La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

lunedì 18 novembre 2019

Lettera aperta alla Giornalista del Quotidiano del Sud Maria Scorpiniti



LETTERA APERTA ALLA GIORNALISTA DEL QUOTIDIANO DEL SUD MARIA SCORPINITI

di Fabio Pugliese
Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”



Cara Maria,
ti scrivo questa mia con amicizia e stima e con grande gioia sincera.

In primo luogo perché finalmente abbiamo ottenuto la verità in riferimento alla “esemplare condotta di guida” tenuta da Giuseppe Trento nel tragico sinistro stradale del 30 dicembre 2003. Un incidente per cui sono stati necessari 16 anni al fine di evidenziare ogni profilo di responsabilità che fu a carico esclusivamente dell’Ente proprietario e dell’Ente gestore della strada.

Un fatto, questo, per cui non era necessaria neanche una sentenza se ci rifletti bene: perché in quel luogo – come ben sai – furono in molti ad avere un incidente e, ancora oggi continuano. Tanto è vero che spesso ricevo immagini di auto “appese” ai mini-rail a dimostrazione della straordinaria iniziativa di messa in sicurezza del Ponte Molinello voluta fortemente dall’Associazione insieme ad alcuni cittadini seri e responsabili ed all’allora Amministrazione Comunale di Cariati che – voglio ricordarlo – condivise la nostra iniziativa.

Vorrei, infatti, ricordare lo stato comatoso in cui versava l’inferriata di “protezione” del ponte nel 2014, all’or quando l’Associazione presentò un esposto alla Procura della Repubblica di Castrovillari; chiese all’On. Nazareno Pilozzi di promuovere una interrogazione parlamentare urgente all’allora Ministro Lupi che poi l’Associazione incontrò anche al fine di chiedere un immediato intervento sul Ponte Molinello che, da lì a poco, fu stanziato.

Ricordo, ancora, che sull’intervento non furono poche le critiche. C’era chi si lamentava che i lavori furono avviati a ridosso della stagione estiva creando non pochi disagi. Altri, invece, ritenevano che l’investimento impegnato sul ponte fosse enorme a tal punto da sostenere che chissà quale malaffare c’era dietro, ecc. ecc.

A tal proposito, vorrei ricordare, una confronto pubblico organizzato dall’allora Partito Socialista (che ringrazio nella persona dell’Ing. Giampasquale Trento), alla presenza dell’Amministrazione Comunale: in quella sede, addirittura alcuni tecnici cariatesi si dissero “inquietati” da un intervento che ritenevano “troppo costoso” se non “inutile” poiché ritenevano che l’investimento sul consolidamento del Ponte “non era assolutamente necessario”.

Dopo il crollo del Ponte di Genova, le gravi condizioni del Ponte Morandi a Catanzaro e, soprattutto, dopo il crollo, 4 anni fa, del Ponte Allaro a Caulonia sulla S.S.106 che abbiamo visto ieri nell’ottimo servizio del Tg2 Rai consentitemi oggi di informare gli “illuminati ingegneri” di quell’incontro che se non fosse stato per l’impegno dell’Associazione oggi a Cariati probabilmente avremmo avuto il disagio di un Ponte crollato per cui sarebbero stati necessari anni per ricostruirlo…

Quella del Ponte Molinello resta però una delle battaglie di civiltà e di verità più belle vinta dall’Associazione e dai pochi che l’hanno sostenuta. Oggi possiamo dirlo. Così come possiamo affermare che quanti erano dalla nostra parte erano dalla parte buona della Storia.

Spero che prima o poi il Comune di Cariati deciderà di onorare la memoria di due giovani cariatesi che hanno perso la vita in un tragico incidente stradale decidendo di dedicare al loro nome un luogo pubblico che riesca anche ad essere da monito affinché tutti possiamo ricordare anche l’importanza che ognuno di noi ha nel proprio ambito di lavoro quando opera sempre bene e con coscienza.

