La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

sabato 29 settembre 2018

L'On. Forciniti, avvocato dei "Turisti di Ferrara", dei proprietari e dei parenti



La delusione del Direttivo dell’Associazione a seguito delle posizioni dell’onorevole del M5S
L’ON. FORCINITI, AVVOCATO DEI “TURISTI DI FERRARA”, DEI PROPRIETARI E DEI PARENTI


STUPORE E INCREDULITÀ PER LE DICHIARAIZONI DEL PARLAMENTARE GRILLINO


Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” esprime rammarico e grande delusione dopo aver assistito ai due confronti televisivi tra il Presidente dell’Associazione Fabio Pugliese e l’On. Francesco Forciniti eletto alla Camera dei Deputati della Repubblica Italiana con il M5S.

Sia su “Linea Rovente” (su Teleuropa Tv) che su Talking (su Esperia Tv), sono due gli aspetti emersi che riteniamo doveroso evidenziare e che meritano, a nostro giudizio, grande attenzione. Il primo: l’On. Forciniti ritiene che il Progetto approvato e finanziato per 1,3 miliardi di euro non chiarisce aspetti importanti legati allo studio costi-benefici, ai volumi di traffico che realmente si sposteranno sulla nuova infrastruttura, alla sicurezza, ecc. per concludere che è possibile un progetto migliore di quello approvato.

Su questi aspetti, nei prossimi giorni, sarà merito del Comitato Scientifico dell’Associazione fornire una risposta puntuale e precisa che metterà in evidenza quanto l’On. Forciniti non conosca affatto il progetto di un’Opera che i Ministeri dell’Ambiente, dei Beni Culturali, delle Infrastrutture e dell’Economia e Finanza, dopo aver approfondito e studiato ogni aspetto, hanno definito “di importanza strategica nazionale”.

Il Direttivo, invece, vuole rimarcare il secondo aspetto: quello legato alla “difesa” evidentemente inopportuna e interessata che l’On. Forciniti, con una arringa, ha riservato alle osservazioni inviate da “Turisti di Ferrara” e da qualche parente stretto di un collega parlamentare del M5S. Tutti accomunati dal fatto che hanno – lo ribadiamo – per coincidenza le stesse posizioni circa la necessità di modificare il progetto per bloccarlo affinché la Calabria non abbia mai più un’opera che attende da circa un secolo.

L’On. Forciniti nel merito dichiara che è una pratica diffusa quella di far firmare ai cittadini delle osservazioni che hanno lo stesso ed identico testo. Non solo, va oltre ed afferma che in passato anche a lui è capitato di promuovere e far firmare osservazioni – per una questione che riguardava il territorio – anche a gente, ovviamente del territorio, che non le ha neanche lette. Evviva l’onestà…

L’On. Forciniti, tuttavia, non riflette (o peggio: fa finta di dimenticare…), su un aspetto non secondario: le osservazioni contrarie al progetto non sono state “raccolte” sul territorio dell’alto jonio cosentino (da cui ne sono pervenute solo una minima parte), chiedendo ai cittadini di firmarle senza neanche leggerle ma sono, invece, arrivate da Ferrara in Emilia Romagna e firmate da presunti “Turisti di Ferrara”.

Il Direttivo dell’Associazione avrebbe voluto convincersi della bontà delle parole dell’On. Forciniti quando afferma che il loro intento è solo quello di assolvere al “dovere di verificare”. Oggi comprendiamo, invece, il vero intendo che è quello di proporre un progetto alternativo irrealizzabile qual è il raddoppio per bloccare per sempre un’opera che non sarà mai più realizzata al fine di soddisfare gli interessi di parte dei “Turisti di Ferrara”, dei proprietari terrieri, dei parenti e degli amici, dei poteri forti ed oscuri, che nelle osservazioni – per coincidenza – dicono di volere lo stesso progetto degli onorevoli Morra, Abate, Sapia, Forciniti e Scutellà.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 29 Settembre 2018

venerdì 28 settembre 2018

Dirigente della Provincia di Reggio Calabria a Processo per la morte di Carmelo Zema



