martedì 7 luglio 2026

SS106, adesso servono i fatti: "Basta Vittime" richiama i sindaci agli impegni assunti

Si attende l’approvazione della delibera proposta e si chiede di estenderla ai comuni collinari

SS106, ADESSO SERVONO I FATTI: "BASTA VITTIME" RICHIAMA I SINDACI AGLI IMPEGNI ASSUNTI

«NESSUNO PENSI DI ARCHIVIARE QUANTO DECISO A CROSIA». L’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO DOPO L’INCONTRO AL PALATEATRO DI MIRTO-CROSIA PRETENDE AZIONI CONCRETE ED IMMEDIATE


Corigliano-Rossano, 8 luglio 2026 - L'Organizzazione di Volontariato "Basta Vittime sulla Strada Statale 106" esprime il più vivo e sincero apprezzamento nei confronti del Sindaco del Comune di Crosia, Avv. Maria Teresa Aiello, per aver promosso e organizzato un'importante iniziativa istituzionale dedicata alla sicurezza della Strada Statale 106, capace di riunire amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni, associazioni, forze dell'ordine, scuola e mondo ecclesiale attorno ad un tema che riguarda il diritto alla vita e alla mobilità dei cittadini calabresi.

L’idea di far nascere un Tavolo Permanente sulla SS106 e la volontà di sottoscrivere un Protocollo d'Intesa rappresentano segnali positivi che meritano attenzione e rispetto. Tuttavia, la nostra Organizzazione ritiene che il tempo delle dichiarazioni sia ormai definitivamente terminato.

Le chiacchiere stanno a zero.

Dopo anni di tragedie, di promesse e di parole solenni pronunciate davanti alle bare delle vittime, ciò che oggi i cittadini calabresi chiedono non sono nuovi annunci, ma atti amministrativi concreti, misurabili e verificabili. Per questa ragione ribadiamo con forza la proposta presentata nel corso dell'incontro di Crosia.

Ci aspettiamo che, nel più breve tempo possibile, i Consigli Comunali dei Comuni presenti approvino una delibera istituzionale con la quale impegnino formalmente il Governo della Repubblica ad inserire già nella prossima Legge di Bilancio le risorse necessarie al finanziamento del nuovo tratto della Strada Statale 106 tra Corigliano-Rossano e Crotone, un'infrastruttura strategica il cui iter progettuale ha ormai compiuto passi decisivi e che oggi necessita esclusivamente delle indispensabili coperture finanziarie.

Non servono ulteriori tavoli se poi non producono atti. Non servono convegni se non vengono seguiti da decisioni. Non servono fotografie istituzionali se non diventano impegni ufficiali dello Stato. Per questo motivo auspichiamo che la proposta venga condivisa non soltanto dai Comuni presenti all'iniziativa di Crosia, ma anche da tutte le amministrazioni comunali dell'entroterra profondamente segnate, negli anni, dal dolore provocato dalla Statale 106.

Pensiamo ai Comuni di Paludi, Longobucco, Cropalati, Caloveto, Bocchigliero, Terravecchia, Acri, Cirò, Melissa, Strongoli e Rocca di Neto, territori che hanno pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane e che oggi hanno il dovere morale ed istituzionale di unirsi in una battaglia comune affinché quella tragedia non continui a ripetersi.

La sicurezza della Statale 106 non appartiene esclusivamente ai comuni costieri. È una questione che riguarda l'intera Calabria. Per questa ragione l'Organizzazione di Volontariato "Basta Vittime sulla Strada Statale 106" comunica sin da ora che seguirà con la massima attenzione gli sviluppi dell'iniziativa avviata dal Sindaco Aiello. Monitoreremo puntualmente l'operato delle amministrazioni comunali. Informeremo i cittadini. Verificheremo chi trasformerà gli impegni assunti in atti concreti e chi, invece, sceglierà di non farlo.

Non si tratta di fare classifiche. Si tratta di garantire trasparenza. I cittadini hanno il diritto di conoscere quali istituzioni stanno realmente combattendo per ottenere le risorse necessarie all'ammodernamento della Statale 106 e quali, invece, preferiscono limitarsi alle dichiarazioni di principio.

L'ottima iniziativa nata presso il Palateatro di Mirto-Crosia grazie all'impegno del Sindaco Maria Teresa Aiello non può e non deve trasformarsi nell'ennesima occasione destinata ad essere dimenticata dopo pochi giorni. Sarebbe un grave errore politico. Sarebbe una profonda mancanza di rispetto verso le vittime della Strada Statale 106 e verso le loro famiglie. Noi non lo consentiremo.

Perché ogni giorno di ritardo nel finanziamento e nella realizzazione della nuova Statale 106 significa continuare ad esporre migliaia di cittadini ad una strada ormai inadeguata ai volumi di traffico che sostiene. Ed ogni rinvio rischia di avere un costo che nessuna comunità dovrebbe più essere costretta a pagare: quello di nuove vite spezzate.

Oggi la politica ha un'occasione concreta per dimostrare di essere all'altezza della responsabilità assunta davanti ai cittadini. Adesso è il momento dei fatti. E noi, come abbiamo sempre fatto in oltre un decennio di impegno civile, saremo lì a verificarli, con rigore, indipendenza e senza fare sconti a nessuno.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 8 luglio 2026

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