La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

mercoledì 10 gennaio 2024

La Statale 106 ha bisogno di atti concreti, ha bisogno di rispetto e serietà

 

Apprezzata la nota della Camera Penale di Catanzaro, stigmatizzata quella dei sindaci della Locride

LA STATALE 106 HA BISOGNO DI ATTI CONCRETI, HA BISOGNO DI RISPETTO E DI SERIETÀ

IL CONSIGLIO DIRETTIVO AUSPICA CHE I SEGRETARI DI CGIL, CISL E UIL CHIEDANO ED OTTENGANO LA RIMOZIONE DEI DIRIGENTI DI ANAS IN CALABRIA, UN PROGRAMMA DI INTERVENTI URGENTI SULL’ATTUALE TRACCIATO DELLA STATALE 106 E LA NOMINA DI UN ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI

 

Il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica vivo apprezzamento e piena totale condivisione sulle considerazioni dalla Camera penale “Alfredo Cantàfora” di Catanzaro, in nota pubblicata su Facebook e firmata dal Consiglio Direttivo, a seguito della morte di Teresa Gigli, Elisa Pelle, Domenico e Antonella Romeo.

Contestualmente, stigmatizziamo le solite dichiarazioni del presidente del Comitato dei Comuni della Locride Giorgio Imperitura e del presidente dell’Assemblea Vincenzo Maesano. A tal proposito invitiamo i 42 sindaci della Locride ad elaborare ed approvare 42 Delibere di Giunta Comunale in cui richiedono al Governo l’ammodernamento della Statale 106 con la viva speranza che questi atti amministrativi possano essere contestualmente inviati al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Repubblica, al Ministro delle Infrastrutture, al Presidente della Regione Calabria ed al Prefetto di Reggio Calabria. Allo stesso modo invitiamo tutti i sindaci della Locride a partecipare ai funerali dei 4 ragazzi di San Luca con la fascia tricolore.

Apprezziamo, invece, le riflessioni dello scrittore e poeta cauloniese, dr. Giovanni Di Landro che riportiamo e facciamo nostre: “Questa terra ha bisogno di atti concreti, ha bisogno di rispetto, di serietà, di avere ciò di cui ha bisogno e di non essere trattata sempre come “l’ultima della classe” a prescindere”. Auspichiamo che i primi ad essere seri promuovendo atti amministrativi e non chiacchiere siano proprio i sindaci della locride.

Il Consiglio Direttivo non intende esprimere alcun commento sulle incredibili dichiarazioni del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi che intende ammodernare tutta la Statale 106 con uno stanziamento di 3 miliardi di euro. Altrimenti dovremmo spiegargli che non c’è bisogno che lui ci ricordi che nel prossimo maggio avranno luogo le elezioni europee.

Confidiamo, invece, nell’azione dei Segretari generali regionali di Cgil, Cisl e Uil Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo che hanno inviato al Presidente della Giunta Regionale Roberto Occhiuto la richiesta di un confronto istituzionale urgente sulla S.S. 106.

A tal proposito ci auguriamo che i Segretari generali regionali di Cgil, Cisl e Uil pongano al Presidente della Giunta Regionale il problema urgente di rimuovere gli attuali dirigenti della Struttura Territoriale di Anas in Calabria; chiedano un programma di interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione e di messa in sicurezza urgente della Statale 106 tra Sibari e Reggio Calabria; suggeriscano al Presidente Occhiuto di nominare al più presto un Assessore Regionale ai Lavori Pubblici che possa seguire tutti i processi relativi alla Statale 106 compresi quelli inerenti al Megalotto 3 che vanta, ad oggi, forti ritardi.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 10 gennaio 2024

sabato 6 gennaio 2024

La Strage di oggi sulla Statale 106 non è la prima e non sarà l'ultima: bisogna intervenire

 

4 giovani vittime di San Luca nel 2024. 228 le vittime dall’1 gennaio 2013 al 31 dicembre 2023

