti  il 22 dicembre a Roccella Jonica (RC).

32 vittime sulla S.S.106 nel 2016. Una vittima ogni 11 giorni.

L’Associazione intende ribadire e sottolineare che tutto ciò rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana ed intende evidenziare, inoltre, che quanto accade purtroppo da sempre sulla S.S.106 ha delle chiare ed evidenti responsabilità politiche: il silenzio e l’indifferenza del Governo nazionale e regionale, della classe parlamentare calabrese a Roma, delle amministrazioni locali e provinciali, delle forze sindacali. Tutti, nessuno escluso, coloro i quali rivestono ruoli istituzionali, sono moralmente responsabili dell’olocausto sulla S.S.106.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” si stringe attorno alla Famiglia della vittima, ai parenti, ai Colleghi della “Benemerita” Arma dei Carabinieri ed al Comando di Catanzaro, ed agli amici tutti, a cui esprimiamo sentimenti di vicinanza e cordoglio.

Noi non dimenticheremo Gabriele ed, insieme, tutte queste vite spezzate sull’asfalto della “strada più pericolosa d’Italia”. Noi non resteremo indifferenti ed in silenzio davanti all’ennesima tragedia di una strada sempre più serial killer in Calabria ed in Italia. La “strada della morte”, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana.



Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 30 Dicembre 2016

giovedì 29 dicembre 2016

3° Rapporto sull'Incidentalità e la Mortalità Stradale: peggiora la S.S.106 e la viabilità calabrese

I dati Istat non sono incoraggianti per la Calabria mentre attestano la grande pericolosità della S.S106
3° RAPPORTO SULL’INCIDENTALITÀ E LA MORTALITÀ STRADALE: PEGGIORA LA S.S.106 E LAVIABILITÀ CALABRESE
370 MILIONI DI EURO SONO I COSTI SOCIALI DOVUTI ALL’INCIDENTALITÀ IN CALABRIA NEL SOLO 2015. SONO NECESSARI ED URGENTI INVESTIMENTI DI AMMODERNAMENTO SOPRATTUTTO SULLA S.S.106 CHE SEGNA UNA EVIDENTE TENDENZA AL PEGGIORAMENTO

L’Istat ha definito il 2015 “l’anno nero” per la sicurezza stradale perché seppure si sono verificati meno sinistri, la loro complessiva gravità, è decisamente aumentata. In quasi tutte le realtà territoriali del Paese sono aumentate notevolmente di numero le vittime dopo il calo registrato fino al 2013. Per la prima volta dal 2001, dopo quindici anni, il numero di decessi è tornato ad aumentare: sono 38 in più rispetto al 2014 (+1,1%). Anche i feriti gravi risultano in aumento nel 2015: sulla base dei dati di dimissione ospedaliera, sono stati quasi 16 mila contro i 15 mila del 2014 (+6%). Il rapporto tra feriti gravi e decessi è salito a 4,7 nel 2015 (4,4 l’anno precedente).

Dall’analisi si è dedotto che la situazione in Italia, rispetto agli anni precedenti, risulta essere più critica al Sud: nonostante al Nord abbiamo un numero di strade e dei volumi di traffico maggiori la situazione critica risulta proprio interessare le regioni del Sud, dove si hanno un numero di strade e dei volumi di traffico minori ma si verificano maggiori incidenti stradali soprattutto gravi, quindi è facile sostenere che il problema è caratterizzato dalle infrastrutture viarie modeste e di bassa qualità prive di manutenzione e di adeguamento, che molte volte risultano non a norma con le disposizioni vigenti.

Nel contesto nazionale e del Sud in particolare la Calabria segna una controtendenza: aumentano i sinistri, aumenta la loro gravità, aumentano i feriti. In linea con l’Italia, invece, il dato sulle vittime che diminuiscono anche se in Calabria in modo quasi irrilevante.

Sulla S.S.106, invece, il dato è drammatico: aumentano i sinistri e la loro complessiva gravità, aumentano i feriti ed anche i decessi: nel 2014 si sono registrati 14 vittime, mentre nel 2015 il numero di decessi è di 22, con una variazione percentuale di (+57%). Considerando i dati nella Provincia di Cosenza, inoltre, si registrano maggiori incidenti stradali nel comune di Corigliano Calabro che risulta il tratto di strada più critico della S.S.106 in provincia di Cosenza (peraltro per il quinto  anno di fila), anche per effetto dei soliti problemi legati all’infrastruttura e ai maggiori volumi di traffico che ogni anno sono in aumento.

Sul rapporto esprime alcune considerazioni l’Ing. Ortensia Tucci, componente del Direttivo e responsabile del Centro Analisi e Ricerca dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” «i dati ci permettono di poter affermare che le strade calabresi, ed in particolare la S.S.106, necessitano di investimenti urgenti di ammodernamento. Poter rimandare interventi sulla S.S.106 è impensabile dal momento che avremmo dovuto averli già da tempo».

