La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

giovedì 21 luglio 2016

Sulla Nuova S.S.106 totale sintonia tra l’Associazione e l’Assessore regionale Musmanno



Telefonata tra l’Assessore Musmanno ed il Presidente Pugliese: chiarito ogni equivoco intesa perfetta

SULLA NUOVA S.S.106 TOTALE SINTONIA TRA L’ASSOCIAZIONE E L’ASSESSORE MUSMANNO

PREOCCUPAZIONI SUI RITARDI, EVITARE ULTERIORI PERDITE DI TEMPO, APPROVAZIONE COMPLESSIVA DEL PROGETTO E COMUNE CONVINZIONE SULL’IMPORTANZA STRATEGICA DELL’OPERA TRA L’ASSOCIAZIONE E L’ASSESSORE REGIONALE MUSMANNO.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” rende noto che nel pomeriggio di ieri l’Assessore Roberto Musmanno ha contattato telefonicamente il nostro Presidente Fabio Pugliese. La lunga chiacchierata si è resa necessaria poiché l’Assessore ha tenuto a precisare che non ha mai proposto – in seno al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del 15 luglio scorso – l’avvio dei lavori solo per la “prima tratta” del 3° Megalotto della S.S.106 tra Sibari e Roseto.

Il Presidente Fabio Pugliese, anche a nome del Direttivo dell’Associazione, ha accolto con favore la verità dei fatti stigmatizzando quanto erroneamente riportato in modo non veritiero da alcuni addetti ai lavori ed ha colto l’opportunità di esprimere all’Assessore Musmanno il giudizio dell’intera Associazione circa il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sulla Nuova S.S.106 nell’alto jonio cosentino.

Alla fine della conversazione, a seguito del chiarimento avvenuto, sono emerse importanti e positive certezze. Innanzitutto la completa e totale sintonia tra l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” e l’Assessore Roberto Musmanno rispetto alle forti preoccupazioni sulla grave situazione determinatasi, a seguito del parere espresso nei giorni scorsi dall’Assemblea del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, per i possibili ritardi sull’avvio dei lavori dell’opera.

L’assoluta necessità di seguire attentamente la conclusione dell’iter procedurale a cui il progetto, da qui in avanti, sarà sottoposto al fine di superare rapidamente le difficoltà connesse all’approvazione definitiva del progetto e scongiurare ulteriori deleteri ed inutili  rinvii in riferimento all’avvio dei lavori di realizzazione dell’opera che deve essere realizzata nella sua completezza.

La chiara, evidente ed incontestabile appartenenza ideale del cittadino, prima ancora dell’Assessore, Roberto Musmanno alla giusta causa di buon senso che la Nostra Associazione porta avanti. Anche l’Assessore Musmanno, così come il nostro sodalizio, è impegnato – seppure da una posizione diversa  e certamente più prestigiosa – a lavorare assiduamente affinché sulla S.S.106 siano avviati al più presto investimenti per l’ammodernamento e per la messa in sicurezza del tracciato.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” pertanto coglie l’occasione per apprezzare l’impegno non solo dell’Assessore ma anche del Presidente della Regione Calabria che ieri ha incontrato il Ministro Delrio. Auspichiamo fortemente che tutte le forze positive di questa Calabria possano unirsi in una battaglia di civiltà, di progresso e di sviluppo necessaria affinché sia avviata una infrastruttura strategica e fondamentale per la vita dei cittadini che purtroppo sono costretti a percorrere la “strada della morte” e per il futuro della nostra regione.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 21 Luglio 2016

mercoledì 20 luglio 2016

Pugliese: «Sulla Nuova S.S.106 persa una grande occasione, chiare le responsabilità ora serve una mobilitazione»



Ieri la seduta del Pre-CIPE: avrebbe potuto essere quella che approvava il progetto della Nuova 106

