La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

sabato 6 agosto 2016

Necessario installare i guard-rail sulla S.S.106 tra Guardavalle e Santa Caterina



NECESSARIO INSTALLARE I GUARD-RAIL SULLA S.S.106 TRA GUARDAVALLE E SANTA CATERINA


Il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha inviato una richiesta indirizzata alla Direzione Generale ed al Compartimento della Viabilità della Calabria di Anas Spa ed alla Direzione Generale per la Sicurezza Stradale del Ministero delle Infrastrutture e per conoscenza alla Direzione Generale per le Strade e le Autostrade e per la Vigilanza e la Sicurezza nelle ed alla Struttura tecnica di missione del Ministero delle Infrastrutture, Al Prefetto ed alla Procura della Repubblica di Catanzaro.

La comunicazione nasce dall’incidente avvenuto lo scorso 3 agosto del 2016, al km 148 della strada statale 106 fra il comune di Santa Caterina dello Jonio e Guardavalle, dove una ragazza, alla guida di una Chrysler Matiz, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo dell’auto che, dopo un urto contro un muretto, si è ribaltata sulla linea ferroviaria. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i sanitari del 118 (che hanno prestato soccorso alla ragazza che, per fortuna, era in buone condizioni), ed i Vigili del Fuoco dal distaccamento di Soverato del comando provinciale Catanzaro che hanno sollevato l’auto, con l’ausilio dell’autogru giunta dalla sede centrale, posizionandola in zona sicura, per permettere la riattivazione del traffico ferroviario, che intanto era stato interrotto.

Pugliese nella sua missiva fa rilevare la “pericolosità della Strada Statale 106, meglio nota come la famigerata “strada della morte”, è a tutti ormai nota”; specifica che “al Km 148 è ancor più pericolosa ed è priva di guard-rail” e sottolinea il fatto che “l’auto avrebbe potuto finire sulla linea ferrata e se ciò, per disgrazia, fosse accaduto al passaggio di un treno oggi avremmo avuto danni ben più gravi di quelli che si sono determinati nell’incidente suddetto”.

Per queste ragioni viene avanzata la richiesta immediata di installazione “di guard-rail al fine di mettere in sicurezza, con adeguate protezioni, il tratto di S.S.106 considerato in modo da scongiurare conseguenze ben più gravi di quelle avute nel sinistro suddetto”. Pugliese conclude la sua comunicazione sottolineando la necessità che sia inoltre “considerata la pericolosità anche di fronte alla possibilità che un veicolo esca di strada lungo quel tratto pericoloso di S.S.106 dal gestore dell'arteria, indipendentemente dal fatto che questa evenienza si verifichi per un'infrazione al Codice da parte del conducente”.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 6 Agosto 2016

giovedì 4 agosto 2016

Riconoscimento per l'impegno sociale all'Associazione "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106"

RICONOSCIMENTO PER L’IMPEGNO SOCIALE ALL’ASSOCIAZIONE “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106”


Si è conclusa la Prima Edizione di “Estate in Sicurezza” l’iniziativa organizzata dal Comando di Polizia Municipale e dal Comune di Crosia che ha visto una tre giorni dedicata al tema della sicurezza stradale. L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha aderito all’importante iniziativa insieme alla Croce Rossa Italiana ed all’ACI di Mirto Crosia.

Prima serata dal titolo “Sicuri a Punti” dedicata al tema della patente a punti, seconda serata dal titolo “Tieniti Stretto alla Vita” dedicato alla sicurezza stradale e terza serata dal titolo “Bere Senza Farsi Male” dedicata alla sensibilizzazione circa l’uso e l’abuso di sostanze alcoliche ed alle conseguenze che ciò implica per chi guida. L’iniziativa, di grande successo, è stata partecipata da tecnici e non solo ed ha raggiunto l’obiettivo prefissato: sensibilizzare, soprattutto i più giovani, ad una guida attenta sulle strade in generale e sulla S.S.106 in particolare.

Nella terza ed ultima serata l’Amministrazione Comunale di Crosia nella persona del Sindaco Avv. Antonio Russo ha voluto consegnare una targa all’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” quale ”riconoscimento per l’impegno sociale”.

