La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

martedì 17 luglio 2018

Sulla Home Page della Presidenza del Consiglio dei Ministri c'è la Strada Statale 106


Mai accaduto prima nella Storia: sulla prima pagina del sito web ufficiale del DIPE c’è la Jonica
SULLA HOME DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI C’È LA STRADA STATALE 106
ANNUNCIO IN POMPA MAGNA DELLO STATO PER SANCIRE LA FINE DELL’ITER PROCEDURALE CHE PORTARÀ L’AVVIO DEI LAVORI DI AMMODERNAMENTO DELLA S.S.106


È apparsa pochi minuti fa, sulla Pagina Principale del Sito Web Ufficiale del Dipartimento per la Programmazione e il Coordinamento della Politica Economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri  della Repubblica Italiana la notizia ufficiale che la Calabria attendeva da ben 17 anni!

Con una breve nota si comunica che “la Corte dei conti ha registrato la delibera n.3 del 2018 relativa all’approvazione del progetto definitivo della seconda tratta del 3° megalotto della S.S. 106 “Jonica” un’opera di rilevanza strategica nazionale e molto attesa dal territorio”.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” sottolinea quanto la rilevanza che il Governo Italiano ha voluto dare alla notizia – anche attraverso la pubblicazione nella Home Page del sito del DIPE – è rappresentativa dell’importanza del momento.

Nei prossimi giorni sarà pubblicata la Delibera n.3 del 2018 sulla Gazzetta Ufficiale: ciò darà il via definitivo alle operazioni preliminari per la realizzazione del Megalotto 3 della S.S.106. Un’Opera di 1.335 milioni di euro che determinerà la realizzazione di una strada moderna a quattro corsie con spartitraffico centrale da Sibari fino a Roseto Capo Spulico determinando sicurezza stradale, progresso e sviluppo per l’intera Calabria.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 17 Luglio 2018

Dopo 17 anni concluso oggi l'Iter procedurale per l'ammodernamento della S.S.106




La Corte dei Conti ha registrato la Delibera CIPE numero 3 approvata il 28 febbraio 2018
DOPO 17 ANNI CONCLUSO OGGI L’ITER PROCEDURALE PER L’AMMODERNAMENTO DELLA S.S.106  
UNA GIORNATA STORICA CHE LA CALABRIA ATTENDEVA DA 17 ANNI. FINISCE L’ITER PROCEDURALE DEL MEGALOTTO 3: NEI PROSSIMI GIORNI LA PUBBLICAZIONE DELLA DELIBERA SULLA GAZZETTA UFFICIALE E POI FINALMENTE L’AVVIO DEI LAVORI


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica con gioia ed estrema soddisfazione che oggi la Corte dei Conti ha provveduto alla registrazione della Delibera CIPE numero 3 del 28 febbraio 2018. La Delibera sarà pubblicata nei prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale determinando di fatto la conclusione definitiva dell’iter procedurale per l’ammodernamento della S.S.106 da Sibari a Roseto Capo Spulico.

Per l’avvio dei lavori la Calabria ha dovuto attendere 17 anni, due Delibere CIPE approvate: la numero 41 del 10 agosto 2016 che determina l’approvazione del Megalotto 3 da Sibari a Trebisacce e la numero 3 del 28 febbraio che determina l’approvazione del Megalotto 3 da Trebisacce a Roseto Capo Spulico.

Oggi lo Stato italiano inizia a porre fine ad una grande ingiustizia, ad una vergognosa disuguaglianza, determinando l’ammodernamento della Strada Statale 106 tanto atteso in Calabria per un tratto di 38 Chilometri che collegherà Taranto fino a Sibari.

Oggi lo Stato italiano determina l’ingresso in Calabria della Nuova S.S.106 ammodernata.

