La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

martedì 5 luglio 2016

Giuseppe Varlaro è la tredicesima vittima della "strada della morte" nel 2016



Il ventiduenne vittima della SS106 in un tragico impatto nella serata di ieri nella provincia di Cosenza

GIUSEPPE VARLARO È LA TREDICESIMA VITTIMA DELLA “STRADA DELLA MORTE” NEL 2016
  
DALL’UNO GENNAIO DI QUEST’ANNO FINO AD OGGI SULLA “STRADA DELLA MORTE” ABBIAMO AVUTO UNA VITTIMA OGNI QUATTORDICI GIORNI. SULLA STRADA STATALE 106 SI CONTINUA A MORIRE I NEL SILENZIO ASSOLUTO DELLA POLITICA CALABRESE.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” con dolore e sconforto rende noto l’ennesimo incidente mortale avvenuto a seguito di uno scontro avvenuto nella serata di ieri a Sibari frazione del comune di Cassano All’Ionio in provincia di Cosenza. Nel sinistro ha perso la vita Giuseppe Varlaro, 22 anni, di Roseto Capo Spulico. Pare che altre due persone sono rimaste ferite di cui una in modo grave.

Giuseppe Varlaro è la tredicesima vittima della S.S.106 nell’anno 2016 dopo Eugenio Vadalà di 28 anni e Giuseppe Barone di 18 anni deceduti l’8 gennaio a Bocale fraz. di Reggio Calabria, Francesco Nicola Dati di 29 anni deceduto il 21 gennaio a Cirò Marina (KR), Carmela Palermo di 66 anni deceduta il 6 febbraio a Rossano, Francesco Gaetano di 62 anni deceduto il 13 aprile a Corigliano Calabro (CS), Maria Cristina Brancatisano di 53 anni deceduta il 15 maggio a Montebello Jonico (RC), Pasquale Scarano di 67 anni deceduto il 16 maggio a Brancaleone (RC), Vittorio Leotta di 25 anni e Deborah Ranieri di 21 anni deceduti il 22 maggio a Sant'Andrea dello Jonio (CZ), Dmytro Lazarenko di 27 anni deceduto il 29 maggio a Ferruzzano (RC), Francesco Manoiero di 20 anni deceduto il 04 Giugno a Catanzaro Lido e Francesco Antonio Tarantino di 61 anni deceduto il 22 Giugno a Simeri Crichi (CZ).

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” precisa che sulla famigerata “strada della morte” nel 2016 abbiamo in media una vittima ogni 14 giorni mentre sono 8 su 13 le vittime della S.S.106 nel 2016 ad avere meno di 30 anni. L’Associazione intende altresì denunciare l’immobilismo istituzionale e l’incapacità dello Stato di cancellare, attraverso la messa in sicurezza subito e l’ammodernamento della S.S.106, questa autentica vergogna ed, insieme, la più grande Strage di Stato della storia della nostra Repubblica.

Lo Stato Assassino che ogni giorno uccide i calabresi sulla S.S.106 è incapace di investire affinché possa essere sviluppato un cospicuo piano di investimenti che possa provvedere ad una messa in sicurezza subito ed all’ammodernamento di una arteria viaria contraddistinta da illegalità diffuse e da una scarsa manutenzione che la rendono una mulattiera che versa peraltro in uno stato comatoso. Non è più possibile che ancora oggi nel 2016, nell’indifferenza della classe politica calabrese tutta (senza alcuna distinzione!), possa esistere una pseudo-strada che miete vittime e feriti con una frequenza precisa, puntuale e disastrosa.

L’Associazione si stringe attorno alla Famiglia Varlaro, ai Parenti ed agli amici tutti, a cui esprimiamo sentimenti di vicinanza e cordoglio. Noi non dimenticheremo un’altra vita spezzata, un’altra vittima della S.S.106, la “strada più pericolosa d’Italia”. Noi non resteremo indifferenti ed in silenzio davanti all’ennesima vittima di una strada sempre più serial killer in Calabria ed in Italia. La “strada della morte”, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 1 Luglio 2016

lunedì 4 luglio 2016

L'Associazione ai Prefetti di Catanzaro e Crotone: illuminare gallerie e rotatorie al buio!




