La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

domenica 29 settembre 2024

STATALE 106: Salvini rimuova i dirigenti di Anas in Calabria


Tutte le procedure seguite sulla Sibari – Corigliano-Rossano sono responsabilità esclusiva di Anas Spa

STATALE 106: SALVINI RIMUOVA I DIRIGENTI DI ANAS IN CALABRIA

IL CONSIGLIO DIRETTIVO RITIENE CHE, PER REGIONI DI INTERESSE GENERALE, VALUTAZIONI E GIUDIZI DEBBANO ESSERE ESPRESSI SOLO QUANDO SARANNO NOTI I COSTI DEI PROGETTI DEFINITIVI ESECUTIVI DELLA CATANZARO-CROTONE E DELLA SIBARI - CORIGLIANO-ROSSANO. INTANTO SUGGERISCE AL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE SALVINI DI RIMUOVERE I DIRIGENTI DI ANAS SPA IN CALABRIA

 

Il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha appreso che 37 soggetti hanno inteso rivolgersi al Presidente Mattarella al fine di far notare che il tracciato della Sibari – Corigliano-Rossano è stato approvato senza le necessarie approvazioni dei consigli comunali di Cassano All’Ionio e Corigliano-Rossano, “necessarie per procedere con le variati urbanistiche radicali”.

Oltra a ciò si lamentano violazioni delle direttive paesaggistiche, difformità in materia di prevenzione del rischio idrogeologico, una errata valutazione degli espropri, addirittura la mancata verifica tecnica dei rischi (tra i quali quello strutturale), e una insufficiente valutazione dei costi benefici dell’opera.

Restiamo basiti di fronte a quanti commentano – stigmatizzando l’iniziativa dei 37 soggetti – che questa azione potrebbe mettere in discussione la realizzazione dell’Opera poiché qualora fosse fondata imporrebbe un azzeramento della procedura avviata dall’Anas Spa nel 2019 con la conseguente perdita del finanziamento.

Pertanto, secondo costoro – qualora questi 37 avessero ragioni fondate – sarebbe comunque più conveniente realizzare un’Opera carente sotto diversi aspetti (in particolare quello strutturale che poi incide sulla sicurezza degli automobilisti), e molto, molto più costosa di quello che si può immagine…

Ricordiamo, a tal proposito, che la Sibari – Corigliano-Rossano à stata presentata dall’allora Vice Ministro del M5S Giancarlo Cancelleri nel 2021 (prima che passasse poi in Forza Italia), quando l’Anas Spa sosteneva che per la realizzazione dell’Opera erano necessari 500 milioni di euro, mentre oggi il progetto di fattibilità tecnica economica costa 1,2 miliardi di euro, e c’è da chiedersi quanto costerà il progetto definitivo esecutivo che – lo ricordiamo – l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” stima sui 2 miliardi di euro.

Il Consiglio Direttivo attende con ansia l’avvio delle gare per i due lotti funzionali della Sibari - Corigliano-Rossano poiché i 6 lotti funzionali della Catanzaro-Crotone sono stati già aggiudicati. Siamo ansiosi, perché solo quando avremo i 6 progetti definitivi esecutivi relativi dei 6 lotti funzionali potremo veramente capire qual è il costo della Catanzaro-Crotone. Stesso ragionamento vale per i progetti definitivi esecutivi della Sibari – Corigliano-Rossano.

Rivendichiamo di essere gli unici ed i soli che, ormai da anni, sostengono la correttezza e la linearità delle scelte dell’Anas Spa nel percorso di realizzazione della Catanzaro-Crotone (nato circa 10 anni fa), mentre solleviamo diversi dubbi sul percorso iniziato nel 2019 dall’Anas Spa sulla Sibari – Corigliano-Rossano e tra i tanti uno: se realizzare la Sibari – Coserie nuovo tracciato costerà 2 miliardi mentre la realizzazione dello stesso tracciato del vecchio progetto del Megalotto 8 sarebbe costato 1,5 miliardi al massimo, con il risparmio di 500 milioni di euro avremmo potuto pensare di realizzare il nuovo tracciato per qualche chilometro in più (fino a Crosia per esempio)?

Siamo conviti che tutti questi importanti interrogati non si possono stigmatizzare né giudicare ma occorre, al fine di perseguire l’interesse generale di tutti i cittadini, andare fino in fondo, ricercare la verità e, solo quando si riuscirà ad avere elementi degni di una certa concretezza, si potranno esprimere dei giudizi.

