La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

martedì 7 novembre 2017

Il 97% dei cittadini vuole la Nuova S.S.106







Esisto netto ed inequivocabile per il sondaggio che l’Associazione ha proposto ai cittadini
IL 97,9% DEI CITTADINI VUOLE LA NUOVA S.S.106
  
IL SONDAGGIO PROPOSTO SUI SOCIAL NETWORK DURATO 24 ORE HA RIGUARDATO UN CAMPIONE DI OLTRE 1.000 CITTANI PARTECIPANTI SOPRATTUTTO DALL’ALTO JONIO



L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” tramite il proprio gruppo facebook – ormai partecipato da oltre 83.500 iscritti – ha proposto 24 ore fa un sondaggio peraltro condiviso sulla propria pagina e su altri gruppi che fanno riferimento ai comuni dell’alto jonio cosentino interessati dall’ammodernamento del 3° Megalotto della S.S.106 prevista tra Sibari e Roseto.

 Il quesito del sondaggio - aperto e disponibile per tutti - proposto dall'Associazione è stato il seguente: "Come consideri l'atteggiamento di chi è contrario all'attuale Progetto di ammodernamento della S.S.106 tra Sibari e Roseto”?

Al sondaggio hanno partecipato in 24 ore poco più di 1.000 persone con i seguenti risultati: il 76 % li ritiene che la Calabria ha bisogno di strade moderne, più sicure e capaci di favorire lo sviluppo e giudica l’operato di chi è contrario al Progetto “irresponsabile”.

Per 21,9% si potevano chiedere modifiche al progetto quando era possibile, farlo oggi significa fermare per sempre l’ammodernamento della S.S.106 tra Sibari e Roseto e, quindi, giudica l’operato di chi è contrario al Progetto come “delinquenziale”.

Per l’1,3% non è mai troppo tardi per chiedere delle modifiche all’attuale Progetto e chi lo fa è “lungimirante”. Mentre lo 0,4% ritiene che la Calabria non bisogno di strade ma di porti, aeroporti e treni e quindi giudica l’operato di chi è contrario al progetto come “responsabile”.

Infine, lo 0,2%  ritiene quanti sono contrari al Progetto dei “falsi” poiché dicono di essere favorevoli all’opera ma non al progetto attuale anche se è evidente che sono da sempre contrari. Lo 0,2% non risponde mentre lo 0% ritiene che quanti sono contrari al Progetto siano “onesti” in quanto dicono di non essere favorevoli al progetto poiché sono realmente ambientalisti.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” evidenzia il dato netto ed inequivocabile del sondaggio: il 97,9% dei cittadini che ha partecipato al sondaggio ritiene irresponsabile e delinquenziale il comportamento di chi è contrario all’attuale Progetto di ammodernamento della S.S.106 tra Sibari e Roseto.

L’esito del sondaggio insieme alla inesistente partecipazione ottenuta dalla “eclatante protesta” del Sindaco di Amendolara consente all’Associazione di riaffermare con certezza la grande attesa che i cittadini hanno nei confronti di un’Opera che ritengono necessaria e che vorrebbero vedere avviata al più presto.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” auspica pertanto una rapida conclusione dell’iter procedurale dell’Opera ed un avvio immediato del Progetto di ammodernamento del 3° Megalotto per la realizzazione di una strada sicura e moderna a 4 corsie che da Sibari possa collegarci finalmente al progresso, allo sviluppo ed all’Europa.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 7 Novembre 2017

lunedì 6 novembre 2017

Franco Nisticò un esempio da ricordare




Successo per lo spettacolo dedicato ad un uomo che ha lottato per l’ammodernamento della S.S.106
FRANCO NISTICÒ UN ESEMPIO DA RICORDARE
  
LA CALABRIA ANCORA INCAPACE DI RICONOSCERE MERITI E MEMORIA AD UN UOMO CHE HA SACRIFICATO UNA VITA PER UNA CAUSA CHE RIGUARDA L’INTERESSE COLLETTIVO.


