La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

giovedì 19 gennaio 2023

Il 4 febbraio a Catanzaro sarà presentato il primo rapporto sulla mortalità stradale negli ultimi 10 anni sulla Statale 106

Il rapporto dell’O.d.V. Bastavittime106 sarà presentato alla stampa all’Hotel Guglielmo di Catanzaro

IL 4 FEBBRAIO A CATANZARO SARÀ PRESENTATO IL PRIMO RAPPORTO SULLA MORTALITÀ STRADALE NEGLI ULTIMI 10 ANNI SULLA STATALE 106

IL CENTRO ANALISI E RICERCA DELL’ASSOCIAZIONE PRESENTERÀ UN RAPPORTO SUL FENOMENO DELLA MORTALITÀ STRADALE LEGATO ALLA FAMIGERATA E TRISTEMENTE NOTA “STRADA DELLA MORTE” NEI DIECI ANNI  2013-2022. IL PRESIDENTE CALIGIURI: «UN FENOMENO CHE HA UNA DIMENSIONE DRAMMATICA»

 

 

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” il prossimo sabato 4 febbraio 2023 presenterà il Primo Rapporto sulla Mortalità Stradale nel decennio 2013-2022. La presentazione avrà inizio alle ore 10:00 presso la Sala Guglielmo dell’Hotel Guglielmo di Catanzaro, nel capoluogo di regione.

Il Rapporto, realizzato dal Comitato Scientifico - Centro Studi Analisi e Ricerca dell’O.d.V. contiene tutte le informazioni legate alle vittime della S.S.106 nei dieci anni che vanno dal 1° gennaio 2013 fino al 31 dicembre 2022. Verrà presentata la dimensione del fenomeno: numero totale delle vittime, qual è stata la provincia più colpita, cosa è accaduto ogni anno, quali sono i “punti neri” sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria, ed altro ancora.

Verrà presentato anche un focus specifico sulle vittime: oltre al genere saranno evidenziate le fasce d’età più colpite. Inoltre, una particolare attenzione sarà rivolta alle fasce d’età ma anche ai mesi ed alle stagioni in cui il fenomeno della mortalità stradale sulla Statale 106 risulta più frequente.

Il rapporto, ovviamente, cercherà di fornire anche un quadro completo circa le ragioni che hanno determinato il fenomeno e forniranno un dato sui costi sociali dovuti alle vittime della S.S.106 nel periodo considerato. Non mancheranno, infine, suggerimenti e proposte per arginare un fenomeno la cui dimensione purtroppo rimane ancora oggi incredibilmente enorme e, ciò che è peggio, immutata.

«Ho chiesto ai componenti del Comitato Scientifico - Centro Studi Analisi e Ricerca – dichiara Leonardo Caligiuri, presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – di realizzare il rapporto sulla mortalità negli ultimi dieci anni sulla Statale 106 perché ritenevo, come poi è stato dimostrato, che i numeri riuscissero a tratteggiare un fenomeno che ha una dimensione drammatica».

«Le informazioni che emergono dal rapporto – continua il presidente Caligiuri - sono molte e tutte importanti e fissano un focus essenziale ed imprescindibile sul fenomeno della mortalità stradale avvenuto nel decennio 2013 – 2022 sulla strada Statale 106 in Calabria».

«Nei prossimi giorni – conclude il presidente dell’O.d.V. Caligiuri – procederemo subito ad invitare, tramite posta certificata e con largo anticipo in modo da consentirgli di poter partecipare, tutti i sindaci dei comuni che sono interessati dall’attraversamento della Statale 106, tutti i consiglieri regionali, i componenti della giunta regionale della Calabria, il Presidente Roberto Occhiuto e tutti i parlamentari calabresi. Ciò è necessario perché ritengo che i primi destinatari di queste importanti informazioni sono proprio loro».

 


Ulteriori informazioni sulla presentazione del Rapporto sulla Mortalità Stradale negli anni 2013-2022 sulla Statale 106 saranno rese note a margine dell’iniziativa dall’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”.

