La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

venerdì 12 agosto 2016

Finalmente la Nuova S.S.106: un parto molto travagliato



L’iter partito in realtà nel 2001 trova finalmente il suo esito dopo quindici lunghissimi anni

FINALMENTE LA NUOVA S.S.106: UN PARTO MOLTO TRAVAGLIATO

OPERA DA RIFINIRE NEGLI ULTIMI 20 CHILOMETRI E COSTO TOTALE DELL’OPERA GIÀ DISPONIBILE: ORA È NECESSARIO INIZIARE UNA BATTAGLIA AMPIA E PARTECIPATA DA TUTTI I CITTADINI PER CONTINUARE AD AMMODERNARE LA S.S.106 A SUD DI SIBARI. 

Il dieci agosto scorso il CIPE ha approvato la Tratta 1 (dal Km 0,000 al Km 18,8639), del 3° Megalotto della S.S.106 ed ha rinviato a nuovo progetto con prescrizioni la Tratta 2 (dal Km 18,8639 a fine intervento. Si tratta di un’opera di Legge Obiettivo con un iter molto travagliato, sottoposta più volte al CIPE ed a diverse conferenze di servizio.

Nel 2008 fu approvato dall’Anas Spa il progetto da mettere a base di gara. Tale aggiudicazione fu ottenuta nel 2001 dall’ATI Astaldi-Impregiro. Il progetto a base di gara aveva un importo, coperto solo parzialmente, di 1,234,754 milioni di euro e quello da contratto, detratto il ribasso d’asta medio del 18,75%, di 1.063,728 milioni di euro

Data la presenza di gas naturali, emersa in sede di sondaggi per la predisposizione del progetto definitivo, è emersa l’esigenza di innalzare la quota delle opere pervenendo così al progetto definitivo approvato dall’Anas Spa nel 2013, il cui costo era pari a 1.165,283 milioni di euro. Nel 2014, invece, a seguito della Conferenza di Servi e successivamente ai pareri del Ministero dell’Ambiente e del Ministero dei Beni Culturali  il costo dell’intervento è aumentato fino a 1.481,983 milioni di euro, coperti solo per 969 milioni di euro.

Con il parere n.50/2016 il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici lo scorso 15 luglio ha espresso rilevanti criticità sul progetto chiedendo ottimizzazioni sul progetto definitivo in relazione agli aspetti viari, geologici e geotecnici, in merito a svincoli e viadotti: tutti elementi che meritano ulteriori approfondimenti progettuali.

Così si va all’approvazione del Tratto 1 per una spesa complessiva di 277,371 milioni di euro mentre per il Tratto 2 si rinvia a nuova istruttoria il progetto definitivo, tenendo conto di tutte le prescrizioni e osservazioni riportate nel voto n. 40/2016 del Consiglio Superiore dei lavori pubblici. Il progetto complessivo, infine, avrà un valore di 1.119,400 milioni di euro già totalmente disponibili atteso che si hanno 969,400 milioni di euro già determinati dai decreti interministeriali n. 8/2013 e 89/2013 mentre i restanti 150,000 milioni di euro sono già disponibili in quanto previsti nel Contratto di Programma Anas 2016/2020.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” con grande soddisfazione è lieta di annunciare che la Nuova S.S.106 entra finalmente in Calabria. Ora è necessario un impegno ampio e partecipato affinché nei prossimi anni i territori ancora non ammodernati (quelli per cui non esistono ad oggi finanziamenti, né progetti definitivi), possano determinarsi in modo da far capire al Governo quanto sia necessario e dirimente un prossimo investimento per il proseguo dell’ammodernamento della S.S.106 a sud di Sibari, ovvero, nel tratto certamente più pericoloso.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 12 Agosto 2016

giovedì 11 agosto 2016

Sulla Strada Statale 106 ogni 13 giorni c'è una vittima



Diciassette le vittime dal primo gennaio del 2016 su quella che è sempre più “la strada della morte”

SULLA STRADA STATALE 106 OGNI 13 GIORNI C’È UNA VITTIMA

TRAGICO INCIDENTE IN CUI MUOIONO DUE GIOVANI RAGAZZI IN UN BIVIO MOLTO PERICOLSO DOVE L’ANAS SPA AVEVA PREVISTO LA REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA PER LA MESSA IN SICUREZZA CHE POI HA STRALCIATO CHISSÀ PER QUALI MOTIVI

L’ennesima, terribile notizia smorza l’entusiasmo che si era respirato ieri, a tarda sera, per l’approvazione del progetto definitivo della Nuova Statale 106. L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica l’ennesima tragedia avvenuta questa notte sulla S.S.106 a Calopezzati in provincia di Cosenza. Due le vittime, Fabio Capalbo di 27 anni e Yanosch Herde di 30, ed altrettanti i feriti (di cui uno in gravi condizioni).