A tal proposito voglio informare te e tutti gli amici di Cariati che nei prossimi giorni incontrerò il nuovo Responsabile della Struttura Territoriale dell’Anas Calabria. A lui chiederò di onorare la promessa fatta all’Associazione ed al Sindaco di Cariati Filomena Greco dal suo predecessore: quella di allargare la sede stradale del ponte, installare le nuove barriere e creare una nuova passerella comoda e larga. In pratica come è stato fatto sul Ponte Tufarello.

Mentre a te, cara Maria, così come ai tuoi colleghi di Cariati Pasquale Loiacono e Cataldo Formaro voglio esprimere un sincero ringraziamento: tutti voi, oltre ai vostri colleghi del territorio, siete riusciti a dare all’Associazione in quel momento un importante spazio mediatico consentendoci di ottenere la giusta considerazione. Questo fu determinante – lo ricordo bene – per risolvere un problema che oggi consente ai cariatesi (e non solo), di camminare sul Ponte Molinella con più sicurezza.

Anche per questo sento di dedicare questo risultato, questa vittoria ottenuta sul Ponte Molinello, non solo alle Famiglie che su quel Ponte hanno avuto vittime e feriti ma anche ad un tuo collega che non c’è più e che a mio avviso ha onorato la categoria e che ricordo come un grandissimo affetto: a Leonado Rizzo.

Lui non fece solo informazione, ma fece di più: si schierò dalla parte della gente…

Un caro saluto ed un abbraccio con la stima smisurata di sempre

18Novembre 2019

martedì 12 novembre 2019

Sui terreni contaminati dall'arsenico cala il silenzio degli innocenti



SUI TERRENI CONTAMINATI DALL’ARSENICO CALA IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI
di Fabio Pugliese
Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”



Quello che  per l’Associazione è l’aspetto più importante della vicenda è stato ormai chiarito: la presenza di arsenico nei terreni dell’alto jonio cosentino non comprometterà la realizzazione dell’ammodernamento della strada Statale 106 e non determinerà nuovi intollerabili ritardi sull’avvio dei lavori sui quali già pesano irresponsabilità e volontà politiche diffuse.

Diventa marginale, a questo punto, capire le regioni per cui una vicenda così incredibie ed inquietante non abbia riscontrato un grosso clamore ed una forte indignazione nel territorio dell’alto jonio cosentino. Eppure, un'estesa letteratura scientifica ha ormai provato che l'esposizione cronica all'arsenico ha effetti multipli sulla salute.

Occorre ricordare che l'arsenico, e molti dei suoi composti, sono veleni particolarmente potenti che uccidono e danneggiano in modo gravissimo il sistema digestivo ed il sistema nervoso, portando l'intossicato alla morte per shock. Composti contenenti arsenico sono cancerogeni e, in particolare, sono implicati nella patogenesi del carcinoma della vescica, nel carcinoma mammario e di alcune neoplasie dell'apparato tegumentario.

È necessario sperare che i fantomatici ambientalisti dei RASPA, di cui è portavoce Tullio De Paola (proprietario terriero da sempre contrario all’opera), siano informati di tutto ciò. Inoltre, di tutto ciò, sarebbe bene informare anche l’ex Presidente della Coldiretti Pietro Molinaro: quello che a maggio del 2018 organizzò una manifestazione con 10 trattori per dire che era contrario al Megalotto 3…?

Non solo!!!

Sarebbe opportuno informare di ciò anche quanti, negli ultimi 6 anni, hanno avuto modo di parlare di “devastazione ambientale” ogni qual volta si parlava del progetto del Megalotto 3. Sostenendo che l’Opera non era necessaria perché occorreva semplicemente realizzare un raddoppio della S.S.106 esistente che è semplicemente impossibile.

Restano, infine, aperte tutta una serie di domande inutili le cui risposte sono, ovviamente, altrettanto inutili!