Una cosa però è certa contro ogni ragionevole dubbio: qualora le questioni sollevate dai 37 soggetti che hanno inteso rivolgersi al Presidente Mattarella fossero veri e ove mai fossero fondate le ragioni che in ordine ai costi di realizzazione dell’Opera esprime ormai da anni l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è evidente che il processo di ammodernamento della Sibari – Corigliano-Rossano inevitabilmente subirà un arresto.

Tuttavia, precisiamo già da subito, che le responsabilità saranno esattamente e precisamente di quanti dovevano rimuovere i dirigenti di Anas Spa che questo processo lo hanno portato avanti e non hanno inteso farlo.

A tal proposito il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” rinnova l’invito al Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini a rimuovere i Dirigenti di Anas Spa in Calabria per manifesta e conclamata incapacità.

Il Consiglio Direttivo intende aiutare il Ministro Salvini con un suggerimento: basterebbe chiedere la loro rimozione alla Direzione Generale di Anas Spa già solo per le recenti dichiarazioni in cui continuano ad affermare che il Megalotto 3 sarà ultimato nell’agosto del 2026 oppure per la vergognosa condizione in cui versa la Statale 106 esistente, quella che purtroppo ogni giorno i cittadini sono costretti a dover percorrere, tra insidie legate alle condizioni comatose in cui versa il manto stradale, spesso privo di sistemi di sicurezza (guard-rail), e di illuminazione….

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 29 settembre 2024


 

giovedì 5 settembre 2024

Domani a Cropani una fiaccolata per tutte le vittime della Statale 106

 

Importante iniziativa presso la Parrocchia di San Michele Arcangelo di Cuturella a Cropani

DOMANI A CROPANI UNA FIACCOLATA PER TUTTE LE VITTIME DELLA STATALE 106

CALIGIURI: «IMPORTANTE MOMENTO DI RIFLESSIONE» PUGLIESE: «MOMENTO DI PREGHIERA PER LE VITTIME MA ANCHE PER I LORO FAMILIARI, I PARENTI, GLI AMICI E LE LORO COMUNITÀ»

 

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica che domani venerdì 6 settembre, avrà luogo, presso la Parrocchia di San Michele Arcangelo di Cuturella di Cropani, in provincia di Catanzaro, una Santa Messa per ricordare le vittime sulla strada Statale 106 ed a seguire una Fiaccolata di preghiera.

L’iniziativa è stata organizzata dalla Parrocchia di San Michele Arcangelo in collaborazione con l’Associazione Culturale Santa Barbara e vedrà la partecipazione dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106 rappresentata dall’l’Ing. Fabio Pugliese, Direttore Operativo.

All’iniziativa saranno preseti, inoltre, il Presidente della Provincia di Catanzaro e Sindaco di Soveria Simeri Amodeo Mormile, il Sindaco di Cropani Raffaele Mercurio, il Sindaco di Bontricello Simone Puccio, il Sindaco di Sellia Marina Walter Placida, il Sindaco di Andali Piero Peta ed il Sindaco di Sersale Carmine Capellupo.

«Abbiamo deciso di partecipare a questa importante iniziativa – afferma Leonardo Caligiuri, Presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – perché riteniamo che sia un importante momento di riflessione su una problematica che, mai come quest’anno, merita grande attenzione. 25 vittime dall’inizio dell’anno sono un numero spaventoso che segna un netto aggravamento del numero dei decessi rispetto agli ultimi 5 anni». Spero e confido che possa esserci una grande partecipazione ed a tal proposito invito tutti ad esserci ed a prendere parte a questo importante momento.

«Quello di domani – dichiara l’Ing. Fabio Pugliese, Direttore Operativo dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – sarà anche un momento di preghiera e di ricordo. Perché certamente ricorderemo tutte le vittime della Statale 106 ma, in particolare quelle degli ultimi 15 giorni, tre giovani ragazzi Raffaele Varano di 29 anni deceduto a Sant'Andrea Aposto dello Jonio il 21 agosto, Giuseppe Pio Cristiano di 22 anni deceduto a Trebisacce il 31 agosto e Luigi Scumaci di 23 anni deceduto ieri a Isola di Capo Rizzuto. Non pregheremo solo per loro ma anche per i loro Familiari, i parenti, gli amici e le loro comunità segnate dal dolore. Anche e soprattutto per questo è importante esserci».