 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 19 Gennaio 2023

 

domenica 8 gennaio 2023

Stop Strada della Morte: domani la fiaccolata a Corigliano-Rossano per ricordare Luca e tutte le vittime della S.S.106

Una iniziativa per non dimenticare le tante, troppe vittime della S.S.106 e risvegliare le coscienze

STOP STRADA DELLA MORTE: DOMANI LA FIACCOLATA A CORIGLIANO-ROSSANO PER RICORDARE LUCA E TUTTE LE VITTIME DELLA S.S.106

DAVANTI A QUESTA STRAGE IMMUTATA DA DECENNI NON È PIÙ POSSIBILE RIMANERE INDIFFERENTI

 

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” insieme con la Chiesa di Maria Ss Immacolata ed Patrocinio Gratuito dell’Amministrazione Comunale di Corigliano-Rossano organizza per domani 9 gennaio, alle ore 21:00, la Fiaccolata in ricordo di Luca Laudone e di tutte le vittime della strada Statale 106.

Luca Laudone, ha perso la vita lo scorso 10 gennaio 2022 nell’ambito di un incidente stradale portato agli onori della cronaca solo dalla nostra Organizzazione di Volontariato per la sua enormità: il 19enne, infatti, perse il controllo della sua autovettura nello stesso punto in cui, 7 giorni prima, aveva perso il controllo un altro automobilista. L’Anas Spa non solo non ha provveduto al ripristino del guardrail divelto ma ha posto dei new jersey in plastica completamente vuoti che, purtroppo, non sono riusciti a trattenere l’auto di Luca dal finire nel fossato accanto alla strada e, nel tragico impatto, il giovane 19enne ha perso la vita.

Occorre, altresì, ricordare che l’Anas Spa subito dopo la morte di Luca ha ripristinato il guardrail in meno di una settimana mentre solo un mese fa ha effettuato i lavori di ripristino del manto stradale che versava in condizioni inenarrabili tanto era ammalorato.

Il raduno è previsto per domani sera alle 21:00 davanti la Chiesa di Maria Ss Immacolata e da lì si muoverà percorrendo un breve tratto di Via Fontanelle fino alla rotonda che porta prima sua Via Negri e poi sul breve tratto di Via Nazionale che congiunge a Via Provinciale che sarà percorsa proprio fino alla Statale 106. Qui, dopo una breve pausa in cui verrà ricordato Luca insieme a tutte le vittime della Statale 106 si ritornerà indietro percorrendo a ritroso lo stesso percorso fino a ritornare alla Chiesa della S.S. Immacolata dove si concluderà la fiaccolata dopo un breve momento di ricordo e, ovviamente, di preghiera.

Sarà un corteo silenzioso in cui verrà onorata la memoria delle vittime della “strada della morte” ma vuole anche essere un momento di aggregazione e di sensibilizzazione per tutti: ogni cittadino, ogni associazione, ogni amministratore calabrese, ecc. è invitato a partecipare.

Solo nel 2022 sono state 27 le vittime della S.S.106: di queste 12 in provincia di Cosenza, 6 in provincia di Crotone, 5 in provincia di Catanzaro e 4 in provincia di Reggio Calabria. Mentre sono 16 le vittime che avevano meno di 45 anni. Rispetto al 2021, in cui vi sono state 21 vittime, abbiamo avuto un netto peggioramento.

 

Davanti a questa strage che resta immutata da decenni non è più possibile rimanere indifferenti.

 

Per questa ragione si è voluto organizzare la Fiaccolata: con la speranza che le luci delle fiaccole possano illuminare la coscienza di chi guida e percorre la famigerata e tristemente nota “strada della morte” ma anche la coscienza delle Istituzioni e degli Enti che dovrebbero provvedere a rendere sicura una strada annoverata purtroppo tra le più pericolose d’Italia.

