La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

giovedì 25 aprile 2019

La Calabria non è libera, sulla S.S.106 ancora i ponti del Fascismo


La Calabria non è libera dal Fascimo, ancora oggi sulla strada Statale 106 possiamo muoverci grazie ai ponti realizzati da Benito Mussolini. Aspettiamo con grande speranza la liberazione già ottenuta in Italia insieme ad una rinascita civile e democratica che possa garantire diritti e libertà sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 25 Aprile 2019

mercoledì 24 aprile 2019

Le Vespe sulla S.S.106 per onorare e ricordare la memoria delle vittime



Attesa per la singolare e storica iniziativa di dopodomani sulla famigerata “strada della morte”
LE VESPE SULLA S.S.106 PER ONORARE E RICORDARE LA MEMORIA DELLE VITTIME
PUGLIESE: «SPERO E CONFIDO CHE I CITTADINI ACCOLGANO IL PASSAGGIO DEI VESPISTI CON APPLAUSI, SUONI DI CLACSON E TUTTO CIÒ CHE PUÒ  ESSERE NECESSARIO PER RINGRAZIARLI DELLA LORO GRANDE SENSIBILITÀ»


Inizierà il prossimo 26 aprile la 1.000 km Vespistica che rievoca, a 50 anni di distanza, quella del 1969 disputatasi interamente sul territorio Calabrese con partenza dalla città di Reggio Calabria. A 50 anni di distanza da quella splendida manifestazione il Vespa Club Reggio Calabria, in collaborazione con molti dei club Vespa Club presenti sul territorio regionale, organizza nuovamente la 1.000 km vespistica nel 2019 in una due giorni, il 26 ed il 27 aprile, che si preannuncia avvincente.

Non solo. Ma decide di condividere questa prestigiosa ed importante iniziativa con gli amici dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” e decidendo di attraversare la S.S.106 con l’intento di onorare il ricordo delle migliaia di vittime che sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria hanno perso la vita.

Proprio il primo giorno, il 26 aprile, gli audaci vespisti provenienti da tutta Italia e anche dall’Europa, percorreranno un tratto di S.S.106 che da Catanzaro Lido li porterà a Sibari con l’intento, appunto, di ricordare ed onorare la memoria di chi su questa strada ha perso la vita.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” accoglierà i vespisti al loro ingresso sulla S.S.106 a Catanzaro Lido in piazza Anita Garibaldi alle ore 10:00 e lo farà con il Sindaco e Presidente della Provincia Capoluogo di Regione Sergio Abramo insieme ad una rappresentanza dell’Amministrazione della Città di Catanzaro.

Ai vespisti sarà consegnata una bandana realizzata appositamente per l’occasione con il logo ufficiale della 1000Km Vespistica e con il logo e l’utilizzo del colore giallo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ma soprattutto una frase commemorativa in ricordo di tutte le vittime della S.S.106: “Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano, ma sono ovunque noi siamo”.

Subito dopo, quindi nel pomeriggio, è previsto un altro momento di accoglienza a Cariati, in uno dei luoghi più panoramici e suggestivi della costa jonica cosentina, per salutare i vespisti e per ringraziarli (visto che di li a poco lasceranno la S.S.106), con un gelato offerto della pluripremiata Antica Gelateria Fortino che rinominerà il gusto “Cariatese” (primo premio mondiale), con la targhetta “BastaVittime106”: con l’obiettivo, quindi, di promuovere le bellezze del territorio e le eccellenze che lo contraddistinguono.

«Proprio ieri ho sentito il Sindaco di Catanzaro Sergio Abramo insieme all’Assessore Alessandra Lobello – dichiara Fabio Pugliese, presidente dell’Associaizone “Basta Vittime Sulla S.s.106 – riscoprendo ed apprezzando in loro il grande interessamento e la grande sensibilità di sempre nei confronti di un problema che unisce tutti i calabresi. Il gesto bellissimo degli amici Vespisti non ci lascia indifferenti e ci aiuta a comprendere quanto il movimento vespistico reggino e calabrese non sia solo un fenomeno culturale ma sia anche sensibile ed aperto al sociale».

