La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

mercoledì 27 marzo 2024

NUOVA S.S.106 tra Sibari e Roseto: la Procura della Repubblica apri una indagine e faccia chiarezza


Dati difformi sulla qualità dei terreni e delle infrastrutture realizzate: a rischio la sicurezza dell’opera

NUOVA S.S.106 TRA SIBARI E ROSETO: LA PROCURA DELLA REPUBBLICA APRI UNA INDAGINE E FACCIA CHIAREZZA

L’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106” ESPRIME GRANDE PREOCCUPAZIONE SULLA VICENDA DELLA RESCISSIONE DEL CONTRATTO DELLA GEOSERVING

 

Il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” apprende che 28 persone, lavoratori impegnati sui cantieri del Terzo Megalotto della Statale 106 jonica tra Sibari e Roseto, nei giorni scorsi hanno ricevuto una lettera di trasferimento immediato nel Lazio. Nei fatti Sirjo Webuild che ha deciso di rescindere il contratto con la società Geoserving di Frosinone e, quindi, i 28 dipendenti assunti dall’azienda ora, dovranno essere trasferiti nella sede centrale.

Nell’esprime la massima solidarietà alle 28 persone che hanno ricevuto una lettera di trasferimento immediato nel Lazio comprendendo il loro profondo disagio per un futuro occupazionale di fatto incerto, non possiamo rimanere indifferenti rispetto alle indiscrezioni che trapelano in merito alle ragioni che hanno portato alla rescissione del contratto.

Sembra, infatti, che la Geoserving, attraverso queste 28 persone, si occupasse delle analisi strutturali a campione sulla galleria Trebisacce. A quanto pare le analisi effettuate sembra abbiano portato ad un esito difforme. Nello specifico, a seguito di un controllo a campione di Anas sui "prelievi" effettuati dall'Azienda laziale nella galleria di Roseto Capo Spulico, i risultati di questa ispezione avrebbero fatto emergere dei risultati completamente diversi da quelli comunicati dalla Geoserving a Anas e Webuild Sirjo Scpa.

Si tratta di analisi che consentono di capire la qualità dei terreni e delle infrastrutture realizzate. Un dato essenziale, non certo di secondo piano, perché garantisce la sicurezza dell'opera stessa e non consente errore alcuno.

Il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” non comprende, a questo punto, le ragioni per le quali La FILCAMS CGIL territoriale e la CGIL Pollino- Sibaritide- Tirreno ed i dirigenti CGIL Andrea Ferrone e Giuseppe Guido si siano limitati solo ed esclusivamente a difendere le ragioni dei 28 lavoratori.

Non comprendiamo, infatti, per quale motivo sul tema la CGIL non abbia deciso di informare la Procura della Repubblica di Castrovillari. Riteniamo che questa vicenda sia gravissima. Perché de da una parte c’è il rischio che la CGIL difenda dei lavoratori che potrebbero aver concorso a comunicare dei dati “falsati” sui rilevamenti all’Anas e Webuild Sirio Spa (peraltro da 3 lunghi anni…), dall’altro c’è il rischio che, invece, i dati ottenuti anche grazie al lavoro dei 28 dipendenti siano corretti ma “non graditi” all’Anas e Webuild Sirio Spa…

Il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” pertanto auspica che sulla vicenda la Procura della Repubblica di Castrovillari possa aprire una indagine al fine di tutelare l’interesse generale della collettività.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 27 marzo 2024

martedì 26 marzo 2024

NUOVA S.S.106: Possibile revoca dei fondi per i problemi sul progetto della Sibari - Corigliano-Rossano

Il decreto ministeriale del 12 ottobre 2023 delinea le modalità per la revoca del finanziamento

NUOVA S.S.106: POSSIBILE REVOCA DEI FONDI PER I PROBLEMI SUL PROGETTO DELLA SIBARI – CORIGLIANO-ROSSANO

L’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106” ESPRIME GRANDE PREOCCUPAZIONE SUL PROCESSO DI AMMODERNAMENTO IN ATTO SULLA STATALE 106


OSSERVAZIONE E CONTRODEDUZIONE

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” lo scorso 11 marzo ha reso noto di aver inoltrato all’ufficio competente della Regione Calabria una osservazione. Proprio al Settore che si occupa della Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), della Regione Calabria è stato chiesto di vincolare la realizzazione dell’intero progetto al finanziamento complessivo dei progetti definitivi esecutivi dei Lotti 1 e 2. Pertanto si è chiesto, per ragioni di carattere ambientale e non solo, di vincolare la realizzazione del progetto proposto solo e soltanto quando saranno interamente finanziati i costi determinati dei progetti definitivi esecutivi di tutti i 32 chilometri del tracciato.

All’osservazione, peraltro articolata, indichiamo di seguito il testo – senza aggiungere alcun commento – della controdeduzione ricevuta: “Le risorse per la realizzazione del progetto sono autorizzate ai sensi dell’art. 1, comma 51, della legge 29 dicembre 2022, n. 197”. Specifichiamo, inoltre, che tale controdeduzione non è stata ricevuta dal Settore preposto della Regione Calabria ma dall’Anas Spa.