LA STRAGE DI OGGI SULLA STATALE 106 NON È LA PRIMA E NON SARÀ L’ULTIMA: BISOGNA INTERVENIRE

PUGLIESE: «NECESSARIO UN PIANO URGENTE E MASSICCIO DI INVESTIMENTI PER L’ORDINARIA E LA STRAORDINARIA MANUTENZIONE E LA MESSA IN SICUREZZA URGENTE DEI PUNTI PIÙ PERICOLOSI SUL TRACCIATO ESISTENTE DELLA STATALE 106 IN CALABRIA E L’AMMODERNAMENTO A 4 CORSIE CON SPARTITRAFFICO CENTRALE DELL’INTERA STATALE 106 DA SIBARI FINO A REGGIO CALABRIA»


L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica con dolore l’ennesimo tragico scontro stradale avvenuto oggi sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria, nel quale hanno perso la vita quattro giovani. Si tratta di Antonella Romeo (18 anni), Elisa Pelle (24 anni), Teresa Giorgi (34 anni) e Domenico Romeo (27 anni), tutti di San Luca, comunità a cui ci stringiamo idealmente con sentimenti di solidarietà e cordoglio.

Queste, purtroppo, le prime 4 vittime del 2024 sulla Statale 106, (228 le vittime dall’1 gennaio 2013 al 31 dicembre 2023), la seconda più importante arteria viaria della Calabria che da sempre è costituita da una corsia per senso di marcia e che oggi versa in uno stato comatoso, inadatta a gestire gli attuali volumi di traffico.

«È necessario un piano urgente e massiccio di investimenti per l’ordinaria e la straordinaria manutenzione e la messa in sicurezza urgente dei punti più pericolosi sul tracciato esistente della Statale 106 in Calabria. Quello di oggi non è il primo tragico incidente stradale sulla Statale 106 e, purtroppo, non sarà l’ultimo se non si deciderà di intervenire con urgenza sull’attuale tracciato e se non verrà previsto al più presto l’ammodernamento a 4 corsie con spartitraffico centrale dell’intera Statale 106 da Sibari fino a Reggio Calabria. L’ennesima tragedia stradale avvenuta sulla Statale 106 apre una riflessione su quali sono le vere priorità infrastrutturali per la Calabria. Nessuno vuole esprimere contrarietà sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto che merita di essere realizzato. Tuttavia, è innegabile che l’urgenza assoluta sia rappresentata dall’ammodernamento a 4 corsie con spartitraffico centrale della famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria. Sfuggire da questa realtà e non capire questo fatto ovvio significa inevitabilmente assumersi la responsabilità di essere moralmente complici di tante tragedie che purtroppo verranno. Sulla Statale 106 inizia l’anno nel peggiore dei modi…» - è quanto dichiarato dall’Ing. Fabio Pugliese, Direttore Operativo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 6 gennaio 2024

mercoledì 29 novembre 2023

Bastavittime106: Rieletto Presidente Leonardo Caligiuri. Finita l'era dell'associazione ora nasce l'O.d.V.

 

Approvato il regolamento interno: tra le novità il Direttore Operativo, ruolo affidato all’Ing. Pugliese

BASTAVITTIME106: RIELETTO PRESIDENTE LEONARDO CALIGIURI. FINITA L’ERA DELL’ASSOCIAZIONE ORA NASCE L’O.D.V.

CALIGIURI: «NEGLI ULTIMI TRE ANNI ABBIAMO LAVORATO PER CREARE L’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO ED ORA SIAMO PRONTI PER GUARDARE ALLE BATTAGLIE CHE CI ATTENDONO NELL’IMMEDIATO FUTURO CON PIÙ FORZA E DETERMINAZIONE»

 

Il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica che l’assemblea degli iscritti ha eletto Presidente Leonardo Caligiuri con voto unanime. Il Presidente Caligiuri, quindi, già in carica dal novembre del 2020, viene rieletto per il suo secondo mandato che lo vedrà alla guida dell’organizzazione di volontariato per i prossimi tre anni fino al 2023. L'assemblea degli iscritti, inoltre, ha votato all’unanimità il regolamento interno proposto dal Presidente rieletto.