Inviata una missiva ai due Prefetti affinché siano immediatamente illuminate gallerie e rotatorie

L’ASSOCIAZIONE AI PREFETTI DI CATANZARO E CROTONE: ILLUMINARE GALLERIE E ROTATORIE AL BUIO!
  
OCCORRE PREVENIRE INCIDENTI, VITTIME E FERITI PREVEDENDO L’ILLUMINAZIONE DELLE GALLERIE DELLA VARIANTE A SQUILLACE – SIMARI E DELLE ROTATORIE IN COSTRUZIONE NE CROTONESE. PERICOLI PERALTRO NON SEGNALALI CHE LEDONO ALL’INCOLUMITA’ DEI CITTADINI VIAGGIATORI SOPRATTUTTO A RIDOSSO DELL’ESTATE.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nella giornata di oggi ha comunicato al Signor Prefetto di Catanzaro ed al Signor Prefetto di Crotone (e per conoscenza alla Direzione Generale ed al Compartimento Viabilità Calabria dell’Anas Spa; alla Direzione Generale per la Sicurezza Stradale, alla Direzione Generale per le Strade e le Autostrade e per la Vigilanza e la Sicurezza nelle Infrastrutture Stradali, alla Struttura tecnica di missione del Ministero delle infrastrutture; alla Procura della Repubblica di Catanzaro ed a quella di Crotone; ed al Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica), una importante missiva in cui segnala le condizione di pericolo che sussistono sulla strada Statale 106 nel tratto catanzarese della nuova variante dove abbiamo alcune gallerie di competenza Anas Spa in completa assenza di illuminazione e nel tratto crotonese dove abbiamo, nel comune di Cirò Marina, due rotatorie in via di ultimazione che sono anch’esse completamente al buio.

L’Associazione evidenzia che in entrambi i casi è assente una qualsiasi segnalazione e ciò contribuisce ad aumentare il pericolo che questo stato di cose rappresenta per gli  automobilisti che percorrono quotidianamente la S.S.106 e che è destinato ad aumentare con il notevole aumento di traffico dovuto all’imminente stagione turistica.

Purtroppo già l’inevitabile è accaduto. Il 29 giugno scorso in una delle gallerie non illuminate presenti sulla variante A Simeri - Squillace della S.S.106, si è verificato un terribile incidente che ha coinvolto due autovetture. A farne le spese è stato un giovane carabiniere che, in seguito al terribile scontro, ha riportato una crisi midollare che gli impedisce il movimento degli arti inferiori. La Famiglia del giovane carabiniere scelto coinvolto nell’incidente ha deciso di chiedere giustizia affidandosi alla difesa ad un legale di fiducia. Mentre nel crotonese sono costanti le segnalazioni che giungono all’Associazione in cui gli automobilisti raccontano di aver scampato di poco il pericolo di un impatto.

Pertanto l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha voluto sollecitare le Prefetture affinché richiamino gli enti responsabili ad intervenire immediatamente per illuminare gallerie e rotatorie per prevenire sinistri, vittime e feriti specificando che la missiva inoltrata ha valore squisitamente precauzionale atteso che ove mai dovesse malauguratamente accadere un incidente in una delle gallerie non illuminate o su una rotatoria non illuminata nel tratto crotonese della S.S.106 l’Associazione non esiterà nell’intraprendere le vie legali costituendosi parte civile nell’assoluto rispetto dei diritti dei cittadini che non possono e non debbono rischiare la propria vita per le incredibili ed evidenti disattenzioni di quanti devono fare il proprio dovere!

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 4 Luglio 2016

venerdì 1 luglio 2016

Ritardi sull’ammodernamento della S.S.106: partiti, politica e sindacati i responsabili




Nessuna novità sull’avvio dei lavori del 3° Megalotto della S.S.106 compreso tra Sibari e Roseto

RITARDI SULL’AMMODERNAMENTO DELLA S.S.106: PARTITI, POLITICA E SINDACATI I RESPONSABILI
PROGETTO BLOCCATO DA OLTRE 4 MESI AL CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI NELL’ASSOLUTA INDIFFERENZA DI UNA CLASSE PARTITICA, POLITICA E SINDACALE CHE NON MUOVE UN DITO MENTRE LA CALABRIA AFFONDA SUL PIANO ECONOMICO E SOCIALE