 

NUOVA S.S.106 TRA SIBARI E CO-RO: UN PROGETTO “CARENTE”

Leggendo il parere ed i verbali dell’adunanza del 1° marzo 2023 si può intuire che seppure il progetto proposto da Anas Spa sulla Catanzaro – Crotone presenta diversi problemi rilevati dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici non vi sono dubbi sulla realizzabilità dell’Opera.

Leggendo il parere ed i verbali dell’adunanza del 22 marzo 2023, si comprende banalmente, quanto le prescrizioni (diverse e svariate), sollevate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sulla Corigliano-Rossano – Sibari siano tali da mettere in dubbio persino la fattibilità dell’Opera.

Basta ricordare che nel verbale dell'adunanza sono riportate chiaramente le parole del Presidente Fabio Croccolo il quale osserva che "il progetto esaminato non risulta corredato da valutazioni approfondite ed è caratterizzato da una serie di carenze rilevanti dal punto di vista impiantistico, geotecnico, di sicurezza delle gallerie ecc., che non giustificano né la scelta tecnica operata, che potrebbe essere ulteriormente ottimizzata per conseguire dei risparmi, né il dimensionamento corretto dei costi". Non solo ma Croccolo va giù duro nei confronti di Anas Spa precisando che "la Sezione non intende impedire lo sviluppo infrastrutturale dell’Italia e comprende la necessità di accelerare i procedimenti, ma non può non sottolineare che i PFTE non possono basarsi su dichiarazioni generiche o puramente apodittiche, ma devono contenere descrizioni dettagliate, in coerenza con il livello progettale considerato, degli interventi selezionati, che consenta di pervenire ad una corretta valutazione dei costi e, di conseguenza, ad una valida Analisi Benefici Costi a tutela dell’interesse generale dei cittadini".

E quando il Direttore Generale del Dipartimento Infrastrutture Claudio Moroni chiede se il progetto è stato approvato con prescrizioni oppure se non è stato approvato il Presidente Fabio Croccolo specifica che il progetto non necessita di un nuovo esame del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici poiché esso non esprime pareri vincolanti. Si può quindi procedere in fretta seguendo l'iter di approvazione del progetto. Tuttavia, ammonisce il Presidente Croccolo, tenendo conto delle prescrizioni riportate nel parere perchè, senza di quelle, il progetto non potrà superare la verifica di ottemperanza.


QUAL È IL PROGETTO ALL’ATTENZIONE DELLA V.I.A. REGIONALE

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” in data 12 febbraio 2024, a seguito della pubblicazione (dovuta per legge), del progetto sul portale della Regione Calabria a seguito della procedura V.I.A. riesce finalmente a visionare l’incartamento progettuale.

Ciò che stupisce è che il progetto pubblicato è grosso modo lo stesso progetto presentato presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. In pratica, quasi nessuna delle prescrizioni ricevute in adunanza il 22 marzo scorso sono state rispettate dall’Anas Spa.

 

LA SCELTA DI ANAS SPA

Appare, quindi, evidente che l’Anas Spa probabilmente ha colto una opportunità: portare alla V.I.A. regionale il progetto con la consapevolezza che non avrà alcun problema a superare questo passaggio in modo che ad aprile/maggio potrà finalmente essere mandato in gara e, chi si aggiudicherà la progettazione definitiva esecutiva, avrà il compito di realizzare un progetto (in un anno per come stabilito dal cronoprogramma), che però dovrà tenere conto di tutte le gravi e pesanti prescrizioni indicate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e, senza le quali, il progetto non potrà superare la verifica di ottemperanza necessaria alla sua realizzazione. Oppure, molto più probabilmente, non è stata capace di redigere un progetto capace di rispettare tutte le prescrizioni imposte dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici…

 

IL DECRETO INTERMINISTERIALE: ECCO LE MODALITÀ DI REVOCA DEL FINANZIAMENTO

A tutto questo si aggiunge, il Decreto Ministeriale del 12 ottobre 2023 avente per oggetto "Individuazione del soggetto attuatore e dei lotti funzionali del nuovo asse viario Sibari-Catanzaro della strada statale 106 Jonica da finanziare con le risorse di cui all'articolo 1, comma 511, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, nonché' dei criteri e delle modalità di erogazione e di revoca delle medesime risorse" e pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n.60), il 12 marzo 2024.

Qui, all’articolo 4, "Modalità di erogazione e di revoca delle risorse" viene specificato chiaramente che nell'ipotesi in cui dovessero registrarsi dei ritardi sui tempi stabiliti dal cronoprogramma oppure se non vi è la copertura finanziaria l'intervento previsto viene revocato e, ovviamente, con esso il finanziamento che sarà inserito nel Contratto di Programma sottoscritto con Anas Spa e - citiamo testualmente - dell'avvenuta revoca si dà adeguata informativa al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato".