PUGLIESE: «SULLA NUOVA S.S.106 PERSA UNA GRANDE OCCASIONE, CHIARE LE RESPONSABILITÀ ORA SERVE UNA MOBILITAZIONE»
SOLO UNA GRANDE E PARTECIPATA MANIFESTAZIONE A ROMA PUÒ RILANCIARE LE AMBIZIONI DELLA CALABRIA DI POTER VEDERE FINALMENTE L’INIZIO DEI LAVORI SULLA S.S.106. ORA TOCCA AI SINDACATI ED A TUTTI NOI CHE DOVREMO AFFIANCARLO

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” a seguito della convocazione della riunione preparatoria del CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica), avvenuta ieri 19 luglio 2016 alle ore 18.00, presso la sala 32 della sede di Via della Mercede 9, a Roma intende ribadire la propria delusione circa la mancata approvazione del progetto della Nuova S.S.106 tra Sibari e Roseto.

Sui fatti è intervenuto il presidente dell’Associazione Fabio Pugliese il quale sostiene che «sulla Nuova S.S.106 è stata persa una grande occasione. Se il Consiglio Superiore avesse approvato il progetto il 15 luglio ieri l’opera sarebbe stata inserita nell’ordine del giorno del prossimo CIPE e nel giro di massimo 10 giorni avremmo avuto la tanto attesa delibera di pubblica utilità che avrebbe sancito l’avvio dei lavori».

«Purtroppo – continua Pugliese - non è stato così. “Entro luglio lo sblocco della S.S.106” aveva garantito il Premier Matteo Renzi il 10 marzo scorso nella sua ultima visita in Calabria appena qualche mese prima delle amministrative. Ora c’è il rischio che lo stesso venga a fine mese a promettere ai calabresi l’avvio dei lavori per novembre o dicembre. Magari a raccontarci che i lavori partiranno ad ogni costo anche se solo per i primi 18 chilometri (con tutto che ciò è praticamente impossibile perché il progetto deve essere necessariamente approvato nella sua interezza), e tutto ciò al fine di ottenere i voti per il referendum di ottobre». 

«Non voglio soffermarmi troppo sulle responsabilità di quanto è accaduto: assenza totale ed ingiustificabile dei parlamentari calabresi mai interessati all’opera, sindaci che in qualche caso hanno lavorato per il proprio “orticello”; sindacati che hanno avuto troppa fiducia delle promesse della politica calabrese che sono state palesemente tradite».

«Ora bisogna vedere – afferma Pugliese - se alle promesse di mobilitazione (da tutti sbandierata), seguiranno i fatti: non credo, in tutta onestà, che serva una mobilitazione in Calabria ma sono convinto che occorre andare a Roma e, soprattutto, sono assolutamente dell’idea che una protesta è necessaria adesso, entro fine luglio e non dopo l’estate quando sarà ormai troppo tardi».

«Purtroppo, temo che i sindacati non riescano a percepire il momento ed a cogliere l’attimo così come credo che non serva una mobilitazione solo dei sindacati, solo dell’associazionismo, solo dei sindaci ecc. Credo che sia necessaria una mobilitazione complessiva, larga e partecipata: tutti dobbiamo sostenere il sindacato con la nostra presenza e pretendendo che al loro fianco ci siano i sindaci, la Regione Calabria, i lavoratori, ecc. Solo se noi decideremo di pretendere ciò che ci spetta riusciremo ad ottenerlo. Se continueremo, invece, a credere alle promesse della politica non accadrò mai nulla».

