La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

domenica 1 dicembre 2019

Grazie al Carabiniere Salvatore Senatore e a Domenico Piattello



Sulla trafficata Statale 106 a Corigliano Rossano salvano una donna minacciata da un malfattore
GRAZIE AL CARABINIERE SALVATORE SENATORE E A DOMENICO PIATTELLO
L’ASSOCIAZIONE CONSEGNERÀ UN RICONOSCIMENTO AI DUE PER LA LORO CAPACITÀ DI NON RESTARE INDIFFERENTI DI FRONTE A QUANTO SUBIVA UNA DONNA SULLA S.S.106   


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ormai da settimane ha appreso dell’atto compiuto da un uomo della Benemerita Arma dei Carabinieri fuori servizio e da un semplice cittadino. I due hanno salvato sulla S.S.106 a Corigliano Rossano una prostituta minacciata da un extracomunitario che pretendeva denaro.

L’Associazione ha appreso da ieri – attraverso una notizia riportata da una prestigiosa testata giornalistica locale – che si tratta del Carabiniere Salvatore Senatore e del cittadino Domenico Piattello a cui rivolgiamo i nostri ringraziamenti più sentiti. Il loro intervento provvidenziale, infatti, ha consentito alla donna di non subire violenza ed ha permesso alle Forze dell’Ordine di arrestare il malfattore.

Claudio Senatore è un Carabiniere non nuovo a compiere atti meritori tant’è che, in passato, ha ottenuto dei riconoscimenti da Associazioni e non solo. Domenico Piattello, invece, è un cittadino impegnato per il suo territorio ed è stato anche candidato alla carica di consigliere comunale.

L’Associazione nel ringraziarli per il loro comportamento coraggioso e civile vuole evidenziare con vivo apprezzamento la loro capacità di non restare indifferenti di fronte a quanto stava subendo la donna indifesa sulla trafficata strada Statale 106 nell’area urbana di Corigliano Calabro.

Per questa ragione l’Associazione ha deciso di consegnare al più presto un riconoscimento al Carabiniere Salvatore Senatore ed al cittadino Domenico Piattello con l’augurio che le loro gesta possano essere di esempio all’intero territorio.   


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 1 Dicembre 2019

venerdì 29 novembre 2019

Una vittima sulla S.S.106: continua la Strage di Stato



L’Associazione denuncia l’indifferenza delle Istituzioni mentre l’olocausto sulla S.S.106 continua
UNA VITTIMA SULLA S.S. 106: CONTINUA LA STRAGE DI STATO!
ANCORA OGGI, NEL 2019, UNA STRADA INADATTA A GESTIRE GLI ATTUALI VOLUMI DI TRAFFICO, NON È OGGETTO DI UN PIANO DI INVESTIMENTI PER L’AMMODERRNAMENTO


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L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” con immenso dolore e  profondo sconforto rende noto l’ennesimo incidente mortale avvenuto a seguito di uno scontro avvenuto questa mattina, alle ore 9:40 circa, sulla strada Statale 106 a Melito di Porto Salvo in Provincia di Reggio Calabria. Nel sinistro che ha coinvolto tre auto ha perso la vita Pietro Casile di 82 anni di Bova Marina (RC), mentre sono tre i feriti per fortuna non in gravissime condizioni.

Per capire la drammatica situazione esistente sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in provincia di Reggio Calabria basta dire che delle 13 vittime avute dall’1 gennaio di quest’anno, ben 6 (cioè la metà), sono avvenute nel tratto reggino della S.S.106. Insieme a Pietro Casile hanno perso la vita sulla “jonica” reggina nel 2019 Vincenzo Porporino di 21 anni (4 aprile) a Roccella Jonica, Domenico Spinella di 24 anni (7 settembre), a Condofuri, Knut Alsaker di 74 anni (17 settembre), a Brancaleone, Ilario Ierinò di 83 anni (19 settembre), a Caulonia e Domenico Scordo di 83 anni (24 ottobre), ad Africo.

14 vittime in totale in Calabria e di queste 2 in provincia di Cosenza, 2 in provincia di Catanzaro. 7 vittime in provincia di Reggio Calabria e 3 vittima in provincia di Crotone. Questo è il bollettino di guerra sulla famigerata “strada della morte nel 2019 ad oggi.

