La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

lunedì 16 settembre 2019

Inviata al Sindaco di Corigliano Rossano la proposta per un Tavolo sulla S.S.106



L’Associazione auspica nella formazione di un organo permanente tecnico ed operativo
INVIATA AL SINDACO DI CORIGLIANO ROSSANO LA PROPOSTA PER UN TAVOLO SULLA S.S.106
IL PPRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE LANCIA L’IDEA DI UN CONSIGLIO COMUNALE APERTO SULL’ASFALTO DELLA FAMIGERATA E TRISTEMENTE NOTA “STRADA DELLA MORTE”. APPREZZAMENTO PER LE DICHIARAZIONI DELL’ASSESSORE GRECO DI CROSIA



L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica che, in data odierna, ha inoltrato al Sindaco di Corigliano Rossano la richiesta formale per l’istituzione del Tavolo Tecnico Operativo Permanente sulla strada Statale 106.

La richiesta, diretta via PEC al protocollo del comune di Corigliano Rossano, contiene una proposta di regolamento che delinea e specifica le funzioni strettamente pratiche ed operative del Tavolo ma anche la bozza di delibera che i comuni del basso jonio cosentino possono approvare al dine di formalizzare la propria adesione.

L’Associazione è convinta, infatti, che i problemi diversi e svariati che riguardano la famigerata e tristemente nota “strada della morte” possono e debbono essere risolti nell’ambito di un confronto serio ed alto che finalmente deve e può avvenire tra il territorio e le Istituzioni competenti che, nel caso specifico, sono rintracciabili nel Ministero delle Infrastrutture e nella Direzione Generale di Anas Gruppo FS Italiane.

«L’idea che abbiamo proposto al Sindaco della Terza Città della Claabria è quella di istituire – afferma Fabio Pugliese, Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – un tavolo tecnico operativo permanente sulla S.S.106. Il tavolo dovrà, secondo noi, essere formato dai sindaci che votano le scelte discusse con i capi gruppo di minoranza (che però non votano), poiché la S.S.106 è un problema di tutti».

«Occorre convocare, di volta in volta, anche a Corigliano Rossano, la Direzione Generale di Anas Gruppo FS Italiane ed i vertici del Ministero delle Infrastrutture – continua Pugliese – perché è necessario che i rappresentanti di queste Istituzioni inizino a capire di quali problemi stiamo parlando cominciando a vederli per la prima volta con i loro occhi».

«Il tavolo – afferma il Presidente – deve essere permanente ed operativo, deve indicare soluzioni e tempi precisi e, seppure può essere partecipato dalle associazioni, quest’ultime non possono avere diritto di voto ma al massimo di parola se richiesto dal Presidente del Tavolo: perché è necessario che il ruolo dei volontari non sia confuso con quello proprio delle Istituzioni».

«Sono molto contento – va avanti Fabio Pugliese – delle posizioni espresse nei giorni scorsi dall’Assessore Greco del Comune di Crosia a cui va la gratitudine mie e dell’intera Associazione. Con lui siamo coetanei ed è bellissimo constatare che c’è, soprattutto tra le forze giovani di questo territorio, una nuova consapevolezza sul tema dei problemi che riguardano la S.S.106».

«È giunto il momento – dichiara il Presidente Fabio Pugliese - di risolvere i nostri problemi innanzitutto con le nostre forze, con una forte volontà, partendo dal basso e poi chi dall’esterno ci sta ad aiutare un territorio che ha tutte le carte in regola per chiedere ed ottenere diritti elementari fin  qui da sempre negati. Anche per questo – conclude Pugliese – sogno e spero di poter vedere presto il primo Consiglio Comunale aperto anche agli interventi dei Familiari delle vittime convocato sulla strada Statale 106! »


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 16 Settembre 2019

mercoledì 11 settembre 2019

NUOVA S.S.106: Il Governo Partito 5 Stelle - Movimento Democratico cosa farà?



NUOVA S.S.106: IL GOVERNO PARTITO 5 STELLE – MOVIMENTO DEMOCRATICO COSA FARÀ?  
di Fabio Pugliese
Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106


Come si fa a dimenticare l’invettiva dell’onorevole del Partito 5 Stelle Francesco Forciniti rivolta nei miei confronti, peraltro da una posizione di Potere molto forte..? Egli sosteneva che il sottoscritto fosse “pagato da Oliverio” e, quindi, che per questa ragione contestavo lui, i suoi colleghi parlamentari penta stellati eletti in Calabria ed il Ministro Toninelli. Voglio ricordare che la mia posizione fu chiarita immediatamente così come voglio ricordare che l’unico che, ancora oggi, non ha chiarito resta lui.