Oggi lo Stato italiano inizia a dare una risposta alle tante, troppe Famiglie che hanno perso i loro cari sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”

Oggi lo Stato italiano decide di onorare la memoria delle tante, troppe vittime della Strada Statale 106 in Calabria con un atto formale che sancisce la fine dell’iter procedurale e burocratico dell’ammodernamento del Megalotto 3 ed al contempo determina l’inizio delle procedure per la pubblicazione della Delibera numero 3 del 28 febbraio in Gazzetta Ufficiale e, quindi, poi l’avvio immediato dei cantieri per la realizzazione dell’Opera.  


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 17 luglio 2018

venerdì 13 luglio 2018

Buon lavoro al neo Ministro Toninelli ed ai parlamentari del M5S



Il Direttivo dell’Associazione soddisfatto dell’incontro tra i parlamentari ed il Ministro Toninelli
BUON LAVORO AL NEO  MINISTRO TONINELLI ED AI PARLAMENTARI DEL M5S
IL DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE RITIENE CHE UN VERO CAMBIAMENTO È POSSIBILE ED È FATTIBILE PARTENDO DALL’AMMODERNAMENTO DELLA S.S.106. L’ASSOCIAZIONE DISPONIBILE AD UN CONFRONTO COLLABORATIVO E PROPOSITIVO CON IL MINISTRO 


Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha appreso – da una nota dell’ANSA del 12 luglio – che il gruppo di parlamentari calabresi del M5S ha incontrato il neo Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli e che lo stesso «guarderà con particolare attenzione alla cronica carenza infrastrutturale della Calabria diventata, con gli anni, una vera emergenza nazionale».

Il Direttivo coglie l’occasione per augurare buon lavoro al neo Ministro Danilo Toninelli ed a tutti i parlamentari eletti in Calabria ma intende anche apprezzare i contenuti emersi a seguito dell’incontro: anche noi siamo convinti che la carenza di infrastrutture in Calabria è ormai divenuta una emergenza nazionale e riteniamo che un vero cambiamento è possibile e, soprattutto, è fattibile partendo proprio dalla Calabria e dall’ammodernamento della S.S.106.

A tal proposito apprezziamo gli interventi degli onorevoli Elisa Scutellà e Francesco Sapia che hanno inteso chiedere al Ministro Toninelli l’avvio dell’ammodernamento della S.S.106 a Sud di Sibari. Questa dovrà essere la battaglia che i territori, i cittadini ed anche le istituzioni locali e regionali insieme ai parlamentari calabresi dovranno portare avanti nei prossimi anni.

Allo stesso modo rispettiamo – ma non condividiamo – le osservazioni della senatrice Rosa Silvana Abate in merito al Megalotto 3. Sul tema, il Direttivo dell’Associazione, è sempre disponibile ed aperto ad un confronto però basato sulle carte e sui pareri dei Ministeri e non sulla pretesa di difendere ad ogni costo gli interessi dei soliti 4 “potenti proprietari terrieri” che da anni si oppongono alla realizzazione dell’opera insieme ai “Turisti di Ferrara” su cui la Magistratura – siamo i soli e gli unici da anni a dirlo – avrebbe fatto bene ad aprire una inchiesta.

Il Direttivo dell’Associazione è disponibile a qualsiasi incontro e confronto con il Ministro Danilo Toninelli – che a settembre sarà in Calabria – con cui, se sarà possibile, avvieremo un sereno, collaborativo e partecipativo confronto capace di consentire all’Associazione – così come ha fatto in passato con gli altri Governi – di fare non solo da pungolo ma anche da stimolo, con proposte ed idee costruttive, per risolvere i diversi e svariati problemi presenti sulla S.S.106 in Calabria.

