La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

venerdì 11 ottobre 2019

Verità e giustizia per Daria Olivo, Pier Emilio e Stanislao: inviato l'appello proposto dall'Associazione



L’Associazione auspica che il caso non sia archiviato insieme a quanti hanno firmato l’appello
VERITÀ E GIUSTIZIA PER DARIA OLIVO, PIER EMILIO E STANISLAO ACRI: INVIATO L’APPELLO PROPOSTO DALL’ASSOCIAZIONE
L’ASSOCIAZIONE RINGRAZIA QUANTI HANNO SOTTOSCRITTO IL DOCUMENTO CHE CHIEDE VERITÀ E GIUSTIZIA NELL’AMBITO DI UN PROCEDIMENTO RELATIVO AL SINISTRO COMPLESSO IN CUI PERSE LA VITA LA FAMIGLIA DI CORIGLIANO ROSSANO


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L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica che in data odierna è stata formalmente inviato un appello al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cassino Dott. Luciano d'Emmanuele e per conoscenza al Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, al Ministro della Giustizia ed a S.E. Mons. Gerardo Antonazzo, Vescovo della Diocesi di Sora Cassino Aquino Pontecorvo.

Nell’appello si chiede di evitare l’archiviazione del procedimento che riguarda Daria Olivo, Pier Emilio e Stanislao Acri, la giovane Famiglia di Corigliano Rossano, rimasta vittima di un sinistro stradale complesso il 15 luglio 2018 sostenendo, appunto, che è “doveroso aprire una riflessione circa la necessità di definire, all’interno di un giusto processo, ogni analisi in grado di ricostruire tutto ciò che è accaduto nell’ambito dell’incidente stradale avvenuto”.

L’appello – si legge – “non è animato da alcun sentimento giustizialista” ma, anzi, chiede di affrontare il caso “dall'analisi dei fatti, alla lettura dei danni fotograficamente rappresentati, alla ricostruzione della dinamica, all’ascolto attento dei testimoni, ecc.”, al fine di ottenere verità e giustizia e, quindi, per “onorare degnamente la memoria di un bambino di neanche 6 mesi, della sua mamma e del suo papà, entrambi di 35 anni”. 

I firmatari dell’appello, infine, si dicono certi che l’appello “sarà accolto con buon senso e confidiamo che sul caso sia fatta piena luce in modo che sia garantita a tutti, sia all’accusa che alla difesa, verità e giustizia”. Già, perché a firmare l’appello, non sono stati in pochi.