«A tal proposito – conclude Ortensia Tucci – voglio far notare che i costi sociali che l’incidentalità e la mortalità stradale hanno provocato in Calabria solo nel 2015 sono pari a 370 milioni di euro. Si tratta di una cifra enorme, destinata a peggiorare nei prossimi anni, ma anche di poco inferiore all’intero importo che il Governo ha concretamente investito in infrastrutture in Calabria negli ultimi cinque anni. Se non si capisce questo non si riuscirà mai ad affrontare ed a risolvere un problema che ormai ha assunto una dimensione enorme».
Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 29 Dicembre 2016

martedì 27 dicembre 2016

Alfio è l’unico Pugliese impegnato sulla S.S.106 a Crotone



Apprezzate le dichiarazioni del Presidente della Confcommercio di Crotone Alfio Pugliese
ALFIO È L’UNICO PUGLIESE IMPEGNATO SULLA S.S.106 A CROTONE
LA S.S.106 HA COSTI SOCIALI MOLTO ELEVATI ED UN IMPATTO DEVASTANTE SULL’ECONOMIA DEL TERRITORIO. SERVE UN IMPEGNO ED UNA LOTTA DAL BASSO DA COSTRUIRE CON GLI AMMINISTRATORI CHE SUL TEMA SONO NEI FATTI ASSENTI.

Il 31 agosto del 2016 l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha inviato una formale richiesta per l’istituzione di un Tavolo Tecnico Operativo Permanente ai sindaci di Rossano e Crotone. Il primo, che peraltro sul punto aveva assunto un impegno in campagna elettorale, ad oggi ha più volte affermato di aver accettato (lo ha fatto anche formalmente con una pec firmata dal suo vice sindaco), la nostra proposta senza però aver mai portato in Consiglio Comunale la delibera che gli è stata già inviata e proposta per l’istituzione di questo strumento. Il secondo, invece, ancora oggi non ha risposto e forse mai risponderà.

Al Sindaco di Crotone, ovviamente, ricorderemo domani le sue oggettive responsabilità politiche sulla S.S.106 ed il suo operato che ad oggi – per l’Associazione – resta nel concreto pari a zero ed in perfetta ed assoluta continuità con l’operato della Giunta Vallone. Così come precisiamo già da subito che non esiteremo a costituirci, in futuro, parte civile nei confronti del Comune di Crotone per quanto riguarda i tratti di S.S.106 di sua competenza qualora dovesse accadere un sinistro le cui responsabilità sono anche ascrivibili a problemi presenti sulla sede viaria.

Apprezziamo, invece, la nota dei giorni scorsi del Presidente della Camera di Commercio di Crotone Alfio Pugliese. I temi sollevati, infatti, sono gli stessi che la nostra Associazione dichiara da anni: quali sono i costi sociali della S.S.106 in Calabria negli ultimi 20 anni? Qual è il costo dell’ammodernamento della S.S.106 nel tratto crotonese?

Ogni volta che si parla di strada ammodernata a quattro corsie i politici di turno parlano di “costi troppo elevati in un periodo storico in cui non ci sono soldi”. Bene! Anzi, male! Se dovessimo scoprire che la S.S.106 costa più mantenerla nello stato indecoroso in cui versa attualmente. Anche per questa ragione l’Associazione ha proposto la nascita di una Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla S.S.106 che riesca a chiarire anche questi aspetti.

Se analizziamo, invece, l’impatto che l’attuale tracciato ha sull’economia del crotonese non possiamo fare a meno di evidenziare che nel 2035 almeno 10 comuni di questa provincia posti in collina ed a pochi chilometri dal mare spariranno. Il processo di perdita di comunità e spopolamento nel crotonese (così come avviene più o meno sull’intera fascia jonica), è così pronunciato che non lascia alcuna via di scampo ad eventuali miracoli: c’è un processo in atto di impoverimento complessivo che nel crotonese trova il suo apice proprio per la carenza di infrastrutture e la S.S.106 è la maggiore responsabile.

Così al Presidente Alfio Pugliese, che ringraziamo per la sua nota che rafforza le posizioni che l’Associazione sul tema ha assunto da tre anni, vogliamo ricordare che nel PRT approvato di recente la S.S.106 è stata già inserita tra le priorità dalla Regione Calabria che però, come tutti sanno, non ha alcuna competenza in merito ad eventuali finanziamenti per il suo ammodernamento. Per quello occorre intraprendere con impegno una lotta costante dal basso: cosa che purtroppo ad oggi non esiste anche per merito di certi sindaci che oggi come in passato rappresentano il ventre molle di una Calabria lacerata e distrutta dalla povertà e dalla carenza di infrastrutture.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 27 Dicembre 2016

giovedì 22 dicembre 2016

Luca e Mario: 31 vite spezzate sulla S.S.106 nell'anno 2016



Una Strage di Stato dalle dimensioni enormi che continua nell’indifferenza delle Istituzioni

LUCA E MARIO: 31 VITE SPEZZATE SULLA S.S.106 NELL’ANNO 2016

ANCORA OGGI, NEL 2016, UNA STRADA INADATTA A GESTIRE GLI ATTUALI VOLUMI DI TRAFFICO NON È OGGETTO DI UN SERIO PIANO DI INVESTIMENTO ED I SOLDI GIÀ IMPEGNATI NON VENGONO SPESI NELL’INDIFFERENZA DELLA POLITICA.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” con dolore e sconforto rende noto l’ennesimo incidente mortale avvenuto a seguito di uno scontro avvenuto nella notte sulla S.S.106 tra Roccella Jonica e Caulonia. Nel sinistro hanno perso la vita Luca Dattilo di 36 anni e Mario Fausto Saccco di 65 anni entrambi di Gioiosa Jonica.