Basta Vittime Sulla Strada Statale 106 confida in una forte partecipazione dei cittadini calabresi, delle amministrazioni e delle associazioni, degli organi di informazione e dell’intera società calabrese per questa iniziativa che nasce dalla volontà di non dimenticare e di non restare indifferenti.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” - 8 gennaio 2023

venerdì 2 dicembre 2022

I dati dell'Istat sono errati: 21 le vittime nel 2021 sulla Statale 106


Il Comitato Scientifico – Centro Studi Analisi e Ricerca dell’O.d.V. rettifica il dato riportato

I DATI DELL’ISTAT SONO ERRATI: 21 LE VITTIME NEL 2021 SULLA STATALE 106

SERVONO ALMENO 500 MILIONI DI EURO SUBITO PER INTERVENTI DI ORDINARIA E STRAORDINARIA MANUTENZIONE E PER INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA URGENTE. BISOGNA MUOVERSI!

 

Il Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” insieme al Comitato Scientifico comunica che i dati trasmessi nei giorni scorsi sulle prime pagine dei giornali calabresi e su tutti i siti web di informazione dall’Istat, dovrebbero far riflettere sulla incapacità conclamata, ancora oggi nel 2022, di poter essere precisi nonostante i potenti mezzi informatici e tecnologici a disposizione degli apparati amministrativi e governativi.

È stato riportato che i sinistri nel 2021 sono stati 2.587 mentre le vittime 85. Sulla Statale 106, la più pericolosa, avrebbero perso la vita, secondo l’Istat, ben 18 persone. Infine, viene giustamente messo in risalto il fatto che, rispetto al 2020, ovvero l’anno del lockdown, l'aumento dei morti in Calabria per incidenti stradali è raddoppiato a confronto con il dato nazionale. Il problema è legato all’imprecisione del dato: questo aspetto rappresenta un fallimento totale per l’Istat.

In verità sulla Statale 106 nel 2021 purtroppo hanno perso la vita 21 persone: Anna Maria Concetta Cutuli (64 anni), il 2 aprile a Cassano All'Ionio (CS), Kawsu Ceesay (26 anni) il 7 giugno a Corigliano-Rossano (CS), Maria Mammone (87 anni), il 26 giugno a Santa Caterina dello Jonio (CZ), Valentino Pò (80 anni), l’8 luglio a Bovalino (RC); Altea Morelli (17 anni) e Raffaele Misuraca (19 anni), il 17 luglio Corigliano-Rossano (CS), Vittorio Paone (28 anni), il 24 luglio a Stalettì (CZ), Domenico Malacrinò (55 anni), il 27 luglio a Bocale di Reggio Calabria (RC), Ferdinando Marzano (87 anni), il 12 agosto a Camini (RC), Michela Praino (20 anni), Eleonora Recchia (21 anni), Acrem Ajarì (18 anni), il 14 agosto a Cassano All'Ionio (CS), Francesco Cannistrà (31 anni), il 15 agosto a Montepaone (CZ), Silvestro Romeo (52 anni) il 29 agosto a Riace (RC), e sua moglie Giusy Bruzzese (45 anni), è deceduta il giorno dopo presso l’ospedale di Reggio Calabria, Massimiliano Ceccarelli (47 anni) e Antonio Costantino (48 anni), il 27 settembre a Sellia Marina (CZ), Cesarina Antonia Muto (58 anni) è deceduta il 29 settembre a seguito dell’incidente avvenuto il 16 settembre a Cutro (KR), il Comandante dei Vigili di Roccella Jonica Alfredo Fregomeli (45 anni), è deceduto il 4 ottobre a seguito dell’incidente avvenuto il 29 agosto a Riace (RC), Antonino Emanuele Laganà (22 anni), l’11 ottobre a Pellaro di Reggio Calabria (RC), Antonio Capristo (73 anni), è deceduto il 15 novembre a seguito dell’incidente avvenuto il 29 ottobre a Corigliano-Rossano (CS).

Questa ricostruzione reale è necessaria non solo per onorare la memoria di tutte le vittime della Statale 106 nell’anno 2021 ma anche e, soprattutto, per fare alcune necessarie e doverose riflessioni.

