La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

martedì 31 luglio 2018

Nuova S.S.106: Musmanno conferma, nessuna modifica sull'opera



NUOVA S.S.106: MUSMANNO CONFERMA, NESSUNA MODIFICA SULL’OPERA

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha apprezzato l’intervista concessa alla stampa dall’Assessore Regionale ai Trasporti Prof. Roberto Musmanno nel merito del Progetto del Megalotto 3 che prevede l’ammodernamento della S.S.106 da Sibari a Roseto Capo Spulico.

L’Assessore Regionale dichiara che il Presidente Oliverio ha ottenuto ampie rassicurazioni dall’Anas “circa la possibilità di ottimizzare il progetto esecutivo, nei limiti imposti dalle normative vigenti, risolvendo una serie di questioni che sono state sottoposte dai sindaci dei territori interessati” e che – aggiungiamo noi – riguardano giusto qualche svincolo oltre a questioni “minori” che, tuttavia, anche l’Associazione condivide e che ritiene necessarie per una migliore realizzazione dell’Opera.

L’Assessore Roberto Musmanno boccia categoricamente ogni ipotesi di modifica del tracciato.

Sull’ipotesi del raddoppio l’Assessore Regionale afferma che “questa soluzione è stata scartata in fase di elaborazione del progetto preliminare attraverso l’unico strumento che consente di valutare una soluzione progettuale: l’analisi costi-benefici” e precisa che sostenere oggi il raddoppio comporta modificare “la natura dell’affidamento. Con tempi e costi insostenibili”, che “azzererebbero l’iter autorizzativo che dovrebbe iniziare daccapo”.

L’Assessore Roberto Musmanno precisa che ogni cambiamento sul tracciato dell’Opera oggi risulterebbe “un salto nel buio” anche per i costi dovuti per le penali e – aggiungiamo noi – dei contenziosi legali che certamente potrebbero determinarsi.

Nell’articolo viene evidenziato, inoltre, l’apprezzamento che l’Assessore Regionale ha ottenuto dai parlamentari del M5S che in un loro comunicato definiscono il Prof. Musmanno “competente della materia, e non a caso docente universitario” ma, soprattutto, “che ha dato ascolto” appunto alle istanze dei parlamentari del M5S.  

L’Associazione coglie l’occasione per auspicare che possa accadere presto un fatto necessario quanto inedito: che possa prima o poi (speriamo prima), essere il M5S con i suoi parlamentari a “dare ascolto” non solo alle ragioni di buon senso ma, soprattutto, a quelle tecniche, strutturali ed economiche che sul progetto del Megalotto 3 in questo momento fanno convergere la grande maggioranza dei cittadini.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha sempre avuto e continua ad avere un confronto serio ed attento sui problemi che riguardano tutta la S.S.106 in Calabria con le Istituzioni, gli Enti e tutte le parti politiche presenti nel Paese ma con il M5S non è mai stato possibile per la grande chiusura da sempre dimostrata nei nostri confronti.

Solo oggi, e con pochi, inizia un timido tentativo di confronto che speriamo possa presto far nascere la consapevolezza che certe posizioni possono anche essere sbagliate ma insistere significherebbe far capire anche a chi non è “competente della materia” che dietro certe posizioni del M5S ci sono di certo altri interessi.
Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 31 Luglio 2018

lunedì 30 luglio 2018

NUOVA S.S.106: Per fortuna nel M5S c'è anche l'On. Vono



Il Presidente dell’Associazione non perde le speranze: Forcini, Abate e Sapia ritornino al buon senso
NUOVA S.S.106: PER FORTUNA NEL M5S C’È ANCHE L’ON. VONO
IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106” FABIO PUGLIESE INTERVIENE SULLE RECENTI DICHIARAZIONI DELL’ON. SILVIA VUONO


Le dichiarazioni rilasciate sulla stampa dall’On. parlamentare Silvia Vono del M5S circa il Progetto del Megalotto 3, che consentirà di ammodernare la S.S.106 da Sibari a Roseto Capo Spulico, sono apprezzabili, responsabili e, soprattutto, di buon senso. Sono tre gli argomenti che la senatrice Vono utilizza per motivare le sue posizioni.

L’On. Vono ritiene che bloccare l’opera significa esporre il Governo al pagamento di una penale e poi sostiene che c’è il rischio di dover rimandare la realizzazione di questa infrastruttura di chissà quanti anni. Queste due ovvie e ragionevoli motivazione sono state esposte prima di lei, nei giorni scorsi, dall’On. Enza Bruno Bossio, deputata alla Camera per il Pd.

Inoltre, l’On. Senatrice Silvia Vono ha posto l’attenzione sulla necessità di adottare “efficaci misure di prevenzione e di repressione” per scongiurare che sull’opera possa metterci le mani la criminalità organizzata e “non pensando al blocco dell’opera pubblica”. Questa ovvia e ragionevole motivazione è stata esposta prima di lei, nei giorni scorsi, dall’On. Wanda Ferro, deputata alla Camera per Fratelli d’Italia.

Questo significa, che qui in Calabria, finalmente sulle posizioni di buon senso riescono a convergere le “persone” e non gli schieramenti politici, inoltre, nello specifico, tre donne che hanno estrazioni, storie ed appartenenze diverse ma dicono tutte qualcosa di buono per l’interesse della Calabria.

Francamente mi aspetto che al più presto possa alzarsi una ventata di buon senso anche dai parlamentari del M5S Abate, Scutellà e Sapia eletti nella sibaritde: la speranza che possano ritornare sui loro passi e prendere le distanze da idee irresponsabili, impraticabili e dannose per l’interesse generale io, personalmente, non smetterò mai di perderla.

Un po’ più difficile che ciò possa accadere per l’On. Morra e per l’On Forciniti. Il primo, l’On. Morra, mente affermando che il M5S sul Progetto ha una sola posizione (viste le dichiarazioni chiare ed esplicite dell’On. Vono), e afferma – cito testualmente – “da qualche anno stiamo studiando il progetto proposto per quel tratto di Statale 106 e riteniamo che possano essere apportati dei miglioramenti”.

Il secondo, l’On Forciniti, invece, dichiara – cito testualmente – “chi governa ha il dovere di valutare con molta attenzione prima di dare il via ad un cantiere da un miliardo e mezzo di euro. Magari studiando le carte ci renderemo conto che non sono più possibili modifiche migliorative”.

Insomma, queste carte le stanno leggendo “da qualche anno” oppure devono ancora farlo..?  È un mistero!

È difficile che l’On. Morra, che con un video nei giorni scorsi ha addirittura minacciato gli attivisti di ardire alle vie legali recandosi alla Magistratura se qualcuno di loro non si fosse allineato alle posizioni ufficiali dei “portavoce” parlamentari eletti, possa ritornare sui suoi passi. Così anche per il “confuso” On. Forciniti.