I giovani Fabio e Yanosch sono rispettivamente la sedicesima e la diciassettesima vittima della S.S.106 in Calabria nell’anno 2016 dopo Eugenio Vadalà di 28 anni e Giuseppe Barone di 18 anni deceduti l’8 gennaio a Bocale fraz. di Reggio Calabria, Francesco Nicola Dati di 29 anni deceduto il 21 gennaio a Cirò Marina (KR), Carmela Palermo di 66 anni deceduta il 6 febbraio a Rossano (CS), Francesco Gaetano di 62 anni deceduto il 13 aprile a Corigliano Calabro (CS), Maria Cristina Brancatisano di 53 anni deceduta il 15 maggio a Montebello Jonico (RC), Pasquale Scarano di 67 anni deceduto il 16 maggio a Brancaleone (RC), Vittorio Leotta di 25 anni e Deborah Ranieri di 21 anni deceduti il 22 maggio a Sant'Andrea dello Jonio (CZ), Dmytro Lazarenko di 27 anni deceduto il 29 maggio a Ferruzzano (RC), Francesco Manoiero di 20 anni deceduto il 04 Giugno a Catanzaro Lido, Francesco Antonio Tarantino di 61 anni deceduto il 22 Giugno a Simeri Crichi (CZ), Giuseppe Varlaro di 22 anni deceduto il 5 luglio a Cassano all'Ionio (CS), Francesco De Salvo di 61 anni deceduto il 17 luglio a Rossano (CS) e Domenico Ciccarello di 62 anni deceduto il 27 luglio a Roccella Jonica (RC).

Sulla strada Statale 106 dal primo gennaio del 2016 fino ad oggi abbiamo una vittima ogni 13 giorni.

L’incidente è avvenuto sulla S.S.106 al bivio che dalla marina collega il centro storico di Calopezzati dove l’Anas Spa aveva previsto una rotatoria per la messa in sicurezza del luogo che poi ha stralciato per ragioni che sarebbe necessario approfondire. Il presidente dell’Associazione Fabio Pugliese (scosso per l’ennesima tragedia peraltro avvenuta nel comune in cui risiede), nei prossimi giorni scriverà al Presidente della Repubblica Mattarella.

L’Associazione si stringe attorno alle Famiglie Herde e Capalbo, ai Parenti ed agli amici tutti, a cui esprimiamo sentimenti di vicinanza e cordoglio. Noi non dimenticheremo queste giovani vite spezzate sull’asfalto della “strada più pericolosa d’Italia”. Noi non resteremo indifferenti ed in silenzio davanti all’ennesima tragedia di una strada sempre più serial killer in Calabria ed in Italia. La “strada della morte”, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 11 Agosto 2016

mercoledì 10 agosto 2016

Il Governo approva: entra in Calabria la Nuova S.S.106!



Alle 19:00 circa del 10 agosto 2016 il CIPE approva la delibera che da il via alla Nuova S.S.106

IL GOVERNO APPROVA: ENTRA IN CALABRIA LA NUOVA S.S.106!

STORICA GIORNATA PER LA CALABRIA. ESULTA L’ASSOCIAZIONE “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE106. SUONA LA SIRENA A NORD DI GIOIA ED A SUD DI SVEGLIA!

L’atto  di  istituzione  della  strada  Statale  106  Ionica  è  stato emanato durante il fascismo, precisamente il 17 Maggio del 1928, con il provvedimento costitutivo numero 1.094. Vennero realizzati 415 chilometri di strada che ad oggi, dopo circa un secolo, sono rimasti in larga misura invariati e, proprio per questo, la S.S.106 si è purtroppo guadagnata la triste nomea di “strada della morte” diventando negli ultimi 5 anni di fila la strada più pericolosa d’Italia.

Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) convocato per oggi, mercoledì 10 agosto, al termine della riunione del Consiglio dei Ministri prevista per le ore 17:00 presso la Sala Verde di Palazzo Chigi ha approvato il 3° Megalotto della S.S.106 tra Sibari e Roseto Capo Spulico con una delibera che sancisce la pubblica utilità dell’importante infrastruttura viaria che determinerà l’ingresso in Calabria, per la prima volta nella storia, della Nuova S.S.106 che nel tratto pugliese e lucano è stata già completamente ultimata.