Luca a Mario sono rispettivamente la trentesima e la trentunesima vittima della S.S.106 nell’anno 2016 dopo Eugenio Vadalà di 28 anni e Giuseppe Barone di 18 anni deceduti l’8 gennaio a Bocale fraz. di Reggio Calabria, Francesco Nicola Dati di 29 anni deceduto il 21 gennaio a Cirò Marina (KR), Carmela Palermo di 66 anni deceduta il 6 febbraio a Rossano (CS), Francesco Gaetano di 62 anni deceduto il 13 aprile a Corigliano Calabro (CS), Maria Cristina Brancatisano di 53 anni deceduta il 15 maggio a Montebello Jonico (RC), Pasquale Scarano di 67 anni deceduto il 16 maggio a Brancaleone (RC), Vittorio Leotta di 25 anni e Deborah Ranieri di 21 anni deceduti il 22 maggio a Sant'Andrea dello Jonio (CZ), Dmytro Lazarenko di 27 anni deceduto il 29 maggio a Ferruzzano (RC), Francesco Manoiero di 20 anni deceduto il 04 Giugno a Catanzaro Lido, Francesco Antonio Tarantino di 61 anni deceduto il 22 Giugno a Simeri Crichi (CZ), Giuseppe Varlaro di 22 anni deceduto il 5 luglio a Cassano all'Ionio (CS), Francesco De Salvo di 61 anni deceduto il 17 luglio a Rossano (CS) e Domenico Ciccarello di 62 anni deceduto il 27 luglio a Roccella Jonica (RC), Herde Yanosch di 30 anni e Fabio Capalbo di 27 anni deceduti l’11 agosto a Calopezzati (CS), Vittoria Lopilato di 23 anni, Lorena Lopilato di 24 anni, Francesca Bressi di 24 anni, Pasquale Papaleo di 25 anni deceduti il 21 agosto a Santa Caterina dello Jonio (CZ), Roberto Santini di 51 anni, la moglie Rossella Sardiello di 46 anni, ed il figlio Marco di 19 anni deceduti il 27 agosto a Villapiana (CS), Giuseppe Amodeo di 82 anni deceduto il 22 settembre a Cariati (CS), Petro Izay di 73 anni deceduto l’1 ottobre a Pellaro fraz, di Reggio Calabria e Maria Concetta Livieri di 87 anni deceduta il 12 novembre a Stalettì (CZ), Vincenzo Staglianò di 67 anni deceduto a Soverato (CZ), lo scorso 8 dicembre e Valentina Bomparola di 20 anni deceduta lo scorso 17 dicembre a Corigliano Calabro (CS).

31 vittime sulla S.S.106 nel 2016. Una vittima ogni 11 giorni.

11 vittime in provincia di Cosenza, 10 in provincia di Catanzaro. 9 vittime in provincia di Reggio Calabria e 1 vittima in provincia di Crotone. Questo è il bollettino di guerra sulla famigerata “strada della morte nel 2016, un anno che si attesta di diritto tra i peggiori negli ultimi dieci anni in materia di mortalità stradale e che vede ad oggi un incremento di 9 vittime rispetto al 2015.

L’Associazione intende denunciare l’immobilismo istituzionale e l’incapacità dello Stato di cancellare, attraverso la messa in sicurezza subito e l’ammodernamento della S.S.106, questa autentica vergogna ed, insieme, la più grande Strage di Stato della storia della nostra Repubblica.  Lo Stato Assassino che ogni giorno uccide i calabresi sulla S.S.106 è incapace di investire affinché possa essere sviluppato un cospicuo piano di investimenti che possa provvedere ad una messa in sicurezza subito ed all’ammodernamento di una arteria viaria contraddistinta da illegalità diffuse e da una scarsa manutenzione che la rendono una mulattiera che versa peraltro in uno stato comatoso.

Non è più possibile che ancora oggi nel 2016, nell’indifferenza della classe politica calabrese tutta (senza alcuna distinzione!), possa esistere una pseudo-strada che miete vittime e feriti con una frequenza precisa, puntuale e disastrosa. Così come è intollerabile che la Calabria sia offesa da ogni Governo (compreso quello attuale), che puntualmente promette l’ammodernamento della S.S.106 determinando investimenti salvo poi – nei fatti – tradire ogni impegno assunto nel silenzio della Politica.