All’On. Morra, pronto ad andare alla Magistratura per denunciare gli attivisti del M5S contrari alle sue posizioni invece di andare a denunciare altro, purtroppo è andata malissimo. Perché ora c’è una portavoce eletta e, quindi, una voce ufficiale del M5S, che ha una posizione sul Progetto condivisa dal 99,9% di chi ha votato il M5S.

A questo punto è d’obbligo chiedersi: come mai l’onesto e morigerato On. Morra ha preso così a cuore una posizione sul Progetto del Megalotto 3 che, per coincidenza, è la stessa, identica e precisa di quella dei “Turisti di Ferrara” su cui lui non ha mai pensato di effettuare degli approfondimenti e di andare dalla Magistratura?

Come mai l’On. Morra sul Progetto del Megalotto 3 non ha interrogato la base degli attivisti del M5S ma ha preferito sposare le stesse posizioni degli “amici Tullio, Anna, Rinaldo e Vincenzo” che sono esattamente i proprietari terrieri che da anni si oppongono alla realizzazione dell’opera con posizioni che, per coincidenza, sono le stesse, identiche e precise a quelle dei “Turisti di Ferrara”?

Insomma, dall’On Morra – oggi alla sua seconda e per fortuna ultima legislatura – mi sarei aspettato ben altra condotta ma, soprattutto, un atteggiamento diverso, più serio e responsabile: un senatore che prima di parlare legge, studia le carte, approfondisce, cerca di capire, affronta la complessità del caso e poi parla con cognizioni di causa.

Non è stato così. Chissà come mai… Pazienza. Questa dell’On. Morra però, insieme a quella dell’On. Forciniti che deve leggere le carte che sono state valutate da qualche anno a sua insaputa,  vale come la peggiore delle figure. Al posto dell’On. Forciniti cercherei di riflettere…

Al posto dell’On Morra, invece, mi dimetterei e lascerei ad altri l’onore e l’onore di essere il “portavoce” o, se preferite, il parlamentare della Calabria prima ancora che del M5S o, peggio, dei “Turisti di Ferrara” e dei proprietari terrieri contrari da sempre alla realizzazione dell’ammodernamento della S.S.106 tra Sibari e Roseto.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 30 Luglio 2018

mercoledì 25 luglio 2018

Il M5S è in male fede insieme ai turisti di Ferrara



IL M5S È IN MALA FEDE INSIEME AI TURISTI DI FERRARA

COMUNICATO STAMPA


«C’è una grande differenza – dichiara Fabio Pugliese, presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – tra chi negli anni ha portato avanti una battaglia per l’Ammodernamento della S.S.106 tra Sibari e Roseto Capo Spulico con coerenza ed onestà sempre alla luce del sole e chi, invece, l’ha fatto schierandosi con chi ha promosso centinaia di osservazioni contrarie al progetto provenienti da Ferrara e firmate da “Turisti di Ferrara” che mai sono venuti in Calabria e che non conoscono il territorio».

«Questa differenza non può essere sottovalutata – continua il Presidente – perché consente a chiunque di fare una riflessione attenta tra chi ha portato avanti una battaglia di civiltà, di buon senso e nell’interesse generale e chi, invece, in mala fede, abusando e mentendo ma, soprattutto, nell’interesse particolare legato a qualche amico, ha sostenuto e continua a sostenere, una battaglia diversa».

«Questa considerazione semplice ed elementare – afferma Pugliese – dovrebbe far riflettere gli amici del M5S che continuano con video dichiarazioni e comunicati a considerarsi dalla parte buona della storia e sono, invece, chiaramente dalla parte peggiore. Una prova di quanto affermo può essere anche data dall’idea malsana che dietro all’attuale progetto di 1.335 milioni di euro ci sia la ‘Ndrangheta mentre la stessa non ci sarebbe se il progetto venisse a costare qualche centinaia di milioni di euro in meno con il raddoppio del tracciato esistente che comunque costerebbe molto di più».

«La malafede – continua il Presidente – è evidente anche quando si dice proprio questo: il “raddoppio costerebbe di meno”. Perché non è così, perché è stato dimostrato da tre Ministeri in un iter procedurale durato oltre 18 anni e perché basterebbe conoscere bene il territorio e non essere in mala fede per capirlo».

«Voglio quindi esprimere apprezzamento – dichiara Pugliese - anche da parte dell’intera Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, ai tanti attivisti del M5S Corigliano Rossano gruppo di Rossano per le posizioni che hanno preso in queste ore e che sono comuni a tantissimi altri attivisti del territorio dell’alto e del basso jonio cosentino e, più in generale, dell’intera Calabria. La loro non è solo una posizione di buon senso ma è una posizione limpida, onesta e sotto la luce del sole: come la nostra che da anni siamo schierati contro i “Turisti di Ferrara”».

«L’illusione anche solo lontana di fermare l’opera – afferma Pugliese – sarà fermata da tante donne e uomini onesti che da anni sognano il cambiamento e ritengono che questo possa avvenire solo grazie alla realizzazione di questa importante infrastruttura. Lo capiranno presto gli amici del M5S: da questa parte non c’è qualche trattore ed il delirio allo specchio di qualche parlamentare che urla a squarciagola “la prossima volta dovete essere di più”».

«Anche io – conclude Pugliese – mi unisco all’appello lanciato nei giorni scorsi dal Vice Presidente Giovanni Buono: spero ed auspico che gli amici parlamentari del M5S riescano al più presto a ricredersi. Chiedano scusa. S’impegnino per far partire subito l’opera senza più perdite di tempo ed aiutino la Calabria a cambiare davvero: magari finanziando la S.S.106 a Sud di Sibari».

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 25 Luglio 2018

martedì 24 luglio 2018

Conclusi i rilievi per realizzare sulla 106 la rotonda di S. Lucia



Grande soddisfazione per l’Associazione che ringrazia l’Anas per la grande sensibilità dimostrata
CONSLUSI I RILIEVI PER REALIZZARE SULLA 106 LA ROTONDA DI S.LUCIA
UN INTERVENTO CHE MIRA AD ELEVARE LO STANDAR DI SICUREZZA PER MIGLIAIA DI CITTADINI CHE PERCORRONO LA S.S.106 IN QUEL TRATTO  CHE FARÀ TERMINARE I TANTI DISAGI CHE SUBISCONO DA ANNI PER IL MAL FUNZIONAMENTO DEI SEMAFORI


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica con grande soddisfazione che è stata completata oggi, sulla S.S.106 nel comune di Corigliano Rossano, la fase relativa ai rilievi per la realizzazione di una rotatoria in località Santa Lucia.

L’opera, fortemente voluta dall’Associazione, è stata accolta dal Compartimento Anas della Calabria che con instancabile lavoro e con grande sensibilità è riuscita a reperire i fondi necessari alla realizzazione di un intervento fortemente voluto dai cittadini poiché ritenuto utile e fondamentale per la sicurezza stradale.