Per esempio: è vero o non è vero che le tracce di arsenico sopra la soglia prevista per legge da riferirsi a fenomeni antropici sono state rilevate in terreni di proprietà pubblica? In caso affermativo: è vero o non è vero che sono interessate da questo gravissimo fenomeno di inquinamento anche aree SIC?

È vero o non è vero che l’arsenico è presente anche in terreni di proprietà privata? In caso affermativo: come è possibile che vi è una tale situazione in una proprietà il cui titolare non ne sia a conoscenza? Inoltre, ammesso che ciò sia vero, ma chi sono questi proprietari?

E poi se tutto ciò è incredibilmente vero: si può sapere se le aree interessate dalla presenza di arsenico sono facilmente accessibili o meno? Quale è l’entità della “devastazione ambientale” a questo punto oggettivamente conclamata oltre a conoscere quali misure si intendono intraprendere per avviare la bonifica di questi terreni ed in che tempi?

È vero o non è vero, infine, che l’arsenico è stato anche rinvenuto in dei “terreni agricoli” su cui sono state piantate delle coltivazioni, anche attraverso l’utilizzo di ingenti risorse europee, la cui produzione rischia di finire sulle tavole di tanti cittadini ignari di tutto ciò?

A questo punto occorrerebbe anche capire come mai sul tema non sono per niente sensibili il “Movimento 5 Stelle − Italia”, “Potere al Popolo − Italia”, “Sinistra Italiana − Calabria”, “Italia Nostra” di Trebisacce, ecc. ecc. ovvero tutti quei soggetti che non esitarono un attimo a firmare il famigerato “APPELLO DI ADESIONE ALLA MOBILITAZIONE CONTRO IL 3° MEGALOTTO DELLA S.S.106" promosso mercoledì 9 maggio 2018 al Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide e firmato dall'Avv. Rinaldino Chidichimo.

Ancor meno sensibili appaiono pezzi dello Stato che hanno costruito la loro carriera politica sulla tanto sbandierata “onestà” (evidentemente poco praticata), e sull’accostamento Calabria = ‘Ndrangheta. Gli stessi che al primo soffio di kalashnikov nella piana di Sibari gridano “a lupo, a lupo” e poi su un fatto del genere non si sentono neanche fiatare…

Insomma, ai più curiosi che, su un tema così inutile, vogliono andare a fondo, posso solo dare un consiglio: andate a Ferrara. Lì troverete centinaia di “Turisti” che per lo più di gente che non è mai stata in Calabria, che non conoscono la strada Statale 106 e che è del tutto ignari di aver mai firmato un’osservazione contraria al Progetto di ammodernamento della strada Statale 106 tra Sibari e Roseto.

Loro, certamente, sapranno cosa dire…

12 Novembre 2019

lunedì 11 novembre 2019

Conferenza Stampa: La strada Statale 106 uccide i cittadini



Il Sodalizio invita tutti gli organi di informazione ad una conferenza stampa che definisce “storica”
CONFERENZA STAMPA: LA STRADA STATALE 106 UCCIDE I CITTADINI
L’ASSOCIAZIONE PROMUOVE UNA CONFERENZA STAMPA A RIDOSSO DELLA GIORNATA MONDIALE IN RICORDO DELLE VITTIME DELLA STRADA ISTITUTIA DALL’ONU


In occasione della Giornata Mondiale istituita dall’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), dedicata a tutte le Vittime della Strada l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha organizzato, per sabato 16 novembre 2019 alle ore 10:30 presso l’Hotel Guglielmo di Catanzaro Centro, una conferenza stampa.

L’Associazione INVITA tutti gli organi di informazione presenti in Calabria e confida che possa esserci la massima partecipazione atteso che ritiene che i contenuti inediti e straordinari che verranno presentati sono tali e tanti da rendere certamente unica, storica ed importante questa iniziativa.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” conferma, infatti, anche tramite questa iniziativa, la volontà di onorare e ricordare le vittime della strada Statale 106 in Calabria, il dolore dei familiari, dei parenti e degli amici che resta in tutti ancora vivo ed, insieme, intende denunciare le condizioni di degrado in cui ancora oggi versa una infrastruttura obsoleta che merita di essere ammodernata senza rinunciare a scrivere, come sempre, una pagina utile che possa consentire a tutti una più facile ricerca della verità.