«L’Ing. Fabio Pugliese, presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” si è detto “positivamente colpito e sorpreso per l’ottima organizzazione di una iniziativa di sicurezza stradale che è tra le migliori mai viste. Ritengo di dedicare idealmente la targa che l’Amministrazione di Crosia ha voluto donarci a quanti concretamente ogni giorno s’impegnano con azioni, fatti concreti e grande abnegazione affinché possa essere prevenuta una vittima sulla strada».

«Salvare una vita umana – ha concluso Pugliese – è l’azione più importante che ognuno di noi può compiere. Occorre, quindi, essere molto attenti quando si è alla guida: perché ciò è fondamentale a salvare sia la nostra vita che quella degli altri. In questo senso vorrei esprimere un sincero apprezzamento per l’Amministrazione di Crosia che nel cartellone degli eventi estivi, in prima serata, sul lungo mare, ha dedicato tre serate ad una delle tematiche più importanti del momento: la sicurezza stradale».

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 4 Agosto 2016

martedì 2 agosto 2016

Lombardia e Calabria legate sul filo del dolore che corre lungo la S.S.106



Le parole del Sindaco di Busto Garolfo commuovono l’Associazione “Basta Vittime Sulla S.S.106”

LOMBARDIA E CALABRIA LEGATE SUL FILO DEL DOLORE CHE CORRE LUNGO LA S.S.106

IL SINDACO DI BUSTO GAROLFO: «UNA FAMIGLIA ESEMPLARE, UNA TRAGEDIA CHE COLPISCE TUTTA LA NOSTRA COMUNITÀ», PUGLIESE: ADDOLORATI PER LA PERDITA DI DOMENICO, UOMO ESEMPLARE CHE NON HA MAI SMESSO DI AMARE LA PROPRIA TERRA

La morte di Domenico Ciccarello in un tragico incidente avvenuto a Marina di Gioiosa Jonica (RC) nel pomeriggio di giovedì 27 luglio scorso intorno alle 15:00, non solo ha colpito la Calabria intera – il 62enne è la quindicesima vittima della S.S.106 nell’anno 2016 – ma ha scosso anche l’intera comunità di Busto Garofalo (MI), dove abitava oramai da diverse decine di anni.

L’ex operaio, 62 anni, si trovava in vacanza a Roccella Jonica, suo paese di origine, dove ogni anno si recava in questo periodo. Viaggi che si erano fatti più frequenti da quando aveva raggiunto finalmente l’età della pensione e da quando i suoi otto figli erano diventati un po’ più grandi. La notizia della sua morte – come detto – a Busto Garolfo è stata accolta con grande dolore, anche perché la numerosa famiglia (Domenico aveva otto figli, sei maschi e due femmine, oggi tra i 18 e 30 anni, tutti bravi ed onesti lavoratori), è stimata da tutti.

Il sindaco di Busto Garolfo, Susanna Biondi, che insegna alle scuole medie, li conosce bene: «Dei figli di Domenico - racconta - ben sette sono stai miei alunni. Sono davvero sconvolta, si tratta di una famiglia esemplare, che pur nelle difficoltà non ha mai fatto mancare nulla ai propri figli, superando anche momenti difficili. E si è sempre trattato di ragazzi volenterosi, col sorriso sulla faccia; studenti che hanno sempre dimostrato un grandissimo impegno. Una tragedia che mi tocca da vicino, ma che colpisce tutta la nostra comunità». «Sono vicina ai ragazzi e alla moglie - continua il sindaco - che conosco bene».

«Le parole del primo cittadino di Busto Garolfo – commenta Fabio Pugliese presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – ci commuovo, ci rendono orgogliosi per l’ottimo ricordo che Domenico ha lasciato in chi lo ha conosciuto e contribuiscono ad accrescere il nostro dolore per la perdita di un nostro conterraneo che è emigrato dalla Calabria verso il nord Italia e da lì – dopo una vita di dignità e di sacrifici che ha contribuito a creare di lui una buona opinione nella comunità che lo ha accolto – ha deciso di ritornare più spesso alla terra natia dove però ha purtroppo trovato la morte».

