La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

venerdì 24 luglio 2015

Un parco giochi affinché ciò che è accaduto a Stefania possa non accadere mai più ad altri




Il Presidente Antonietta Lia dell’Associazione “Stefania Sità”, il Presidente Fabio Pugliese ed il Vice Presidente Giovanni Buono dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” lunedì 27 luglio 2015 saranno presenti alle ore 18:00 in Via Roma (vicino al Campetto Sportivo), ad Agnana Calabra in provincia di Reggio Calabria per l’inaugurazione del Parco Giochi “L’Angolo del Sorriso”.

I giochi per bambini che costituiranno il parco saranno donati dall’Associazione “Stefania Sità” che è aderente all’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ed è iscritta al CSV della Provincia di Reggio Calabria.

L’Associazione “Stefania Sità” è dedicata alla giovane di 22 anni, Stefania Sità morta nella notte tra il 21 agosto del 2009 in un incidente avvenuto sulla strada statale 106 ionica, in località “Serulline”, nel territorio del comune di Roccella Ionica.

«Siamo molto orgogliosi – dichiara Giovanni Buono – di partecipare ad una bellissima iniziativa che nasce dal desiderio della Famiglia Sità e dell’Associazione “Stefania Sità” di voler ricordare Stefania con un gesto di grandissima generosità: essi doneranno un parco giochi che sarà utilizzato da tutti i bambini di Agnana Calabra».

«Questo gesto – dichiara Fabio Pugliese - ha in sé non solo tutta la bellezza di una Famiglia che risponde al dolore con l’amore e, più in generale, l’amore verso gli altri ma ha anche un profondo valore educativo poiché diventa un monito nei confronti di quanti – purtroppo non sono pochi in Calabria – riescono ad essere sempre più concentrati sui propri interessi ed hanno ormai perso definitivamente di vista i problemi della collettività e d’interesse generale».

«Nessuno – continua Pugliese – riuscirà mai a capire oppure a descrivere qual è il dolore di una Famiglia che ha perso una figlia sulla “strada della morte” così come mai nessuno riuscirà mai a comprendere quanto è grande la strada dell’amore nel cuore di quei genitori, dei figli, dei fratelli, dei parenti o degli amici che lottano e s’impegnano concretamente affinché ciò che è accaduto a loro possa non accadere mai più ad altri».

giovedì 23 luglio 2015

Delrio chieda scusa ai calabresi per i ritardi sulla S.S.106 e si dimetta




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” apprezza e condivide le parole espresse ieri – durante i funerali delle quattro vittime dell’incidente stradale avvenuto lunedì scorso, lungo la strada statale 106 jonica nel territorio del Comune di Crotone – dal parroco Don Franco Leonetti nella sua omelia rivolgendosi a quanti, ai più diversi livelli di responsabilità, non hanno finora consentito l’ammodernamento della statale jonica 106: “Fino a quando sarete duri di cuore e fino a quando non vi accorgerete di questa strada della morte? Queste morti sono anche sulla vostra coscienza. Potrete sfuggire alla giustizia ma non a Dio al quale dovrete rendere conto un giorno”.

Sulla strada Statale 106, dal primo gennaio 2015 ad oggi, abbiamo una vittima ogni 15 giorni. Lunedì scorso a Crotone abbiamo avuto sulla S.S.106 4 vittime: sono le ultime delle 650 che sulla “strada della morte” abbiamo contato dal 1996 ad oggi e che insieme ai 9.000 sinistri ed ai 24.000 feriti rendono di fatto la strada Statale 106 jonica in Calabria la strada più pericolosa d’Italia secondo i dati Istat.

I lavori del 3° Megalotto della S.S.106 tra Sibari e Roseto sono bloccati per problematiche prettamente burocratiche. L'opera, già appaltata, finanziata per 1,5 miliardi di euro, e inserita nell'allegato all'ultima finanziaria approvata, sta avendo un iter procedurale complesso e lunghissimo. Senza l’avvio del 3° Megalotto che collegherà il tratto Sibari Roseto con il tratto Taranto – Rocca Imperiale (da tempo ammodernato), sarà impossibile pensare all’ammodernamento della S.S.106 da Sibari in giù.

L’attuale Ministro Delrio non ha mosso un dito per evitare che il progetto evitasse un passaggio al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici assolutamente non necessario e che comporterà un notevole ritardo dei tempi di cantierizzazione dell'opera con grave danno per l'intera Regione Calabria e per la sicurezza degli automobilisti calabresi che vedranno ancora per diversi mesi (o anni), il loro diritto alla mobilità negato. 