L’Associazione si stringe attorno alle Famiglie Dattilo e Sacco, ai parenti ed agli amici tutti, a cui esprimiamo sentimenti di vicinanza e cordoglio. Noi non dimenticheremo un’altra vita spezzata, un’altra vittima della S.S.106, la “strada più pericolosa d’Italia”. Noi non resteremo indifferenti ed in silenzio davanti all’ennesima vittima di una strada sempre più serial killer in Calabria ed in Italia. La “strada della morte”, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 22 Dicembre 2016

mercoledì 21 dicembre 2016

Vogliamo verità e giustizia per Valentina



L’Associazione chiede l’identificazione di tutte le responsabilità che hanno causato il tragico incidente

VOGLIAMO VERITÀ E GIUSTIZIA PER VALENTINA

L’ASSOCIAZIONE CONFIDA NELLA PROCURA DI CASTROVILLARI A CUI CHIEDE DI FARE PIENA LUCE SULLA VICENDA E CHIEDE CONDANNE ESEMPLARI CHE RESTITUISCANO VERITÀ E GIUSTIZIA AD UNA INTERA COMUNITÀ REGIONALE SCOSSA PER L’ACCADUTO.  


La morte di Valentina Bomparola ha profondamente colpito l’intera comunità calabrese. Migliaia i messaggi di cordoglio pervenuti all’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” da parte di tanti corregionali che hanno vissuto la tragedia capitata alla giovane ventenne coriglianese con sentimenti di profondo dolore e tristezza ma anche di solidarietà e vicinanza ideale alla Famiglia ed ai parenti.

È evidente che lo straordinario sgomento che la triste vicenda ha generato nell’intera comunità regionale non è solo merito del funesto incidente capitato alla giovane ragazza ausonica ma è anche frutto delle qualità che aveva e che gli sono state riconosciute da chi ha avuto la fortuna di conoscerla. Sempre sorridente, buona e disponibile verso gli altri, Valentina era una seria ed attenta lavoratrice ma anche una Volontaria dell’AVO (Associazione Volontari Ospedalieri), ed una buona compagna per il suo ragazzo che avrebbe dovuto sposare il prossimo anno. 

Nel dolore smisurato provocato dall’accaduto l’unico elemento positivo per l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” resta la consapevolezza che se l’autobus su cui viaggiava Valentina fosse stato pieno di passeggeri molto probabilmente la tragedia avrebbe potuto assumere contorni catastrofici.

Il Direttivo dell’Associazione, riunitosi dopo i funerali della ragazza, dopo una attenta riflessione sull’accaduto ha voluto esternare alcune considerazioni attraverso il suo Presidente. Abbiamo appreso – dichiara Fabio Pugliese  – che sarà la Procura di Castrovillari guidata da Eugenio Facciolla ad occuparsi del caso di Valentina. Auspichiamo il massimo dell’intransigenza e, soprattutto, l’identificazione di tutte (nessuna esclusa), le responsabilità che hanno determinato questa tragedia.

Auspichiamo inoltre – continua Pugliese – che il caso della giovane Valentina Bomparola sia seguito con la stessa attenzione che si sarebbe determinata se a perdere la vita sulla S.S.106 fosse stata la figlia o la nipote del Presidente della Repubblica On. Sergio Mattarella. Anche alla luce delle novità introdotte dalla legge sull’omicidio stradale, riteniamo che sulla vicenda debba essere fatta piena luce e ci attendiamo condanne esemplari che restituiscano all’intera comunità regionale una piena fiducia nella Giustizia.

Sulle ragioni per le quali l’autista ha perso il controllo dell’autobus – conclude Pugliese – così come sullo stato di sicurezza della S.S.106 nel luogo in cui è avvenuta la tragedia ci attendiamo una serie e scrupolosa analisi che determini con grande chiarezza le motivazioni dell’accaduto e le responsabilità tutte. Siamo certi che la Procura di Castrovillari non esiterà a svolgere nel migliore dei modi il proprio compito nell’interesse esclusivo della collettività che attende, sull’accaduto, verità e giustizia. 


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 21 Dicembre 2016


martedì 20 dicembre 2016

Addio Gaetano, esempio di altruismo e di generosità


Addolorati per la perdita di Gaetano Pace Presidente dell’Ass. “Amici di Raffaele Caserta”

ADDIO GAETANO, ESEMPIO DI ALTRUISMO E DI GENEROSITÀ

MESSAGGIO COMMOSSO DEL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE “BASTA VITTIME SULLA S.S.106” FABIO PUGLIESE: GAETANO MAESTRO DI VITA, A CUI L’INTERA CALABRIA, ANCOR PRIMA DELL’AREA GRECANICA REGGINA DEVE ESSERE PER SEMPRE GRATA. 

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” si unisce al dolore che ha colpito la Famiglia Pace per la perdita del caro Gatano, Presidente dell’Associazione “Amici di Raffaele Caserta” di Melito di Porto Salvo. L’Associazione tutta, profondamente addolorata, si stringe idealmente attorno alla moglie Liliana Smiderle, ai figli Marco e Gianluca, ai fratelli Bruno, Antonio e Marisa, i cari nipoti ed i parenti tutti.