Proprio l’ Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” domenica scorsa ha pubblicato una foto che documenta le lunghe code che, soprattutto nel periodo estivo, si formano a causa dei semafori allo svincolo di Santa Lucia.

Non viene solo posto rimedio ad una questione di sicurezza – che  già di per se basta a giustificare l’intervento – ma è anche un grande disagio che i cittadini, i turisti, ecc. vivono da anni per merito di questo svincolo particolarmente trafficato e dove spesso, molto di frequente, l’impianto semaforico risulta non funzionante.

Presente questa mattina sul posto, oltre al Geom. Francesco Aiello dell’Anas con i Cantonieri al seguito, il tecnico incaricato della progettazione Ing. Raffaele Scalise anche il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” Fabio Pugliese che si è detto «molto contento per l’inizio di un’opera che migliaia di cittadini ci chiedono da anni, in un luogo dove si sono verificati tanti incidenti e che ha creato tanti disagi. Oggi l’Anas dimostra con questo intervento una grande sensibilità, peraltro mai vista prima, di cui chiaramente non possiamo che essere felici».


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 24 Luglio 2018

lunedì 23 luglio 2018

Nuova S.S.106: I parlamentari del M5S chiedano scusa e tornino a difendere l'interesse generale



Intervento del Vice Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”
NUOVA S.S.106: I PARLAMENTARI DEL M5S CHIEDANO SCUSA E TORNINO A DIFENDERE L’INTERESSE GENERALE
BUONO: «È INCREDIBILE CHE I PARLAMENTARI DEL M5S NON ABBIANO DECISO DI INCONTRARE ED ASCOLTARE I SINDACI DEL TERRITORIO INTERESSATO DAL MEGALOTTO 3. HANNO SBAGLIATO E CONTINUANO. CHIEDANO SCUSA E CON UMITÀ  RITORNINO A SOSTENERE GLI INTERESSI DEI CITTADINI E DEL TERRITORIO»


«Come è stato detto da più parti, le dichiarazioni gravissime ed irresponsabili dei parlamentari del M5S non solo sono incomprensibili ma, purtroppo, sono irrispettose dei cittadini, del bene comune e tra mille bugie ed inesattezze non corrispondenti alla realtà dei fatti» – inizia così Giovanni Buono, Vice Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, la sua riflessione a seguito delle recenti prese di posizioni del M5S contro la realizzazione del Megalotto 3 che ammodernerà la S.S.106 tra Sibari e Roseto Capo Spulico

«Non entro nel merito – continua Buono – delle questioni già egregiamente illustrate dal Presidente Fabio Pugliese, tuttavia ritengo che ci siano tre grandi anomalie che contraddistinguono l’agire dei parlamentari penta stellati: parlano di un progetto che non conoscono dal punto di vista tecnico così come non conoscono i territori su cui l’opera dovrebbe nascere; inoltre non hanno mai voluto interloquire e confrontarsi con la nostra Associazione ne mai hanno voluto sostenere nessuna delle nostre istanze».

«Poi c’è la terza gravissima anomalia: possiamo capire che non vogliono confrontarsi con noi. Però non si pongono il problema – oggi che sono diventati parlamentari e quindi rappresentanti delle Istituzioni più alte dello Stato – di parlare, di confrontarsi e di ascoltare i Sindaci del territorio interessato dall’ammodernamento della S.S.106 scegliendo, invece, di schierarsi e di confrontarsi con la Coldiretti e con i “Turisti di Ferrara” da sempre contrari al progetto».

«Questo è inaccettabile – afferma il Vice Presidente – perché io sono certo che se i parlamentari del M5S avessero parlato con i Sindaci di Roseto Capo Spulico, Amendolara, Albidona, Trebisacce, Villapiana, ecc. avrebbero capito il lungo e complesso percorso che ha portato alla scelta dell’attuale tracciato e quanto l’ipotesi del raddoppio sia solo una cartina da tornasole usata da sempre dai proprietari terrieri per fare in modo che il progetto non venisse realizzato».

«Io credo – dichiara Buono – e sono convito che ognuno di noi può sbagliare e per questo non deve essere “messo in croce”. Però sono anche convinto che rispetto a ciò che abbiamo visto e sentito in questi ultimi giorni i parlamentari del M5S debbano chiedere delle scuse ai cittadini ed al territorio e, soprattutto, devono lavorare ed impegnarsi per far partire l’opera subito e senza nessuna ulteriore perdita di tempo!»

«Inoltre noi siamo disponibili – continua Giovanni Buono – anche ad incontrarli dopo l’avvio dei lavori del Megalotto 3 ed a sostenerli offendo loro la nostra esperienza per ottenere i finanziamenti necessari nel DEF (Documento di Economia e Finanza), ed in quello che sarà il prossimo Contratto di Programma di Anas al fine di ottenere nuovi finanziamenti per l’ammodernamento della S.S.106 anche a Sud di Sibari ma, lo ripeto, prima serve un cambio di rotta immediato dei parlamentari penta stellati».

«Io posso garantire – conclude il Vice Presidente – che l’Associazione non si tirerà mai indietro di fronte a chi è animato da buona volontà e dalla necessità di lottare per gli interessi generali e, quindi, sarà al fianco di qualsiasi forza politica che nei fatti, e non solo con le parole, intende davvero cambiare la Calabria e la S.S.106. Spero che questo mio messaggio sia recepito e che con grande umiltà i parlamentari del M5S chiedano scusa e ritornino a difendere gli interessi di tutti i cittadini del territorio».


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 23 Luglio 2018

domenica 22 luglio 2018

Il M5S contrario alla Nuova S.S.106: saranno i cittadini a fermarli!



IL M5S CONTRARIO ALLA NUOVA S.S.106: SARANNO I CITTADINI A FERMARLI!

COMUNICATO STAMPA

«Ho letto con grande amarezza – dichiara Pugliese – le dichiarazioni di qualche ora fa del parlamentare del M5S Francesco Forciniti. Le sue parole – in linea con quelle di Morra, Abate e Sapia – sono la conferma ennesima che l’idea di “cambiamento” del M5S è quella di rivedere un’opera totalmente finanziata ed approvata di cui loro ed il M5S non hanno alcun merito.

Sono stupito – continua Pugliese – dalle parole di Forciniti: lui ritiene che la “richiesta di cambiamento” sia quella di rimettere in discussione un progetto che già è stato valutato per 18 anni ed ha già finalmente ottenuto la legittimità della Corte dei Conti. Perché sul progetto non c’è alcuna illegalità e non c’è nessuna violazione delle procedure.

Non c’è – afferma Pugliese – perché l’Opera è stata da sempre contrastata da “Turisti di Ferrara” che hanno costretto i Ministeri a dover sempre fare tutto per bene per evitare ricorsi e azioni giuridiche che tuttavia non sono mancate e che ora iniziano ad essere bocciate una per una!

