La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

sabato 9 novembre 2024

CIPESS del 7 novembre 2024: neanche un centesimo di euro per la strada Statale 106

Soldi per infrastrutture del Nord: Bra.Be.Mi, Tangenziale Est Esterna di Milano e Porto di Trieste

CIPESS DEL 7 NOVEMBRE 2024: NEANCHE UN CENTESIMO DI EURO PER LA STRADA STATALE 106

IL CIPESS CONTINUA A SMENTIRE ANNUNCI E PROMESSE DELLA POLITICA IN RIFERIMENTO AI PRESUNTI FINANZIAMENTI RIGUARDANTI LA STATALE 106 IN CALABRIA

 

Il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” informa i cittadini calabresi che, nella serata del 7 novembre 2024, ha avuto luogo la seduta del Consiglio dei Ministri del Governo (CIPESS ex CIPE), convocata alle ore 18.00.

Il Consiglio dei Ministri, in merito al tema delle infrastrutture, nella seduta, attraverso una Delibera CIPESS ha dato il suo parere positivo al fine di prolungare il contratto con le due società CAL S.p.A. e Società di Progetto Bre.Be.Mi. S.p.A.. Questo contratto, che doveva finire nel 2040, verrà esteso fino al 2046. Questo permetterà di finire dei lavori sulla strada che costeranno circa 1,7 miliardi di euro e che sono quasi completati; ha approvato un piano per modificare il contratto per la Tangenziale Est Esterna di Milano che scade nel 2065: è stato aggiornato per permettere di fare nuovi lavori sulla strada. Finora sono già stati spesi circa 1,6 miliardi di euro per questi lavori, e se ne spenderanno altri 17 milioni; ha approvato un progetto per costruire una nuova parte del porto di Trieste, chiamata Molo VIII. Per realizzare questo progetto, lo Stato darà circa 206 milioni di euro a una società privata. In totale, la costruzione costerà circa 315 milioni di euro, quindi la società privata dovrà mettere gli altri soldi. È stato, inoltre, specificato che questo progetto fa parte di un piano più grande per migliorare tutto il porto di Trieste, chiamato 'Adriagateway', che riceverà anche altri finanziamenti.

Il Direttivo evidenzia che anche nel CIPESS dello scorso 7 novembre non vi è alcuna traccia relativa ad interventi, finanziamenti o proposte che possano riguardare in qualsiasi modo la strada Statale 106 in Calabria.

«Appena eletto Presidente – dichiara il Presidente Leonardo Caligiuri – ho avuto modo di scrivere a tutti i parlamentari calabresi una lettera, a cui nessuno di loro fino ad oggi ha risposto, in cui chiedevo di unirsi indipendentemente dalle appartenenze politiche e partitiche, per ottenere risultati concreti per la Statale 106. Ad oggi – continua il Presidente Caligiuri – fatti non ne vediamo. Spero ed auspico – conclude il Caligiuri – che tutto ciò possa cambiare».

Il Consiglio Direttivo dell’O.D.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” continuerà ad informare correttamente e con serietà tutti i cittadini calabresi – come accade ormai da anni - i quali hanno il diritto, oltre la demagogia politica e la propaganda della “politica politicamente” che strumentalizza il tema della Statale 106, di conoscere gli atti ufficiali, formali e sostanziali e le scelte del Governo italiano che riguardano la famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria ed è per questo motivo che continueremo senza sosta a rendicontare tutte le future sedute dei Consigli dei Ministri affinché tutti, nessuno escluso, possano finalmente avere contezza della verità. 

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 9 novembre 2024

martedì 5 novembre 2024

Pasquale Bruno è la ventottesima vittima della "Strada della morte" nel 2024

Basta Vittime Sulla Statale 106 chiede la rimozione dei dirigenti dell’Anas Spa in Calabria

PASQUALE BRUNO È LA VENTOTTESIMA VITTIMA DELA “STRADA DELLA MORTE” NEL 2024

DALL’UNO GENNAIO DI QUEST’ANNO FINO AD OGGI SULLA “STRADA DELLA MORTE” ABBIAMO AVUTO UNA VITTIMA OGNI 11 GIORNI. 11 VITTIME A CATANZARO, 7 A COSENZA, 8 A REGGIO E 2 A CROTONE. AUMENTANO LE VITTIME RISPETTO AL 2023 MA ANCHE GLI INCIDENTI DEL 47 PER CENTO

 

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” con dolore e sconforto rende noto l’ennesimo incidente mortale avvenuto a seguito di uno scontro che ha coinvolto una moto ed una autovettura. L’impatto è avvenuto nel primo pomeriggio sulla S.S.106 a Corigliano-Rossano (CS), in contrada Torricella. Nel sinistro ha perso la vita Pasquale Bruno di 47 anni e altre due persone sono rimaste ferite. Per una di queste si è reso necessario l'intervento dell'elisoccorso.