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 5 settembre 2024

 


martedì 27 agosto 2024

Basta Vittime chiede la rimozione della dirigenza di Anas in Calabria

 

Inviata una richiesta alla Direzione Generale di Roma ed al Ministro delle Infrastrutture

BASTA VITTIME CHIEDE LA RIMOZIONE DELLA DIRIGENZA DI ANAS IN CALABRIA

OCCORRE UN «GIUSTO FORTE SEGNALE DI DISCONTINUITÀ» POICHÉ LA STATALE 106 VERSA IN UNO STATO VERGOGNOSO. DOPO L’INCIDENTE MORTALE DEL 21 AGOSTO AL CHILOMETRO 157+200 LO STATO DELLA VEGETAZIONE È RIMASTO INALTERATO E CONTINUA A DETERMINARE UN FORTE PERICOLO

 

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” a seguito dello scontro mortale avvenuto sulla Statale 106 lo scorso 21 agosto 2024 nel comune di Sant’Andrea Apostolo sullo Jonio, per la prima volta nella storia, ha deciso costituirsi parte civile nel processo penale. Mentre il 24 agosto 2024 ha denunciare l’Anas Spa per omicidio stradale colposo in concorso (Artt. 589 bis c.7 – 81 c.p.).

 

La scelta della costituzione di parte civile nel processo penale parte dalle condizioni della vegetazione presente ai bordi della strada Statale 106 al chilometro 157+200, ovvero sul luogo teatro del tragico sinistro stradale, mentre la denuncia del 24 agosto nasce da una circoscritta testimonianza dalla quale si evince che l’Anas Spa era stata informata della presenza del problema ben 12 giorni prima che accadesse lo scontro mortale.

Ciò che stupisce è che ancora oggi, a 18 giorni da quando l’Anas Spa è stata correttamente informata della problematica ed a 6 giorni dalla morte di un ragazzo di 28 anni, lo stato dei luoghi al chilometro 157+200 è rimasto pressoché inalterato con il rischio concreto che quanto accaduto possa addirittura ripetersi.

 

Questo è solo e soltanto un semplice e drammatico esempio dello stato vergognoso in cui versa oggi la strada Statale 106: vegetazione che invade la carreggiata e copre la visuale degli automobilisti; manto stradale fortemente deteriorato; mancanza di guardrail a ridosso di dirupi; avvallamenti sulla sede viaria; parti di carreggiata su cui insistono lavori non completati da anni; gallerie non illuminate; fari sulle rotatorie periodicamente sempre spenti; ecc. ecc.

 

Per queste motivazioni l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” oggi ha inoltrato una comunicazione tramite posta certificata indirizzata dalla Direzione Generale di Anas Spa ed alla Segreteria del Ministro alle Infrastrutture e dei Trasporti (per conoscenza inviata anche al Presidente della Regione Calabria, al Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici ed a tutti i parlamentari eletti in Calabria alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica), nella quale chiede un «giusto forte segnale di discontinuità» attraverso «la rimozione immediata del responsabile Struttura Territoriale, responsabile area Gestione Rete e responsabile Area Nuove Opere di Anas Spa in Calabria».

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 27 agosto 2024

lunedì 26 agosto 2024

Basta Vittime segnala ad Anas i pericoli che insistono al Km 316

 

Basta Vittime Sulla Strada Statale 106 chiede all’Anas interventi risolutivi

BASTA VITTIME SEGNALA AD ANAS I PERICOLI CHE INSISTONO AL KM 316

GRAVE SITUAZIONE DI PERICOLO PER I PEDONI SEGNALATA DAL SODALIZIO CHE SI BATTE DA ANNI PER UNA STATALE 106 PIÙ SICURA E DENUNCIA L’INERZIA E L’IMMOBILISMO DI ANAS SPA

 

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica di aver inoltrato una segnalazione, con il supporto tecnico-giuridico di Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, nella quale evidenzia la grave situazione di pericolo presente alla chilometrica 316 della Statale 106 nel comune di Calopezzati.


