Si attende l’approvazione della
delibera proposta e si chiede di estenderla ai comuni collinari
SS106, ADESSO SERVONO I FATTI: "BASTA VITTIME" RICHIAMA
I SINDACI AGLI IMPEGNI ASSUNTI
«NESSUNO PENSI DI ARCHIVIARE QUANTO DECISO A CROSIA». L’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO DOPO L’INCONTRO AL PALATEATRO DI MIRTO-CROSIA PRETENDE AZIONI CONCRETE ED IMMEDIATE
Corigliano-Rossano, 8
luglio 2026 - L'Organizzazione di Volontariato "Basta Vittime sulla Strada Statale 106"
esprime il più vivo e sincero apprezzamento nei confronti del Sindaco del
Comune di Crosia, Avv. Maria
Teresa Aiello, per aver promosso e organizzato un'importante
iniziativa istituzionale dedicata alla sicurezza della Strada Statale 106,
capace di riunire amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni,
associazioni, forze dell'ordine, scuola e mondo ecclesiale attorno ad un tema
che riguarda il diritto alla vita e alla mobilità dei cittadini calabresi.
L’idea di far
nascere un Tavolo Permanente sulla SS106
e la volontà di sottoscrivere un Protocollo
d'Intesa rappresentano segnali positivi che meritano
attenzione e rispetto. Tuttavia, la nostra Organizzazione ritiene che il tempo
delle dichiarazioni sia ormai definitivamente terminato.
Le
chiacchiere stanno a zero.
Dopo anni di
tragedie, di promesse e di parole solenni pronunciate davanti alle bare delle
vittime, ciò che oggi i cittadini calabresi chiedono non sono nuovi
annunci, ma atti amministrativi concreti, misurabili e verificabili. Per
questa ragione ribadiamo con forza la proposta presentata nel corso
dell'incontro di Crosia.
Ci aspettiamo che, nel più breve tempo possibile, i Consigli
Comunali dei Comuni presenti approvino una delibera
istituzionale con la quale impegnino
formalmente il Governo della Repubblica ad inserire già nella prossima Legge di
Bilancio le risorse necessarie al finanziamento del nuovo tratto della Strada
Statale 106 tra Corigliano-Rossano
e Crotone, un'infrastruttura strategica il cui iter
progettuale ha ormai compiuto passi decisivi e che oggi necessita
esclusivamente delle indispensabili coperture finanziarie.
Non servono
ulteriori tavoli se poi non producono atti. Non servono convegni se non vengono
seguiti da decisioni. Non servono fotografie istituzionali se non diventano
impegni ufficiali dello Stato. Per questo motivo auspichiamo che la proposta
venga condivisa non soltanto dai Comuni presenti all'iniziativa di Crosia, ma
anche da tutte le amministrazioni comunali dell'entroterra profondamente
segnate, negli anni, dal dolore provocato dalla Statale 106.
Pensiamo ai Comuni di Paludi, Longobucco, Cropalati, Caloveto, Bocchigliero,
Terravecchia, Acri, Cirò, Melissa, Strongoli e Rocca di Neto,
territori che hanno pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane e che
oggi hanno il dovere morale ed istituzionale di unirsi in una battaglia comune
affinché quella tragedia non continui a ripetersi.
La sicurezza
della Statale 106 non appartiene esclusivamente ai comuni costieri. È una
questione che riguarda l'intera Calabria. Per questa ragione l'Organizzazione
di Volontariato "Basta Vittime sulla Strada
Statale 106" comunica sin da ora che seguirà
con la massima attenzione gli sviluppi dell'iniziativa avviata dal Sindaco
Aiello. Monitoreremo puntualmente l'operato delle amministrazioni
comunali. Informeremo i cittadini. Verificheremo chi trasformerà gli impegni
assunti in atti concreti e chi, invece, sceglierà di non farlo.
Non si tratta di fare classifiche. Si tratta di garantire
trasparenza. I cittadini hanno il diritto di conoscere quali istituzioni
stanno realmente combattendo per ottenere le risorse necessarie
all'ammodernamento della Statale 106 e quali, invece, preferiscono limitarsi
alle dichiarazioni di principio.
L'ottima iniziativa nata presso il Palateatro di Mirto-Crosia
grazie all'impegno del Sindaco Maria Teresa Aiello non può e non deve
trasformarsi nell'ennesima occasione destinata ad essere dimenticata dopo pochi
giorni. Sarebbe un grave errore politico. Sarebbe una profonda mancanza
di rispetto verso le vittime della Strada Statale 106 e verso le loro famiglie.
Noi non lo consentiremo.
Perché ogni giorno di ritardo nel finanziamento e nella
realizzazione della nuova Statale 106 significa continuare ad esporre
migliaia di cittadini ad una strada ormai inadeguata ai volumi di traffico che
sostiene. Ed ogni rinvio rischia di avere un costo che nessuna comunità
dovrebbe più essere costretta a pagare: quello di nuove vite spezzate.
Oggi la politica ha un'occasione concreta per dimostrare di essere
all'altezza della responsabilità assunta davanti ai cittadini. Adesso è
il momento dei fatti. E noi, come abbiamo sempre fatto in oltre un
decennio di impegno civile, saremo lì a verificarli, con rigore, indipendenza e
senza fare sconti a nessuno.
Organizzazione di Volontariato “Basta
Vittime Sulla Strada Statale 106” – 8 luglio 2026







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