Pasquale è la ventottesima vittima della S.S.106 nell’anno 2024 dopo Antonella Romeo (18 anni), Elisa Pelle (24), Teresa Giorgi (34), Domenico Romeo (27), Salvatore Mattia Porto (21), Alfredo Aleardi (32), Maurizio Docimo (65), Marco Pezzati (31), Carlo Carrai (65), Gabriella Laganà (76), Francesca Stornello (53), Alessio Legato (30), Salvatore Mustara (44), Maria Rosa Boccuti (40), Eugenio Lupo (28), Luigi Frustaci (24), Antonio Simonetti (63), Domenica Palamara (58), Santina Palamara (51), Erminio Mendico (51), Umberto Graziano (39), Domenico Orlando (26), Raffaele Varano (29), Giuseppe Pio Cristiano (22), Luigi Scumaci (23), Chiara Olivo (63) e Assunta Migliazza (43 anni).

28 vittime sulla S.S.106 nel 2024. Una vittima ogni 11 giorni. 11 vittime in provincia di Catanzaro. 8 vittime in provincia di Reggio Calabria e 7 in provincia di Cosenza. 2 vittima in provincia di Crotone. Questo è il bollettino di guerra sulla famigerata “strada della morte nel 2024, un anno che si attesta di diritto tra i peggiori negli ultimi dieci anni in materia di mortalità stradale e che vede ad oggi un incremento di 6 vittime rispetto al 2023. Tra tutte colpisce, inoltre, la provincia di Catanzaro: passa da 3 vittime nel 2023 a 11 (più del triplo), nel 2024.

Anno, il 2024, nel quale dai dati ACI-Istat emerge un dato sconfortante per la Calabria: è la regione in cui, nel corso del 2023, si è registrato l'incremento maggiore di vittime in incidenti stradali in Italia. Le persone decedute, infatti, sono state complessivamente 109, rispetto alle 74 del 2022. La Calabria è inoltre la regione in cui, sempre nel corso del 2023, è stato rilevato l'aumento più alto, in termini percentuali, di incidenti con morti o feriti, che sono stati, complessivamente, 3.114, con un incremento del 47 per cento rispetto all'anno precedente. Nessuna regione d'Italia ha registrato dati così drammatici. Di fronte a questi numeri ci chiediamo cosa altro serve per rimuovere gli attuali dirigenti di Anas Spa in Calabria…

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” intende ribadire e sottolineare che tutto ciò rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana ed intende evidenziare, inoltre, che quanto accade purtroppo da sempre sulla S.S.106 ha delle chiare ed evidenti responsabilità politiche: il silenzio e l’indifferenza del Governo nazionale e regionale, della classe parlamentare calabrese a Roma, delle amministrazioni locali e provinciali, delle forze sindacali. Tutti, nessuno escluso, coloro i quali rivestono ruoli istituzionali, sono moralmente responsabili dell’olocausto sulla S.S.106 ed in particolare quanti ancora rivendicano che la realizzazione del Ponte sullo Stretto rappresenta una "priorità infrastrutturale" per la Calabria.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” si stringe attorno alla Famiglia delle vittime, ai parenti ed agli amici tutti, a cui esprimiamo sentimenti di vicinanza e cordoglio. Noi non dimenticheremo queste vite spezzate sull’asfalto della “strada più pericolosa d’Italia”. Noi non resteremo indifferenti ed in silenzio davanti all’ennesima tragedia di una strada sempre più serial killer in Calabria ed in Italia. La “strada della morte”, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana.