Qui, il sodalizio che da anni si batte per una Statale 106 più sicura e moderna, lo scorso 18 aprile aveva già denunciato delle condizioni di pericolo: vi è la presenza di un canale di scorrimento posto al di sotto della strada rispetto alla carreggiata e, seppure lato monte vi era un guardrail, lato mare questo è stato divelto nel 2018 a seguito di un incidente stradale e da allora l'Anas Spa ha collocato dei New Jersey in plastica vuoti senza mai intervenire per circa 2 anni salvo poi – grazie ad una segnalazione della scrivente O.d.V. - sostituire i New Jersey in plastica con quelli in cemento che peraltro risultano mal segnalati (soprattutto nelle ore notturne).

Ad oggi - esattamente dopo oltre 6 anni dall’incidente del 2018 - l'Anas Spa non è intervenuta con l'installazione del guardrail che, lato mare, si rende necessaria fino allo svincolo atteso che un mezzo che percorre la Statale 106 potrebbe uscire fuori strada e ledere l'incolumità di chi percorre a piedi, oppure con altro mezzo, l’arteria viaria comunale che porta al mare posta al di sotto della carreggiata stradale, oppure potrebbe urtare contro il palo dell'illuminazione posto sullo svincolo e senza alcuna protezione.

Alle suddette problematiche l’Anas Spa non ha mai risposto né tanto meno è mai intervenuta al fine di garantire sicurezza per tutti i cittadini automobilisti.

In più, da circa 10 giorni, le condizioni di pericolo alla chilometrica 316 sono peggiorate poiché il guardrail lato monte è stato divelto e l’Anas Spa ha ben pensato di collocare i soliti New Jersey in plastica vuoti che non impediscono, ad un qualsiasi mezzo che percorre la Statale 106, di precipitare sul letto del torrente posto al di sotto e che, inoltre, può colpire uno dei tanti pedoni che utilizza un percorso pedonale attiguo per recarsi al mare.

Tutti i pericoli rappresentati insistono in un tratto di strada compreso in un più esteso ed ampio rettilineo nel quale si registrano velocità di percorrenza delle auto piuttosto elevate e, purtroppo, già teatro di innumerevoli incidenti stradali mortali.

Basta Vittime sulla Strada Statale 106, infine, nel rimarcare che l’intervento è imprescindibile non solo per la sicurezza degli utenti dalla strada, tanti, che percorrono la Statale 106 in corrispondenza di quel ponte, ma soprattutto per i pedoni, ha sottolineato l’inerzia e l’immobilismo di Anas Spa che in quattro anni non riesce ancora oggi ad intervenire per risolvere con la massima sollecitudine il problema.



Anche per questo, l’invio della segnalazione, è stato inoltrato a tutela della stessa Anas perché, qualora dovesse accadere in quel punto un ulteriore sinistro stradale e dei veicoli dovessero precipitare nel letto del fiume o, ancora peggio, investire un pedone, l’Ente gestore ne sarà corresponsabile e dovrà risponderne.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 26 agosto 2024


sabato 24 agosto 2024

Morte di Varano: Basta Vittime 106 denuncia l'Anas Spa per omicidio stradale colposo in concorso

L’Organizzazione di Volontariato conferma la volontà di costituirsi parte civile nel processo penale

MORTE DI VARANO: BASTA VITTIME 106 DENUNCIA L'ANAS SPA PER OMICIDIO STRADALE COLPOSO IN CONCORSO

12 PAGINE IN CUI SONO STATE RACCOLTE TESTIMONIANZE E FATTI CIRCOSTANZIATI CHE EVIDENZIANO LE RESPONSABILITÀ DELL’ENTE PROPRIETARIO E/O GESTORE DEL KM 157+200 DELLA STATALE 106

 

Oggi, 24 agosto 2024, nel giorno in cui avranno luogo presso la Chiesa di San Michele Arcangelo di Isca Sullo Jonio i funerali di Raffaele Varano, il 28enne che ha perso la vita lo scorso 21 agosto sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria, l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” rende noto di aver presentato presso la Stazione della Benemerita Arma dei Carabinieri di Corigliano-Rossano una denuncia nei confronti dell’Ente proprietario e/o gestore del chilometro 157+200 della strada Statale 106.

Firmatari della denuncia il Presidente e responsabile legale Leonardo Caligiuri ed il Direttore Operativo Fabio Pugliese. L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha già comunicato la volontà di volersi costituire parte civile nel processo penale dopo aver ottenuto il consenso dei Familiari di Raffale Varano ma oggi si è recata presso la Stazione della Benemerita Arma dei Carabinieri di Corigliano-Rossano per una denuncia per omicidio stradale colposo in concorso che si è resa necessaria a fronte di diverse comunicazioni ricevute tramite e-mail da molti cittadini nelle giornate del 22 e del 23 agosto e nelle quali sono emersi fatti e prove circostanziate che evidenziano ulteriori gravissime responsabilità dovute all’inadempienza dell’Ente proprietario e/o gestore del chilometro 157+200 della strada Statale 106.

