La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

sabato 20 giugno 2015

Magorno e il PD calabrese disinteressati e indifferenti alla Nuova S.S.106




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nelle scorse settimane ha stigmatizzato il comportamento del presidente della Regione Calabria Mario Oliverio che all’incontro a Roma con i sindaci, il prefetto, l’Anas ed il Ministro alle Infrastrutture Delrio sulla vicenda del Viadotto Italia non ha inteso spendere neanche una parola sulla necessità che il Governo dovesse avviare con urgenza i lavori per la Nuova S.S.106 tra Sibari e Roseto.

In occasione di quell’incontro il segretario regionale del Partito Democratico On. Ernesto Magorno dichiarò con grande ottimismo che «i fatti delle ultime ore spingono ad affermare che l'incontro di Roma indubbiamente segnato una svolta verso una soluzione positiva della vicenda della chiusura del Viadotto Italia della A3». Soluzione positiva” che ancora oggi i calabresi aspettano! Magorno disse addirittura di più affermando: «che gli impegni assunti dal governo sul potenziamento del trasporto ferroviario ed aereo, debbano essere attuati anche oltre ed indipendentemente dall'emergenza A3, che ora è giustamente prioritaria».

In pratica il segretario regionale del Partito Democratico ricorda gli impegni del governo sul potenziamento ferroviario ed aereo ad oggi palesemente e vergognosamente traditi e non cita neanche per errore la colossale promessa ancor più tradita dallo stesso governo sull’ammodernamento del 3° Megalotto della S.S.106 tra Sibari e Roseto: 1,5 miliardi di euro già pronti per essere investiti ma fermi a Roma!

In questo contesto non stupisce la sonora sconfitta che nell’ultima tornata elettorale per le elezioni comunali in Calabria ha subito il Partito Democratico anche e soprattutto per merito di un Segretario che annuncia oggi l’incontro di martedì 23 giugno a Roma con il Ministro alla Infrastrutture Graziano Delrio per discutere del Viadotto Italia.

Apprendiamo non più con stupore ma certamente con dispiacere, amarezza e fastidio l’ennesimo incontro tra un esponente di spicco del Partito Democratico regionale ed il Ministro Delrio in cui nulla (neanche una parola), verrà detta sul vero e più grande problema che oggi attanaglia la Calabria: la “strada della morte” e lo stallo inquietante che si registra sull’ammodernamento della S.S.106 tra Sibari e Roseto ascrivibile, purtroppo, solo e soltanto alla volontà politica del governo Renzi che non ha alcun interesse per il Sud e per la Calabria e non ha alcuna intenzione di avviare la realizzazione di questa importante infrastruttura.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” prende atto del disinteresse e dell’indifferenza che lega il Segretario del Partito Democratico calabrese Magorno al tema della Nuova S.S.106 nell’alto ionio cosentino e conferma le gravissime responsabilità che nei fatti questa classe politica dirigente calabrese assume sulle proprie spalle circa le conseguenze pesantissime che tutto ciò provocherà in termini negativi per l’interesse generale della nostra regione.

venerdì 19 giugno 2015

Grazie a Teresa per averci restituito la memoria sulla S.S.106




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” sul proprio sito internet ufficiale, ha da sempre presente un’area dal titolo “L’Angolo della Memoria”. È un luogo virtuale dove ricostruire la memoria ed il ricordo delle tante, troppe vittime attraverso un elenco completo ed ufficiale di chi ha perso la vita sulla "strada della morte" in Calabria.

L’elenco delle vittime della S.S.106 presente sul nostro sito web ovviamente non è completo: per questo motivo confidiamo nell’aiuto di tutti affinché ognuno possa contribuire tramite una segnalazione ad una ricostruzione sempre più precisa e completa di tutte le vittime della S.S.106 in Calabria.