Nell’occasione, fra l’altro, sarà illustrata una sentenza ritenuta un riferimento perché contempla tutti i profili possibili di responsabilità dell’Ente proprietario della strada e di chi ne ha la custodia. Nel contempo rendendo giustizia alla vittima che è risultata immune da qualsiasi censura riguardo alla sua condotta di guida. Ancor più perché, nella fattispecie, si trattava di un giovane.

La conferenza stampa sarà moderata da Maria Candida Elia, Presidente della Fondazione FIDAPA di Roma, illustrerà la sentenza l’Avv. Nicola Candiano del foro di Castrovillari e concluderà l’Ing. Fabio Pugliese, Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”. Seguiranno le domande degli organi di informazione presenti.

L’iniziativa sarà utile anche al fine di dimostrare, non solo lo stato comatoso in cui versa ancora oggi la famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria, ma anche per sottolineare l’importanza dei tanti interventi di messa in sicurezza fortemente voluti e realizzati nel corso degli ultimi anni dall’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” che hanno concorso – lo dimostreremo – a salvare la vita di molte, tante persone.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 11 Novembre 2019

sabato 9 novembre 2019

NUOVA S.S.106: Confermata l'inquietante presenza di arsenico nei terreni dell'alto jonio cosentino



La Sirjo, a seguito di indagini, conferma la contaminazione in alcune aree di sottosuolo
NUOVA S.S.106: CONFERMATA L’INQUIETANTE PRESENZA DI ARSENICO NEI TERRENI DELL’ALTO JONIO COSENTINO
IL DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE SODDISFARTTO: NONOSTANTE VI SIA UN EVIDENTE PROBLEMA AMBIENTALE QUESTO NON INTERFERIRÀ E NON DETERMINERÀ ULTERIORI RITARDI SULL’AVVIO DI UN’OPERA D’IMPORTANZA STRATEGICA PER IL PAESE



Il 24 settembre del 2019 il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, attraverso una richiesta formale, in riferimento agli interventi propedeutici alla consegna dei lavori del Megalotto 3 della S.S.106 "Jonica" ha avanzato delle chiare e precise richieste alla Struttura Territoriale di Anas Gruppo FS Italiane Calabria.

L’Associazione chiedeva se durante le attività di monitoraggio ambientale ante opera fossero stati rinvenuti, in diversi terreni dell’alto jonio cosentino interessati dal Megalotto 3, tracce di arsenico sopra la soglia prevista per legge da riferirsi a fenomeni antropici. Nel caso, quali le azioni che l'Anas avrebbe intrapreso e, nello specifico, se ciò avrebbe comportato implicazioni di carattere legale.

Chiedevamo, inoltre, quali sarebbero state le misure intraprese per avviare la bonifica di questi terreni ed in che tempi ma, anche, se sarebbe stata interessata la Magistratura e, nel caso se vi fosse stato il rischio di eventuali sequestri delle aree incriminate con la conseguenza di determinare eventuali ritardi sulla realizzazione del Progetto.

L’Anas Gruppo FS Italiane, in data 28 ottobre 2019 (dopo oltre un mese…), invia una comunicazione alla SIRJO S.c.p.A., delegando “codesto Contrante Generale di dare pronto riscontro alla missiva in oggetto interloquendo direttamente con la citata Associazione”, riportata in indirizzo per conoscenza.

La SIRJO, risponde all’Associazione in data 7 novembre 2019 affermando che “le attività di monitoraggio ambientale ante operam sulla componente ‘suolo’ non sono state ancora eseguite” e che “eventuali situazioni di potenziale contaminazione saranno notificate ai sensi dell’art. 245 del D.lgs 152/2006”.