All’onorevole Forciniti, infatti, ho avuto modo di chiedere di chiarire il suo lavoro (oltre a quello dei suoi colleghi parlamentari penta stellati…), pubblicando tutti gli atti parlamentari che riescano a dimostrare la loro attività. Nello specifico chiedevo tre mesi fa di chiarire cosa hanno fatto per sbloccare l’ammodernamento della S.S.106 che proprio lui ed i suoi colleghi insieme al Ministro Toninelli hanno bloccato e volevano commissariare.

Cosa hanno fatto per evitare che 772,5 milioni di euro di investimenti già stanziati  tra Sibari e Crotone venissero spesi in modo inutile e dannoso. Quali investimenti hanno determinato sulla Variante al Megalotto 6 che collegherà Crotone a Catanzaro e sulla S.S.106 tra Catanzaro Lido e Reggio Calabria.

Ancora oggi non c’è nessuna risposta. Non c’è nessuna risposa perché, in verità, questi signori, non hanno fatto nulla.

Rispetto ai Governi del passato che alla S.S.106 destinavano qualche briciola loro, neanche questo. Non solo: sono riusciti letteralmente a bloccare 1.3 miliardi di investimento per l’ammodernamento del Megalotto 3. Un progetto già approvato, finanziato e di cui si ha il progetto esecutivo già da maggio scorso…

Le ragioni di questo disastro sono facilmente comprensibili. Innanzitutto c’è da dire che il M5 in Calabria prima delle elezioni del 2018, fatte rarissime eccezioni, non ha eletto il meglio della rappresentanza del territorio. Tutt’altro. Ha presentato ed eletto dei rappresentanti che oltre a non essere il meglio erano anche economicamente inconsistenti e lo hanno fatto perché servivano degli “yes man”, gente disposta a dire sempre “si” al Partito 5 Stelle di Grillo e Casaleggio per conservare il posto in Parlamento e per essere ricandidato per il prossimo mandato…..

Proprio l’esempio dell’onorevole Forciniti è indicativo. L’avvocato, nel 2018, ha dichiarato poco più di 4.500 euro. Quando poi vieni eletto in parlamento e passi ad oltre 70/80 mila euro l’anno rischi di essere letteralmente succube (quindi dipendente o schiavo…), del tuo Partito il quale ti chiede di fare qualsiasi cosa e tu, non puoi non ubbidire anche se ciò va contro il territorio che ti ha eletto e che dovresti rappresentare, perché pensi semplicemente ai fatti tuoi (ragazzi, siamo in Italia, facciamocene una ragione…).

L’altro motivo, invece, è ancora peggiore del primo: perché è ideologico. Il M5S ha una componente molto forte al suo interno che è ideologicamente schierata con il vero capo politico, il comico Beppe Grillo, da sempre convinto sostenitore della “decrescita felice”. Tutto deve rimanere come è oggi perché se cambi qualcosa c’è sempre un problema.

Ad esempio, se fai strade, devi tagliare alberi, finanzi la criminalità organizzata, le multinazionali del cemento, le banche e, più in generale, tutta una serie di castronerie immonde e ridicole che oltre ad essere antistoriche e senza alcun fondamento sono state utili solo a far perdere 6.000.000 di voti al Partito 5 Stelle in 14 mesi.

Oggi, però, ci sono due grosse novità.

La prima è sintomatica della morte delle grandi ideologie politiche che il buon Fabrizio De Andrè aveva intuito già nel lontano 1990 e che aveva ben rappresentato nella sua bellissima canzone “La Domenica delle Salme”.

Quindi, in ragione di una presunta “responsabilità istituzionale”, il buon Forciniti & Company, autorevoli rappresentanti del Partito 5 Stelle, si ritrovano in una alleanza di Governo ma anche, e soprattutto politica, con il Movimento Democratico di Mario Oliverio…

L’altra novità, certamente la più rilevante, è rappresentata dal cambio di Ministro alle Infrastrutture. Qui, malgrado le belle parole di commiato udite dalla “yes man” (o girl se preferite…), onorevole Barbuto del Partito 5 Stelle rivolte, nel suo intervento alla Camera dei Deputati, rivolte all’ormai Ex ministro Toninelli, c’è da gioire per l’uscita di scena del peggior ministro delle infrastrutture della Repubblica Italiana e l’arrivo di un nuovo Ministro nuovo questa volta del Movimento Democratico.