Vogliamo quindi raccontare quanto accaduto ieri. Teresa è nata a Campana (CS), vive e lavora ormai da anni a Bologna, dopo aver visitato il nostro sito web è entrata “nell’Angolo della Memoria” ed ha voluto segnalarci un terribile incidente avvenuto a Cariati (CS), nel lontano 1 marzo del 1983.

In quel terribile incidente persero la vita cinque giovani di 19 anni di cui quattro, Caterina Iacovino, Elisabetta Greco, Achiropita Spataro e Mario Parrotta erano di Mandatoriccio mentre uno,  Francesco Potenza, era proprio di Cariati.

Teresa, raggiunta telefonicamente dal presidente dell’Associazione Ing. Fabio Pugliese che ha voluto ringraziarla per questa sua importante segnalazione, ha spiegato, con commozione, che ricorda bene quanto accaduto in quel lontano 1983 poiché quei “cinque angeli” erano suoi compagni di classe al Professionale di Cariati.

La Nostra Associazione è convinta che nella battaglia per il superamento della triste e tragica vicenda della S.S.106 in Calabria è fondamentale la condivisione delle esperienze e delle conoscenze ed è necessario far fronte comune per essere tutti uniti per far valere i nostri diritti e per far crescere una nuova coscienza pubblica su questa tragedia continua. Nulla più della memoria che non deve e non può essere persa è più importante.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ringrazia Teresa ed, insieme, quanti hanno collaborato e continuano ad aiutarci a ricostruire una memoria che, diversamente, andrebbe perduta: il suo gesto ha commosso anche noi che gli siamo riconoscenti perché oggi, grazie a lei, quei cinque angeli, non saranno mai più dimenticati e resteranno per sempre parte della nostra memoria collettiva.

giovedì 18 giugno 2015

Nuova S.S.106: non servono i proclami dell'NCD, ma fatti concreti




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” pur apprezzando il buon lavoro svolto fin qui dagli autorevoli esponenti del Nuovo Centro Destra calabrese il parlamento intende far rilevare le inesattezze contenute nei diversi articoli apparsi nei giorni scorsi circa il 3° Megalotto della S.S.106 tra Sibari e Roseto.

Nell’articolo, infatti, si diceva che “domani” (non si capisce se ieri oppure oggi), sarebbe avvenuto un Pre-CIPE e che il progetto sarebbe stato inserito all’ordine del giorno del prossimo CIPE per la sua approvazione atteso che ciò sarebbe stato garantito addirittura da Renzi e Lotti in persona ai senatori dell’NCD.

In verità il Pre-CIPE è previsto per il prossimo 24 giugno ed ancora oggi non è ancora avvenuto il primo passo necessario affinché l’opera sia argomento d’esame considerato che ancora oggi non è stata inviata al CIPE nessuna richiesta formale da parte dell’unico attore che ha questa competenza che non è Renzi, non è Lotti ma è, invece, il Ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” pertanto:
1) Stigmatizza quanti sulla vicenda con inutili proclami cercano di reinterpretare i fatti in modo sbagliato rispetto alla realtà;
2) Confidia nel buon senso di quanti decideranno da oggi in avanti di dichiarare quanto ritengono necessario solo dopo che ciò è accaduto semplicemente con la serietà che è necessaria per quelle questioni che riguardano l’interesse generale della nostra Calarbia;
3) Crede nell’unità dei sindaci, delle forze sindacali e sociali, nelle forze politiche che lavoreranno affinché sia già subito, nel prossimo CIPE, inserita l’approvazione della Nuova S.S.106 tra Sibari e Roseto poiché ogni altro ritardo sarebbe deleterie appunto per l’interesse generale della nostra regione e del Paese.

lunedì 15 giugno 2015

Nuova S.S.106: tutti uniti, manca solo il PD! Lo aspettiamo…




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” condivide nel metodo e nel merito le prese di posizioni dei sindacati e dei sindaci dell’alto jonio circa i ritardi incredibili e non più tollerabili sull’avvio dei lavori del 3° Megalotto della S.S.106 tra Sibari e Roseto.