DIRIGENTE DELLA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA A PROCESSO
PER LA MORTE DI CARMELO ZEMA SULLA PROVINCIALE “MALEDETTA”

Alla funzionaria si imputano i reati di omicidio colposo e omissione di atti d'ufficio
I familiari della vittima e Studio 3A, che ha fatto riaprire il caso, si aspettano giustizia

COMUNICATO STAMPA

Si apre mercoledì 3 ottobre 2018 il processo che vede imputata la dirigente responsabile del settore Viabilità della Provincia di Reggio Calabria, Domenica Catalfamo per il decesso di Carmelo Zema: un procedimento incentrato sulla pericolosità di una strada, la Provinciale 22, dove si è consumata la tragedia, che a Montebello Jonico, il paese della vittima, e in tutto il Reggino è tristemente nota.

Il 23 febbraio 2015, a mezzanotte, Zema, 67 anni, stava percorrendo la Sp 22 in direzione mare-monte quando all'improvviso, in località Moro della borgata Masella del comune di Montebello, all'altezza del km 7,800, ha perso il controllo della sua Fiat Punto, che ha cozzato contro il parapetto, abbattendone una parte. A questo punto, secondo la ricostruzione operata dai carabinieri, l'automobilista è sceso per verificarne i danni, si è portato sul lato destro e si è appoggiato al muretto di protezione, che però si è sbriciolato, crollando e facendolo precipitare nel precipizio sottostante: un volo fatale.

I familiari non hanno accettato la tesi sbrigativa della disgrazia: troppe le morti e le tragedie sfiorate su quell'arteria da brivido, su cui ha rischiato di morire anche il parroco del paese. Per fare luce sui fatti, si sono rivolti a Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, a tutela dei diritti dei cittadini, partner dell’Associazione “Basta Vittime sulla Statale 106”. E' stata presentata una denuncia alla Procura di Reggio Calabria, che ha aperto un procedimento penale iscrivendo nel registro degli indagati l'ingegner Domenica Catalfamo, 52 anni, di Reggio, in qualità di dirigente responsabile del settore “Viabilità” della Provincia. 

Studio 3A ha subito affidato a un proprio esperto una perizia sulle condizioni della Sp 22, che ha evidenziato le gravi carenze presenti sull’infrastruttura peraltro confermate dai carabinieri di Montebello. Contro ogni evidenza, però, i legali della società ASE S.p.a. - operatore economico dell'Accordo Quadro per l'Affidamento di Lavori, Servizi e forniture e Gestione integrata della rete viaria provinciale a cui la Provincia di Reggio ha affidato anche la gestione delle vertenze in danno avanzate nei confronti dell'Ente provinciale per sinistri stradali causati da fatti connessi all'appalto in questione - hanno denegato ogni responsabilità, sostenendo che la manutenzione della strada risultava “regolarmente eseguita”, la pavimentazione era in buono stato e la sede stradale in buone condizioni di pulizia. Una chiusura totale a fronte della quale i familiari della vittima hanno anche avviato un’azione civile per il risarcimento. Altrettanto sorprendenti erano state anche le prime decisioni del Pubblico Ministero titolare del fascicolo, dott.ssa Sara Amerio la quale, pur ammettendo la presenza nella strada “di difetti di segnaletica e illuminazione”, non aveva rinvenuto “elementi tali per ritenere che queste lacune siano causa del sinistro” e il 21 aprile 2016 aveva chiesto l'archiviazione.