Il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” impossibilitato a partecipare ai funerali ha inviato una nota dove ha scritto che “Non è semplice per me esprimere il grande dolore che provo in questo momento per la morte di un caro amico ma anche di un grande maestro di vita”.

“Gaetano – continua Pugliese - da alcuni anni, a seguito della scomparsa del suo amato nipote Raffaele in un incidente tragico avvenuto sulla S.S.106, si era impegnato, anche attraverso la costituzione di una Associazione, affinché quello che era accaduto al suo “Lele” non accadesse ad altri. Una volta, passeggiando per Melito, mi disse una cosa che non dimenticherò mai: “Fabio, io lo so che è difficile ma dobbiamo provarci perché se riusciremo a salvare anche solo una vita eviteremo ai genitori ed ai parenti quello che io e la mia Famiglia abbiamo sopportato e continuiamo a sopportare dopo la scomparsa di Lele”.

“In queste parole – conclude commosso il Presidente dell’Associazione - c’era e c’è ancora oggi la grande umanità e l’altruismo di un uomo a cui tutta l’intera area grecanica reggina, prima ancora che l’intera Regione, deve essere grata. La mia Associazione ed io non lo dimenticheremo mai. Ciao Gaetano sono certo che ad accoglierti lassù ci sarà tra gli angeli il tuo amato “Lele” e che insieme riuscirete a dare conforto ai vostri familiari affranti dal dolore per la vostra scomparsa



Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 20 Dicembre 2016

domenica 18 dicembre 2016

Il Presepe di Cesare con il pensiero rivolto a Valentina



Bellissima iniziativa di benedizione del Presepe in memoria di Cesare a Mesoraca (KR)
IL PRESEPE DI CESARE CON IL PENSIERO RIVOLTO A VALENTINA
IL PARROCO DON FRANCESCO LOPRETE NELL’OMELIA RICORDA VALENTINA NELLA COMMOZIONE E NELLA SENSIBILITÀ DELLA SOLIDALE COMUNITÀ DI MESORACA CHE RICORDA CESARE CON IL CUORE RIVOLTO A VALENTINA ED AI SUOI FAMILIARI.  

Scoccano le ore 16:00 a Mesoraca (KR), nella Chiesa della Candelora gremita di gente. Presenti, tra gli altri, una rappresentanza dei Vigili del Fuoco, gli uomini della Benemerita della locale stazione dei Carabinieri, le Associazioni, il Presidente dell’”Associazione Basta Vittime sulla Statale 106” Fabio Pugliese, l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Armando Foresta, la Famiglia di Cesare Mazza, gli amici ed un paese sensibile e partecipe.

La celebrazione della messa da parte del parroco Don Francesco Loprete si alterna a momenti toccanti come il ricordo, durante l’omelia, dell’ultima giovane vittima della S.S.106 in Calabria, Valentina Antonietta Pia Bomparola di 20 anni, a momenti dal fascino unico e speciale grazie all’atmosfera creata dal suono di strumenti musicali tipici della tradizione calabrese (la zampogna e la fisarmonica), intonati da due bambini, Claudio Schipani e Francesco Lavigna, inginocchiati davanti all’altare.

Un corteo guidato dalla melodia della zampogna di Costantino Tallarico, conclusa la celebrazione, si dirige verso la piccola cappella di Bucco in Piazza De Grazia per benedire la radice dell’incontro: il presepe in memoria di Cesare Mazza. Qui i tanti partecipanti hanno potuto ascoltare l’intervento del Sindaco di Mesoraca Armando Foresta che ha voluto ricordare Cesare parlando della sua solarità, la sua umiltà e la sua presenza che per i suoi cari è viva nel paese. Un ragazzo che ha trovato il suo triste fato sulla statale 106 a soli 23 anni, nel 2009, nel fiore dei suoi studi universitari.

Cesare Mazza, alla Sapienza di Roma, studiava la vita, la biologia, nel connubio del presepe erano le sue passioni principali. Amava allestirlo anche in cantina, quando non  c’era spazio in casa per costruirlo sempre più grande. La famiglia - coadiuvata da Giuseppe Schipani, i fratelli Oliverio e Sirianni, Alfredo Mazzei e la collaborazione del bar di  Antonio Marrazzo -  è dal 2009 che fa rivivere il suo ricordo attraverso l’emblema natalizio con pittoresche e peculiari ambientazioni suscitando lo stupore dei visitatori dei paesi limitrofi. Quest’anno si è scelto il paesaggio di Alberobello per due motivi essenziali: il paese pugliese è patrimonio dell’Unesco ed il suo colore candido evoca la purezza, madre del tema del Natale.