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 5 novembre 2024

lunedì 4 novembre 2024

Nuova S.S.106 Sibari - CO-RO: un'autostrada sospesa tra insicurezza e rischio

Il Comitato Scientifico riporta quanto scritto nel parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici

NUOVA S.S.106 SIBARI-CO-RO: UN'AUTOSTRADA SOSPESA TRA INSICUREZZA E RISCHIO

IN CASO DI ALLUVIONE EMERGE CHE LE GRAVI CARENZE IDROGEOLOGICHE E IDRAULICHE METTONO A RISCHIO LA NUOVA STRADA ED IL TERRITORIO


Il Comitato Scientifico dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è rimasta colpita dal post pubblicato su Facebook nella giornata di ieri dall’Ing. Cataldo Capalbo il quale ha posto una questione: “Nuova S.S.106 tra Sibari e Co-Ro: galleria artificiale "Rossano" avente una lunghezza di 1395 metri. Cosa succederebbe in caso di alluvione? Gli utenti in transito si salverebbero?”.

È evidente che l’Ing. Capalbo ha posto in modo opportuno e tempestivo tale quesito a seguito della strage che ha colpito la città di Valencia in Spagna a seguito di un evento alluvionale provocando oltre 200 vittime e oltre 1.000 dispersi.

Al fine di poter rispondere all’importante quesito posto dall’Ing. Capalbo il Comitato Scientifico ha ritenuto opportuno utilizzare il parere che il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha dato sulla Nuova S.S.106 tra Sibari e Co-Ro nella sezione dedicata agli aspetti Idrogeologici e Idraulici.

Per quanto riguarda la stima delle piogge nel parere si evince che seppure le piogge molto intense sono state ben stimate ciò non è avvenuto per le piogge molto intense e prolungate e per le piogge brevi e molto forti che possono causare danni improvvisi.

Per capire quanta acqua può scorrere nei fiumi è stato tenuto conto della presenza della diga di Cecita, che può trattenere una grande quantità d'acqua e quindi influenzare le piene a valle ma solo per il Crati e il Coscile è stato utilizzato un metodo complesso e accurato, che tiene conto anche dei dati storici sulle piene, per tutti gli altri fiumi ciò non è stato fatto.

Le regole per costruire i ponti non sono sempre state rispettate: in particolare per quanto riguarda la loro distanza dagli argini e la loro resistenza alle piene dei fiumi. Sono stati rilevati problemi con la distanza dei ponti dagli argini: i ponti dovrebbero essere costruiti a una certa distanza dagli argini per evitare che vengano danneggiati dalle piene. Inoltre, le pile dei ponti (le parti che sostengono il ponte), dovrebbero essere abbastanza distanti tra loro e dagli argini per garantire la sicurezza. Nel parere è stato chiarito che gli argini non sempre sono a norma: gli argini, cioè le strutture che impediscono ai fiumi di esondare, devono essere costruiti in modo da resistere alle piene più forti. In alcuni casi, gli argini previsti nel progetto non sono abbastanza robusti e devono essere rinforzati.

Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha fatto rilevare che le pile dei ponti previste nel progetto possono erodersi: la parte dei ponti che poggia sul fondo del fiume (le pile) può essere erosa dall'acqua, specialmente durante le piene. Non è stato calcolato il fenomeno dell’erosione: per progettare un ponte sicuro, è necessario stimare quanto le pile potrebbero erodersi nel tempo. I tombini non rispettano le regole: i tombini, ovvero le aperture nel terreno che permettono all'acqua di defluire, devono essere costruiti secondo precise norme tecniche e ciò, nel progetto non avviene.

Quanto emerge dall’attenta lettura del parere nella sezione dedicata agli aspetti Idrogeologici ed Idraulici consente al Comitato Scientifico di ritenere il progetto in esame certamente poco sicuro. Ricordiamo, altresì, che al fine di poter superare il procedimento di verifica e validazione previsto dal quadro normativo applicabile, dovrà rispettare tutte le prescrizioni espresse dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici al fine di superare la verifica di ottemperanza in sede di redazione del progetto definitivo esecutivo.

Resta il rammarico per non aver consentito al territorio di poter partecipare alla redazione del progetto al fine di consentire anche a tanti tecnici preparati, come l’Ing. Capalbo, di poter contribuire alla stesura di un progetto migliore di quello così tanto lacunoso, purtroppo, realizzato.