La prima, drammatica, riguarda il fatto che nel 2020 (l’anno del Covid), le vittime sulla Statale 106 a seguito del lockdown sono state 13. Seppure il numero è molto basso confrontato con il dato nazionale riportato dall’Istat per il 2020 è addirittura più del doppio. Nel 2021 le vittime della Statale 106 sono state 21 e, quindi, il dato reale è certamente almeno il doppio rispetto a quello relativo al dato nazionale mentre la tendenza sull’anno 2022 è drammaticamente peggiore se consideriamo che già oggi sulla Statale 106 abbiamo, purtroppo, 26 vittime.

La seconda riflessione riguarda il numero di incidenti e dei feriti. L’Istat dice che nel 2021 ne abbiamo avuti 236, con 437 feriti. Sono certamente molti di più. Anche perché se l’Istat riporta il dato sulle vittime nel 2021 con un errore del 15% è molto probabile che c’è un errore sugli incidenti e sui feriti almeno uguale. Questo però significa che nella realtà abbiamo certamente avuto almeno 280 incidenti e 510 feriti…

La terza riflessione riguarda l’assoluta pericolosità della famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria che, è ormai un dato cristallizzato e dimostrato dai numeri dell’Istat: “quasi il 40% di tutti gli incidenti avvenuti sulle strade calabresi nel 2021” riporta l’Istat “sono riconducibili a tre cause: velocità troppo elevata, mancato rispetto delle regole di precedenza e guida distratta”. Questo significa che nel 60% che rimane le cause sono diverse e, sulla Statale 106, quante vittime sono colpa della strada?

Certamente non poche se è vero che Il periodo dell’anno in cui si sono registrati più incidenti è quello tra maggio e settembre, in coincidenza della maggiore mobilità dovuta alle vacanze estive (strada inadatta a gestire gli attuali volumi di traffico), e la maggior parte degli incidenti con l’indice di mortalità più elevati avviene di notte quando la visibilità sulla famigerata e tristemente nota “trappola della morte” in Calabria è ridotta veramente al minimo anche perché le linee orizzontali e di mezzerie sono ormai quasi scomparse in molte parti della Statale 106 come ci segnalano decine e decine di cittadini ogni settimana.

Tutto ciò dovrebbe, quindi, imporre una urgente azione per la messa in sicurezza dell’attuale tracciato della Statale 106: servono almeno 500 milioni di euro subito per interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione e per interventi di messa in sicurezza urgente. Bisogna muoversi! Anche perché – come riportano i dati dell’Istat – a perdere la vita sono soprattutto i giovani: “la maggior parte delle vittime si concentra nelle fasce d’età 15-29 anni (7,1 per 100mila abitanti) e 45-64 anni (5,0 per 100mila abitanti)”.

 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 2 Dicembre 2022

mercoledì 30 novembre 2022

Pugliese: «Definito il Comitato Scientifico - Centro Studi Alisi e Ricerca»

 

34 tecnici: ingegneri civili, edili e trasportisti, architetti, geometri, statistici, matematici e periti

PUGLIESE: «DEFINITO IL COMITATO SCIENTIFICO - CENTRO STUDI ANALISI E RICERCA»

CALIGIURI: «RAPPRESENTEREMO NELLA SUA COMPLESSA DRAMMATICITÀ LE PROBLEMATICHE ESISTENTI AL NUOVO GOVERNO CON CUI AUSPICHIAMO DI COLLABORARE»

 

Il Responsabile del Comitato Scientifico - Centro Studi Analisi e Ricerca dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” Fabio Pugliese ha comunicato che è stato definito l’organigramma di questa importante e nevralgica area del sodalizio che da anni si batte per la messa in sicurezza e l’ammodernamento della famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria così come richiesto dal Presidente Leonardo Caligiuri.

Faranno parte del Comitato Scientifico - Centro Studi Analisi e Ricerca il Prof. Francesco Russo, professore ordinario dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, considerato uno dei migliori ingegneri trasportisti d’Europa; l’Avv. Rocco Lombardi Ph.D. di Diritto ed Economia dell’Ambiente e cultore di Diritto Privato presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Si tratta di un allievo del Prof. Giuseppe Tucci, compianto Presidente del Comitato Scientifico dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, con il quale l’Avv. Rocco Lombardi ha condiviso diverse pubblicazioni scientifiche come coautore; il Dott. Vanni Caragnano, laureato in Economia Aziendale nel 2003 con indirizzo statistico e componente del Tavolo Tecnico Permanente presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (ora MIMS), sulla statistica relativa all’incidentalità stradale.

