La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

martedì 15 settembre 2026

Statale 106, Basta Vittime: «Adesso serve responsabilità. Non possiamo permetterci un altro fallimento»


Intervento durissimo del Direttore Operativo al Dibattito Pubblico di oggi sul Tronco 3

STATALE106, BASTA VITTIME: «ADESSO SERVE RESPONSABILITÀ. NON POSSIAMO PERMETTERCI UN ALTRO FALLIMENTO»

PUGLIESE: «TUTTI VOGLIAMO LA STRADA MIGLIORE. MA DOBBIAMO AVERE IL CORAGGIO DI SCEGLIERE QUELLA CHE POSSIAMO DAVVERO REALIZZARE. PERCHÉ DIETRO OGNI RITARDO CI SONO VITE UMANE»

 

CATANZARO – «La domanda che voglio rivolgere oggi è una domanda a tutti, nessuno escluso. E anche a me stesso: abbiamo davvero il senso di responsabilità e di dignità necessario per affrontare questo processo?». È questo il cuore dell’intervento pronunciato oggi da Fabio Pugliese, direttore operativo dell’associazione Basta Vittime sulla Strada Statale 106, nel corso della prima riunione del Dibattito Pubblico sull’ammodernamento della Statale 106, relativo al Tronco 3 Catanzaro–Reggio Calabria. Un intervento che nasce dall’ottimismo che da sempre contraddistingue l’associazione, ma che oggi ha assunto i toni della preoccupazione e, soprattutto, di un appello alla responsabilità.

«In Calabria — ha ricordato Pugliese — abbiamo dimostrato che le grandi opere possono diventare realtà quando tutti hanno il buon senso di confrontarsi e di trovare una sintesi. È accaduto con il Megalotto 3 e sta accadendo con gli altri interventi programmati sulla Statale 106». Ma proprio per questo, secondo Basta Vittime, non è più il momento delle posizioni precostituite. L’associazione prende atto delle difficoltà evidenziate da ANAS e dell’applicazione dell’analisi costi-benefici, ribadendo con forza la propria battaglia affinché la Calabria venga esclusa da un criterio che, secondo Pugliese, «in un territorio come quello calabrese rischia di diventare un’enormità».

Allo stesso tempo, però, l’associazione rivolge un messaggio altrettanto netto agli amministratori e ai rappresentanti del territorio. «Tutti vorremmo la strada migliore, la più bella, la più moderna e quella capace di valorizzare al massimo i nostri territori. Ma oggi dobbiamo anche avere la consapevolezza del tempo in cui viviamo, dei costi delle opere e delle condizioni economiche che le rendono concretamente realizzabili».

Per Basta Vittime, dunque, la sfida non può essere quella di difendere a tutti i costi una soluzione ideale, destinata magari a rimanere sulla carta per decenni. La sfida deve essere un’altra: trovare tutti insieme una soluzione a quattro corsie, con spartitraffico centrale, sicura, sostenibile economicamente e soprattutto realizzabile in tempi certi e ragionevoli.

«Le alternative oggi considerate non ci soddisfano. Il tracciato a monte, per costi e tempi, non appare realisticamente percorribile. E allora — ha affermato Pugliese — la vera responsabilità è lavorare tutti, nessuno escluso, per migliorare le soluzioni concretamente percorribili, ridurre i costi, accorciare i tempi e fare finalmente presto».

Perché c’è un elemento che non può essere dimenticato durante nessun dibattito, nessuna riunione, nessuna discussione tecnica o politica: le vittime della Statale 106. Pugliese ha voluto ricordarle una per una, partendo da Sant’Andrea Apostolo dello Ionio: Raffaele Marano, 29 anni, morto nel 2024; Pasquale Varano, morto nel 2022; Debora Ranieri di Venturano e Vittorio Leotta, entrambi di 25 anni, morti nel 2016.

«Io ho la visione di quelle vittime. E a quelle morti voglio dare una risposta». È questo il punto dal quale, secondo Basta Vittime, deve partire il confronto. Non dalle appartenenze politiche, dalle convenienze locali, dalle posizioni precostituite o dalla ricerca della soluzione perfetta sulla carta. Ma dalla responsabilità di fare finalmente una strada sicura.

«Non voglio ascoltare le vostre parole e i vostri discorsi nelle chiese davanti a quelle bare bianche. Perché lì — ha detto Pugliese rivolgendosi agli amministratori — vi verrò a prendere e vi dirò che siete stati degli irresponsabili». Parole dure. Volutamente dure. Perché l’associazione Basta Vittime sulla Strada Statale 106 non intende assistere all’ennesimo interminabile confronto destinato a produrre nuovi rinvii, nuovi studi e nuove occasioni perdute.