L’Associazione, infatti, coglie l’occasione di ringraziare quanti hanno deciso di sottoscrivere l’appello:  Mons. Luigi Renzo, Vescovo di Mileto - Nicotera – Tropea, Ing. Francesco Mauro, Sindaco di Sellia Marina (CZ), Pasqualino Sebastiano De Rose, Sindaco di Altilia (CS), Agostino Chiarello, Sindaco di Campana (CS), Avv. Antonella Leone, Sindaco di Pedivigliano (CS), Filippo Caruso, Vicesindaco Comune di Paludi, Salatino Luigi, Assessore Comunale di Paludi (CS), Pietro Mingrone, Consigliere Comunale della Città di Corigliano Rossano (CS), , Ambrosano Vincenzo, Consigliere Comunale di Paludi (CS), Giuseppe Leotta, Consigliere Comune di Paludi (CS), Franca Salatino, Consigliere Comunale di Paludi (CS), Giuseppe Tagliaferro, Circoli del PD di Corigliano-Rossano (CS) , Daniela Natoli, Segretaria Circolo Fratelli d'Italia - Bova Marina (RC), Francesco Beraldi, Presidente Federimprese Calabrisa - C.L.A.A.I., Luigi Campana, Segretario Generale UILTEC Calabria, D’Amico Antonio Maria, Presidente FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori), Comitato Provinciale di Cosenza, Luis Fusaro, Presidente della Interable Research Foundation, Ivan Alfieri, Presidente IMED - Istituto Mediterraneo del Design, Nilo Lefosse, Presidente FIDC (Federazione Italiana della Caccia) Sezione di Rossano (CS), Massimo Leuzzi, legale rappresentante ISIM Catanzaro, Corapi Viatliano, Presidente Ordine Farmacisti Catanzaro e componente comitato centrale FOFI, Fabio Pugliese, Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, Dott. Sante Pirillo, Presidente Associazione Giovani Farmacisti Provincia di Cosenza, Federico Smurra, Presidente della Pro Loco "Rossano La Bizantina", Marco Soliberto, Presidente Ass. Stella Cometa Onlus di Cosenza, Francesco Caligiuri, Presidente Associazione "Con-Tatto", Ercolino Ferraina, Presidente Associazione Internazionale Centro Arte Club, Francesco Pirillo, Presidente Associazione dei Viaggiatori "Pendolari 106", Pia Meringolo Presidente Associazione ATON (Rende, CS), Dott.ssa Paletta Vittoria, Presidente Associazione A.GE, Assunta Spasari, Presidente Associazione di Promozione Sociale MaMa (Badolato, CZ), Bevacqua Giuseppina, Presidente dell'Associazione Imforma, Francesca Lupo, Presidente dell'Associazione Culturale Ruskia di Corigliano-Rossano, Giovanni Fragale, Presidente  Associazione ANTEAS ROSSANO, Francesco Polimeni, Presidente Organizzazione Volontariato "INSIEME" – ROSSANO, Antonio Trento, Presidente Associazione Capodanno in Paradiso.- Cariati ( Cs), Francesco Filareto, Sindaco emerito di Rossano, Presidente Centro Studi "Calibytense Nostrum" e "Il Cenacolo degli Artiti".

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 11 Ottobre 2019

giovedì 10 ottobre 2019

NUOVA 106: Ma cosa serve ancora per l'avvio dei lavori?



1,3 miliardi di euro già finanziati per l’ammodernamento della S.S.106 ma è ancora tutto bloccato
NUOVA 106: MA COSA SERVE ANCORA PER L’AVVIO DEI LAVORI?
L’ASSOCIAZIONE CHIEDE CHIAREZZA: NON È POSSIBILE CHE ANCORA OGGI NON VI SIA UN CRONO PROGRAMMA CHE DETERMINI I TEMPI CERTI PER L’AVVIO DELL’OPERA


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è l’unica e la sola in Calabria che, ormai da mesi, denuncia l’inesistenza di un crono programma che prevede i tempi certi per l’avvio dei lavori di costruzione del terzo Megalotto della S.S. 106 “Jonica dall’innesto con la SS 534 a Roseto Capo Spulico.

Vogliamo ricordare – anche per smentire i soliti noti che dicono ancora oggi che non ci sono i soldi – che si tratta di un Progetto già complessivamente finanziato per un importo complessivo di 1.335,118 milioni di euro di cui 969,4 Ml€ (delibere CIPE 103/07, 30/08 e 88/11 e Decreti Interministeriali n.88 e n.89 del 07/03/2013), e 365,7 Ml€ previsti nel Contratto di Programma 2016-2020 a valere sul Fondo Unico Anas.

Allo stesso modo vogliamo evidenziare che ieri è stata ratificata la decisione dell’assemblea dei soci di Salini Impregilo per l’aumento di capitale di 600 milioni di euro e ricordiamo che ciò è determinante per “salvare” l’Astaldi dalle pessime condizioni economiche in cui si trova.

Ebbene, tuttavia, chiarire che l’Astaldi, seppure in condizioni economiche precarie, non ha mai smesso di lavorare al Progetto tanto è vero che, seppure in ritardo di un mese rispetto a quanto stabilito, ha consegnato il progetto esecutivo della Seconda Tratta (Trebisacce – Roseto Capo Spulico), in data 15 aprile 2019 (giusto per smentire alcuni parlamentari calabresi al Governo, la cui statura politica e culturale è decisamente inappropriata e che, pur avendo addirittura avuto un ministro d’area per 14 mesi, non solo non hanno mai avuto modo di interessarsi dell’Opera ma l’hanno addirittura osteggiata).