 

FINANZIAMENTO A RISCHIO

I problemi che mettono a rischio il finanziamento riguardano il progetto di ammodernamento del tratto Corigliano-Rossano – Sibari. Qui c’è il rischio concreto che, delle tre, possa certamente accaderne una:

1) chi si aggiudica la progettazione esecutiva-definitiva realizzerà un intervento che rispetterà le prescrizioni del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, supererà la verifica di ottemperanza ma costerà almeno 2 miliardi (quindi il doppio), rispetto a quanto previsto da Anas Spa che stiva l’intervento in un miliardo;

2)  chi si aggiudica la progettazione esecutiva-definitiva realizzerà un intervento che non rispetterà le prescrizioni del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e, quindi, non supererà la verifica di ottemperanza: in questo caso non saranno rispettati i tempi stabiliti dal cronoprogramma;

3) chi si aggiudica la progettazione esecutiva-definitiva, dopo aver svolto per la prima volta le valutazioni approfondite in fase progettuale evidenziate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, non riuscirà a realizzare il progetto.


LA REVOCA DEL FINANZIAMENTO INTERESSERÀ LA CROTONE – CATANZARO?

Leggendo e rileggendo il Decreto Ministeriale del 12 ottobre 2023 il finanziamento di 3 miliardi previsto nella legge di Bilancio del 2022 destinato alla Statale 106 non vi è alcuna precisazione circa i due interventi prescelti dal “Commissario Straordinario per la Statale 106” Ing. Massimo Simonini. Per questa ragione è difficile ipotizzare quale sarà il possibile scenario.

Se verranno – come è auspicabile – revocati solo i 1.000 milioni di euro previsti per la Sibari – Corigliano-Rossano oppure se, invece, sarà revocato l’intero finanziamento di 3.000 milioni di euro. Anche perché sarà molto difficile che il progetto definitivo-esecutivo del solo tratto ammodernato della Statale 106 compreso tra Catanzaro e Crotone potrà costare meno di 3,5 miliardi di euro.

Una cosa è certa: restando a ciò che è stato scritto nel Decreto Ministeriale del 12 ottobre 2023 la revoca riguarderebbe tutto ma c’è da sperare che prevalga il buonsenso e, magari, le risorse revocate sulla Sibari – Corigliano-Rossano possano essere utilizzare per il completamento della Catanzaro – Crotone.

 

L’ULTIMO CIPESS PARLA CHIARO

L’altro elemento che lascia senza alcun dubbio è fornito dall’esito dell’ultimo CIPESS dello scorso 21 marzo. In pratica mentre si approvano direttamente con una Delibera CIPESS 4,6 miliardi di euro per la realizzazione di una tratta di 8,9Km di pedemontana lombarda si sceglie di finanziare indirettamente la Statale 106 utilizzando il Contratto di Programma 2021 – 2025 tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l'Anas Spa.

In questo modo, semmai dovessero nascere dei problemi tali da portare ad una revoca del finanziamento della Statale 106, le risorse revocate sarebbero comunque riutilizzate nell’ambito del Contratto di Programma 2021 – 2025 tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Anas Spa.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 26 marzo 2024

lunedì 25 marzo 2024

Corigliano-Rossano: BastaVittime106 chiede il ripristino del guardrail sulla rotatoria di Santa Lucia


Inviata segnalazione all’Anas: interventi risolutivi per mettere in sicurezza la rotonda dopo l’incidente

CORIGLIANO-ROSSANO: BASTAVITTIME106 CHIEDE IL RIPRISTINO DEL GUARDRAIL SULLA ROTATORIA DI SANTA LUCIA

GRAVE SITUAZIONE DI PERICOLO SEGNALATA DAL SODALIZIO CHE SI BATTE DA ANNI PER UNA STATALE 106 PIÙ SICURA AL FINE DI METTERE IN SICUREZZA LA ROTATORIA DI SANTA LUCIA A SEGUITO DELL’INCIDENTE DELLO SCORSO 5 MARZO CHE HA DANNEGGIATO ANCHE UN LAMPIONE

 

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica di aver inoltrato una segnalazione, con il supporto tecnico-giuridico di Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, nella quale evidenzia la grave situazione di pericolo insistente nel tratto della S.S. 106 del Comune di Corigliano-Rossano, alla chilometrica 15+800 presso la rotatoria di Sanata Lucia.

Qui, intorno alle 2:30 circa della notte tra lunedì 4 marzo e martedì 5 marzo 2024, un’autovettura Ford Puma, per cause ancora in corso di accertamento, è sbandata, terminando la sua corsa contro il guardrail, distruggendo di fatto la barriera di protezione. Quest'ultimo, infatti, ha impedito la fuoriuscita dalla carreggiata dell'auto, ma a seguito del sinistro si mostra oggi del tutto inadeguato a contenere altre eventuali fuoriuscite, rappresentando un potenziale pericolo per gli utenti della strada. Nel sinistro, inoltre, l'auto ha abbattuto uno dei pali posti per l'illuminazione della rotonda, causando un ulteriore disservizio in termini di sicurezza nella zona.

A seguito dell’incidente Anas Spa è intervenuta mediante l'allocazione di New Jersey in plastica completamente vuoti collocati al lato della carreggiata sulla rotatoria, lungo l’area in cui il guardrail è stato distrutto. È evidente però che questi non garantiscano una misura di sicurezza adeguata qualora dovesse ripetersi quanto già accaduto nella notte del 5 marzo 2024. Inoltre, ancora oggi, non è stato riparato il palo dell’illuminazione distrutto.