L’Associazione intende denunciare l’immobilismo istituzionale e l’incapacità dello Stato di cancellare, attraverso la messa in sicurezza subito e l’ammodernamento della S.S.106, questa autentica vergogna ed, insieme, la più grande Strage di Stato della storia della nostra Repubblica.  Lo Stato assassino che ogni giorno uccide i calabresi sulla S.S.106 è incapace di investire affinché possa essere sviluppato un cospicuo piano di investimenti che possa provvedere ad una messa in sicurezza subito ed all’ammodernamento di una arteria viaria contraddistinta da illegalità diffuse e da una scarsa manutenzione che la rendono una mulattiera che versa peraltro in uno stato comatoso.

Non è più possibile che ancora oggi nel 2019, nell’indifferenza della classe politica calabrese tutta (senza alcuna distinzione!), possa esistere una pseudo-strada che miete vittime e feriti con una frequenza precisa, puntuale e disastrosa. Così come è intollerabile che la Calabria sia offesa da ogni Governo (compreso quello attuale), che puntualmente promette l’ammodernamento della S.S.106 determinando investimenti salvo poi – nei fatti – tradire ogni impegno assunto nel silenzio della Politica.

L’Associazione si stringe attorno alla Famiglia Casile, ai parenti ed agli amici tutti, a cui esprimiamo sentimenti di vicinanza e cordoglio. Noi non dimenticheremo un’altra vita spezzata, un’altra vittima della S.S.106, una delle strade più pericolose d’Italia. Noi non resteremo indifferenti ed in silenzio davanti all’ennesima vittima di una strada sempre più serial killer in Calabria ed in Italia. La Statale 106, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 29 Novembre 2019

mercoledì 27 novembre 2019

Primo incontro tra la nuova Dirigenza di Anas Calabria e l'Associazione



L’Associazione ha chiesto di conoscere i nuovi interventi e l’avanzamento di quelli già programmati
PRIMO INCONTRO TRA LA NUOVA DIRIGENZA DI ANAS CALABRIA E L’ASSOCIAZIONE
LUNGO INCONTRO TRA L’ASSOCIAZIONE ED I TECNICI DELL’ANAS. L’ASSOCIAZIONE TRA UN ANNO VERIFICHERÀ QUANTO PRODOTTO DALLA NUOVA DIRIGENZA


Ha avuto luogo ieri a Catanzaro, presso la sede della Struttura Territoriale di Anas Calabria, il primo incontro  tra il nuovo Responsabile della Struttura Territoriale dell’ANAS in Calabria Ing. Francesco Caporaso, i tecnici dell’ANAS, il Presidente ed il Vice Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”.

Nel lungo incontro (tre ore), sono stati trattati diversi argomenti: nello specifico l’Associazione ha chiesto di poter conoscere i nuovi interventi oltre allo stato di avanzamento relativo agli interventi già programmati ed a quelli in corso di realizzazione.

Il Direttivo dell’Associazione nell’augurare buon lavoro in Calabria ai nuovi Dirigenti dell’ANAS, hanno anche voluto evidenziare loro che tra un anno verificherà quanto prodotto, con la viva speranza che ciò sarà in linea con gli standard tenuti da ANAS negli ultimi 2 anni in Calabria.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 27 Novembre 2019

lunedì 25 novembre 2019

S.S.106 CON FONDI UE: Incontro a Caserta tra l'On. Picierno ed il Presidente Pugliese



Incontro proficuo tra l’Europarlamentare Pina Picierno ed il Presidente Fabio Pugliese
S.S.106 CON FONDI UE: INCONTRO A CASERTA TRA L’ON. PICIERNO ED IL PRESIDENTE PUGLIESE
PICIERNO: «SONO A VOSTRA DISPOSIZIONE PER INFORMAVI ED ACCOMPAGNARVI IN UN PERCORSO CHE CI PORTERÀ A OTTENERE DEI FINANZIAMENTI PER LA S.S.106»


Ha avuto luogo nel tardo pomeriggio di sabato 23 novembre a Caserta l’incontro tra l’Europarlamentare Pina Picierno, rieletta da poco al suo secondo mandato in Europa, ed il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”. 

Nell’ambito dell’incontro si è parlato della strada Statale 106 e della possibilità di cofinanziare interventi di ammodernamento e di messa in sicurezza attraverso l’utilizzo di fondi comunitari atteso che la famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria è inclusa nella Rete TEN-T Comprehensive nel tratto compreso tra Catanzaro Lido e Rocca Imperiale (CS).