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 20 Luglio 2016

martedì 19 luglio 2016

Mario Oliverio è solo e chi gli è accanto non è preparato per aiutarlo a sbloccare i lavori per la S.S.106




Impossibile avviare il progetto solo nella sua prima parte: i costi del diventerebbero insostenibili

MARIO OLIVERIO È SOLO E CHI GLI È ACCANTO NON È PREPARATO PER AIUTARLO A SBLOCCARE I LAVORI PER LA S.S.106
  
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE SCRIVE A DELRIO, DIMOSTRA DI ESSERE SOLO IN UNA BATTAGLIA CHE DOVREBBE VEDERE AL SUO FIANCO TUTTI I PARLAMENTARI CALABRESI CHE IN VERITÀ SONO ASSENTI E NEL MERITO DELLA CONOSCENZA DEL PROGETTO LA REGIONE CALABRIA DIMOSTRA LACUNE ENORMI FORMULANDO PROPOSTE ASSURDE


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha molto apprezzato la lettera che il Governatore della Regione Calabria On. Gerardo Mario Oliverio ha inviato al Ministro Delrio a seguito di quanto è accaduto il 15 luglio scorso nell'Assemblea del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. L’Associazione, tuttavia, evidenzia il mancato riferimento alle vittime della S.S.106 argomento, questo, che cede il posto “alle aspettative di rilancio della Calabria nel settore delle infrastrutture lineari”, alle “ricadute occupazionali sul territorio”, ed allo “sviluppo dell'intera economia della Regione”.

L’elemento sul quale però l’Associazione intende soffermarsi – insieme all’assenza di tutti i parlamentari calabresi al Consiglio Superiore – è quello legato all’intervento dell’Assessore Musmanno in seno al Consiglio Superiore dello scorso 15 luglio che apprezziamo nella misura in cui era appassionato e sincero ma che lascia tutti noi increduli in merito ai contenuti.

Dalla lettura del verbale dell’assemblea del 15 luglio, infatti, si evince come il primo tratto (i 18 dei circa 38Km complessivi costituenti l’opera), siano stati ritenuti, da parte del Consiglio, adeguati dal punto di vista tecnico e pertanto non necessitanti di ulteriori approfondimenti progettuali. Così come è evidente che i tecnici incaricati hanno esaminato il progetto del Megalotto 3 nella sua interezza (dal km 0 al km 38), e su questo hanno formulato le loro osservazioni.

Eppure, l’Assessore Musmanno, ha proposto – anche incalzato da qualche sindaco dell’alto jonio – l’avvio del primo tratto (primi 18Km in pianura), ritenuti dal punto di vista progettuale adeguati. In realtà bastava leggere il verbale o conoscere il progetto per capire che non esistono soluzioni progettuali che comprendono l’esecuzione di tratti funzionali d’opera non bilanciati dal punto di vista della gestione delle materie e non esiste, quindi, il progetto definitivo del primo tratto di 18 km. La compatibilità ambientale dell’opera è infatti garantita solo se si realizzano tutti i 38 km o se si definiscono tratti funzionali equilibrati dal punto di vista del bilancio delle terre e quindi comprensivi di tratti montani del tracciato che, poiché interessati dallo scavo delle gallerie, producono materiale utile per la costruzione dei rilevati della parte della piana di Sibari (appunto i primi 18 km dell’opera).

L’Associazione resta basita di fronte alla leggerezza dell’Assessore che – evidentemente così preso dalla necessità di pretendere l’avvio dei lavori dell’opera – trascura che ciò implica che il progetto sia approvato nella sua interezza al fine di garantire che lo scavo delle gallerie della seconda tratta (i restanti 20 chilometri), possano produrre i 3 - 4 milioni di metri cubi di materiale necessari a realizzare il rilevato in pianura della prima tratta che diversamente dovrebbero essere necessariamente prelevati da cave con un incremento di costo considerevole. Non solo, ma iniziare la prima tratta in modo disgiunto dalla seconda tratta prevede che alla realizzazione della seconda tratta si somma un ulteriore costo: il conferimento in discarica del materiale scavato per la realizzazione delle gallerie. Il tutto con un aumento dei costi molto considerevole.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” pertanto auspica che le diverse Istituzioni “impegnate” nella pretesa dell’avvio dei lavori del 3° Megalotto della S.S.106 possano prima di tutto iniziare al più presto un cammino di conoscenza e di piena consapevolezza del progetto e dopo possano incalzare il Governo affinché l’opera sia avviata al più presto e bene evitando un ulteriore passaggio presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che – per come si evince nelle ultime ore – pare sarebbe “obbligatorio” ma non lo è affatto e che certamente farebbe slittare l’avvio dei lavori almeno alla fine del 2018. 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 19 Luglio 2016

domenica 17 luglio 2016

La Nuova S.S.106 non parte? Chiedete a Papasso, al Governo ed ai parlamentari calabresi!