Ben 12 pagine, quelle presentate dall’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” agli uomini della Benemerita Arma dei Carabinieri di Corigliano-Rossano che con la solita grande disponibilità e professionalità hanno accolto i volontari di un sodalizio che da anni si batte per una Statale 106 più sicura e moderna.

«Abbiamo voluto onorare la memoria di Raffaele Varano – afferma Leonardo Caligiuri, Presidente dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – nel giorno dei suoi funerali recandoci in caserma e denunciando quanto abbiamo appreso negli ultimi due giorni. È veramente incredibile la gravità dei fatti circostanziati che abbiamo avuto modo di raccogliere e che confermano ulteriormente la nostra volontà di costituirci parte civile nel processo penale. Quella di Raffale è una morte che si poteva evitare? Probabilmente si, se anche chi doveva fare il proprio dovere non avesse mancato di farlo. Questo – conclude il Presidente Caligiuri – ci lascia ancor più addolorati ed affranti ma anche più determinati nella nostra volontà di ricercare la verità dei fatti. Lo dobbiamo a Raffaele, alla sua fidanzata che ancora oggi lotta tra la vita e la morte, alla Famiglia Varano ma anche e, soprattutto, a tutte le vittime della strada Statale 106».

«L’incredibile coraggio dei cittadini – continua il Direttore Operativo Fabio Pugliese – questa volta ha veramente fatto la differenza. Il senso civico ha superato l’omertà e ci ha consentito di raccogliere fatti e prove circostanziate che evidenziano anche le responsabilità dell’Ente proprietario e/o gestore del chilometro 157+200 della strada Statale 106. Questo – conclude il Direttore Operativo – aldilà di tutto è già una grande vittoria: perché se i cittadini ci aiutano e denunciano alla nostra Organizzazione di Volontariato le inadempienze e le irresponsabilità di chi deve garantire sicurezza sulla Statale 106 può iniziare una vera rivoluzione culturale che sicuramente determinerà un cambiamento positivo sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria».

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 24 agosto 2024

giovedì 22 agosto 2024

Morte di Varano sulla Statale106: Basta Vittime 106 pronta a costituirsi parte civile nel processo penale

 

L’Organizzazione di Volontariato denuncia lo stato comatoso in cui versa la Statale 106 in Calabria

MORTE DI VARANO SULLA STATALE 106: BASTA VITTIME 106 PRONTA A COSTITUIRSI PARTE CIVILE NEL PROCESSO PENALE

23 VITTIME DALL’1 GENNAIO FINO AD OGGI SULLA FAMIGERATA E TRISTEMENE NOTA “STRADA DELLA MORTE” IN CALABRIA. NECESSARI INTERVENTI IMMEDIATI ED URGENTI.

 

La morte di Raffale Varano, il giovane di 29 anni che ha perso la vita nell’ultimo tragico scontro avvenuto sulla Statale 106 a Sant'Andrea Aposto dello Jonio ieri 21 agosto, in un pomeriggio in cui, a qualche decina di chilometri più a sud, a Melito di Porto Salvo in provincia di Reggio Calabria, si stavano celebrando i funerali di Domenico Orlando, il 26enne deceduto sulla Statale 106 a Pellaro, frazione di Reggio Calabria il 15 agosto scorso non lascia indifferenti i componenti del Consiglio Direttivo dell’ Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”.

Raffaele Varano, infatti, ha perso la vita a seguito di un impatto avvenuto con un’auto che, da una strada adiacente, si era immessa sulla Statale 106. Ciò che colpisce è che la visuale sulla strada di chi si è immesso sulla Statale 106 non era certamente buona in quanto in quel tratto è presente una folta vegetazione.

Teniamo a precisare che a seguito della morte di Raffaele l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è stata letteralmente invasa da messaggi di cittadini che, attraverso l’invio di foto e video, hanno segnalato il problema.

le della Famiglia di Raffaele Varano – il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica la ferma volontà di costituirsi parte civile nel processo penale al fine di far evidenziare le responsabilità dell’Ente proprietario e gestore della strada che avrebbe dovuto garantire un perfetto stato della visibilità sulla Statale 106 e non l’ha fatto.

