La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

domenica 22 luglio 2018

Il M5S contrario alla Nuova S.S.106: saranno i cittadini a fermarli!



IL M5S CONTRARIO ALLA NUOVA S.S.106: SARANNO I CITTADINI A FERMARLI!

COMUNICATO STAMPA

«Ho letto con grande amarezza – dichiara Pugliese – le dichiarazioni di qualche ora fa del parlamentare del M5S Francesco Forciniti. Le sue parole – in linea con quelle di Morra, Abate e Sapia – sono la conferma ennesima che l’idea di “cambiamento” del M5S è quella di rivedere un’opera totalmente finanziata ed approvata di cui loro ed il M5S non hanno alcun merito.

Sono stupito – continua Pugliese – dalle parole di Forciniti: lui ritiene che la “richiesta di cambiamento” sia quella di rimettere in discussione un progetto che già è stato valutato per 18 anni ed ha già finalmente ottenuto la legittimità della Corte dei Conti. Perché sul progetto non c’è alcuna illegalità e non c’è nessuna violazione delle procedure.

Non c’è – afferma Pugliese – perché l’Opera è stata da sempre contrastata da “Turisti di Ferrara” che hanno costretto i Ministeri a dover sempre fare tutto per bene per evitare ricorsi e azioni giuridiche che tuttavia non sono mancate e che ora iniziano ad essere bocciate una per una!

L’unico ed “insultare” – continua Pugliese – è il M5S perché continua ad offendere l’intelligenza dei cittadini: quelli che sanno che orami il progetto è approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Sostenere che si può modificare è una menzogna. Si può solo revocare. Questo però comporta una sola conseguenza immediata: far ripartire da zero l’iter procedurale per l’approvazione del progetto che il M5S vuole variare e che – sostengono – costerà 500 milioni di euro in meno.

Anche qui – dichiara Pugliese – si persegue nell’insultare l’intelligenza dei cittadini: 500 milioni di euro saranno le penali che certamente dovrà pagare il Governo al Contraente Generale, ovvero all’ATI Sirjo che dovrà realizzare il progetto e che eserciterà legittimamente una richiesta di danno per il mancato lavoro senza però realizzare un bel niente.

Questo provocherà – afferma Pugliese – la delusione dei tanti “operai” calabresi che lavorano in Salini Impregilo e Astaldi e che sognano di realizzare finalmente una grande opera in Calabria dopo anni ed anni in cui le realizzano grandi opere in ogni parte d’Italia.

Oggi – va avanti Pugliese – un gruppo di persone, prima ancora che degli “stipendiati dai cittadini”, ha deciso di assumersi una grande responsabilità: quella di decidere di rinviare chissà di quanti anni l’unica opera già finanziata ed approvata mentre l’unico vero cambiamento che era stato loro richiesto era quello di fare infrastrutture e farle subito! Questo era il dovere di questi parlamentari non quello di tutelare gli interessi dei “Turisti di Ferrara”!

Ritengo offensivo – va avanti Pugliese – il fatto poi che il parlamentare Forciniti dichiari che l’Associazione  ha “sponsorizzato” partiti politici: in verità non c’è sulle nostre pagine neanche un appello al voto! Non c’è e non ci sarà mai! C’è però un’altra verità: l’Associazione si è sempre confrontata con tutti, destra e sinistra, tranne con il M5S perché  non ha mai voluto sostenere la nostra causa e siamo pieni di prove per dimostrarlo.

Finalmente – conclude Pugliese – oggi capiamo il perché: avete scelto di sostenere la causa dei “Turisti di Ferrara” contrari da sempre al progetto. Non saremo noi ad impedire al M5S questa follia. Non saremo noi ad impedirvi di “fermare il treno” dell’ammodernamento della S.S.106! Saranno i cittadini. Le loro coscienze. I loro dolore per i gli affetti cari, i parenti e gli amici che hanno perso la vita sulla “strada della morte”. Saranno tante donne e tanti uomini che vogliono difendere i loro interesse e non quelli dei vostri amici proprietari terrieri a fermarvi e l’Associazione sarà al loro fianco!».