L’unico ed “insultare” – continua Pugliese – è il M5S perché continua ad offendere l’intelligenza dei cittadini: quelli che sanno che orami il progetto è approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Sostenere che si può modificare è una menzogna. Si può solo revocare. Questo però comporta una sola conseguenza immediata: far ripartire da zero l’iter procedurale per l’approvazione del progetto che il M5S vuole variare e che – sostengono – costerà 500 milioni di euro in meno.

Anche qui – dichiara Pugliese – si persegue nell’insultare l’intelligenza dei cittadini: 500 milioni di euro saranno le penali che certamente dovrà pagare il Governo al Contraente Generale, ovvero all’ATI Sirjo che dovrà realizzare il progetto e che eserciterà legittimamente una richiesta di danno per il mancato lavoro senza però realizzare un bel niente.

Questo provocherà – afferma Pugliese – la delusione dei tanti “operai” calabresi che lavorano in Salini Impregilo e Astaldi e che sognano di realizzare finalmente una grande opera in Calabria dopo anni ed anni in cui le realizzano grandi opere in ogni parte d’Italia.

Oggi – va avanti Pugliese – un gruppo di persone, prima ancora che degli “stipendiati dai cittadini”, ha deciso di assumersi una grande responsabilità: quella di decidere di rinviare chissà di quanti anni l’unica opera già finanziata ed approvata mentre l’unico vero cambiamento che era stato loro richiesto era quello di fare infrastrutture e farle subito! Questo era il dovere di questi parlamentari non quello di tutelare gli interessi dei “Turisti di Ferrara”!

Ritengo offensivo – va avanti Pugliese – il fatto poi che il parlamentare Forciniti dichiari che l’Associazione  ha “sponsorizzato” partiti politici: in verità non c’è sulle nostre pagine neanche un appello al voto! Non c’è e non ci sarà mai! C’è però un’altra verità: l’Associazione si è sempre confrontata con tutti, destra e sinistra, tranne con il M5S perché  non ha mai voluto sostenere la nostra causa e siamo pieni di prove per dimostrarlo.

Finalmente – conclude Pugliese – oggi capiamo il perché: avete scelto di sostenere la causa dei “Turisti di Ferrara” contrari da sempre al progetto. Non saremo noi ad impedire al M5S questa follia. Non saremo noi ad impedirvi di “fermare il treno” dell’ammodernamento della S.S.106! Saranno i cittadini. Le loro coscienze. I loro dolore per i gli affetti cari, i parenti e gli amici che hanno perso la vita sulla “strada della morte”. Saranno tante donne e tanti uomini che vogliono difendere i loro interesse e non quelli dei vostri amici proprietari terrieri a fermarvi e l’Associazione sarà al loro fianco!».


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 22 Maggio 2018

sabato 21 luglio 2018

NUOVA S.S.106: Il M5S è con i "Turisti di Ferrara" contrari al progetto



L’Associazione pronta a combattere per l’avvio immediato dei lavori di ammodernamento della SS106
NUOVA S.S.106: IL M5S
È CON I TURISTI DI FERRARA CONTRARI AL PROGETTO
GRAVI LE DICHIARAZIONI DEI PARLAMENTARI CINQUE STELLE CHE IGNORANO LE RAGIONI PER CUI IL RADDOPPIO DELLA S.S.106 ESISTENTE NON È POSSIBILE E CHIEDONO LA REVOCA DELLA DELIBERA CHE IMPEDIRÀ ALLA CALABRIA LA REALIZZAZIONE DI UN’OPERA ATTESA DA DECENNI ED ORMAI APPROVATA DA TUTTI I MINISTERI

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ritiene gravissime le dichiarazioni degli onorevoli parlamentari calabresi del Movimento Cinque Stella e del Presidente di Coldiretti Pietro Molinaro nella manifestazione contro il Progetto del Megalotto 3 della S.S.106.

Innanzitutto è bene precisare che le Delibere CIPE (n.41 del 10 agosto 2017 e n.3 del 28 febbraio 2018), sono ormai approvate. Parlare di raddoppio e, quindi, di modifica del tracciato oggi significa revocare – come loro hanno chiaramente dichiarato – queste Delibere e, quindi, riavviare da zero l’iter procedurale dell’Opera per attendere altri 20 anni ammesso che sarà mai più realizzerà questa importante infrastruttura.

Sul tema del raddoppio invitiamo i parlamentari penta-stellati a documentarsi: sono ormai parte integrante del Governo del Paese e non possono ignorare che l’ipotesi del raddoppio è impraticabile come hanno già dal primo momento sostenuto i Ministeri dell’Ambiente, dei Beni Culturari e delle Infrastrutture.  Del resto basterebbe poco: conoscere il territorio per capirlo. Come è possibile realizzare il raddoppio e, quindi una strada di 20 metri, a Roseto Capo Spulico, Amendolara e Trebisacce senza devastare le abitazioni dei cittadini. Con quali costi poi? E, soprattutto, in quali aree si andrebbero a creare le costosissime varianti con impatti ambientali certamente intollerabili?

Ci aspettavamo parole chiare dai parlamentari penta-stellati. L’onestà e la coerenza negli impegni: la scorsa settimana comunicano di aver incontrato il Ministro Toninelli e di aver riferito la carenza infrastrutturale della Calabria ed oggi tutti uniti contro la realizzazione dell’unica Opera approvata e pronta solo per essere realizzata.

Soprattutto, ci aspettavamo da costoro, una grande alleanza con la coscienza della gente e non con i Turisti di Ferrara.

Perché dai parlamentari cinque stelle, viste le amicizie profonde che hanno con alcuni Magistrati di Castrovillari, ci aspettavamo proprio questo: l’avvio di una fase conoscitiva che potesse finalmente fare chiarezza su quanto c’è di oscuro e terribile dietro questa battaglia ostinata e contraria alla realizzazione di un’opera importante.

Ognuno di noi sarà giudicato dalla storia per ciò che è stato il suo operato: l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” sarà determinata ed intransigente contro chi – come la Coldiretti ed i parlamentari cinque-stelle – strumentalizzano a fini politici il grave problema della S.S.106. Contro chi non vuole realizzare l’opera per difendere gli interessi di pochi. Contro chi non ha rispetto alcuno per le tante, troppe vittime della famigerata e tristemente nota “strada della morte”.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 21 Maggio 2018

La CIA Calabria unica a tutela degli agricoltori che saranno favoriti dalla Nuova S.S.106



L’Associazione apprezza le dichiarazioni della Confederazione Italiana Agricoltori
LA CIA CALABRIA UNICA A TUTELA DEGLI AGRICOLTORI CHE SARANNO FAVORITI DALLA NUOVA S.S.106 
SAREMO A FIANCO DEGLI AGRICOLTORI CHE MERITANO UN GIUSTO INDENNIZZO PER L’ESPROPRIO E CONTRO A CHI STRUMENTALIZZA LA NUOVA S.S.106 PER FINI POLITICI

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” apprezza la CIA (Confederazione Italiana Agricoltori), Calabria per le posizioni espresse in merito alla realizzazione del Megalotto 3 della S.S.106. Secondo la CIA Calabria l’infrastruttura è un’opera strategica per questo territorio e per tutta la regione”, “che rende la Calabria stessa più raggiungibile, più accessibile e sicura”. Altrettanto apprezzabile è la lucidità ed il senso di realtà dalla CIA Calabria quanto afferma che si tratta di “un’opera sognata da tanti anni a queste latitudini” e che “non era per niente scontato che dagli auspici si potesse passare ai fatti”.