A questo punto l’Associazione intende chiarire che il Progetto esecutivo è soggetto ad una attività istruttoria di verifica e di controllo avviata dall’Anas e contestualmente ad una verifica di ottemperanza da parte dei Ministeri competenti. Si tratta di procedure dovute, normali e con tempistiche stabilite dalla legge.

Allo stesso tempo, occorre informare tutti i cittadini che in data 18 settembre 2018 è stato emesso l’Ordine di Inizio attività per le attività propedeutiche al concreto avvio dei lavori relativi alla Seconda Tratta che sono ancora in corso anche per via di qualche burocrate della Regione Calabria che evidentemente non ha alcuna intenzione di favorire  il completamento di questa importante attività.

Per questi motivi l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” intende chiedere pubblicamente a tutte le forze politiche, a tutti i parlamentari calabresi, alle forze sociali, ai sindaci dei comuni interessati: ma cosa serve ancora per l’avvio dei lavori e, soprattutto, cosa bisogna fare per poter ottenere un crono programma che determini in modo chiaro e netto i tempi per l’avvio di un’Opera attesa in Calabria da 20 anni?
Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 10 Ottobre 2019

lunedì 7 ottobre 2019

Il 26 ottobre presenteremo il Secondo Rapporto sulla mortalità stradale negli anni 2014-2018 sulla S.S.106



Il lavoro dell’Associazione sarà presentato alla stampa al Grand Hotel Paradiso di Catanzaro Lido
IL 26 OTTOBRE PRESENTEREMO IL SECONDO RAPPORTO SULLA MORTALITÀ STRADALE NEGLI ANNI 2014-2018 SULLA S.S.106 
IL CENTRO ANALISI E RICERCA DELL’ASSOCIAZIONE PRESENTERÀ LE IMPORTANTI NOVITÀ LEGATE AL FENOMENO DELLA MORTALITÀ STRADALE SULLA FAMIGERATA E TRISTEMENTE NOTA “STRADA DELLA MORTE” NEI CINQUE ANNI DAL 2014-2018 


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica che sabato 26 ottobre, alle ore 10:30, presso la Sala Conferenze del Grand Hotel Paradiso di Catanzaro Lido, sarà presentato il secondo Rapporto sulla Mortalità Stradale negli anni 2014-2018 sulla S.S.106.

Il Rapporto, realizzato dal Centro Analisi e Ricerca dell’Associazione, contiene tutte le informazioni legate alle vittime della S.S.106 nei cinque anni che vanno dall’1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2018. Verrà presentata la dimensione del fenomeno (numero totale delle vittime), qual è stata la provincia più colpita, cosa è accaduto ogni anno,  quali sono stati i Comuni più colpiti, ecc.

Verrà presentato anche un focus specifico sulle vittime: oltre al genere saranno evidenziate le fasce d’età più colpite. Inoltre, una particolare attenzione sarà rivolta alle fasce d’età ma anche ai mesi ed alle stagioni in cui il fenomeno risulta più frequente. Quest’anno, inoltre, sarà presentata la variazione del dato relativo al quinquennio in esame con quello precedentemente 2013-2017 al fine di evidenziare ogni tendenza relativa al fenomeno.

Il rapporto, ovviamente, cercherà di fornire anche un quadro completo circa le ragioni che hanno determinato il fenomeno e forniranno un dato sui costi sociali dovuti alle vittime della S.S.106 nel periodo considerato. Non mancheranno, infine, suggerimenti e proposte per arginare un fenomeno la cui dimensione purtroppo non è marginale e, ciò che è peggio, resta immutata da sempre.

Il 26 ottobre al Grand Hotel Paradiso sarà presentato il Rapporto ma chiunque intende averne una copia in formato digitale può richiederla compilando il MODULO che l’Associazione ha pubblicato online. Chiunque compilerà il modulo riceverà un file in .pdf contenente appunto il rapporto completo sulla propria e-mail subito dopo il 26 ottobre.