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 22 Maggio 2018

sabato 21 luglio 2018

NUOVA S.S.106: Il M5S è con i "Turisti di Ferrara" contrari al progetto



L’Associazione pronta a combattere per l’avvio immediato dei lavori di ammodernamento della SS106
NUOVA S.S.106: IL M5S
È CON I TURISTI DI FERRARA CONTRARI AL PROGETTO
GRAVI LE DICHIARAZIONI DEI PARLAMENTARI CINQUE STELLE CHE IGNORANO LE RAGIONI PER CUI IL RADDOPPIO DELLA S.S.106 ESISTENTE NON È POSSIBILE E CHIEDONO LA REVOCA DELLA DELIBERA CHE IMPEDIRÀ ALLA CALABRIA LA REALIZZAZIONE DI UN’OPERA ATTESA DA DECENNI ED ORMAI APPROVATA DA TUTTI I MINISTERI

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ritiene gravissime le dichiarazioni degli onorevoli parlamentari calabresi del Movimento Cinque Stella e del Presidente di Coldiretti Pietro Molinaro nella manifestazione contro il Progetto del Megalotto 3 della S.S.106.

Innanzitutto è bene precisare che le Delibere CIPE (n.41 del 10 agosto 2017 e n.3 del 28 febbraio 2018), sono ormai approvate. Parlare di raddoppio e, quindi, di modifica del tracciato oggi significa revocare – come loro hanno chiaramente dichiarato – queste Delibere e, quindi, riavviare da zero l’iter procedurale dell’Opera per attendere altri 20 anni ammesso che sarà mai più realizzerà questa importante infrastruttura.

Sul tema del raddoppio invitiamo i parlamentari penta-stellati a documentarsi: sono ormai parte integrante del Governo del Paese e non possono ignorare che l’ipotesi del raddoppio è impraticabile come hanno già dal primo momento sostenuto i Ministeri dell’Ambiente, dei Beni Culturari e delle Infrastrutture.  Del resto basterebbe poco: conoscere il territorio per capirlo. Come è possibile realizzare il raddoppio e, quindi una strada di 20 metri, a Roseto Capo Spulico, Amendolara e Trebisacce senza devastare le abitazioni dei cittadini. Con quali costi poi? E, soprattutto, in quali aree si andrebbero a creare le costosissime varianti con impatti ambientali certamente intollerabili?

Ci aspettavamo parole chiare dai parlamentari penta-stellati. L’onestà e la coerenza negli impegni: la scorsa settimana comunicano di aver incontrato il Ministro Toninelli e di aver riferito la carenza infrastrutturale della Calabria ed oggi tutti uniti contro la realizzazione dell’unica Opera approvata e pronta solo per essere realizzata.

Soprattutto, ci aspettavamo da costoro, una grande alleanza con la coscienza della gente e non con i Turisti di Ferrara.

Perché dai parlamentari cinque stelle, viste le amicizie profonde che hanno con alcuni Magistrati di Castrovillari, ci aspettavamo proprio questo: l’avvio di una fase conoscitiva che potesse finalmente fare chiarezza su quanto c’è di oscuro e terribile dietro questa battaglia ostinata e contraria alla realizzazione di un’opera importante.

Ognuno di noi sarà giudicato dalla storia per ciò che è stato il suo operato: l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” sarà determinata ed intransigente contro chi – come la Coldiretti ed i parlamentari cinque-stelle – strumentalizzano a fini politici il grave problema della S.S.106. Contro chi non vuole realizzare l’opera per difendere gli interessi di pochi. Contro chi non ha rispetto alcuno per le tante, troppe vittime della famigerata e tristemente nota “strada della morte”.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 21 Maggio 2018

La CIA Calabria unica a tutela degli agricoltori che saranno favoriti dalla Nuova S.S.106



L’Associazione apprezza le dichiarazioni della Confederazione Italiana Agricoltori
LA CIA CALABRIA UNICA A TUTELA DEGLI AGRICOLTORI CHE SARANNO FAVORITI DALLA NUOVA S.S.106 
SAREMO A FIANCO DEGLI AGRICOLTORI CHE MERITANO UN GIUSTO INDENNIZZO PER L’ESPROPRIO E CONTRO A CHI STRUMENTALIZZA LA NUOVA S.S.106 PER FINI POLITICI

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” apprezza la CIA (Confederazione Italiana Agricoltori), Calabria per le posizioni espresse in merito alla realizzazione del Megalotto 3 della S.S.106. Secondo la CIA Calabria l’infrastruttura è un’opera strategica per questo territorio e per tutta la regione”, “che rende la Calabria stessa più raggiungibile, più accessibile e sicura”. Altrettanto apprezzabile è la lucidità ed il senso di realtà dalla CIA Calabria quanto afferma che si tratta di “un’opera sognata da tanti anni a queste latitudini” e che “non era per niente scontato che dagli auspici si potesse passare ai fatti”.