Sulla vicenda la Nostra Associazione non ha nulla da aggiungere rispetto a quanto già affermato nei giorni scorsi attraverso la stampa dalla CGIL, CISL e UIL e dai sindaci dei comuni dell’alto jonio interessati dalla realizzazione di questa importante infrastruttura.

Tuttavia, intendiamo sottolineare che si è ormai composto un fronte che agisce nell’interesse generale, che rivendica l’avvio immediato dei lavori per la Nuova S.S.106 tra Sibari e Roseto e che è costituito dai sindaci degli otto comuni dell’alto jonio, da tutte le forze sindacali della nostra Calabria, dalla minoranza e dalla maggioranza regionale che hanno già approvato un ordine del giorno congiunto per chiedere al Governo l’avvio immediato dei lavori, dalla Nostra Associazione, dalle forze parlamentari del Nuovo Centro Destra.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” auspica che al più presto, sul tema dell’ammodernamento della S.S.106 tra Sibari e Roseto possano esprimersi anche le forze parlamentari del Pd calabrese, ovvero, le uniche non pervenute; le uniche che ad oggi non si sono espresse sulla questione e che purtroppo, invece, ricordiamo per le sgradevoli posizioni assunte attraverso gli onorevoli Realicci, Covello e Nicodemo Oliverio con una interrogazione al Ministro all’Ambiente in cui essi esprimevano la loro contrarietà al progetto.

C’è un tempo per sbagliare, c’è un tempo per stare zitti e non muovere una foglia e poi ci sarà, vogliamo sperarlo, anche un tempo in cui i parlamentari calabresi del PD che dovrebbero rappresentarci a Roma decideranno di fare qualcosa – com’è loro dovere – per pretendere dal Governo di cui essi fanno parte l’avvio immediato ed urgente dei lavori per il 3° Megalotto sulla S.S.106 tra Sibari e Roseto.

sabato 13 giugno 2015

Sarà Intitolato uno spazio a Crosia alla memoria del Prof. Gennaro Oriolo



L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nel gennaio del 2015 ha manifestato all’Amministrazione di Crosia la richiesta di voler intitolare in onore e alla memoria del Prof. Gennaro Oriolo una strada o un luogo che ne ricordi la sua Prestigiosa figura perché convinti che il suo radicato e limpido amore per Crosia, il suo ruolo di dirigente scolastico ed uomo di cultura appassionato ad ogni livello, il suo impegno sociale nel territorio toscano e nel nostro/suo territorio, la sua grande e sincera disponibilità umana e morale nei confronti di tutti, il suo morigerato stile di vita, il suo essere protagonista di una cultura ed anche di una politica slegata dai conformismi di ogni tempo, il suo essere rappresentante di un’altra Italia e di una Calabria che crede allo spirito critico di ciascun cittadino, ne fanno una figura degna non solo di essere onorata, ma anche ricordata alle future generazioni.

La Nostra Associazione ha voluto fortemente avanzare tale richiesta anche perché il Prof. Gennaro Oriolo non esitò neanche un istante a proporsi di aiutare la Nostra Associazione nel mentre eravamo alle prese con la battaglia più difficile e complessa da affrontare: quella necessaria a far valere la verità sulla menzogna; ovvero quella di far capire a più di un alto funzionario dello Stato cosa si nascondeva veramente dietro il meccanismo perverso e fasullo delle “Osservazioni” pervenute sul progetto relativo al 3° Megalotto della S.S.106 tra Sibari e Roseto. Grazie al Prof. Gennaro Oriolo, abbiamo avuto la possibilità di poter interloquire direttamente con una serie di alti funzionari toscani che hanno compreso banalmente la gravità dell’accaduto e riteniamo che ciò abbia rappresentato un ottimo aiuto per l’ottenimento dei pareri favorevoli pervenuti sul progetto da parte dei Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali.