Il regolamento interno all’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, nello specifico, prevede per il Presidente la responsabilità di tutte le attività legate alla sicurezza stradale oltre, ovviamente, alla responsabilità legale prevista da Statuto; al Consiglio Direttivo le responsabilità legate a tutte le attività che attengono alla gestione amministrativa dell’O.d.V e poi, infine, prevede la nascita di una nuova figura che è quella del Direttore Operativo a cui è affidata la responsabilità legata a tutte le attività che riguardano la tutela dei diritti del cittadino, la comunicazione e la gestione dei rapporti con le Famiglie delle vittime della Statale 106.

Nel ruolo di Direttore Operativo è stato eletto all’unanimità l’Ing. Fabio Pugliese.

Il Comitato Scientifico continuerà a rimanere unito al Centro Studi Analisi e Ricerca e non avrà più un responsabile ma, a condurlo, vi sarà un coordinamento. Farà parte del coordinamento l’Avv. Rocco Lombardi Ph.D. di Diritto ed Economia dell’Ambiente e cultore di Diritto Privato presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” (si tratta di un allievo del Prof. Giuseppe Tucci, compianto Presidente del Comitato Scientifico dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, con il quale l’Avv. Rocco Lombardi ha condiviso diverse pubblicazioni scientifiche come coautore), il Dott. Vanni Caragnano, laureato in Economia Aziendale nel 2003 con indirizzo statistico e componente del Tavolo Tecnico Permanente presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (ora MIMS), sulla statistica relativa all’incidentalità stradale e il Presidente Leonardo Caligiuri ed il Direttore Operativo Fabio Pugliese.

«Ringrazio gli iscritti – ha dichiarato Leonardo Caligiuri – per aver deciso di riconfermarmi alla guida di questo importante sodalizio. Gli ultimi tre anni non sono stati semplici: la riforma del terzo settore ha praticamente cancellato quella che ormai è la ex Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” determinando, di fatto, la nascita di un nuovo soggetto che è, appunto, l’Organizzazione di Volontariato».

«Abbiamo lavorato negli ultimi tre anni – continua Caligiuri – per dare una nuova struttura organizzativa al nostro sodalizio gettando le basi per la nascita di una nuova struttura che, già dalle prossime settimane, farà capire all’intera regione quanto l’organizzazione, la pianificazione e la programmazione saranno costanti che andranno a rafforzare tutte le battaglie portate avanti da quando è nata “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”».

«Siamo pronti – conclude il Presidente Caligiuri – con una nuova organizzazione a guardare alle battaglie che ci attendono nell’immediato futuro con più forza e determinazione di quanta ne abbiamo avuta fino ad oggi ed io sono convinto che il lavoro di preparazione di questi ultimi anni fatto dal sottoscritto, insieme a tutti gli altri iscritti all’O.d.V., sarà molto presto compreso ed apprezzato».


 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 29 novembre 2023

lunedì 20 novembre 2023

18 vittime sulla Statale 106 nel 2023: serve un Ponte tra chi può e deve fare qualcosa e le proprie coscienze


7 vittime in provincia di Reggio Calabria, 6 in provincia di Crotone, 3 a Cosenza e 2 a Catanzaro

18 VITTIME SULLA STATALE 106 NEL 2023: SERVE UN PONTE TRA CHI PUÒ E DEVE FARE QUALCOSA E LA PROPRIA COSCIENZA

CHIUDERE GLI OCCHI DI FRONTE ALLA PIÙ IMPORTANTE EMERGENZA INFRASTRUTTURALE IN CALABRIA NON È PIÙ TOLLERABILE. NON RESTEREMO INDIFFERENTI DAVANTI ALL’ENNESIMA TRAGEDIA

 

Il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica con dolore e sgomento l’ennesimo scontro mortale avvenuto questa mattina sulla famigerata e tristemente nota “strada delle morte” in Calabria. Non si ferma la scia di sangue sull’asfalto della Statale 106 “Jonica” in Calabria che ha visto la morte di Salvatore Vitale, 87 anni, in un sinistro stradale avvenuto sulla Statale 106 a Bova Marina, in provincia di Reggio Calabria. Nell’incidente altre due persone coinvolte che hanno riportato delle ferite e che, per fortuna risultano fuori pericolo.