I dati del rapporto della Banca d’Italia (e di tutti gli studi delle più note agenzie di rating), vedono un Mezzogiorno in piena crisi ed una Calabria purtroppo sempre più ultima con un Pil (prodotto interno lordo), prossimo allo zero e tutti gli indicatori di settore di molto inferiori alla media nazionale.  La Svimez (Associazione per lo Sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno), a sua volta, in un recente rapporto presentato lo scorso 28 luglio a Roma, dimostra che la regione italiana in assoluto meno preferita dagli imprenditori per insediare nuovi imprese è la Calabria che diventa come sempre ultima! Tutto ciò origina diversi problemi tra i quali – come riferisce la Svimez – il più allarmante resta senza ombra di dubbio il dato sui giovani calabresi che hanno intrapreso sempre più la via dell’emigrazione per puntare davvero ad un futuro che non riuscirebbero mai a costruire in una Calabria che ha una disoccupazione giovanile che giunge addirittura al 60% (mai così alto nella storia).

Come si evince da ogni rapporto e da ogni analisi economica la causa maggiore del triste scenario in cui versa la Calabria è quella legata al gap infrastrutturale di viabilità e trasporti di cui soffre la nostra regione che gli impedisce di aprire ai mercati del Nord e della zona euro-mediterranea e vieta al nostro sistema produttivo di modernizzarsi e competere in un panorama che diventa sempre più globale. Gli industriali italiani e stranieri continuano a percepire il Mezzogiorno e, soprattutto, la Calabria come un’area arretrata in cui è impossibile arrivare con collegamenti stradali, ferroviari ed aerei. Tutto ciò, naturalmente, impedisce alla nostra regione di poter rilanciare due settori ormai al collasso che possono però costituire un volano per lo sviluppo: l’agricoltura ed il turismo.

Eppure, investire al Sud sarebbe utile ed in Calabria lo sarebbe ancora di più: lo sostiene uno studio di Srm (Intesa San Paolo), che rivela, ad esempio, che per ogni 100 euro di investimenti effettuati nel Mezzogiorno il Centro Nord del Paese guadagna 41 euro. «Investire nel Mezzogiorno produce un duplice effetto – spiega Massimo Deandreis, dirigente di Srm – crea sviluppo nel Mezzogiorno e produce una rilevante ricaduta economica su tutto il territorio nazionale».

In questo contesto drammatico per il Sud e per la Calabria in particolare ed in un contesto storico ed economico in cui servirebbero maggiori investimenti per la nostra regione e, quindi, per il Paese l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” intende denunciare l’immobilismo delle istituzioni, della politica e del sindacato circa l’ammodernamento del 3° Megalotto della S.S.106 tra Sibari e Roseto.

Siamo oggi al primo luglio e la classe parlamentare calabrese tutta (senza alcuna distinzione), non è riuscita a dialogare per condividere un processo politico unitario capace di rappresentare gli interessi generali della nostra Calabria al fine di spronare il Governo affinché siano avviati al più presto i lavori della Nuova S.S.106 nell’alto jonio cosentino.

Non riteniamo che ci sia alcuna giustificazione che possa tenere rispetto all’immediata esigenza di far entrare in Calabria la Nuova S.S.106 che, lo ricordiamo, è stata già tutta ammodernata nel tratto pugliese e lucano e riteniamo – per ogni giorno di ritardo – responsabili le forze politiche calabresi, i parlamentari calabresi in vacanza a Roma e tutte le sigle sindacali. Tutti, nessuno escluso, sono responsabili di questi ritardi che offendono una Calabria ed un Paese che spera nel cambiamento.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 1 Luglio 2016

giovedì 30 giugno 2016

Il ricordo di Danilo resti un monito per tutti noi




L’Associazione “Basta Vittime Sulla S.S.106” a Badolato per l’8° Motoraduno in ricordo di Danilo

IL RICORDO DI DANILO RESTI UN MONITO PER TUTTI NOI
  
MOMENTO DI GIOIA E DI RICORDO AL MOTORADUNO IN RICORDO DI DANILO LENTINI, VITTIMA DELLA S.S.106 A 27 ANNI. PUGLIESE: IMPORTANTE ESSERE QUI PER AFFERMARE L’IMPEGNO AFFINCHÈ CIÒ CHE È ACCADUTO A DANILO NON ACCADA MAI PIÙ AD ALTRI.    