L’incognita resta aperta: prevarrà la linea del Movimento Democratico di avviare subito i cantieri delle opere già finanziate ed approvate (quindi il Megalotto 3 della S.S.106 per primo), oppure sarà necessario accontentare gli alleati del Partito 5 Stelle…?

Il Movimento Democratico, attraverso il suo Ministro, avvierà in tempi brevissimi un’opera che ha fortemente voluto e determinato oppure ritornerà indietro per timore di aprire divisioni nell’alleanza politica e di Governo siglata con il Partito 5 Stelle…?

Infine, saranno determinati nuovi investimenti per la strada Statale 106 in Calabria oppure i quattro spicci che saranno investiti al Sud saranno destinati solo alla Campania, alla Sicilia ed alla Puglia esattamente come è avvenuto negli ultimi 15 mesi..?

Insomma, ad ognuna di queste domande, solo il tempo potrà dare risposte…

Una cosa è certa: se già da subito il “nuovo” Governo Partito 5 Stelle – Movimento Democratico riuscirà a dare risposte ai cittadini a partire dall’avvio immediato del Megalotto 3 ci sarà una prospettiva politica (e non solo), per questi Partiti. Altrimenti, già alle prossime regionali, neanche con un miracolo del Cuore Immacolato di Maria questi Partiti riusciranno ad evitare di….scomparire…!

Questo ditelo anche all’onorevole Forciniti, oggi alleato con Mario Oliverio, e magari ricordategli che migliaia di cittadini, il primo sono io, aspettano da tre mesi dei chiarimenti sul suo operato (certificato), e su quello dei suoi colleghi parlamentari eletti in Calabria del Partito 5 Stelle e strapagati con i soldi di tutti i cittadini!!!


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 11 Settembre 2019

domenica 8 settembre 2019

Domenico Spinella: una giovane vita bruciata sulla S.S.106



Il dolore dell’Associazione che più volte ha denunciato lo stato di pericolo della S.S.106 a Condofuri
DOMENICO SPIENLLA: UNA GIOVANE VITA BRUCIATA SULLA S.S.106
ENNESIMA GIOVANE VITA SPEZZATA SULL’ASFALTO DELLA “STRADA DELLA MORTE” NEL COMUNE DI CONDOFURI (RC). L’ASSOCIAZIONE SI CHIEDE QUANTE ALTRE PERSONE DOVRANNO MORIRE PRIMA CHE LO STATO INTERVENGA PER SALVARE ALTRE VITE


I capelli chiari che vanno sul biondo, gli occhi celesti, una incredibile somiglianza con il famoso James Dean, indimenticabile attore americano dello storico film “Gioventù Bruciata”. Basta guardare la foto di Domenico Spinella, deceduto a 24 anni proprio come Jemes Dean, per rendersi conto della somiglianza.

Domenico è la settima vittima sulla strada Statale 106 in Calabria nel 2019 dopo A. Tatyana Parvanova di 64 anni, Giovanni Cusato di 91 anni, Vincenzo Mangione di 58 anni, Vincenzo Perna (detto Cecè), di 41 anni, Vincenzo Porporino di 21 anni e Iliescu Iulian di 49 anni.

L’ennesima strage che avviene sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria: una mulattiera rimasta più o meno agli anni ’30, incapace di gestire gli attuali volumi di traffico,  nonostante i mezzi di trasporto ed il mondo intero è andato avanti ad una velocità incredibile e continua a correre sempre più forte verso il futuro.

Domenico Spinella, giovane bruciato dallo Stato, nei tanti messaggi pervenuti all’Associazione, viene dipinto come un ragazzo molto più adulto della sua età per educazione, modi e tanto altro. Un ragazzo dedito al proprio lavoro presso l’azienda di Famiglia, la Graniti Spinella Srl, un ragazzo corretto, gentile, davvero un gran bravo ragazzo… Ancora una volta la Calabria perde uno dei suoi figli migliori…

La sua perdita lascia un vuoto incolmabile in una intera comunità, quella di Condofuri, già provata negli anni da tante altre tragedie sulla strada Statale 106 che, mai come oggi, gridano vendetta contro uno Stato inerme ed incapace, indifferente ed insolente, complice ed assassino.