Infine, il Comitato Scientifico tiene a sottolineare che i problemi relativi agli aspetti Idrologici e Idraulici rilevati sul progetto della Sibari – Co-Ro non interessano il progetto oggi in fase di realizzazione del 3° Megalotto e neanche quello di prossimo realizzazione tra Crotone e Catanzaro essendo entrambi posti in quota (sono in collina), esattamente come lo è il progetto del Megalotto 8 già approvato dai consigli comunali degli ex comuni di Corigliano e Rossano ed ampiamente condiviso con il territorio.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 4 novembre 2024


giovedì 17 ottobre 2024

Il finanziamento per la Statale 106 non basta. Sulla Sibari - Co-Ro ci sono già dei ritardi

Bastavittime106 chiede interventi immediati sulla S.S.106 esistete e la rimozione dei dirigenti di Anas

IL FINANZIAMENTO PER LA STATALE 106 NON BASTA. SULLA SIBARI – CO-RO CI SONO GIÀ DEI RITARDI

IL CONTRATTO DI PROGRAMMA FISSA IL COSTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA CATANZARO – CROTONE E DELLA SIBARI – CORIGLIANO-ROSSANO IN 4,4 MILIARDI DI EURO. I LAVORI FINIRANNO NEL 2037

 

L'Organizzazione di Volontariato "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" nei mesi scorsi ha avuto modo di chiarire che sull'ammodernamento a quattro corsie con spartitraffico centrale il Governo Meloni ha stanziato 3,5 miliardi prevedendo di utilizzare queste risorse per la realizzazione della Catanzaro - Crotone e per la realizzazione della Sibari - Corigliano-Rossano.

Abbiamo, inoltre, chiarito che questi due progetti nella realtà non esistono. Infatti, esistono ben 6 progetti distinti e separati (lotti funzionali), sulla Crotone - Catanzaro e due progetti distinti e separati sulla Sibari - Corigliano-Rossano.

Sul tema dei finanziamenti, dalla nostra Organizzazione di Volontariato, nei mesi scorsi sono state chiarite alcune perplessità. In ordine alle risorse disponibili abbiamo precisato che secondo i pareri del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici l'importo complessivo dei due interventi previsti (Catanzaro - Crotone e Sibari - Corigliano-Rossano), sarebbero costati non meno di 4 miliardi di euro mentre noi abbiamo affermato che probabilmente il costo dei progetti definitivi esecutivi sarebbe arrivato tra i 4,5 ed i 5,5 miliardi di euro.

Per quanto riguarda, invece, i tempi di realizzazione abbiamo avuto modo di precisare che a nostro giudizio difficilmente sarebbero stati rispettati i cronoprogrammi che la stessa Anas Spa ha stabilito.

 

INTERVENTI PREVISTI NEL CONTRATTO DI PROGRAMMA MIT - ANAS (2021 - 2025)

Leggendo l'elenco degli interventi definiti nel Contratto di Programma Mit - Anas 2021 - 2025 abbiamo avuto il piacere di riscontrare che sono effettivamente riportati gli 8 progetti di ammodernamento della Statale 106 tra Sibari e Corigliano-Rossano e da Catanzaro a Crotone. Tuttavia questo è quello che è emerso: per il lotto 1 primo stralcio della Catanzaro - Crotone è previsto il costo di € 423.184.226; per il lotto 2 primo stralcio, € 346.457.337; per il lotto 1 secondo stralcio, € 589.932.872; per il lotto 2 secondo stralcio, € 411.642.049; per il lotto 3 secondo stralcio, € 409.020.125; per il lotto 4 secondo stralcio, € € 420.661.119. L'importo totale dell'intervento di ammodernamento della Catanzaro - Crotone è, quindi, stimato in € 2.600.847.728 + Iva.

Per quanto riguarda la Sibari - Corigliano-Rossano è emerso che: per il lotto 1 il costo previsto è pari a € 574.102.690 mentre per il lotto 2 è di € 432.778.767. Per un costo totale di € 1.006.881.457 + Iva.

Pertanto entrambi gli interventi hanno un costo previsto di 3.607.729.185 + Iva, ovvero, 4,4 miliardi di euro a cui vanno aggiunti diversi costi accessori (espropri su tutti).