Danilo Lentini era un ragazzo di 27 anni che ha perso la vita in uno dei tanti (troppi!), tragici pomeriggi a cui ci ha abituato la strada Statale 106 Ionica. Il 29 giugno del 2008, poco prima delle 16,30 Danilo era in moto all'altezza del km 239 + 500, nel tratto della Ionica tra Crotone e lo scalo aereo di S. Anna, quando a causa di un evidente avvallamento presente sul manto stradale è sbandato ed è finito contro il guardrail fuori norma che delimita la carreggiata.

Danilo è una vittima della strada Statale 106 jonica calabrese, è vittima di uno Stato che è responsabile di ciò che è accaduto ed è vittima, in ultimo, di un sistema che per lui non ha previsto nessuna giustizia accertata, riconosciuta e definita con una sentenza.

Molto bello il ricordo di un suo amico, Antonio, con il quale usciva spesso per portarsi il sabato nei locali di Soverato. «Era un bravissimo muratore ed amava molto il suo lavoro. Qualche giorno prima dell'incidente aveva lavorato a casa mia per costruire un piccolo forno a legna. Mentre lavorava mi diceva che mi avrebbe costruito il più bel forno a legna di Badolato e che la prima pizza l'avremmo gustata insieme. Non diceva mai di no a nessuno, ed era sempre sorridente con i suoi begli occhi azzurri. Sarà questa l'immagine che porterò nel mio cuore dell'amico Danilo».

Subito dopo la morte di Danilo, per cercare di riempire un vuoto incolmabile, l’Associazione “Amici di Danilo” e la Famiglia Lentini organizzarono il I° Moto Raduto “Rebel Soul” Danilo Lentini nella sua Badolato in provincia di Catanzaro. Quest’anno al motoraduno, giunto alla sua ottava edizione, per l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” era presente il Presidente Fabio Pugliese.

Il ricordo di Danilo – afferma Pugliese – è vivo e resta un forte monito per tutti noi. Molto spesso sentiamo dire che le vittime della S.S.106 sono il frutto dell’incoscienza dell’uomo. Quello di Danilo, purtroppo, è uno dei tantissimi casi in cui invece è evidente quanto la responsabilità dell’accaduto sia ascrivibile alla strada ed a come era mantenuta male.

Ogni volta che sono ospite a Badolato vivo sentimenti contrapposti: da una parte la gioia di tornare in un comune che diede i natali all’Ex Sindaco Franco Nisticò: eroe indiscusso e primo indimenticato presidente di un Comitato Pro S.S.106 che morì su un palco a Villa San Giovanni in provincia di Reggio Calabria mentre teneva un comizio contro il Ponte sullo Stretto ed a favore dell’ammodernamento della S.S.106. Dall’altra, invece, la tristezza per Danilo: un ragazzo che non ho mai avuto il piacere di conoscere e che, certamente, era speciale come si capisce dai tanti ricordi che gli amici raccontano di lui.

Chissà cosa avrebbe fatto oggi Danilo se non avesse perso la vita in quell’incidente. Quanti ragazzi come lui hanno perso e continuano a perdere la vita sulla S.S.106. Molti per incoscienza propria ma altri, purtroppo, per incoscienza altrui. Allora era necessario essere qui, in questo motoraduno, in questo straordinario momento di gioia, per ricordare al mondo Danilo, per ricordare quanta vita c’era e c’è ancora oggi in lui e poi per dire che è necessario impegnarci per onorare il suo ricordo e la sua memoria lavorando affinché ciò che è accaduto a lui non accada mai più ad altri.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 30 Giugno 2016

mercoledì 29 giugno 2016

Pugliese scrive al Prefetto Latella: intervenire sulla S.S.106 anche a Sud di Catanzaro Lido




Il Presidente Fabio Pugliese chiede al Prefetto un intervento sulla S.S.106 nell’intero tratto catanzarese

PUGLIESE SCRIVE AL PREFETTO LATELLA: INTERVENIRE SULLA S.S.106 ANCHE A SUD DI CATANZARO LIDO
  
DOPO LE RECENTI DICHIARAZIONI SULLA STAMPA IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE “BASTA VITTIME SULLA S.S.106” CHIEDE AL PREFETTO INTERVENTI DIRIMENTI NEL TRATTO DELLA S.S.106 A SUD DI CATANZARO LIDO: QUELLO PIÙ PERICOLOSO.  