«Le parole del Sindaco di Busto Garolfo – continua Pugliese – legano la comunità calabrese a quella di Busto Garolfo nel dolore per la perdita di una persona vittima della “strada della morte”, ovvero la più grande strage di Stato della storia della Repubblica italiana con le sue oltre 650 vittime, 9.000 sinistri e 24.000 feriti negli ultimi 20 anni. Al Sindaco di Busto Garolfo, alla Famiglia Ciccarello ed a tutta la comunità possa giungere l’abbraccio ideale ed il sincero e profondo ringraziamento che tutta l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” sente di voler rivolgere a chi, insieme a noi, è addolorato e scosso per la perdita di Domenico: un calabrese di cui essere orgogliosi, che non ha mai smesso di amare la propria terra».

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 2 Agosto 2016

lunedì 1 agosto 2016

Grazie a noi nessun ferito o vittima sulla S.S.106 a Cariati



Tragedia evitata grazie ad un intervento di messa in sicurezza fortemente voluto dall’Associazione

GRAZIE A NOI NESSUN FERITO O VITTIMA SULLA S.S.106 A CARIATI

È FONDAMENTALE CAPIRE CHE SULLA S.S.106 SONO DIVERSI GLI INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA CHE POSSONO ESSERE REALIZZATI AL FINE DI EVITARE IL RIPETERSI DI VITTIME E FERITI. NECESSARIO, DOVEROSO E POSSIBILE INTERVENIRE PRESTO!

Il 5 novembre 2014 l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” scriveva al Prefetto di Cosenza, Anas Spa, Ministero delle Infrastrutture e Procura della Repubblica, per evidenziare le condizioni in cui versava il Ponte Molinella di Cariati. Solo una banale ed arrugginita ringhiera era posta ai lati del suddetto ponte a protezione dei veicoli che lo attraversavano. 

A seguito della risposta dell’Anas Spa che in un primo momento non intendeva intervenire l’Associazione ritornava a scrivere nuovamente agli Enti suddetti ottenendo l’inizio dei lavori per la messa in sicurezza del Ponte che iniziarono a dicembre 2014. Da quel momento, praticamente fino a giugno 2015, l’Associazione fu impegnata (non da sola), affinché la fine dei lavori potesse avvenire prima dell’estate: obiettivo, questo, che nonostante le molte difficoltà venne raggiunto.

Occorre ricordare che l’intervento fu contestato sia nei costi che nel merito della utilità da pochissimi. L’Associazione, non dimentica le dure contestazioni in merito all’intervento di messa in sicurezza del Ponte Molinella registrate dal Centro Studi Frassati di Cariati e dal Periodico il Faro nelle persone dell’Ing. Nucaro e del Dott. De Nardo.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” sorvolò sulle osservazioni contrarie che questi esternarono sull’intervento di messa in sicurezza effettuato sul Ponte Molinella come sempre accade quando, insieme alle contestazioni di carattere tecnico ed economico (che nel caso specifico erano peraltro totalmente fuorvianti ed inesatte nonostante venissero addirittura avanzate da un “centro studi”), vengono gratuitamente pubblicate ed esternate offese nei confronti dell’Associazione e del Presidente in particolare.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” a seguito di quanto accaduto nella mattina di ieri sul Ponte Molinella, laddove un’auto non è andata fuori strada precipitando nel letto del fiume proprio grazie all’intervento di messa in sicurezza adottato, evidenzia l’utilità ed il buon senso di una scelta che ancor di più oggi condividiamo e che ci permette di poter dire che certamente abbiamo contribuito ad evitare un ferito o, ancora meglio, a salvare una vita.