SIBARI - CORIGLIANO-ROSSANO: GIÀ SETTE MESI DI RITARDO SUL CRONOPROGRAMMA

L'altro elemento che merita di essere attenzionato è quello relativo all'Allegato 3 "CRONOPROGRAMMI INTERVENTI PRIORITARI TRONCO SIBARI – CROTONE - CATANZARO" pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello Stato il 12 marzo 2024. Leggendo le tabelle relative ai cronoprogrammi è facile intuire che se per il lotto 2 primo stralcio della Catanzaro - Crotone non sembrano esserci ad oggi dei ritardi, per tutti gli altri 5 lotti vi è solo un mese di ritardo poiché l'aggiudicazione secondo il cronoprogramma avrebbe dovuto maturarsi entro il 30 settembre 2024 mentre nella realtà avverrà entro il 31 ottobre 2024.

Sulla Sibari - Corigliano-Rossano, invece, l'Anas Spa ha maturato ad oggi già 7 mesi di ritardi: la gara, infatti, secondo il cronoprogramma sarebbe dovuta iniziare ad aprile 2024 e terminare a settembre 2024 ma, ancora oggi, non è iniziata per nessuno dei due lotti.

 

REALIZZAZIONE PARZIALE DELL'OPERA E IPOTESI DI REVOCA DEL FINANZIAMENTO

L'Organizzazione di Volontariato "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" di fronte a quanto è emerso non nasconde le proprie perplessità. In ordine al finanziamento evidentemente insufficiente di 3,5 miliardi di euro riteniamo che il rischio è quello che il Ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini insieme all'Anas Spa decidano di realizzare un solo lotto della Sibari - Corigliano-Rossano e solo alcuni lotti della Catanzaro - Crotone. Riteniamo che la parziale realizzazione dei lotti sia dannosa sotto il profilo della sicurezza stradale e auspichiamo che, sia la Catanzaro - Crotone che la Sibari - Corigliano-Rossano, possano essere realizzati, solo se nella loro interezza.

In ordine ai tempi, invece, ricordiamo quanto riportato nell'articolo 4, comma 2 "Modalità di erogazione e di revoca delle risorse" contenuto nel Decreto del Ministro delle Infrastrutture pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 ottobre 2023: "Nelle ipotesi di  mancato  rispetto  dei  termini  previsti  dai cronoprogrammi  procedurali  di  cui  all'Allegato  3  o  di   omessa alimentazione del sistema di monitoraggio, verificato sulla base  dei sistemi informativi del Dipartimento della Ragioneria generale  dello Stato, la Direzione generale per le strade e  le  autostrade,  l'alta sorveglianza  sulle  infrastrutture  stradali  e  la  vigilanza   sui contratti concessori autostradali del Ministero delle  infrastrutture e dei trasporti provvede alla revoca dei  finanziamenti  erogati".

OCCORRE INTERVENIRE URGENTEMENTE SULLA STATALE 106 ESISTENTE

L'altro elemento sconfortante che emerge dalla lettura delle carte è legato ai tempi di realizzazione. Se abbiamo solo per il lotto 2 primo stralcio della Catanzaro - Crotone un inizio dei lavori fissato a gennaio 2026 ed un fine lavori previsto per febbraio 2029, per tutti gli altri 4 lotti della Catanzaro - Crotone abbiamo un inizio lavori fissato a dicembre 2025 ed un fine lavori previsto per dicembre 2037... Mentre la Sibari - Corigliano-Rossano ha un inizio lavori fissato per dicembre 2025 (ma ha già 7 mesi di ritardo), ed un fine lavori previsto per dicembre 2037...

L'Organizzazione di Volontariato "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" ritiene che occorre intervenire con urgenza sulla strada Statale 106 esistente, ovvero l’arteria stradale che i cittadini dovranno percorrere per i prossimi 15 anni almeno.

Servono un piano immediato di interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione ed è necessario programmare e realizzare interventi di messa in sicurezza urgente che elevino gli standard di sicurezza di una Statale 106 che, mai come oggi, versa in condizioni vergognose e comatose.

Analogamente l'Organizzazione di Volontariato "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" anche qui non dimentica di suggerire alla classe politica dirigente calabrese di rimuovere immediatamente l’attuale dirigenza di Anas Spa in Calabria e di pretendere dalla Direzione Generale di Roma il dislocamento in Calabria dei loro migliori dirigenti.