Sono, inoltre, 34 i tecnici volontari che fanno parte del Comitato Scientifico - Centro Studi Analisi e Ricerca: 6 ingegneri civili, 3 ingegneri edili, 8 ingegneri trasportisti, 2 architetti, 4 geometri, 3 economi, 2 matematici, 2 economi esperti in statistica e 4 periti assicurativi.

«Intendo ringraziare – dichiara Fabio Pugliese – quanti hanno deciso di dedicare gratuitamente parte del loro tempo al Comitato Scientifico – Centro Studi Analisi e Ricerche. Così come voglio ricordare che non è necessario essere iscritti all’organizzazione di volontariato per farne parte e, quindi, chiunque volesse farne parte può certamente farsi avanti perché più siamo e meglio lavoreremo».

«Sono molto soddisfatto – dichiara il Presidente Leonardo Caligiuri – della nostra squadra e spero che già da subito riusciremo a rappresentare nella sua complessa drammaticità le problematiche oggi esistenti sulla Statale 106 in Calabria. Sulla famigerata “strada della morte” aumentano sempre di più i problemi piccoli e grandi che meritano di essere affrontati e risolti definitivamente ma affinché ciò accada debbono essere prima compresi. Noi faremo di tutto per dare il nostro contributo in tal senso, esattamente come abbiamo sempre fatto da quando siamo nati, cercando di far comprendere al Governo, con cui auspichiamo di collaborare, ogni problema oggi presente sulla “strada della morte” in Calabria».

 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 30 Novembre 2022

 

giovedì 10 novembre 2022

Diaco e Pugliese nominati responsabili dell'area Segnalazioni e del Comitato Scientifico e Centro Studi e Ricerca

 

Il Direttivo affida pieno mandato ai due responsabili al fine di efficientare questi due settori

DIACO E PUGLIESE NOMINATI RESPONSABILI DELL’AREA SEGNALAZIONI E DEL COMITATO SCIENTIFICO E CENTRO STUDI E RICERCA

IL PRESIDENTE CALIGIURI: «RIUSCIREMO A RAPPRESENTARE NELLA SUA COMPLESSA DRAMMATICITÀ LE PROBLEMATICHE OGGI ESISTENTI AL NUOVO GOVERNO CON CUI AUSPICHIAMO DI AVERE UN SERENO E PROFICUO CONFRONTO»

 

Il Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica che, su proposta del Presidente Leonardo Caligiuri, è stata votata all’unanimità la scelta di nominare il socio iscritto Cataldo Diaco responsabile dell’Area Segnalazioni e Fabio Pugliese responsabile del Comitato Scientifico - Centro Studi e Ricerca.

L’Area Segnalazioni è da sempre un settore nevralgico per la nostra Organizzazione di Volontariato poiché ci permette di raccogliere le diverse e svariate segnalazioni che riguardano la Statale 106 e che i cittadini comunicano da ogni parte della Calabria jonica consentendoci di poter inoltrare agli enti preposti quanto dovuto al fine di far rilevare e, quindi risolvere, criticità che possono ledere l’incolumità dei cittadini automobilisti sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”. Il Presidente Leonardo Caligiuri ha poi voluto unificare due settori altrettanto importanti: il Comitato Scientifico ed il Centro Studi e Ricerca.

Il Direttivo, inoltre, ha affidato pieno mandato ai due responsabili affinché possano strutturare al meglio questi due settori chiedendo maggiore efficientamento.