Il Direttivo, infine, confida ed auspica che insieme agli onorevoli parlamentari del M5S in merito all’imminente avvio del Megalotto 3 possa nascere presto una intesa basata sulla necessità che questo straordinario e validissimo progetto riesca ad essere realizzato bene e, soprattutto, senza alcun rischio di infiltrazione mafiosa. Siamo convinti che ciò è possibile ed ancora più certi che ciò è fattibile.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 13 Luglio 2018

giovedì 12 luglio 2018

Jallow Banna, scampato dalla guerra in Gambia per morire a 19 anni sulla S.S.106



Il giovane travolto da un pirata tornerà presto a casa dove lo attende la mamma e le sorelle

JALLOW BANNA, SCAMPATO DALLA GUERRA
IN GAMBIA PER MORIRE A 19 ANNI SULLA S.S.106

La tragedia il 14 giugno, l’investitore è stato arrestato per omicidio stradale.
Studio 3A assiste i familiari del profugo e ha organizzato il rimpatrio della salma


Sarà rimpatriata nei prossimi giorni nel suo Paese per il funerale e per darle degna sepoltura la salma dell’appena 19enne Jallow Banna, scampato al dramma della guerra civile in Gambia per trovare la morte in Italia, a Corigliano Calabro, sulla “solita” Statale 106, investito da un pirata della strada che lo ha lasciato agonizzante sull’asfalto, e per di più su di un’auto non assicurata. Una tragica vicenda che ha commosso e, al tempo stesso, indignato tutti quella del giovane profugo, e di cui si farà carico Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, a tutela dei diritti dei cittadini, e partner legale dell’Associazione Basta Vittime Sulla Strada Statale 106.

Il terribile incidente è successo il 14 giugno, alle 21.30, all’altezza del km 16 della “strada della morte”, nel territorio del comune di Corigliano Calabro, dove il gambiano era ospite in una struttura di accoglienza. Il ragazzo procedeva in sella ad una bici quand’è stato tamponato da quella che si sarebbe poi scoperto essere un’Alfa Romeo 147 condotta da Rosario Docimo, 23 anni, di Corigliano Rossano: un impatto tremendo. Il 19enne è stato investito dal lato anteriore destro della vettura, è stato sbalzato sul parabrezza e ha impattato anche contro la portiera destra, rovinando esanime sull’asfalto: troppo gravi i traumi riportati, è deceduto poche ore dopo il ricovero all’ospedale di Rossano Calabro.

Anziché fermarsi a prestargli soccorso, però, l’investitore è fuggito lasciandolo morente sul ciglio della strada. Sono stati i carabinieri di Corigliano Calabro, i primi a intervenire sul posto e a soccorrere Banna, a rintracciare dopo sole 24 ore l’auto pirata grazie a un tenace lavoro di ricerca partendo dalla campionatura di alcune parti della carrozzeria staccatesi con il colpo e ritrovate in loco. I militari sono risaliti al proprietario, il padre del ventitreenne, e quindi al figlio, che usava abitualmente la vettura e che è subito crollato, ammettendo le sue responsabilità e anche tutte le operazioni messe in atto per coprire il misfatto, con l’aiuto della compagna e del fratello. I quali, oltre ad avergli fatto nascondere la macchina, risultata puntualmente distrutta nella parte anteriore destra e con ancora le tracce di sangue: dovranno rispondere a loro volta di omissione di soccorso.

Docimo, che peraltro aveva già precedenti specifici per reati in materia di Codice della Strada, oltre che contro la persona e il patrimonio, è stato arrestato con le pesanti accuse di omicidio stradale e omissione di soccorso, su disposizione del Pubblico Ministero della Procura di Castrovillari, dott.ssa Angela Continisio, che coordina le indagini e che ha subito aperto un procedimento penale a carico dell’investitore, ordinando anche l’autopsia sulla salma di Banna.