Allo stesso tempo, il Contraente Generale conferma che nell’ambito delle indagini eseguite per la redazione del Piano di Utilizzo dei Terreni, “sono stati riscontrati n.2 superamenti della Concentrazione Soglia di Contaminazione prevista per l’arsenico nel sottosuolo”.

Nel mentre per uno dei due superamenti riscontrati si farà quanto dovuto e previsto dalla legge (riteniamo, quindi, che sarà interessata la Magistratura e saranno necessarie delle bonifiche), si precisa che per il secondo superamento non sarà necessario poiché riguarda delle aree (ricadenti nel comune di Amendolara), che a seguito della “realizzazione dell’Opera modificheranno la propria destinazione d’uso” da terreni agricoli in “Sito ad uso commerciale e industriale” per cui “le soglie non risultano superate”.

In pratica, da ciò che è emerso anche a seguito della verifica sulle diverse leggi richiamate dal Contraente Generale nell’ambito della comunicazione inviata, abbiamo due notizie: una buona ed una cattiva.

Quella buona e che seppure è emerso che nei terreni dell’alto jonio cosentino vi è una soglia di arsenico che supera le soglie previste dalla legge ciò sarà affrontato nel rispetto di quanto è previsto dalla legge e non determinerà alcun ritardo o danno per l’infrastruttura che, a sua volta, sarà realizzata senza causare un aggravamento (in termini di inquinamento maggiore), per questi terreni già compromessi.

Quella cattiva è che sono stati rinvenuti in diversi terreni dell’alto jonio cosentino interessati dal Megalotto 3 tracce di arsenico sopra la soglia prevista per legge da riferirsi a fenomeni antropici.

Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, pertanto, si ritiene fin qui soddisfatta. Restano però il rammarico per aver dovuto apprendere che un’area della nostra amata Calabria è inquinata e poi l’aver dovuto affrontare negli anni un duro e cruento confronto con quei “proprietari terrieri” che insieme ai “Turisti di Ferrara” ed a qualche Parlamentare della Repubblica Italiana erano contrari all’Opera poiché sostenevano che avrebbe causato una “devastazione ambientale”.

Alla luce di quanto emerso, il Direttivo non comprende, se l’idea di realizzare l’impossibile raddoppio della S.S.106 esistente nell’alto jonio cosentino fosse davvero dovuta all’assurda e paradossale convinzione di evitare una “devastazione ambientale” oppure se, invece, il vero scopo era quello di nasconderla la devastazione ambientale…

Siamo molto convinti che con il tempo, anche su questi aspetti, sarà fatta piena luce ma una dato ormai è certo ed incredibile: qualcuno si preoccupava del presunto “danno ambientale” provocato da un’Opera necessaria alla Calabria e, quindi, all’interesse generala mentre invece il danno l’aveva sotto casa e, casualmente, non l’aveva neanche notato.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 9 Novembre 2019

mercoledì 6 novembre 2019

Conferenza Stampa: la Strada Statale 106 uccide i cittadini



Il Sodalizio invita tutti gli organi di informazione ad una conferenza stampa che definisce “storica”

CONFERENZA STAMPA: LA STRADA STATALE 106 UCCIDE I CITTADINI
L’ASSOCIAZIONE PROMUOVE UNA CONFERENZA STAMPA A RIDOSSO DELLA GIORNATA MONDIALE IN RICORDO DELLE VITTIME DELLA STRADA ISTITUTIA DALL’ONU


In occasione della Giornata Mondiale istituita dall’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), dedicata a tutte le Vittime della Strada l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha organizzato, per sabato 16 novembre 2019 alle ore 10:30 presso l’Hotel Guglielmo di Catanzaro Centro, una conferenza stampa.