«In pratica – spiega il Presidente Fabio Pugliese – in Calabria solo una parte della S.S.106 è cofinanziabile con fondi europei mentre la restante parte non lo è perché non è inclusa nella Rete TEN-T Comprehensive. Questo significa che noi dobbiamo spingere affinché siano realizzati interventi cofinanziati nel tratto di S.S.106 inclusa nella Rete TEN-T ed allo stesso tempo dobbiamo chiedere all’Anas di utilizzare più risorse proprie nel tratto “sfortunato” non soggetto a cofinanziamenti».

«Naturalmente – conclude il Presidente Pugliese – spero che al più presto in Europa possa riaprirsi una dibattito sulla Rete TEN-T ed in questo caso l’Associazione confida che sia recepita la necessità, peraltro avanzata con una proposta presentata da noi ormai da anni, d’includere nella Rete TEN-T Comprehensive anche il tratto di S.S.106 compreso tra Catanzaro Lido e Reggio Calabria».

«L'obiettivo che ci siamo dati con Fabio - dichiara l'On. Pina Picierno - è quello di risolvere il dramma della S.S.106 in Calabria e con l'impegno di tutti sono sicura che ci riusciremo. I soldi e le opportunità ci sono, le offre l'Europa. Io sono a vostra disposizione non solo per informarvi ma per accompagnarvi perché è mio dovere farlo nel percorso che ci porterà ad ottenere dei finanziamenti nell'interesse della Calabria al fine di riuscire a mettere a nuovo questa strada che semina morte continuamente».

«Non è più sopportabile - conclude l'On. Picierno - che in Calabria vi sia ancora oggi, nel 2019, una strada in queste condizioni e quindi il nostro impegno sarà quello di risolvere tutto questo nel più breve tempo possibile».  


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 25 Novembre 2019

sabato 23 novembre 2019

NUOVA 106: Nessuna certezza sull'avvio dei lavori. Buona l'interrogazione della Bruno Bossio



Il Sottosegretario Margiotta con grande onestà e chiarezza fa il punto sul 3° Megalotto
NUOVA 106: NESSUNA CERTEZZA SULL’AVVIO DEI LAVORI. BUONA L’INTERROGAZIONE DELLA BRUNO BOSSIO
I LAVORI NON PARTIRANNO PRIMA DELL’ESTATE. L’ASSOCIAZIONE CHIEDE ALL’ANAS LO STATO DELL’ITER PROCEDURALE E DENUNCIA CHI SPECULA SULL’AVVIO DEI LAVORI


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha partecipato alle importanti iniziative a cui è stata invitata e  che hanno avuto luogo ieri sullo jonio cosentino: “S.S.106 e area portuale Corigliano Rossano quale futuro?” organizzata dalla componente del Pd di “Base Riformista” a Corigliano Rosssano e “Alta Velocità ed Infrastrutture la vera sfida per il Governo e per il Paese” organizzata dalla componente del Pd “Zonadem” a Mirto Crosia.

Ad entrambe le iniziative le conclusioni sono state affidate al Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture Sen. Salvatore Margiotta il quale, a seguito dell’invito a partecipare alle suddette iniziative, ha voluto bene informarsi sullo stato degli interventi previsti nel territorio sulle ferrovie e sulla S.S.106.

Proprio sulla strada Statale 106 – il Sottosegretario Margiotta – ha chiarito che  «il report che mi fa Anas mi rappresenta una situazione in cui abbiamo i Progetti Definitivi pronti, sia per la prima che per la seconda tratta, sono stati presentati dal Contraente Generale e l’Anas deve verificare che siano in regola con le verifiche di ottemperanza. Ciò significa tecnicamente che le osservazioni fatte dal CIPE devono essere recepite dal nuovo progetto».

«Quando Anas avrà terminato questa istruttoria – continua il Sottosegretario – loro ci ricordano che, per contratto, superata la verifica di ottemperanza, ci sono 240 giorni (quasi un anno), per fare il progetto esecutivo, quindi, chi dice che il Progetto parte a marzo non dice la verità. Se riusciamo, probabilmente approveremo il progetto esecutivo non prima dell’estate prossima. Questo perché a me piace essere onesto».

Il Direttivo dell’Associazione ha apprezzato l’onestà e la chiarezza del Sottosegretario Margiotta. Il Direttivo, inoltre, non rinuncia ad evidenziare che, già da mesi, l’Associazione è impegnata a chiedere chiarezza, a denunciare i ritardi avuti per merito dell’operato discutibile dell’ex Ministro Toninelli ed a pretendere un crono programma certo che definisca in modo chiaro e netto i tempi certi che porteranno all’avvio dei lavori di un’Opera già finanziata, progettata ed approvata.