Anche per queste ragioni siamo molto soddisfatti della scelta assunta dall’Amministrazione di Crosia di intitolare “U Girun” (uno stupendo angolo panoramico nel centro storico di Crosia), al Prof. Gennaro Oriolo. All’intera Amministrazione, al sindaco Antonio Russo ed, in particolare, al consigliere Francesco Russo esprimiamo la nostra sincera e profonda gratitudine per una scelta che riteniamo valida ed importante poiché viene destinata una area appropriata al ricordo di chi, come il Prof. Oriolo, ha amato Crosia ed a questa ha dedicato più di uno dei suo versi colmi d’amore e di passione infinita per il paese natio.

Agli amici tutti del Prof. Gennaro Oriolo, invece, rivolgiamo già da ora l’invito alla cerimonia di intitolazione che già da domani inizieremo ad organizzare nella data che concorderemo con l’Amministrazione di Crosia e con la Famiglia e che presto comunicheremo. Chiunque voglia contribuire con una idea, con la lettura di una sua Poesia o più semplicemente con la propria presenza alla cerimonia può contattare l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” all’indirizzo di posta elettronica: info@bastavittime106.it

giovedì 11 giugno 2015

Strada Statale 106: Delrio è nemico della Calabria ed è amico dell’antipolitica




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” intende riflettere sulle condizioni disastrose in cui versa la viabilità della più povera regione europea: la Calabria. La principale arteria di collegamento della Regione con il resto del paese, l'autostrada A3    Salerno - Reggio Calabria, è bloccata poiché si è verificato un incidente sulla quinta campata del Viadotto “Italia” dove erano in esecuzione i lavori di predisposizione della demolizione dell’impalcato. A causa del crollo dell'impalcato  l'infrastruttura è stata posta sotto sequestro e ancora oggi il tratto di autostrada interessato rimane chiuso e il traffico è dirottato su un percorso alternativo  attraverso la viabilità locale non idonea a sopportare un tale incremento.
                 
Tra queste figura la S.S.106, strada che collega Taranto con Reggio Calabria, fondamentale per i collegamenti tra la Calabria, la Puglia e l'autostrada A14, oltre che per il trasporto interno fra l'area della Sibaritide, il Crotonese, lo Ionio Catanzarese, la Locride, e il versante sud-orientale dell'Aspromonte. La S.S.106 jonica calabrese è, secondo i dati Istat, la strada più pericolosa d’Italia. L'ammodernamento della seconda arteria più importante della Calabria  sta attraversando un periodo di stasi. I lavori del 3° Megalotto della S.S.106 tra Sibari e Roseto sono bloccati per problematiche prettamente burocratiche. L'opera, già appaltata, finanziata, e inserita nell'allegato all'ultima finanziaria approvata, sta avendo un iter procedurale complesso e lunghissimo. A seguito dell’istruttoria seguita dal Ministero delle Infrastrutture questa opera è stata presentata al CIPE a febbraio del 2015 ed aspetta da allora solo una delibera che preveda l’avvio del progetto definitivo e, quindi, la partenza dei lavori. L'approvazione del progetto definitivo da parte del CIPE è l’atto che di fatto può dare inizio all’esecuzione effettiva dell’opera. Si paventa, invece, la necessità di inviare il progetto anche al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, cosa assolutamente non necessaria e che comporterebbe un notevole ritardo dei tempi di cantierizzazione dell'opera con grave danno per l'economia dell'intera Regione Calabria e delle aspettative occupazionali e dell'indotto delle aree interessate. 