Ciò al fine di ribadire alcuni concetti di fondamentale importanza: di fronte alle scelte giuste e di buon senso l’Associazione non esiterà mai a battersi affinché queste siano intraprese; è necessario, è possibile ed è doveroso un impegno sempre più forte per mettere in sicurezza la S.S.106 – come è accaduto sul Ponte Molinella di Cariati – affinché possano essere evitati e prevenuti sinistri che provocano feriti e vittime. 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 1 Agosto 2016

giovedì 28 luglio 2016

Domenico Ciccarello è la quindicesima vittima della S.S.106 in Calabria nel 2016


In 7 mesi 15 vittime: continua nell’indifferenza delle istituzioni la strage di stato sulla S.S.106

DOMENICO CICCARELLO È LA QUINDICESIMA VITTIMA DELLA S.S.106 IN CALABRIA NEL 2016 
  
UNA STRADA CHE PROVOCA MORTI CON UNA FREQUENZA PUNTUALE E PRECISA E CHE ORMAI RAPPRESENTA UNA VERGOGNA PER UNA SOCIETÀ CIVILE ED INSIEME UNA VERGOGNA E LA PIÙ GRANDE STRAGE DI STATO DELLA STORIA REPUBBLICANA 

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” con dolore e sconforto rende noto l’ennesimo incidente mortale avvenuto, alle 16:30 circa di ieri pomeriggio, a seguito di uno scontro tra una Seat Toledo ed una volante dei carabinieri sulla S.S.106 a Roccella Jonica in provincia di Reggio Calabria. Nel sinistro ha perso la vita Domenico Ciccariello di 62 anni, la moglie che era al suo fianco è risultata leggermente ferita e sotto shock mentre sono quattro i carabinieri feriti nell’incidente e, per fortuna, senza gravi conseguenze.

Domenico Ciccarello è la quindicesima vittima della S.S.106 nell’anno 2016 dopo Eugenio Vadalà di 28 anni e Giuseppe Barone di 18 anni deceduti l’8 gennaio a Bocale fraz. di Reggio Calabria, Francesco Nicola Dati di 29 anni deceduto il 21 gennaio a Cirò Marina (KR), Carmela Palermo di 66 anni deceduta il 6 febbraio a Rossano, Francesco Gaetano di 62 anni deceduto il 13 aprile a Corigliano Calabro (CS), Maria Cristina Brancatisano di 53 anni deceduta il 15 maggio a Montebello Jonico (RC), Pasquale Scarano di 67 anni deceduto il 16 maggio a Brancaleone (RC), Vittorio Leotta di 25 anni e Deborah Ranieri di 21 anni deceduti il 22 maggio a Sant'Andrea dello Jonio (CZ), Dmytro Lazarenko di 27 anni deceduto il 29 maggio a Ferruzzano (RC), Francesco Manoiero di 20 anni deceduto il 04 Giugno a Catanzaro Lido, Francesco Antonio Tarantino di 61 anni deceduto il 22 Giugno a Simeri Crichi (CZ), Giuseppe Varlaro di 22 anni deceduto il 5 luglio a Cassano All’Ionio e Francesco De Salvo di 61 anni deceduto il 17 luglio a Rossano (CS).

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” precisa che sulla famigerata “strada della morte” nel 2016 abbiamo in media una vittima ogni 13,9 giorni. Inoltre sono 6 le vittime in provincia di Reggio Calabria, 4 in provincia di Catanzaro, 1 in provincia di Crotone e 4 in provincia di Cosenza a dimostrare il fatto che sulla famigerata “strada della morte” purtroppo si muore ovunque. Numeri che dovrebbero far riflette ed indurre tutte le Istituzioni dello Stato ad una azione sinergica ed immediata per la messa in sicurezza subito e l’ammodernamento della S.S.106 in Calabria.

L’Associazione pertanto intende denunciare l’immobilismo istituzionale e l’incapacità dello Stato di cancellare questa autentica vergogna ed, insieme, la più grande Strage di Stato della storia della nostra Repubblica.  Lo Stato Assassino che ogni giorno uccide i calabresi sulla S.S.106 è incapace di investire risorse affinché possa essere sviluppato un cospicuo piano di investimenti infrastrutturale necessario per la messa in sicurezza subito e l’ammodernamento di una arteria viaria contraddistinta da illegalità diffuse e da una scarsa manutenzione che la rendono una mulattiera che versa peraltro in uno stato comatoso.

Non è più possibile che ancora oggi nel 2016, nell’indifferenza della classe politica calabrese tutta (senza alcuna distinzione!), possa esistere una “strada” che miete vittime e feriti con una frequenza precisa, puntuale e disastrosa. Così come è intollerabile che la Calabria sia offesa da ogni Governo (compreso quello attuale), che puntualmente promette l’ammodernamento della S.S.106 salvo poi – nei fatti – tradire ogni impegno assunto.