Richiesta contro la quale è stata subito presentata opposizione, e con successo. Il 24 dicembre 2016, infatti, il Gip Antonino Foti, rendendo nota la decisione in merito all'opposizione discussa nell'udienza del 25 ottobre 2016, ha disposto di riaprire l'inchiesta, ritenendo necessario “procedere a ulteriori indagini”. Il Giudice ha chiesto di verificare, tramite la nomina di un Ctu, le condizioni effettive della manutenzione della Sp 22, “apparendo contrastante la documentazione prodotta dalla difesa con le valutazioni espresse nella relazione tecnica di parte e quelle indicate dalla polizia giudiziaria. Si richiede un approfondimento specifico investigativo in merito alla regolarità dei muri di contenimento e alla qualità del calcestruzzo e del materiale di cui sono composti, prendendo in considerazione in modo specifico le indicazioni tecniche della relazione di parte”, ossia la perizia prodotta da Studio 3A. Non solo. Il dott. Foti ha reputato anche necessario verificare “la portata e l'esattezza dello svolgimento dei lavori assegnati all'impresa ASE “Autostrade Service – Servizi al Territorio spa” sulla base della determina n. 554 della Provincia, risultando dagli atti che la manutenzione stradale non fosse idonea”. E ha restituito gli atti al Pubblico Ministero concedendole sei mesi per effettuare queste ulteriori indagini.

La dott.ssa Armerio ha quindi affidato all’ingegner Pierpaolo Chirico l’incarico di effettuare una perizia tecnica sullo stato della Provinciale, che è puntualmente giunta alle medesime conclusioni, confermando che il muretto, “per epoca di costruzione, tipologia e materiale, non offre alcun tipo di garanzia per la qualità del materiale e la funzione strutturale”. Il Sostituto Procuratore ha quindi ribaltato la sua decisione iniziale e, con atto del 16 novembre 2017, ha chiesto l'emissione del decreto che dispone il giudizio nei confronti dell'ing. Catalfamo per i due capi di reato contestati: quello di cui all'art. 328 del codice penale, rifiuto od omissione di atti d'ufficio, per aver “nella sua qualità di Dirigente Responsabile del settore Viabilità dell'Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria, pubblico ufficiale, indebitamente rifiutato un atto del proprio ufficio che, per ragioni di sicurezza pubblica, doveva essere compiuto senza ritardo. In particolare, pur essendo stato più volte richiesto da varie Autorità, con note scritte datate (a partire dal 2014, dalla terna commissariale del comune di Montebello Jonico, dal responsabile del settore V dello stesso Comune e dalla Prefettura di Reggio Calabria, ndr), di effettuare interventi urgenti di ripristino caduta frane e sopralluogo per la messa in sicurezza della strada mediante segnaletica stradale verticale e orizzontale, di pulizia delle cunette e dei tombini e di alzare i parapetti esistenti in quanto bassi e pericolosi al fine di ridurre la pericolosità della strada Provinciale S.Elia-Fossato di Reggio Calabria denominata S.P.22, non provvedeva tempestivamente alla messa in sicurezza della strada”.

Inoltre, per il reato ai sensi dell'art. 589 c.p., omicidio colposo, “perché cagionava per colpa la morte di una persona, mediante omissione; in particolare, omettendo di effettuare il suddetto "intervento urgente di ripristino (…), cagionava per colpa la morte di Zema Carmelo che, dopo un sinistro stradale autonomo, si appoggiava al parapetto, che cedeva, facendolo precipitare nel burrone”.

Il giudice per le indagini preliminari, dott. Antonino Laganà, rilevato che le suddette fonti di prova impongono il rinvio a giudizio dell’imputata, ha quindi emanato il decreto che dispone il giudizio a carico dell’ing. Catalfamo. Nell’udienza dibattimentale fissata per il prossimo 3 ottobre inizierà dunque il processo.

Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” in merito alla vicenda ritiene doveroso evidenziare quanto ormai sia necessaria una nuova etica ed un nuovo senso del dovere per gli Enti proprietari e gestori delle strade ma, anche, per le Ditte che eseguono lavori di manutenzione e di messa in sicurezza. Non entriamo, sia chiaro, nel merito del fatto specifico, per il quale il prossimo 3 ottobre inizierà un processo e sul quale noi, per primi, ci proclamiamo garantisti, ma è un dato oggettivo che esiste (e continua sempre più a rafforzarsi), una nuova attenzione nella Magistratura in riferimento ai sinistri stradali che, anche grazie alla nuova legge sull’omicidio stradale, ammette responsabilità anche in chi ha il dovere di garantire che ogni strada sia sicura. Il Direttivo si augura che questa vicenda, indipendentemente dall’esito processuale, possa far maturare in quanti hanno il dovere di garantire sicurezza sulle strade un nuovo senso di responsabilità soprattutto sulla S.S.106 per evitare, in futuro, azioni legali che certamente non esiteremo ad intraprendere nella difesa esclusiva dei diritti del cittadino anche grazie alla ormai nota professionalità e competenza dei nostri partner di Studio 3A.

lunedì 24 settembre 2018

Il 22 ottobre presenteremo il primo Rapporto sulla Mortalità stradale negli anni 2013-2017 sulla S.S.106



Il lavoro dell’Associazione sarà presentato alla stampa al Palace Hotel di Catanzaro
IL 22 OTTOBRE PRESENTEREMO IL PRIMO RAPPORTO SULLA MORTALITÀ STRADALE NEGLI ANNI 2013-2017 SULLA S.S.106 
IL CENTRO ANALISI E RICERCA DELL’ASSOCIAZIONE PRESENTERÀ, PER LA PRIMA VOLTA IN CALABRIA, UN RAPPORTO SUL FENOMENO DELLA MORTALITÀ STRADALE LEGATO ALLA FAMIGERATA E TRISTEMENTE NOTA “STRADA DELLA MORTE” NEGLI ANNI  2013-2017 


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica con grande soddisfazione ed orgoglio che il 22 ottobre, alle ore 10:30, presso la Sala Conferenze del Palace Hotel di Catanzaro Lido, sarà presentato il primo Rapporto sulla Mortalità Stradale negli anni 2013-2017 sulla S.S.106. Una iniziativa mai avvenuta prima nella storia della Calabria.

Il Rapporto, realizzato dal Centro Analisi e Ricerca dell’Associazione, contiene tutte le informazioni legate alle vittime della S.S.106 nei cinque anni che vanno dall’1 gennaio 2013 al 31 dicembre 2017. Verrà presentata la dimensione del fenomeno (numero totale delle vittime), qual è stata la provincia più colpita, cosa è accaduto ogni anno,  quali sono stati i Comuni più colpiti, ecc.

Verrà presentato anche un focus specifico sulle vittime: oltre al genere saranno evidenziate le fasce d’età più colpite. Inoltre, una particolare attenzione sarà rivolta alle fasce d’età ma anche ai mesi ed alle stagioni in cui il fenomeno risulta più frequente.

Il rapporto, ovviamente, cercherà di fornire anche un quadro completo circa le ragioni che hanno determinato il fenomeno e forniranno un dato sui costi sociali dovuti alle vittime della S.S.106 nel periodo considerato. Non mancheranno, infine, suggerimenti e proposte per arginare un fenomeno la cui dimensione purtroppo non è marginale e, ciò che è peggio, resta immutata da sempre.

Il 22 ottobre al Palace Hotel sarà presentato il Rapporto ma chi intende avere una copia del Rapporto completo può richiederla compilando il MODULO l’Associazione ha pubblicato online. Chiunque compilerà il modulo riceverà un file in .pdf contenente appunto il rapporto completo sulla propria e-mail il 22 ottobre.

Ulteriori informazioni sulla presentazione del Rapporto sulla Mortalità Stradale negli anni 2013-2017 sulla S.S.106 saranno rese note nelle prossime settimane dall’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” che, insieme al Centro Analisi e Ricerca, è molto orgogliosa di questo lavoro unico e mai realizzato prima in Calabria.