«L’Associazione – conclude Fabio Pugliese – è davvero felice di condividere questo momento storico con loro e con gli amministratori della Città Capoluogo di Regione ma anche con l’Amministrazione di Cariati e, più in generale, con il territorio. Spero e confido nella possibilità che dopodomani, il 26 aprile, i vespisti che percorreranno la S.S.106 da Catanzaro a Cariati con la fascia gialla in ricordo delle vittime della S.S.106 possano essere accolti dalla popolazione con applausi, suoni di clacson e tutto quanto può essere necessario per ringraziarli di questa loro meravigliosa sensibilità». 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 24 Aprile 2019

martedì 23 aprile 2019

A Carfizzi una Santa Messa in ricordo di Rosario Abate morto sulla S.S.106



Grande partecipazione e commozione alla celebrazione avvenuta a Carfizzi in ricordo di Rosario
A CARFIZI UNA SANTA MESSA IN RICORDO DI ROSARIO ABATE MORTO SULLA S.S.106
NUTRITA LA PRESENZA DEI MOTOCICLISTI CHE HANNO ACCOMPAGNATO LA FAMIGLIA DURANTE TUTTA LA CELEBRAZIONE. TOCCANTE E COMMOEVENTE IL RICORDO DEL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106”


È trascorso un anno dalla tragica morte di Rosario Abate che ha perso la vita in un incidente avvenuto al chilometro 271 della S.S.106, nel comune di Strongoli, mentre era in moto. Nonostante questo oggi pomeriggio alle 16:30 la Chiesa di Santa Veneranda in Carfizzi (KR), era strapiena in ogni posto e c’erano anche molte persone in piedi per ricordare, con una Santa Messa, questo ragazzo che ha perso la vita a 38 anni.

Hanno affollato ancora una volta le strade di Carfizzi i tanti bikers che hanno voluto onorare la memoria di questo “bravo ragazzo” con il rombo dei motori potente quanto l’affetto, il ricordo e l’amicizia che legava questi fratelli motociclisti tra di loro. Un legame forte che la morte non ha spezzato.

Alla celebrazione molti cittadini di Carfizzi ed anche il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” Fabio Pugliese insieme al Presidente del Krimisa Bikers Club di Cirò Marina Giovanni Parrilla ed al  Coordinatore per la Calabria del Gruppo KBC Support 81 Sergio Tarantino.

Finita la Santa Messa, sul sagrato, Don Tommaso Russo ha benedetto i caschi dei tanti motociclisti presenti. Mentre i Presidenti che hanno partecipato alla celebrazione hanno consegnato una targa in argento realizzata a mano dal Maestro Orafo Domenico Tordo alla Famiglia Abate.

Per tutti ha parlato il Presidente Fabio Pugliese che non ha ricordato come era Rosario ai suoi concittadini ma come era percepito fuori da Carfizzi dove in tutti ha lasciato un ottimo ricordo per la sua generosità e la sua bontà «per questo – ha affermato Pugliese – se io fossi un cittadino di Carfizzi sarei orgoglioso ed onorato di aver avuto Rosario tra i miei concittadini».

Il Presidente Pugliese ha anche evidenziato l’altruismo dei motociclisti che camminano in fila indiana perché il primo, ravvisato un pericolo, lo segnala agli altri dietro ed ha evidenziato che Rosario, fino alla fine, ha voluto essere un bikers: segnalando un pericolo che già in parte l’Associazione ha iniziato a risolvere.

Infine il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha esposto la targa consegnata ai familiari ed ha letto la frase incisa su di essa tra la grande commozione dei tanti presenti: “Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano, ma sono ovunque noi siamo..”. “Ciao Rosario – ha concluso Pugliese – sei sempre qui con noi”.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 23 Aprile 2019

Benedetta la lapide sulla S.S.106 in ricordo di Giovanni Nicolosi



Il Presidente dell’Associazione questa mattina ad Isola di Capo Rizzuto insieme alla Famiglia Nicolosi
BENEDETTA LA LAPIDE SULLA S.S.106 IN RICORDO DI GIOVANNI NICOLOSI
PUGLIESE: «A TUTTI, AI GIOVANI IN PARTICOLARE, CHIEDO DI RISPETTARE LE REGOLE DELLA STRADA E DI RICORDARE CHE A CASA C’È CHI CI AMA E CI ASPETTA SANI E SALVI. NON TORNARE SIGNIFICA DARE LORO UN DOLORE SENZA PIÙ FINE»

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nella mattina di oggi è stata impegnata al fianco della Famiglia Nicolosi, originaria della Sicilia ma residente a Verona, rimasta colpita dalla tragica scomparsa del loro figlio Giovanni, che ha perso la vita il 17 agosto del 2010 in un tragico scontro avvenuto sulla S.S.106 al Km 230+700 nel comune di Isola di Capo Rizzuto.