Basta Vittime sulla Strada Statale 106, infine, nel rimarcare che l’intervento è imprescindibile non solo per la sicurezza degli utenti dalla strada, tanti, che percorrono la Statale 106 in corrispondenza della rotonda ha invitato l’Anas Spa ad intervenire per risolvere con la massima sollecitudine il problema.

Anche per questo, l’invio della segnalazione, è stato inoltrato a tutela della stessa Anas perché, qualora dovesse accadere in quel punto un ulteriore sinistro stradale e dei veicoli dovessero precipitare nel letto del fiume o, ancora peggio, investire un pedone, l’Ente gestore ne sarà corresponsabile e dovrà risponderne.

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 25 marzo 2024

sabato 23 marzo 2024

Corigliano-Rossano: sul ponte da 4 mesi si attendono interventi

 

Basta Vittime chiede all’Anas interventi risolutivi sul pone al Km 16+200 della S.S.106 Radd

CORIGLIANO-ROSSANO: SUL PONTE DA 4 QUATTRO MESI SI ATTENDONO INTERVENTI

GRAVE SITUAZIONE DI PERICOLO SEGNALATA DAL SODALIZIO CHE SI BATTE DA ANNI PER UNA STATALE 106 PIÙ SICURA E DENUNCIA L’INERZIA E L’IMMOBILISMO DI ANAS SPA

 

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica di aver inoltrato una segnalazione, con il supporto tecnico-giuridico di Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, nella quale evidenzia la grave situazione di pericolo insistente nel tratto della S.S. 106 del Comune di Corigliano-Rossano, alla chilometrica 16+200 della S.S.106Radd e, più precisamente, sul ponte che precede lo svincolo per la Strada Provinciale 196.

Questo ponte è stato oggetto già di diversi tragici sinistri stradali. Tra i tanti, ricordiamo quello del 19 marzo 2006, uno dei più dolorosi incidenti stradali che si è verificato sulla Statale 106, in cui persero la vita Giuseppe Lo Prete di 58 anni, Quintina Lo Prete di 17 anni, Vanessa Lo Prete di 14 anni, Giuseppe Flotta di 52 anni, Antonio Flotta di 24 anni, Francesco Marino di 62 anni e Francesco Valente di 51 anni. Mentre il 17 dicembre 2016, invece, perse la vita Antonella Pia Bomparola di 20 anni. Infine, il 24 settembre 2023, a perdere la vita fu Rosa Greco di 17 anni, in un tragico incidente in cui furono coinvolti altri 4 giovani gravemente feriti ed oggi, per fortuna, salvi.

A seguito di quest’ultimo incidente l’Anas Spa è intervenuta mediante l'allocazione di New Jersey in plastica, peraltro completamente vuoti, collocati alle estremità del guardrail lato mare. È evidente che i New Jersey in plastica completamente vuoti non garantiscono alcuna sicurezza qualora un mezzo dovesse perdere il controllo e uscire fuori strada. Ciò potrebbe causare il ripetersi di quanto già accaduto: determinando la caduta del mezzo nel letto del fiume.

Basta Vittime sulla Strada Statale 106, infine, nel rimarcare che l’intervento è imprescindibile non solo per la sicurezza degli utenti dalla strada, tanti, che percorrono la Statale 106 in corrispondenza di quel ponte ha sottolineato l’inerzia e l’immobilismo di Anas Spa che in quattro mesi non riesce ancora oggi ad intervenire per risolvere con la massima sollecitudine il problema.

Anche per questo, l’invio della segnalazione, è stato inoltrato a tutela della stessa Anas perché, qualora dovesse accadere in quel punto un ulteriore sinistro stradale e dei veicoli dovessero precipitare nel letto del fiume o, ancora peggio, investire un pedone, l’Ente gestore ne sarà corresponsabile e dovrà risponderne.

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 23 marzo 2024


mercoledì 20 marzo 2024

Dalla Calabria il monito dell'associazionismo: "Basta Vittime Sulla Statale 100"

 

Presente una delegazione dell’O.d.V. che da anni si batte per una Statale 106 più sicura

DALLA CALABRIA IL MONITO DELL’ASSOCIAZIONISMO: “BASTA VITTIME SULLA STATALE 100”

«I CITTADINI DI CALABRIA E PUGLIA CHIEDONO INSIEME STRADE PIÙ SICURE!!!», IL MESSAGGIO LANCIATO DA UNA DELEGAZIONE DELL'ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106 PRESENTE A FRANCAVILLA MARITTINA PER I FUNERALI DI MARCELLA RISOLI

 

Una delegazione dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” era presente oggi alla Chiesa di Santa Rita di Francavilla Marittima, in provincia di Cosenza, per i funerali della giovane 26enne Marcella Risoli, deceduta domenica 19 marzo insieme a Silvia Scardamaglia, 23 anni, di Vibo Valentia e Antonio Panzitta, 31 anni, di Joppolo (VV), mentre percorrevano la Statale 100 che collega Taranto a Bari.