Al Ministro alle Infrastrutture Delrio intendiamo precisar che tutto ciò non è sopportabile e non ammette nessuna giustificazione da parte di una Istituzione dello Stato che non ha esitato – seppure da pochi mesi in carica – a concentrare tutti i suoi sforzi nella realizzazione della Venezia-Torino ciclabile.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” con serietà e fermezza invita il Ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio a chiedere scusa ai calabresi per la mobilità indecente che lo Stato che egli rappresenta garantisce ad oggi sulla S.S.106 e per i ritardi dovuti all’avvio dei lavori del 3° Megalotto della S.S.106 e dimostri il suo alto senso dello Stato dimettendosi domani in Calabria.

mercoledì 22 luglio 2015

Pugliese: «Sulla S.S.106 serve il rumore necessario a far risvegliare le coscienze!»




Il presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” Ing. Fabio Pugliese nella giornata di ieri ha seguito una troupe della RAI (Radiotelevisione italiana), lungo la S.S.106 nell’ambito di un servizio dedicato sulla “strada della morte”. Il viaggio è iniziato dalla sede dell’Agenzia Generale UnipolSai di Rossano ed è proseguita fino a Cariati.

«Sono convito – dichiara Fabio Pugliese – che la migliore risposta ad una tragedia come quella accaduta due giorni fa sulla S.S.106 a Crotone non sia il silenzio ma il rumore. Quello assordante dei media è ideale per meglio far comprendere i paradossi ed anche le ingiustizie e le illegalità presenti sulla famigerata strada della morte».

«Ritengo necessario – continua Pugliese – far capire un paradosso: non si costruisce una Nuova S.S.106 da Sibari a Crotone perché costa troppo per lo Stato che però spende di più in costi sociali per tutti i sinistri, le vittime ed i feriti che si registrano lungo la “strada della morte”. Questa è follia. È un paradosso!»

«Così come – afferma Pugliese – seppure dobbiamo ammettere che sulla S.S.106 molto spesso la morte è causata da una oggettiva responsabilità del conducente non possiamo certamente tacere rispetto alle innumerevoli illegalità ed ingiustizie di cui questa importante arteria viaria è piena e che concorrono pesantemente ad aumentare il numero delle vittime».

«Lo Stato – continua Pugliese – rispetto a tutto ciò è assente: non riesce ad uscire fuori dalla palude della burocrazia per avviare i lavori di ammodernamento del Megalotto 3 che dovrebbe collegare Sibari a Roseto e portare la Nuova S.S.106 (che è ferma in Basilicata), finalmente anche in Calabria e non fanno nulla, se non danni, coloro i quali nello Stato sono stati eletti in Calabria per rappresentare le migliori istanze di questo territorio in seno al Parlamento».

«Per questa ragione – conclude Pugliese – occorre continuare a lottare ed a urlare ancora di più, ancora più forte: affinché possano svegliarsi le coscienze ormai sopite dei tanti calabresi disillusi e rassegnati all’idea che nulla potrà mai cambiare e che tutto è destinato a rimanere com’è! Dobbiamo cambiare, possiamo cambiare, riusciremo a cambiare! Basta solo volerlo, basta solo prenderne coscienza!»

lunedì 20 luglio 2015

13 vittime sulla S.S.106 nel 2015: il Governo dia risposte immediate ai calabresi!




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” con profondo sincero dolore ed infinita tristezza rende nota l'ennesima tragedia sulla S.S.106 in cui sono 4 le vittime coinvolte. L’impatto è avvenuto in località Bucchi, sul rettilineo prima del ponte sul fiume Neto, tra un furgone Doblò e un camion che è finito in una cunetta ai lati della carreggiata. I deceduti sarebbero tutti crotonesi e parenti tra di loro.

Le vittime sono Malena Simona di 45 anni, Biologa nata a Cirò Marina e residente a Crotone; Nicastro Maria di 81 anni, nata ad Acireale e residente a Crotone; Grasso Caterina di 93 anni nata ad Acireale e residente a Roma e Malena Giuseppe di 79 anni, nato a Cirò Marina e residente a Crotone.

Con Simona, Maria, Caterina e Giuseppe salgono a tredici le vittime della S.S.106 in Calabria dal primo gennaio 2015 fino ad oggi. Prima di loro hanno perso la vita: Matteo Brigandì di 38 anni,  
Giuseppe Leonardo Farini di 47 anni, Sing Jaswinder di 36 anni, Antonio Pugliese di 24 anni, Paolo Foti di 59 anni, Ilaria Geremicca di 22 anni, Maria Grillone 61 anni, Francesco Paparo di 24 anni e Giovanni Zappavigna di 57 anni.

Sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria, dall’uno di gennaio 2015 fino ad oggi, abbiamo una vittima ogni 15 giorni.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nel ricordare l’ennesimo olocausto accaduto sull’asfalto della strada più pericolosa d’Italia intende denunciare le responsabilità di quanti restano ancora indifferenti di fronte alla più grande Strage di Stato della storia della Repubblica Italiana.

L’ennesimo tragico incidente sulla S.S.106 ci spinge a richiedere l’intervento immediato del Governo italiano che non può più rimanere inerme ma deve dare ai calabresi delle risposte serie e concrete ripristinando il diritto alla mobilità che sulla jonica calabrese è violentato, tradito ed assente!

L’Associazione vivamente e sinceramente addolorata per scomparsa di Simona e Giuseppe Malena, Caterina Grasso e Maria Nicastro manifesta ai familiari, ai parenti ed agli amici tutti i sentimenti di profondo cordoglio e si associa al lutto dei familiari.

sabato 18 luglio 2015

Favorevoli alla lotta dura, determinata ed intransigente per la Nuova S.S.106




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” sostiene, conferma e rilancia l’unità d’intendi con CGIL, CISL e UIL rispetto alla necessità di avviare strategia di lotta anche dura poiché riteniamo che essa può, in questo momento, assumere una valenza salvifica e meritoria.

L’Associazione ritiene inaccettabile un ulteriore ritardo sul progetto dovuto al Consiglio superiore dei lavori pubblici che non può e non deve perdere tempo: dia il parere al più presto nel rispetto dei cittadini calabresi che vogliono l’avvio dei lavori e, soprattutto, nel rispetto assoluto dell’interesse generale della Calabria e del Paese.

Stigmatizziamo i soliti “poteri” ascrivibili solo e soltanto all’alto jonio cosentino che da anni si battono affinché il progetto non venga realizzato ed, insieme, rileviamo l’ennesimo tentativo nelle ultime ore di qualche amministratore che intende avere ancor di più di quanto ha ottenuto perché c’è anche chi “vuole paglia per cento cavalli” dall’alto della straordinaria irresponsabilità e, soprattutto, della poca conoscenza che ha del progetto dell’opera.

Pertanto l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” invita i sindaci dei comuni dell’alto jonio cosentino interessati al progetto; le forze sindacali ed in particolare il Segretario della CISL Antonio Russo, della CGIL Angelo Sposato e della UIL Roberto Castagna; il Presidente della Regione Calabria On. Gerardo Mario Oliverio; tutte le forze parlamentari calabresi; le associazioni ed i cittadini del territorio ad una azione dirimente ed unitaria affinché il Consiglio superiore dei lavori pubblici si esprima immediatamente su un progetto che merita solo e soltanto di essere avviato al più presto!

Servono, altresì, azioni dure e determinate per ottenere celermente il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici perché ciò significa non sottovalutare le conseguenze di un ennesimo ed inutile dilatarsi dei tempi – peraltro questa volta non definito – per l’avvio dei lavori del 3° Megalotto della S.S.106 tra Sibari e Roseto.

mercoledì 15 luglio 2015

3° Megalotto della S.S.106 Sibari-Roseto: serve azione dirimente ed unitaria




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” rende noto che il progetto relativo al 3° Megalotto della S.S.106 che collegherà Sibari a Roseto il 9 luglio scorso è stato ufficialmente inviato al Consiglio superiore dei lavori pubblici.

Tale passaggio è stato necessario a seguito delle modifiche pervenute sul progetto preliminare fortemente volute ed ottenute dai sindaci dei comuni interessati. Ricordiamo, infatti, che il progetto preliminare prevedeva un costo di 1.234 milioni di euro mentre quello inviato al Consgilio superiore dei lavori pubblici – dopo le modifiche dovute alle osservazioni presentate ed accolte dai comuni dell’alto jonio – ha un costo di 1.460 milioni di euro.

L’Associazione ribadisce la condivisione di questo passaggio anche perché formale, previsto dalla legge ed a norma di procedura. Abbiamo detto già – lo ripetiamo – che è molto meglio un passaggio presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici prima della delibera CIPE che approva l’opera: dopo, infatti, si genererebbero delle incredibili perdite di tempo che durerebbero per anni.