Non è bastata la Fiaccolata che proprio a Condofuri Marina è stata organizzata dall'Associazione "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" il 13 gennaio del 2018 con l’allora Sindaco Salvatore Mafrici per denunciare l'ennesima tragedia sulla S.S.106 quando a morire fu la giovanissima Antonella Tripodi, non è bastata l’iniziativa organizzata insieme al laboratorio civico “Impegno per Condofuri” il 26 febbraio scorso, non sono bastate le diverse proposte e gli appelli sulla stampa che da quell’incontro l’Associazione presieduta da una straordinaria e sensibile Stefania Modafferi ha sintetizzato ed inviato alle Istituzioni e che nessuno ha ascoltato ed accolto.

Eppure sarebbe bastato poco: che lo Stato assassino, che da sempre uccide i migliori figli di Calabria sulla S.S.106, aprisse gli occhi per ascoltare i cittadini che chiedono sicurezza! Che chiedono l’ammodernamento della “mulattiera” che negli anni diventa sempre più pericolosa, che riuscisse quanto meno a realizzare con fondi ordinari e straordinari quei piccoli interventi di messa in sicurezza capaci di rendere più sicura una strada che tutto è, tranne che sicura.

Sarebbe bastato nell’immediato e con urgenza decidere di installare tutor ed autovelox dove sono necessari e non nei comuni in dissesto o pre-dissesto per fare cassa e per insegnare ai cittadini quanto lo Stato, in Calabria, oltre ad essere assassino è anche ingiusto perché bravo solo a prendere, senza mai dare nulla…

Per queste ragioni l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nell’evidenziare l’ennesima tragedia sull’asfalto della strada più pericolosa d’Italia intende denunciare le responsabilità di quanti restano ancora indifferenti di fronte alla più grande Strage di Stato della storia della Repubblica Italiana.

L’ennesimo tragico incidente sulla S.S.106 ci spinge a richiedere l’intervento immediato del Governo italiano che non può più rimanere inerme ma deve dare ai calabresi delle risposte serie e concrete ripristinando il diritto alla mobilità che, sulla S.S.106 jonica calabrese, è violentato, tradito ed inesistente anche per merito di quei parlamentari che hanno letteralmente fermato ogni processo di ammodernamento e di intervento di messa in sicurezza della S.S.106 in Calabria e che non riescono a rappresentare gli interessi dei cittadini.

Alla classe politica dirigente calabrese ad ogni livello, invece, esterniamo il nostro più vivo disprezzo per la incapacità di fronteggiare un problema gravissimo ed ormai improcrastinabile ed, insieme, la nostra condanna ferma per aver voluto da sempre occultare un problema che emerge ogni giorno nella sua drammaticità.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, con il cuore pieno di dolore, ricorda DOMENICO SPINELLA, il suo sorriso, la sua voglia di vivere, i suoi sogni infranti sull’asfalto della strada Statale 106… Sinceramente addolorati per la sua scomparsa manifestiamo alla Famiglia Spinella, ai parenti, agli amici ed a tutta la Comunità amica di Condofuri i sentimenti di profondo cordoglio e di vicinanza ideale.

L’Associazione, infine, augura che i due ragazzi rimasti feriti gravemente nello scontro, ora in rianimazione, possano guarire presto e bene per ritornare sani e salvi nell’affetto delle loro famiglie oggi sospese nel dolore e nella paura.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 9 Settembre 2019

venerdì 6 settembre 2019

L'incidente più grave sulla strada Statale 106 è stato Toninelli



L’INCIDENTE PIÙ GRAVE SULLA STRADA STATALE 106 È STATO TONINELLI 
di Fabio Pugliese
Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”


Ognuno di noi ha le proprie idee politiche che, ovviamente, concorrono nella formazione di un giudizio. I problemi nascono quando le idee politiche sono così forti da non tener conto dei dati oggettivi. Sull’ex Ministro Toninelli il dato oggettivo è rappresentato da una pagina intera che “Il Sole 24 Ore” gli ha dedicato l’1 settembre 2019 in cui si evince il disastro conclamato che in soli 15 mesi è riuscito a concretizzare quest’uomo.

Una validissima idea per sintetizzare il suo operato, a tutti noi, può offrirla una massima di Ennio Flaiano: “Oggi il cretino è pieno di idee”. Tuttavia, ancora di più, possono aiutarci i numeri che, non solo nel Paese, ma soprattutto nella nostra amata Calabria e, quindi, anche sulla strada Statale 106, purtroppo parlano chiaro…

77 opere pubbliche bloccate. 38 miliardi di euro di investimenti bloccati. Il Megalotto 3, un investimento di 1,3 miliardi di euro che avrebbe collegato Sibari a Roseto Capo Spulico garantendo sicurezza stradale e sviluppo in Calabria, praticamente alienato e persino scomparso dalla mappa delle grandi opere pubbliche nonostante, tra le 28 opere complessive, era l'unica prevista al Sud.