Proprio sulla Statale 100 opera il Comitato Strade Sicure, un sodalizio che si batte per la messa in sicurezza del tratto, ormai da oltre 10 collabora con l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”. Il Comitato è condotto dal Presidente Vanni Caragnano, che attualmente è nel comitato scientifico dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”.

Anche al fine di ribadire l’unità d’intenti che associa questi due sodalizi oggi, ai funerali di Marcella Riolo è stato esposto all’ingresso della Chiesa di Santa Rita uno striscione con su scritto: «BASTA VITTIME SULLA STATALE 100 – I CITTADINI DI CALABRIA E PUGLIA CHIEDONO INSIEME STRADE PIÙ SICURE».

«Attraverso questo gesto simbolico – dichiara l’Ing. Fabio Pugliese, Direttore Operativo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – la nostra associazione insieme agli amici del Comitato Strade Sicure intendono esprimere solidarietà, vicinanza ideale e cordoglio alle Famiglie Riolo, Scardamaglia e Panzitta ma anche alle comunità di Francavilla Marittima, Vibo Valentia e Joppolo oggi colpite dal dolore per la perdita di tra giovani concittadini».

«Oltre a ciò – conclude il Direttore Pugliese – abbiamo voluto sensibilizzare l’opinione pubblica ma anche l’Anas Spa. A quest’ultima, in particolare, ci rivolgiamo affinché possa intervenire con urgenza per garantire più sicurezza sulla Statale 100 così come sulla Statale 106 mediante interventi che riescano a mitigare i tanti, troppi rischi che quotidianamente corrono i cittadini automobilisti che percorrono queste famigerate e tristemente note arterie viarie».   

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 20 marzo 2024


martedì 19 marzo 2024

Cariati: sul Ponte Molinella da 4 anni si attende la passerella pedonale


Basta Vittime Sulla Strada Statale 106 chiede all’Anas interventi risolutivi

CARIATI: SUL PONTE MOLINELLA DA 4 QUATTRO ANNI SI ATTENDE LA PASSERELLA PEDONALE

GRAVE SITUAZIONE DI PERICOLO PER I PEDONI SEGNALATA DAL SODALIZIO CHE SI BATTE DA ANNI PER UNA STATALE 106 PIÙ SICURA E DENUNCIA L’INERZIA E L’IMMOBILISMO DI ANAS SPA

 

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica di aver inoltrato una segnalazione, con il supporto tecnico-giuridico di Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, nella quale evidenzia la grave situazione di pericolo Ponte Molinella, nel centro abitato di Cariati (tra il Km 301+00 ed il Km 302+00).

Qui sono presenti due passerelle pedonali laterali e due mini-rail che le separano dalla strada e che non possono proteggere i pedoni che attraversano quotidianamente il ponte. Inoltre, nella segnalazione, è stato evidenziato che sul ponte Molinella hanno perso la vita due giovani di 26 anni e che, a seguito della sentenza, è stato dimostrato che ciò è accaduto «per oggettive criticità riferibili alle condizioni della strada e, quindi, per responsabilità esclusive dell’Ente gestore e l’Ente proprietario della Statale 106». La sentenza in questione, infatti, evidenziò la pericolosità della strada affermando «un difetto originario nella costruzione. Come del resto rilevano anche le perizie».

Basta Vittime Sulla Strada Statale 106, che da anni si batte per una Statale 106 più sicura, ha fatto, inoltre, rilevare che sono trascorsi ormai 4 anni da quando il 3 luglio del 2020, a seguito di un sopralluogo sul ponte Molinella, il responsabile dell’area gestione di Anas Calabria, l’ingegnere Domenico Renda, affermò che entro fine anno sarebbero stata realizzata la progettazione degli interventi previsti ipotizzando un costo di 2 milioni di euro.

Basta Vittime sulla Strada Statale 106, infine, nel rimarcare che l’intervento è imprescindibile non solo per la sicurezza degli utenti dalla strada, tanti, che percorrono la Statale 106 in corrispondenza di quel ponte, ma soprattutto per i pedoni, ha sottolineato l’inerzia e l’immobilismo di Anas Spa che in quattro anni non riesce ancora oggi ad intervenire per risolvere con la massima sollecitudine il problema.

Anche per questo, l’invio della segnalazione, è stato inoltrato a tutela della stessa Anas perché, qualora dovesse accadere in quel punto un ulteriore sinistro stradale e dei veicoli dovessero precipitare nel letto del fiume o, ancora peggio, investire un pedone, l’Ente gestore ne sarà corresponsabile e dovrà risponderne.