Disattesa la promessa di Renzi (A luglio lo sblocco della S.S.106) progetto rinviato a data da destinarsi

LA NUOVA S.S.106 NON PARTE? CHIEDETE A PAPASSO, AL GOVERNO ED AI PARLAMENTARI CALABRESI!  
  
UN GOVERNO CHE PROMETTE E PUNTUALMENTE TRADISCE OGNI PROMESSA D’AMMODERNAMENTO, UNA CLASSE PARLAMENTARE CALABRESE ASSENTE E DISINTERESSATA LE RAGIONI PER LE QUALI LA NUOVA S.S.106 NON PARTE

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ritiene surreale quanto accaduto a Roma lo scorso 15 luglio in seno all’importante Assemblea convocata dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici dove erano assenti tutti (nessuno escluso), i parlamentari calabresi appartenenti ad ogni partito e movimento politico. Ciò offende, senza alcun dubbio, la memoria di tutte le vittime della S.S.106 prima ancora che la dignità dei cittadini calabresi che li hanno eletti per rappresentare i loro interessi in seno alle istituzioni.

Ancor più surreale è stata la posizione del Governo. Presenta 72 pagine piene del nulla più assoluto in cui le uniche cose chiare sono le seguenti: il Governo Renzi continua a prendere in giro ed a mortificare i calabresi; questo progetto “inserito nel I° Programma delle Infrastrutture strategiche con una delibera Cipe del 2001” ancora oggi  - dopo quindici anni ed un iter procedurale degno di una repubblica delle banane – non è stata ancora definita una data certa prevista per l’avvio dei lavori.

Inaccettabili le motivazioni dell’ennesimo rinvio “a data da destinarsi”. L’Associazione, infatti, resta a dir poco basita dal momento che dopo infinite valutazioni da parte dei ministeri – a questo punto infarciti di tecnici, funzionari e dirigenti evidentemente incompetenti ed inadeguati – si apprende che le ragioni per le quali non è ancora possibile l’avvio dei lavori sono due: i costi non perfettamente definiti (…), e le scelte progettuali non conformi alle prescrizioni del CIPE pervenute sul progetto nel 2007.

Queste motivazioni mortificano la dignità e l’intelletto di tutti i cittadini calabresi perché lasciano intendere che quanti hanno lavorato ad un progetto così complesso non hanno inteso definire “perfettamente” i costi dell’opera (quindi  li hanno approssimati?), e nello stesso tempo hanno progettato  un’opera senza tenere conto delle prescrizioni di cui, invece, dovevano necessariamente tenere conto (quindi hanno improvvisato?).

L’Associazione, inoltre, dalla Regione Calabria avrebbe tanto desiderato una forte critica nei confronti del Governo e poi una, ancora più forte, nei confronti dell’assente classe parlamentare calabrese (tutta per intero). Non è accaduto. Così come l’Associazione avrebbe preteso lo stesso atteggiamento dai sindaci delle comunità dell’alto jonio presenti a Roma. Niente, silenzio assoluto.