In occasione di questo storico evento l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” tramite la preziosa disponibilità dell’esecutivo Gerace e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Corigliano l’Associazione Tommaso Mingrone, con una delegazione ristretta del Direttivo, è salita sulla Torre più alta del restaurato Castello Ducale di Corigliano Calabro, la Torre Mastio (vero fiore all’occhiello posto nel centro storico della città ausonica), per dar vita ad una iniziativa simbolica ed originale: far suonare per ben due volte una sirena.

La prima volta la sirena ha emesso un suono, avvertito nell’intera piana, rivolto a Nord in segno di gioia: perché da oggi dal nord della Calabria inizieranno ufficialmente i lavori per l’ammodernamento della S.S.106: una nuova strada a quattro corsie, due per ogni senso di marcia, con spartitraffico centrale che l’intera Regione attendeva, appunto, da circa un secolo.

La seconda volta la sirena ha emesso un suono diretto a Sud in segno di sveglia: perché da oggi le comunità a sud di Sibari dovranno iniziare una battaglia civile e pacifica affinché la Nuova Strada Statale 106 arrivare a Crotone e poi da Crotone fino a Reggio Calabria, in modo che anche a sud possano essere al più presto avviati i lotti da ammodernare della S.S.106.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” dedica l’avvio dei lavori della più imponente infrastruttura prevista nei prossimi anni nel Sud Italia (1,2 miliardi di euro è la spesa prevista), alla memoria di tutte le vittime della S.S.106 in Calabria. Finalmente lo Stato interviene per iniziare un processo di ammodernamento una importante arteria viaria che costituisce oggi la più grande strage di Stato della storia repubblicana.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 10 Agosto 2016

sabato 6 agosto 2016

Necessario installare i guard-rail sulla S.S.106 tra Guardavalle e Santa Caterina



NECESSARIO INSTALLARE I GUARD-RAIL SULLA S.S.106 TRA GUARDAVALLE E SANTA CATERINA


Il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha inviato una richiesta indirizzata alla Direzione Generale ed al Compartimento della Viabilità della Calabria di Anas Spa ed alla Direzione Generale per la Sicurezza Stradale del Ministero delle Infrastrutture e per conoscenza alla Direzione Generale per le Strade e le Autostrade e per la Vigilanza e la Sicurezza nelle ed alla Struttura tecnica di missione del Ministero delle Infrastrutture, Al Prefetto ed alla Procura della Repubblica di Catanzaro.

La comunicazione nasce dall’incidente avvenuto lo scorso 3 agosto del 2016, al km 148 della strada statale 106 fra il comune di Santa Caterina dello Jonio e Guardavalle, dove una ragazza, alla guida di una Chrysler Matiz, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo dell’auto che, dopo un urto contro un muretto, si è ribaltata sulla linea ferroviaria. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i sanitari del 118 (che hanno prestato soccorso alla ragazza che, per fortuna, era in buone condizioni), ed i Vigili del Fuoco dal distaccamento di Soverato del comando provinciale Catanzaro che hanno sollevato l’auto, con l’ausilio dell’autogru giunta dalla sede centrale, posizionandola in zona sicura, per permettere la riattivazione del traffico ferroviario, che intanto era stato interrotto.

Pugliese nella sua missiva fa rilevare la “pericolosità della Strada Statale 106, meglio nota come la famigerata “strada della morte”, è a tutti ormai nota”; specifica che “al Km 148 è ancor più pericolosa ed è priva di guard-rail” e sottolinea il fatto che “l’auto avrebbe potuto finire sulla linea ferrata e se ciò, per disgrazia, fosse accaduto al passaggio di un treno oggi avremmo avuto danni ben più gravi di quelli che si sono determinati nell’incidente suddetto”.

Per queste ragioni viene avanzata la richiesta immediata di installazione “di guard-rail al fine di mettere in sicurezza, con adeguate protezioni, il tratto di S.S.106 considerato in modo da scongiurare conseguenze ben più gravi di quelle avute nel sinistro suddetto”. Pugliese conclude la sua comunicazione sottolineando la necessità che sia inoltre “considerata la pericolosità anche di fronte alla possibilità che un veicolo esca di strada lungo quel tratto pericoloso di S.S.106 dal gestore dell'arteria, indipendentemente dal fatto che questa evenienza si verifichi per un'infrazione al Codice da parte del conducente”.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 6 Agosto 2016

giovedì 4 agosto 2016

Riconoscimento per l'impegno sociale all'Associazione "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106"

RICONOSCIMENTO PER L’IMPEGNO SOCIALE ALL’ASSOCIAZIONE “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106”


Si è conclusa la Prima Edizione di “Estate in Sicurezza” l’iniziativa organizzata dal Comando di Polizia Municipale e dal Comune di Crosia che ha visto una tre giorni dedicata al tema della sicurezza stradale. L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha aderito all’importante iniziativa insieme alla Croce Rossa Italiana ed all’ACI di Mirto Crosia.