Davvero una gran brutta pagina che ha colpito tutta la comunità, a cominciare dagli altri profughi e dagli operatori del centro di accoglienza. E sono stati proprio uno dei responsabili della struttura e un cugino della vittima, che opera come mediatore culturale, a chiedere a Studio 3A, tramite il consulente personale Luigi Cisonna, di occuparsi del caso e di assistere i familiari del giovane, che ha un fratello in Italia, mentre la mamma e le sorelle vivono in Gambia. Studio 3A, attraverso un avvocato con cui collabora da vicino, seguirà tutte le fasi del procedimento penale e si batterà anche per ottenere un equo risarcimento per i familiari di Jallow Banna per la grave perdita subita: un’impresa complicata dal fatto che la vettura non è assicurata e che ci si dovrà rapportare con le procedure notoriamente “estenuanti” del Fondo Vittime della strada.

Tuttavia, come prima azione, Studio 3A, grazie anche all’aiuto del consolato del Gambia in Italia, ha recuperato tutta la documentazione necessaria dei familiari del ragazzo che vivono nel Paese africano e ha organizzato e finanziato il rimpatrio della salma del ragazzo, che era a disposizione già da un paio di settimane all’obitorio dell’ospedale di Corigliano e che nei prossimi giorni potrà finalmente fare ritorno nella sua terra natale per ricevere l’ultimo saluto e per riposare in pace. Ma in attesa di una giustizia che dovrà essere esemplare.

In riferimento al rimpatrio della salma l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha espresso grande apprezzamento: ora la mamma di Jallow Banna e le amate sorelle potranno riavere il corpo del ragazzo che dalla sua morte ha determinato l’inizio di un calvario di dolore in questa Famiglia già piena di grandi difficoltà. La scelta di Studio 3A, infine, secondo l’Associazione, sotto il profilo umano e non solo, è meritevole e degna di nota ma concorre anche a rendere più apprezzato il rapporto di partnership ormai instaurato con questa realtà che opera – come di evince da questo caso – con finalità ed intendi virtuosi.

lunedì 9 luglio 2018

Calopezzati esempio virtuoso di sicurezza sulla S.S.106



Il Presidente dell’Associazione Fabio Pugliese apprezza le scelte del Comune che rispetta la legge
CALOPEZZATI ESEMPIO VIRTUOSO DI SICUREZZA SULLA S.S.106
L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SPENDE IL RICAVATO DELLE MULTE OTTENUTE DALL’AUTOVELOX PER MIGLIORARE LO STANDAR DI SICUREZZA STRADALE


Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” evidenzia con grande attenzione quanto sta accadendo nel comune di Calopezzati. Qui, da circa un anno, periodicamente è stato istituto a norma di legge un sistema di rilevamento di velocità (autovelox), segnalato a norma e ben visibile agli automobilisti e sempre allocato nel medesimo luogo, ovvero in un tratto della S.S.106 dove è presente un incrocio pericoloso.

Tuttavia ciò che occorre evidenziare è il fatto che l’Amministrazione di Calopezzati ha deciso di utilizzare il ricavato dovuto dalle multe effettuate dagli automobilisti trasgressori per realizzare interventi di sicurezza stradale sulla S.S.106 nel tratto di competenza ed all’interno del proprio comune nel rispetto assoluto della legge ed evitando, come purtroppo fanno moltissimi Comuni, di utilizzare queste economie per realizzare altre spese nel dispregio della norma e del buon senso.

«Voglio chiarire subito – dichiara Fabio Pugliese, Presidente dell’Associazione – che può apparire troppo semplice che il sottoscritto spenda delle buone parole per l’Amministrazione di Calopezzati dal momento che è il comune nel quale vivo e risiedo e del suo Sindaco Franco Cesare Mangone che per me è prima di tutto un amico di cui ho grande stima ed affetto ma anche un iscritto all’Associazione». 