L’unico che è intervenuto è stato il Sindaco di Cassano All’Ionio Gioanni Papasso il quale non ha speso una sola parola contro il Governo, neanche una nei confronti di tutti i parlamentari calabresi assenti ma ha “interessato il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio” della questione a lui più cara: “il fatto che sia nel progetto preliminare, che in quello definitivo era previsto uno svincolo che collegava il centro urbano di Sibari alla S.S. 106, che nel corso di una recente conferenza di servizio per una prescrizione del Ministero dell’Ambiente, è stato cancellato”.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” continuerà a lottare per l’ammodernamento della S.S.106 tra Sibari e Roseto Capo Spulico così come continuerà a contrastare il Governo delle chiacchiere del Presidente Matteo Renzi, l’assenteismo ingiustificabile di tutti i parlamentari calabresi ed i sindaci che di fronte all’interesse generale ed alle difficili ed incomprensibili problematiche legate all’avvio dei lavori del 3° Megalotto della S.S.106 continuano a guardare – con altissimo senso di irresponsabilità – al proprio orticello.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 18 Luglio 2016

Il Prof. Francesco De Salvo è la quattordicesima vittima della S.S.106 in Calabria nell'anno 2016




Il tragico impatto nella notte di domenica 17 luglio e per fortuna il bilancio non è stato peggiore

IL PROF. FRANCESCO DE SALVO È LA QUATTORDICESIMA VITTIMA DELLA S.S.106 IN CALABRIA NELL’ANNO 2016  
  
UNO STATO CHE PROMETTE E PUNTUALMENTE POI TRADISCE OGNI PROMESSA DI AMMODERNAMENTO, UNA CLASSE PARLAMENTARE CALABRESE ASSENTE E DISINTERESSATA ALLA BASE DELLA STRAGE DI STATO DA SEMPRE ESISTENTE SULLA 106

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” con dolore e sconforto rende noto l’ennesimo incidente mortale avvenuto a seguito di uno scontro avvenuto nella notte di domenica 17 luglio sulla S.S.106 a Rossano. Nel sinistro ha perso la vita il Prof. Francesco De Salvo di 61 anni, nato a Francavilla Marittima e residente a Rossano dove insegnava all’Istituto Tecnico Industriale. L’auto del Prof. De Salvo si è impattata – per ragioni ancora al vaglio delle Forze dell’Ordine – contro un autobus di linea colmo di gente e, per fortuna, il bilancio dell’incidente non è stato ancora più grave.

Francesco De Salvo è la quattordicesima vittima della S.S.106 nell’anno 2016 dopo Eugenio Vadalà di 28 anni e Giuseppe Barone di 18 anni deceduti l’8 gennaio a Bocale fraz. di Reggio Calabria, Francesco Nicola Dati di 29 anni deceduto il 21 gennaio a Cirò Marina (KR), Carmela Palermo di 66 anni deceduta il 6 febbraio a Rossano, Francesco Gaetano di 62 anni deceduto il 13 aprile a Corigliano Calabro (CS), Maria Cristina Brancatisano di 53 anni deceduta il 15 maggio a Montebello Jonico (RC), Pasquale Scarano di 67 anni deceduto il 16 maggio a Brancaleone (RC), Vittorio Leotta di 25 anni e Deborah Ranieri di 21 anni deceduti il 22 maggio a Sant'Andrea dello Jonio (CZ), Dmytro Lazarenko di 27 anni deceduto il 29 maggio a Ferruzzano (RC), Francesco Manoiero di 20 anni deceduto il 04 Giugno a Catanzaro Lido, Francesco Antonio Tarantino di 61 anni deceduto il 22 Giugno a Simeri Crichi (CZ) e Giuseppe Varlaro di 22 anni deceduto il 5 luglio a Cassano All’Ionio.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” precisa che sulla famigerata “strada della morte” nel 2016 abbiamo in media una vittima ogni 14 giorni. Inoltre sono 5 le vittime in provincia di Reggio Calabria, 4 in provincia di Catanzaro, 1 in provincia di Crotone e 4 in provincia di Cosenza a dimostrare il fatto che sulla famigerata “strada della morte” purtroppo si muore ovunque.