L’Associazione condivide anche le dichiarazioni del Presidente di Cia Calabria Nord Luca Pignataro,  quando afferma che occorre ridurre “al minimo possibile l’impatto ambientale e il consumo di suolo agricolo” e siamo convinti che già nella progettazione definitiva si è tenuto conto di questo aspetto determinando l’allungamento delle gallerie ed aumentando il costo dell’opera che è passato da poco più di 1.000 milioni di euro e 1.335 milioni di euro.

L’Associazione è convinta che probabilmente la progettazione dell’Opera poteva essere realizzata anche meglio ma riteniamo che le opposizioni di contrasto note a tutte esercitate con veemenza da pochissimi da sempre contrari alla realizzazione dell’Opera ne abbiano pregiudicato la possibilità.

Così come riteniamo anche qui ricordare che il raddoppio dell’esistente sostenuto da chi non vuole l’Opera non è condivisibile anche perché su questa ipotesi tutti i tre Ministeri hanno da sempre dichiarato la loro netta contrarietà per ragioni di costo, per ragioni ambientali e per ragioni paesaggistiche come farebbe bene a leggere qualche “sprovveduto” parlamentare calabrese e come sanno ormai migliaia e migliaia di cittadini che oggi – invece di sentire inutili lagne – hanno preferito una bella giornata di mare. 

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” sarà, invece, al fianco della CIA Calabria per tutelare gli interessi degli agricoltori che in quell’area producono eccellenze riconosciute da marchi comunitari e che anche per questo meritano dei giusti indennizzi per i terreni che saranno loro espropriati e per gli effetti negativi che un’opera di questo genere causerà alle aziende.

L’Associazione, infine, stigmatizza chi, invece, ha deciso di strumentalizzare l’argomento della Nuova S.S.106 per fini politici, chi difende le lobby che non vogliono la realizzazione della strada e chi si oppone alla realizzazione di un’Opera che renderà più sicura la S.S.106 utilizzando gli stessi argomenti contenuti nelle osservazioni inviate contro il progetto dai “Turisti di Ferrara”.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 21 Luglio 2018

venerdì 20 luglio 2018

Bocciato l'esposto di Coldiretti contraria da sempre alla Nuova S.S.106



Rigettato dai Magistrati della Corte dei Conti che non hanno rilevato alcuna illegittimità nell’Opera
BOCCIATO L’ESPOSTO DI COLDIRETTI CONTRARIA DA SEMPRE ALLA NUOVA S.S.106
L’ASSOCIAZIONE: QUESTA È SOLO LA PRIMA DI UNA SERIE DI AZIONI LEGALI INTRAPRESE DA CHI È CONTRARIO ALL’OPERA CHE NON PRODURRÀ ALCUN EFFETTO. DELUSIONE PER LA BATTAGLIA DI COLDIRETTI IN DIFESA DI INTERESSI PARTICOLARI.  

Nello scorso mese di maggio - abbiamo appreso dalla stampa – dell’Esposto presentato, alla Corte dei Conti, da parte di “Coldiretti” che lamentava una serie di ragioni quali – citiamo a titolo di esempio – “vizi di legittimità della Delibera CIPE  n.3 del 2018” ”, sul presunto “danno al turismo”, sul presunto “oltraggio paesaggistico”, ecc.

Le ragioni di “Coldiretti” sono – caso strano – esattamente identiche a quelle esposte formalmente nelle osservazioni contrarie al progetto inviate dai “Turisti di Ferrara” nonché le stesse e le medesime dei proprietari terrieri che da sempre si oppongono alla realizzazione dell’opera fingendo di non essere contrari e di volerne una migliore (….).

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica che l’esposto presentato alla Corte dei Conti nello scorso mese di maggio da “Coldiretti” è stato letteralmente bocciato. Questo significa che tutto ciò che i “Coltivatori Diretti” hanno sostenuto – attraverso il loro presidente Pietro Molinaro – era infondato.

Così, l’unico “merito” ottenuto da “Coldiretti” è stato quello di aver “costretto” i Magistrati della Corte a dover avanzare ben due rilievi sulla Delibera n.3 del 28 febbraio 2018 (al fine di verificarne con grande attenzione ed impareggiabile zelo ogni aspetto documentale), determinando solo ora – quindi con un ennesimo ritardo di due mesi che si aggiunge a quelli già accumulati in passato – la definitiva conclusione di un lungo iter burocratico per l’approvazione dell’ammodernamento della S.S.106.

Sull’esito disastroso dell’esposto presentato da “Coldiretti” l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” non ha mai avuto alcun dubbio: le verifiche sulla legittimità della Delibera e, più in generale dell’iter procedurale, è stato chiaro, netto ed evidente ed ha portato – come tutti sappiamo – alla registrazione della Delibera n.3 del 28 febbraio 2018.

L’esito di questo esposto – lo scriviamo a chiare lettere – è anche lo stesso esito ottenuto delle osservazioni contrarie al progetto presentate dai “Turisti di Ferrara” e sarà certamente l’esito di tutte le azioni attualmente intraprese dai soliti oppositori del progetto di ammodernamento della S.S.106 tra Sibari e Roseto.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” tuttavia non intende nascondere la delusione dovuta alle posizioni di netta contrarietà di “Coldiretti”, del suo Presidente Pietro Molinaro e di tutti gli associati.  La nostra è una Associazione territoriale e regionale: difendiamo la nostra terra, chi ci vive e chi è di passaggio. Dispiace, invece, dover constatare che “Coldiretti” in Calabria ha deciso di sostenere battaglie di retroguardia, per la difesa di pochi interessi particolari, che vanno contro l’interesse dell’intera collettività.





Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 20 Luglio 2018

giovedì 19 luglio 2018

Associazione Infuriata: la rotatoria sulla S.S.106 ad Insiti sia realizzata con le Forze dell'Ordine



Ha avuto luogo oggi il primo giorno di rilievi da parte dell’Anas in vista della realizzazione dell’Opera
ASSOCIAZIONE INFURIATA: LA ROTATORIA SULLA S.S.106 AD INSITI SIA REALIZZATA CON LE FORZE DELL’ORDINE!
L’ASSOCIAZIONE NEI PROSSIMI GIORNI SCRIVERÀ AL NUOVO PREFETTO, AL PRESIDENTE DELLA REGIONE, AI VERTICI DI ANAS, ALLA QUESTURA ED ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA: PRETENDIAMO CHE NON SIANO TOLLERATE RESISTENZE DEI PRIVATI


Hanno avuto luogo oggi in Contrada Insiti, nel comune di Corigliano Rossano, le operazioni di rilievo per la realizzazione di una rotatoria fortemente voluta dall’Associazione per ragioni di sicurezza ma anche necessaria per il collegamento dell’Ospedale Unico della Sibaritide. Tali operazioni sono state comunicate dall’Anas Gruppo FS Italiane ai privati con modalità e prassi contrassegnate dal rispettano assoluto della legge.

Occorre dire in verità che la maggioranza dei privati non si è opposta ai rilievi realizzati dagli uomini di Anas Gruppo FS Italiane anche nel loro interesse: così consentono a chi dovrà progettare l’Opera di capire esattamente quanta terrà sarà necessaria e, soprattutto, se ciò sarà veramente necessario (potrebbe anche non servire ed in questo caso i privati non saranno espropriati).

Altri privati, invece, si sono opposti a tal punto da impedire agli uomini di Anas Gruppo FS Italiane di poter effettuare i rilievi che – tuttavia – sono stati effettuati dall’esterno e, quindi, malissimo. Ciò, infatti, potrebbe comportare una progettazione inadeguata e, quindi, l’Associazione è fortemente preoccupata da ciò che è accaduto e che pone i privati suddetti nella condizione di essere soggetti ad azioni legali.

Proprio per questa ragione l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nei prossimi giorni chiederà un incontro specifico all’Anas e solo dopo aver capito la gravità di quanto accaduto provvederà ad assumere le iniziative dovute a tutela della collettività e dell’interesse generale.

L’Associazione, in merito a quanto accaduto, è già intenzionata ad informare nei prossimi giorni il nuovo Prefetto di Cosenza, il Presidente della Regione Calabria, i vertici di Anas Gruppo FS Italiane, la Questura e, soprattutto, la Procura della Repubblica. Non è possibile che sulla S.S.106 non si possono effettuare interventi di messa in sicurezza che sono necessari a salvare vite umane perché i soliti privati non vogliono cedere poche decine di metri di terra che peraltro saranno espropriati con somme di denaro più che adeguate.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 19 Luglio 2018

mercoledì 18 luglio 2018

Operai calabresi in festa per la fine dell'iter burocratico della Nuova S.S.106



Tanti i messaggi ricevuti dall’Associazione dai tanti operai calabresi pronti a realizzare l’Opera
OPERAI CALABRESI IN FESTA PER LA FINE DELL’ITER BUROCRATICO
DELLA NUOVA S.S.106
DAL BRENNERO ALLA LIGURIA, DALLA LOMBARDIA AD ANCONA PASSANDO PER IL RESTO DELL’ITALIA È GIOIA PER TUTTE LE MAESTRANZE CALABRESI CHE DA ANNI REALIZZANO INFRASTRUTTURE IN TUTTA ITALIA E SONO PRONTI A LAVORARE NELLA PROPRIA TERRA


La Delibere CIPE numero 3 approvata il 28 febbraio 2018 è un provvedimento di rilevanza economica strategica che, come tale, ha effetti sulla finanza pubblica. Per questa ragione è stata sottoposta ad un complesso iter di perfezionamento che coinvolge diversi attori istituzionali.

Il testo definitivo della Delibera dopo essere stato trasmesso al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) per le verifiche degli effetti sulla finanza pubblica è stato trasmesso al Segretario del CIPE e successivamente al Presidente del Consiglio dei Ministri, presidente del CIPE, per la formalizzazione.

Successivamente la Delibera è stata inviata alla Corte dei Conti per il controllo preventivo di legittimità ed a seguito della conseguente registrazione avvenuta ieri è stata inviata già oggi alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica per la pubblicazione.

Tutto ciò ha scatenato una vera e propria corsa ai messaggi di congratulazioni e di felicità da parte dei tanti operai calabresi in forza alle imprese Astaldi e Salini Impregilo che insieme realizzeranno l’Opera. Si tratta di operai specializzati calabresi che da decenni realizzano infrastrutture e grandi opere in Italia e che ora sono pronti e felici di realizzare l’ammodernamento della S.S.106 nella loro Calabria.

Sono originari di Acri, Siderno, Cotronei, Tiriolo, Mileto, ecc. In pratica da tutta la Calabria. Sono i migliori operai che ha il Paese e saranno loro a realizzare la Nuova strada Statale 106 da Sibari a Roseto. Grande soddisfazione anche dalle Imprese calabresi da sempre impegnate a supporto della realizzazione delle grandi Opere con l’Astaldi e la Salini Impregilo: finalmente anche loro saranno impiegate in una infrastruttura che sarà realizzata in Calabria.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 18 Luglio 2018

martedì 17 luglio 2018

La nostra battaglia per la S.S.106 è vinta: sta finendo la lunga notte della Calabria




Il Direttivo dell’Associazione accoglie con gioia e commozione il giorno più atteso dopo 17 anni
LA NOSTRA BATTAGLIA PER LA S.S.106 È VINTA: STA FINENDO LA LUNGA NOTTE DELLA CALABRIA
NEL GIORNO IN CUI PERDE LA VITA UN RAGAZZO DI 24 ANNI, TREDICESIMA VITTIMA DELLA S.S.106 NELL’ANNO 2018, ARRIVA DA ROMA LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE


Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” apprende con gioia e commozione la notizia più attesa. Erano 17 anni che la Calabria sognava e sperava che potesse arrivare questo momento: finalmente è stata vinta una battaglia non semplice per l’avvio dell’ammodernamento della S.S.106 in Calabria.

La Strada Statale 106 è già ammodernata in Puglia e in Basilicata. Ora finalmente l’ammodernamento della Statale 106 entra anche in Calabria per arrivare fino a Sibari. Non solo un progetto di 1.335 milioni di euro; non solo un’Opera di rilevanza strategica nazionale; non solo una infrastruttura, la più grande prevista nel Sud Italia nei prossimi dieci anni, che darà lavoro, sviluppo e progresso alla Calabria.

Soprattutto sarà un’Opera che onererà la memoria delle tante, troppe vittime della famigerata e tristemente nota “strada della morte”. Una infrastruttura che garantirà più sicurezza per tutti gli automobilisti. Un progetto, ne siamo convinti, che ridisegnerà l’assetto infrastrutturale della Calabria.