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 17 ottobre 2024

giovedì 10 ottobre 2024

Basta Vittime teme nuove criticità sulla Statale 106

Il Tar di Catanzaro sospende tutti gli atti emessi dall’Anas sul progetto della “Trasversale delle Serre”

BASTA VITTIME TEME NUOVE CRITICITÀ SULLA STATALE 106

CALIGIURI: «NON TOLLEREREMO ULTERIORI RITARDI O SPRECHI DI RISORSE PUBBLICHE» PUGLIESE: «NON CAPISCO COSA ALTRO SERVE PER RIMUOVERE LA CLASSE DIRIGENTE DI ANAS IN CALABRIA»

 

Il presidente del Tribunale amministrativo di Catanzaro, Ivo Correale ha disposto la sospensione di tutti gli atti emessi dall’Anas che riguardano il progetto esecutivo per la realizzazione del V° Tronco della “Trasversale delle Serre” per quanto riguarda lo svincolo di Gagliato sino alla Statale 106 nel Soveratese.

A rivolgersi ai giudici del Tar sono stati 15 proprietari terrieri che nello scorso mese di agosto avevano ricevuto la comunicazione di avvenuta approvazione del progetto definitivo con il conseguente avvio del procedimento per quanto riguarda gli espropri che Anas ha predisposto.

«I ricorrenti – ha precisato l’avvocato Giuseppe Pitaro parlando a nome dei ricorrenti – non sono contrari alla realizzazione dell’opera pubblica in sé, in quanto anche a loro interessa, ma nutrono forti perplessità rispetto al progetto in esame, di cui hanno preso visione, atteso che lo stesso prevede un tracciato del tutto irragionevole ed illogico».

«Quello che è successo sulla 'Trasversale delle Serre' – tuona l’Ing. Fabio Pugliese, direttore operativo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – purtroppo evidenzia ancora una volta l'incapacità della dirigenza di Anas Spa in Calabria. A questo punto non capisco cosa altro debba accadere ancora prima che la classe dirigente politica calabrese tutta – parlo di chi è al Governo ma anche di chi è in minoranza – decida finalmente di porre la questione più dirimente: rimuovere l'attuale classe dirigente di Anas Spa in Calabria e pretendere dalla Direzione Generale i migliori uomini che hanno a disposizione».

«Voglio augurarmi – continua Pugliese – che quanto accaduto sulla “Trasversale delle Serre” non si ripeta sulla Statale 106 e, nello specifico, sui due progetti funzionali di ammodernamento che interessano il tratto di Sibari – Corigliano-Rossano. Qualora, infatti, il tar dovesse accogliere il ricorso presentato dai privati l’organizzazione di volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” non esiterà ad agire legalmente contro Anas Spa per l’incredibile danno arrecato alla collettività».

«Ovviamente – conclude il direttore operativo – di fronte ad una ipotesi simile non esiteremo ad evidenziare tutte le chiare ed evidenti responsabilità politiche di quanti a vario titolo sono stati anche formalmente informati dell’incapacità conclamata e dimostrata dei dirigenti dell’Anas Spa in Calabria e non hanno mosso un dito per assicurare alla nostra regione dirigenti competenti e degni di questo nome».

«La nostra organizzazione di volontariato è fermamente convinta della necessità di un ammodernamento della Statale 106. Siamo però profondamente preoccupati dai recenti sviluppi riguardanti la “Trasversale delle Serre” perché questi rafforzano i dubbi sull'effettiva trasparenza e correttezza delle procedure anche sui processi di ammodernamento della Statale 106 tra Sibari e Corigliano-Rossano. Abbiamo fiducia nella magistratura e siamo certi che farà piena luce sui fatti denunciati al fine di garantire il pieno rispetto delle norme e degli interessi della collettività. Chiediamo un intervento immediato della politica per garantire che i lavori sulla Sibari-Corigliano-Rossano siano esenti da ogni forma di irregolarità. Non tollereremo ulteriori ritardi o sprechi di risorse pubbliche» – dichiara Leonardo Caligiuri, presidente dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”».