L’Associazione INVITA tutti gli organi di informazione presenti in Calabria e confida che possa esserci la massima partecipazione atteso che ritiene che i contenuti inediti e straordinari che verranno presentati sono tali e tanti da rendere certamente unica, storica ed importante questa iniziativa.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” conferma, infatti, anche tramite questa iniziativa, la volontà di onorare e ricordare le vittime della strada Statale 106 in Calabria, il dolore dei familiari, dei parenti e degli amici che resta in tutti ancora vivo ed, insieme, intende denunciare le condizioni di degrado in cui ancora oggi versa una infrastruttura obsoleta che merita di essere ammodernata senza rinunciare a scrivere, come sempre, una pagina utile che possa consentire a tutti una più facile ricerca della verità.

Nell’occasione, fra l’altro, sarà illustrata una sentenza assunta come paradigma di diversi profili di responsabilità che di solito emergono nei casi di sinistri stradali mortali.

L’iniziativa sarà utile anche al fine di dimostrare, non solo lo stato comatoso in cui versa ancora oggi la famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria, ma anche per sottolineare l’importanza dei tanti interventi di messa in sicurezza fortemente voluti e realizzati nel corso degli ultimi anni dall’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” che hanno concorso – lo dimostreremo – a salvare la vita di molte, tante persone.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 6 Novembre 2019

venerdì 1 novembre 2019

Pugliese ringrazia il Ministro De Micheli per aver bloccato la riforma sul Codice della Strada



Bloccato un provvedimento che avrebbe comportato certamente un incremento della moralità stradale
PUGLIESE RINGRAZIA IL MINISTRO DE MICHELI PER AVER BLOCCATO LA RIFORMA SUL CODICE DELLA STRADA
SECONDO IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE IL DECRETO PRESENTAVA LACUNE EVIDENTI DOVUTE ALL’ASSENZA DI UNA QUALSIASI VALUTAZIONE DELL’IMPATTO CHE L’ATTUAZIONE DI UN PROVVEDIMENTO SIMILE AVREBBE COMPORTATO

Secondo i dati diffusi a luglio dal rapporto Aci-Istat, l'obiettivo Ue 2020 sarà sicuramente mancato dall'Italia: dovevamo arrivare a circa 2000 vittime e invece siamo ben oltre i 3000 lenzuoli bianchi stesi ogni anno sull'asfalto ed i costi sociali dell’incidentalità stradale rimangono altissimi: sono stimati pari all’1% del PIL nazionale.

Secondo le statistiche sulla localizzazione degli incidenti in Italia nel 2018, pubblicate dall'Automobile Club d'Italia, sono solo sei le province nel nostro Paese che hanno raggiunto l’obiettivo fissato dall'Unione Europea di ridurre del 50%, (nel periodo tra il 2010 e il 2020), i morti per sinistro stradale: Agrigento, Barletta-Andria-Trani, L’Aquila, Campobasso, Taranto e Terni.

Ad aiutare queste province ha concorso un uso virtuoso dei sistemi di rilevazione della velocità. In pratica autovelox fissi, tutor, ecc. che – attraverso un decreto attuativo approvato in estate – l’Ex Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Toninelli voleva eliminare e che l’attuale Ministro De Micheli ha letteralmente bloccato in Commissione Trasporti.

Per questa ragione, il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” Fabio Pugliese, ha voluto scrivere nei giorni una lettera formale al Ministro De Micheli per esprimere senso di gratitudine per una scelta che – si legge nella nota – «presentava lacune evidenti dovute all’assenza di una qualsiasi valutazione dell’impatto che un’azione simile avrebbe comportato sulla riduzione dell’incidentalità e della mortalità stradale nel Paese».

Pugliese ha, inoltre, richiamato le recenti dichiarazioni del Presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani secondo cui «La sicurezza deve tornare ad essere una priorità ed è fondamentale una maggiore attività di controllo» ma anche quelle di Gian Carlo Blangiardo, Presidente dell’Istat, secondo cui occorre «intensificare gli sforzi per aumentare la sicurezza stradale».