«Trovo però necessario – continua Pugliese – dover riconoscere il merito, al Sindaco ed all’Amministrazione di Calopezzati, di aver investito il ricavato delle multe dovute all’installazione periodica del rilevatore di velocità per pulire a lucido dalle erbe infestanti l’intero tratto di S.S.106 di competenza comunale, la realizzazione dell’intera segnaletica orizzontale comunale presente sulla S.S.106 (in alcuni luoghi realizzate ex-novo poiché non esisteva), insieme a quelle relative ai parcheggi per abili e disabili migliorando lo standard di sicurezza stradale non solo per i cittadini di Calopezzati ma per tutti quelli del territorio che percorrono la S.S.106 in questo comune».

«Spero davvero – conclude Pugliese – che anche altri Comuni possano prendere da esempio Calopezzati utilizzando le economie maturate dai rilevatori di velocità per realizzare interventi di sicurezza invece di utilizzarli per fare cassa e per mortificare i tanti cittadini che oltre al danno di dover percorrere una mulattiere devono ricevere anche la beffa di dover pagare una multa che serve ad arginare spese comunali che nulla hanno a che vedere con quanto previsto dalla legge».






Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 9 Luglio 2018

venerdì 6 luglio 2018

S.S.106 PONTE ALLARO: tra massimo un anno e mezzo lo inauguriamo



Proficuo ed intenso incontro tra il Presidente dell’Associazione e lo Staff tecnico impegnato sul Ponte
S.S.106 PONTE ALLARO: TRA MASSIMO UN ANNO E MEZZO LO INAUGURIAMO
INCONTRO TECNICO PER VERIFICRE IL CRONOPROGRAMMA DELLA RICOSTRUZIONE DELL’OPERA CHE NELLA SUA PARTE PIÙ CONSISTENTE SARÀ RICOSTRUITO EX-NOVO  


Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica che oggi, presso la sede del Compartimento Anas Gruppo FS Italiane di Catanzaro si è tenuto un incontro molto lungo ed articolato tra il Presidente Fabio Pugliese e l’intero staff tecnico che da anni è impegnato per affrontare e risolvere i problemi dovuti al crollo del Ponte Allaro.

Il Direttivo vuole altresì evidenziare che l’Associazione, contrariamente a molti che da anni, per varie ragioni, hanno da anni inteso strumentalizzare l’accaduto, è da sempre impegnata in un confronto serio, propositivo e collaborativo con Anas Gruppo FS Italiane e, dal primo giorno in cui si è avuto il primo crollo del Ponte Allaro, è sempre rimasta in continuo e costante contatto con chi ha il dovere di affrontare e risolvere il problema nel migliore dei modi sollecitandolo alla realizzazione della migliore soluzione possibile.

L’Associazione è sollecitata da mesi da centinaia e centinaia di cittadini che auspicano e sperano che al più presto sia risistemato il Ponte Allaro e, anche per questo, oggi ha inteso richiedere all’Anas Gruppo FS Italiane un incontro tecnico per verificare il crono programma della ricostruzione dell’Opera.

Dall’incontro è emerso che seppure una parte del Ponte sarà fortificata e resa sicura anche grazie alla consulenza di luminari impegnati da Anas Gruppo FS Italiane al fine di pervenire alla migliore soluzione possibile la restante e più consistente parte del Ponte sarà ricostruita ex-novo.

L’Opera, inoltre, è costantemente monitorata dall’Anas Gruppo FS Italiane che ha stabilito a breve nuove prove di carico ed emesso ordinanze necessarie per la sicurezza e l’incolumità pubblica ed ha definito un progetto che sarà presto esposto ai pareri dovuti ed all’affidamento, quindi, all’esecuzione.

L’Ing. Marco Moladori, nel ringraziare il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – che da mesi viene da Anas Gruppo FS Italiane costantemente aggiornato sulla vicenda del Ponte Allaro – per aver chiesto sul tema un incontro tecnico ha garantito che la realizzazione dell’Opera, data la sua complessità, sarà definitivamente conclusa entro massimo un anno e mezzo.