L’Associazione intende altresì denunciare l’immobilismo istituzionale e l’incapacità dello Stato di cancellare, attraverso la messa in sicurezza subito e l’ammodernamento della S.S.106, questa autentica vergogna ed, insieme, la più grande Strage di Stato della storia della nostra Repubblica.  Lo Stato Assassino che ogni giorno uccide i calabresi sulla S.S.106 è incapace di investire affinché possa essere sviluppato un cospicuo piano di investimenti che possa provvedere ad una messa in sicurezza subito ed all’ammodernamento di una arteria viaria contraddistinta da illegalità diffuse e da una scarsa manutenzione che la rendono una mulattiera che versa peraltro in uno stato comatoso.

Non è più possibile che ancora oggi nel 2016, nell’indifferenza della classe politica calabrese tutta (senza alcuna distinzione!), possa esistere una pseudo-strada che miete vittime e feriti con una frequenza precisa, puntuale e disastrosa. Così come è intollerabile che la Calabria sia offesa da ogni Governo (compreso quello attuale), che puntualmente promette l’ammodernamento della S.S.106 salvo poi – nei fatti – tradire ogni impegno assunto.



L’Associazione si stringe attorno alla Famiglia De Salvo, ai Parenti ed agli amici tutti, a cui esprimiamo sentimenti di vicinanza e cordoglio. Noi non dimenticheremo un’altra vita spezzata, un’altra vittima della S.S.106, la “strada più pericolosa d’Italia”. Noi non resteremo indifferenti ed in silenzio davanti all’ennesima vittima di una strada sempre più serial killer in Calabria ed in Italia. La “strada della morte”, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 17 Luglio 2016

mercoledì 13 luglio 2016

I Sindaci a Roma per la Nuova S.S.106: se sbagliano loro, paghiamo noi!




I Sindaci chiamati ad una azione di responsabilità: accettare il progetto per scongiurare altri ritardi

I SINDACI A ROMA PER LA NUOVA S.S.106: SE SBAGLIANO LORO, PAGHIAMO NOI!
  
IL CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI DISCUTERÀ IL PROSSIMO 15 LUGLIO IL PROGETTO DELLA NUOVA S.S.106 INSERITO ALL’ULTIMO POSTO NELL’ORDINE DEL GIORNO. SI RISCHIANO, SULL’AVVIO DEI LAVORI, ANCORA ALTRI VERGOGNOSI RITARDI

Il 15 luglio 2016 è convocata a Roma, in Via Nomentana 2, presso la biblioteca del Ministero delle Infrastruttura l’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Tra gli argomenti all’ordine del giorno c’è anche la S.S.106 Jonica compresa tra Sibari (Km. 365+159), e Roseto Capo Spulico (Km 400+000), meglio nota come 3° Megalotto. All’Assemblea sono stati invitati a partecipare anche tutti i sindaci dell’Alto Jonio cosentino e la Regione Calabria.

È bene precisare – questo è determinante anche al fine di far capire la verità a chi legge – che tra i diciotto punti previsti all’ordine del giorno (quindi, della seduta), quello relativo alla Nuova S.S.106 nell’Alto Jonio è esattamente il diciottesimo. Cioè l’ultimo! Questo è bene evidenziarlo per far capire l’inesistenza assoluta di una qualsiasi pressione politica circa l’approvazione di questo importante progetto che viene scavalcato dalla Orte-Mestre (secondo punto all’ordine del giorno dopo l’introduzione del Presidente), e da una serie di questioni inutili ed irrilevanti che neanche conviene citare data la loro scarsa importanza.

Quello che i sindaci ignorano, tuttavia, è questo: sono stati convocati ad una Assemblea Generale che seppure approverà il progetto della S.S.106 tra Sibari e Roseto comunque prevede sull’opera stessa una spending review che porterà il progetto approvato in seno alla Conferenza dei Servizi chiusa il 28 luglio del 2014 per un importo di 1.460 milioni di euro ad un progetto appunto più contenuto di 1.160 milioni di euro.