Ulteriori informazioni sulla presentazione del Secondo Rapporto saranno rese note nelle prossime settimane dall’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” che, insieme al Centro Analisi e Ricerca, è molto orgogliosa di questo e che ritiene importante per dare una attenta lettura alle problemaitche che riguardano la S.S.106 in Calabria.

Le informazioni che emergono dal rapporto, infatti, sono molte e tutte importanti e fissano un focus essenziale ed imprescindibile sul fenomeno della mortalità stradale avvenuto nel quinquennio 2014 – 2018 sulla strada Statale 106 in Calabria.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 07 Settembre 2019

sabato 5 ottobre 2019

L'On. Silvia Vono ama i calabresi: ora è certo!



L’ON. SILVIA VONO AMA I CALABRESI: ORA È CERTO!

di Fabio Pugliese
Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”



Un parlamentare che viene eletto in Calabria deve impegnarsi per rappresentare i cittadini calabresi che l’hanno votato cercando di affrontare e risolvere i loro problemi oppure deve ubbidire agli ordini dei partiti e dei movimenti politici romani che pensano ad altro?

Nell’estate rovente del 2018, tutti ricordano l’articolo-intervista su “Il Quotidiano del Sud” che rilasciò l’On. Senatrice Silvia Vono. Le sue parole furono dirompenti poiché disse, senza mezze misure, che l’ammodernamento del Megalotto 3 della S.S.106, il cui Progetto era stato già approvato dopo 20 anni di iter procedurale, essendo già finanziato, doveva solo e soltanto essere avviato al più presto.

Per l’On. Vono iniziò un calvario inenarrabile nonostante quelle dichiarazioni furono condivise ed apprezzate dalla gran parte dei calabresi e, soprattutto, furono accolte con soddisfazione dalla maggiorana dell’elettorato del M5S che, solo pochi giorni prima, aveva visto con preoccupazione e sgomento la partecipazione degli onorevoli Morra, Abate e Sapia ad una manifestazione di 30 trattori in tutto organizzata dall’allora presidente di Coldiretti Pietro Molinaro insieme ai proprietari terrieri dell’alto jonio cosentino e dai “Turisti di Ferrara” da sempre contrari al Progetto.

Furono proprio quelle dichiarazioni libere dell’On. Silvia Vono a creare, all’interno del M5S, quel clima pesante e indescrivibile che poi l’ha spinta, poche settimane fa, ad uscirne fuori per seguire un nuovo percorso politico insieme all’Italia Viva di Matteo Renzi.

Questa scelta dell’On. Silvia Vono, ovviamente, non è passata certamente in sordina: i primi a silurarla con dichiarazioni tutt’altro che amichevoli, come si conviene da ex-colleghi, sono stati alcuni (non tutti!), parlamentari del M5S calabrese che dalle proprie pagine Facebook non hanno perso tempo a gridare allo scandalo ed al trasformismo ma, soprattutto, al “tradimento”.

Tutto ciò accade mentre nel Paese da più di qualche settimana si parla di un numero considerevole di parlamentari del M5S che sono sul piede di seguire la stessa scelta dell’On. Silvia Vono e, anche per questo, Di Maio rivendica la necessità di introdurre il vincolo di mandato. Ovvero una legge che prevede che i parlamentari eletti con un partito politico non possano “cambiare casacca”.

A questo punto, però, è necessaria una seria riflessione.

L’attuale legge elettorale non consente ai cittadini di scegliere e poi di eleggere i propri parlamentari. Questi, infatti, sono scelti dalle segreterie di partito a Roma e dopo sono posizionati in modo opportuno al fine di risultare o meno eletti. È evidente che quanti saranno eletti dovranno diventare necessariamente degli “yes man”. In pratica degli schiavi di partito incapaci di poter dire liberamente ciò che vogliono o, ancora peggio, di poter rappresentare gli interessi legittimi dei cittadini che li hanno votati.