Le informazioni che emergono dal rapporto, infatti, sono molte e tutte importanti e fissano, per la prima volta nella storia della nostra regione, un focus essenziale ed imprescindibile sul fenomeno della mortalità stradale avvenuto nel quinquennio 2013 – 2017 sulla strada Statale 106 in Calabria.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 24 Settembre 2018

giovedì 20 settembre 2018

Problemi sulla S.S.106 a Cropani: il Prefetto dopo un mese non risponde



Grande attenzione da parte del Ministero delle Infrastrutture sui problemi della S.S.106 a Cropani
PROBLEMI SULLA S.S.106 A CROPANI: IL PREFETTO DOPO UN MESE NON RISPONDE
L’ASSOCIAZIONE ATTENDE UNA CONVOCAZIONE IN PREFETTURA. LE PROBLEMATICHE SEGNALATE SULLA S.S.106 A CROPANI DEVONO ESSERE AFFRONTATE E RISOLTE

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica che l’Arch. Maria Lucia Conti della Direzione Generale per le strade e le autostrade e per la vigilanza e la sicurezza nelle infrastrutture stradali del Ministero delle Infrastrutture ha inviato all’Anas Spa una nota avente per oggetto le criticità segnalate sulla S.S.106 tra i Km 206 e 208 nel comune di Cropani in provincia di Catanzaro.

La nota arriva a seguito del documento inviato lo scorso 20 agosto al Prefetto di Catanzaro, alla Presidenza della Repubblica ed ai diversi Enti ed Istituzioni dalla nostra Associazione e dal Forum delle Associazioni di Cropani in cui si chiedono interventi urgenti di messa in sicurezza su un tratto di strada pericolosissimo.

Nella nota il Direttore Generale richiama l’attenzione dell’Anas Spa rispetto a quanto segnalato con la preghiera di intervenire “per i propri profili di competenza” e – aggiunge – “tenendo aggiornata la scrivente”. Massima attenzione ed interesse, quindi, da parte del Ministero delle Infrastrutture rispetto alle criticità e pericolosità presenti sulla S.S.106 a Cropani.

Proprio questa mattina a Cropani si è recato il Presidente dell’Associazione Fabio Pugliese per monitorare i rilievi di subsidenza programmati dall’Anas Spa (uno studio mai realizzato prima nella storia della Calabria!), ma anche per incontrare i cittadini di questo comune che attendono risposte in merito alle problematiche, da sempre irrisolte, sulla S.S.106 in questo comune.

Sono molto soddisfatto – dichiara Pugliese – che l’Anas abbia da poco comunicato che a Cropani si interverrà nelle prossime settimane per la realizzazione del nuovo manto stradale. Ringrazio il Compartimento per aver accolto una nostra segnalazione che risale al 2015: finalmente, possiamo dirlo, abbiamo un nuovo corso in Anas Spa che è davvero sensibile alle istanze dei cittadini a tal punto che abbiamo già iniziato ad intavolare un ragionamento – fin qui informale – circa le possibili soluzioni da intraprendere per il superamento delle problematiche esistenti denunciate lo scorso 20 agosto.

Siamo altrettanto contenti – continua il Presidente – della grande attenzione che alla segnalazione inviata lo scorso 20 agosto ha riservato il Direttore Generale del Ministero delle Infrastrutture, segno evidente che i problemi che abbiamo evidenziato sono reali e meritano di essere tutti affrontati e risolti per evitare che possano verificarsi altri sinistri ed altre vittime in questo tratto pericolosissimo di S.S.106.

Siamo invece fortemente delusi – conclude Pugliese – dalla Prefettura di Catanzaro: dopo ormai un mese dalla nostra comunicazione in cui evidenziavamo gravissimi problemi legati alla sicurezza stradale legati anche a competenze del Comune di Cropani che risultano ancora oggi esistenti ed irrisolte non hanno ancora deciso di convocare un incontro per consentire agli Enti ed alle Istituzioni preposte di aprire un confronto per il superamento immediato di queste criticità. Auspichiamo che al più presto possa avvenire un incontro in Prefettura per discutere di questi problemi ma, soprattutto, per avviare una concreta azione affinché siano al più presto affrontati e risolti.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” - 20 settembre 2018

mercoledì 19 settembre 2018

L'Associazione apprezza le posizioni dei Meetup del M5S sulla Nuova S.S.106 e boccia il "trucco" dei parlamentari del M5S