A tal proposito apprezziamo l’interrogazione presentata nei giorni scorsi dall’On. Enza Bruno Bossio in cui si chiede al ministro il crono programma stabilito (se esiste), per l’avvio dei lavori.

L’Associazione, tuttavia, sul tema intende innanzitutto smentire quanti, in queste ultime settimane, affermano che i lavori partiranno nell’immediato poiché siamo convinti che queste persone speculano su questo delicato argomento al fine di raccogliere consensi dai cittadini nell’imminente campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Regionale.

Allo stesso tempo l’Associazione evidenzia che sul ritardo dei lavori il Sottosegretario nulla ha affermato su eventuali corresponsabilità legate al Contraente Generale. Anche per questa ragione il Direttivo ha già formalizzato nella mattina di oggi una serie di richieste inviate alla Direzione Generale di Anas Gruppo FS Italiane atteso che iniziamo ad avere seri dubbi sul rispetto effettivo di un iter procedurale, previsto per legge, che – a nostro giudizio – in molti suoi aspetti riteniamo di dover approfondire.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” confida di poter ottenere al più presto delle risposte chiare ed esaustive dalla Direzione Generale anche al fine di comprendere se esistono degli spazi per poter promuovere delle iniziative squisitamente tecniche che possano consentire l’avvio dell’Opera in tempi più ristretti.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 23 Novembre 2019

giovedì 21 novembre 2019

Ottima l'interrogazione parlamentare dell'On. Wanda Ferro di Fratelli d'Italia sull'arsenico nell'alto jonio cosentino



L’Associazione ha condiviso nel metodo e nel merito l’iniziativa della Deputata di Fratelli d’Italia
OTTIMA L’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DELL'ON. WANDA FERRO DI FRATELLI D’ITALIA SULL’ARSENICO NELL’ALTO JONIO COSENTINO
L’ASSOCIAZIONE PROMUOVERÀ QUANTO DOVUTO AL FINE DI FAR EMERGERE LA VERITÀ   


Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica vivo apprezzamento per l’interrogazione parlamentare presentata dall’On. Wanda Ferro di Fratelli d’Italia al Ministro dell’Ambiente del M5S Sergio Costa in riferimento alla presenza di arsenico – ormai conclamata – nell’alto jonio cosentino.

Intendiamo ringraziare l’On. Ferro per l’attenzione sull’ammodernamento della statale 106 non evitando di evidenziare l’impegno costante che la vede, ormai da anni, determinata e schierata a favore dell’Opera, considerata d’interesse strategico nazionale poiché favorirà più sicurezza per molti automobilisti ed, insieme, sviluppo e progresso.

Allo stesso modo – entrando nel merito dell’interrogazione – condividiamo la scelta di interrogare il Ministro al fine di comprendere se sia a conoscenza della presenza di arsenico nell’altro jonio cosentino e quali provvedimenti intende adottare per avviare una bonifica dei terreni a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Mentre è stato utile chiedere anche se tutto ciò avrà delle ricadute in termini di ritardi sulla realizzazione del Progetto al fine di avere un ulteriore riscontro formale anche dal Ministro in riferimento a questo aspetto non trascurabile.

Il Direttivo dell’Associazione, a seguito della risposta del Ministro all’Ambiente del M5S Sergio Costa, non esclude la possibilità di farsi promotore di ulteriori interrogazioni parlamentari che facciano piena luce su questa inquietate vicenda. Nello specifico si chiederà al Ministro se la presenza di arsenico superiore al livello previsto dalla legge è stata riscontrata anche su terreni agricoli e, nel caso, se le produzioni su questi terreni finiscono sulle tavole dei cittadini italiani ignari di ciò.

Nel contempo, l’Associazione si farà promotrice di approfondire ulteriori aspetti poco chiari: se è vero, ad esempio, che la presenza di arsenico superiore al livello previsto dalla legge è stata riscontrata anche sulle aree SIC (Sito d’interesse comunitario per habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche), perché questo implicherebbe che nell’altro jonio cosentino è stata determinata, a causa di ciò, una evidente devastazione ambientale che merita di essere approfondita in seno alla Corte Europea. 

Spiace, infine, dover rilevare che sul tema della presenza di arsenico superiore al livello previsto dalla legge non siano pervenute reazioni da quegli esponenti politici che “sbandierano” ad ogni occasione il “vessillo” dell’onestà quasi fosse una loro caratteristica esclusiva. Sono gli stessi che hanno la doppia morale: intervengono sull’ammodernamento della S.S.106 quando si tratta di bloccarla perché – a loro dire – causerebbe una “devastazione ambientale” o, ancora peggio, perché sarebbe interessata dagli appetiti della ‘Nadrangheta mentre non si preoccupano di approfondire una questione così tanto delicata.