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 10 ottobre 2024

domenica 29 settembre 2024

STATALE 106: Salvini rimuova i dirigenti di Anas in Calabria


Tutte le procedure seguite sulla Sibari – Corigliano-Rossano sono responsabilità esclusiva di Anas Spa

STATALE 106: SALVINI RIMUOVA I DIRIGENTI DI ANAS IN CALABRIA

IL CONSIGLIO DIRETTIVO RITIENE CHE, PER REGIONI DI INTERESSE GENERALE, VALUTAZIONI E GIUDIZI DEBBANO ESSERE ESPRESSI SOLO QUANDO SARANNO NOTI I COSTI DEI PROGETTI DEFINITIVI ESECUTIVI DELLA CATANZARO-CROTONE E DELLA SIBARI - CORIGLIANO-ROSSANO. INTANTO SUGGERISCE AL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE SALVINI DI RIMUOVERE I DIRIGENTI DI ANAS SPA IN CALABRIA

 

Il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha appreso che 37 soggetti hanno inteso rivolgersi al Presidente Mattarella al fine di far notare che il tracciato della Sibari – Corigliano-Rossano è stato approvato senza le necessarie approvazioni dei consigli comunali di Cassano All’Ionio e Corigliano-Rossano, “necessarie per procedere con le variati urbanistiche radicali”.

Oltra a ciò si lamentano violazioni delle direttive paesaggistiche, difformità in materia di prevenzione del rischio idrogeologico, una errata valutazione degli espropri, addirittura la mancata verifica tecnica dei rischi (tra i quali quello strutturale), e una insufficiente valutazione dei costi benefici dell’opera.

Restiamo basiti di fronte a quanti commentano – stigmatizzando l’iniziativa dei 37 soggetti – che questa azione potrebbe mettere in discussione la realizzazione dell’Opera poiché qualora fosse fondata imporrebbe un azzeramento della procedura avviata dall’Anas Spa nel 2019 con la conseguente perdita del finanziamento.

Pertanto, secondo costoro – qualora questi 37 avessero ragioni fondate – sarebbe comunque più conveniente realizzare un’Opera carente sotto diversi aspetti (in particolare quello strutturale che poi incide sulla sicurezza degli automobilisti), e molto, molto più costosa di quello che si può immagine…

Ricordiamo, a tal proposito, che la Sibari – Corigliano-Rossano à stata presentata dall’allora Vice Ministro del M5S Giancarlo Cancelleri nel 2021 (prima che passasse poi in Forza Italia), quando l’Anas Spa sosteneva che per la realizzazione dell’Opera erano necessari 500 milioni di euro, mentre oggi il progetto di fattibilità tecnica economica costa 1,2 miliardi di euro, e c’è da chiedersi quanto costerà il progetto definitivo esecutivo che – lo ricordiamo – l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” stima sui 2 miliardi di euro.

Il Consiglio Direttivo attende con ansia l’avvio delle gare per i due lotti funzionali della Sibari - Corigliano-Rossano poiché i 6 lotti funzionali della Catanzaro-Crotone sono stati già aggiudicati. Siamo ansiosi, perché solo quando avremo i 6 progetti definitivi esecutivi relativi dei 6 lotti funzionali potremo veramente capire qual è il costo della Catanzaro-Crotone. Stesso ragionamento vale per i progetti definitivi esecutivi della Sibari – Corigliano-Rossano.

Rivendichiamo di essere gli unici ed i soli che, ormai da anni, sostengono la correttezza e la linearità delle scelte dell’Anas Spa nel percorso di realizzazione della Catanzaro-Crotone (nato circa 10 anni fa), mentre solleviamo diversi dubbi sul percorso iniziato nel 2019 dall’Anas Spa sulla Sibari – Corigliano-Rossano e tra i tanti uno: se realizzare la Sibari – Coserie nuovo tracciato costerà 2 miliardi mentre la realizzazione dello stesso tracciato del vecchio progetto del Megalotto 8 sarebbe costato 1,5 miliardi al massimo, con il risparmio di 500 milioni di euro avremmo potuto pensare di realizzare il nuovo tracciato per qualche chilometro in più (fino a Crosia per esempio)?

Siamo conviti che tutti questi importanti interrogati non si possono stigmatizzare né giudicare ma occorre, al fine di perseguire l’interesse generale di tutti i cittadini, andare fino in fondo, ricercare la verità e, solo quando si riuscirà ad avere elementi degni di una certa concretezza, si potranno esprimere dei giudizi.