Non risulta, inoltre, che ad oggi l'ex Ministro Toninelli abbia risposto al Presidente della Giunta della Regione Calabria Mario Oliverio (oggi suo alleato….), e neanche al Sindaco della Città di Corigliano Rossano Flavio Stasi per informarli del crono programma che definisce l’avvio dei lavori, nonostante queste due istituzioni l’hanno richiesto formalmente impegnate, rispettivamente, dal Consiglio Regionale a giugno e dal Consiglio Comunale della terza città della Calabria a luglio scorso.

Eppure il Ministro Toninelli – come ho avuto modo di dire in modo duro in un mio recente video che sui social ha ottenuto oltre 100.000 visualizzazioni – in Calabria “qualcosa di buono” l’ha fatta: una serie di passerelle dove ha promesso tutto ed il contrario di tutto senza alcuna vergogna davanti ad una stampa regionale – questa volta bisogna dirlo – davvero incapace di incalzarlo con domande stringenti rispetto a tutta una serie di castronerie che ha avuto modo di dire pur essendo tutte, nessuna esclusa, preliminarmente smentite dai comunicati dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”.

Così oggi ci ritroviamo senza più il peggior Ministro delle Infrastrutture della storia repubblicana.
Però il danno è fatto. Ora chi ripara…?

Megalotto 3 bloccato e, come se non bastasse, rischia di essere commissariato nonostante abbiamo già un progetto ormai definitivamente approvato dopo 20 anni di burocrazia, abbiamo il finanziamento ed abbiamo tutte le approvazioni possibili. Per cui non si capisce l’esigenza di un commissario se non per la necessità di eliminare un’opera che già oggi è pronta per essere avviata.

A questo occorre aggiungere che sotto la gestione fallimentare del Ministro Toninelli sono state aggiudicate le progettazioni per la realizzazione di un opera inutile e dannosa da Sibari fino a Crotone: la realizzazione di una “nuova” strada Statale 106 sempre a due corsie per 772,5 milioni di euro…

Sulla Crotone – Catanzaro l’unico grande risultato è stato quello di mettere in bilancio 14 milioni di euro circa per realizzare uno studio necessario alla realizzazione del progetto preliminare da mandare in gara per l’aggiudicazione (significa che semmai un Governo dovesse decidere di finanziare l’opera serviranno altri 20 anni altrimenti resterà un progetto preliminare chiuso nel cassetto come peraltro, non dimentichiamo, è già successo per i preliminari dei Megalotti 9 e 8).

Tranne questi 14 milioni di euro il fallimentare Ministro Toninelli sulla S.S.106 in Calabria non ha messo neanche un centesimo di euro per riparare anche solo una buca.

In pratica è stato, senza alcuna ombra di dubbio, l’incidente più grave che si sia verificato nella storia sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”. Perché è chiaro che queste scelte avranno delle conseguenze sui cittadini automobilisti che percorreranno la strada Statale 106 in Calabria.

Così si chiude finalmente la parabola di un Ministro che doveva determinare il grande cambiamento dopo 70 anni di vecchia politica in cui destra e sinistra hanno rubato, hanno corrotto e non hanno fatto niente. Peccato che Toninelli sia stato capace solo di determinare un grande cambiamento: non riuscire a fare niente di niente e, ancora peggio, mettere in discussione e bloccare quello che altri, prima di lui, erano riusciti a fare in 20 anni.

Per questa ragione occorre essere felici della fine di questo tragicomico Ministro Toninelli, un tragico incidente, che lascia sull’asfalto della “strada della morte” tante vittime ed altrettanti feriti: siamo noi, noi tutti. I cittadini calabresi che, per inciso, lo hanno pagato per risolverli i problemi e non per crearne di nuovi e peggiori…

Addio Ministro, e che Dio ci aiuti a risolvere tutti i danni che ha creato!