La mamma Rita ed il papà Orazio, in particolare, da allora non erano mai riuscito a ritornare sul luogo dove Giovanni ha perso la vita 9 anni fa. I coniugi Nicolosi un anno fa hanno deciso di iscriversi all'Associazione Vittime Incidenti Stradali di Verona egregiamente presieduta da Patrizia Pisi. Proprio ques’ultima li ha coinvolti nel progetto del Mutuo Aiuto dove ogni mese, attraverso degli incontri, tutte le Famiglie che hanno perso un loro caro sulla strada si incontrano insieme per darsi reciproco sostegno, tutelare le vittime e la loro memoria e portare le loro testimonianze dove sono chiamati a farlo.

Grazie a questa attività Orazio e Rita sono riusciti a trovare il coraggio di realizzare una lapide in ricordo del loro Giovanni posta nel luogo dove è avvenuto l’incidente ma, soprattutto, di visitare il posto dove il loro amato figlio ha perso la vita. Lo hanno fatto questa mattina insieme a Don Tommaso Mazzei, in rappresentanza del S.E. il Vescovo di Crotone Don Domenico Graziano, al Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” Fabio Pugliese ed in compagnia dei cantonieri dell’Anas Gruppo FS Italiane che hanno garantito che tutto si svolgesse in piena sicurezza.

Alle ore 10:00 Don Tommaso Mazzei ha dato vita ad un momento di preghiera ed alla benedizione della lapide dopo un breve ma sentito discorso del Presidente dell’Associazione Fabio Pugliese: il tutto ai margini della S.S.106 dove avvenne il tragico scontro ed in un clima di grande emozione.

«Giovanni – dichiara Fabio Pugliese – era un ragazzo di 20 anni che ha perso tragicamente la vita sulla famigerata “strada della morte”. Amava sua mamma, suo padre ed aveva un affetto speciale per le sue due sorelle. Per ciò che ha fatto nella sua pur breve vita era giusto ricordarlo e la nostra Associazione non poteva non essere presente oggi accanto ai genitori»

«Voglio ringraziare – continua Pugliese – Don Tommaso Mazzei non solo per la sua presenza e la sua grande sensibilità ma, soprattutto, per la sua speciale sensibilità che dimostra nella parrocchia di Santa Rita a Crotone con un impegno che lo vede ogni mese dal 2005 affianco ai genitori che hanno avuto vittime sulla strada. Insieme a lui ringrazio S.E. il Vescovo di Crotone Don Domenico Graziano per la sua vicinanza alla nostra Associazione. Un ringraziamo speciale, inoltre, lo rivolgo al Capo Compartimentale dell’Anas per la Calabria Ing. Moladori ed al Capo Centro Geom. Montesano che, insieme ai loro cantonieri, oggi si sono distinti in una iniziativa che li ha visti affianco ai familiari delle vittime della S.S.106 con una sensibilità che non possiamo non evidenziare ed apprezzare».

«In ultimo – conclude Pugliese – voglio cogliere l’occasione per lanciare un messaggio a tutti ed ai giovani in particolare: oggi ho visto due genitori, Orazio e Rita, addolorati per la perdita del loro Giovanni. Ciò dopo 9 anni dalla sua scomparsa. Un dolore forte ed immutato. Quando guidate sulla S.S.106, pensate a chi vi aspetta a casa. Pensate alla vostra vita ma anche a ciò che può diventare la loro vita se voi non ritornate sani e salvi. Rispettate le regole della strada, rispettate la vostra vita e, soprattutto, rispettate la vita degli altri». 






Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 23 Aprile 2019

lunedì 22 aprile 2019

Domani nel Crotonese affianco alle Famiglie delle vittime della S.S.106



Il Presidente dell’Associazione domani mattina ad Isola di Capo Rizzuto e nel pomeriggio a Carfizi
DOMANI NEL CROTONESE AFFIANCO ALLE FAMIGLIE DELLE VITTIME DELLA S.S.106
PUGLIESE: «AFFIANCO ALLE FAMIGLIE NICOLOSI E ABATE PER DARE SOSTEGNO E SOLIDARIETÀ  MA ANCHE PER RIBADIRE CHE COLORO CHE AMIAMO E CHE ABBIAMO PERDUTO NON SONO PIÙ DOVE ERANO MA SONO OVUNQUE NOI SIAMO»


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nella giornata di domani sarà impegnata al fianco delle Famiglie delle vittime della famigerata e tristemente nota “strada della morte” in due significative iniziative in ricordo delle vittime della S.S.106 nella provincia di Crotone.