Il Direttivo dell’Associazione ritiene che questo primo storico importante e difficile traguardo raggiunto può diventare l’inizio di una nuova alba per la Calabria: sta finendo la lunga notte, questo è un segnale di luce straordinario che può e deve dare fiducia a tutti i calabresi e, soprattutto, a quanti non ci credevano e vivono da anni nella rassegnazione.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ritiene doveroso “dedicare” idealmente questo risultato storico, frutto della nostra “epica”, costante ed impegnativa battaglia, a Rocco Marando, giovane di 24 anni deceduto oggi in un incidente sulla S.S.106 a Roccella Jonica (RC), ed a tutte le vittime della famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria. Affinché quanto è successo a loro possa non accadere mai più ad altri.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 17 Luglio 2018

Sulla Home Page della Presidenza del Consiglio dei Ministri c'è la Strada Statale 106


Mai accaduto prima nella Storia: sulla prima pagina del sito web ufficiale del DIPE c’è la Jonica
SULLA HOME DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI C’È LA STRADA STATALE 106
ANNUNCIO IN POMPA MAGNA DELLO STATO PER SANCIRE LA FINE DELL’ITER PROCEDURALE CHE PORTARÀ L’AVVIO DEI LAVORI DI AMMODERNAMENTO DELLA S.S.106


È apparsa pochi minuti fa, sulla Pagina Principale del Sito Web Ufficiale del Dipartimento per la Programmazione e il Coordinamento della Politica Economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri  della Repubblica Italiana la notizia ufficiale che la Calabria attendeva da ben 17 anni!

Con una breve nota si comunica che “la Corte dei conti ha registrato la delibera n.3 del 2018 relativa all’approvazione del progetto definitivo della seconda tratta del 3° megalotto della S.S. 106 “Jonica” un’opera di rilevanza strategica nazionale e molto attesa dal territorio”.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” sottolinea quanto la rilevanza che il Governo Italiano ha voluto dare alla notizia – anche attraverso la pubblicazione nella Home Page del sito del DIPE – è rappresentativa dell’importanza del momento.

Nei prossimi giorni sarà pubblicata la Delibera n.3 del 2018 sulla Gazzetta Ufficiale: ciò darà il via definitivo alle operazioni preliminari per la realizzazione del Megalotto 3 della S.S.106. Un’Opera di 1.335 milioni di euro che determinerà la realizzazione di una strada moderna a quattro corsie con spartitraffico centrale da Sibari fino a Roseto Capo Spulico determinando sicurezza stradale, progresso e sviluppo per l’intera Calabria.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 17 Luglio 2018

Dopo 17 anni concluso oggi l'Iter procedurale per l'ammodernamento della S.S.106




La Corte dei Conti ha registrato la Delibera CIPE numero 3 approvata il 28 febbraio 2018
DOPO 17 ANNI CONCLUSO OGGI L’ITER PROCEDURALE PER L’AMMODERNAMENTO DELLA S.S.106  
UNA GIORNATA STORICA CHE LA CALABRIA ATTENDEVA DA 17 ANNI. FINISCE L’ITER PROCEDURALE DEL MEGALOTTO 3: NEI PROSSIMI GIORNI LA PUBBLICAZIONE DELLA DELIBERA SULLA GAZZETTA UFFICIALE E POI FINALMENTE L’AVVIO DEI LAVORI


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica con gioia ed estrema soddisfazione che oggi la Corte dei Conti ha provveduto alla registrazione della Delibera CIPE numero 3 del 28 febbraio 2018. La Delibera sarà pubblicata nei prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale determinando di fatto la conclusione definitiva dell’iter procedurale per l’ammodernamento della S.S.106 da Sibari a Roseto Capo Spulico.

Per l’avvio dei lavori la Calabria ha dovuto attendere 17 anni, due Delibere CIPE approvate: la numero 41 del 10 agosto 2016 che determina l’approvazione del Megalotto 3 da Sibari a Trebisacce e la numero 3 del 28 febbraio che determina l’approvazione del Megalotto 3 da Trebisacce a Roseto Capo Spulico.

Oggi lo Stato italiano inizia a porre fine ad una grande ingiustizia, ad una vergognosa disuguaglianza, determinando l’ammodernamento della Strada Statale 106 tanto atteso in Calabria per un tratto di 38 Chilometri che collegherà Taranto fino a Sibari.

Oggi lo Stato italiano determina l’ingresso in Calabria della Nuova S.S.106 ammodernata.

Oggi lo Stato italiano inizia a dare una risposta alle tante, troppe Famiglie che hanno perso i loro cari sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”

Oggi lo Stato italiano decide di onorare la memoria delle tante, troppe vittime della Strada Statale 106 in Calabria con un atto formale che sancisce la fine dell’iter procedurale e burocratico dell’ammodernamento del Megalotto 3 ed al contempo determina l’inizio delle procedure per la pubblicazione della Delibera numero 3 del 28 febbraio in Gazzetta Ufficiale e, quindi, poi l’avvio immediato dei cantieri per la realizzazione dell’Opera.  


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 17 luglio 2018

venerdì 13 luglio 2018

Buon lavoro al neo Ministro Toninelli ed ai parlamentari del M5S



Il Direttivo dell’Associazione soddisfatto dell’incontro tra i parlamentari ed il Ministro Toninelli
BUON LAVORO AL NEO  MINISTRO TONINELLI ED AI PARLAMENTARI DEL M5S
IL DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE RITIENE CHE UN VERO CAMBIAMENTO È POSSIBILE ED È FATTIBILE PARTENDO DALL’AMMODERNAMENTO DELLA S.S.106. L’ASSOCIAZIONE DISPONIBILE AD UN CONFRONTO COLLABORATIVO E PROPOSITIVO CON IL MINISTRO 


Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha appreso – da una nota dell’ANSA del 12 luglio – che il gruppo di parlamentari calabresi del M5S ha incontrato il neo Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli e che lo stesso «guarderà con particolare attenzione alla cronica carenza infrastrutturale della Calabria diventata, con gli anni, una vera emergenza nazionale».

Il Direttivo coglie l’occasione per augurare buon lavoro al neo Ministro Danilo Toninelli ed a tutti i parlamentari eletti in Calabria ma intende anche apprezzare i contenuti emersi a seguito dell’incontro: anche noi siamo convinti che la carenza di infrastrutture in Calabria è ormai divenuta una emergenza nazionale e riteniamo che un vero cambiamento è possibile e, soprattutto, è fattibile partendo proprio dalla Calabria e dall’ammodernamento della S.S.106.

A tal proposito apprezziamo gli interventi degli onorevoli Elisa Scutellà e Francesco Sapia che hanno inteso chiedere al Ministro Toninelli l’avvio dell’ammodernamento della S.S.106 a Sud di Sibari. Questa dovrà essere la battaglia che i territori, i cittadini ed anche le istituzioni locali e regionali insieme ai parlamentari calabresi dovranno portare avanti nei prossimi anni.