«Voglio ringraziare – dichiara il Presidente Leonardo Caligiuri – Cataldo Diaco e Fabio Pugliese per aver accettato con grande generosità questo impegno. Noi abbiamo bisogno di loro. C’è bisogno di Cataldo per gestire l’Area Segnalazioni e per migliorarla rendendo più facile per i cittadini la possibilità di segnalarci problemi e criticità sulla Statale 106. Mentre non credo ci sia bisogno di dire nulla su Fabio Pugliese che è, senza alcun dubbio, il massimo esperto e conoscitore in Italia delle questioni che riguardano la “strada della morte” in Calabria».

«Le condizioni della Statale 106 oggi – continua il Presidente Caligiuri – non sono mai state così drammatiche: questo è merito del fatto che negli ultimi 5 anni su questa importante arteria persino la manutenzione ordinaria è stata ridotta al minimo storico. Questo aspetto ci ha spinti ad un maggior senso di responsabilità e, quindi, alla necessità di fare ancora meglio ciò che già volontariamente e gratuitamente facciamo da anni».

«Siamo convinti – conclude il Presidente Leonardo Caligiuri – che grazie a questi due settori riusciremo, inoltre, a rappresentare nella sua complessa drammaticità le problematiche oggi esistenti al nuovo Governo con cui auspichiamo di avere un sereno e proficuo confronto. Su questo punto resto convinto che vi siano problemi piccoli e grandi che meritano di essere affrontati e risolti definitivamente ma affinché ciò accada debbono essere prima compresi. Noi faremo di tutto per dare il nostro contributo in tal senso, esattamente come abbiamo sempre fatto da quando siamo nati, cercando di far comprendere al Governo ogni problema oggi presente sulla “strada della morte”».

 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 10 Novembre 2022

mercoledì 12 ottobre 2022

Finalmente Dolce ha detto la verità. Con questa Regione Calabria sulla Statale 106 non ci sarà nulla!


L’Organizzazione di Volontariato denuncia le responsabilità della Regione Calabria

FINALMENTE DOLCE HA DETTO LA VERITÀ. CON QUESTA REGIONE CALABRIA SULLA STATALE 106 NON CI SARÀ NULLA!

INVITO ALL’ASSESSORE DOLCE: UN GIRO SULLA STATALE 106 DA REGGIO CALABRIA FINO A CATANZARO PER CAPIRE LO STATO COMATOSO IN CUI VERSA L’ATTUALE 106

 

 

Il Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha appreso le recenti dichiarazioni dell’Assessore regionale della Calabria alle Infrastrutture Mauro Dolce, rilasciate ai giornalisti a margine di un dibattito organizzato a Lamezia Terme (Catanzaro) da Unioncamere Calabria sul tema delle infrastrutture.

La Statale 106 - ha spiegato Dolce - «è una delle priorità, nel prossimo mese tutta la progettazione della parte da Sibari a Catanzaro, sarà completata e portata anche al parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici». «Quanto ai tempi, noi abbiamo come prima attività il tratto Crotone-Cutro», circa 10 chilometri di Nuova Statale 106.

Il momento della verità non tarda ad arrivare quando Dolce – in coerenza con quanto affermato di recente dal Presidente della Regione Calabria Occhiuto - afferma che «una volta che c’è la progettazione pronta, saremo in grado di intercettare i finanziamenti che saranno disponibili nel prossimo futuro, speriamo che ce ne siano» ed aggiunge «questo ovviamente non dipende da noi» ma «dal nuovo governo».

Il Direttivo dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ormai da mesi denuncia annunci e proclami ripetuti da parte del Presidente della Regione Calabria e dell’assessore alle infrastrutture Dolce sostenendo che non vi è alcun investimento previsto sulla Statale 106. Non solo: siamo stati letteralmente “oscurati” ogni qual volta abbiamo denunciato che la “nuova progettazione” era solo uno strumento per sperperare denaro pubblico al solo fine di non fare ciò che concretamente serviva: trovare finanziamenti, anche tramite i fondi del PNRR ed il Fondo di Sviluppo e Coesione. al fine semplicemente di realizzare i progetti che sulla Statale 106 esistono da oltre 20 anni!