Franco Nisticò è morto improvvisamente il 19 dicembre 2009 mentre teneva un comizio pubblico. È stato il primo a comprendere la necessità di dover ammodernare la S.S.106 in Calabria. Ha lottato affinché la “strada della morte” potesse diventare la strada della vita e dello sviluppo che la Calabria, soprattutto quella jonica, ancora oggi non può avere.

Oggi, l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – nome ereditato proprio da uno degli slogan più noti utilizzati da Franco Nisticò – cammina sulle gambe del suo ricordo e delle sue idee che sono diventate nostre. A tal proposito, proprio di recente, il Presidente dell’Associazione ha avuto modo di esprimere personalmente al Segretario del Partito Democratico Matteo Renzi la necessità di provvedere all’ammodernamento della S.S.106 in Calabria che, in termini di priorità, deve essere certamente considerata più importante del Ponte sullo stretto.

Franco Nisticò, per la Calabria, è morto una volta. Sul manifesto funebre venne riportato un passo del Vangelo di Matteo: “beati quelli che hanno fame e sete di giustizia perché saranno saziati”. A sud di Soverato, invece, l’Ex Sindaco di Badolato è morto due volte: la prima su un palco stroncato da un infarto a dalla inadempienza dei medici preposti e la seconda volta ucciso dal suo territorio che ne ha rimosso ogni ricordo cancellandone per sempre il significato della sua lotta.

Per questa ragione lo spettacolo “Spartacu Strit Viù” merita una prima pagina nell’informazione regionale: è uno spettacolo che ricorda alla Calabria la figura di un uomo che ha sacrificato la propria vita per una battaglia che riguarda l’interesse collettivo e poi è uno spettacolo scritto ed interpretato da un ottimo Francesco Gallelli.

Un giovane calabrese di grandi speranze e straordinario talento. Un giovane badolatese che ha deciso di non dimenticare. Un giovane attore che con la sua opera ha commosso l’intera Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” permettendoci di comprendere quanto sia immenso il riconoscimento che ogni calabrese dovrebbe tributare alla memoria di Franco Nisticò.
 
Dispiace, in ultimo, dover constatare che l’opera abbia concluso l’attività del Teatro Comunale di Badolato  dopo 6 anni di attività, 525 giornate di apertura, quasi 7000 spettatori, 9 produzioni, 35 laboratori, 630 stagisti perché è la cultura l’unico baluardo contro la mafia. Quindi auspichiamo che lo gli Enti preposti possano determinarsi affinchè una bella pagina del Teatro calabrese e della lotta contro le mafie possa essere salvaguardato e possa continuare la sua importante attività.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 6 novembre 2017

domenica 5 novembre 2017

Ciminelli impegnato ad impedire l'ammodernamento della S.S.106




Il Sindaco di Amendolara chiede modifiche al progetto perché solo così può impedirne la realizzazione
CIMINELLI IMPEGNATO AD IMPEDIRE L’AMMODERNAMENTO DELLA S.S.106
  
IL SINDACO DI AMENDOLARA FINGE DI VOLER MIGLIORARE IL PROGETTO AFFERMANDO CHE NON È CONTRARIO ALL’OPERA MA NEI FATTI È ORMAI IMPEGNATO IN UN INTENDO CHE LO ACCOMUNA A QUANTI NON VOGLIONO L’OPERA PER NON SUBIRE ESPROPRI


Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è stupito dall’ennesimo comunicato stampa del Sindaco di Amendolara che pur di contrastare il progetto di ammodernamento della S.S.106 si avvale dell’autorevole parere di tre docenti universitari che potevano essere interpellati quando il progetto era in fase di modifica e di revisione e non oggi quando è ormai evidentemente troppo tardi.

Il Direttivo ricorda nel 2014 le ultime due tappe di una decennale Conferenza dei Servizi. Diversi gli incontri a Roma (ricordiamo i più importanti: 7 luglio e 25 luglio 2014). I comuni hanno avuto la possibilità di avere incontri bilaterali con l’Anas Spa (sempre nel mese di luglio). Innumerevoli, inoltre, le diverse e svariate interlocuzioni seguite anche alla conclusione della Conferenza dei Servizi (28 luglio 2014), e tra le tante ricordiamo le due convocazioni presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del 14 luglio 2016 e del 28 luglio 2017.

Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” non comprende le ragioni per le quali il Sindaco di Amendolara non ha posto le ragioni delle sue perplessità mediante “proteste eclatanti” e coinvolgendo il mondo dell’università allora. Lo fa oggi quando è ormai troppo tardi.

Il Direttivo è ancor di più stupito dall’accanimento politico che in tutte le occasioni ed anche in questa nota il Sindaco di Amendolara esprime nei confronti del Governatore Oliverio il quale – come abbiamo appreso dalla stampa subito dopo il 5 settembre – nelle vesti di rappresentante della Regione Calabria sarà mediatore delle istanze di modifica al progetto che i Sindaci potranno avanzare nella fase di realizzazione del progetto esecutivo (fase che ad oggi non è ancora iniziata!).

Infine, il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è fortemente preoccupato dalle dichiarazioni fuorvianti riproposte dal Sindaco di Amendolara circa “la evidente battaglia comune a tutto il territorio e per tutto il territorio” che egli ritiene di proporre.

Il Direttivo, infatti, ricorda al Sindaco Ciminelli che la sua “Eclatante Protesta” è stata partecipata solo da 20 persone la cui quasi totalità era composta da proprietari terrieri che non vogliono l’ammodernamento della S.S.106 perché non intendono essere espropriati di una ridicola parte delle loro terre.

Spiace, infine, constatare che il Sindaco di Amendolara si sforzi di dire in ogni modo che non è contrario alla strada ma vuole solo migliorarla: se fosse stato così lo avrebbe fatto quando poteva e non ora, quando ormai è troppo tardi per modificare il progetto ma è sempre presto per impedirne la sua realizzazione.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 5 Novembre 2017

mercoledì 1 novembre 2017

Lezione politica e di stile dai Sindaci dell'alto jonio




Il Direttivo dell’Associazione apprezza le dichiarazioni dei Sindaci dell’Alto Jonio cosentino
LEZIONE POLITICA E DI STILE DAI SINDACI DELL’ALTO JONIO
  
IL DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE, OLTRE ALLE DICHIRAZIONI, ESPRIME SODDISFAZIONE PER LA COERENZA, LA CHIAREZZA E LA SOBRIETÀ DEI CONTENUTI ED INSIEME GRATITUDINE PER I RISULTATI CHE IN SILENZIO SONO RIUSCITI AD OTTENERE NELLE SEDI E NEI LUOGHI ISTITUZIONALE PER I LORO COMUNI ED IL TERRITORIO


Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” rileva con grande stupore le esternazioni che il sindaco di Amendolara continua ad affidare alla Lenin Montesanto Comunicazione & LOBBYNG attraverso una comunicazione che non si addice al ruolo che egli riveste.

Il Direttivo non è sorpreso dal linguaggio – certamente poco istituzionale – di un sindaco che scade nei personalismi e qualifica il Presidente della nostra Associazione come  un "anonimo ingegnere"  Anche perché Ciminelli ai suoi colleghi sindaci non presenti alla sua “eclatante protesta” ha detto di peggio qualificandoli come “Sindaci che non hanno le palle”.

Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” intende esprimere grande apprezzamento per le dichiarazioni – oggi sulla stampa – dei Sindaci Rosanna Mazzia di Roseto Capo Spulico, Antonio Carlomagno di Cerchiara di Calabria, Franco Bettarini di Francavilla Marittima e Gianni Papasso di Cassano All’Ionio.

Il Direttivo oltre ai toni – certamente consoni al ruolo Istituzionale che rivestono – ha apprezzato i contenuti sobri, chiari e coerenti che da sempre hanno caratterizzato questi sindaci a cui riconosciamo con immensa gratitudine l’impegno serio e responsabile che hanno saputo esprimere nelle sede e nei luoghi dove si poteva modificare e migliorare il progetto e dove con il loro agire sono riusciti in silenzio a raccogliere grandi risultati per le loro comunità e, soprattutto, per l’intero territorio dell’alto jonio.

Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” evidenzia l’alto profilo istituzionale da sempre assunto dai sindaci di Roseto Capo Spulico, Cerchiara di Calabria, Francavilla Marittima e Cassano All’Ionio ed auspica insieme a loro che l’incontro programmato il prossimo lunedì presso la Prefettura di Cosenza possa anche grazie al contributo del Presidente della Regione Calabria On. Gerardo Mario Oliverio, certamente prevedere rapidamente una fase operativa e preparatoria per l’avvio della più grande ed importante opera infrastrutturale prevista nei prossimi dieci anni in Italia.


Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 1 Novembre 2017

martedì 31 ottobre 2017

Pugliese a muso duro su Ciminelli




Alla “Eclatante protesta” del Sindaco di Amendolara 20 persone tra cui molti proprietari terrieri
PUGLIESE A MUSO DURO SU CIMINELLI
  
CIMINELLI NON È RIUSCITO AD AVERE IL SUPPORTO DELLA POPOLAZIONE E DEI SINDACI DELL’ALTO JONIO COSENTINO (FATTA ECCEZIONE PER DUE DEGLI OTTO COMUNI).


«Il Sindaco di Amendolara Ciminelli – inizia così il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” Fabio Pugliese – nella sua ultima nota diramata dalla “Lenin Montesanto – Comunicazione & Lobbying” è apparso molto nervoso».

«Ritiene che io abbia esternatoaffermazioni incomprensibili, virulente e velenose”, sostiene che il sottoscritto “continua soltanto a sputare sentenze”, “continua a propagandare con proclami”, “con un presenzialismo mediatico che ha il solo sapore dell’auto-referenzialità”, e bolla le mie dichiarazionideliranti invettive sistematicamente urlate contro chiunque si permette di esprimere valutazioni e considerazioni su un argomento rispetto al quale, nella sua megalomania, egli ritiene di detenere, non si capisce in base a quali motivazioni, esclusiva competenza».

«Eppure – continua Pugliese – nonostante le tante immagini affidate dal Sindaco Ciminelli alla “Lenin Montesanto – Comunicazione & Lobbying” che ritraggono la sua “eclatante protesta” con il vano tentativo di mascherarla da epocale sommossa di massa le ragioni del suo nervosismo sono chiare ed evidenti».

«Ciminelli non è riuscito a mobilitare più di 20 persone e la maggior parte di questi sono proprietari terrieri che non vogliono subire un esproprio “per pubblica utilità”».

«Ciminelli non ha avuto il supporto compatto né delle popolazioni locali né quello dei suoi colleghi-sindaci. Solo due, infatti (Trebisacce e Villapiana), i comuni  che hanno condiviso il suo gesto inviando sul posto un proprio rappresentate istituzionale».

«Ciminelli, soprattutto, ha inscenato una “protesta” che non è durata neanche un’ora per ottenere cinque minuti di “popolarità(alla faccia di chi dice agli altri di essere “megalomane».

«Il progetto del 3° Megalotto – conclude Pugliese – seppure fortemente ostacolato dai sindaci di Amendolara, Villapiana e Trebisacce certamente sarà avviato. Porterà finalmente una forte diminuzione del fenomeno dell’incidentalità e della mortalità stradale. Porterà lavoro, sviluppo e progresso. Tutto questo sarà merito di molte donne e uomini che hanno lottato con serietà e senso di responsabilità affinché ciò potesse accadere».

«Altri, invece, a giudicare dalle foto, per le loro posizioni, non domani ma già oggi, sono stati sonoramente bocciati dalla storia!».

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 31 Ottobre 2017

lunedì 30 ottobre 2017

Ciminelli in catene insieme a 4 gatti


“L’Eclatante protesta” del primo cittadino di Amendolara ottiene la partecipazione di 20 persone
CIMINELLI IN CATENE INSIEME A 4 GATTI! 
ALLA SINGOLARE INIZIATIVA DI CIMINELLI NON OLTRE 20 PERSONE. ASSENTI TUTTI I SINDACI DELL’ALTO JONIO. PUGLIESE: «LO SPETTACOLO INSCENATO OGGI DAL PRIMO CITTADINO DI AMENDOLARA NON MERITA ALCUN COMMENTO!»