Positivo commento dell’Associazione sulle dichiarazioni dei Meetup degli attivisti del M5S
L’ASSOCIAZIONE APPREZZA LE POSIZIONI DEI MEETUP DEL M5S SULLA NUOVA S.S.106
E BOCCIA IL “TRUCCO” DEI PARLAMENTARI DEL M5S
I CITTADINI ATTIVISTI DEL M5S VOGLIONO L’AVVIO DEL PROGETTO E BOCCIANO CHI OSTACOLA L’OPERA. I PARLAMENTARI DEL M5S, INVECE, NON RISPONDONO SULL’INCONTRO “NASCOSTO”. DELEGANO L’ANAS CHE NON DICE NULLA…


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” guarda con grande interesse all’importante e rilevante posizione che, sul Progetto del Megalotto 3, ha assunto ufficialmente il Meetup degli attivisti del M5S di Corigliano Rossano.

L’Associazione evidenzia ed apprezza quanto dichiarato da liberi cittadini attivisti che sono parte integrante del M5S, che hanno fondato con passione un Meetup (pagando di tasca loro le spese), per partecipare e discutere di progetti, promuovere azioni concrete, esprimere la propria opinione ed approfondire e studiare i diversi problemi del territorio.

La pozione dei cittadini del Meetup di Corigliano Rossano sul Megalotto 3 peraltro è esattamente identica a quella espressa dall’On. Silvia Vono, eletta in seno al Senato della Repubblica Italiana con il M5S nel collegio uninominale di Catanzaro.

I cittadini non solo ritengono doveroso realizzare il Megalotto 3 ma dichiarano di volere una  superstrada a 4 corsie anche a Sud di Sibari, con un tracciato moderno ex-novo che – citiamo testualmente – “corra in modo autonomo in collina, lontano dalle ristrette pianure costiere dove insistono terreni ad alto pregio, paesi, case, infrastrutture”.

I cittadini attivisti del M5S, infine, dichiarano che ogni ostacolo al Progetto del Megalotto 3 verrà interpretato come un’azione contro gli interessi della popolazione e contro il cambiamento e fanno notare che sui risultati concreti e non sulle parole, saranno incentrate le prossime imminenti sfide elettorali e, quindi, i risultati che ne deriveranno.

L’Associazione ritiene, quindi, doveroso sottolineare e rimarcare l’esistenza di due posizione (legittime ed indipendenti), all’interno del M5S. Quella dei parlamentari Morra, Abate, Forciniti, Sapia e Scutellà perfettamente coincidenti con quelle della Coldiretti, dei “Turisti di Ferrara” e dei proprietari terrieri che da anni ostacolano l’opera con l’intento di bloccarne la realizzazione.

Quella del vero ed unico ufficiale M5S, formato dell’On. Vono ma, soprattutto, dai liberi cittadini attivisti del Meetup di Corigliano Rossano che l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” apprezza, condivide e sposa in pieno con la convinzione che questa è l’unica e necessaria possibilità di riscatto per il nostro territorio e per la Calabria e per il progresso, lo sviluppo ed il futuro dei nostri giovani.

Su questa posizione l’Associazione è aperta al confronto ed alla più ampia unità sociale con i cittadini, con gli imprenditori, le forze politiche e sindacali, con gli amministratori, i parlamentari, gli enti e le istituzioni a difesa dell’interesse generale.

I parlamentari del M5S che, a questo punto, non si capisce di chi o di cosa siano i “portavoce”, dovrebbero prendere esempio dagli attivisti cittadini dei Meetup e, con il coraggio che appartiene a chi è trasparente, evitare di non rispondere alle domande dell’Associazione sull’incontro nascosto avuto in Direzione Generale lo scorso 6 settembre delegando con un trucco, e quindi sottraendosi, i loro “portavoce” dell’Anas ad un laconico e striminzito comunicato stampa apparso oggi sui quotidiani che nulla dice sui contenuti e le posizioni dell’incontro e comunica, solo parzialmente, le identità dei presenti.