Ora la riflessione si sposta su un argomento fondamentale: i parlamentari devono rispondere al partito oppure ai cittadini che li hanno eletti?

Un parlamentare deve rispondere al partito che lo ha eletto quando la richiesta è coerente con ciò che i cittadini che lo hanno eletto desiderano. Tuttavia, quando il partito chiede al parlamentare di assumere scelte contrarie al volere dei cittadini che lo hanno eletto cosa accade? Quest’ultimo deve ubbidire e rispettare il volere del partito tradendo di fatto i propri elettori cittadini oppure deve rifiutarsi per rispetto del voto popolare che lo ha eletto per fare ben altro?

Ecco le ragioni per le quali ritengo che l’On. Silvia Vono ha assunto una buona scelta: il suo non è un tradimento ma, in realtà, non è altro che un atto di rispetto, di amore e di coerenza nei confronti di tutti quei cittadini che in Calabria l’hanno votata ed eletta affinché riuscisse ad impegnarsi per risolvere i tanti problemi.

Alla fine della legislatura, i cittadini non chiederanno all’On. Silvia Vono se ancora è una parlamentare del M5S ma cosa lei è riuscita a fare di buono per la Calabria.  Auguri all’On. Silvia Vono per questa sua nuova sfida e speriamo che sia fruttuosa per la Calabria.

Infine, c’è da auspicare che al più presto possa nascere, nelle stanze sempre più distanti dai cittadini della politica romana, una nuova legge elettorale esclusivamente basata sulle preferenze che permetta, quindi, ai cittadini di scegliere nei propri territori i loro rappresentanti e li vincoli solo ed esclusivamente ad un unico mandato: non tradire mai gli interessi generali del territorio che, appunto, li ha eletti.

5 Ottobre 2019

giovedì 3 ottobre 2019

La Procura chiede il processo per l'automobilista che ha causato l'incidente sulla S.S.106 in cui ha perso la vita Antonio Caligiuri



LA PROCURA CHIEDE IL PROCESSO PER L’AUTOMOBILISTA CHE HA CAUSATO L’INCIDENTE SULLA SS106 IN CUI HA PERSO LA VITA ANTONIO CALIGIURI

Pesanti le violazioni e le responsabilità ascritte dal Pm all’indagata:
udienza preliminare, il 17 marzo. Il sinistro risale al 24 maggio 2018


COMUNICATO STAMPA


Inizierà il 17 marzo 2020 il processo per la tragica ed ennesima morte sulla Statale 106 di Antonio Caligiuri. A conclusione delle indagini preliminari, il Pubblico Ministero della Procura di Castrovillari, dott. Antonino Iannotta, ha chiesto il rinvio a giudizio per R. C., la 57enne di Corigliano Rossano accusata di omicidio stradale per aver causato il terribile incidente di cui è rimasto vittima il 64enne di Crosia, nel Cosentino. E il Gip del Tribunale di Castrovillari, dott. Luca Colitta, in relazione alla richiesta ha fissato l’udienza preliminare appunto per il 17 marzo alle 9.30.

Il sinistro, successo il 24 maggio 2018, aveva destato vasta eco, anche perché Caligiuri, noto imprenditore della zona, sosteneva l’Associazione “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” che si batte da anni proprio per ammodernare e mettere in sicurezza una delle arterie più pericolosa d’Italia e per ridurre il suo pesante tributo di sangue che nel 2019 dal momento che le vittime, finora, sono state dieci nel tratto calabrese.

L’incidente si era verificato in Contrada Amarelli, nel comune di Corigliano Rossano, appunto sulla SS106 radd. tra il chilometro 4 e 5. La vittima, verso le 13, stava procedendo in direzione di marcia Sibari-Crotone con il suo Fiat Scudo quand’è stato travolto dalla Volkswagen Tiguan condotta da R. C., che gli ha tagliato la strada con una scriteriata inversione a “U”: il violento impatto con il fuoristrada, proprio nella parte anteriore sinistra del furgone, quello lato guida, non la lasciato scampo a Caligiuri.