Tuttavia, la Nostra Associazione, ritiene fondamentale che il parere sul 3° Megalotto della S.S.106 da parte Consiglio superiore dei lavori pubblici arrivi in tempi rapidissimi! Siamo certi, infatti, che il progetto debba ricevere un parere immediato anche perché l’opera, tra quelle inviate al Consiglio superiore dei lavori pubblici, è finanziata e quindi è immediatamente cantierabile.

Pertanto l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” invita i sindaci dei comuni dell’alto jonio cosentino interessati al progetto; le forze sindacali ed in particolare il Segretario della CISL Antonio Russo che ha da sempre considerato importante e fondamentale la realizzazione di questa importante infrastruttura insieme al collega della CGIL Angelo Sposato; il Presidente della Regione Calabria On. Gerardo Mario Oliverio; tutte le forze parlamentari calabresi; le associazioni ed i cittadini del territorio ad una azione dirimente ed unitaria affinché il Consiglio superiore dei lavori pubblici si esprima immediatamente su un progetto che merita solo e soltanto di essere avviato al più presto!

Non capire la necessità e l’urgenza di attuare immediatamente quelle azioni dure e determinate per ottenere celermente il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici significa sottovalutare con estrema superficialità (assumendosi una gravissima responsabilità storica), le conseguenze di un ennesimo ed inutile dilatarsi dei tempi – peraltro questa volta non definito – per l’avvio dei lavori del 3° Megalotto della S.S.106 tra Sibari e Roseto.

martedì 14 luglio 2015

Il Prof. Giuseppe Tucci è presidente del Comitato Scientifico della Nostra Associazione




Il Professor Francesco Russo, ordinario in Trasporti e Logistica presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, risulta da ieri, lunedì 13 luglio, sospeso dalla carica di Presidente del Comitato Scientifico dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”. Tale scelta è dovuta al nuovo incarico assunto dal Prof. Francesco Russo nominato Assessore Regionale con delega a Gioia Tauro, Logistica e Sistema Portuale Regionale.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nel ribadire il più vivo apprezzamento al Presidente della Giunta On. Gerardo Mario Oliverio per la scelta quanto mai meditata e azzeccata, augura di cuore al neo Assessore il raggiungimento di sempre più ambiti, lusinghieri traguardi ed un sincero, cordiale augurio di fecondo e proficuo lavoro.

Evidenziamo peraltro, la condivisione più assoluta relativa alla scelta del Prof. Russo di sospendersi da Presidente del Nostro Comitato Scientifico per concentrarsi esclusivamente sul nuovo incarico regionale e cogliamo l’occasione per ringraziarlo per l’ottimo lavoro svolto fin qui nella nostra Associazione di cui, ovviamente, il Prof. Ass. Russo continuerà a far parte in qualità di semplice Socio Sostenitore.

L’Associazione con altrettanta soddisfazione è lieta di annunciare che subentra al Prof. Russo con la carica di Presidente del Nostro Comitato Scientifico il Prof. Giuseppe Tucci ordinario di diritto presso l’Università degli Studi di Bari, Avvocato abilitato presso la Suprema Corte di Cassazione, al Consiglio di Stato ed alla Corte dei Conti, componente di numerosi Collegi Arbitrali particolarmente in materia bancaria e in materia di appalti, anche presso la Camera Internazionale di Commercio di Parigi.

Il Prof. Tucci collabora e svolge in modo continuativo attività di ricerca presso l'Istituto Internazionale per l'unificazione del Diritto Privato e di recente ha pubblicato diversi testi tra cui spiccano “Danno non patrimoniale, valori costituzionali e diritto vivente”, “Diritti fondamentali, principio di eguaglianza e riforma della normativa in materia di immigrazione”, “Tutela dell’ambiente e diritto alla salute nella prospettiva del diritto uniforme europeo”.

Apprezzati, inoltre, i diversi interventi che nei mesi scorsi il Prof. Giuseppe Tucci ha pubblicato sulla stampa regionale calabrese relativi ai processi di prostituzione e schiavitù sulla S.S.106 nel tratto cosentino.

Nel ringraziarlo per l’ampia disponibilità dimostrata il Presidente, il Direttivo e tutti gli iscritti all’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ringraziano il Prof. Giuseppe Tucci per l’incarico assunto che certamente costituirà un valore aggiunto e gli auguriamo un proficuo lavoro nell’ambito del Comitato Scientifico della Nostra Associazione.