Allo stesso modo rispettiamo – ma non condividiamo – le osservazioni della senatrice Rosa Silvana Abate in merito al Megalotto 3. Sul tema, il Direttivo dell’Associazione, è sempre disponibile ed aperto ad un confronto però basato sulle carte e sui pareri dei Ministeri e non sulla pretesa di difendere ad ogni costo gli interessi dei soliti 4 “potenti proprietari terrieri” che da anni si oppongono alla realizzazione dell’opera insieme ai “Turisti di Ferrara” su cui la Magistratura – siamo i soli e gli unici da anni a dirlo – avrebbe fatto bene ad aprire una inchiesta.

Il Direttivo dell’Associazione è disponibile a qualsiasi incontro e confronto con il Ministro Danilo Toninelli – che a settembre sarà in Calabria – con cui, se sarà possibile, avvieremo un sereno, collaborativo e partecipativo confronto capace di consentire all’Associazione – così come ha fatto in passato con gli altri Governi – di fare non solo da pungolo ma anche da stimolo, con proposte ed idee costruttive, per risolvere i diversi e svariati problemi presenti sulla S.S.106 in Calabria.

Il Direttivo, infine, confida ed auspica che insieme agli onorevoli parlamentari del M5S in merito all’imminente avvio del Megalotto 3 possa nascere presto una intesa basata sulla necessità che questo straordinario e validissimo progetto riesca ad essere realizzato bene e, soprattutto, senza alcun rischio di infiltrazione mafiosa. Siamo convinti che ciò è possibile ed ancora più certi che ciò è fattibile.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 13 Luglio 2018

giovedì 12 luglio 2018

Jallow Banna, scampato dalla guerra in Gambia per morire a 19 anni sulla S.S.106



Il giovane travolto da un pirata tornerà presto a casa dove lo attende la mamma e le sorelle

JALLOW BANNA, SCAMPATO DALLA GUERRA
IN GAMBIA PER MORIRE A 19 ANNI SULLA S.S.106

La tragedia il 14 giugno, l’investitore è stato arrestato per omicidio stradale.
Studio 3A assiste i familiari del profugo e ha organizzato il rimpatrio della salma


Sarà rimpatriata nei prossimi giorni nel suo Paese per il funerale e per darle degna sepoltura la salma dell’appena 19enne Jallow Banna, scampato al dramma della guerra civile in Gambia per trovare la morte in Italia, a Corigliano Calabro, sulla “solita” Statale 106, investito da un pirata della strada che lo ha lasciato agonizzante sull’asfalto, e per di più su di un’auto non assicurata. Una tragica vicenda che ha commosso e, al tempo stesso, indignato tutti quella del giovane profugo, e di cui si farà carico Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, a tutela dei diritti dei cittadini, e partner legale dell’Associazione Basta Vittime Sulla Strada Statale 106.

Il terribile incidente è successo il 14 giugno, alle 21.30, all’altezza del km 16 della “strada della morte”, nel territorio del comune di Corigliano Calabro, dove il gambiano era ospite in una struttura di accoglienza. Il ragazzo procedeva in sella ad una bici quand’è stato tamponato da quella che si sarebbe poi scoperto essere un’Alfa Romeo 147 condotta da Rosario Docimo, 23 anni, di Corigliano Rossano: un impatto tremendo. Il 19enne è stato investito dal lato anteriore destro della vettura, è stato sbalzato sul parabrezza e ha impattato anche contro la portiera destra, rovinando esanime sull’asfalto: troppo gravi i traumi riportati, è deceduto poche ore dopo il ricovero all’ospedale di Rossano Calabro.

Anziché fermarsi a prestargli soccorso, però, l’investitore è fuggito lasciandolo morente sul ciglio della strada. Sono stati i carabinieri di Corigliano Calabro, i primi a intervenire sul posto e a soccorrere Banna, a rintracciare dopo sole 24 ore l’auto pirata grazie a un tenace lavoro di ricerca partendo dalla campionatura di alcune parti della carrozzeria staccatesi con il colpo e ritrovate in loco. I militari sono risaliti al proprietario, il padre del ventitreenne, e quindi al figlio, che usava abitualmente la vettura e che è subito crollato, ammettendo le sue responsabilità e anche tutte le operazioni messe in atto per coprire il misfatto, con l’aiuto della compagna e del fratello. I quali, oltre ad avergli fatto nascondere la macchina, risultata puntualmente distrutta nella parte anteriore destra e con ancora le tracce di sangue: dovranno rispondere a loro volta di omissione di soccorso.

Docimo, che peraltro aveva già precedenti specifici per reati in materia di Codice della Strada, oltre che contro la persona e il patrimonio, è stato arrestato con le pesanti accuse di omicidio stradale e omissione di soccorso, su disposizione del Pubblico Ministero della Procura di Castrovillari, dott.ssa Angela Continisio, che coordina le indagini e che ha subito aperto un procedimento penale a carico dell’investitore, ordinando anche l’autopsia sulla salma di Banna.

Davvero una gran brutta pagina che ha colpito tutta la comunità, a cominciare dagli altri profughi e dagli operatori del centro di accoglienza. E sono stati proprio uno dei responsabili della struttura e un cugino della vittima, che opera come mediatore culturale, a chiedere a Studio 3A, tramite il consulente personale Luigi Cisonna, di occuparsi del caso e di assistere i familiari del giovane, che ha un fratello in Italia, mentre la mamma e le sorelle vivono in Gambia. Studio 3A, attraverso un avvocato con cui collabora da vicino, seguirà tutte le fasi del procedimento penale e si batterà anche per ottenere un equo risarcimento per i familiari di Jallow Banna per la grave perdita subita: un’impresa complicata dal fatto che la vettura non è assicurata e che ci si dovrà rapportare con le procedure notoriamente “estenuanti” del Fondo Vittime della strada.

Tuttavia, come prima azione, Studio 3A, grazie anche all’aiuto del consolato del Gambia in Italia, ha recuperato tutta la documentazione necessaria dei familiari del ragazzo che vivono nel Paese africano e ha organizzato e finanziato il rimpatrio della salma del ragazzo, che era a disposizione già da un paio di settimane all’obitorio dell’ospedale di Corigliano e che nei prossimi giorni potrà finalmente fare ritorno nella sua terra natale per ricevere l’ultimo saluto e per riposare in pace. Ma in attesa di una giustizia che dovrà essere esemplare.

In riferimento al rimpatrio della salma l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha espresso grande apprezzamento: ora la mamma di Jallow Banna e le amate sorelle potranno riavere il corpo del ragazzo che dalla sua morte ha determinato l’inizio di un calvario di dolore in questa Famiglia già piena di grandi difficoltà. La scelta di Studio 3A, infine, secondo l’Associazione, sotto il profilo umano e non solo, è meritevole e degna di nota ma concorre anche a rendere più apprezzato il rapporto di partnership ormai instaurato con questa realtà che opera – come di evince da questo caso – con finalità ed intendi virtuosi.