Il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” Fabio Pugliese ha inviato una richiesta al Prefetto di Catanzaro Luisa Latella al fine di sollecitare interventi urgenti sulla S.S.106 tra Catanzaro Lido e Guardavalle.

Pugliese, nella sua comunicazione, ricorda che negli ultimi tre anni sono undici le vittime della S.S.106 in provincia di Catanzaro. Quattro nel 2016: Vittorio Leotta (25 anni), e Deborah Ranieri (20 anni), deceduti il 22 maggio a Sant'Andrea dello Jonio, Francesco Manoiero (20), deceduto il 4 Giugno a Catanzaro Lido e Francesco Antonio Tarantino (61), deceduto il 22 Giugno a Simeri Crichi (CZ); cinque nell’anno 2015: Maria Grillone (61), deceduta l’8 giugno a Davoli, Francesco Paparo (24), deceduto il 21 giugno a Badolato, Luigi Caliò (90), deceduto l’1 agosto a Montepaone, Giuseppe Petitto (45), deceduto il 2 settembre a Stalettì e Andrea Battaglia (74) deceduto il 2 dicembre a Santa Caterina dello Jonio (CZ); due nel 2014: Nicola Renda (28), deceduto l’11 luglio a Guardavalle e Andrea Mandile (25), deceduto il 23 dicembre a Davoli.

Come si può osservare di queste vittime ben 9 purtroppo sono decedute a seguito di un sinistro compreso nel tratto di S.S.106 a Sud di Catanzaro Lido che è, in assoluto, uno dei peggiori della Calabria: passaggi nei centri abitati senza ombra di dubbio indecorosi mentre fuori dall’abitato lo stato generale dell’infrastruttura versa in condizioni comatose.

Il Presidente, quindi, ha chiesto al Prefetto di intervenire con tempestività affinché i ponti recentemente ristrutturati da Anas Spa tra Soverato e Guardavalle siano illuminati e possano prevedere un segnalatore luminoso prima dell’ingresso di ogni ponte che avvisi del pericolo dato dai “ponti del Fascismo” finalmente ristrutturati ma evidentemente troppo “stretti” così come richiesto dall’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” già in passato.

L’Associazione per conto del suo Presidente auspica che anche a Sud di Catanzaro Lido possa essere prevista  l’installazione opportuna di sorpassometri, autovelox e quanto può essere necessario a sensibilizzare i cittadini al rispetto dei limiti di velocità e del codice della strada.

La richiesta inviata al Prefetto termina con l’auspicio del Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” che ci sia un immediato riscontro rispetto alle richieste di “buon senso” avanzate affinché siano accolte in tempi ristretti anche per ristabilire e facilitare un corretto, positivo e produttivo rapporto tra cittadini ed Istituzioni dello Stato in una regione, la Calabria, dove ciò non sempre avviene.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106 – 29 giugno 2016

lunedì 27 giugno 2016

S.S.106: Bene il Piano Regionale dei Trasporti che si propone di risolvere una grave ingiustizia!




Reazioni dopo l’attenta lettura del Comitato Scientifico dell’Associazione Basta Vittime Sulla S.S.106

S.S.106: BENE IL PIANO REGIONALE DEI TRASPORTI CHE SI PROPONE DI RISOLVERE UNA GRAVE INGIUSTIZIA!  
  
FINALMENTE ABBIAMO UN GOVERNO REGIONALE CHE INTENDE APPROVARE UN PIANO REGIONALE DEI TRASPORTI DOPO 20 ANNI E, SOPRATTUTTO, FINALMENTE VIENE RICONOSCIUTA UNA GRAVE INGIUSTIZIA A CUI SI VUOLE E SI DEVE PORRE RIMEDIO!

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” il 24 giugno del 2016 ha ricevuto tramite comunicazione Prot. 204005 - inviata dal Settore 3 del Dipartimento dei Infrastrutture, Lavori Pubblici e Mobilità della Regione Calabria - la Proposta Preliminare del PRT (Piano Regionale dei Trasporti D.G.R. n.150 del 29/04/2016). Tale comunicazione nasce dall’esigenza della Regione Calabria di avviare un percorso di piena condivisione del PRT anche con le Associazioni.