Il Presidente Fabio Pugliese, ha evidenziato «l’importanza di questi strumenti» soprattutto quando «non sono installati per fare cassa» ed ha sottoposto al Ministro «esempi di buon uso di questi strumenti il cui valore dovrebbe essere evidenziato nell’intero Paese come quello del Comune di Trebisacce, impegnato nel rifacimento del manto stradale di diverse strade comunali, grazie ai proventi dovuti ad un sistema di rilevazione della velocità installato su un viadotto pericolosissimo della famigerata e tristemente nota ‘strada della morte’, teatro nel recente passato, di diversi incidenti stradali mortali».

Il Presidente dell’Associazione, infine, ha invitato il Ministro a «riflette sulla diffusa situazione di stagnazione del Paese in materia di contrasto alla mortalità stradale» auspicando che presto possano essere «intensificati gli sforzi, anche in vista dei nuovi target per la sicurezza stradale previsti dall’Unione Europea nell’agenda 2030».

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 1 Novembre 2019

giovedì 31 ottobre 2019

Sorelle X la Sicurezza Stradale sulla S.S.106: inizia Fioretta Mari



Inizierà domani 1 novembre la singolare campagna di sicurezza stradale ideata dall’Associazione
SORELLE X LA SICUREZZA STRADALE SULLA S.S.106: INIZIA FIORETTA MARI
DOMANI IL PRIMO VIDEO SPOT DELLA NOTA ATTIRCE FIORENTINA PER SENSIBILIZZARE GIOVANI ED ANZIANI AL RISPETTO DELLE REGOLE DEL CODIE DELLA STRADA


Sorelle x la Sicurezza Stradale sulla Statale 106” è il titolo della originale campagna di sicurezza stradale pensata ed ideata dall’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” per il 2019. La campagna ha coinvolto la bravissima regista di origini calabresi Manuela Metri e le famose attrici Marisa Laurito e Fioretta Mari insieme alla nota cantante Fiordaliso.

Gli artisti, nelle scorse settimane, erano in Calabria per le riprese di una nuova serie tv: "Sorelle per scelta". Alle “sorelle” artiste è stato chiesto di realizzare un video spot in cui, rivolgendosi a giovani e meno giovani, esortano ad assumere comportamenti sobri sulla strada al fine di elevare il livello di educazione stradale in tutti gli automobilisti.

Ogni video sarà pubblicato sulla pagina e sul gruppo dell’Associazione: si inizia domani venerdì 1 novembre, poi il secondo video venerdì 8 novembre e l’ultimo video venerdì 16 novembre.

Domani apre Fioretta Mari è un'attrice e insegnante italiana, nota al pubblico di Canale 5 per essere stata la docente di dizione e recitazione degli allievi del programma televisivo Amici di Maria De Filippi ma anche per aver interpretato il ruolo di attrice in diversi film tra cui ricordiamo Al posto tuo (2910), A Sud di New York (2010), Sharm el Sheikh - Un'estate indimenticabile (2010), Ballando il silenzio (2015), Al posto tuo (2016) e Un amore cos’ grande (2018).

Fioretta Mari, nel corso della sua brillante carriera, ha collaborato con grandi attori teatrali e cinematografici tra i quali Oreste Lionello, Vittorio Gassmann, Leo Gullotta, Massimo Troisi, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, ecc. Mentre con i suoi spettacoli teatrali (più di 150), ha conosciuto e riscosso successo nelle più importanti città del mondo, da New York a Londra, da Parigi a Mosca, passando per Berlino, Rio de Janeiro, Budapest e Montevideo.

L’Auspicio dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è quello di poter vedere i video spot realizzati da Fioretta Mari, Marisa Laurito e Fiordaliso, condivisi e diffusi il più possibile sulla rete al fine di sensibilizzare tutti al rispetto del codice della strada per far maturare, appunto, una educazione stradale necessaria su tutte le strade e sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in particolare.