Il Dibattito Pubblico deve essere uno strumento per costruire una soluzione, non l’ennesimo capitolo di una storia fatta di promesse e ritardi. «Avete o no senso di responsabilità e dignità? Se lo avete, mettetelo in campo adesso. Con serietà. Ricordando quelle croci, quei fiori e il tempo in cui stiamo vivendo».

Questa è la richiesta di Basta Vittime.

Una richiesta rivolta a tutti: Governo, Ministero, ANAS, Regione Calabria, amministratori locali, maggioranze e opposizioni, forze politiche e rappresentanti del territorio. Tutti vogliamo la Statale 106 migliore possibile. Ma oggi dobbiamo avere il coraggio di scegliere quella che possiamo davvero costruire. Perché sulla Statale 106 il tempo non è una variabile astratta. Il tempo è vita.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 15 settembre 2026

mercoledì 9 settembre 2026

S.S.106, rotatorie della Zona Industriale: Anas convoca la conferenza dei servizi

Indetta la conferenza dei servizi da Anas Spa lo scorso 31 agosto: iter concluso tra 90 giorni

SS106, ROTATORIE DELLA ZONA INDUSTRIALE: ANAS CONVOCA LA CONFERENZA DEI SERVIZI

CALIGIURI: “UN PASSAGGIO STORICO PER LA SICUREZZA. ORA SI PROCEDA RAPIDAMENTE VERSO L’APERTURA DEI CANTIERI”

 

CORIGLIANO-ROSSANO – Il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” esprime la propria massima soddisfazione per l’avvio dell’iter amministrativo finalizzato alla realizzazione delle rotatorie nella Zona Industriale di Corigliano-Rossano, uno degli interventi di messa in sicurezza più attesi e significativi per il territorio.

L’Organizzazione comunica, infatti, che ANAS S.p.A. ha indetto la Conferenza dei Servizi, notificandone formalmente la convocazione al Comune di Corigliano-Rossano, alla Regione Calabria, all’Autorità di Bacino, al Consorzio di Bonifica, ad ARSAC e a tutti gli enti interessati e interferenti lo scorso 31 agosto 2026.

Si tratta di un passaggio amministrativo di particolare rilevanza, che arriva dopo il confronto avviato nei mesi scorsi dall’Organizzazione di Volontariato insieme al Movimento Corigliano-Rossano Domani e ai cittadini del territorio e dopo l’impegno assunto da ANAS in occasione dell’incontro svoltosi presso la sede operativa “Teresa e Valentina Fiore”.

La Conferenza dei Servizi dovrà concludersi entro il termine massimo di 90 giorni. L’Organizzazione auspica, tuttavia, che l’iter possa essere definito nel più breve tempo tecnicamente e amministrativamente possibile.

«Siamo estremamente soddisfatti – dichiara Leonardo Caligiuri, presidente dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” – perché quella che fino a pochi mesi fa era una richiesta avanzata dal territorio oggi è diventata un procedimento amministrativo concreto. È un risultato importante, che dimostra come il confronto serio, la collaborazione istituzionale e la determinazione possano produrre risultati».

L’obiettivo, adesso, è uno soltanto: non perdere tempo.

Ogni passaggio amministrativo necessario deve essere affrontato con la massima tempestività, perché l’auspicio dell’Organizzazione è che alla conclusione della Conferenza dei Servizi possa seguire rapidamente la fase successiva e, quindi, la realizzazione dell’intervento.

«Prima si realizzano le rotatorie – sottolinea il presidente Caligiuri  – prima potremo disporre di un’infrastruttura più sicura e prima riusciremo a ridurre il rischio che su questo tratto possano verificarsi nuovi sinistri con vittime o feriti gravi. Sulla Strada Statale 106 non possiamo permetterci di considerare il tempo una variabile secondaria».

Le rotatorie della Zona Industriale rappresentano, infatti, un intervento particolarmente significativo in un tratto della Statale 106 che l’Organizzazione considera da anni uno dei punti neri della famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria, teatro nel corso degli anni di numerosi e gravissimi incidenti che hanno provocato decine di vittime.

Per questo motivo, l’Organizzazione di Volontariato intende rivolgere un sincero ringraziamento ad ANAS S.p.A. e, in particolare, a quanti hanno contribuito a trasformare una proposta avanzata dal territorio in un percorso amministrativo oggi concretamente avviato.

«Siamo davanti a un intervento che può e deve rappresentare un punto di svolta – conclude Caligiuri - . La nostra Organizzazione continuerà a seguire con attenzione ogni fase dell’iter e a mantenere alta l’attenzione, con un unico obiettivo: fare in modo che questo importante progetto diventi al più presto un’opera concreta al servizio della sicurezza e della vita delle persone».

Dalle richieste ai progetti. Dai progetti agli atti. Dagli atti ai cantieri. È questa, oggi, la direzione nella quale l’Organizzazione intende continuare a lavorare.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 9 settembre 2026