La situazione della SS 106 è ulteriormente aggravata dai problemi strutturali del Ponte Molinella di Cariati. Qui già da dicembre 2014 è stato istituito un senso unico alternato dall’Anas per problemi di stabilità della struttura. Il ponte si trova nel centro abitato di Cariati (una cittadina di 6.000 abitanti circa), e non può essere aggirato in nessun modo dai tanti autoarticolati che giornalmente percorrono la S.S.106 in Calabria. Anche in questo caso,  ridosso della stagione estiva, si verificheranno notevoli disagi, non solo per i turisti ma anche e, soprattutto, per il vicino ospedale di Cariati, per forze dell’ordine, per i commercianti, e più in generale per  tutto il traffico veicolare presente sulla costa jonica calabrese.

Nel ribadire il più ampio sostegno ai senatori del Nuovo Centro Destra che costituiscono l’unica forza politica parlamentare che si è determinata a scrollare il Governo ed in particolare il Ministro alle Infrastrutture Delrio ad agire subito per evitare che i disagi per la nostra Calabria siano maggiori con l’avvicinarsi della stagione estiva intendiamo stigmatizzare i comportamenti del neo-ministro alle infrastrutture che sulla S.S.106 non ha mai speso neanche una sola parola e riteniamo vergognoso che una regione come la Calabria, già con enormi problemi economici, si veda isolata completamente dal resto del Paese, proprio in prossimità della stagione turistica.

Tutto ciò convince la Nostra Associazione di quanto l’operato del Ministro Delrio metta in evidenza la sua evidente politica di danneggiamento nei confronti della Calabria e, soprattutto, la sua capacità di far nascere, grazie al suo pessimo operato per quanto attiene l’ammodernamento della S.S.106 tra Sibari e Roseto, sentimenti di antipolitica e di allontanamento verso le Istituzioni dello Stato da parte dei tanti cittadini delusi di Calabria.

lunedì 8 giugno 2015

Maria Grillone, settima vittima della S.S.106 nel 2015




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” apprende con dolore l’ennesimo tragico incidente mortale sulla S.S.106 avvenuto oggi pomeriggio a Davoli in provincia di in cui ha perso la vita Maria Grillone e sono rimaste ferite altre due persone tra cui Sandro Fusi, marito della deceduta.

Maria Grillone, 61 anni è la settima vittima della S.S.106 in Calabria nel 2015 dopo Matteo Brigandì di 38 anni e Giuseppe Leonardo Farini di 47 anni deceduti il 18 gennaio a Bocale fraz. di Reggio Calabria, Sing Jaswinder di 36 anni deceduto il 21 febbraio a Sant'Ilario dello Jonio in provincia di Reggio Calabria, Antonio Pugliese di 24 anni deceduto il 04 aprile a Saline Joniche provincia di Reggio Calabria, Paolo Foti di 59 anni deceduto il 04 aprile a Palizzi in provincia di Reggio Calabria e Ilaria Geremicca di 22 anni deceduta il 28 aprile a Crotone (KR).

Maria stava attraversando la strada insieme al marito. I due sarebbero stati travolti da una motocicletta che non è riuscita ad evitare i pedoni. Anche il motociclista è stato soccorso a causa delle ferite riportate nello scontro è versa in gravi condizioni, anche se non in pericolo di vita. La statale 106 è stata chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi da parte dei carabinieri.

L’Associazione non si sottrae dal lanciare l’ennesimo accorato appello rivolto alle forze politiche calabresi affinché esse possano smettere di occultare un problema che giorno dopo giorno emerge nella sua drammaticità per decidere finalmente di affrontare e risolvere al più presto il problema più tragico della nostra Calabria.

A loro attribuiamo la responsabilità morale di quanto accaduto: non è possibile che la “strada più pericolosa d’Italia” (per l’Istat), resti nelle condizioni vergognose e comatose in cui versa nell’immobilismo generale di una classe politica dirigente incapace di agire.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” si unisce al dolore delle Famiglie Grillone-Fusi, ai perenti ed agli amici tutti per la perdita di Maria. A tutti voi l’abbraccio e la vicinanza ideale della Nostra Associazione per una perdita difficile da dimenticare.