Salvatore Vitale è la 18esima vittima della famigerata e tristemente nota “strada della morte” dall’1 gennaio 2023 fino ad oggi. Un anno in cui abbiamo avuto 3 vittime sulla Statale 106 in provincia di Cosenza, 2 vittime in provincia di Catanzaro, 6 vittime in provincia di Crotone e 7 vittime in provincia di Reggio Calabria.

Il Consiglio Direttivo dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” auspica che possa nascere un ponte tra le persone che possono e devono farmare questo olocausto e le proprie coscienze. Chiudere gli occhi di fronte alla più importante emergenza infrastrutturale che da sempre esiste in Calabria e che da sempre, purtroppo, è causa di una “Strage di Stato” – a nostro giudizio – non è più tollerabile.  

Il Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nel rivolgere il proprio cordoglio alla Famiglia Vitale coglie l’occasione per sottolineare che noi non resteremo indifferenti ed in silenzio davanti all’ennesima tragedia di una strada sempre più serial killer in Calabria ed in Italia. La “strada della morte”, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 20 novembre 2023

mercoledì 15 novembre 2023

Basta Vittime Sulla 106 ieri in audizione in Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati

 

Sicurezza stradale: proposta l’istituzione del Centro di Monitoraggio dell’Incidentalità Nazionale

BASTA VITTIME SULLA 106 IERI IN AUDIZIONE IN COMMISSIONE TRASPORTI ALLA CAMERA DEI DEPUTATI

CALIGIURI: «SODDISFATTO PER L’ASCOLTO RICEVUTO, FIDUCIOSO SULL’APPROVAZIONE DEL NUOVO CODICE DELLA STRADA NEL 2024, CONVITO CHE MOLTE DELLE NOSTRE PROPOSTE SARANNO ACCOLTE»

 

Nella giornata di ieri, martedì 14 novembre, la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame dei progetti di legge recanti interventi in materia di sicurezza stradale e delega per la revisione del codice della strada, ha intenso convocare in audizione l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ricevuta con un saluto presso la Camera dall’On. Maurizio Lupi, ex Ministro delle Infrastrutture e da sempre vicino al sodalizio calabrese.

Il Presidente Leonardo Caligiuri, accompagnato dal Responsabile del Comitato Scientifico Ing. Fabio Pugliese e dalla socia volontaria Avv.ssa Maria Carmela Iannini, ha avuto modo di illustrare le proprie proposte. In materia di sicurezza stradale è stato proposto al Governo di istituire un Centro di Monitoraggio dell’Incidentalità Nazionale che possa indentificare i punti presenti sulla rete stradale italiana dove vi è un elevato tasso di mortalità stradale registrato nell’ultimo decennio; identificare e comprendere le criticità presenti; intervenire adottando tutti gli interventi di carattere infrastrutturale per una messa in sicurezza urgente che possa garantire un abbassamento immediato dei livelli di mortalità stradale in Italia.

In merito alla revisione del codice della strada il Presidente dell'O.d.V. "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" ha avanzato al Governo diverse proposte con l’auspicio che possano essere recepite: sulle strade urbane prevedere l’obbligo del casco per tutti i conducenti dei monopattini elettrici; imporre ai conducenti dei monopattini elettrici un divieto – soprattutto nelle ore notturne – di transito sulle strade extraurbane nonché l’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile; adottare l’obbligo dell’uso del casco protettivo da parte dei ciclisti fino al quattordicesimo anno di età; pene sanzionatorie più severe per quanti occupano illegittimamente i parcheggi riservati ai disabili; dispositivo di blocco da installare sui veicoli in uso ai soggetti condannati per guida in stato di ebrezza; divieto al trasporto di più di un passeggero in ore notturne (dalle 23:00 alle 6 del mattino), da parte dei conducenti di età inferiore a ventuno anni o neo-patentati; prevedere che le risorse incassate dalle sanzioni ottenute dal mancato rispetto del codice della strada siano impegnate per il rafforzamento dei controlli per la sicurezza stradale da parte delle Forze dell'Ordine.