L’Associazione condivide anche le dichiarazioni del Presidente di Cia Calabria Nord Luca Pignataro,  quando afferma che occorre ridurre “al minimo possibile l’impatto ambientale e il consumo di suolo agricolo” e siamo convinti che già nella progettazione definitiva si è tenuto conto di questo aspetto determinando l’allungamento delle gallerie ed aumentando il costo dell’opera che è passato da poco più di 1.000 milioni di euro e 1.335 milioni di euro.

L’Associazione è convinta che probabilmente la progettazione dell’Opera poteva essere realizzata anche meglio ma riteniamo che le opposizioni di contrasto note a tutte esercitate con veemenza da pochissimi da sempre contrari alla realizzazione dell’Opera ne abbiano pregiudicato la possibilità.

Così come riteniamo anche qui ricordare che il raddoppio dell’esistente sostenuto da chi non vuole l’Opera non è condivisibile anche perché su questa ipotesi tutti i tre Ministeri hanno da sempre dichiarato la loro netta contrarietà per ragioni di costo, per ragioni ambientali e per ragioni paesaggistiche come farebbe bene a leggere qualche “sprovveduto” parlamentare calabrese e come sanno ormai migliaia e migliaia di cittadini che oggi – invece di sentire inutili lagne – hanno preferito una bella giornata di mare. 

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” sarà, invece, al fianco della CIA Calabria per tutelare gli interessi degli agricoltori che in quell’area producono eccellenze riconosciute da marchi comunitari e che anche per questo meritano dei giusti indennizzi per i terreni che saranno loro espropriati e per gli effetti negativi che un’opera di questo genere causerà alle aziende.

L’Associazione, infine, stigmatizza chi, invece, ha deciso di strumentalizzare l’argomento della Nuova S.S.106 per fini politici, chi difende le lobby che non vogliono la realizzazione della strada e chi si oppone alla realizzazione di un’Opera che renderà più sicura la S.S.106 utilizzando gli stessi argomenti contenuti nelle osservazioni inviate contro il progetto dai “Turisti di Ferrara”.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 21 Luglio 2018

venerdì 20 luglio 2018

Bocciato l'esposto di Coldiretti contraria da sempre alla Nuova S.S.106



Rigettato dai Magistrati della Corte dei Conti che non hanno rilevato alcuna illegittimità nell’Opera
BOCCIATO L’ESPOSTO DI COLDIRETTI CONTRARIA DA SEMPRE ALLA NUOVA S.S.106
L’ASSOCIAZIONE: QUESTA È SOLO LA PRIMA DI UNA SERIE DI AZIONI LEGALI INTRAPRESE DA CHI È CONTRARIO ALL’OPERA CHE NON PRODURRÀ ALCUN EFFETTO. DELUSIONE PER LA BATTAGLIA DI COLDIRETTI IN DIFESA DI INTERESSI PARTICOLARI.  

Nello scorso mese di maggio - abbiamo appreso dalla stampa – dell’Esposto presentato, alla Corte dei Conti, da parte di “Coldiretti” che lamentava una serie di ragioni quali – citiamo a titolo di esempio – “vizi di legittimità della Delibera CIPE  n.3 del 2018” ”, sul presunto “danno al turismo”, sul presunto “oltraggio paesaggistico”, ecc.

Le ragioni di “Coldiretti” sono – caso strano – esattamente identiche a quelle esposte formalmente nelle osservazioni contrarie al progetto inviate dai “Turisti di Ferrara” nonché le stesse e le medesime dei proprietari terrieri che da sempre si oppongono alla realizzazione dell’opera fingendo di non essere contrari e di volerne una migliore (….).

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica che l’esposto presentato alla Corte dei Conti nello scorso mese di maggio da “Coldiretti” è stato letteralmente bocciato. Questo significa che tutto ciò che i “Coltivatori Diretti” hanno sostenuto – attraverso il loro presidente Pietro Molinaro – era infondato.

Così, l’unico “merito” ottenuto da “Coldiretti” è stato quello di aver “costretto” i Magistrati della Corte a dover avanzare ben due rilievi sulla Delibera n.3 del 28 febbraio 2018 (al fine di verificarne con grande attenzione ed impareggiabile zelo ogni aspetto documentale), determinando solo ora – quindi con un ennesimo ritardo di due mesi che si aggiunge a quelli già accumulati in passato – la definitiva conclusione di un lungo iter burocratico per l’approvazione dell’ammodernamento della S.S.106.