Proprio per questo, lo precisiamo, il Direttivo dell’Associazione in data odierna ha avanzato una richiesta tramite posta certificata alla Direzione Generale di Anas Spa: al fine di ottenere risposte chiare a domande altrettanto chiare, che i cittadini, insieme all’Associazione, attendono da settimane e che non esiteremo a pubblicare se mai arriveranno delle risposte atteso che, ormai è evidente, i parlamentari del M5S non voglio rispondere!

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 19 Maggio 2018

lunedì 17 settembre 2018

NUOVA S.S.106: Anche la Scutellà non risponde alle nostre domande



Interviene sul Megalotto 3 la parlamentare bizantina ma non risponde alle domande dell’Associazione
NUOVA S.S.106: ANCHE LA SCUTELLÀ NON RISPONDE ALLE NOSTRE DOMANDE
L’ASSOCIAZONE CHIEDE ALL’ONOREVOLE COME MAI INSIEME AI PARLAMENTARI SUOI COLLEGHI NON VERIFICA TUTTI GLI ASPETTI LEGATI ALL’OPERA?

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha atteso da mesi la posizione dell’On. Scutella, parlamentare del M5S eletta in seno alla Camera dei Deputati nella sibaritide. La sua posizione non aggiunge nulla di nuovo sostenendo che i parlamentari hanno il dovere di consultare le carte e di capire se esiste un progetto migliore è utile solo a dimostrare che solo oggi hanno iniziato a verificare un progetto che però dicono di “studiare da anni”, mentendo.

All’On. Scutellà – che difende la “casta dei colleghi” in modo legittimo – è doveroso ricordare che seppure è lecito, giusto e doveroso che i parlamentari debbano verificare le carte è, altrettanto lecito, giusto e doveroso che non lo facciano di nascosto informando sempre i cittadini in modo chiaro ed esaustivo.

Oltre a ciò l’Associazione evidenzia che sarebbe opportuno che i parlamentari decidessero di verificare ogni aspetto, e non solo una parte, delle questioni che riguardano il progetto del Megalotto 3. Purtroppo lei, insieme ai colleghi parlamentari, hanno scelto di verificare solo una parte che purtroppo, per coincidenza, coincide con quella che sta a cuore ai proprietari terrieri che legittimamente difendono le proprie terre.

L’On. Scutellà dimentica, fra l’altro, che questi aspetti di parte, sono stati già verificati dai Ministeri di ben 9 Governi in un percorso lungo circa 20 anni e dimentica, invece, di verificare come sia stato possibile che centinaia di osservazioni sul Progetto, e contrarie all’Opera, siano pervenute da “Turisti di Ferrara” e come sia possibile che queste siano tutte identiche l’una con  l’altra (non cambia una virgola), e che tra queste ve ne siano anche alcune firmate da qualche parente di qualche collega parlamentare.

L’On. Scutellà ritiene doveroso verificare se i cittadini che si firmano “Turisti di Ferrara” sono venuti a villeggiare in Calabria oppure se erano a conoscenza di aver firmato queste osservazioni e, quindi, se esiste una regia occulta che ha disposto queste osservazioni? Come mai questo aspetto non si verifica?

Infine, l’On. Scutellà, ha intenzione o meno di verificare se è vero o non è vero che sulle terre che verranno espropriate e dove è presente da anni un vincolo preordinato all’esproprio sono state impiantate dai proprietari delle colture al fine di cambiare l’uso di destinazione dei terreni per ottenere un maggior compenso dovuto all’esproprio per pubblica utilità a danno della collettività e se è vero o meno che queste colture – ammesso che esistano davvero – sono state finanziate dai privati oppure addirittura con fondi pubblici?  Come mai questo aspetto non si verifica?