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” intende informare la comunità calabrese, con la serietà che da sempre ci contraddistingue, sull’esito complessivo della “eclatante protesta”  che questa mattina ha inscenato il sindaco di Amendolara Antonello Ciminelli.

Come si evince dalle foto erano presenti non più di 20 persone e tra questi non c’era nessun sindaco dei comuni dell’alto jonio cosentino. Ciò dimostra ancora una volta quanto siano marginali le motivazioni del primo cittadino di Amendolara rispetto alla volontà della sua comunità e dell’intera Calabria di ottenere l’ammodernamento della S.S.106 tra Sibari e Roseto.

L’Associazione, infine, ricorda ancora una volta che il Sindaco di Amendolara avrebbe potuto modificare o migliorare il tracciato quando ciò era possibile. Non ha fatto nulla nelle sedi e nei momento opportuni e forse proprio grazie a questo suo mancato agire avremo un validissimo progetto che arricchirà ed abbellirà i pianori di Amendolara con una moderna 4 corsie.

«La pseudo protesta – dichiara Fabio Pugliese – inscenata oggi dal primo cittadino di Amendolara indica quanto sia ormai inesistente il senso delle istituzioni e dello Stato in alcuni sindaci della Calabria. Ho rispetto per il Sindaco di Amendolara e non mi unisco al coro di quanti sui social hanno bocciato la sua iniziativa qualificandola come “folcloristica”».

«Oggi – continua Pugliese – abbiamo assistito ad uno “spettacolo” che ci consente di comprendere le reali ragioni per le quali la Calabria è l’ultima regione d’Italia. Quanto accaduto questa mattina ad Amendolara per adesso non merita alcun commento. Auspico che il Presidente della Regione Calabria On. Mario Oliverio prenda atto dell’accaduto e con la grande serietà che lo contraddistingue possa decidere di ritenere irricevibile ogni istanza avanzata da chi rappresenta motivazioni ed esigenze che stanno a cuore a circa 20 persone».


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 30 Ottobre 2017

sabato 28 ottobre 2017

Ciminelli resti in catene fino a quando non otterrà quanto richiesto



Massimo rispetto da parte dell’Associazione per l’atto di protesta eclatante annunciato dal Sindaco
CIMINELLI IN CATENE FINO A QUANDO NON OTTERRÀ QUANTO RICHIESTO
  
L’ASSOCIAZIONE RISPETTA LA SCELTA DEL SINDACO CON L’AUSPICIO CHE POSSA RESTARE INCATENATO FINO A QUANDO NON SARANNO ESAUDITE LE SUE RICHIESTE 

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, nel rispetto delle legittime posizioni di tutti, è assolutamente certa che il progetto del 3° Megalotto della S.S.106 tra Sibari e Roseto non comporti alcun pericolo per i “terrazzi marini” presenti nel Comune di Amendolara.

L’Associazione informa tutti i cittadini calabresi che è stata già superata e conclusa la fase in cui era possibile modificare e migliorare il progetto: nel 2014 c’è stata da parte dei Ministeri una grande fase di ascolto e di confronto culminata in ben due Conferenze dei Servizi in luglio.

Sarebbe stato opportuno che quanti volevano e potevano modificare e migliorare il progetto lo avessero fatto in quella fase ormai superata e, lo ripetiamo, definitivamente conclusa.

L’Associazione rende noto che allora ha esercitato la sua azione propositiva ottenendo l’accoglimento di tutte le modifiche proposte.

Un vero ed autentico successo di cui ovviamente andiamo fieri.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” pertanto rispetta la scelta del Sindaco di Amendalora Ciminelli di volersi incatenare con la convinzione che egli debba, con coerenza, continuare questa protesta – che non condividiamo ma rispettiamo – fino a quando non saranno accolte tutte le sue istanze.

Una interruzione della protesta (fino alla fine dei lavori di ammodernamento della S.S.106 tra Sibari e Roseto), prima che siano accolte le richieste avanzate dal Sindaco Ciminelli, risulterebbe ai mal pensanti, semplicemente un tentativo populistico, demagogico e propagandistico a cui ci ha purtroppo abituati la peggiore politica in Calabria.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 28 Ottobre 2017