lunedì 2 marzo 2020

L'Associazione chiede conto all'Anas che non risponde: cortocircuito sulla S.S.106



Inviato un secondo pacchetto di richieste che riguardano la S.S.106 in provincia di Crotone
L’ASSOCIAZIONE CHIEDE CONTO ALL’ANAS CHE NON RISPONDE: CORTOCIRUITO SULLA S.S.106
MARINO: «NELLE PROSSIME SETTIMANE INVIEREMO LE RICHIESTE CHE RIGUARDANO GLI INTERVENTI PREVISTI NELLE PROVINCE DI CATANZARO E REGGIO. SILENZIO DALL’ANAS»


COMUNICATO STAMPA


Nei giorni scorsi l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha presentato formalmente al Coordinamento Territoriale Calabria di Anas Gruppo FS Italiane un secondo pacchetto di richieste che riguardano interventi urgenti di messa in sicurezza già programmati e finanziati negli anni precedenti oppure in attesa di essere finanziati dalla nuova programmazione.

L’Associazione ha chiesto in ordine agli interventi di messa in sicurezza della S.S.106 Jonica esistente di poter conoscere quali siano (se esistono), gli interventi di pavimentazione stradale previsti sulla S.S.106 in Provincia di Cosenza e Crotone e quali sono (se esistono), gli interventi d’installazione di nuovi guard-rail previsti in queste due province.

Allo stesso modo è stato chiesto quando partiranno i lavori per la realizzazione dello Svincolo di Gabella, per la Rotatoria di Fasana e la Rotatoria di Strongoli ed, infine, ha chiesto quando saranno avviati i lavori per il sollevamento del Ponte Neto e per la sistemazione delle aree in frana nel tratto di S.S.106 compreso tra Isola di Capo Rizzuto e Torre Melissa.

In ultimo, l’Associazione, ha chiesto al Coordianamento Territoriale di Anas Calabria quando saranno avviati i lavori per la sistemazione idraulica sulla S.S.106 nel comune di Isola di Capo Rizzuto, sulla S.S.106 alla progressiva 271+00; sulla S.S.106 nel tratto compreso tra la progressiva 269+900 e 271+100; sulla S.S.106 nel tratto compreso tra la progressiva 267+900 e 268+500; e sulla S.S.106 nel tratto compreso tra la progressiva 265+100 e 267+100.

«Non sono più tollerabili – dichiara Tino Marino, vice Presidente dell’Associazione – i ritardi o, ancora peggio, i tentativi di revisione delle progettazioni o degli interventi già concordati con le Amministrazioni locali negli anni passati, da parte di Anas. Ciò, infatti, diventa la ragione per cui i cittadini non hanno risposte peraltro su “interventi urgenti” di messa in sicurezza. A ciò dobbiamo, infine, rilevare che al momento non si riesce più ad essere tempestivi, efficaci ed efficienti neanche nelle piccole cose quali possono essere il ripristino di una illuminazione in disfunzione da mesi».

«Delude ancor di più – conclude Marino – l’atteggiamento di forte chiusura di questa nuova dirigenza di Anas in Calabria: tentano da settimane di incontrare il nostro Presidente quasi per “addolcirlo” o per trovare chissà quale improbabile “accordo” invece di rispondere alle nostre richieste formali che poi sono le richieste di centinaia e centinaia di cittadini e di decine di amministratori che attendono da anni interventi minimi che possono elevare lo standard di sicurezza stradale sulla S.S.106».

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 2 Marzo 2020


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