Una cosa però è certa contro ogni ragionevole dubbio: qualora le questioni sollevate dai 37 soggetti che hanno inteso rivolgersi al Presidente Mattarella fossero veri e ove mai fossero fondate le ragioni che in ordine ai costi di realizzazione dell’Opera esprime ormai da anni l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è evidente che il processo di ammodernamento della Sibari – Corigliano-Rossano inevitabilmente subirà un arresto.

Tuttavia, precisiamo già da subito, che le responsabilità saranno esattamente e precisamente di quanti dovevano rimuovere i dirigenti di Anas Spa che questo processo lo hanno portato avanti e non hanno inteso farlo.

A tal proposito il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” rinnova l’invito al Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini a rimuovere i Dirigenti di Anas Spa in Calabria per manifesta e conclamata incapacità.

Il Consiglio Direttivo intende aiutare il Ministro Salvini con un suggerimento: basterebbe chiedere la loro rimozione alla Direzione Generale di Anas Spa già solo per le recenti dichiarazioni in cui continuano ad affermare che il Megalotto 3 sarà ultimato nell’agosto del 2026 oppure per la vergognosa condizione in cui versa la Statale 106 esistente, quella che purtroppo ogni giorno i cittadini sono costretti a dover percorrere, tra insidie legate alle condizioni comatose in cui versa il manto stradale, spesso privo di sistemi di sicurezza (guard-rail), e di illuminazione….

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 29 settembre 2024


 

giovedì 5 settembre 2024

Domani a Cropani una fiaccolata per tutte le vittime della Statale 106

 

Importante iniziativa presso la Parrocchia di San Michele Arcangelo di Cuturella a Cropani

DOMANI A CROPANI UNA FIACCOLATA PER TUTTE LE VITTIME DELLA STATALE 106

CALIGIURI: «IMPORTANTE MOMENTO DI RIFLESSIONE» PUGLIESE: «MOMENTO DI PREGHIERA PER LE VITTIME MA ANCHE PER I LORO FAMILIARI, I PARENTI, GLI AMICI E LE LORO COMUNITÀ»

 

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica che domani venerdì 6 settembre, avrà luogo, presso la Parrocchia di San Michele Arcangelo di Cuturella di Cropani, in provincia di Catanzaro, una Santa Messa per ricordare le vittime sulla strada Statale 106 ed a seguire una Fiaccolata di preghiera.

L’iniziativa è stata organizzata dalla Parrocchia di San Michele Arcangelo in collaborazione con l’Associazione Culturale Santa Barbara e vedrà la partecipazione dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106 rappresentata dall’l’Ing. Fabio Pugliese, Direttore Operativo.

All’iniziativa saranno preseti, inoltre, il Presidente della Provincia di Catanzaro e Sindaco di Soveria Simeri Amodeo Mormile, il Sindaco di Cropani Raffaele Mercurio, il Sindaco di Bontricello Simone Puccio, il Sindaco di Sellia Marina Walter Placida, il Sindaco di Andali Piero Peta ed il Sindaco di Sersale Carmine Capellupo.

«Abbiamo deciso di partecipare a questa importante iniziativa – afferma Leonardo Caligiuri, Presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – perché riteniamo che sia un importante momento di riflessione su una problematica che, mai come quest’anno, merita grande attenzione. 25 vittime dall’inizio dell’anno sono un numero spaventoso che segna un netto aggravamento del numero dei decessi rispetto agli ultimi 5 anni». Spero e confido che possa esserci una grande partecipazione ed a tal proposito invito tutti ad esserci ed a prendere parte a questo importante momento.

«Quello di domani – dichiara l’Ing. Fabio Pugliese, Direttore Operativo dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – sarà anche un momento di preghiera e di ricordo. Perché certamente ricorderemo tutte le vittime della Statale 106 ma, in particolare quelle degli ultimi 15 giorni, tre giovani ragazzi Raffaele Varano di 29 anni deceduto a Sant'Andrea Aposto dello Jonio il 21 agosto, Giuseppe Pio Cristiano di 22 anni deceduto a Trebisacce il 31 agosto e Luigi Scumaci di 23 anni deceduto ieri a Isola di Capo Rizzuto. Non pregheremo solo per loro ma anche per i loro Familiari, i parenti, gli amici e le loro comunità segnate dal dolore. Anche e soprattutto per questo è importante esserci».

 

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 5 settembre 2024