È chiaro che i circa 300 milioni di euro in meno sono tagli effettuati su elementi dell’opera che l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” aveva già a suo tempo bollato come “inutili” e “superflui” mentre altri tagli (per la verità pochi e irrilevanti), probabilmente potevano essere evitati. Così come è certo che questa scelta è figlia di tre elementi caratterizzanti: 1) l’inesistente peso politico della nostra classe politica parlamentare che è disinteressata ai problemi veri della nostra regione e, quindi, non è capace di incidere anche perché non è unita e compatta nella difesa dell’interesse generale della Calabria; 2) il momento storico che attraversa il nostro Paese che dal punto di vista economico è ancora in piena crisi; 3) dal mancato interesse che i sindaci dell’Alto Jonio cosentino soprattutto nell’ultimo anno hanno dimostrato nei confronti dell’opera (anche qui è bene ribadire che non sono uniti e che, quindi, se pure c’è stata qualche eccezione comunque non è risultata determinante perché bisognava essere uniti tutti e così non è stato).

Così il 15 luglio c’è il rischio che i malcapitati potrebbero essere i cittadini. Perché se i sindaci capiranno quali sono i problemi economici che vive il Paese in questo periodo, se comprenderanno l’inesistente apporto fornito alla causa dai nostri parlamentari a Roma ed, in ultimo, capiranno gli errori che anche loro hanno commesso (insieme, come gruppo), ed alla fine accetteranno il progetto certamente avremo l’avvio dei lavori del 3° Megalotto entro l’anno. Se invece, come teme l’Associazione, ciò non avverrà perché qualche sindaco inizierà a battersi per il proprio svincolo o per l’allungamento della galleria è certo che questo progetto sarà rinviato a data da destinarsi con buona pace di chi – e sono tanti – sperano che l’opera venga avviata immediatamente.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è certa solo di una cosa: i cittadini sapranno nomi e cognomi dei sindaci che si assumeranno la responsabilità di dire anche una sola parola contro questo progetto. Perché è giusto che i cittadini sappiano chi sono i responsabili (tutti i responsabili), dei ritardi relativi all’avvio dei lavori di questa opera fondamentale per la vita degli automobilisti e per lo sviluppo ed il progresso della Calabria.  

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 13 Luglio 2016

venerdì 8 luglio 2016

Lettera aperta a tutti gli iscritti al Gruppo “Basta Vittime Sulla S.S.106”.



L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” dal primo giorno della sua nascita ha sempre cercato di studiare e di analizzare ogni aspetto della S.S.106 ed è giunta ad una conclusione – peraltro dimostrabile con prove certe – molto chiara: questa importante arteria viaria è pericolosissima.

Innanzitutto è mal concepita, quindi, costruita male. L’elemento di pericolosità più importante (basta chiederlo a qualsiasi tecnico), è proprio questa. Poi non è adatta a sopportare gli attuali volumi di traffico: è rimasta sempre più o meno uguale negli ultimi 50 anni ma le auto che la percorrono sono molte di più di quelle che questa strada può sopportare. La manutenzione ordinaria e straordinaria lascia a desiderare. Guard-rail non a norma, segnaletica a volte contraddittoria e spesso non rispettabile nella pratica. I limiti di velocità spesso scelti non in modo oggettivo ma per evitare future diatribe legali viste le condizioni della sede stradale. Incroci a raso spesso fuori dalla norma e non autorizzati, ponti dell'era fascista, linee continue per decine di km senza soluzione di continuità. Nessuna via di fuga, carreggiate al limite della praticabilità per una strada a doppio senso di marcia, l’attraversamento nei centri abitati. E chi più ne ha più ne metta.

Per questo motivo l’Associazione sostiene che ulla S.S.106 si paga anche quando non si sbaglia!