Sull’esito disastroso dell’esposto presentato da “Coldiretti” l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” non ha mai avuto alcun dubbio: le verifiche sulla legittimità della Delibera e, più in generale dell’iter procedurale, è stato chiaro, netto ed evidente ed ha portato – come tutti sappiamo – alla registrazione della Delibera n.3 del 28 febbraio 2018.

L’esito di questo esposto – lo scriviamo a chiare lettere – è anche lo stesso esito ottenuto delle osservazioni contrarie al progetto presentate dai “Turisti di Ferrara” e sarà certamente l’esito di tutte le azioni attualmente intraprese dai soliti oppositori del progetto di ammodernamento della S.S.106 tra Sibari e Roseto.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” tuttavia non intende nascondere la delusione dovuta alle posizioni di netta contrarietà di “Coldiretti”, del suo Presidente Pietro Molinaro e di tutti gli associati.  La nostra è una Associazione territoriale e regionale: difendiamo la nostra terra, chi ci vive e chi è di passaggio. Dispiace, invece, dover constatare che “Coldiretti” in Calabria ha deciso di sostenere battaglie di retroguardia, per la difesa di pochi interessi particolari, che vanno contro l’interesse dell’intera collettività.





Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 20 Luglio 2018

giovedì 19 luglio 2018

Associazione Infuriata: la rotatoria sulla S.S.106 ad Insiti sia realizzata con le Forze dell'Ordine



Ha avuto luogo oggi il primo giorno di rilievi da parte dell’Anas in vista della realizzazione dell’Opera
ASSOCIAZIONE INFURIATA: LA ROTATORIA SULLA S.S.106 AD INSITI SIA REALIZZATA CON LE FORZE DELL’ORDINE!
L’ASSOCIAZIONE NEI PROSSIMI GIORNI SCRIVERÀ AL NUOVO PREFETTO, AL PRESIDENTE DELLA REGIONE, AI VERTICI DI ANAS, ALLA QUESTURA ED ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA: PRETENDIAMO CHE NON SIANO TOLLERATE RESISTENZE DEI PRIVATI


Hanno avuto luogo oggi in Contrada Insiti, nel comune di Corigliano Rossano, le operazioni di rilievo per la realizzazione di una rotatoria fortemente voluta dall’Associazione per ragioni di sicurezza ma anche necessaria per il collegamento dell’Ospedale Unico della Sibaritide. Tali operazioni sono state comunicate dall’Anas Gruppo FS Italiane ai privati con modalità e prassi contrassegnate dal rispettano assoluto della legge.

Occorre dire in verità che la maggioranza dei privati non si è opposta ai rilievi realizzati dagli uomini di Anas Gruppo FS Italiane anche nel loro interesse: così consentono a chi dovrà progettare l’Opera di capire esattamente quanta terrà sarà necessaria e, soprattutto, se ciò sarà veramente necessario (potrebbe anche non servire ed in questo caso i privati non saranno espropriati).

Altri privati, invece, si sono opposti a tal punto da impedire agli uomini di Anas Gruppo FS Italiane di poter effettuare i rilievi che – tuttavia – sono stati effettuati dall’esterno e, quindi, malissimo. Ciò, infatti, potrebbe comportare una progettazione inadeguata e, quindi, l’Associazione è fortemente preoccupata da ciò che è accaduto e che pone i privati suddetti nella condizione di essere soggetti ad azioni legali.

Proprio per questa ragione l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nei prossimi giorni chiederà un incontro specifico all’Anas e solo dopo aver capito la gravità di quanto accaduto provvederà ad assumere le iniziative dovute a tutela della collettività e dell’interesse generale.

L’Associazione, in merito a quanto accaduto, è già intenzionata ad informare nei prossimi giorni il nuovo Prefetto di Cosenza, il Presidente della Regione Calabria, i vertici di Anas Gruppo FS Italiane, la Questura e, soprattutto, la Procura della Repubblica. Non è possibile che sulla S.S.106 non si possono effettuare interventi di messa in sicurezza che sono necessari a salvare vite umane perché i soliti privati non vogliono cedere poche decine di metri di terra che peraltro saranno espropriati con somme di denaro più che adeguate.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 19 Luglio 2018

mercoledì 18 luglio 2018

Operai calabresi in festa per la fine dell'iter burocratico della Nuova S.S.106



Tanti i messaggi ricevuti dall’Associazione dai tanti operai calabresi pronti a realizzare l’Opera
OPERAI CALABRESI IN FESTA PER LA FINE DELL’ITER BUROCRATICO
DELLA NUOVA S.S.106
DAL BRENNERO ALLA LIGURIA, DALLA LOMBARDIA AD ANCONA PASSANDO PER IL RESTO DELL’ITALIA È GIOIA PER TUTTE LE MAESTRANZE CALABRESI CHE DA ANNI REALIZZANO INFRASTRUTTURE IN TUTTA ITALIA E SONO PRONTI A LAVORARE NELLA PROPRIA TERRA


La Delibere CIPE numero 3 approvata il 28 febbraio 2018 è un provvedimento di rilevanza economica strategica che, come tale, ha effetti sulla finanza pubblica. Per questa ragione è stata sottoposta ad un complesso iter di perfezionamento che coinvolge diversi attori istituzionali.