L’On. Elena Maccanti, componente della Commissione Trasporti, ha voluto, inoltre, formulare una domanda con espressa richiesta di chiarimenti al Presidente Caligiuri in merito all’esposto presentato nelle scorse settimane in merito al numero spropositato di ricorsi accolti dai Giudici di Pace calabresi sulle sanzioni imposte ai cittadini automobilisti.

Conclusa l’audizione, diversi i complimenti ricevuti dal Presidente Leonardo Caligiuri, compresi quelli del Vice Presidente della Commissione Trasporti Flavio Tosi e del Deputato calabrese On. Domenico Furgiuele (componente della Commissione), a cui è stata donata una maglia dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” dalla delegazione giunta in Parlamento quale ringraziamento per il suo impegno sulla Statale 106.

«Sono particolarmente colpito – commenta il Presidente Leonardo Caligiuri – per la grande attenzione che la Commissione Trasporti ha riservato alle nostre proposte molte delle quali, tra l’altro, sono state anche condivise con le atre Associazioni delle famiglie e delle vittime della strada presenti in audizione».

«Auspico che il Governo – conclude il Presidente Caligiuri – entro la fine della legislatura possa istituire il Centro di Monitoraggio dell’Incidentalità Nazionale al fine di far diminuire, nei prossimi anni, l’incidentalità e la mortalità stradale in Italia e, nell’immediato, sono fiducioso che possa essere approvato il nuovo codice della strada includendo le proposte che noi oggi abbiamo avanzato in Commissione Trasporti».











Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 15 novembre 2023

martedì 8 agosto 2023

Presentati 4 esposti: il Giudice di Pace annulla 4 multe su 5 di quelle fatte sulla Statale 106

 

Inviati alle Procure della Repubblica di Castrovillari, Crotone, Catanzaro e Reggio Calabria

PRESENTA 4 ESPOSTI: IL GIUDICE DI PACE ANNULLA 4 MULTE SU 5 DI QUELLE FATTE SULLA STATALE 106

CALIGIURI: «LA SICUREZZA STRADALE RIMANE L'OBIETTIVO PRINCIPALE DELLA NOSTRA ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO MA QUESTA DEVE VIAGGIARE DI PARI PASSO CON LA NECESSARIA LEGITTIMITÀ DELL'OPERATO DEGLI ENTI SANZIONATORI»

 

 

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha presentato quattro esposti, rispettivamente, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro ed al Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Reggio Calabria.

Tutti gli esposti sono stati inviati per conoscenza anche al sig. Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, al sig. Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, al sig. Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, al sig. Ministro degli interni Matteo Piantedosi, al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, alla Direzione generale per la sicurezza stradale e l'autotrasporto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed all’Ufficio II, Direzione affari giuridici e legati del Ministero della Giustizia. Per tutti i quattro esposti l’oggetto è il medesimo: “esposto denuncia in merito ai sistemi di rilevamento della velocità”.

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” attraverso il suo Comitato Scientifico ha svolto un immane lavoro al fine di verificare l’esito dei ricorsi presentati dai cittadini a seguito di una sanzione ricevuta a fronte di una violazione del codice della strada.  È emerso che nel primo semestre del 2023, nel tratto di Statale 106 lungo tutta la costa jonica regionale, ben 953 cittadini (100%), hanno presentato un ricorso presso il Giudice di Pace di Oriolo, Trebisacce, Corigliano, Rossano, Cariati, Cirò, Crotone, Petilia Policastro, Catanzaro, Locri e Reggio Calabria.