La Famiglia Nicolosi, originaria della Sicilia ma residente a Verona, è rimasta colpita dalla tragica scomparsa del loro figlio: il papà Orazio, in particolare, da allora non è mai riuscito a ritornare sul luogo dove Giovanni ha perso la vita 9 anni fa.

Orazio e sua moglie Rita hanno deciso di iscriversi oltre un anno fa all'Associazione Vittime Incidenti Stradali di Verona egregiamente presieduta da Patrizia Pisi. Proprio ques’ultima li ha coinvolti nel progetto del Mutuo Aiuto dove ogni mese, attraverso degli incontri, tutte le Famiglie che hanno perso un loro caro sulla strada si incontrano insieme per darsi reciproco sostegno, tutelare le vittime e la loro memoria e portare le loro testimonianze dove sono chiamati a farlo.

Grazie a questa attività i coniugi Nicolosi, e papà Orazio in particolare, sono riusciti a trovare il coraggio di realizzare una lapide in ricordo del loro Giovanni posta nel luogo dove è avvenuto l’incidente ma, soprattutto, di visitare il posto dove il loro amato figlio ha perso la vita.

Domani mattina  alle ore 10:00 sulla S.S.106 al Km 230+700, nel Comune di Isola di Capo Rizzuto, dove il 17 agosto del 2010 ha perso la vita Giovanni Nicolosi di 20 anni, il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” accompagnerà i coniugi Nicolosi sul luogo dove il loro figlio Giovanni ha perso la vita per un momento di ricordo e di preghiera.

Subito dopo il Presidente dell’Associazione Fabio Pugliese si recherà a Carfizi per stare con la Famiglia Abate nel corso della celebrazione dell’anniversario della morte di Rosario Abate, un giovane di 39 anni che il 22 aprile di un anno fa, ha perso la vita in moto, sulla S.S.106 al Km 271 nel comune di Strongoli. Qui per le ore 16:00 sono attesi molti motociclisti per ricordare Rosario, la cui scomparsa ha lasciato il segno nell’intero mondo dei bikers in Calabria.

«Domani – dichiara Fabio Pugliese – avranno luogo due iniziative molto particolari. L’Associazione sarà presente non solo per dare sostegno e solidarietà alle Famiglie Nicolosi e Abate ma anche per ribadire, con lo spirito della Pasqua della resurrezione che abbiamo appena finito di festeggiare, che coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano ma sono ovunque noi siamo…»


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 22 Aprile 2019

giovedì 18 aprile 2019

S.S.106: Una proposta ai Candidati a Sindaco di Corigliano Rossano



L’Associazione ha inviato ai candidati Graziano, Primenzio e Stasi una proposta programmatica
S.S.106: UNA PROPOSTA AI CANDIDATI A SINDACO DI CORIGLIANO ROSSANO
È STATO CHIESTO DI INSERIRE NEI RISPETTIVI PROGRAMMI L’ISTITUZIONE DI UN TAVOLO TECNICO OPERATIVO PERMANENTE SULLA S.S.106


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nella giornata di ieri ha formalmente inviato una proposta ai candidati alla carica di Sindaco delle Nuova Città di Corigliano Rossano. Sono state inviate tre missive dirette all’On. Giuseppe Graziano, al Dott. Luigi Promenzio ed all’Ing. Flavio Stasi.  

La proposta avanzata dall’Associazione è quella di inserire all’interno del Programma della rispettive coalizioni capeggiate dai tre candidati, un punto programmatico preciso e chiaro che determini l’istituzione di un Tavolo Tecnico Operativo Permanente sulla S.S.106 che possa essere costitutito, oltre al Comune di Corigliano Rossano, anche tutti gli altri comuni interessati dalla famigerata e tristemente nota “strada della morte”.

Tale scelta nasce dall’esperienza maturata negli anni dall’Associazione che – è riportato nella nota – “ci ha convinti che entrambi gli obiettivi da raggiungere (messa in sicurezza ed ammodernamento), possono essere ottenuti al meglio solo se condivisi e, soprattutto, ideati secondo una visione unitaria strategica e territoriale”.

Bisogna, quindi, evitare che per l’ammodernamento della S.S.106 si perda altro tempo: ma questo è possibile ed è più semplice solo se uniti. Allo stesso modo bisogna intervenire subito con interventi di messa in sicurezza urgenti che però non siano calati dall’alto come è avvenuto fino ad oggi.