Il testo definitivo della Delibera dopo essere stato trasmesso al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) per le verifiche degli effetti sulla finanza pubblica è stato trasmesso al Segretario del CIPE e successivamente al Presidente del Consiglio dei Ministri, presidente del CIPE, per la formalizzazione.

Successivamente la Delibera è stata inviata alla Corte dei Conti per il controllo preventivo di legittimità ed a seguito della conseguente registrazione avvenuta ieri è stata inviata già oggi alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica per la pubblicazione.

Tutto ciò ha scatenato una vera e propria corsa ai messaggi di congratulazioni e di felicità da parte dei tanti operai calabresi in forza alle imprese Astaldi e Salini Impregilo che insieme realizzeranno l’Opera. Si tratta di operai specializzati calabresi che da decenni realizzano infrastrutture e grandi opere in Italia e che ora sono pronti e felici di realizzare l’ammodernamento della S.S.106 nella loro Calabria.

Sono originari di Acri, Siderno, Cotronei, Tiriolo, Mileto, ecc. In pratica da tutta la Calabria. Sono i migliori operai che ha il Paese e saranno loro a realizzare la Nuova strada Statale 106 da Sibari a Roseto. Grande soddisfazione anche dalle Imprese calabresi da sempre impegnate a supporto della realizzazione delle grandi Opere con l’Astaldi e la Salini Impregilo: finalmente anche loro saranno impiegate in una infrastruttura che sarà realizzata in Calabria.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 18 Luglio 2018

martedì 17 luglio 2018

La nostra battaglia per la S.S.106 è vinta: sta finendo la lunga notte della Calabria




Il Direttivo dell’Associazione accoglie con gioia e commozione il giorno più atteso dopo 17 anni
LA NOSTRA BATTAGLIA PER LA S.S.106 È VINTA: STA FINENDO LA LUNGA NOTTE DELLA CALABRIA
NEL GIORNO IN CUI PERDE LA VITA UN RAGAZZO DI 24 ANNI, TREDICESIMA VITTIMA DELLA S.S.106 NELL’ANNO 2018, ARRIVA DA ROMA LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE


Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” apprende con gioia e commozione la notizia più attesa. Erano 17 anni che la Calabria sognava e sperava che potesse arrivare questo momento: finalmente è stata vinta una battaglia non semplice per l’avvio dell’ammodernamento della S.S.106 in Calabria.

La Strada Statale 106 è già ammodernata in Puglia e in Basilicata. Ora finalmente l’ammodernamento della Statale 106 entra anche in Calabria per arrivare fino a Sibari. Non solo un progetto di 1.335 milioni di euro; non solo un’Opera di rilevanza strategica nazionale; non solo una infrastruttura, la più grande prevista nel Sud Italia nei prossimi dieci anni, che darà lavoro, sviluppo e progresso alla Calabria.

Soprattutto sarà un’Opera che onererà la memoria delle tante, troppe vittime della famigerata e tristemente nota “strada della morte”. Una infrastruttura che garantirà più sicurezza per tutti gli automobilisti. Un progetto, ne siamo convinti, che ridisegnerà l’assetto infrastrutturale della Calabria.

Il Direttivo dell’Associazione ritiene che questo primo storico importante e difficile traguardo raggiunto può diventare l’inizio di una nuova alba per la Calabria: sta finendo la lunga notte, questo è un segnale di luce straordinario che può e deve dare fiducia a tutti i calabresi e, soprattutto, a quanti non ci credevano e vivono da anni nella rassegnazione.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ritiene doveroso “dedicare” idealmente questo risultato storico, frutto della nostra “epica”, costante ed impegnativa battaglia, a Rocco Marando, giovane di 24 anni deceduto oggi in un incidente sulla S.S.106 a Roccella Jonica (RC), ed a tutte le vittime della famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria. Affinché quanto è successo a loro possa non accadere mai più ad altri.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 17 Luglio 2018