I ricorsi presentati dai cittadini accolti dal Giudice di Pace sono stati ben 741 (77,8%), mentre quelli rigettati sono stati 202 (22,2%). In sostanza su 10 cittadini che hanno presentato ricorso a circa 8 è stata annullata la sanzione mentre solo 2 hanno dovuto pagarla.

Il sodalizio che da anni si batte per l’ammodernamento della famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria e che nello Statuto annovera anche la difesa e la tutela dei diritti del cittadino ha fatto rilevare, inoltre, che il numero di cittadini ricorrenti è notoriamente molto basso (non supera il 4% al massimo).

Questo significa che se 953 cittadini calabresi nel primo semestre 2023 hanno deciso di ricorrere contro la sanzione ricevuta probabilmente 22.872, nel caso migliore, hanno deciso di pagare la sanzione senza fare un ricorso e, tra questi, molto probabilmente 17.795 potrebbero aver pagato una multa illegittima.

A tutto ciò si unisce il fatto che gli Enti sanzionatori quasi mai utilizzano i proventi ottenuti da questi strumenti la manutenzione delle strade e la loro messa in sicurezza nonché per potenziare le attività di controllo per come previsto dalla legge ma, quasi sempre, queste risorse sono utilizzate per altri scopi che nulla hanno a che fare con la sicurezza stradale.

«Il grande lavoro svolto dal nostro sodalizio - afferma Leonardo Caligiuri, Presidente dell'O.d.V. "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" - è finalizzato a tutelare i diritti del cittadino. Ritengo che sia una enormità che su 10 cittadini che in Calabria sulla Statale 106 hanno presentato ricorso contro una sanzione rilevato per la violazione del codice della strada ben 8 hanno avuto ragione e solo 2 hanno dovuto pagare la sanzione».

«La sicurezza stradale - continua il Presidente Caligiuri - rimane l'obiettivo principale dell'attività dell'Organizzazione di Volontariato "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" ma questa deve viaggiare di pari passo con la necessaria legittimità dell'operato degli Enti sanzionatori ed è per questo che abbiamo inteso informare le 4 Procure della Repubblica interessate al fine di verificare la regolarità e la legittimità di queste attività lungo la strada Statale 106».

«S’intuisce da questa vicenda che – conclude il Presidente di Basta Vittime sulla 106 – probabilmente ad uscirne danneggiati sono soprattutto i cittadini che hanno ricevuto la sanzione pagandola. Spero che quanto emerso grazie al nostro impegno riesca a far riflettere soprattutto i legali calabresi al fine di far nascere la necessaria consapevolezza circa la necessità di creare strumenti e strutture che possano al meglio e più facilmente tutelare i cittadini automobilisti certamente vessati da questi sistemi che spesso nulla hanno a che vedere con la sicurezza stradale e la legalità».

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 8 agosto 2023

sabato 13 maggio 2023

Stop per la Statale 106 tra Sibari e Corigliano-Rossano

 

Progetto basato "su dichiarazioni generiche o puramente apodittiche"

STOP PER LA STATALE 106 TRA SIBARI E CORIGLIANO-ROSSANO

L’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO TORNA A CHIEDE ALLA POLITICA CALABRESE DI RIMUOVERE I DIRIGENTI DELLA STRUTTURA TERRITORIALE DI ANAS IN CALABRIA.

 

In ordine al processo di ammodernamento della Statale 106, l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” intende informare correttamente i cittadini calabresi sugli sviluppi relativi ai progetti prioritari indicati dall’Ing. Massimo Simonini, Commissario Straordinario per la Statale 106: il tratto Crotone-Catanzaro (progetto bandiera), ed il tratto Sibari-Corigliano-Rossano.