Trasportato in condizioni disperate all’ospedale con fratture costali multiple, la frattura dello sterno e del femore in un quadro politraumatico molto delicato, dopo quasi un mese di agonia, il 18 giugno 2018, il 64enne è spirato, lasciando nella disperazione i suoi cari: la moglie Rita, i figli Leonardo e Carmela e gli amati nipoti i quali, per fare piena luce sull’incidente e ottenere giustizia, attraverso il consulente personale Luigi Cisonna, si sono affidati a Studio 3A-Valore Spa, società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, che segue diversi altri gravi incidenti occorsi sulla 106 e collabora da tempo con l’Associazione Basta Vittime. 

La Procura di Castrovillari, sulla scorta dei verbali della Polizia Stradale di Rossano che ha effettuato i rilievi, per il tramite del Pm dott. Iannotta, ha aperto un procedimento penale e iscritto nel registro degli indagati l’automobilista, inizialmente per il reato di lesioni stradali gravissime e poi di omicidio stradale. E, a conclusione delle indagini preliminari, il Sostituto Procuratore ne ha chiesto il rinvio a giudizio perché, si legge nell’atto, “in qualità di conducente del veicolo Volkswagen Tiguan, proveniente da via Epiro, senza concedere la precedenza all’autocarro Scudo che percorreva la SS 106 Jonica in direzione di marcia Sibari-Crotone, eseguiva una manovra vietata di svolta a sinistra impegnando la carreggiata stradale con l’intento di immettersi sulla SS 106 Jonica Radd. verso Taranto, così cagionando per colpa ala morte di Antonio Caligiuri conducente dell’autocarro”.





Più in particolare, la Procura imputa all’automobilista di “aver eseguito la manovra di svolta a sinistra, partendo dall’ampio spazio posto oltre il margine destro della carreggiata, in violazione della segnaletica stradale verticale e orizzontale presente (il segnale di obbligo di svoltare a destra e la linea continua di mezzeria) e di aver impegnato la carreggiata stradale senza prima assicurarsi di poter effettuare la manovra vietata di svolta a sinistra senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada, non tenendo conto della posizione, della distanza e della direzione di marcia dell’autocarro Fiat Scudo”, provocando  in tal modo la fatale “collisione tra la parte anteriore sinistra dell’autovettura da lei condotta e la parte anteriore sinistra dell’autocarro”. Il 17 marzo inizierà dunque un processo da cui i congiunti di Caligiuri e Studio3A si aspettano giustizia.

Così come l’Associazione Basta Vittime che – attraverso il suo Presidente Fabio Pugliese – ha dichiarato di avere “grande fiducia nella Magistratura e nella Giustizia che certamente faranno quanto devono. Sia io che l’Associazione – conclude Pugliese – non smetteremo mai di ricordare a tutti che sulla S.S.106 occorre stare attenti, rispettare le regole del codice della strada e, soprattutto, occorre ricordare che un nostro sbaglio può essere letale per la nostra vita oppure per quella degli altri”.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 3 Ottobre 2019

lunedì 30 settembre 2019

Nicola Flotta Socio Onorario di Basta Vittime Sulla 106



L’Associazione conferisce il titolo di Socio Onorario al Cavaliere della Repubblica Nicola Flotta
NICOLA FLOTTA SOCIO ONORARIO DI BASTA VITTIME SULLA 106
DOPO L’ASSOLUZIONE PERCHÉ IL FATTO NON SUSSISTE DALL’ACCUSA DI CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA IL PRESIDENTE FABIO PUGLIESE CONFERISCE IL TITOLO DI SOCIO ONORARIO DELL’ASSOCIAIZONE A NICOLA FLOTTA 



L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, nell’ambito di un incontro organizzato con la Stampa sabato 28 settembre scorso, ha insignito il Cavaliere (il titolo gli è stato conferito dal Presidente della Repubblica oltre un decennio fa), Nicola Flotta, socio onorario dell’Associazione. Flotta, oggi 60enne, era stato coinvolto nella maxi inchiesta Stige, che nel gennaio 2018 aveva disarticolato la cosca Farao – Marincola di Cirò, oggi è stato “assolto perché il fatto non sussiste”.

