lunedì 14 marzo 2016

Nuova S.S.106 Sibari - Roseto: inizio lavori rinviato alla fine del 2017




L’articolo del’11 marzo scritto dal giornalista Adriano Mollo su “Il Quotidiano della Calabria” dal titolo “Macrolotto 106, Armani rassicura, Entro luglio sui parte con i cantieri” nasconde nel titolo un significato che, nel corpo dell’articolo, è destinato a scomparire. Il presidente dell’Anas Spa Armani, parlando ad una delegazione dei sindaci dell’alto jonio, avrebbe spiegato “le difficoltà emerse dopo che è stato chiesto di modificare il progetto originario che era stato già finanziato nel 2007. Armani ha spiegato – continua l’articolo – che il suo obiettivo è quello di aprire i cantieri entro luglio, ma realisticamente ci vorrà fine anno per lungaggini burocratiche. Due i passaggi tre le questioni aperte: una nuova conferenza dei servizi, un parere del ministero delle Infrastrutture e il via libera del Cipe”.

In verità occorre dire che Armani, presidente di una Anas Spa sempre più in odore di corruzione e di illeciti, è certamente molto ottimista. È un dato di fatto che il progetto in questo momento è al vaglio (l’ennesimo!), del Consiglio Superiore dei Lavori Puibblici dal quale uscirà (ottimisticamente a maggio), molto realisticamente a giugno per entrare nella Conferenza dei Servizi che era stata chiusa il 28 luglio del 2014 ed ora verrà riaperta (ottimisticamente a luglio), molto realisticamente a settembre o ottobre.

In seno alla nuova Conferenza dei Servizi saranno effettuati dei “tagli” al progetto nell’ottica di una “spending review” che – a parere del Ministero alle Infrastrutture – si rende necessaria perché il progetto non può costare 1.460 milioni di euro ma, al massimo, 1.200. Quello che la delegazione dei sindaci avrebbe potuto chiedere ad Armani è molto semplice: perché è necessaria un taglio al progetto se è già disponibile un finanziamento di 512 milioni (Piano Pluriennale Anas Spa 2016-2019), più i 970 milioni di euro già disponibili da tempo?

La risposta sarebbe stata molto chiara ma anche molto amara. Perché tutti – tranne i sindaci – sono a conoscenza del fatto che i 970 milioni oggi non sono più quelli e che nei mesi scorsi sono state detratte parte delle risorse ora divenute 700 milioni circa che, sommati ai 512 milioni del Piano Pluriennale, fanno ottenere, appunto, i 1200 milioni che il Governo vuole investire sul 3° Megalotto.

Riteniamo innaturale che dei sindaci siano da sempre meno informati di una Associazione riguardo al progetto del 3° Megalotto ma evidentemente ciò è dovuto al fatto che non hanno mai richiesto informazioni alle istituzioni poiché hanno sempre preferito informarsi dalla politica politicante o, come nell’ultimo caso, dal presidente “ottimista” dell’Anas Spa Armani.

La riapertura della Conferenza dei Servizi sposterà l’avvio dei lavori realisticamente (l’ottimismo lo lasciamo agli sciocchi), almeno alla fine del 2017. Senza contare che i tagli sul progetto porteranno – a nostro avviso – più di un sindaco che oggi su Facebook rivendica un “cauto ottimismo” ad obiettare scelte e decisioni relative a modifiche e tagli sul progetto.

Riteniamo, quindi, necessario stabilire già da ora, precise responsabilità politiche: quelle di chi rispetto alla possibilità di realizzare il progetto uscito dalla Conferenza dei Servizi del 28 luglio del 2014 oggi avalla e subisce l’idea dei tagli e delle modifiche al progetto e, soprattutto, della dilatazione dei tempi. Loro e soltanto loro saranno responsabili del fallimento di un progetto che Anas Spa e Governo vogliono certamente realizzare (in economia), con modalità e tempi che riteniamo certamente insopportabili, irricevibili e, soprattutto, fuori dalla realtà.

Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”

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