Lo scorso 1 marzo, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha espresso un parere sul progetto di fattibilità tecnico economico del tratto Crotone-Catanzaro. Sul progetto diverse sono le prescrizioni in ordine agli aspetti generali, all'analisi costi benefici, agli aspetti archeologici, urbanistici, ambientali, paesaggistici, architettonici, geologici, geotecnici, idrologici ed idraulici, viari, strutturali, impiantistici, acustici, ecc. ecc.

L’Anas Spa,  che rappresenta il soggetto proponente, ha quindi già provveduto a pubblicare la gara di appalto integrato per la realizzazione del primo Stralcio di 16Km da Crotone fino a Cutro per un importo complessivo di 350 milioni di euro “con espressa possibilità di annullamento della procedura e/o di revoca dell’aggiudicazione intervenuta nel caso in cui non sia autorizzata la copertura finanziaria dell’importo indicato e quindi di effettuare tutti gli adempimenti di competenza per la tempestiva realizzazione dell’opera in oggetto”.


Per il tratto compreso tra Sibari-Corigliano-Rossano, il progetto ha ottenuto diverse prescrizioni e dovrà, quindi, anch’esso essere rielaborato. La specificità di questa valutazione risiede però nello spessore delle prescrizioni. Basti pensare che "l’attuale livello di conoscenza delle interferenze – si legge nel parere – è modesto e potrebbe incidere sulla fattibilità dell’intervento". Mentre meritano attenzione le evidenti e rilevanti constatazioni riportate nel verbale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Il progetto esaminato non risulta corredato da valutazioni approfondite ed è caratterizzato da una serie di carenze rilevanti dal punto di vista impiantistico, geotecnico, di sicurezza delle gallerie ecc., che non giustificano né la scelta tecnica operata, che potrebbe essere ulteriormente ottimizzata per conseguire dei risparmi, né il dimensionamento corretto dei costi”.

Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici va giù duro e specifica che il progetto presentato dall’Anas Spa non può “basarsi su dichiarazioni generiche o puramente apodittiche, ma devono contenere descrizioni dettagliate, in coerenza con il livello progettale considerato, degli interventi selezionati, che consenta di pervenire ad una corretta valutazione dei costi e, di conseguenza, ad una valida Analisi Benefici Costi a tutela dell’interesse generale dei cittadini”.

Oltre le rilevanti considerazioni del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici non si comprendono le ragioni per le quali l’Anas Spa abbia deciso di dividere in due Stralci i 51Km della Catanzaro-Crotone (uno da 16Km e l’altro da 35Km), mentre i 32 Km della Sibari-Corigliano-Rossano sono stati divisi addirittura in tre stralci (lo stralcio A di 12,5Km, B da 8,4Km e C da 11,1Km).

L’altro elemento rilevante è questo: viene promossa a progetto bandiera la tratta Crotone-Catanzaro che poi è anche la prima ad andare in gara d’appalto per i primi 16Km. Viene premiato, quindi, un progetto realizzato dal basso grazie al lavoro delle province e dei comuni sul territorio nell’ambito di un percorso partecipato e condiviso dai territori ormai da anni.


Infine, è emerso che per la realizzazione della Catanzaro-Crotone occorrono 3.016 milioni di euro mentre per la Sibari-Corigliano-Rossano ne serviranno 1.147 milioni. I due interventi, insieme quindi, avranno un costo complessivo pari a 4,1 miliardi di euro.

A tal proposito l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” intende avanzare a tutta la classe dirigente politica calabrese due proposte. La rimozione degli attuali dirigenti della struttura territoriale dell’Anas Spa in Calabria. Riteniamo che per il rilancio delle infrastrutture nella regione meno dotata d’Italia siano necessari i migliori dirigenti dell’Anas Spa che operano nel Paese e non quelli attuali.

Allo stesso modo confidiamo nella possibilità che sia sollecitato il Governo affinché possa al più presto approvare una Delibera CIPESS che vincoli i 3 miliardi di euro previsti nell’ultima legge di bilancio per la Statale 106 evitando che tale intenzione economica-programmatica possa essere disattesa nei prossimi anni.   

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 13 maggio 2023