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 19 marzo 2024

giovedì 14 marzo 2024

Nuova Statale 106: i cittadini esultano, accolte le nostre proposte di buon senso dall'amministrazione di Corigliano-Rossano

 

Il Comune di Corigliano-Rossano invia una osservazione sul progetto dopo l’iniziativa di sabato scorso

NUOVA STATALE 106: I CITTADINI ESULTANO, ACCOLTE LE NOSTRE PROPOSTE DI BUON SENSO DALL’AMMINISTRAZIONE DI CORIGLIANO-ROSSANO

RICHIESTA L’ELIMINAZIONE DEL VIADOTTO NELL’AREA URBANA DI CORIGLIANO E CONDIVISO IL VINCOLO CHE PREVEDA LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO SOLO SE FINANZIATO NELLA SUA INTEREZZA

 

IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106” ED IL “COMITATO PER IL SOTTOPASSO” DOPO AVER INVIATO LE LORE OSSERVAZIONI, APPRENDONO, CON ESTREMA SODDISFAZIONE, CHE IL COMUNE DI CORIGLIANO-ROSSANO HA DECISO DI INOLTRARE UNA OSSERVAZIONE SUL PROGETTO DI AMMODERNAMENTO DELLA STATALE 106 TRA SIBARI E CORIGLIANO-ROSSANO ACCOGLIENDO LE PROPOSTE DEI CITTADINI DELLA TERZA CITTÀ DELLA CALBRIA.

«Nell'intervento del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del 22 marzo 2023 il Sindaco Stasi in merito al cavalcavia previsto nel progetto nell'area urbana di Corigliano disse testualmente che "la soluzione proposta è scaturita anche da un percorso di condivisione con il territorio, al fine di integrare sotto il profilo dell'assetto urbanistico ed anche paesaggistico l’attraversamento urbano di Corigliano Scalo". Noi non siamo mai stati, non siamo e non saremo mai contro il progetto di ammodernamento della Statale 106 ma siamo dell'idea che anche il passaggio nell'area urbana di Corigliano debba avvenire mediante un sottopasso. In questo senso guardiamo con apprezzamento l'inversione ad "U" del Sindaco Stasi e ci auguriamo che questa proposta possa essere accolta dalla VIA regionale e dall'Anas Spa» - dichiarano con soddisfazione gli amici del “Comitato per il Sottopasso”.

«Dopo l’iniziativa di sabato scorso – dichiara l’Ing. Fabio Pugliese, Direttore dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – è emerso chiaramente quanto questo progetto, mai visto da nessuno, calato dall’alto e sviluppato nel chiuso delle stanze dell’Anas Spa, sia il peggiore possibile. Del resto chi ha partorito questo progetto? Gli stessi che hanno realizzato la rotatoria di Santa Lucia… Ora, è chiaro che sarebbe stato opportuno aprire questo progetto al contributo di tutti per migliorarlo quando ciò poteva e doveva essere fatto. Tuttavia fummo noi i soli a dirlo mentre c’era chi, con il megafono in mano, aveva l’ansia da prestazione ed alla fine è sotto gli occhi di tutti che “la gatta frettolosa ha fatto i gattini ciechi”. Ritengo infine – conclude Pugliese – che è certamente positivo che il Sindaco abbia condiviso la proposta dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” rispetto alla necessità che la realizzazione di un solo lotto sia vincolato al finanziamento complessivo del Progetto perché se ciò non accade c’è un rischio concreto di realizzare l’ennesima opera incompiuta».

«Auspico – afferma Leonardo Caligiuri, presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – che la VIA regionale ora accolga la nostra proposta di vincolare la realizzazione anche di un solo un lotto al finanziamento del progetto complessivo altrimenti saranno chiare le responsabilità, prima di tutto politiche, di chi ha voluto gestire questo processo a livello regionale. Ringrazio l’Amministrazione di Corigliano-Rossano – conclude Caligiuri – per aver accolto la nostra proposta di buon senso ed a tutela degli interessi della collettività».

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – Comitato per il Sottopasso

 14 marzo 2023

mercoledì 13 marzo 2024

L'Anas non risolve il problema da oltre 3 anni sul ponte dell'Amendolea

 

Basta Vittime Sulla Strada Statale 106 chiede all’Anas interventi risolutivi sul ponte dell’Amendolea

L’ANAS NON RISOLVE IL PROBLEMA DA OLTRE 3 ANNI SUL PONTE DELL'AMENDOLEA

GRAVE SITUAZIONE DI PERICOLO SEGNALATA DAL SODALIZIO CHE SI BATTE DA ANNI PER UNA STATALE 106 PIÙ SICURA E CHE NON PUÒ SOTTACERE L’INERZIA E L’IMMOBILISMO DI ANAS SPA

 

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica di aver inoltrato una segnalazione, con il supporto tecnico-giuridico di Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, nella quale evidenzia la grave situazione di pericolo relativa al chilometro 41+00, ovvero al ponte stradale che attraversa la fiumara dell’Amendolea nel comune di Condofuri Marina.

Qui è presente un significativo restringimento della carreggiata per via dell'allocazione di due New Jersey in plastica collocati a nord e a sud. Tale soluzione - inizialmente adottata in via temporanea - che perdura ormai da oltre tre anni, arreca un palese disservizio a tutti gli utenti della strada in termini di incremento del traffico, rallentamenti e formazione di lunghe code, con tutti i potenziali rischi e pericoli che ne derivano.