06 Settembre 2019

mercoledì 4 settembre 2019

Anziana coppia torna in Calabria per le vacanze: travolta sulla S.S.106



COMUNICATO STAMPA

ANZIANA COPPIA TORNA IN CALABRIA PER LE VACANZE: TRAVOLTA SULLA S.S. 106. LUI E’ IN RIANIMAZIONE, LEI HA OLTRE 50 GIORNI DI PROGNOSI

Versa ancora in pericolo di vita l’83enne di Roma rimasto coinvolto con la moglie
il 19 agosto scorso nell’ennesimo, grave incidente sulla “strada della morte”



A più di due settimane dallo schianto, è ancora ricoverato in Rianimazione, in gravi condizioni e in prognosi riservata l’anziano residente a Roma rimasto coinvolto con la moglie, per fortuna dimessa ma con postumi pesantissimi, nell’ennesimo, tremendo incidente stradale successo sulla Strada Statale 106, appena fuori il centro abitato di Roccella Ionica, in provincia di Reggio Calabria, lo scorso 19 agosto. I. I., 83 anni, e la moglie G. C., 71, erano tornati per le vacanze in Calabria: sono originari, rispettivamente, proprio di Roccella Ionica e di Caulonia. Quel giorno la coppia, poco dopo le 8 del mattino, stava procedendo sulla Statale in direzione Reggio Calabria su una Fiat Punto condotta dall’ottantatreenne, quando all’improvviso, all’altezza del km 116, si è parata loro davanti una Renault Twingo che aveva invaso la loro corsia di marcia dopo un sorpasso evidentemente azzardato, condotta da R. P., una trentunenne di Caulonia, e con altre due persone a bordo, tra cui un bambino, che se l’è cavata con ferite non gravi: l’impatto, frontale-laterale, è stato inevitabile e terribile. Per consentire i soccorsi delle cinque persone coinvolte, tutte ferite, i rilievi delle forze dell’ordine - sono intervenuti i carabinieri di Roccella Ionica e gli agenti della Polizia Stradale di Locri - e la rimozione dei mezzi l’Anas ha dovuto anche chiudere al traffico in entrambe le direzioni la strada. 

Ad avere la peggio sono stati appunto i due coniugi: la donna, che in un primo momento sembrava la più grave, è stata elitrasportata all’ospedale di Reggio Calabria. Si è fratturata, tra le altre cose, una decina di costole e una vertebra: è stata dimessa il 29 agosto ma ne avrà per oltre 50 giorni. Ancora più delicata si è rivelata e resta la situazione del marito, trasportato in ambulanza al nosocomio di Locri. L’anziano ha riportato un violento trauma toracico, oltre ad altre lesioni tra cui la frattura di un femore: ha avuto anche un arresto cardiaco e gli hanno dovuto asportare la milza, spappolata. E’ rimasto in coma per svariati giorni (prima indotto, poi “naturale”): ora apre gli occhi, biascica qualche parola, ma il suo quadro clinico permane molto preoccupante. I medici lo mantengono in Rianimazione e continuano a riservarsi la prognosi: nella speranza che esca dal tunnel, ne avrà per mesi.

Il figlio della coppia, per conto dei propri genitori, per fare piena luce sui fatti e per ottenere giustizia, attraverso i consulenti personali Luigi Cisonna e Giuseppe Cilidonio, si è affidato a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini: oltre all’aspetto risarcitorio nei confronti della compagnia di assicurazione della controparte, l’incidente implicherà anche conseguenze penali in quanto, a fronte di prognosi così rilevanti, la conducente della Twingo sarà automaticamente indagata dalla Procura per lesioni stradali gravi. Studio3A, peraltro, segue già numerosi gravi incidenti occorsi sulla “strada della morte” - il penultimo della serie, quello costato la vita a Crotone a “Cecè” Perna - e collabora da tempo con l’Associazione Basta vittime sulla Strada Statale 106.

Al riguardo, il Presidente dell’Associazione, l’Ing. Fabio Pugliese, osserva: “Sono contento che la signora sia sopravvissuta e auspico di cuore che ce la faccia anche il marito. Occorre dar merito ai nostri medici che, pur operando nelle note e disastrose condizioni della nostra sanità, sono riusciti e si stanno prodigando per salvare queste due persone che erano venute in vacanza nella nostra e loro Calabria e per poco non vi hanno trovato la morte”.

Presiedo – conclude Pugliese – un’Associazione che da anni è impegnata a sensibilizzare tutti, i giovani in particolare, al rispetto delle regole della strada, ma è evidente che questo non basta. Per questa ragione auspico che qualcosa possa cambiare e che si sblocchino tutti gli interventi programmati di messa in sicurezza e di ammodernamento della famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria”.  

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 4 Settembre 2019