L’Associazione innanzitutto intende complimentarsi con la Regione Calabria per aver finalmente presentato una Proposta Preliminare di PRT con la speranza che possa essere approvato in tempi brevi e certi atteso che – come è noto – la Calabria è priva di tale strumento dal 1997 (unico caso in Italia). L’approvazione di un PRT segnerebbe in materia di trasporti finalmente un segnale di discontinuità che dura in pratica da 20 anni colmando una indecorosa lacuna ereditata dai governi regionali precedenti.

Nel merito del Piano, invece, abbiamo preso atto di tutti gli interventi di messa in sicurezza in essere sulla S.S.106 e di quelli in via di esecuzione. Riteniamo che molti di questi lavori siano stati realizzati oppure stiano per essere realizzati anche grazie al lavoro della Nostra Associazione e di questo, ovviamente, siamo ben contenti. Auspichiamo, inoltre, che in futuro la Regione Calabria possa far nascere una sorta di “osservatorio” sulla S.S.106 poiché riteniamo che molti lavori effettuati dall’Anas Spa sulla “strada della morte” sarebbero potuti essere realizzati meglio se avessero potuto ottenuto anche il contributo degli amministratori dei comuni oggetto di intervento e delle Associazioni interessate.

In ultimo l’Associazione intende precisare che nell’Allegato 1 - Capitolo 2 – “Il settore dei trasporti e della logistica in Calabria” a pag. 282 si evince che la S.S.106 compresa nella nuova rete TEN-T (quindi finanziabile con fondi comunitari e quindi soggetta ad ammodernamento), è solo quella a Nord di Catanzaro Lido mentre è esclusa quella a Sud, fino a Reggio Calabria.

Apprezziamo e riteniamo una scelta storica e rivoluzionaria quella presente nell’Allegato 1 - Capitolo 4 – “Proposte di obiettivi, azioni e misure per il sistema di mobilità della Calabria” a pag. 54 in cui si dice che la Regione Calabria intende interloquire con la Commissione UE al fine di ottenere l'inserimento della S.S.106 a Sud di Catanzaro Lido nella rete TEN-T.

Questa proposta, oltre ad essere storica e rivoluzionaria, è anche di buon senso: l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, infatti, ritiene che è doveroso e dirimente che ci sia l’impegno di tutti (non solo della Regione o dell’Associazione), affinché tutta la S.S.106 in Calabria sia compresa nella rete TEN-T dei trasporti europei senza alcuna sorta di distinzione.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 27 Giugno 2016

venerdì 24 giugno 2016

L'Associazione "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" ricorda l'agente Massimo Impieri




L’ASSOCIAZIONE “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106” RICORDA L’AGENTE MASSIMO IMPIERI
  
 
Nella mattinata di oggi 24 giugno 2016, alle ore 11.00, si è svolta la cerimonia di intitolazione della Sezione Polizia Stradale di Crotone alla memoria dell’Assistente della Polizia di Stato Massimo Impieri, insignito della medaglia d’oro al valore civile.

Impieri, nel luglio del 2013, era capopattuglia ed insieme all’altro agente che era con lui giunto sul posto aveva constatato che l’auto coinvolta nell’incidente autonomo era posta in posizione pericolosa, all’innesto tra la strada Statale 106 e la 107 silana-crotonese Mentre stava piazzando delle torce a vento allo scopo di segnalare la presenza dell’auto è stato travolto da una vettura sopraggiunta che lo ha preso in pieno scagliandolo a notevole distanza dal punto d’impatto e provocandone la morte istantanea. L'altro agente, illeso, è risultato in stato di shock.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, commossa, ricorda l’agente Massimo Impieri, ne ricorda l’alto senso dello Stato ed insieme ricorda tutti gli uomini delle Forze dell’Ordine che, eroicamente, ogni giorno rappresentano l’unico ed il solo Stato presente sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” rischiando la propria vita per adempiere nel migliore dei modi il proprio dovere spesso in condizioni di disagio incredibile anche a causa della spending review che ha ridotto uomini e mezzi sull’intera costa jonica calabrese.

L’Associazione, infine, nel ricordo dell’agente Impieri, intende altresì manifestare sentimenti di vicinanza ideale e di solidarietà alla Famiglia dell’eroe a cui oggi, finalmente e giustamente, viene dedicata la Sezione della Polizia Stradale di Crotone.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 24 Giugno 2016