Prima serata dal titolo “Sicuri a Punti” dedicata al tema della patente a punti, seconda serata dal titolo “Tieniti Stretto alla Vita” dedicato alla sicurezza stradale e terza serata dal titolo “Bere Senza Farsi Male” dedicata alla sensibilizzazione circa l’uso e l’abuso di sostanze alcoliche ed alle conseguenze che ciò implica per chi guida. L’iniziativa, di grande successo, è stata partecipata da tecnici e non solo ed ha raggiunto l’obiettivo prefissato: sensibilizzare, soprattutto i più giovani, ad una guida attenta sulle strade in generale e sulla S.S.106 in particolare.

Nella terza ed ultima serata l’Amministrazione Comunale di Crosia nella persona del Sindaco Avv. Antonio Russo ha voluto consegnare una targa all’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” quale ”riconoscimento per l’impegno sociale”.

«L’Ing. Fabio Pugliese, presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” si è detto “positivamente colpito e sorpreso per l’ottima organizzazione di una iniziativa di sicurezza stradale che è tra le migliori mai viste. Ritengo di dedicare idealmente la targa che l’Amministrazione di Crosia ha voluto donarci a quanti concretamente ogni giorno s’impegnano con azioni, fatti concreti e grande abnegazione affinché possa essere prevenuta una vittima sulla strada».

«Salvare una vita umana – ha concluso Pugliese – è l’azione più importante che ognuno di noi può compiere. Occorre, quindi, essere molto attenti quando si è alla guida: perché ciò è fondamentale a salvare sia la nostra vita che quella degli altri. In questo senso vorrei esprimere un sincero apprezzamento per l’Amministrazione di Crosia che nel cartellone degli eventi estivi, in prima serata, sul lungo mare, ha dedicato tre serate ad una delle tematiche più importanti del momento: la sicurezza stradale».

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 4 Agosto 2016

martedì 2 agosto 2016

Lombardia e Calabria legate sul filo del dolore che corre lungo la S.S.106



Le parole del Sindaco di Busto Garolfo commuovono l’Associazione “Basta Vittime Sulla S.S.106”

LOMBARDIA E CALABRIA LEGATE SUL FILO DEL DOLORE CHE CORRE LUNGO LA S.S.106

IL SINDACO DI BUSTO GAROLFO: «UNA FAMIGLIA ESEMPLARE, UNA TRAGEDIA CHE COLPISCE TUTTA LA NOSTRA COMUNITÀ», PUGLIESE: ADDOLORATI PER LA PERDITA DI DOMENICO, UOMO ESEMPLARE CHE NON HA MAI SMESSO DI AMARE LA PROPRIA TERRA

La morte di Domenico Ciccarello in un tragico incidente avvenuto a Marina di Gioiosa Jonica (RC) nel pomeriggio di giovedì 27 luglio scorso intorno alle 15:00, non solo ha colpito la Calabria intera – il 62enne è la quindicesima vittima della S.S.106 nell’anno 2016 – ma ha scosso anche l’intera comunità di Busto Garofalo (MI), dove abitava oramai da diverse decine di anni.

L’ex operaio, 62 anni, si trovava in vacanza a Roccella Jonica, suo paese di origine, dove ogni anno si recava in questo periodo. Viaggi che si erano fatti più frequenti da quando aveva raggiunto finalmente l’età della pensione e da quando i suoi otto figli erano diventati un po’ più grandi. La notizia della sua morte – come detto – a Busto Garolfo è stata accolta con grande dolore, anche perché la numerosa famiglia (Domenico aveva otto figli, sei maschi e due femmine, oggi tra i 18 e 30 anni, tutti bravi ed onesti lavoratori), è stimata da tutti.

Il sindaco di Busto Garolfo, Susanna Biondi, che insegna alle scuole medie, li conosce bene: «Dei figli di Domenico - racconta - ben sette sono stai miei alunni. Sono davvero sconvolta, si tratta di una famiglia esemplare, che pur nelle difficoltà non ha mai fatto mancare nulla ai propri figli, superando anche momenti difficili. E si è sempre trattato di ragazzi volenterosi, col sorriso sulla faccia; studenti che hanno sempre dimostrato un grandissimo impegno. Una tragedia che mi tocca da vicino, ma che colpisce tutta la nostra comunità». «Sono vicina ai ragazzi e alla moglie - continua il sindaco - che conosco bene».