Per l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è doveroso verificar se anche l’On. Scutellà è favorevole al raddoppio della S.S.106 esistente e se ritiene che l’attuale Progetto vada modificato. Speriamo di avere almeno questa risposta dall’On. Scutellà per capire se anche lei – come i parlamentari Morra, Abate, Forciniti e Sapia – ha una idea di strada identica con quella proposta dai “Turisti di Ferrara” e dai proprietari terrieri.
Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 18 Settembre 2018

domenica 16 settembre 2018

NUOVA SS106: Politica debole, ma è forte l'Associazionismo



Iniziata la campagna elettorale per le regionali e le europee: il silenzio della politica sulla Nuova 106
NUOVA SS106: POLITICA DEBOLE, MA È FORTE L’ASSOCIAZIONISMO
L’ASSOCIAZIONE: DENUNCEREMO QUANTI AVREBBERO DOVUTO ASSUMERE UNA CHIARA POSIZIONE E SONO RIMASTI IN SILENZIO PER IL PROPRIO TORNACONTO POLITICO

Nelle ultime ore, sul tema del Megalotto 3, sono intervenute a supporto della realizzazione dell’Opera l’Associazione “Fiori d’Arancio” ed il Comitato delle 100 Associazioni Corigliano – Rossano. Spunti di riflessione – quelle enucleate da entrambi i sodalizi – che meritano di essere letti e valutati perché racchiudono elementi di grande rilievo per l’interesse generale del territorio.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è certamente e positivamente lieta di constatare quanto sia forte il pensiero dell’associazionismo libero sul tema dell’ammodernamento della S.S.106, della sicurezza per gli automobilisti che ne deriverebbe, insieme, al tanto decantato sviluppo economico e progresso che, però, quanto è a portata di mano in Calabria, sembra svanire nell’ultimo metro, per colpe, sempre e soltanto, dei calabresi...

In questo quadro l’Associazione non rinuncia a sottolineare l’assenza della politica (rigorosamente con la “p” minuscola). Abbiamo già detto – e continueremo – di quella che addirittura ostacola la realizzazione del Progetto con l’intento preciso di bloccarla anche se poi maschera abilmente questa scelta agli occhi dei cittadini con la presunta volontà di “modificare”.

Non rinunciamo, invece, a denunciare quei partiti politici che, dalla Lega al Pd passando per Forza Italia, ecc. ecc. non hanno assunta alcuna posizione, navigano nelle acque del silenzio e cercano, così, in vista delle prossime regionali, di “acchiappare” un consenso più largo: “non abbiamo mai detto nulla contro la realizzazione dell’opera ma non abbiamo mai detto nulla neanche a favore proprio per ottenere il consenso da chi ritiene utile l’opera ma anche di chi non la vuole”.

Nanni Moretti direbbe “con questa classe politica dirigente non vinceremo mai” e, probabilmente, direbbe anche di peggio. In queste ultime ore leggiamo le posizioni di quattro parlamentari che firmano un comunicato stampa in cui etichettano un Progetto di 1,3 miliardi di euro una “truffa” poiché – a loro giudizio – è un’opera inutile così come è nonostante sono occorsi 20 anni per ottenere questo risultato.

Quali voci dei consiglieri regionali in carica nella sibaritide avete sentito ergersi a difesa di questa importante infrastruttura? Quali partiti politici sono intervenuti nel dibattito per evidenziare l’importante necessità di quest’Opera? Il silenzio imperante di chi pensa alle prossime elezioni regionali ed europee con la solita logica del mercato del pesce.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” questa volta garantisce che non resterà inerme. Al momento opportuno denunceremo ed evidenzieremo quanti avrebbero dovuto assumere una posizione chiara e netta ed hanno preferito tacere. Lo faremo nel rispetto della verità che abbiamo sempre difeso. Lo faremo nell’interesse generale che da sempre ci anima.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 16 Settembre 2018