Diverse perizie – che l’Associazione possiede – evidenziano e provano quanto, diverse vittime, non possono e non devono essere considerate come il frutto di un semplice incidente ma piuttosto come il frutto dell’irresponsabilità di chi non ha eseguito il proprio dovere! Queste vittime saranno per sempre sulla loro coscienza: perché si tratta di decessi che potevano e dovevano essere evitati attraverso l’impegno di tutti e soprattutto attraverso l’impegno di coloro che sono i responsabili della sicurezza delle strade statali.

Tuttavia, se sulla S.S.106 si paga anche quando non si sbaglia figuriamoci quando si sbaglia!

Un’altra certezza che caratterizza questa strada è che l’Associazione può dimostrare, infatti, è questa: la S.S.106 è oggettivamente così tanto pericolosa che non ti perdona nulla. Al primo sbaglio si paga!

Sulla S.S.106 qualsiasi sbaglio è fatale. Però tra i tanti che si possono commettere il peggiore in assoluto è quello di superare il limite di velocità esageratamente oltre il dovuto. Questo, in assoluto, è lo sbaglio peggiore perché nel caso migliore rende chi lo commette un suicida mentre nel caso peggiore lo rende un assassino! Un assassino è questo: un automobilista che pur sapendo che la S.S.106 è molto pericolosa supera il limite di velocità parecchio oltre il dovuto e sbaglia uccidendo un innocente.

Infine, c’è ancora un’altra certezza. Occorre considerare, ed in questo bisogna essere realisti, che è più difficile intervenire sui singoli comportamenti di chi guida, visto che gli automobilisti sono milioni, che sulla infrastruttura. Sulla strada invece si può e si deve intervenire con interventi immediati di messa in sicurezza e poi definitivi di ammodernamento! Questo è quello che serve per ridurre notevolmente il rischio anche se non lo elimina del tutto, questo è chiaro.

Allora propongo di ribadire un concetto:  la nuova 106 un diritto, il rispetto delle regole, sempre e comunque, un dovere!

Così come propongo di iniziare a dire la verità: sulla S.S.106 i nostri politici sono assenti, disinteressati, miopi…Grazie a loro viviamo in una terra "abbandonata" e che, spesso, non sentiamo più nostra. Così ogni volta che c’è una vittima sulla S.S.106 nel Nostro Gruppo c’è sempre qualcuno che proprio contro i politici esprime giudizi a dir poco gradevoli. C’è addirittura chi si augura che sulla S.S.106 possa morire qualcuno di loro oppure un loro parente e viene subito cancellato il commento perché la morte non sia augura mai a nessuno!

Una cosa però deve essere detta: i politici, i politici, i politici…. Ed i calabresi? Fino a quando decideranno di non fare la loro parte? Fino a quando continueranno a credere che basta delegare i politici o, addirittura peggio, all’Associazione: ci penseranno loro a risolvere i problemi. “A me che me ne frega?!?” Fino a quando continueranno a pensare che i problemi della S.S.106 dipendono solo dai politici e non da noi stessi, da te che stai leggendo!

Allora bisogna decidere.

Bisogna decidere di prendere coscienza del vortice che ci circonda ed iniziare a capire che quella della S.S.106 è la NOSTRA BATTAGLIA! È la battaglia di tutti….

Solo quando questo accadrà finiremo, ne sono certo, di piangere giovani vite spezzate.

Non nascondiamoci dietro le difficoltà o l’indifferenza ma usciamo fuori ed ognuno, per come può, contribuisca nel suo piccolo a fare in modo che qualcosa cambi. Cambiamo il nostro modo di guidare per iniziare e poi cambiamo anche il nostro modo di “partecipare” e di “vivere” in questa Calabria che dobbiamo cominciare a sentire “casa nostra” e non, invece, una donna da stuprare….

Usciamo fuori dalle nostre menti chiuse, ritroviamoci in questo Gruppo che è sempre più una piazza virtuale sulla S.S.106 e diamo ciò che possiamo affinchè possa cambiare tutto…tutto quello che non è cambiato MAI!

Fabio Pugliese
Presidente dell’Associazione
“Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”