Ricordiamo, inoltre, che nel 2024 sono ad oggi 23 le vittime della famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria: 10 vittime in provincia di Catanzaro; 8 vittime in provincia di Reggio Calabria; 5 vittime in provincia di Cosenza. Inoltre, 8 sono donne e 15 maschi mentre il dato, in assoluto più scoraggiane riguarda l’età delle vittime: 9 vittime hanno meno di 30 anni; 6 vittime tra 31 e 45 anni; 4 vittime hanno meno di 55 anni; e 4 vittime hanno più di 56 anni.

Ribadiamo, infine, la necessitò di rimuovere i dirigenti dell’Anas Spa in Calabria per manifesta e conclamata incapacità e confidiamo che la politica calabrese possa, in tal senso, intervenire al più presto, atteso che ormai da anni denunciamo lo stato comatoso in cui versa la Statale 106 che, per inciso, necessità di un piano urgente ed immediato di investimenti in termini di manutenzione ordinaria e straordinaria e di interventi di messa in sicurezza urgente.

Il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nel rivolgere il proprio sincero e profondo cordoglio alla Famiglia Varano coglie l’occasione per sottolineare che noi non resteremo indifferenti ed in silenzio davanti alle tragedie di una strada sempre più serial killer in Calabria ed in Italia. La “strada della morte” in Calabria, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 22 agosto 2024

giovedì 8 agosto 2024

Statale 106: pericoli continui e costanti dovuti al non funzionamento dei sistemi di illuminazione

Basta Vittime chiede all’Anas interventi al fine di eliminare i pericoli esistenti

STATALE 106: PERICOLI CONTINUI E COSTANTI DOVUTI AL NON FUNZIONAMENTO DEI SISTEMI DI ILLUMINAZIONE

GRAVE SITUAZIONE DI PERICOLO SEGNALATA DAL SODALIZIO CHE SI BATTE DA ANNI PER UNA STATALE 106 PIÙ SICURA: I CITTADINI CHE PERCORRONO LA STATALE 106 NON GODONO DI UNA BUONA VISUALE PER VIA DEGLI IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE CHE PERIODICAMENTE NON FUNZIONANO

 

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica di aver inoltrato una segnalazione, con il supporto tecnico-giuridico di Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, nella quale evidenzia la grave situazione di pericolo insistente sulla strada Statale 106 per via dei costanti e continui malfunzionamenti dei diversi sistemi di illuminazione.

Nello specifico, i volontari che da anni si battono per una “strada della morte” più sicura e moderna, hanno evidenziato di ricevere continue e costanti segnalazioni da parte dei cittadini che lamentano il mal funzionamento dell’impianto di illuminazione presente sulla Statale 106 nelle Gallerie di Montegiordano; sulle rotatorie presenti sulla Statale 106 a Corigliano-Rossano, nello specifico la rotatoria per le contrade Fossa-Foresta, le rotatorie per le contrade Seggio e Oliveto Longo e la rotatoria in Contrada Insiti, quest’ultima verificata l’altro ieri direttamente dai volontari in un sopralluogo.

A ciò si uniscono i problemi presenti sulla Statale 106 dovuti alle gallerie poco (o peggio non illuminate) sulla S.S.106 VAR/A tra Simeri e Squillace, quelle di Soverato (nonostante su una di queste vi sono dei lavori che naturalmente avete previsto di effettuare nel periodo estivo incuranti di arrecare disagi ai turisti), sulla S.S.106 VAR/B tra Roccella Jonica e Locri e quelle di Bova Marina e Palizzi.

Basta Vittime sulla Strada Statale 106, infine, nel rimarcare che l’intervento è imprescindibile non solo per la sicurezza degli utenti dalla strada, tanti, che percorrono la Statale 106 soprattutto nel periodo estivo, ha invitato l’Anas Spa ad intervenire per risolvere con la massima sollecitudine al fine di risolvere il problema.

Anche per questo, l’invio della segnalazione, è stato inoltrato a tutela della stessa Anas perché, qualora dovesse accadere un sinistro stradale anche a causa della non presenza e/o della carenza di illuminazione, l’Ente gestore ne sarà corresponsabile e dovrà risponderne.

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 8 agosto 2024