Anche in questa sede ricordiamo che il Direttivo dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ormai da mesi denuncia l’incapacità e l’inadeguatezza dell’attuale dirigenza di Anas Spa in Calabria chiedendone ripetutamente le dimissioni. Il Presidente della Regione Calabria e l’assessore Mauro Dolce dovrebbero chiedere alla Direzione Generale di Anas Spa perché negli ultimi 3 anni sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” non viene realizzata neanche la manutenzione ordinaria e straordinaria e mancano importanti interventi di messa in sicurezza urgente già programmati ed in parte finanziati da anni…

Parliamo dei dirigenti della Struttura Territoriale di Anas Spa in Calabria che insieme al fantomatico “Commissario Straordinario per la Statale 106” Massimo Simonini ormai da anni hanno prodotto solo e soltanto una cosa che è sotto gli occhi di tutti: il nulla più assoluto. Sono gli stessi che quando furono convocati in quarta commissione nello scorso mese di febbraio per essere auditi non si sono presentati dimostrando in modo palese l’assoluta mancanza di autorevolezza e di capacità che manca, in materia di infrastrutture e sulla Statale 106 nello specifico, in seno al Governo della Regione Calabria.

Una Regione Calabria che è totalmente incapace di aprirsi al confronto con quanti possono offrire un contributo di idee e di proposte sulla Statale 106 dimostrando di non possedere conoscenze, competenze e idee. Non hanno visione e, purtroppo, navigano a vista.

Riteniamo, altresì irricevibile il messaggio dell’assessore Dolce secondo cui i nuovi finanziamenti dipenderanno dal nuovo Governo. Perché del nuovo Governo fa parte Forza Italia che qui in Calabria è rappresentata dal Presidente della Regione Roberto Occhiuto il quale, a più riprese, nei mesi scorsi, ha dichiarato che nella prossima legge finanziaria – che verrà ovviamente redatta anche da Forza Italia – avremmo ottenuto 3 miliardi di euro sulla Statale 106.

Nella realtà non ci sarà nulla.

Anche per questa ragione il Direttivo intende confermare che l’unico obiettivo resta il nuovo tracciato della Statale 106 Crotone – Cutro e per essere realizzato servirà un decennio. E nel frattempo? Lasciamo che altri cittadini continuino a morire sulla Statale 106 senza fare nulla?

Servono interventi urgenti ed immediati di messa in sicurezza e deve essere avviato al più presto un piano di ordinaria e straordinaria manutenzione al fine di intervenire sulle diverse ed innumerevoli criticità al fine di rendere più sicura la Statale 106 esistente: ovvero quella che dovremo percorrere per chissà quanti altri decenni a venire.

Il Direttivo dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” intende, infine, ricordare che nel triennio 2016 – 2018 sulla Statale 106 furono avviati – Bilanci di Esercizio di Anas Spa alla mano – diversi interventi di messa in sicurezza conclusi in tempi rapidissimi, fu regolarmente svolta l’attività di ordinaria e straordinaria manutenzione e furono approvate dal Governo le Delibere CIPE della Nuova Statale 106 in costruzione tra Sibari e Roseto Capo Spulico anche grazie all’ottima interlocuzione tra la nostra Organizzazione di Volontariato e l’allora Presidente della Regione Calabria Mario Gerardo Oliverio e gli assessori regionali Francesco Russo e Roberto Musmanno. Non dimentichiamo che con l’Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno con la nostra O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nel novembre 2016 percorse la Statale 106 in auto da Sibari fino a Caulonia. Passaggio che fu propedeutico ad una serie di interventi già completamente realizzati ed altri progettati ed in parte finanziati.

Per questa ragione rivolgiamo pubblicamente l’invito all’assessore regionale Mauro Dolce a percorrere insieme con la nostra Organizzazione la Statale 106: questa volta da Reggio Calabria fino a Catanzaro. Non per discutere con lui lungo il percorso dei progetti già esistenti da circa 20 anni per la Nuova Statale 106 tra Reggio e Melito di Porto Salvo e per parlare del nuovo tratto tra Locri e Ardore o della variante di Caulonia. Perché sappiamo che non saranno realizzati per qualche decennio! Ma per fargli comprendere qual è lo stato comatoso in cui versa la Statale 106 esistente.