L’Associazione si stringe attorno alla Famiglia Ciccariello, ai Parenti ed agli amici tutti, a cui esprimiamo sentimenti di vicinanza e cordoglio. Noi non dimenticheremo un’altra vita spezzata, un’altra vittima della S.S.106, la “strada più pericolosa d’Italia”. Noi non resteremo indifferenti ed in silenzio davanti all’ennesima vittima di una strada sempre più serial killer in Calabria ed in Italia. La “strada della morte”, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta una vergogna per una società civile ma è anche la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 28 Luglio 2016

mercoledì 27 luglio 2016

Scetticismo e prudenza in merito alle dichiarazioni di Renzi sulla S.S.106



Il Premier assicura l’avvio dei lavori sulla S.S.106 ma senza indicare alcuna data certa

SCETTICISMO E PRUDENZA IN MERITO ALLE DICHIARAZIONI DI RENZI SULLA S.S.106

L’ASSOCIAZIONE È SCETTICA CIRCA LE DICHIARAZIONI RILASCIATE IERI DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SUI LAVORI DI AMMODERNAMENTO DELLA S.S.106 ED ATTENDE LE PROSSIME SETTIMANE PER CAPIRE COSA ACCADRÀ NEI FATTI 

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è stata molto attenta a tutte le dichiarazioni che sul tema dell’ammodernamento della S.S.106 sono state rilasciate dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Quest’ultimo, il 10 marzo scorso, aveva garantito “lo sblocco del progetto entro luglio”, anche se così – come abbiamo più volte spiegato nei giorni scorsi – non è stato dal momento che il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha rinviato l’approvazione del progetto a data da definire.

Nel suo discorso ufficiale il Presidente Renzi inizia quasi subito dalla S.S.106 affermando “io so però che l’altra volta nel dirvi del 22 dicembre avevo preso anche un altro impegno: quello sulla 106. e allora posso ben dire che […] con Graziano (Del Rio), ne abbiamo parlato, l’opera…i progetti sono ritornati dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici la settimana scorsa e quindi di conseguenza siamo nelle condizioni di poter chiudere anche quella delicata e intricata vicenda burocratica per poter far partire i lavori anche sulla 106”.

In linea con le dichiarazioni ufficiali anche quelle rese poco dopo ai giornalisti: "Prima che finiscano i lavori qui, parte la 106. Per lo meno dal punto di vista procedurale bisogna....... Perché poi questo è l'unico modo.... Poi naturalmente dipenderà da come va, però sono un miliardo e due di lavori. Il miliardo e duecento milioni va sciolto al CIPE adesso, stanno sistemando le cose perché è un'assurdità avere quest'opera e non farla partire". L’Associazione non può che accogliere gli impegni del Presidente Matteo Renzi con grande piacere ma intende far rilevare che in merito ai tempi ed alle volontà reali di approvare il progetto ed avviare i lavori una certa cautela dovrebbe essere quanto meno opportuna. 

In merito ai tempi il Presidente Renzi non ha definito alcuna data certa. Per non parlare del vero problema che da almeno due anni condiziona fortemente il “blocco” del progetto: la burocrazia. Il Governo riuscirà veramente a far prevalere la volontà di approvare ed avviare il lavori nel breve termine sulle forti resistenze messe in campo da quei burocrati che fino ad oggi – fatti alla mano – hanno avuto senza alcuna ombra di dubbio la meglio su quanti volevano l’approvazione dell’opera e l’avvio dei lavori?

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ritiene che la metà di settembre sia un termine utile per capire quali siano le reali intenzioni e la volontà del Governo in merito all’approvazione ed all’avvio dei lavori dell’ammodernamento del 3° Megalotto della S.S.106 tra Sibari e Roseto. Pertanto, ci riserviamo di attendere e di valutare ciò che avverrà già nelle prossime settimane con la speranza che alle dichiarazioni possano al più presto seguire finalmente i fatti.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 27 Luglio 2016

lunedì 25 luglio 2016

Arriva Renzi: quali nuovi impegni sulla S.S.106 prometterà ai calabresi?