Sarà per caso che c’è da difendere e proteggere qualche amico..? 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 21 Novembre 2019

mercoledì 20 novembre 2019

La CISL chieda al Governo il crono programma per l'avvio dei lavori della Nuova S.S.106



L’Associazione ritiene insensata l’iniziativa organizzata oggi dalla CISL a Trebisacce
 LA CISL CHIEDA AL GOVERNO IL CRONO PROGRAMMA PER L’AVVIO DEI LAVORI DELLA NUOVA S.S.106
L’ASSOCIAZIONE INVITA IL SINDACATO A CHIDERE I TEMPI PRECISI – AMMESSO CHE SIANO STATI MAI DEFINITI – PER L’AVVIO DEL MEGALOTTO 3. UN PROGETTO GIÀ PROGETTATO, APPROVATO E FINANZIATO CHE LA CALABRIA ATTENDE DA DECENNI



Il 19 Ottobre 2015 il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” interveniva sulla stampa per stigmatizzare le dichiarazioni affidate alla stampa dal  segretario della CISL Mario Venulejo secondo cui un non precisato Dipartimento del Ministero alle infrastrutture lo informava che “ai fini dell’approvazione del progetto definitivo del 3° Megalotto, se ne discuterà nella prossima riunione utile di ottobre” anche perché “l’iter procedurale è quasi completo” e quindi “salvo imprevisti dell’ultimo minuto, il progetto riceverà l’ok dal CIPE entro questo mese”.

Per dovere di cronaca occorre ricordare che sul tema intervenne di seguito anche il Direttivo dell’Associazione che l’1 novembre 2015 smentì clamorosamente l’esponente della CISL anche perché – come ormai è noto – “l’ok dal CIPE” sul Megalotto 3 avvenne con due distinte DELIBERE: quella della prima tratta approvata in data 10/08/2016 con Delibera n.41 poi pubblicata in data 01/08/2017 sulla Gazzetta Ufficiale; quella della seconda tratta approvata  in data 28/02/2018 con Delibera n.3 poi pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale in data 02/08/2018.

Dalla CISL, in tutta onestà, in tutti questi anni avremmo tanto desiderato delle posizioni chiare e di condanna nei confronti delle inquietanti osservazioni contrarie al Progetto pervenute da centinaia di “Turisti di Ferrara” che hanno avuto il merito di ostacolare l’avvio dei lavori comportando ritardi di anni sull’avvio dell’Opera.

Dalla CISL avremmo voluto in questi anni una condanna netta nei confronti di quei proprietari terrieri e di quelle forze politiche che hanno espresso una posizione di contrarietà all’avvio dell’Opera arrivando perfino a promuovere tre ricorsi al TAR.

Dalla CISL, soprattutto in questi ultimi giorni, avremmo voluto una posizione netta e dirimente sulla questione “ARSENICO NEI TERRENI DELL’ALTO JONIO” fatto ormai accertato e dimostrato la cui gravità merita di essere approfondita nell’interesse generale dell’intero territorio.

Abbiamo avuto dalla CISL, invece, un silenzio assoluto interrotto a volte dal Segretario Generale Tonino Russo che da sempre si è detto a favore dell’Opera e dal Segretario Venulejo di cui non ricordiamo, in questi ultimi anni, dichiarazioni e, quindi, informazioni che potessero far emergere rilievi di verità come nel caso, appunto, del 2015.

Per questa ragione appare insensata l’iniziativa di oggi a Trebisacce dal momento che ad oggi non esiste alcun documento ufficiale che determina un crono programma per l’avvio dei lavori del Progetto del terzo Megalotto della S.S. n. 106 “Jonica” dall’innesto con la SS 534 a Roseto Capo Spulico. Non vi è, ad oggi, nessun documento ufficiale del Ministero delle Infrastrutture o dell’Anas Spa che determini i tempi certi per il concreto avvio dei lavori del terzo Megalotto della S.S.106.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” pertanto confida nella possibilità che anche la CISL possa impegnarsi affinché il Governo possa finalmente rendere noto il crono programma (ammesso che esista…), per l’avvio di un’Opera che la Calabria attende da 20 anni evitando di organizzare iniziative insensate che parlano di lavoro e che peraltro si prestano ad essere interpretate malissimo essendo a ridosso dell’imminente campagna elettorale per le Elezioni Regionali.



Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 20 Novembre 2019