La serata si è conclusa con il toccante discorso del Presidente dell’Associazione “Basta Vittime sulla Statale 106” Fabio Pugliese, che ha esordito ricordando la triste notizia della scomparsa dell’ennesima giovane vittima nei pressi di Corigliano Calabro (CS) di Valentina Bomparola. Il presidente ha esaltato l’operato della famiglia di Cesare ed ha comunicato la decisione dell’Associazione di adottare il presepe come simbolo della protezione di tutti coloro che percorrono ogni giorno la famigerata e tristemente nota “strada della morte”. “L’anima non muore mai –  ha affermato l’ingegnere - davanti a Dio siamo fatti solo di spirito ed ogni cosa assume un valore costante mentre l’amore, questo Presepe lo dimostra, non muore mai ma, anzi, continua sempre più forte”.

Così, anche Cesare, ieri sera, insieme agli altri angeli sembravano volteggiare a suon di musica tra la gente e la gioia dei bambini incantati dalla bellezza del Presepe a lui dedicato, con la volontà di proteggere ciò che lui amava ed ama di più: la vita. Quella di quanti percorrono quotidianamente la S.S.106 in Calabria.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 18 Dicembre 2016

sabato 17 dicembre 2016

Valentina, 20 anni, ventinovesima vittima della S.S.106 nel 2016



Lo sgomento dell’Associazione per l’ennesima ragazza vittima delle “strada della morte”

VALENTINA, 20 ANNI, VENTINOVESIMA
VITTIMA DELLA S.S.106 NEL 2016!

L’ASSOCIAZIONE NON RIESCE A COMPRENDERE LE REGIONI PER LE QUALI L’AUTOBUS È PRECIPITATO NEL LETTO DEL FIUME ED ASUPICA DELLE INDAGINI APPROFONDITE DA PARTE DELL’AUTORITÀ INQUIRENTE. SULLA S.S.106 UNA VITTIMA OGNI 12 GIORNI 


Valentina Antonietta Pia Bomparola è la ventinovesima vittima della S.S.106 nell’anno 2016 dopo Eugenio Vadalà di 28 anni e Giuseppe Barone di 18 anni deceduti l’8 gennaio a Bocale fraz. di Reggio Calabria, Francesco Nicola Dati di 29 anni deceduto il 21 gennaio a Cirò Marina (KR), Carmela Palermo di 66 anni deceduta il 6 febbraio a Rossano (CS), Francesco Gaetano di 62 anni deceduto il 13 aprile a Corigliano Calabro (CS), Maria Cristina Brancatisano di 53 anni deceduta il 15 maggio a Montebello Jonico (RC), Pasquale Scarano di 67 anni deceduto il 16 maggio a Brancaleone (RC), Vittorio Leotta di 25 anni e Deborah Ranieri di 21 anni deceduti il 22 maggio a Sant'Andrea dello Jonio (CZ), Dmytro Lazarenko di 27 anni deceduto il 29 maggio a Ferruzzano (RC), Francesco Manoiero di 20 anni deceduto il 04 Giugno a Catanzaro Lido, Francesco Antonio Tarantino di 61 anni deceduto il 22 Giugno a Simeri Crichi (CZ), Giuseppe Varlaro di 22 anni deceduto il 5 luglio a Cassano all'Ionio (CS), Francesco De Salvo di 61 anni deceduto il 17 luglio a Rossano (CS) e Domenico Ciccarello di 62 anni deceduto il 27 luglio a Roccella Jonica (RC), Herde Yanosch di 30 anni e Fabio Capalbo di 27 anni deceduti l’11 agosto a Calopezzati (CS), Vittoria Lopilato di 23 anni, Lorena Lopilato di 24 anni, Francesca Bressi di 24 anni, Pasquale Papaleo di 25 anni deceduti il 21 agosto a Santa Caterina dello Jonio (CZ), Roberto Santini di 51 anni, la moglie Rossella Sardiello di 46 anni, ed il figlio Marco di 19 anni deceduti il 27 agosto a Villapiana (CS), Giuseppe Amodeo di 82 anni deceduto il 22 settembre a Cariati (CS), Petro Izay di 73 anni deceduto l’1 ottobre a Pellaro fraz, di Reggio Calabria e Maria Concetta Livieri di 87 anni deceduta il 12 novembre a Stalettì (CZ) e Vincenzo Staglianò di 67 anni deceduto a Soverato (CZ), lo scorso 8 dicembre.

Valentina ha perso la vita mentre era in un autobus che, per ragioni ancora al vaglio delle autorità competenti, è uscito di strada precipitando nel letto di un fiume. A nulla sono serviti i soccorsi per la giovane di 20 anni. L’Associazione non riesce a comprendere come sia possibile che l’autobus sia precipitato nel letto del fiume ed auspica che le autorità svolgano indagini approfondite rintracciando tutte le responsabilità in riferimento all’ennesima giovane vita spezzata sulla famigerata “strada della morte”!

29 vittime sulla S.S.106 nel 2016. Una vittima ogni 12 giorni. 11 vittime in provincia di Cosenza, 10 in provincia di Catanzaro. 7 vittime in provincia di Reggio Calabria e 1 vittima in provincia di Crotone. Questo è il bollettino di guerra sulla famigerata “strada della morte nel 2016, un anno che si attesta di diritto tra i peggiori negli ultimi dieci anni in materia di mortalità stradale e che vede ad oggi un incremento di 7 vittime rispetto al 2015.