Se a ciò si aggiunge che il restringimento risulta non solo privo di un'adeguata illuminazione che lo renda ben visibile, ma anche dell'idonea segnalazione preventiva il pericolo che tale restringimento provoca a tutti i cittadini che percorrono ogni giorno il ponte è evidente, tanto più in orario notturno, dove la visibilità è sensibilmente ridotta e il conseguente rischio di non vedere il restringimento della carreggiata è molto alto.

 

Basta Vittime sulla Strada Statale 106 nel rimarcare che l’intervento è imprescindibile non solo per la sicurezza degli utenti dalla strada, tanti, che percorrono la Statale 106 in corrispondenza di quel ponte, non può sottacere l’inerzia e l’immobilismo di Anas Spa che in oltre tre anni non riesce ancora oggi ad intervenire per risolvere con la massima sollecitudine il problema.



Anche per questo, l’invio della segnalazione, è stato inoltrato a tutela della stessa Anas perché, qualora dovesse accadere in quel punto un ulteriore sinistro stradale e dei veicoli dovessero precipitare nel corso d’acqua, l’Ente gestore ne sarà corresponsabile e dovrà risponderne.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 13 marzo 2024

martedì 12 marzo 2024

Il Partito Democratico continua ad offendere l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”


Il 20 maggio del 2020, il Partito Democratico, con l’allora Ministro delle Infrastrutture On. Paola De Micheli, inaugurò l’avvio dei lavori del Megalotto 3 (l’intervento di ammodernamento della Statale 106 tra Sibari e Roseto Capo Spulico), scegliendo di non invitare l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”.

Non solo evitò di invitare un’organizzazione di volontariato che si era fortemente battuta, anche insieme ad autorevoli esponenti del Partito Democratico, affinché questa Grande Opera stradale potesse finalmente partire ma con questo gesto offese la dignità di una Organizzazione di Volontariato e, soprattutto, ciò che essa rappresenta.

Si continua con un invito irricevibile e provocatorio pervenuto alle 18:09 di oggi 12 marzo 2024 a mezzo mail per una conferenza stampa sulla riforma del codice della strada stabilita per la giornata di domani 13 marzo 2024 ore 12, presso il Palazzo dei Gruppi Parlamentari presso la Camera dei Deputati a Roma con esplicita richiesta conferma di accreditamento entro le 19:00 di oggi.

Confidiamo nella possibilità che il Partito Democratico, sempre più distante dalle diverse e svariate problematiche che riguardano la strada Statale 106 Jonica calabrese, possa scegliere al più presto di evitare simili offese alla nostra Organizzazione di Volontariato (peraltro immeritate), dimostrando più attenzione e rispetto nei confronti di ciò che il nostro sodalizio rappresenta ma, soprattutto, dimostrando un rinnovato impegno nei confronti di una causa che ormai sembra neanche più appartenergli.

 

Il Responsabile della Comunicazione

Ing. Fabio Pugliese

Direttore Operativo dell’Organizzazione

“Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”

L'Anas interviene ma la toppa è peggio del buco

 

L’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” chiede all’Anas Spa l’installazione di un guardrail

L’ANAS INTERVIENTE MA LA TOPPA È PEGGIO DEL BUCO

INVIATA UNA NUOVA SEGNALAZIONE ALL’ENTE GESTIORE AFFINCHÈ METTA DEFINITIVAMENTE IN SICUREZZA IL PONTE DI BADOLATO CHE CONSENTE L’ATTRAVERSAMENTO DEL TORRENTE BARONE

 

A seguito della segnalazione inoltrata dall’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” con il supporto tecnico-giuridico di Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, e nella quale veniva evidenziata la grave situazione di pericolo denunciata dall’Associazione “Amici di Danilo e relativa al ponte stradale della S.S.106 di Badolato, che consente l’attraversamento del torrente Barone, all’altezza del chilometro 151+600, l’Anas Spa è intervenuta sabato 9 marzo 2024.

 

In pratica, nel tratto dove, in seguito al tragico incidente stradale costato la vita il 31 dicembre scorso a Giovanni Mellace, il precario “guardrail” è stato abbattuto, sono stati collocati dei new jersey in cemento in luogo di quelli in plastica apposti inizialmente, e del tutto inidonei a trattenere i veicoli in caso di fuoriuscita, unitamente a segnali stradali con lo scopo di informare gli utenti della strada.


 

Una miglioria che tuttavia non è sufficiente a garantire la sicurezza. Anche questa soluzione tampone infatti presenta delle problematiche, i jersey in cemento occupano la carreggiata stradale, molto stretta, per oltre trenta centimetri rendendo pericoloso l'attraversamento della carreggiata nei due sensi di marcia, e la segnaletica verticale disposta appare poco visibile ed inconsistente: fattori di pericolosità che si accentuano nelle ore notturne, non essendo questi elementi illuminati.

 

Basta Vittime sulla Strada Statale 106 nella mattina di oggi ha rinnovato una segnalazione all’Ente gestore a procedere ad un intervento risolutivo, ripristinando la barriera mancante e, sarebbe auspicabile, cogliendo l’occasione per sostituire quanti più tratti di guardrail possibile considerate le condizioni pietose in cui versano e del tutto inefficaci per svolgere la loro funzione di contenimento.