Secondo l’Associazione è necessario che tutti i Sindaci del territorio, con un lavoro univoco, costante, sinergico e permanente, riescano finalmente ad affrontare ed a risolvere attraverso un confronto diretto con la Direzione Generale dell’Anas Gruppo FS Italiane e, soprattutto, con il Governo, sia i problemi urgenti e sia quelli relativi all’ammodernamento  della S.S.106: nel modo migliore e più condiviso possibile, ovvero, con una visione più ampia e strategica al fine di garantire, appunto, una mobilità più sicura nell’immediato ed alla lunga una mobilità su strade ammodernate con spartitraffico centrale e degne di un paese civile.  

Infine, l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, tiene a precisare che a seguito delle parole tradite in passato da alcuni amministratori che avevano assunto l’impegno verbale e pubblico in campagna elettorale di far nascere il Tavolo Tecnico Operativo Permanente sulla S.S.106  salvo poi disattendere la parola data, ha deciso di avanzare ai candidati la proposta di inserire tale impegno nel Programma Elettorale, ovvero nel contratto che ognuno dei candidati siglerà con i propri elettori.

L’Associazione auspica e spera che tale proposta sia accolta da tutti i candidati e confida nella possibilità che sia recepita ed inclusa in tutti i programmi delle rispettive coalizioni che concorreranno a guidare la terza città della Calabria.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 18 Aprile 2019

martedì 16 aprile 2019

Un'eroico camionista, lanciato sulla S.S.106, tenta di liberare la Calabria dal Fascismo



Il valoroso camionista tenta di liberare la Calabria dai ponti del fascismo considerati dei monumenti
UN’EROICO CAMIONISTA, LANCIATO SULLA S.S.106, TENTA DI LIBERARE LA CALABRIA DAL FASCISMO
L’ASSOCIAZIONE PRONTA A SCRIVERE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER CHIEDERE DI INSIGNIRLO CAVALIERE DI GRAN CROCE AL MERITO DELLA REPUBBLICA


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha iniziato già da giorni la spasmodica ricerca delle generalità e del recapito telefonico dell’eroico camionista che nella giornata di sabato (volontariamente o involontariamente), ha tentato di distruggere, e parzialmente c’è riuscito, il ponte Gallipari: uno dei cinque ponti del fascismo ancora esistenti nel tratto di S.S.106 che va da Soverato (CZ) a Monasterace (RC).

Si tratta dei cinque ponti Vodà, Ponzo, Munita, Alaco e Gallipari, appunto, ristrutturati da poco con un investimento di oltre 4 milioni di euro grazie alle importanti sollecitazioni dell’Associazione (prima erano in fase di deterioramento avanzata tanto che i calcinacci cadevano sui mezzi degli automobilisti), e che andrebbero certamente abbattuti per ricostruire ponti più idonei e moderni ma ciò non è possibile perché questi “monumenti” per la Sovrintendenza non si possono toccare.

Eppure questi ponti sono gli unici che permettono la mobilità sull’unica strada presente in questa parte di Calabria: com’è possibile? Se andassimo a raccontare ad un cittadino del libero Piemonte oppure del libero Veneto, per non parlare della civile Lombardia che in Calabria ancora oggi esiste una simile situazione siamo convinti che non ci crederebbero.

Invece, è così, anche per colpa di quell’inutile, dannoso ed incivile Ministero dei Beni Culturali a cui si unisce, molte volte, anche l’azione devastante del Ministero dell’Ambiente: organi che l’Associazione non può non definire fondamentalisti nella misura in cui emettono da anni pareri che di fronte all’importanza ed alla salvaguardia della vita umana preferiscono mettere al primo posto opere ed alberi. Ministeri inutili, dannosi ed incivili che non esistono negli altri Paesi europei e che bisognerebbe chiudere per il bene della collettività.

Per queste ragioni l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” invita tutti ad aiutarci a rintracciare l’eroico camionista che ha provato a distruggere il ponte Gallipari. Le sue generalità, infatti, sono per noi necessarie al fine di riportarle nella richiesta che vorremmo avanzare al Presidente della Repubblica Italiana: quella di insignirlo Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica per essere stato il solo ed il primo ad aver tentato, appunto con il suo eroico gesto, di liberare la Calabria dai ponti del Fascismo.

Viva l’Italia liberata, Viva la Calabria ancora da liberare, Viva i camionisti.







Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 16 Aprile 2019