L’Associazione intende ribadire e sottolineare che tutto ciò rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana ed intende evidenziare, inoltre, che quanto accade purtroppo da sempre sulla S.S.106 ha delle chiare ed evidenti responsabilità politiche: il silenzio e l’indifferenza del Governo nazionale e regionale, della classe parlamentare calabrese a Roma, delle amministrazioni locali e provinciali, delle forze sindacali. Tutti, nessuno escluso, coloro i quali rivestono ruoli istituzionali, sono moralmente responsabili dell’olocausto sulla S.S.106.



L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” si stringe attorno alla Famiglia della vittima, ai parenti ed agli amici tutti, a cui esprimiamo sentimenti di vicinanza e cordoglio. Noi non dimenticheremo queste vite spezzate sull’asfalto della “strada più pericolosa d’Italia”. Noi non resteremo indifferenti ed in silenzio davanti all’ennesima tragedia di una strada sempre più serial killer in Calabria ed in Italia. La “strada della morte”, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 17 Dicembre 2016

giovedì 15 dicembre 2016

Lunedì a Rossano l'atto finale della Campagna di Sicurezza Stradale più imponente nella storia della Calabria



Attese nell’Auditorium del Liceo Scientifico di Rossano le classi che hanno partecipato al concorso

LUNEDÌ A ROSSANO L’ATTO FINALE DELLA CAMPAGNA DI SICUREZZA STRADALE PIÙ IMPONENTE NELLA STORIA DELLA REGIONE CALABRIA.

INIZIATIVA CONCLUSIVA A ROSSANO PER UNA CAMPAGNA SI SICUREZZA STRADALE CHE HA COLPITO L’INTERA REGIONE GRAZIE ALLA FANTASIA ED ALLA SENSIBILITÀ DEGLI STUDENTI CHE SARANNO PREMIATI DALL’ASSESSORE REGIONALE ROBERTO MUSMANNO IN UNA GIORNATA DEDICATA AL RISPETTO DELE REGOLE E DEL CODICE DELLA STRADA


Lunedì 19 dicembre, presso l’Auditorium del Liceo Scientifico di Rossano scalo, si terrà l’iniziativa conclusiva della Campagna di Sicurezza Stradale organizzata dall’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” dal titolo “Quando guidi pensa a chi ti ama. Le regole ti salvano la vita e rispettarle conviene” che vedrà premiate tutte le classi scolastiche che hanno partecipato al concorso realizzando un lavoro.

L’iniziativa, patrocinata dall’Assessorato alle Infrastrutture della Regione Calabria e dall’Istituto di Istruzione Superiore “San Nilo” sarà introdotta e moderata da Serafino Caruso (direttore de “L’Eco dello Jonio” che è media partner della Campagna di Sicurezza), vedrà i saluti di S.E. Mons. Giuseppe Satriano Vescovo dell’Arcidiocesi di Rossano – Cariati,       delle Prof.ssa Adriana Grispo Dirigente Scolastico dell’I.I.S. “San Nilo” ed i saluti del Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” Fabio Pugliese.

Le conclusioni saranno affidate all’Assessore regionale ai Trasporti Roberto Musmanno ed all’On. Enza Bruno Bossio (componente della Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati). Sarà presente all’iniziativa anche l’Ing. Vincenzo Marzi Capo (Compartimento della viabilità per la Calabria) a cui l’Associazione consegnerà una targa realizzata a mano dal Maestro Orafo Domenico Tordo.

Le 37 classi scolastiche che saranno premiate sono rispettivamente la 4E, la 3A e la 4A dell’IPSIA “Ezio Aletti” di Trebisacce; la 4A LES, 4B AFM, 4B LES, 5A LES, 5A e 4A dell’ITAS-ITC di Rossano; la 1AI, la 1BI e la 4AE dell’ITIS di Rossano; la 3D, 4A, 4B, 3A e 3C dell’Istituto Professionale Alberghiero di Rossano; la 4A dell’Istituto Tecnico Agrario; 1M, 3M, 4L, 2L, 2M e 5M del Liceo Linguistico Rossano; 2B, 4C, 5C, 1B, 2A e 5E del Liceo Scientifico di Rossano; la 4A del Liceo Classico S. Nilo di Rossano; la 3AT dell’I.T.C "Palma" Corigliano Calabro; la 4B dell’I.T.G. “Falcone - Borsellino” di Corigliano Calabro e la 5A dell'I.T.G. “Falcone – Borsellino” di Rossano; la 3B e la 5C dell'I.T.I “Nicolas Green” di Corigliano Calabro; il 5B del Liceo Classico di Corigliano Calabro.

Tutte le classi scolastiche riceveranno una pergamena direttamente dall’Assessore Regionale alle Infrastrutture che li nominerà ambasciatori della Sicurezza Stradale “per aver aderito con impegno, attraverso la realizzazione di una attività, all'iniziativa dedicata  alla Sicurezza Stradale nell'ambito della Campagna "Quando guidi pensa a chi ti ama. Le regole ti salvano la vita e rispettarle conviene” e per aver contribuito a sensibilizzare la collettività, e i giovani in particolare, alla cultura del rispetto di tutte le regole e del codice della strada”. Solo gli studenti della classe 4B dell’Istituto Professionale Alberghiero di Rossano riceveranno, oltre all’attestato, un premio per aver vinto il concorso.