SOCIO ONORARIO DI BASTA VITTIME SULLA S.S.106

Ad essere contenti per l’assoluzione e soprattutto per il fatto che Flotta non è un mafioso sono anche i componenti dell’Associazione Basta Vittime Sulla Strada Statale 106. Che al termine dell’iter giudiziario lo hanno insignito della carica di socio onorario. A lui per essere il figlio di una delle tantissime vittime mietute dalla strada della morte avendo perso la madre in un incidente in cui fu investita proprio sulla S.S.106. A consegnare a Flotta la classica “maglia gialla” è stato il presidente Fabio Pugliese. «Nicola Flotta è da sempre molto vicino all’associazione. Avevamo già determinato di insignirlo tempo fa, poi ciò che è accaduto ci ha frenati. Oggi, finalmente, diventa socio onorario perché Nicola Flotta – ha detto Pugliese – onora la nostra associazione così come ci onora la sua presenza con noi. A Nicola – continua Pugliese – ho sempre detto di vivere questa situazione come una grande possibilità e poi con grande serenità: “finalmente” la Giustizia faceva luce sul suo operato e sulla sua persona come è giusto che sia e, quindi, non avrebbe dovuto temere nulla perché certamente ne sarebbe uscito benissimo così come poi è avvenuto».

IL SOCIO ONORARIO NICOLA FLOTTA È FELICE

«Finalmente è finita. Devo ringraziare e mi devo inchinare davanti alla Giustizia italiana, perché mi ha regalato una grande soddisfazione. Ha camminato velocemente e, ripeto, mi devo inchinare davanti alla Giustizia e la devo ringraziare». Sono le parole di Nicola Flotta, l’imprenditore della ristorazione tra i più noti in Calabria. Commenta così la sentenza di assoluzione emessa nei suoi confronti dal Giudice per l’udienza preliminare di Catanzaro, lo scorso 25 settembre, scagionandolo – di fatto – da un’accusa gravissima com’è quella di concorso esterno in associazione mafiosa. «La gente mi ha sostenuto tantissimo» ha detto ancora Nicola Flotta raccontando a cuore aperto questi ventuno mesi in cui lui ed i suoi legali hanno dimostrato ogni estraneità alle accuse mossegli. «Mi conoscono da quando sono nato e tutte le persone sanno che sono contrario a certe cose. Ho avuto un sostegno molto forte da parte della gente – ripete commosso -  e voglio ringraziare tutta la costa e tutti quelli che mi conoscono». Nicola Flotta tiene tantissimo all’Associazione «Sono davvero commosso da questo gesto perché essere socio onorario dell’Associazione mi rende davvero felice».


LE DICHIARAZIONI DELL’AVVOCATO FRANCESCO CORNICELLO

«Questa sentenza – dichiara il legale di Flotta, l’Avv. Francesco Cornicello – che si aggiunge alle pronunce positive rese nell’ambito del procedimento cautelare del Tribunale del Riesame prima e della Suprema Corte di Cassazione poi, restituisce dignità ad un cittadino onesto e ad un imprenditore da sempre attivo sul territorio ed afferma la sua totale estraneità alle ipotesi accusatorie che gli sono state ingiustamente mosse. Fa specie – aggiunge il difensore, con l’amarezza di chi ne ha vissute tante di queste storie – che i media non abbiano dato il giusto e doveroso risalto alla notizia della sentenza di assoluzione per insussistenza del fatto, al pari dell’eco riservata alla notizia dell’ indagine,  ponendo, alla nostra attenzione, ancora una volta, la disparità di trattamento che, purtroppo, l’informazione riserva al cittadino nel momento in cui rimane, suo malgrado, coinvolto nelle maglie della giustizia, rispetto a quello in cui viene affermata la sua totale innocenza, come nel caso della vicenda processuale e umana che ha interessato il mio assistito. C’è ancora tanta strada da fare per realizzare quella parità processuale tanto decantata e noi avvocati siamo in prima linea ogni giorno a difendere questo principio di civiltà giuridica e di dignità umana».



Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 30 Settembre 2019

mercoledì 25 settembre 2019

Il Presidente Fabio Pugliese incontra l'On. Matteo Salvini



L’On. Salvini incontra il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”
IL PRESIDENTE FABIO PUGLIESE INCONTRA L’ON. MATTEO SALVINI
DALL’INCONTRO, AVVENUTO QUESTA MATTINA A CATANZARO LIDO, L’IMPEGNO DI SALVINI L’IMPEGNO A RISPONDERE GIÀ  DA SUBITO CON I FATTI NEL MERITO DEI TANTI PROBLEMI SOLLEVATI DAL PRESIDENTE FABIO PUGLIESE SULLA S.S.106 IN CALABRIA


Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica che ha avuto luogo questa mattina, a Catanzaro Lido, l’incontro riservato tra l’On. Senatore Matteo Salvini ed una delegazione dell’Associazione guidata dal Presidente Fabio Pugliese.

Nell’ambito dell’incontro il Presidente Fabio Pugliese dell’Associazione ha illustrato all’On. Salvini la situazione attuale in cui versa la S.S.106 in modo complessivo da Reggio Calabria a Catanzaro, da Catanzaro a Crotone, da Crotone a Sibari e poi da Sibari a Roseto Capo Spulico dove, al momento, è bloccato il Megalotto 3, un progetto di 1,3 miliardi di euro per l’ammodernamento della S.S.106.

All’On. Salvini, inoltre, è stato consegnato dal Presidente dell’Associazione un elenco di proposte: pianificazioni di investimenti per l’ammodernamento, interventi urgenti di messa in sicurezza, proposte concrete e facilmente attuabili per il miglioramento degli standard di sicurezza di una strada che, lo stesso Onorevole Salvini, ha descritto come “indecente per un Paese civile”.

Allo stesso modo all’On. Salvini è stato consegnato il Primo Rapporto sugli incidenti mortali stradali avvenuti sulla S.S.106 nel quinquennio 2013-2017 insieme ad una serie di proposte che riguardano interrogazioni urgenti da sottoporre al Ministro delle Infrastrutture tra cui, le più urgenti, una che chiarisca qual ‘è, se esiste, il crono programma che determina l’avvio dei lavori relativi al Megalotto 3 e cosa è stato riscontrato nell’ambito del monitoraggio ambientale ante opera nei terreni dell’alto jonio cosentino.

L’On. Salvini ha dichiarato la sua ferma volontà di dare immediatamente riscontro con i fatti all’Associazione ed ha ringraziato i volontari per aver deciso di accettare il suo invito al confronto. Ha garantito che già tra un mese fisserà un primo momento di verifica in modo da affidare all’Associazione i primi riscontri di un impegno che vedrà, da qui in avanti, la Lega affianco delle istanze dei cittadini calabresi che vogliono una S.S.106 più moderna e sicura.

Il Presidente Fabio Pugliese ha evidenziato all’On. Salvini che questo incontro dovrà necessariamente produrre dei fatti anche per non passare alla storia come un momento di confronto strumentalizzato dal momento che vede la Calabria a ridosso delle elezioni per il rinnovo del Consiglio e della Giunta Regionale.

In ultimo, l’Associazione, ritiene un fatto positivo la scelta della Lega di voler, insieme ad altre forze politiche (Partito Democratico, Italia Viva, Forza Italia e Fratelli d’Italia), sposare la causa dell’impegno politico per dar vita ad un fronte comune in favore della risoluzione dei problemi, da sempre irrisolti, che riguardano la famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria. 



Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 25 Settembre 2019