Traditi dalle solite promesse del Presidente del Consiglio di turno che usa la S.S.106 per ottenere voti

ARRIVA RENZI: QUALI NUOVI IMPEGNI SULLA S.S.106 PROMETTERÀ AI CALABRESI?

ASSOCIAZIONE PRONTA AD UN FORTE IMPEGNO MEDIATICO IN FAVORE DEL NO AL PROSSIMO REFERENDUM SE IL CIPE NON APPROVERÀ IL 3° MEGALOTTO DELLA S.S.106 ENTRO LA METÀ DI SETTEMBRE: STANCHI DELLE SOLITE PROMOSSE, ORA I FATTI!  


Il 10 marzo scorso il Presidente del Consiglio Matteo Renzi nel suo intervento al cantiere dell'ultimo diaframma della Salerno-Reggio Calabria, a Mormanno (CS), dichiarò testualmente: “a luglio lo sblocco dei lavori del 3° Megalotto della S.S.106”. Domenica 1 maggio, invece, confermò quanto riferito a Mormanno ospite nella trasmissione “L’Arena” di Giletti su Rai Uno.

Fin qui le promesse. Purtroppo tradite. Il 15 luglio, infatti, in seno all’Assemblea del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici il progetto di ammode rnamento del 3° Megalotto della S.S.106 in Calabria, oltre un miliardo di euro di lavori e, soprattutto, un intervento che va ad attenuare l’incidentalità e la mortalità stradale su una delle più pericolose arterie viarie d’Italia, non solo non è stato approvato ma è stato rinviato “a data da definire”.

Eppure le coperture finanziarie per l’opera sono disponibili da anni. Il progetto ha ottenuto l’approvazione di tutti gli Enti che, sull’opera, per effetto della legge Obiettivo dovevano esprimersi. La conferenza dei servizi è stata ufficialmente chiusa il 28 luglio del 2014. L’unico passaggio che manca è l’approvazione del CIPE tramite una delibera che sancisca la pubblica utilità dell’opera che, ad oggi, non c’è e, ciò che è peggio, non ci sarà.

L’Associazione è sorpresa, ancora di più, della puntualità con la quale il Presidente del Consiglio si presenta in Calabria: il 10 marzo, ovvero, circa tre mesi prima delle importanti elezioni amministrative in Calabria ed oggi a tre mesi circa dall’elezione per il Referendum costituzionale.  Le amministrative di giugno hanno visto il Pd sconfitto quasi ovunque in favore del M5S. In Calabria, invece, dove il movimento di Grillo non esiste, a vincere la partita è stato il centro-destra (Cosenza e Crotone parlano chiaro). Una prova, questa, che evidenzia quanto i calabresi siano poco sensibili alle promesse e molto più attenti ai fatti.

Domani – c’è da esserne certi – il Presidente Renzi assumerà altri impegni sulla S.S.106. Certamente lo farà anche in vista del prossimo imminente voto referendario che proprio il Presidente del Consiglio ha legato – attraverso le sue dichiarazioni – non tanto al contenuto stesso del Referendum, che ambisce a modificare la costituzione, ma ad un sondaggio di gradimento sul Governo che, nel caso di una vittoria del no, si dimetterebbe.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” pertanto comunica che se entro la metà di settembre non sarà approvata con una delibera CIPE la nuova S.S.106 non esiterà a esprimere il proprio favore per il NO al Referendum costituzionale del prossimo ottobre: saremo impegnati attraverso ogni nostro canale di comunicazione nella promozione di un voto che possa definitivamente sciogliere un Governo che sul tema della S.S.106 ha tradito ogni promessa.

Auspichiamo che i politici che domani accoglieranno il Presidente Renzi possano riferire la posizione dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” al fine di rappresentare non solo il pessimo giudizio che fino ad oggi esprimiamo palesemente sull’operato del Governo Renzi in materia di S.S.106, ma anche e, soprattutto, quanta delusione ed indignazione ha provocato nei cittadini calabresi il suo tradimento circa l’impegno assunto a marzo scorso per lo sblocco dei cantieri del 3° Megalotto della S.S.106 in Calabria.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 25 Luglio 2016