Il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” dal canto suo ha ringraziato l’Ing. Moladori e lo staff tecnico presente per la grande chiarezza dimostrata su una vicenda estremamente complessa ma anche per la determinazione con la quale l’intera Anas Gruppo FS Italiane ha operato in questi anni per arrivare alla migliore soluzione possibile dichiarandosi soddisfatto per i tempi di risoluzione del problema che, a Cauolonia, sulla S.S.106, in passato per problemi analoghi ha comportato 9 lunghi anni di attesa.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 6 Luglio 2018

martedì 3 luglio 2018

Sembra un sogno: per la prima volta si asfalta la S.S.106 di notte



L’Associazione esprime meraviglia e soddisfazione per una scelta da sempre rivendicata dai cittadini
SEMBRA UN SOGNO: PER LA PRIMA VOLTA SI ASFALTA LA S.S.106 DI NOTTE
TINO MARINO: «SODDISFAZIONE PER QUESTA SCELTA MA ANCHE PER I MASSICCI INVESTIMENTI DI MESSA IN SICUREZZA PREVISTI ED IN ESSERE SULLA S.S.106»


Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” esprime straordinaria meraviglia dopo aver visto, prima volta nella storia, l’intervento di rifacimento del manto stradale realizzato sulla S.S.106 in Calabria di notte. Meraviglia che – detto per inciso – ha sorpreso positivamente migliaia e migliaia di calabresi increduli: non sono pochi i commenti basiti comparsi sui social…

«Occorre dare merito – dichiara Tino Marino, dirigente dell’Associazione  e Responsabile delle Segnalazioni – al Responsabile dell'Area Compartimentale Calabria, Ing. Marco Moladori, di aver realizzato quello che per molti cittadini è un sogno: rifare il manto stradale nei mesi estivi ma durante la notte, utilizzando una scelta che è normale nel resto d’Italia e d’Europa già da decenni».

«Auspichiamo – continua Tino Marino – che questa non resti una scelta isolata ma che, anzi, diventi la regola per ogni intervento di rifacimento stradale che da oggi in avanti verrà eseguito sulla S.S.106 soprattutto nella stagione estiva. Allo stesso modo, vorrei evidenziare che, nell’anno in corso, per la S.S.106 in Calabria, sono stati previsti e sono in corso di esecuzione o di prossimo avvio interventi per un importo complessivo d’investimento pari a circa 22 milioni di euro».

«Attualmente – afferma Marino – sono in corso di esecuzione interventi di manutenzione straordinaria sugli impianti elettrici per 1 milione e 600 mila euro; interventi di rifacimento della pavimentazione ammalorata per 11 milioni e 300 mila euro; interventi d’istallazione di nuovi impianti a norma di barriere di sicurezza e reti di protezione per 3 milioni e 100 mila euro; interventi di ripristino di opere d’arte per  5 milioni e 450 mila euro e interventi di manutenzione straordinaria con l’installazione di nuova segnaletica verticale per 500 mila euro».

«Per il 2019 – continua Tino Marino – sono previsti interventi per  un importo complessivo di circa 16 milioni e 400 mila euro ed a tutto ciò vanno sommati i lavori, attualmente in corso di esecuzione, per la messa in sicurezza della statale 106 con la realizzazione  di 8 rotatorie per gli svincoli di: Crotone Aeroporto, Gabella, Nuovo Cirò Marina, La Marinella, Mandatoriccio, Calopezzati, Zolfara, Innesto Aranceto per un importo complessivo di 13 milioni di euro».

«Infine, per la messa in sicurezza della S.S.106 sono previsti ulteriori interventi nel territorio comunale di Corigliano Rossano nella parte relativa a Corigliano Calabro dove mai nella storia sono stati realizzati interventi di messa in sicurezza e dove, nello specifico, si avrà a breve la realizzazione di tre rotatorie agli svincoli: della “Zona Industriale” (km 19,550); di “Santa Lucia” ( km 15,600) e  di Insiti (km11,350), per un importo di circa 6 milioni di euro».

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 3 Luglio 2018