 

Un’opera imprescindibile non solo per la sicurezza degli utenti dalla strada, tanti, che percorrono la Statale 106 in corrispondenza di quel ponte, ma anche a tutela della stessa Anas perché, qualora dovesse accadere in quel punto un ulteriore sinistro stradale e dei veicoli dovessero precipitare nel corso d’acqua, l’Ente gestore ne sarà corresponsabile e dovrà risponderne.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 12 marzo 2024

lunedì 11 marzo 2024

Presentata una Osservazione sul progetto della Nuova Statale 106 tra Sibari e Corigliano-Rossano.

 

L’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” presenta una Osservazione alla V.I.A. regionale

PRESENTATA UNA OSSERVAZIONE SUL PROGETTO DELLA NUOVA STATALE 106 TRA SIBARI E CORIGLIANO-ROSSANO

VINCOLARE LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO AL FINANZIAMENTO DELL’INTERO INTERVENTO BASTAVITTIME106 RITIENE DANNOSO IL FINANZIAMENTO DI UN SINGOLO LOTTO DEL PROGETTO PER RAGIONI LEGATE SOPRATTUTTO AD ASPETTI AMBIENTALI MA ANCHE DI ALTRA NATURA

 

L'Organizzazione di Volontariato "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" rende noto che a seguito della pubblicazione del progetto “S.S. 106 - Adeguamento e messa in sicurezza in tratti saltuari dal km 0+000 (rat. Innesto Aranceto viad. Coserie) al km 25+000 (innesto SS534 Sibari), variante in nuova sede cat.B da Rat innesto Aranceto viad. Coserie a innesto SS534 Sibari compreso adeguamento a cat. b della SS534 Sibari dallo sv. con il megalotto 3 della SS 106 Radd - lotti 1 e 2 da Coserie a Sibari" per l'avvio della proceduta di valutazione dell'impatto ambientale ha inoltrato in data odierna una osservazione alla Regione Calabria.

Nello specifico, il Comitato Scientifico, in premessa ha fatto rilevare che l'inserimento della nuova arteria e i collegamenti non risultano bene inseriti nella pianificazione urbanistica locale, sulla parte paesaggistica ed ambientale, così come sugli aspetti architettonici, il livello progettuale descritto non appare approfondito; per quanto concerne gli aspetti di carattere geologico si ritiene un necessario un approfondimento attraverso l'analisi di un numero ben più elevato di campioni, sugli aspetti geotecnici il livello progettuale è sembrato oltremodo carente mentre risulta poco convincente sugli aspetti idrologici ed idraulici; sugli aspetti viari il livello progettuale è essenziale, eccessivamente sintetico e privo di indicazioni ed informazioni esaustive; sugli aspetti relativi alla sicurezza delle gallerie stradali non vi sono elementi per potersi esprimere sulla sicurezza delle citate gallerie; sui viadotti previsti risulta impossibile determinare se la soluzione proposta sia quella ottimale; sugli aspetti impiantistici il livello progettuale è apparso carente così come sugli aspetti acustici.

Sempre in premessa il Comitato Scientifico ha fatto rilevare che per quanto riguarda il bilancio e la gestione dei materiali sarà necessaria l’apertura di cave di prestito al fine di soddisfare i fabbisogni di inerti, motivo per cui gli uffici regionali dovranno rilasciare delle necessarie autorizzazioni nel rispetto della tempistica di progetto. Un progetto - fa rilevare il Comitato Scientifico - che alla barriera ferroviaria somma anche la nuova barriera stradale ed insieme costituiscono un “muro” poco permeabile, se non in occasione di bypass urbani e, inoltre, il tracciato stradale scelto in gran parte corre parallelamente e/o in adiacenza all’attuale linea ferroviaria Taranto-Reggio Calabria, interessandone anche la fascia di rispetto.

Oltre a ciò, il Comitato Scientifico, sempre in premessa evidenzia che il tracciato scelto attraversa aree urbanizzate con la presenza anche di insediamenti porosi e abusivi attestati lungo le arterie stradali esistenti ma anche parti cospicue di territorio aperto contraddistinto da un uso del suolo sostanzialmente agricolo dove sono presenti colture agricole di pregio e specialistiche e, inoltre, il livello progettuale consente solo una modesta conoscenza delle interferenze e ciò potrebbe incidere sulla fattibilità dell’intervento nonché su un considerevole aumento dei costi.

Per tutte queste motivazioni (legate soprattutto ad aspetti ambientali ma anche di altra natura), l'Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” rivendicando il proprio parere favorevole alla realizzazione dell'Opera ha chiesto, attraverso una osservazione, alla V.I.A. della Regione Calabria di vincolare la realizzazione dell’intero progetto al finanziamento complessivo dei progetti definitivi esecutivi dei Lotti 1 e 2. Pertanto si chiede di vincolare la realizzazione del progetto proposto solo e soltanto quando saranno interamente finanziati i costi determinati dei progetti definitivi esecutivi di tutti i 32 chilometri del tracciato.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 11 marzo 2024