L’Associazione, comunica, infine, che alla manifestazione sono stati invitati tutti i Dirigenti Scolastici del territorio, tutti i Sindaci e gli Amministratori che hanno affiancato l’Associazione nel corso dell’iniziativa e, soprattutto, le attività del territorio che hanno voluto sostenere l’Associazione nella più grande Campagna di Sicurezza Stradale della storia della Calabria.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 15 Dicembre 2016

mercoledì 14 dicembre 2016

A Mesoraca il presepe in memoria di Cesare Mazza per proteggere gli automobilisti della S.S.106



Una SS. Messa e poi la benedizione del Presepe che a Mesoraca (KR) è giunto alla settima edizione

A MESORACA IL PRESEPE IN MEMORIA DI CESARE MASSA PER PROTEGGERE GLI AUTOMOBILISTI DELLA .S.S.106

SARÀ PRESENTE IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE FABIO PUGLIESE INSIEME ALL’ASSESSORE REGIONALE FEDERICA ROCCISANO ACCOLTI DAL SINDACO DI MESORACA (KR), ARMANDO FORESTA E DALLA FAMIGLIA DI CESARE MAZZA.  


La suggestiva Cappella della famiglia Stranges-Longobucco in piazza De Grazia, nel piccolo paese di Mesoraca (KR), anche quest’anno ospita il presepe missionario in ricordo di Cesare Mazza, il 23enne scomparso in un incidente stradale sulla statale 106 nell’estate del 2009. L’allestimento dell’emblema della nascita del bambin Gesù accende l’atmosfera natalizia del paese attraverso una delle più grandi passioni di Cesare. Un’altra grande passione del giovane era lo studio. Infatti, le sue doti accademiche hanno determinato il conferimento da parte de l’Università La Sapienza di Roma della laurea magistrale ad honorem nel 2013.

Fu proprio la biologia a renderlo affamato e curioso di tutto ciò che era vita, la parola vita, infatti, è il fil rouge di un volo pindarico tra studio e presepe. Il ricordo del giovane vive attraverso le gesta dei suoi cari, del suo presepe dal 2009. La location è sempre la medesima ogni anno, ma diverso è il paesaggio dipinto intorno alla greppia. L’idea dell’ambientazione è della mamma di Cesare, Maria Marrazzo, ma nulla è realizzabile senza l’aiuto valido di Giuseppe Schipani, Fedele Oliverio, Luigi Oliverio, Fiore e Pino Sirianni, Alfredo Mazzei ai quali va un riconoscimento sentito.

Ogni artista ha il suo compito: chi intaglia, chi dipinge, chi cura i particolari, chi osserva le minuzie e chi si occupa delle luci. Sembra un lavoro arduo e senza spiragli, ma ecco che avviene il miracolo e tutto prende forma e sorprende il visitatore. Si può solo raccontare l’ambientazione dell’anno in corso, ma le emozioni nell’ammirare il paese di Alberobello attraverso il presepe sono da assaporare in loco. Il Trullo Sovrano attende la venuta di Gesù come il momento più intenso del Natale. La riconoscenza della famiglia Mazza è protesa verso la famiglia Stranges che ha consentito l’utilizzo della cappella di proprietà, il Sindaco di Mesoraca Armando Foresta, al parroco Don Francesco ed a tutti coloro i quali hanno collaborato alla realizzazione del presepe.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Statale 106” da quest’anno ha voluto adottare il presepe in memoria di Cesare. L’Associazione, infatti, ritiene che il Presepe di Cesare appartiene a tutti i calabresi ed, in particolare, a quelli che percorrono quotidianamente la S.S.106. Per questo motivo – in accordo con la Famiglia Mazza che ringraziamo – quello di Cesare diventa da quest’anno il Presepe che protegge tutti gli automobilisti sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”.


Pertanto l’Associazione invita tutti all’iniziativa di sabato 17 dicembre alle ore 16:00 presso Piazza De Grazia per la SS. Messa a cui la benedizione del Presepe e poi gli interventi istituzionali previsti: quello del Sindaco di Mesoraca Armando Foresta, del Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla S.S.106” Fabio Pugliese e per concludere l’intervento dell’Assessore Regionale Federica Roccisano che ringraziamo per aver dimostrato con grande semplicità una grande attenzione verso questa importante iniziativa.

La raccolta delle offerte dell’anno scorso è stata devoluta ai bambini del Kenia con la collaborazione di missionari operanti direttamente in Africa. Ecco che si percepisce il vero senso del Natale, donare agli altri. Che sia un principio, una battaglia per una strada che semina morte, un ricordo, un sorriso, un segno di solidarietà, il presepe di Cesare ci suggerisce di donare in qualsiasi forma!

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 14 Dicemnbre 2016