 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 12 Ottobre 2022


venerdì 23 settembre 2022

24 vittime sulla Statale 106 in Calabria nel 2022: le responsabilità morali e politiche sono precise

 

L’Organizzazione di Volontariato denuncia le responsabilità della principale forza parlamentare

24 VITTIME SULLA STATALE 106 IN CALABRIA NEL 2022: LE RESPONSABILITÀ MORALI E POLITICHE SONO PRECISE

L’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO DENUNCIA LE RESPONSABILITÀ DELLA PRINCIPALE FORZA POLITICA CALABRESE IN PARLAMENTO NEGLI ULTIMI 5 ANNI

 

Il Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” unitamente al Comitato Scientifico comunica con dolore e sgomento l’ennesima strage stradale sulla famigerata e tristemente nota “strada delle morte” in Calabria. Non si ferma la scia di sangue sull’asfalto della Statale 106 che ha visto nella mattina di oggi, la morte di una giovane donna di 35 anni in un sinistro stradale avvenuto sulla strada Statale 106 a Villapiana, in provincia di Cosenza.

Si tratta della 24esima vittima della famigerata e tristemente nota “strada della morte” in un anno in cui, ad oggi, abbiamo avuto in media un deceduto ogni 11 giorni sull’asfalto della Statale 106 in Calabria. È la terza vittima nel comune di Villapiana (nel medesimo tratto subito dopo l’installazione di un Tutor), ed è anche l’11esima vittima del 2022 nel tratto di Statale 106 della provincia di Cosenza.

Oggi è l’ultimo giorno della campagna elettorale per il rinnovo del Governo. Riteniamo doveroso ricordare ai cittadini calabresi che la più grande rappresentanza parlamentare eletta nella nostra Calabria 5 anni fa sulla Statale 106 non ha prodotto nulla! Eppure ha eletto il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ed il Sottosegretario Giancarlo Cancelleri. Non solo! L’Amministratore Delegato dell’Anas Spa fino ad un anno fa è stato Massimo Simonini: ex capo della Segreteria del Ministro Toninelli. Proprio Massimo Simonini dal novembre 2019 (da circa 3 anni), è Commissario Straordinario per la Statale 106. Ci chiediamo: cosa ha fatto? Nulla! Basti pensare che è stato convocato in audizione dalla quarta commissione della Regione Calabria lo scorso mese di febbraio e neanche si presentato mancando di rispetto all’intera Calabria.

È innegabile che – di fronte a questo quadro – le responsabilità morali e politiche sono precise. Nel febbraio 2018, a pochi giorni dal voto del 4 marzo per eleggere il nuovo Governo, eravamo in festa per l’approvazione della Delibera CIPE del 28 febbraio che sanciva il completamento del finanziamento del 3° Megalotto per merito dei Governi Renzi-Gentiloni. Finanziamento completato dopo un primo finanziamento ad opera dei Governi di centro-destra dei primi anni 2000.

Oggi, invece, contiamo le vittime che anno dopo anno sono in aumento anche perché la classe dirigente politica del M5S calabrese al Governo negli ultimi 5 anni non è stata capace di ottenere nessun finanziamento per l’ammodernamento della Statale 106. Non ha ottenuto neanche la manutenzione ordinaria e straordinaria della Statale 106 e lo sblocco di tutti gli interventi di messa in sicurezza urgente.

Il Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” unitamente al Comitato Scientifico auspica e spera che il maggior numero possibile di calabresi possa andare al voto. Votare è un diritto ma anche una responsabilità che ognuno deve esercitare liberamente. Siamo convinti, tuttavia, che ogni elettore debba essere anche cosciente e consapevole della verità dei fatti che peraltro sono sotto gli occhi di tutti. Auspichiamo che il prossimo nuovo Governo possa finalmente affrontare e risolvere i diversi problemi che riguardano la Statale 106 evitando strumentalizzazioni politiche, senza ricorrere alla demagogia ed evitando annunci propagandistici come quelli a cui abbiamo assistito purtroppo negli ultimi anni.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 23 Settembre 2022