«Le parole del primo cittadino di Busto Garolfo – commenta Fabio Pugliese presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – ci commuovo, ci rendono orgogliosi per l’ottimo ricordo che Domenico ha lasciato in chi lo ha conosciuto e contribuiscono ad accrescere il nostro dolore per la perdita di un nostro conterraneo che è emigrato dalla Calabria verso il nord Italia e da lì – dopo una vita di dignità e di sacrifici che ha contribuito a creare di lui una buona opinione nella comunità che lo ha accolto – ha deciso di ritornare più spesso alla terra natia dove però ha purtroppo trovato la morte».

«Le parole del Sindaco di Busto Garolfo – continua Pugliese – legano la comunità calabrese a quella di Busto Garolfo nel dolore per la perdita di una persona vittima della “strada della morte”, ovvero la più grande strage di Stato della storia della Repubblica italiana con le sue oltre 650 vittime, 9.000 sinistri e 24.000 feriti negli ultimi 20 anni. Al Sindaco di Busto Garolfo, alla Famiglia Ciccarello ed a tutta la comunità possa giungere l’abbraccio ideale ed il sincero e profondo ringraziamento che tutta l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” sente di voler rivolgere a chi, insieme a noi, è addolorato e scosso per la perdita di Domenico: un calabrese di cui essere orgogliosi, che non ha mai smesso di amare la propria terra».

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 2 Agosto 2016

lunedì 1 agosto 2016

Grazie a noi nessun ferito o vittima sulla S.S.106 a Cariati



Tragedia evitata grazie ad un intervento di messa in sicurezza fortemente voluto dall’Associazione

GRAZIE A NOI NESSUN FERITO O VITTIMA SULLA S.S.106 A CARIATI

È FONDAMENTALE CAPIRE CHE SULLA S.S.106 SONO DIVERSI GLI INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA CHE POSSONO ESSERE REALIZZATI AL FINE DI EVITARE IL RIPETERSI DI VITTIME E FERITI. NECESSARIO, DOVEROSO E POSSIBILE INTERVENIRE PRESTO!

Il 5 novembre 2014 l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” scriveva al Prefetto di Cosenza, Anas Spa, Ministero delle Infrastrutture e Procura della Repubblica, per evidenziare le condizioni in cui versava il Ponte Molinella di Cariati. Solo una banale ed arrugginita ringhiera era posta ai lati del suddetto ponte a protezione dei veicoli che lo attraversavano. 

A seguito della risposta dell’Anas Spa che in un primo momento non intendeva intervenire l’Associazione ritornava a scrivere nuovamente agli Enti suddetti ottenendo l’inizio dei lavori per la messa in sicurezza del Ponte che iniziarono a dicembre 2014. Da quel momento, praticamente fino a giugno 2015, l’Associazione fu impegnata (non da sola), affinché la fine dei lavori potesse avvenire prima dell’estate: obiettivo, questo, che nonostante le molte difficoltà venne raggiunto.

Occorre ricordare che l’intervento fu contestato sia nei costi che nel merito della utilità da pochissimi. L’Associazione, non dimentica le dure contestazioni in merito all’intervento di messa in sicurezza del Ponte Molinella registrate dal Centro Studi Frassati di Cariati e dal Periodico il Faro nelle persone dell’Ing. Nucaro e del Dott. De Nardo.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” sorvolò sulle osservazioni contrarie che questi esternarono sull’intervento di messa in sicurezza effettuato sul Ponte Molinella come sempre accade quando, insieme alle contestazioni di carattere tecnico ed economico (che nel caso specifico erano peraltro totalmente fuorvianti ed inesatte nonostante venissero addirittura avanzate da un “centro studi”), vengono gratuitamente pubblicate ed esternate offese nei confronti dell’Associazione e del Presidente in particolare.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” a seguito di quanto accaduto nella mattina di ieri sul Ponte Molinella, laddove un’auto non è andata fuori strada precipitando nel letto del fiume proprio grazie all’intervento di messa in sicurezza adottato, evidenzia l’utilità ed il buon senso di una scelta che ancor di più oggi condividiamo e che ci permette di poter dire che certamente abbiamo contribuito ad evitare un ferito o, ancora meglio, a salvare una vita.

Ciò al fine di ribadire alcuni concetti di fondamentale importanza: di fronte alle scelte giuste e di buon senso l’Associazione non esiterà mai a battersi affinché queste siano intraprese; è necessario, è possibile ed è doveroso un impegno sempre più forte per mettere in sicurezza la S.S.106 – come è accaduto sul Ponte Molinella di Cariati – affinché possano essere evitati e prevenuti sinistri che provocano feriti e vittime. 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 1 Agosto 2016